Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.

Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di  produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.

Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:

  • 01/A4 – Fisica Matematica
  • 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
  • 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
  • 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
  • 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
  • 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
  • 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
  • 11/A1 – Storia Medievale
  • 11/A3 – Storia contemporanea
  • 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
  • 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
  • 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
  • 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione

Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.

3312 Commenti

    • Impressionante. Pazzesco. Ma che sta succedendo all’Università italiana? Ma cosa vale una comunità scientifica che decreta che quasi il 90% dei propri componenti non sono degni di farne parte?

    • Questa ASN si sta rivelando sempre più un (riuscitissimo) esperimento antropologico sul degrado culturale dell’Università italiana… Gli accademici si sono “autopuniti”, dichiarando in percentuali impressionanti, e comunque sempre ben oltre il 50%, indegni gli appartenenti al loro settore concorsuale… Viene da pensare che se le abilitazioni le avessero fatte decidere, invece che a decine di commissioni, al solo Giavazzi, persino lui avrebbe promosso qualcuno in più.

    • meno del 15% di abilitati fra i candidatri per la seconda fascia è drammatico, ma a qualcuno potrebbe venire il dubbio che almeno il 70% di quelli che hanno fatto domanda sono dei giovani intraprendenti che si sono fatte delle illusioni. Ammettiamo che sia vero, ma non posso pensare che anche i candidati alla prima fascia, ugualmente falcidiati, siano degli ingenui che non avevano un curriculum idoneo e hanno fatto domanda comunque. Non ci credo. Qui c’è il forte sospetto che la commissione non ha capito quello che stava facendo. Si scoraggia la gente che lavora onestamente e con passione!

    • leggendo i commenti sono diversi i candidati che superavano tutte le mediane la cui produzione, pero’, e’ stata giudicata parzialmente coerente con le tematiche del settore concorsuale 05/I1 (e quindi bocciati). Poi sinceramente non comprendo tutta questa enfasi data all’essere stati corresponding author. Mah

    • Però è circa 349/563=~ 62% (II fascia) in 05/F1
      Come mai nessuno si scandalizza per questo dato? Mi sembra altrettando insolito quanto il 13% di cui sopra (che in effetti è paradossale)

    • @ Stef: la percentuale del 62% non è affatto scandalosa, anzi è in linea (un po’ sotto, in verità) con quelle che si registrano nelle analoghe procedure abilitative che da anni si realizzano, ad esempio, in Francia (per i dati ufficiali del Ministero dell’istruzione francese sulla tornata 2012 si veda qui: http://tinyurl.com/p8qf3gf ).
      Il fatto che da noi si trattasse della prima tornata, secondo me avrebbe dovuto logicamente comportare non percentuali più basse, bensì, casomai, più alte di abilitati, soprattutto per la seconda fascia: infatti, mentre nei Paesi come la Francia, che da vari anni prevedono l’abilitazione, a parteciparvi sono soprattutto i neo dottori di ricerca, nel nostro caso si trattava quasi sempre di persone che già lavorano, di fatto, nell’Università e nella ricerca da svariati anni (“strutturati” o meno che fossero).

    • Si aggiunga che una pre-selezione c’era stata, eccome: io conosco moltissimi colleghi anche validi che, non sentendosi pronti sul piano delle mediane o altro, non hanno presentato domanda per l’ASN.

    • Sempre per il settore 05/I1 Prima Fascia, Chiedo ma non era un prerequisito fondamentale rientrare nelle 3 mediane?
      Dei pochi abilitati risulta c’è chi ha una sola mediana!!!
      E il sottoscritto supero le 3 mediane, son componente GEV05-Genetica h-index =32 non abilitato?

      NON HO PAROLE!!!!!

    • @Alfredo, sembra che abbiano deciso di non abilitare tutti quelli che hanno fatto genetica umana/medica in quanto “solo parzialmente coerenti con le tematiche del settore concorsuale 05/I1”, nonostante, magari, avessero superato tutte le mediane. Se dai un occhio ai non abilitati vedrai che, moltissimi, sono studiosi con pubblicazioni in riviste “riviste di ambito medico-clinico e di genetica medica” (almeno a loro dire).

