Ieri – 1 marzo – ANVUR ha pubblicato un avviso sul suo sito con il link alle liste aggiornate delle riviste scientifiche e delle riviste in classe A per tutti i settori non bibliometrici. Nel giro di poche ore, l’avviso e le “liste fantasma” erano misteriosamente scomparse. Un inedito “pesce di marzo?” Ad ogni buon conto, abbiamo scaricato le liste e ve le mettiamo a disposizione.

ANVUR ha pubblicato nuove liste sostitutive relative ai settori non bibliometrici, integrando le liste precedentemente pubblicate

con i risultati della classificazione delle riviste su cui hanno pubblicato i candidati alla abilitazione e non precedentemente classificate dall’ANVUR (circa 9.000 nuovi titoli di riviste).

Sul sito dell’ANVUR sono pertanto apparsi sei files contenenti le riviste scientifiche ed altri sei files contenenti le riviste di classe A per le aree 08, 10, 11, 11, 13, 14, vale a dire un totale di 12 files. Dopo poche ore, però, le 12 liste si sono trasformate in altrettanti fantasmi, dato che l’avviso e i files sono scomparsi senza spiegazione alcuna. Ammaestrati da precedenti esperienze – una tra tutte la surreale vicenda della famigerata “FAQ fantasma”  – ci eravamo però premurati di scaricare al più presto tutti i files il cui download può essere effettuato tramite i link posti alla fine di questo articolo.

1. Le linee guida del 18 gennaio 2013

Nei preamboli delle “liste fantasma” l’ANVUR menziona le “Linee Guida” per la revisione e l’aggiornamento della classificazione delle riviste ai fini dell’Abilitazione Scientifica Nazionale. Si tratta di un documento pubblicato il 18 gennaio, che affronta i seguenti temi:

  • INTEGRAZIONE DEGLI ELENCHI DELLE RIVISTE
  • CORREZIONE DI ERRORI
  • PERIODICITÀ DELLA CLASSIFICAZIONE

Di seguito citiamo alcuni estratti del documento, utili per capire come sono state ottenute le “liste fantasma”.

3. INTEGRAZIONE DEGLI ELENCHI DELLE RIVISTE

A questo fine l’ANVUR procederà nel modo seguente. Acquisito dal CINECA l’elenco suddiviso per settore concorsuale di riviste in precedenza non classificate, rilevanti ai fini dell’abilitazione perché su di esse “hanno pubblicato gli studiosi italiani”, lo trasmette al Gruppo di lavoro Riviste e Libri Scientifici, istituito dalla delibera n. 55/2012, il quale (se del caso, dopo aver consultato esperti esterni), formulerà al Consiglio Direttivo le proprie proposte, attenendosi ai criteri generali. Il Consiglio Direttivo pubblicherà sul sito dell’ANVUR gli elenchi aggiornati delle riviste da ritenere scientifiche e di classe A in tempo utile affinché essi vengano utilizzati per il calcolo degli indicatori relativi ai candidati alla abilitazione.

Gli elenchi delle riviste pubblicati in settembre comprendevano solo riviste su cui avevano pubblicato gli studiosi italiani che avevano caricato le loro pubblicazioni sul sito docente del CINECA prima del 15 luglio 2012. La stessa ANVUR era consapevole che vi sarebbero state ulteriori riviste su cui avevano pubblicato i candidati all’abilitazione, le quali non erano nemmeno state valutate perché non comparivano nell’elenco riferito al 15 luglio 2012 fornito dal CINECA. È chiaro che i lavori delle commissioni ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale) dei settori non bibliometrici sono di fatto paralizzati fino a quando non saranno disponibili le liste aggiornate. Infatti, in assenza di tali liste, il CINECA non è in grado di fornire alle commissioni le informazioni sul superamento delle mediane da parte dei singoli candidati. L’ASN di intere aree disciplinari è di fatto incagliata in attesa di queste liste.

