Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.
Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.
Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:
- 01/A4 – Fisica Matematica
- 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
- 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
- 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
- 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
- 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
- 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
- 11/A1 – Storia Medievale
- 11/A3 – Storia contemporanea
- 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
- 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
- 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
- 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione
Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.


Sentite una PERLA da ASN (e non me ne voglia il corrispondente candidato, comunque “trombato”, come da espressione di sommo stile (!) usata anche qui)! Fra i tanti giudizi che ho potuto scorrere in questi giorni alla ricerca dei tipi più ricorrenti m’è saltata all’occhio la parola “ciadiano”, utilizzata dai commissari “linguisti” del gruppo 10/G1 in riferimento ad una lingua. Da estraneo alla disciplina ma ricordando perfettamente l’insegnamento di una vecchia professoressa del Classico chiedo ai colleghi di area linguistica: ma il termine “ciadiano” non dovrebbe di regola riferirsi alla persona che parla la lingua piuttosto che alla lingua stessa? E se così fosse, non credete che gli estensori del giudizio dovrebbero, per coerenza se non per pudore, ricorrere in rapida successione all’uso di una parola come “dimissioni” da commissario, ma forse anche più da professore universitario di linguistica?
In effetti, all’interno del camito-semitico (o afroasiatico) si parla del gruppo delle lingue “ciadiche”, non ciadiane. “Se ne parla”, ovviamente tra gente che conosce la materia…
GAB: appunto, il concorso è un procedimento per definizione comparativo, il cui utilizzo per l’assunzione ai pubblici uffici è costituzionalmente prescritto, sicché bene fanno le università a prevederlo anche nel caso dell’upgrading di interni
Ma scusa, nel caso ci sia un solo abilitato che comparazione è?
Poi il comma 6 parla di “procedura”, come quella del comma 5, e di “chiamata”. La questione del “concorso” e della “comparazione” che tu menzioni non compaiono affatto nell’atricolato.
Aggiungo: il comma 6 istituisce per gli abilitati, se pur transitoriamente, una procedura analoga a quella delle chiamate dei vecchi “idonei”, con la differenza che per gli abilitati c’è anche una valutazione specifica del dipartimento (comprensiva dell’attività didattica). Anche le idoneità non davano alcun diritto di assunzione, e sia l’abilitazione che l’idoneità sono ottenute per concorso.
Gentile tupé,
Ti ringrazio per il chiarimento.
Il problema che mi ponevo riguardava pubblicazioni cartacee riportate nella domanda e sottoposte a valutazione con data 2012 mentre dalla lettura.delle stesse nella prima pagina dove si riporta ISBN ed editore l’anno indicato è il 2013.
Quindi al momento della domanda la fase di pubblicazione non era ancora avvenuta. Per la questione del PDF da caricare su cineca molti candidati hanno operato da soli senza chiedere all’editore.
In questo caso è legale?
Potrei chiedere al miur gli atti di questo candidato?
Grazie ancora
Partiamo dall’ultima domanda. Il MIUR rifiuterebbe la richiesta per assenza di interesse, non essendo valutazione comparativa.
Sul merito, a mio avviso, la questione rileverebbe solo in caso di inesistenza sostanziale (la pubblicazione è stata scritta dopo la chiusura del bando). Però questa ipotesi mi pare possibile solo per le pubblicazione inserite nel curriculum ma non presentate ai fini della valutazione, perché per quelle presentate comunque un PDF dovevi allegarlo. Ma in questo caso come già scritto in precedenza la questione sarebbe di carattere penale.
Le restanti ipotesi riguardano la forma, che è in diritto amministrativo ha il suo peso, certo. Il punto e’ con riferimento alle pubblicazioni in nessun modo viene esplicitata la forma richiesta. E per di più in un documento Anvur si fa riferimento all’esistenza dell’ISBN ad una certa data ai fini dell’inserimento nel calcolo delle mediane. Le successive incombenze (stampa, commercializzazione, invio alle biblioteche nazionali) spettano all’editore. È all’autore non è richiesta alcuna attività di verifica su quanto fatto (o non fatto) dall’editore.
Nei differenti bandi locali l’autore dove allegare apposito certificazione dell’avvenuto deposito in prefettura delle copie stampate. Ora tutto questo non è più richiesto, lasciando intendere che l’autore nessun controllo è tenuto a compiere sull’attività dell’editore.