  1. Concordo con hikikomori quando afferma questa ASN ha già causato, almeno a livello morale, danni gravissimi, ai quali forse nemmeno il suo eventuale fallimento giuridico potrà porre rimedio. L’effetto peggiore è aver sottratto energie e fiducia a tante persone per bene.
    Quest ASN è un fallimento sotto molti punti di vista, morale, organizzativo, scientifico. Ma soprattutto dimostra come in Italia l’Università non riesce da molto tempo ad essere un luogo dove con serietà si seleziona il proprio corpo docente, con regole chiare e trasparenti, non in continuo divenire; ovviamente è possibile commettere qualche errore, ma in misura assolutamente minima.E dove chi lavora con dedizione e correttezza è tutelato.
    Ma la beffa, come hanno detto diverse persone nei loro post, sarà il concorso locale. Perchè se in questa abilitazione hanno ottenuto giudizi positivi certamente molte persone valide e solide scientificamente, molte di queste non saranno chiamate perchè prevarranno sempre le logiche interne di potere all’interno degli Atenei, queste logiche saranno più forti e determinanti date le limitate risorse finanziarie di cui gli Atenei disporranno.

  2. ma scusate.. ma segli idonei devono essere il 100% a che serve l’abilitazione… non immaginavo ci fossero tutti questi nostalgici dei concorsi locali…. io ho 35 anni non sono stato abilitato e lo rifaccio appena posso.. dove è il dramma?? non mi sento fallito.. ma forse è un fatto di età. Penso che molti di quelli che ferocemente attaccano questa abilitazione ha già 55-60 anni e vede la pensione vicina. Capisco le difficoltà di accettare un giudizio negativo.. ma si può sempre ripetere (magari subito sarebbe meglio).. mica vi hanno condannato a morte…..

    • Tieni presente che qualche 55-60enne è ancora qui a piatire un’abiliazione perché non ha avuto le autostrade di tanti coetanei che si sono attaccati alle cordate vincenti e già da un pezzo sono in cattedra e giudicano. Qualcuno si era illuso che delle abilitazioni con un minimo di oggettività a trasparenza avrebbero finalmente consentito di far valere il proprio lavoro al di là della propria appartenenza. Chi, in questa fascia di età, si è visto sbattere la porta in faccia, col salto di due anni e le lentezze delle procedure, difficilmente avrà altre occasioni prima della pensione. Certo, non muore nessuno, ma un po’ di rabbia viene. Anch’io a 35 anni non me la sono presa per un concorso scandalosamente annullato, non ho fatto nessun ricorso e adesso sono ancora qui, il più anziano “giovane ricercatore” d’Italia, a illudermi che ci sia un posticino anche per chi lavora seriamente…

    • Caro rifle13, nessuno vi ha condannato a morte. Ma se la “ratio” della ASN era quella di fare un’abilitazione e non un concorso comparativo, comprendo le reazioni di tanti concorrenti che lavorano da anni, dunque “anziani” ma non vicini alla pensione, e anche in questo caso hanno dovuto sottostare alle solite ingiustizie dei concorsi comparativi. La cosa che credo “disturbi” è che parecchie Commissioni hanno disatteso l’idea di abilitazione o per paura di apparire troppo “buone” oppure in alcuni casi perchè composte di Commissari un pò slegati dall’Accademia (“cani sciolti”) e comunque nell’un caso e nell’altro non all’altezza di un siffatto compito.
      Certo un Prof Ordinario è un essere umano come tanti altri con tutte le sue debolezze e “mancanze”. Pensate, cosa ancor più grave, ai magistrati che giudicano anche della nostra libertà personale e non sono sottoposti nemmeno ad un esame psico-attitudinale. Dunque pazienza e prendiamocela con chi non ha definito per benino quali dovessero essere i criteri generali di abilitazione, limitando (ad es. nei settori non bibliometrici)la discrezionalità di ciascuna Commissione laddove invece si è data preminenza e talvolta esclusivo valore alla valutazione della produzione scientifica (cosa estremanente opinabile) trascurando tutto il resto.
      Nella sostanza, sappiamo bene e si è visto in altri concorsi, che produzioni giudicate pessime da una Commissione sono eccezionali per altre………

  3. fate proposte per migliorarla… non so numero maggire dei membri delle commissioni ( non so 5 commissari ogni 50 abilitandi, possibilità di ripetere subito, calcolo autocertificato delle mediane..) ma siate positivi… se l’Italia è cosi è anche perchè abbiamo sempre voluto distruggere e criticare tutto.

