Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.
Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.
Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:
- 01/A4 – Fisica Matematica
- 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
- 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
- 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
- 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
- 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
- 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
- 11/A1 – Storia Medievale
- 11/A3 – Storia contemporanea
- 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
- 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
- 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
- 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione
Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.


Ringrazio coloro che hanno risposto ala mia richiesta. Mi sembra conclamato che in 11/C5 seconda fascia il candidato 157 risulti abilitato non perché sia valida la maggioranza di 3 sì contro 2 no, bensì per un errore (involontario o doloso, è impossibile stabilirlo) di chi ha redatto il giudizio complessivo.
Credo che in qualunque futura procedura concorsuale in cui 157 dovesse partecipare, qualsiasi altro candidato impugnerebbe la sua abilitazione.
Forse l’intervento in autotutela sarebbe l’unica soluzione per correggere lo svarione scandaloso.
Allo stesso tempo, credo che la candidata 304 meriti – come tutti – quantomeno di ricevere un giudizio, cosa che il primo commissario le nega.
Quattro ordinari e una marziana catapultata da non si sa dove: che autorevolezza e credibilità può avere una commissione incapace persino di compilare dei verbali?!
Mi auguro che la voce sempre più insistente di un provvedimento ministeriale che riapra i giochi di questo settore concorsuale trovi conferma. E ringrazio la mia vecchia professoressa che mi consigliò di non afferire agli ssd corrispondenti. Oggi sarei certamente tra le illustri trombate…
Ho letto il primo giudizio individuale della candidata 304 e chiedo: cosa significa che la candidata presenta una produzione di ottima qualità ma “eccessivamente limitatat COMPLETARE!!!”? Cosa vuol dire COMPLETARE, con tre punti esclamativi? La candidata deve fornire altri prodotti per meritare di essere presa in considerazione? Il giudizio formale (sul sito ministeriale) è informale? Ecco, forse una difficoltà non indifferente per chi legge e deve interpretare è esattamente questa: come comprendere il rapporto fra il momento del giudizio individuale informale da una parte e il giudizio collegiale e individuale formale dall’altra? Si tratta di difficoltà di lettura che occorre dirimere e, ovviamente, di ricevere un giudizio.
Attenzione che non e’ necessariamente detto che la maggioranza a cui si riferisce il giudizio collegiale sia quella che si possa evincere dai giudizi individuali… Pare di capire che i giudizi individuali qui siano stati caricati dopo che la commissione si e’ riunita (diverse volte). E in ogni caso e’ il giudizio *collegiale* l’espressione della volonta’ della commissione e non la somma dei giudizi individuali. E’ possibile (ma aggiungo che non ho la piu’ pallida idea se cio’ sia vero o meno in questo caso… ) che i giudizi individuali iniziali siano cambiati a seguito di questi confronti, ma che i commissari non si siano presi la briga di cambiarli quando si e’ trattato di caricarli, avendoli interpretati come giudizi “di primo approccio” alla valutazione. Di queste discussioni nei verbali di questa commissione (come del resto di quelli di molte altre) non vi e’ traccia. Questa circostanza e’ pero’ abbastanza fisiologica in tutti i processi verbali che vengono redatti da organi collegiali che non abbiano un segretario esterno al collegio giudicante.
Quindi, attenzione a valutare bene: non necessariamente ci sono stati svarioni sulle deliberazioni a maggioranza da parte di questa commissione…
concordo con Lavinia su tutto per 11/C5. Da prima della pubblicazione dei risultati sul sito Miur girano insistemente voci qualificate di un annullamento del concorso non solo per gli errori dei verbali,le schifezze dei giudizi ( alcuni se li sono inventati), ma per grave conflitto di interesse di uno dei commissari.
@Stella13
Credo che quel “completare” fosse un appunto del commissario a sé: “devo ricordarmi di completare”. Il che la dice lunga su tante cose. Scandaloso!
@eec
Se vi fosse una discussione con votazione diversa da quella espressa nei giudizi individuali (per esempio un no che diventa sì o viceversa) dovrebbe esplicitamente essere messa a verbale. Altrimenti salta completamente il sistema del rapporto tra giudizio collegiale e giudizi individuali. Il che renderebbe giuridicamente invalida qualsiasi procedura, in quanto i sì e i no non sarebbero più identificabili, invalidando con ciò stesso la deliberazione. Questo lo sa chiunque abbia partecipato almeno una volta a una semplice riunione di condominio…
@kery
Mi auguro che il/la nuovo/nuova ministro prenda provvedimenti immediati.