Ma anche dal punto di vista pratico la questione che tu poni per le pubblicazioni presentate non si porrebbe. Con le moderne tecniche di stampa avere un PDF significa nei fatti avere uno stampato pronto in via immediata. Ci metti mezza giornata ad avere il cartaceo (anche una sola copia). Oggi quasi tutti gli editori stampano in quadricromia (insomma con le stampanti) e non con tecniche tipografiche (che imponevano tempi lunghi).
Ripeto, per le pubblicazioni presentate non capisco a che pro l’autore dovrebbe avere interesse a non stampare qualcosa (un PDF) che è nei fatti un prodotto praticamente stampato.
E a questo potrebbe collegarsi di libri con indicazione di una data successiva: potrebbe essere l’edizione, depurata dei refusi, di quella provvisoria (con lo steso ISBN). E’ una pratica diffusa presso alcune case editrici, specialmente nei libri ad uso didattico.
Cari Colleghi,
oggi alla terza sezione del TAR Lazio si discute il ricorso dei ricorsi. Infatti il ricorrente ha sollevato il problema dell’illegittimità delle proroghe delle commissioni. Mi è stato riferito che il TAR per l’occasione ha convocato anche il presidente ANVUR ed il direttore generale del ministero. Tra qualche giorno sapremo se il TAR darà la sospensiva a questo riguardo. In questo caso la asn2012 ha buone possibilità di soccombere definitivamente. A presto,
grazie per l’informazione Dantes,
sarebbe possibile sapere gli estremi del ricorso, e se è disponibile sul sito del TAR ?
Vorrei comprendere meglio. Le attuali commissioni dell’ASN 2012 non sarebbero legittime per l’ASN 2013?
Esatto. E neanche per il 2012……
So soltanto che è la terza sezione del TAR Lazio ed il ricorrente e’ del settore “diritto privato”
Ho appena saputo che i toni della discussione al TAR sono stati molto accesi e sembrerebbe sia stato necessario sospendere la seduta. A questo punto non resta che attendere la decisione dei magistrati.
Grazie Edmond per questi aggiornamenti interessanti. Sono anch’io dell’area 12 ed ho presentato anch’io ricorso al TAR…anche se per varie ragioni ho preferito concentrare le ragioni del ricorso nel merito della mia valutazione. Essendomi occupato personalmente di molti aspetti giuridici dell’ASN avevo notato vari punti deboli tra cui proprio quello relativo alle proroghe. Non mi stupisce quindi che un “civilista” ne abbia approfittato. Visto che le tue fonti mi sembrano di prima mano….continuaci a tenere informati.
Sarà molto interessante l’esito di questo ricorso, di cui avevo notizia. Se il TAR concedesse la sospensiva e/o annullasse la procedura, il nuovo Ministro farebbe sicuramente ricorso al Consiglio di Stato (che a quel punto com’è sua abitudine darebbe probabilmente ragione al Ministero); oppure potrebbe – al peggio non c’è mai limite – voler fare una nuova riforma del reclutamento. In un caso e nell’altro, di chiamate e concorsi non si parlerebbe prima di un altro anno almeno; e l’obiettivo del risparmio di risorse ipso facto ottenuto (altro che ripristino del turnover).
N. 02429/2014 REG.PROV.PRES.
N. 00473/2014 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 473 del 2014, proposto da:
, rappresentato e difeso dagli avv.ti Daniele Granara e Federico Tedeschini, con domicilio eletto presso Federico Tedeschini in Roma, largo Messico, 7;
contro
Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca;
per l’annullamento della mancata attribuzione dell’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di seconda fascia nel settore concorsuale 11/a3 – storia contemporanea, valida per il periodo dal 4/12/2013 al 4/12/2017 – risarcimento danni
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto gli artt 55 e 63 c.p.a.;
Ritenuto necessario, al fine del decidere la presente fase cautelare, disporre la audizione diretta, ai fini dei chiarimenti necessari al Collegio sui fatti di causa, del Presidente del Consiglio Nazionale Universitario (CUN), del Direttore Generale per l’Università, lo Studente e il Diritto allo Studio universitario del Ministero Istruzione Università e Ricerca, Dott. Daniele Livon nonché del Dirigente Gianluca Cerracchio,del Presidente dell’Anvur, Prof.Stefano Fantoni , del Presidente del Cineca e del Presidente della Commissione della procedura per il conseguimento dell’ Abilitazione Scientifica Nazionale – settore concorsuale 11/A3 – o di altri Componenti o Dirigenti all’uopo delegati, da effettuarsi dinnanzi al Collegio, alla camera di consiglio del 19 febbraio 2014, ore 8.30, presenti i difensori delle parti;
P.Q.M.
Il Presidente dispone gli incombenti istruttori nei sensi e nei termini di cui in motivazione.
Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma il giorno 10 febbraio 2014.
@Fausto_Proietti
Magari l’ulteriore anno di stop ai reclutamenti (ammesso che ce ne saranno, visto la carenza di risorse degli Atenei) servisse a fare giustizia ai tanti che hanno ricevuto un torto, e a concepire una procedura di Abilitazione (ripeto, Abilitazione, e non nuova versione dei vecchi concorsi locali) basata su criteri chiari e trasparenti, misurabili dagli stessi candidati (so di essere abilitato se raggiungo determinati obiettivi), e non su criteri fumosi e commissioni ipocrite che, con i loro verbali, asseriscono di aver esaminato e valutato analiticamente migliaia di titoli e pubblicazioni di aree ben distanti dalle loro, e in pochi mesi, potendo dedicando “27 secondi a candidato”.
Forza TAR del Lazio,
@hoffman
Se pensi che per concepire una nuova procedura di abilitazione basti un anno, sei un ingenuo! Dalla legge Gelmini alle prime abilitazioni sono passati quattro anni. Se ricominciamo da capo, almeno per i prossimi cinque anni non verrà assunto/promosso nessuno.
@Shakerato_non_mescolato
Intanto non si partirebbe da zero per definire le regole della nuova procedura di abilitazione, ma dall’esperienza e dai risultati ingiuriosi e deprimenti di quella attuale.
In ogni caso, se la volontà è quella di non assumere, non sarà di certo l’avere diverse migliaia di abilitati a far cambiare idea a chi guida il Paese, ti pare?
@hoffman
Anche nel 2010 si partiva dai risultati e dalle esperienze delle riforme precedenti. Dove è la differenza? Perchè stavolta dovrebbero andare più veloci?
I fondi e i punti organico sono stati distribuiti, quindi se non salta tutto ci saranno concorsi e chiamate. A questo punto la volontà di chi comanda conta poco. L’unico modo per bloccare il reclutamento, è se siamo noi a far saltare tutto.
Ho appena letto un tweet dell’ex ministra che continua a dire che bisogna ultimare le due tornate e poi pensare ad un correttivo. Le ho risposto che dovrebbe vergognarsi e probabilmente non è’ a conoscenza delle porcherie fatte da certe commissioni. Vi rendete conto di che ministro abbiamo avuto? Credo che dovremmo farci trovare pronti nel caso saltasse tutto con delle proposte concrete da fare al nuovo ministro. Magari potremmo aprire un nuovo topic dal titolo “l’asn che vorrei” e poi mettere sul sito di roars le migliori 3 proposte con la possibilità di votare x quella che riteniamo più credibile.
“A questo punto la volontà di chi comanda conta poco”.
Ma davvero? Che bello! E da quando?
@Montecristo
Mi pare che il ministro Carrozza, se ha twittato quel che scrivi, abbia pienamente ragione. Personalmente sono lungi dal giudicare del tutto positivo il suo operato, ma rispetto a chi l’ha preceduta (gli ultimi 4, almeno) perlomeno ha provato a ottenere qualche (minimo) finanziamento per il suo ministero, e a difendere l’idea di scuola e università pubbliche, pur con mille contraddizioni (a cominciare dalla famosa idoneità conseguita in una telematica) e risultati piuttosto scarsi. La rimpiangeemo prestissimo, secondo me.
Quanto alla frase “Magari potremmo aprire un nuovo topic dal titolo “l’asn che vorrei” e poi mettere sul sito di roars le migliori 3 proposte con la possibilità di votare x quella che riteniamo più credibile.”, mi auguro proprio di no: per queste cose c’è già il blog di Beppe Grillo.
Scusa, ma se alle Univ. hanno già dato soldi e punti organico, che pensi che può fare il MIUR (o il MEF)? Dice a tutti, abbiamo scherzato, ridateci i soldi indietro?
D’altronde se siamo così bravi da far saltare tutto noi, facciamo al MIUR/MEF un bel favore.
@Edmond Dantes
Concordo, probabilmente la Ministra MIUR più sorda, cieca e ignorante che abbiamo mai avuto, nonostante provenisse dal mondo accademico. Basta ricordare le tante baggianate che ha detto nelle varie interviste che ha concesso.