    • @rifle13: permettimi di farti i complimenti
      Sono stato abilitato II fascia ma non I, pur superando di moltissimo le mediane. Perché? Fondamentalmente perché a priori non avrebbero concesso il doppio passaggio ai RU (a parte eccezioni…e già qui…). Sono stati abilitati PA->PO con peggior CV, meno fondi, no internazionale, ecc…
      Lungi da me paragonarmi a chi non ha prorio avuto abilitazione, dopotutto il mio se volete era un vezzo (mah…?!). Però mi sono reso conto di come si veda facilmente ingiustizie ovunque. E quello perché sì e io no? E quell’altro ha meno prodotti, e quello non primi nomi…
      Da quando è stato certificato il ruolo ‘accessorio’ degli indicatori e quindi attribuito potere decisionale alle commissioni si è sancito il fatto che avrebbero deciso in modo soggettivo. E come tale (al di là di errori marchiani commessi nei calcoli, altra storia) non riferibile ad una verità assoluta. E’ giusto non consentire RU->PO? Per me no (ovvio!) ma secondo commissioni sì. E si deve accettare. Ho capito dove ho sbagliato (perché ragazzi diciamocelo, molti di noi hanno azzardato le domande, o hanno pure sbagliato le scelte dei prodotti) e cosa devo migliorare per essere inattacabile la prossima volta. Che male che vada dovrebbe essere fra 2 anni (ma se cambiano schema ASN come si dice, forse prima): il tempo minimo per sostanziale miglioramento del CV (almeno per me…).
      Chi ha subito errori oggettivi (calcolo indici, errore SSD, ecc.) ha certamente tutte le ragioni di correggere la cosa, e mi par di capire che ANVUR cerchi di assecondare la cosa, non servono giudici. Chi ha subito una decisione “soggettiva” avversa deve ahimé tenere in conto che per definizione la soggettività non è per forza unanimamente condivisa.

    • Sono d’accordo. Non commentiamo in maniera distruttiva. Dobbiamo essere costruttivi. Io lo ripropongo per l’ennesima volta: richiesta di riapertura delle ASN 2013, eliminazione dello stop di due anni per chi, non idoneo aveva superato lo scoglio delle mediane (almeno due su tre) e nel frattempo ridefinizione secondo parametri OGGETTIVi delle modalità di valutazione da parte dei commissari… E’ una proposta pensata, la vogliamo stravolgere ? Va bene lo stesso, ma non stiamo più solo a lagnarci inutilmente!

  4. In merito alle discussioni sul giudizio collegiale invito a vedere la “Circolare ai Commissari del DG MIUR del 27.5.2013” nella quale si richiama la necessità di una valutazione analitica di titoli e pubblicazioni dei candidati. Ringrazio la redazione di Roars per avermela pubblicata perché dovrebbe chiarire molte cose. E’ nella sezione “Documentazione ASN e VQR”.
    E’ il MIUR che ha bandito la procedura che scrive ai suoi commissari. Resta peraltro inteso che a decidere sarà solo il TAR del Lazio.
    Paolo Tedeschi

    • In effetti, bisogna prestar fede alla circolare del direttore amministrativo. Riconosciamolo.
      Quella stessa circolare precisa che giudizi redatti in modo difforme rispetto alle indicazioni sull’analiticità non sarebbero stati accettati e pubblicati dal MIUR. Se ne deduce che quelli pubblicati sinora sono TUTTI CONFORMI ALL’INDICAZIONE SULL’ANALITICITA’
      Bisogna sempre fondarsi sulle circolari livoniane. Le stesse che -poiché la legge PRESCRIVE di bandire un posto di ricercatore di tipo B per ogni posto di ordinario- spiegano che il bandire posti di tipo B è lasciato ‘all’autonomia responsabile degli atenei’. Come se una nota circolare potesse invalidare una legge. Le stesse che raccomandavano caldamente (caso recentissimo) di tenere la carta di identità esposta sul banco accanto al questionario compilato alle prove di ammissione a medicina (sempre Livon). Risultato: gli studenti si sono attenuti puntualmente a questa raccomandazione, che al TAR è stata la sola e conclamata causa di annullamento delle bocciature per VIOLAZIONE DELL’ANONIMATO. Ah… la caducità delle circolari livioniane!