4. CORREZIONE DI ERRORI
Nell’ambito di un processo di classificazione complesso e di ampie dimensioni, si ritiene opportuno, tanto più in sede di prima applicazione della norma, nel rispetto del principio di buon andamento dell’amministrazione, delineare una procedura per la correzione di errori eventualmente riscontrati, ivi inclusi, a titolo esemplificativo, a) errori di trasmissione o di recepimento delle valutazioni degli esperti del Gruppo di lavoro Libri e Riviste Scientifiche o delle società scientifiche o di altri esperti consultati (come l’omissione di righe di testo, l’errata interpretazione dell’informazione fornita ecc.); b) la non corretta definizione dell’ambito di applicazione del giudizio di merito (es. riferimento a un singolo settore concorsuale piuttosto che a un insieme di settori concorsuali, o viceversa; c) l’inclusione nella lista delle riviste scientifiche di categorie di pubblicazioni esplicitamente escluse dai criteri (es. quotidiani).
In questa ipotesi, il Direttore, coadiuvato da un Dirigente incaricato, effettua una ricognizione degli elementi di giudizio e ne riferisce gli esiti al Consiglio Direttivo, che richiede al Gruppo di lavoro di asseverare l’effettiva presenza di errori al fine di giungere eventualmente alla rettifica degli elenchi. Al contempo il Consiglio direttivo potrà tener conto delle risultanze delle istruttorie dell’ANVUR rilevanti al fine della classificazione delle riviste, in particolare quelle relative alla Valutazione della Qualità della Ricerca, che possano fornire nuovi elementi di giudizio relativamente a singole riviste, al fine di una revisione del giudizio di merito.

È stato ROARS a denunciare le cosiddette “riviste pazze”, ovvero riviste ritenute scientifiche nonostante violassero in modo palese i requisiti specificati dall’ANVUR. A questi svarioni, vanno aggiunti i possibili errori materiali. Fino ad oggi, ANVUR aveva evitato di correggerli, nonostante le “riviste pazze” avessero compromesso la credibilità dell’agenzia sia a livello nazionale (con un articolo di Gianantonio Stella sulla prima pagina del Corriere) che internazionale (con un lungo articolo sul magazine internazionale Times Higher Education). Come mai? Una possibile spiegazione è legata al contenzioso giurisdizionale sollevato da alcuni aspiranti commissari che ritenevano di essere stati ingiustamente esclusi dalla lista dei sorteggiabili. Correggere le liste, significa ammettere che le “mediane di agosto” sono state calcolate su numeri errati, invalidando il criterio di selezione dei commissari. Se da un lato ANVUR sosteneva fin da subito di avere rifatto i conti e di aver verificato che, anche dopo l’esclusione delle riviste pazze, le mediane non cambiavano, dall’altro non ha mai pubblicato le statistiche e i numeri, in aperta violazione del D.M. 76, che imponeva di pubblicare anche la distribuzione degli indicatori bibliometrici:

Il calcolo delle distribuzioni degli indicatori e delle relative mediane è effettuato dall’ANVUR e pubblicato sul proprio sito web e su quello del Ministero. (D.M. 7 giugno 2012 n. 76)

Inoltre, ammesso e non concesso che le mediane fossero state ricalcolate e risultassero insensibili alla correzione degli errori, di quali e quanti errori stiamo parlando? Dopo che ANVUR aveva affermato di aver fatto questa verifica, ROARS è andato avanti per settimane a pubblicare nuovi esemplari di “riviste pazze” allungandone sempre più l’esilarante elenco senza avere la pretesa di esaurirlo:

5. PERIODICITÀ DELLA CLASSIFICAZIONE

L’aggiornamento è operato d’ufficio dall’ANVUR con la seguente procedura: Il Consiglio Direttivo dell’ANVUR, relativamente alla classificazione di nuove riviste e all’approfondimento dell’analisi su riviste già classificate, si avvale del Gruppo di lavoro libri e riviste scientifiche e può richiedere pareri a esperti, con particolare riferimento ai membri dei Gruppi di Esperti della Valutazione (GEV) e agli esperti esterni individuati in particolare nel quadro del processo di Valutazione della Qualità della Ricerca. nonché alle società scientifiche nazionali e a enti internazionali. Può disporre gli accertamenti che ritiene utili, utilizzando ad esempio anche le risultanze della VQR, espresse come distribuzione di frequenza dei giudizi di qualità (rispettivamente A, B, C e D) sul totale degli articoli pubblicati sulle singole riviste. Acquisti gli elementi di giudizio il Consiglio Direttivo delibera l’aggiornamento delle liste.