Per ora il TAR sembra salavare le ASN. Questo l’esisto (cautelare) della vicenda:
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 473 del 2014, proposto da:
contro
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia,
del giudizio collegiale e dei giudizi individuali con il quali la commissione della procedura di valutazione per l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di seconda fascia nel settore concorsuale 11/a3 – storia contemporanea, valida per il periodo dal 4/12/2013 al 4/12/2017;
di tutti gli atti e valutazioni svolte dalla commissione nella procedura valutativa;
nonché per la condanna dell’amministrazione al risarcimento del danno.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 19 febbraio 2014 il dott. Vincenzo Blanda e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che, ad una prima sommaria delibazione propria della presente fase, il ricorso non presenta elementi che facciano prevedere un suo possibile accoglimento atteso che:
– i criteri stabiliti dalla commissione non sembrano porsi in contrasto con la disciplina di settore ed appaiono espressione non irragionevole della discrezionalità di cui il medesimo organo di valutazione dispone;
– non si rinviene un palese difetto di motivazione nei giudizi in concreto dati, stante la loro insindacabilità giurisdizionale limitata agli aspetti della palese irragionevolezza e sproporzione, elementi che non è dato riscontrare prima facie;
Ritenuto che le spese della presente fase cautelare siano da compensare in considerazione della peculiarità della fattispecie;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) respinge la domanda cautelare di sospensione del provvedimento impugnato.
Compensa il pagamento delle spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 19 febbraio 2014 con l’intervento dei magistrati:
Franco Bianchi, Presidente
Vincenzo Blanda, Consigliere, Estensore
Emanuela Loria, Consigliere
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Caro Teo,
Bisogna aspettare la sentenza relativa al collega di diritto privato. Infatti, non mi sembra che il collega di storia abbia sollevato il problema delle proroghe che al momento sembra la motivazione più forte per l l’annullamento di tutta l’asn. Forza TAR Lazio!
certo vedere che non l’hanno neanche fatto partire non è molto incoraggiante!!
Si conoscono i riferimenti all’altro ricorso con la questione “proroghe”?
Edmondo, se è questo il ricorso di nuovo rigetto
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1444 del 2014, proposto da:
contro
Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca, Presidenza del Consiglio dei Ministri Anvur – Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura dello Stato, con domicilio eletto in Roma, via dei Portoghesi, 12;
nei confronti di
Roberta Antonietta Alfano, rappresentata e difesa dagli avv. Fiorenzo Liguori e Andrea Maffettone, con domicilio eletto presso Marco Trevisan in Roma, via Ludovisi, 35;
per l’annullamento,
previa sospensione dell’efficacia,
della valutazione negativa in relazione al conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di II fascia per il settore concorsuale 12/D2 ex ius – diritto tributario.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Roberta Antonietta Alfano;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visti gli artt.55 e 57 c.p.a.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 19 febbraio 2014 il dott. Silvio Lomazzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Osservato ad un primo e sommario esame che il ricorso appare sprovvisto dei necessari profili di fondatezza, atteso che, tra l’altro, i decreti di proroga dei termini di conclusione delle procedure di valutazione risultano avere fondamento normativo, che i criteri fissati dalle relative Commissioni non si pongono in contrasto con la disciplina di settore ed appaiono espressione non irragionevole della discrezionalità di cui il medesimo Organo di valutazione dispone, che inoltre il giudizio di inidoneità è stato assunto con adeguata motivazione ed in modo unanime da tutti i Commissari;
P.Q.M.
Respinge la domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente.
Compensa le spese della presente fase cautelare tra le parti.
L’ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 19 febbraio 2014 con l’intervento dei magistrati:
Franco Bianchi, Presidente
Silvio Lomazzi, Consigliere, Estensore
Achille Sinatra, Consigliere
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 21/02/2014
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)
Edmond, ho controllato: 5 ricorsi su ASN il 19 in discussione cautelare: tutti respinti; le cose si mettono male per i riccorrenti contro la ASN.
@teo Per cortesia, ci fornisci gli estremi dei 5 ricorsi che hai scovato? Grazie
Pare proprio che il tar non ci stia a giocare al gioco al massacro. Bene così. Trovate tutte le informazioni sul sito http://www.giustizia-amministrativa.it digitando nel motore di ricerca abilitazione scientifica nazionale e impostando 2014 come anno
am e altri interessati al tar lazio:
http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/frmRicercaRuolo.asp
qui potete trovare il ruolo di udienza della 3 sezione tar 19 febbraiao e controllare i prossimi ruoli di udienza della medesima sezione (competente per i ricorsi sulla asn). ciao
Per info sui i ricorsi TAR in corso o passati,
consiglio di andare direttamente al sito nuovo giustizia amministrativa al seguente sito e scrivere nel motore di ricerca abilitazione scientifica nazionale,
link in basso:
https://94.86.40.196/cdsintra/cdsintra/index.html
@mdpirro GRAZIE
grazie
Ecco a chi gioverà veramente la ASN:
http://luigidevaleri.postilla.it/2014/02/14/abilitazione-scientifica-nazionale-per-i-candidati-giudicati-non-idonei-dalle-commissioni-la-via-del-ricorso-al-t-a-r-lazio/
Gli avvocati amministrativisti di tutta Italia si stanno sfregando le mani e hanno il simbolo dell’euro al posto delle pupille!