    • “Quella stessa circolare precisa che giudizi redatti in modo difforme rispetto alle indicazioni sull’analiticità non sarebbero stati accettati e pubblicati dal MIUR. Se ne deduce che quelli pubblicati sinora sono TUTTI CONFORMI ALL’INDICAZIONE SULL’ANALITICITA’”.

      Temo che, invece, non se ne deduca un bel niente.

      Il MIUR ha detto molte cose, e ne ha fatte altre. E, complessivamente, ne ha fatte molto poche.

      E abbiamo visto, in particolare, quale funzione di controllo abbia esercitato sull’intera procedura. Ha lasciato che le Commissioni producessero atti viziati da errori e che li pubblicassero, e poi che le stesse Commissioni si auto-richiamassero per correggerli.

      Non so se si è capito: stanno facendo tutto loro, i Commissari.

      Il MIUR è assente. O forse c’è, ma tace.

      Come fare per svegliarlo da questo surreale torpore?

    • @Hikikomori: Hai ovviamente ragione. La prossima volta che scrivo un paradosso, avvertirò che si tratta di un paradosso. Intendevo solo dire che queste circolari esplicative sono spesso praeter et contra legem. E allora: tanto nella prima parte quanto nella seconda

    • Grazie della precisazione, Elena. Comunque ti eri perfettamente spiegata. D’altronde c’è poco da capire: il paradosso è nei fatti, più che nelle parole. Ovvero: nella realtà dell’ASN, molto prima che nelle circolari direttoriali.

  5. @rifle13

    ma veramente ci credi a quello che dici? Ti hanno detto “stai buono che alla prossima tocca a te” oppure la tua commissione ha agito senza parzialità e il tuo curriculum (onestamente) non poteva consentire altro esito?

    Se sei in una delle due condizioni, di certo non puoi comprendere l’amarezza di chi si sente calpestato e che da quando i risultati “ufficiosi” sono stati diffusi su canali ufficiali non aspetta altro che arrivi il momemto in cui vengano resi pubblici i giudizi e possa finalmente ricorrere al TAR.

    Questa era una abilitazione e NON UN CONCORSO A POSTI. Ho giudizi migliori nei vecchi concorsi locali (in cui non ho mai vinto) che in questa procedura di abilitazione! Ti sembra normale?

    • non sono in nessuna delle 2 condizioni.. la logica dello “stai buono” era quella di chi spesso ha preso il posto con i concorsi locali alla quale non appartengo. Ed il mio CV è ottimo… e sarà ancora migliore tra 2 anni. Quindi rimando al mittente le insinuazioni offensive e quasi diffamatorie che mi ha riservato… se fa ricorso al TAR buona fortuna…credo che sia più facile rifare l’abilitazione l’anno prossimo che imbarcarmi in una battaglia legale.

  6. Forse è tempo che l’Accademia, intesa come comunità scientifica, prenda atto di cosa nella sua generalità è stata l’ASN, dei limiti e delle storture emerse, e trovi nel suo seno una soluzione.
    Una comunità scientifica, chiamata a selezionare le future generazioni non dovrebbe lasciare ai singoli ed ai tribunali il compito di porre rimedio ad eventuali errori.
    Ammettendo la fallibilità umana, considerando che si è trattato di una “prima” e preso atto della sproporzione in molti casi esistente fra la mole di lavoro richiesta ed il numero dei commissari, occorrerebbe almeno la sospensione dell’efficacia dell’art. 3, c. 4, d.p.r. 222/2011.
    Questo consentirebbe ai candidati di riproporsi ed alle commissioni (magari numericamente più ampie) di rivalutare le posizioni, anche alla luce dell’esperienza di questa prima tornata.

    • giustissimo… ma qui oramai non è più una critica a degli errori commessi da alcune commissioni.. ma aboliamo l’ASN così eliminiamo la possibilità di essere giudicati in modo trasparente ed alla luce del sole. se possiamo tutti quanti commentare quanto succede è proprio perché la procedura lo consente (tutti possono vedere giudizi, verbali, mediane ecc ecc). Ma forse se migliorata (ovviamente) questa ASN smaschererebbe quelli che di maturità scientifica ne hanno poco.. o comunque meno di altri.. e questo darebbe fastidio a troppi… Infine spero che il ruolo del sindacato sia quello di promuovere il miglioramento della procedura per favorire realmente i più capaci e meritevoli..e non garantire l’appiattimento per legge.