È da notare l’inconsistenza dell’ultimo criterio menzionato: si suggerisce che la classificazione di nuove riviste e l’approfondimento dell’analisi per quelle già valutate possa utilizzare “le risultanze della VQR, espresse come distribuzione di frequenza dei giudizi di qualità (rispettivamente A, B, C e D) sul totale degli articoli pubblicati sulle singole riviste“. Non è necessario essere grandi esperti di statistica per comprendere che, dato che la selezione dei prodotti della ricerca non è ottenuta tramite un campionamento statistico, è scorretto servirsi delle distribuzioni di frequenza dei giudizi A, B, C e D per valutare la qualità media degli articoli pubblicati su di una rivista. Sarebbe paradossale che chi deve valutare l’eccellenza scientifica dei colleghi esibisca lacune metodologiche che non verrebbero perdonate nemmeno a mediocri studenti. Inoltre, se un GEV è orientato ideologicamente a favore di una scuola scientifica a danno di altre e produce valutazioni poco imparziali, il criterio suggerito dall’ANVUR estende il contagio anche alle classifiche delle riviste, introducendovi o rafforzandovi la medesima distorsione ideologica.

 

2. Fuori Yacht Capital, dentro il suino

Non abbiamo ancora avuto tempo di confrontare in dettaglio le nuove liste con quelle vecchie. Ci limitiamo, pertanto ad alcune notazioni episodiche, relative ad alcune delle riviste che avevano fatto più scalpore.

Tutti ricordano la figura sorridente di Flavio Briatore che campeggiava sulla copertina di Yacht Capital, rivista scientifica per l’Area 08. A Yacht Capital è stato riservato lo stesso spietato trattamento che Briatore riserva ai concorrenti perdenti del reality “The Apprentice” da lui condotto:

Non sei ssientifica! Allora, sei fuori!

In effetti, Yacht Capital non compare più nell’elenco dell’area 08. Analoga sorte è toccata a Leadership Medica, improbabile rivista scientifica per l’area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche), che a prestar fede alla vicepresidente ANVUR e a Massimo Castagnaro (membro del consiglio direttivo) era stata inserita perché

Leadership medica (67 articoli dei filosofi morali) è una delle poche riviste che si occupano sistematicamente di bioetica

Ribolzi e Castagnaro: UNIVERSITA’/ La vendetta del suino: l’Anvur risponde al Corriere

“A stretto giro di post” (sotto forma di commento su ROARS), Adriano Pessina, l’autore dei 67 articoli di bioetica aveva prontamente e decisamente smentito l’ANVUR chiarendo che era lui il primo a non voler rivendicare la scientificità della sede di pubblicazione:

non ho mai pensato che Leadership Medica sia una rivista di bioetica, anche perché, come ognuno può verificare, gli articoli più interessanti sono quelli di divulgazione scientifica e di etica sanitaria. Come altri colleghi, anch’io ho un’attività pubblicistica e mi sono limitato a segnalarla sul sito Miur.

Pessina deve essere stato convincente, se ANVUR si è rimangiata la maldestra autodifesa e ha depennato Leadership Medica dalla lista.

Siamo rimasti col fiato sospeso per vedere se ANVUR si sarebbe rimangiata anche il capolavoro di comicità involontaria di cui siamo debitori a Ribolzi & Castagnaro, ovvero il paragone tra la Rivista di Suinicoltura e Il Caffè dell’illuminista lombardo Pietro Verri:

Il Caffè [1764-1766] dovrebbe forse essere escluso dal novero delle riviste che hanno fatto la cultura italiana perché ha un nome che lascia piuttosto pensare alla cucina?

Ribolzi e Castagnaro: UNIVERSITA’/ La vendetta del suino: l’Anvur risponde al Corriere

Abbiamo potuto tirare un grosso sospiro di sollievo. Preservando quello che è ormai un simbolo del suo dadaismo burocratico, ANVUR continua a ritenere scientifica una rivista che non rispetta nessuno dei requisiti formulati dalla stessa ANVUR, ma che si pone come

punto di riferimento imprescindibile per gli allevatori di suini, per i tecnici e per le imprese impegnate nell’indotto della filiera suinicola nazionale (dalla presentazione della rivista sul sito Edagricole)

Amore disinteressato per i suini oppure l’opportunità di aiutare qualche candidato che senza Sunicoltura non passerebbe le mediane?

3. ANVUR recidiva nello scippo?

È interessante notare la parte dedicata all’agggiornamento delle liste:

Con le stesse linee guida l’ANVUR ha previsto l’attivazione a partire dal 15 aprile 2013 di una procedura di revisione che, in uno spirito di ampia collaborazione con le comunità scientifiche, condurrà a rivedere con cadenza annuale le liste delle riviste anche al fine di tener conto dei nuovi inserimenti nelle banche dati.