@Vermondo
Mille grazie, il mio dubbio era fondato! Cosa si dovrebbe aggiungere per qualificare le (numerose!) commissioni come quella dei Linguisti se non che ci vorrebbero super commissari per la valutazione rigorosa della preparazione dei trombatori ops! valutatori…
Suvvia, per così poco (ciadiano invece che ciadico)…
@ gloglo Certo, il mondo non crolla se parlandone al bar si usa un termine invece di un altro. Ma trattandosi di terminologia specifica della materia, è un po’ come se degli esperti di scienze politiche confondessero comunista e comunale…
Verissimo, ma il settore concorsuale è talmente vasto che un esperto do acquisizione di lingue seconde può utilizzare ciadiano senza per questo essere tacciato di ignoranza (lei è sicuro di conoscere tutta la terminologia tecnica della neurolinguistica o del minimalismo?)
@artemisio pampuri e a tutti gli altri che hanno paura dei ricorsi
abbiamo capito, fare un ricorso costa e l’utilità pratica è dubbia, salvo che per gli amministrativisti che ci guadagnano qualunque sia l’esito. E allora? non di solo pane…il bisogno di giustizia, il tetnativo di ottenerla sono più che rispettabili, e si dovrebbero rispettare
Astraendo dalle molte prestigiose eccezioni dei tanti colleghi meritevoli e puntualmente “trombati” , un buon numero dei quali prepara com’è ovvio che sia le valigie per l’estero (!), ecco il modello dominante in Italia: “specialisti” (e se per un buon numero di questi si desse una sbirciata agli incartamenti e alle circostanze che li hanno dichiarati tali?) che nel caso dei 5 commissari linguisti (dunque tutti!) non colgono la differenza, che per di più vedo riportata dai vocabolari, fra “lingua” e “soggetto” che parla (e, in una logica di confronto imparziale, credo che sarebbe anche interessante verificare nelle pubblicazioni (nel curriculum non si trova purtroppo tracia) se il candidato “trombato” abbia usato “ciadiano” o “ciadico”). Provate comunque a fare questo discorso a pazienti ridotti in carrozzella da medici che in un intervento hanno inciso un “tantino” (“suvvia, per così poco”!) più del dovuto…
Sto solo dicendo che un commissario che, poniamo, sia esperto di neurolinguistica, e sia uno specialista riconosciuto in quel settore, può legittimamente entrare nella commissione del settore concorsuale, che è VASTISSIMO, anche ignorando che la dizione comune tra i camito-semitisti è ciadico e non ciadiano. Anche perché dubito che un camito-semitista sia altrettanto ferrato nella terminologia tecnica della neurolinguistica.
lei sa che per molte lingue per le quali non c’è una terminologia consolidata in italiano i termini oscillano? O parla così, tanto per gettare un po’ di fango sul lavoro altrui e giocare al gioco del caos?
va da se che intendessi parlare di “traccia”. La seconda “c” è rimasta nella tastiera…
Si ma anche Asterix e Obelix andavano dietro alle “Trace” (in America)
GAP: ovvio che se c’è un unico abilitato in una data università, non vi può essere valutazione comparativa; ci deve invece essere se vi sono più abilitati in una data materia nella stessa università perché, come ho detto, lo prescrive l’art. 97 cost, ult. comma(“Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”). Ciò detto io penso – sulla base della giurisprudenza costituzionale – che sia incostituzionale anche il sistema dei concorsi interni, ossia che le università dovrebbe coprire i posti di associato e ordinario sempre con veri concorsi, ossia procedure comparative aperte a tutti gli abilitati.
Caro Vermondo, si è consumata l’ennesima pagliacciata. La cosa tuttavia per me più snervante sono i giudizi così approssimativi e superficiali dei nostri prestigiosi valutatori. Per non parlare dei numerosi errori (orrori!) di grammatica italiana presenti nei giudizi che superano di gran lunga la questione di ciadiano o ciadico. In 10N/1, per esempio, cosa possiamo aspettarci da codesti grandi scienziati che usano scrivere nei verbali “un opera” (senza quindi l’apostrofo) e “sufficente” (senza quindi la i)?. C’è da chiedersi piuttosto se l’italiano, oltre a leggerlo, lo capiscano anche, dal momento che lo scrivono in questo modo.