    • La frase è intesa come risposta a qualcuno che, più sopra, ci accusa di voler “distruggere e criticare” tutto.

  7. Tralascio i giudizi di merito, che comunque mi sembra evidenzino ancora una volta l’inevitabile carattere soggettivo di ogni valutazione (ciascuno ha una sua idea di come sia più giusto vaklutare e cosa valutare, quindi purtroppo senza una soluzione non dittatoriale, cioè decisa in qualche moda da qualcuno. Quello che trovo oggettivamente inaccettabile è che a distanza di quasi due mesi dalla chiusura delle più volte prorogate procedure di valutazione, siano stati resi pubblici gli esiti di circa la metà delle procedure e un terzo di tutte quelle concluse. Forse il ministro dovrebbe intereesarsi del problema e porre immediatamente rimedio a questa inaccettabile inefficienza. Che figuraccia!

  8. Una nota potenzialmente utile per chi sta considerando ricorsi. Roars ha (ri-)postato la circolare ministeriale con le indicazioni alle commissioni nella quale compare l’indicazione: “il giudizio collegiale deve necessariamente contenere: […] la valutazione analitica dei titoli posseduti e delle pubblicazioni scientifiche”. Dato che tale indicazione e’ stata largamente disattesa, si potrebbe pensare che sia un ottimo argomento in caso di ricorso.

    A mio avviso (ma non sono un giurista) questo argomento e’ tecnicamente molto debole perche’ si fonda esplicitamente sul DPR 222/2011 che recita (art.8 c.8): “La commissione attribuisce l’abilitazione con motivato giudizio espresso sulla base di criteri e parametri differenziati per funzioni e per area disciplinare, definiti ai sensi dell’articolo 4, comma 1, e fondato sulla valutazione analitica dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche presentati da ciascun candidato, previa sintetica descrizione del contributo individuale alle attivita’ di ricerca e sviluppo svolte.”

    La differenza, credo rilevante, e’ che la circolare chiede di mettere a verbale la valutazione analitica, mentre il decreto chiede che il motivo del giudizio sia fondato sulla valutazione analitica, ma non impone che questa sia messa a verbale. Di conseguenza credo che questo particolare argomento non sia il piu’ robusto su cui fondare un ricorso.

    • Concordo al 100%. Ma prova a spiegarlo a @PaoloT, il capzioso castigatore delle commissioni sintetiche, che si frega le mani pensando a quanti faranno la tessera della CISL. Eppure, essendo storico economico dovrebbe conoscere le leggi della stupidità di C.M. Cipolla. Gli unici vincitori dell’ASN, che siano abilitati o meno, sono gli amministrativisti. Che hanno già gli occhi a forma di dollaro (o di euro). Strano che, come ultima colonna della tabella del loro settore concorsuale, dopo il sì/no, non abbiano messo anche il tariffario…

  9. Pare intanto che il sindacato abbia deciso di muoversi…Nella home-page della cisl-università (http://www.universita.cisl.it/) è comparsa (sulla destra, nella sezione Notizie) una lettera inviata al Ministro Carrozza. L’indirizzo mi sembra quello giusto: tenere sospesi i risultati della tornata 2012 e, se capisco bene, intervenire sulla tornata 2013 (riaprendo i termini per la presentazione di domande da parte dei non abilitati?). In vista, naturalmente, di un ripensamento complessivo delle modalità di reclutamento. Chissà…

    • questa è l’aspetto più triste.. che il livello dell’Università italiana lo decidono e giudici ed i sindacati… spero che il ministro abbia idee migliori per risolvere i casi dubbi di questa tornata..

    • Entrambi i documenti (CISL e CGIL) rendono evidenti profondissime criticità (per usare un eufemismo) rispetto agli esiti fin qui resi pubblici. Non so cosa… ma qualcosa accadrà di sicuro. La sospensiva chiesta dalla CISL mi sembra condivisibile. Tuttavia mi chiedo se i Sindacati (e soprattutto la ministra) stiano pensando ad una sorta di ope legis (senza scatti stipendiali) per l’avanzamento di carriera degli abilitati. Stando così le cose è evidente che – fatti salvi i pochi fortunati che rientreranno nel piano straordinario associati – per gli ordinari abilitati non ci siano di fatto possibilità (ne entrerà il 2-3 % nella programmazione del prossimo triennio?). Il MIUR ha speso tutti questi soldi per l’ASN per non utilizzarla. Su questo che dicono i sindacati?