L’annuncio dell’apertura di una imminente procedura di revisione in collaborazione con le comunità scientifiche, sembra voler bruciare sul tempo il CUN al quale spetterebbe per legge il compito di proporre i criteri di scientificità. Infatti, la legge 9 gennaio 2009, n. 1, “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 novembre 2008, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca”,  nel suo art.3-ter,  dispone al comma 2 che

I criteri identificanti il carattere scientifico delle pubblicazioni sono stabiliti con apposito decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, su proposta del Consiglio universitario nazionale e sentito il Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca [il CIVR ossia quella che oggi è l’Anvur, costituita come erede di quelle competenze]

Il CUN, recentemente, ha rivendicato questo ruolo propositivo che era stato “scippato” dall’ANVUR, facendo sapere  che intende servirsi dello strumento della consultazione pubblica per rendere trasparente e partecipato il processo decisionale. Se si andasse in questa direzione, si metterebbe fine alle opache e farsesche valutazioni di scientificità targate ANVUR, negoziate con società scientifiche che, anche quando fossero prestigiose e largamente partecipate, sono tuttavia prive di legittimazione istituzionale a differenza del CUN che è organo rappresentativo ufficiale i cui membri sono democraticamente eletti.

3. Abilitazioni a cucù: perché?

Il motivo del precipitoso dietro-front, degno dell’uccellino di un orologio a cucù, è del tutto misterioso ed è solo possibile fare congetture. ANVUR si è accorta di aver commesso qualche grosso errore, che una volta scoperto, ne avrebbe ulteriormente scosso la credibilità ridotta al lumicino se non del tutto spenta? Oppure è sopravvenuto il timore che le nuove liste possano essere foriere di nuovi ricorsi? Oppure gli è stato prontamente intimato (da chi?) di desistere dagli scippi di competenze?

In ogni caso, ai links collocati qui sotto si possono scaricare le “liste fantasma“. Commenti e osservazioni da parte dei lettori sulle differenze fra nuove e vecchie liste sono benvenuti.

 

4. Le liste fantasma

 

 

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22 Commenti

  1. a colpo d’occhio non direi che abbiano fatto grande sforzo per emendare l’area 10: per citare solo due esempi c’è ancora il Notiziario dell’Università degli studi di Firenze, che si definisce “Periodico telematico” ed è praticamente una nesletter dell’ateneo con nessuna pretesa di scientificità http://www.unifi.it/notiziario/mdswitch.html, nonché il Notiziario della Scuola Archeologica Italiana di Atene che “rappresenta l’aggiornamento annuale relativo alle attività di ricerca svolte dalla Scuola” anche questa dunque una newsletter in cui si da notizia di pubblicazioni, conferenze, scavi e avvenimenti particolari (in prima pagina la visita di Ciampi) http://www.scuoladiatene.it/index.php?option=com_jdownloads&view=viewcategory&catid=1&Itemid=84&lang=it il che ha certamente una sua utilità ma che nessun archeologo considererebbe sede adatta a pubblicare un articolo scientifico.

  2. A seguito di un veloce e sicuramente inefficiente confronto rispetto alle riviste (135 riviste) segnalate nel post di Roars per area 13 come dubbie,
    https://www.roars.it/online/soft-drinks-noccioline-profumi-eros-mugnai-ed-anche-la-protezione-civile-appendice-al-terzo-capitolo-sulle-riviste-pazze-dellanvur/


    risultano essere state eliminate le seguenti riviste:

    Europa, il sole24ore, norma, Alternative per il socialismo, charta minuta, crisieconflitti, cult, Argomenti Umani, Gli Stati Uniti d’Europa, italiani europei, Contraddizione, Propero’s, Segno, Sudest, Villaggio Globale, BBC Histoy magazine, Matematicamente, Aboutpharma Mese, Corylus & Co, Crescita Turismo, Doctor Os, Edilizia e territorio, Industria delle bevande, Kosmetica, Enti non Profit, il giornale della logistica, Leadership&Management, Logistica, logistica Management, Gruppo Euroconference, Life & Pension, magellano, nuova Energia, Olivo e Olio, Personale e Lavoro, persone e conoscenze, Promotion Magazine, Protecta, Qualenergia, ragiufam, recycling recycling, Sistemi&Impresa, stretegie & Procurement, teme, TIL, Tributi Locali e Regionali, VQ, AUR&S, Bari Economica, CostoZero, Foedus, il giornale dell’ingegnere, Il seme e l’albero, In Novitate, L’imprenditore, Parma Economica, Il periodico quadrimestrale on line, Quaderni di Tecnostruttura, Rassegna tecnica del Friuli Venezia Giulia, Aggiornamenti Sociali, Cronache e Opinioni, ERE Emila Romagna Europa, Lavoro Italiano, Note Mazziane, novus Campus, Nuova Umanità, Popoli, Proteo, Marketing e Finanza, Monitor, spazio & Porti, McKinsey Quarterly, Medico d’Europa, Newsletter AIFIRM, UNICA News, DA, Contributi di ricerca Crenos, IOBC/WPRS Bulletin, Quaderni del Dipartimento di istituzioni Economiche e Finanziarie, Quaderni del dipartimento di scienze dell’educazione, Quaderni di Economia, matematica e statistica, I Quaderni di finanza, Quaderni di ricerca in didattica, Libertà Civili, Marketin in Kiev, professione cultura.

    Per un totale di 86 riviste.
    —–

    Mentre risultano ancora presenti le seguenti riviste:

    Il giornale dell’arte, La Finanza, LEM, Marxismo Oggi, Prato Storia e Arte, Tafter, The federalist, wilmott, Yod, Sehepunkte, Economistas, Equilibri, The Economists’ Voice, Applicazioni Laser, Industrie Alimentari, Le strade, ICT security, il Fisco, Perfumer & Flavorist, prospettive sociali e sanitarie, Rivista di Frutticoltura e ortofloricultura, rivista di suinicoltura, Strade & Autostrade, Tecnica Molitoria, Ambiente Risorse e Salute, l’Ecole Valdotaine, Quaderni dell’osservatorio elettorale, Quaderni Regionali, Terrà, Quaderni di Rassegna Sindacale. Lavori, Autostrade, Investor Relations, la rivista dei combustibili e dell’industria chimica, RAI, Annali della Facoltà di Economia (2), FEEm Working papers, Quaderni di lingue e letterature, élites, Libri e Riviste d’Italia, Postumia, Power UK, Siti contaminati, Student.

    Per un totale di 45 riviste.
    —–
    Qualcuna mi è sfuggita.
    All’attento lettore il compito di scoprire il criterio di inclusione/esclusione.

    • Mix delle due, nella migliore tradizione italica, per tutti membri del direttivo e dei GEV. I GDL che hanno selezionato (si fa per dire) le riviste sono stati nominati.

  3. Da una veloce analisi della “nuova” lista delle riviste Classe A Area 13 B, emergono le seguenti considerazioni:

    1) solo 6 riviste eliminate rispetto alla precedente versione (Academy of management annals, annu. rev. financ. econ.; applied psychology measurement, asia pacific journal of management; computational biology and bio-informatics, IEE/ACM trnsactions; Human resource management review);

    2) 190 riviste aggiunte, di cui 2 italiane (nella precedente versione nessuna): Territorio; Urbanistica (altre 2, Annali di matematica pura ed applicata; La rivista del nuovo cimento della società italiana di fisica hanno diffusione internazionale ed articoli in lingua inglese a dispetto del titolo).

    3) Sono state inserite riviste con stesso nome di riviste già inserite ma ISSN diverso (precedente versione riportava solo i nomi delle riviste e non i codici);

    4) La totalità delle riviste inserite non è attinente agli argomenti dell’area 13 B, ma ad argomenti di medicina, biologia et.

    Alcuni esempi: American heart journal, American Journal of clinical nutrition, american journal of epidemiology, american journal of gastroenterology, animal behaviour, annals of epidemiology, annual review of psychology, applied and environmental microbiology, archives of dermatology, archives of neurology, arthritis and rheumatism, behavioral ecology, blood, breast cancer research and treatment, british journal of dermatology, british journal of haematology, british journal of pharmacology, british journal of surgery, cancer, carbohydrate polimers, circulation, climatic change, clinical cancer research, clinical gastroenterology and hepatology, contraception, current pharmaceutical design, diabetes, Diabetologia, ecological indicators,endoscopy, endocrinology, epidemiology, european journal of cancer, european journal of epidemiology, european journal of forest research, european journal of human genetics, european respiratory journal, european urology, europhysics letters, feertility and sterility, food chemistry, food control, genome research, hepatology, human molecular genetics, international dairy jounal, international journal of hydrogen energy, journal of animal ecology, journal of dairy sciences, journal of experimental botany, journals of soils and sediments, the astrophysical journal, the journal of cell biology, trends in parasitology, vaccine, water research etc

    Corrado

    • ah si grazie, non avevo notato. Cmq vedo che per l’area 11, continua ad essere tenuta fuori dalla classe A la Nuova Rivista Storica nonostante la pronuncia del TAR che accoglieva il ricorso.