Pare che in qualche settore giuridico siano passati colleghi o collaboratori di studio o comunque “compagni” di lavoro di Commissari e probabilmente anche alcuni che non sono nemmeno allievi. Ricordo ai piu’ giovani che diversi anni fa ci furono procedimenti penali per qualche Prof. che ha “promosso” candidati che lavoravano presso lo studio dello stesso Prof-Commissario pur se allievi. Se non sbaglio con annullamento del concorso e non ricordo bene se anche con condanne.
Oggi ho avuto notizie di due colleghi non abilitati. Sono andata a leggere i giudizi finali su di loro.
In uno dei macroSSD c’erano quasi 600 candidati. Ho letto due-tre giudizi, lunghi e articolati anche se ovviamente c’erano parti stereotipate relative ai dati biografici e si notava una specie di modulo comune sottostante che era stato poi personalizzato con i dati dei singoli. Sono ammirata: come avranno fatto a leggere, comprendere criticamente, redigere il giudizio, scambiare pareri, predisporre il tutto per quasi 600 casi diversi, su un ampio ventaglio di competenze diversificate, per migliaia di pubblicazioni? In 3-4 lingue? E rimanere in buona salute, mentale e fisica, occuparsi della famiglia oltre che dell’università, portare a spasso il cane, comprare il pane? Semplicemente geni!
Professoressa Lorinczi, lei ogni due tre pagine di commenti se ne esce con questa storia nella sua solita prosa fiorita. Lo abbiamo capito. Grazie.
Siamo in primavera, no? Non è obbligato/obbligata a leggere. Sempre meglio degli insulti, o sbaglio? E poi sui fiori ci sono anche le api, ogni tanto. Per lo meno io mi firmo.
Scusate il fuori traccia ma vorrei sapere la vostra opinione.
Secondo voi cosa farà il prossimo ministro dell’ASn? Avrà la forza di rimanere tristemente immobile come il suo predecessore o correrà ai ripari?
@gloglo
Il problema risiede alla base. Se devo intervenire nel giudizio di una materia che non mi è (del tutto o anche in parte) familiare e scelgo di non dimettermi per incompetenza manifesta, posso chiedere informazioni agli specialisti oppure documentarmi direttamente e convenientemente. Alla fine del processo, come credo che abbia fatto qualunque commissario serio, presto molta attenzione anche alle virgole se, in tutta “scienza e coscienza”, considero negativa la produzione del candidato. Con un errore così palesemente macroscopico ( “…La capitale è N’Djamena, le lingue ufficiali sono francese e arabo, gli abitanti sono definiti ciadiani….”), come si può pensare che i nostri 5 linguisti del “ciadiano”, abbiano operato in tutta scienza e coscienza, sciorinando poi nel caso indicato un giudizio negativo su quel lavoro del candidato? E rimanendo nel tema, dal confronto fra il suo curriculum e il risultato finale, non è lecito dubitare della congruità dell’intero impianto valutativo? Davanti alle stragi perpetrate per l’ASN 2012, logica vorrebbe che si verificassero i giudizi di tutte le commissioni anche riguardo al rapporto valutazione / competenza. E’ poi, gloglo: si rende o non si rende conto che il fango l’hanno preso in piena faccia i molti degnissimi candidati, additati davanti all’opinione pubblica e ai propri studenti e colleghi da una “tragicommedia all’italiana” chiamata ASN? Si rende o non si rende conto che il mondo scientifico estero ci ride alle spalle (che glogo non abbia rapporti stretti con l’estero..?) e che con questa operazione si sta nuocendo pesantemente allo sviluppo presente e futuro dell’Italia? Bocciamo i nostri studenti se confondono DNA con RNA , boro con bohrio ecc., ma approviamo che dei professori ordinari di una data materia, per quanto vasta, confondano classi, direi quasi elementari, come queste? Ben vengano al proposito gli sprazzi di luce della Professoressa Lorinczi sulla nostra Accademia, i cui “geni”, è sotto gli occhi dell’intera comunità scientifica italiana, sono capaci di aggirare le leggi della natura e non perdono occasione per cercare di perpetuarsi nei propri pupilli, tradizionalmente allevati in batteria e tenuti in caldo per lo scopo…
Per favore!!! fermate il treno!!! voglio scendere!!!