    • Si è vero l’ope legis è una vergogna (ancora stiamo pagando le conseguenze dell’infornata dei ricercatori dei primi anni ’80, molti dei quali stanno andando in pensione con la stessa qualifica), ma mi chiedo, come farà il sistema ad assorbire anche una minima parte di abilitati? L’ASN è costata un sacco di soldi, con i quali si potevano pagare borse di dottorato e simili. A questo punto non utilizzarla, sarebbe tragico. Secondo me questo ritardo negli esiti (di commissioni che hanno chiuso i lavori da mesi), l’autotutela, i ricorsi prevedibili, sono tutta una manfrina del MIUR per allungare il brodo e procrastinare sine die le pur poche chiamate (e prese di servizio) possibili, risparmiando in tal modo soldi. Anche il silenzio della Ministra è molto eloquente in questo senso. Ma possibile che un Ministro della Repubblica non riesca a gestire e risolvere questo casino? Possibile che incassi soltanto senza proporre nulla. Che l’Italia fosse uno strano paese ne ero certo, ma non fino a questo punto. L’università italiana (che dovrebbe essere la spina dorsale, l’anima, il futuro di un paese avanzato) è una barca col motore rotto in balia delle onde. Altro piccolo particolare, il PD che dice in tutto questo? E’ troppo impegnato con le liti tra Fassina, Cuperlo e Renzi. Ubi maior… Come già dissi in un intervento di qualche mese fa, invito tutti a rileggersi il sonetto del Belli, Li due generi umani!

    • OPE LEGIS: letteralmente, “in forza della legge”. Una denominazione davvero grottesca, in un contesto come quello italiano …

  10. @fausto_proietti, è possibile conoscere il numero dei PO italiani che non hanno fatto domanda per commissari e visionare i loro cv? E’ inoltre possibile conoscere il numero di PA che non hanno fatto domanda per ASN di prima fascia e visionare i loro cv? Per molti ssd per passare un concorso locale per PA o PO non sono state necessarie spesso né monografie,né esperienze internazionali, etc. @rifle13: gli attuali RI o dottorati sono stati selezionati dall’attuale sistema accademico, quindi se è delegittimato il sistema, sono delegittimati anche loro.

  11. @fausto_proietti: cosa sta succendendo all’università italiana? dagli anni ’80 con la 382 è un’enorme massa di persone sono entrate all’università con un semplice giudizio di idoneità,nel quale quasi mai nessuno è stato bocciato.Nessuno aveva un dottorato o un libro. Dopo 20 anni i RU assunti negli anni ’80 hanno avuto concorsi locali e sono diventati PA e PO facilmente,se avevano un ordinario amico capace di organizzare una cordatina. I PO dei concorsi locali con un cv decente ( ciò non significa culturalmente e scientificamente valido) hanno fatto domanda per commissari e se sorteggiati, hanno deciso le abilitazioni, seguendo, in genere,le ‘pressioni’ dei boss accademicamente più potenti del loro ssd.

  12. Non mi è chiara una cosa (tra le tante).
    Le commissioni che hanno consegnato i lavori al 30/11/13 possono eseguire modifiche in autotutela solo fino al 30/1/14 (cioè i 60 gg del decreto per concludere i lavori), oppure no?
    In alternativa, ci sono dei tempi per le modifiche in autotutela dalla data di pubblicazione dei verbali?
    Grazie a chi avrà voglia di chiarire il mio dubbio.

    • Ai sensi del DPR di settembre 11, NESSUNA delle 184 commissioni dovrebbe poter più compiere il minimo intervento dopo la mezzanotte di mercoledì prossimo 29/1. Quindi, le (certamente numerose) commissioni i cui risultati saranno pubblicati a partire dal 30 non dovrebbero avere il minimo margine per un’autocorrezione in autotutela.
      Ma il Miur tace tombalmente su tutto, quindi anche su questa questione. E soprattutto siamo in Italia, dove notoriamente vige la confusione più totale e la legge è mobile

    • @Ciro: grazie della risposta. Sospetto allora che anche qui le cose non seguiranno nè ciò che era stato messo nero su bianco, nè la logica…

    • A dire il vero, l’autotutela rispetto agli atti amministrativi può esercitarsi entro un “ragionevole termine” dall’emissione dell’atto erroneo, e le modifiche producono effetti retroattivi; dunque, a rigore, potrebbero riaprirsi in autotutela i verbali anche dopo il 29.
      Altrettanto vero è che il MIUR parrebbe assecondare l’ipotesi di Ciro, dato che la scadenza dei lavori in autotutela, sin qui, è sempre stabilita al 29 gennaio. Questo spiega perché i risultati stanno uscendo col contagocce: li ricontrollano più e più volte, e dopo il 30, non potendo riaprire alcunché in autotutela, incroceranno le dita (e mezza università italiana con loro).