  4. OFF TOPIC (ma poi non tanto visto che si parla di abilitazione e teoricamente di assunzioni).
    Corrono insistite voci di un quasi certo accoglimento del ricorso dei pensionandi universitari 70enni, che in questo modo verranno “rottamati” a 72 anni… Non è davvero un paese per giovani!

    • Perché non pubblicare subito la nota (per quanto poco esplicativa)? L’ANVUR sperava che nessuno se ne accorgesse? Cosa dice il Codice Etico ANVUR?
      _______________________________________________________________
      [I membri dell’Agenzia e , per quanto attiene le attività ad essa connesse,gli studiosi collaboratori esterni ] “Consapevoli della natura pubblica delle funzioni svolte, si comportano in modo tale da promuovere la reputazione dell’Agenzia e la fiducia nel suo operato.”
      (Codice Etico ANVUR, Art. 2, comma 2, http://www.anvur.org/sites/anvur-miur/files/codice_etico_anvur.pdf)
      _______________________________________________________________
      Pubblicare e poi rimuovere senza dire nulla, promuove la reputazione dell’Agenzia e la fiducia nel suo operato? Nel sito dell’ANVUR, la pagina relativa alla sua “Missione” è ancora “in costruzione”. In altra occasione avevo ipotizzato per scherzo che la missione fosse quella violare tutti gli articoli del proprio codice etico, preambolo incluso (https://www.roars.it/online/valutare-la-ricerca-serve-purche-lo-si-faccia-bene/). Forse, la realtà supera persino la satira.

  5. Cari colleghi,
    riguardo la possibile modifica delle riviste di fascia A, non sarebbe più corretto riaprire i termini per gli eventuali ritiri della domanda di abilitazione?
    Mi spiego. Chi attualmente si è ritirato lo ha fatto anche in base alla classifica redatta da Anvur per i vari GEV, così come ha mantenuto la domanda.
    E’ chiaro dunque che l’eventuale inclusione/esclusione di una rivista può influire sulla decisione finale di un ritiro/non ritiro.

    Grazie della risposta

  6. excusatio non petita…

    Ultime News
    04/03/2013

    Riviste scientifiche
    Nella giornata di venerdì primo marzo sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia i nuovi elenchi delle riviste scientifiche e di classe A.
    A causa di un errore nella compilazione dei file per la pubblicazione, tali elenchi sono stati ritirati e verranno pubblicati nuovamente appena terminati i necessari riscontri.

  7. ma perche’ al posto di pubblicare degli elenchi .pdf non sono state rese disponibili delle tabelle in formato .csv .txt o qualasiasi altro formato su cui poter effettuare un minimo di elaborazioni con i tanto attesi codici ISSN?
    Questo comportamento non e’ in linea con i principi di trasparenza tanto sbandierati
    Peccato… dobbiamo sempre rimandare l’opportunita’ di cambiare giudizio sul comportamento dell’ANVUR.
    Ma la speranza e’ l’ultima a morire, chissa’ che prima o poi arrivi quel momento.

  8. Forse è out of topic ma vorrei complimentarmi davvero con i membri della commissioni 02/B1 e 02/B2 per la trovata geniale della formula interpolativa che alza l’asticella anche delle mediane.
    Dato che invece i commissari di 02/A1 sono stati mplto più sensati e hanno definito una gamma di criteri, il risultato sarà che avremo molti abilitati in fisica sperimentale delle particelle elementari (02/A1) e pochissimi (forse nessuno) in fisica sperimentale della materia (02/B1). Così i dipartimenti di fisica si caratterizzeranno sempre di più per la fisica delle interazioni fondamentali e la fisica della materia sarà ancora di più emarginata. COMPLIMENTI DAVVERO! Qui ci vorrebbe un Grillo che vi manda a casa tutti.

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