Ho molti contatti con l’estero. Quasi più che con l’Italia, e scrivo correntemente in inglese. Ma non si sta parlando del mio cursus honorum. Ma lei, voxn, crede davvero che gli studenti (la maggioranza di loro per lo meno), che non sanno a volte nemmeno scrivere una mail di senso compiuto, sia in grado di cercarsi i giudizi sulla pagina ASN e sulla base di quelli decidere dove iscriversi o dove non iscriversi? Lo crede davvero? Se sì, le faccio i complimenti per l’ottimismo. I giudizi erano pubblici anche con le valutazioni comparative. Se digito il mio nome su google alla terza o quarta pagina viene fuori una valutazione comparativa in cui sono stato segato e malamente, con parole irrispettose. Pensa che la cosa mi abbia nuociuto quando mando un articolo a una rivista di fascia A (vera, cioè una della ERIH list, non la fascia A italiana)? No, zero. Mai successo: sono sempre stato valutato per quello che avevo scritto. Pensa che i colleghi che leggono un giudizio negativo si facciano influenzare da questo? No, io non lo credo. Se penso agli abilitati e ai non abilitati del mio dipartimento noto una consonanza incredibile tra i non-abilitati e quelli che io ritenevo improduttivi/mediocri, e gli abilitati e quelli che consideravo brillanti. C’è solo un’eccezione. Una valente collega che non ha passato l’ASN per 3 a 2. La mia stima (e quella di tutti in dipartimento) è rimasta la stessa. Si rifarà nel 2014. Sono cose che capitano. Succede. Se c’è gente tanto fragile da non sopportare una bocciatura forse dovrebbe fare un mestiere più rilassante in cui non si viene valutati.
l’impressione che uno ha a leggere questo interessante blog è che l’università italiana è fatta di docenti integerrimi, puri, che sono indignati per il comportamento dei loro colleghi commissari.. mentre loro avrebbero agito con estrema moralità e professionalità… mah??
vista con un pò più di cinismo qui vedo un sacco di over 50-60 frustrati che vedono le loro chances di diventare associati o ordinari svanire… e si nascondono dietro quei pochi che ingiustamente non sono stati abilitati e DEVONO fare ricorso…
@rifle13 50-60 anni ce li avrai tu! Ma non avevi detto che ti ritiravi in buon ordine?
@rifle13
Caro “rifle”, fai una bella cosa metti il tuo nome e cognome vicino ai tuoi post come faccio io, così almeno sappiamo con quanta autorevolezza puoi esprimere questi giudizi gratuiti….
Ho quasi cinquantanni, ho ottenuto alcune abilitazioni, non sono frustrato, e molti che scrivono qui non mi sembrano tali. Si sentono semplicemente messi da parte dopo aver passato una vita a fidarsi di capi che pontificavano senza sapere cosa dicevano. E poi una mattina si sono sentiti dire, sai cosa c’è oggi? Bisognava pubblicare (ieri). Non si può fare niente, è così, ed ho paura che sarà così, ma almeno un po’ lamentarsi si potrà no? Internet è grande, se proprio i vecchi frustrati non ti piacciono, perchè sei ggiovane, brillante ed il mondo per te è una autostrada da percorrere a mille allora, puoi davvero risparmiare il tuo tempo a leggere e commentare tutto, e cominciare a pubblicare per la prossima abilitazione (fra due anni – se ho capito bene neanche a te è andata bene, ma come hai ammesso in un tuo vecchio post, tu avevi fatto il passo più lungo della gamba, e di commissari hanno fatto bene a bocciarti). Sperando che qualche vecchio frustrato non sia entrato prima di te e abbia fatto lievitare le mediane (sai com’e, caro collega, qualcuno di noi “frustrati” – e non pochi – le pubblicazioni le hanno eccome). Ti non incontrare uno più gggiovane di te che vuole insegnarti sempr e ecomunque come stare al mondo. Sai quanti ce ne sono?
P.S. personalmente faccio a meno dell’era di Twitter, finchè posso. Mi piace leggere risposte complesse a problemi complessi, non slogan ad effetto.
Ma soprattutto: scusate la sintassi e gli errori di grammatica – altro che ciadico e ciadiano…
Mi serve un editor (sono in un settore di medicina: non letterario – abbiate pazienza: l’italiano è un ricordo appannato del liceo). Non vi dico il nome altirmenti i commissari mi ritirano l’abilitazione a prima fascia per davvero.
grandi.. trovo questi giudizi fantastici..sono d’accordo al 100 x 100
aggiungo: nell’era di twitter si possono fare commenti un pò più corti e meno retorici?
Intanto sono uscite le nuove liste di riviste: http://www.anvur.org/index.php?option=com_content&view=article&id=254&Itemid=315&lang=it
Grazie! è un link molto utile.