    • @ proietti

      Tanto più in quanto sono fra gli sciagurati giudicati da una delle 32 commissioni prorogate oltre il 30/11, di cui (ormai è palese) i miuriani hanno deciso di pubblicare i risultati solo dopo quelli di tutte le altre 152, non mi dispiacerebbe che, da giovedì 30 compreso in poi, piovessero risultati in abbondanza ogni giorno per il buon motivo che dici: ormai, da quella data, ciò che è fatto è fatto.
      Ma non ci credo. Penso abbia ragione chi ha scritto in un recente commento su Roars che non l’unica ma, con ogni probabilità, la principale causa della mostruosa lentezza con cui procedono è la ferma e nobile volontà politica di spostare in là il più possibile il momento in cui dovranno, obtortissimo collo, cacciare du soldi in più per avanzamenti di carriera o, addirittura, entrate di nuovi non precedentemente strutturati. Quindi escludo svolte epocali a partire da giovedì venturo

    • Per principio e’ sbagliato dar credito a questo tipo di “previsioni”, sono assurde.
      E’ come dire che e’ scandaloso che Usain Bolt vinca una gara sui 100 metri…
      Fin quando le selezioni universitarie non saranno a sorteggio ma basate sul CV dei candidati fare previsioni non e’ difficile anche in un sistema perfetto.

  13. In linea generale l’abilitazione è diventata un concorso nazionale a posti: quindi, i commissari hanno abilitato secondo i posti disponibili, seguendo la linea degli amici, famigli, etc. In secondo luogo, si è deciso di non abilitare da RU a PO, perché, così si dice, “avrebbero destabilizzato l’equilibrio del sistema”( sic). In molte aree ssd affini si sono appositamente riuniti per decidere di non abilitare RU in prima fascia.

  14. Quanto scrive la Cisl mi pare francamente inopportuno. A parte il fatto che si sarebbe dovuta muovere molto prima, vale a dire quando la legge Gelmini era in corso di approvazione. Non mi pare che la precarizzazione dei futuri ricercatori abbia destato allora molto scandalo, nel mondo sindacale.
    Ma poi, l’insistenza sull’analiticità dei giudizi mi pare francamente assurda. Quando, di grazia, un giudizio sarebbe analitico e quando no? Prendiamo il dizionario per capirlo? Ci riferiamo al comune buon senso, che tanto comune non è a quanto pare (e nemmeno giuridicamente fondato)?
    L’Asn si sta rivelando semplicemente per quello che è: un gigantesco fumo negli occhi, giusto per tenere occupata la gente, a fronte di risorse inesistenti.

    • chiedere di bloccare l’effettività delle liste ASN è veramente osceno, suicida, antimeritocratico, e porterà – se la richiesta è accolta – alla paralisi e all’accelerazione dell’agonia. L’unica cosa sensata sarebbe chiedere una moratoria sui concorsi locali fino a quando non saranno pubblicate tutte le liste, per evitare effetti distorsivi sul reclutamento (infornata di associati di “Storia della polenta” e zero posti per settori essenziali come “Lingua inglese” o “Economia politica”). Ma ho ormai rinunciato alla speranza di sentire qualcosa di sensato dalla CISL. Più equilibrato mi sembra il comunicato della FLC-CGIL (ma mantengo il mio scetticismo generale nei confronti di chi ha lasciato che tutto questo accadesse).

    • Di certo un giudizio che non prende in esame, nemmeno in modo molto stringato (ad esempio con un solo aggettivo), specificatamente ciascuna delle pubblicazioni presentate dal candidato ma esprime un giudizio (peraltro tipicamente sommario) complessivo su tutto l’insieme non può ritenersi analitico. Su questo penso si possa essere facilmente tutti d’accordo.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.