Magari scrivendo po’: non è la grammatica che si deve adeguare a noi!
Io credo che i ricorsi al TAR debbano fare la loro strada come è giusto che sia. Personalmente ritengo però che alcuni punti dell’ASN possano essere facilmente modificati per rendere la procedura più oggettiva, senza nel frattempo dover bloccare tutto. Per esempio:
1)Creare un meccanismo automatico sul sito del Cineca che calcoli e certifichi i parametri bibliometrici del candidato al momento della presentazione della domanda.
2) Per candidati che superano le tre mediane (o che le superano di un’assegnata percentuale), la commissione deve limitarsi a valutare congruenza e contributo alle pubblicazioni. Se positive il candidato va abilitato.
3) Candidati che non superano i valori di soglia si sottopongono ad una valutazione completa del curriculum, tenedo presente che non possono essere abilitati se non superano certi criteri (tipo 2/3 mediane o una loro frazione inferiore a 1)
4) Cancellazione dei membri OCSE dalle commissioni. Rappresentano il costo maggiore della procedura, non sono serviti a nulla e per molti l’inquadramento nel SC è molto dubbio. Se dobbiamo sbagliare sappiamo farlo da soli!
5)Rimozione del blocco biennale in favore del blocco di un anno solo.
Questi sono i miei due cent…
Mi sembrano tutti punti chiari e trasparenti su cui si può convergere. Forse però nessuno dei due aggettivi si addice a una ASN all’italiana che si rispetti…
Il blocco di due anni aveva un senso se si voleva impedire una proliferazione sconsiderata di candidati avventurosi che “ci provavano”. Io non è che “ci ho provato”: ero candidamente convinto di avere i requisiti, che all’estero già mi riconoscono (per dire, ho fatto parte “per chiara fama” di una commissione che concedeva l’habilitation in Francia, e lì non è che tirino dentro il primo che passa per strada…). Adesso che si è visto che l’interpretazione data dalle commissioni (o almeno alcune di esse) ha falcidiato anche molti candidati “seri”, punirli con un blocco di due anni (che coi tempi del ministero diventeranno almeno 4 o 5) mi sembra un po’ eccessivo.
Vorrei aggiungere qualcosa ai 4 punti di Alf, tutti condivisibili: forse è il caso di ripristinare una maggioranza di 3/5, abolendo il 4/5.
Non sono stata abilitata, ma con 3 voti a mio favore. In quale stato di diritto una minoranza di 2 (a me sfavorevoli) decide che io non posso essere abilitata, prevalendo su una maggioranza di 3 commissari a me favorevoli? Mi pare un’assurdità.
C’è qualche giurista che mi sa dare una risposta?
P.S. Se rinasco, faccio l’avvocato.
No mi dispiace ma davvero non riesco ad essere d’accordo.
Secondo me, uno dei danni maggiori che sta arrivando al sistema universitario dall’ASN è che molte persone stanno perdendo la capacità di giudizio critico.
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1) Se in un qualsiasi articolo scientifico parlassi di “frazioni di mediana” questo sarebbe rigettato. Non si capisce per quale motivo poi una simile prassi potrebbe essere usata per valutare(?) tutta la produzione di un candidato.
2) L’idea di poter giudicare i candidati in modo semiautomatico è terrificante, perché rischia di portare alla lunga a danni enormi nel sistema italiano. I ricercatori non inseguono più la scoperta scientifica (nella sua accezione più ampia) ma sono premiati quando raggiungo dei valori numerici.
3) Con la proliferazione di riviste “predatory open access” in pratica ciascuno può superare qualsiasi valore degli indicatori come vuole, a pagamento, ovviamente, magari con fondi pubblici di ricerca.
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In mia opinione, l’informazione degli indicatori andrebbe presa per quello che è: una “indicazione” che qualcuno potrebbe essere bravo o meno, dopodiché dovrebbe entrare il giudizio umano e non automatico a valutare davvero. Al limite, si potrebbero “tagliare le code”, ovvero chi non ha almeno un numero di articoli minimo, non entra nella valutazione.
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Il concetto che “superate tre mediane” basti una veloce valutazione, è devastante per l’università.
L’età accademica non deve portare a periodi troppo diversi da quelli attuali. Prima della nascita di Scopus le condizioni erano diverse e penalizzanti se confrontate con chi ha pubblicato solo dopo il 1996. Quindi l’anno zero non può precedere il 1996. D’altra parte 2014-1996 = 18. Non bastano 18 anni? Tutti nelle stesse condizioni senza favoritismi!