La proposta di abolire il blocco biennale mi sembra sensata e condivisibile.
L’idea di far bloccare l’ASN 2012 assolutamente no, anche se da molti punti di vista è stata un flop. Chunque si ritenga danneggiato, se vi sono basi giuridiche per un ricorso è giusto che lo faccia presso i TAR.
Un’altra idea che circola di trasformare tutti gli abilitati in aventi diritto a una assunzione nel nuovo ruolo mi sembra anche questa un pò fuori dalla realtà (sul piano giuridico e finanziario) ed anche una forma occulta di ope legis, con ulteriori danni per le generazioni future di studiosi.
@Odin
Hai tutto il mio sostegno e la mia solidarietà (per quel che vale). Appartengo allo stesso SSD. Ho letto con attenzione tutti i giudizi, contato gli errori, valutato la discrezionalità, se non altro per regolarmi in questa seconda tornata, visto che i criteri sono stati volutamente oscuri (non doveva il Ministero -super partes- vigilare anche su questi?) e palesemente disattesi.
Grazie cleo. E’ importante sapere che non siamo soli.
Io spero che nel nostro SSD ci sia la volontà di risolvere questa situazione. La commissione poteva operare in tanti modi, anche mettendo parametri molto stringenti come avvenuto nel SSD a noi più affine, ma chissà, magari quei profili “borderline” che sono poi risultati vincenti sarebbero stati penalizzati da una vera analisi di qualità…
Sono proprio curioso di vedere se la commissione cambierà i criteri per la seconda tornata…
la strage di san Valentino…
Statistica delle commissioni ancora mancanti, al 14 febbraio 2014; potrei sbagliare qualche conto (confido che altri possano correggermi), ma grosso modo le percentuali sono queste:
Le commissioni erano 184 in tutto (su quattordici Aree); hanno già pubblicato i risultati 159 alla data del 14/02/2014; ne mancano ancora 25; in percentuale, 86,5% già pubbliche, e 13,5% ancora da pubblicare.
L’Area con più settori da pubblicare è la 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche), dove ne mancano ancora 5 (in percentuale, il 30%). In tutte le altre aree, tolte le tre che sono già complete, ne manca solo una, due o tre.
Area 01 – Scienze matematiche e informatiche
Settori: 7 di cui pubblicati: 6 (perc.= 86%) ne mancano ancora: 1.
Area 02 – Scienze fisiche
Settori: 6 di cui pubblicati: 6 (perc.= 100%) ne mancano ancora: zero.
Area 03 – Scienze chimiche
Settori: 8 di cui pubblicati: 7 (perc.= 88%) ne mancano ancora: 1.
Area 04 – Scienze della terra
Settori: 4 di cui pubblicati: 4 (perc.=100 %) ne mancano ancora: zero.
Area 05 – Scienze biologiche
Settori: 13 di cui pubblicati: 11 (perc.= 85%) ne mancano ancora: 2.
Area 06 – Scienze mediche
Settori: 26 di cui pubblicati: 23 (perc.= 88%) ne mancano ancora: 3.
Area 07 – Scienze agrarie e veterinarie
Settori: 14 di cui pubblicati: 11 (perc.= 79%) ne mancano ancora: 3.
Area 08 – Ingegneria civile e Architettura
Settori: 12 di cui pubblicati: 10 (perc.= 83%) ne mancano ancora: 2.
Area 09 – Ingegneria industriale e dell’informazione
Settori: 20 di cui pubblicati: 18 (perc.= 90%) ne mancano ancora: 2.
Area 10 – Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Settori: 19 di cui pubblicati: 16 (perc.= 84%) ne mancano ancora: 3.
Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Settori: 17 di cui pubblicati: 12 (perc.= 71%) ne mancano ancora: 5 (CINQUE).
Area 12 – Scienze giuridiche
Settori: 16 di cui pubblicati: 16 (perc.= 100%) ne mancano ancora: zero.
Area 13 – Scienze economiche e statistiche
Settori: 15 di cui pubblicati: 13 (perc.= 87%) ne mancano ancora: 2.
Area 14 – Scienze politiche e sociali
Settori: 7 di cui pubblicati: 6 (perc.= 86%) ne mancano ancora: 1.
Odin, grazie per la risposta.
Ho chiamato miur… gentilissimi! mi pare di capire che non esista più il concetto “chiusura atti”. La richiesta di accesso deve essere fatta direttamente al Miur, come giustamente indicato da Odin, ogni settore ha un referente. Quindi potete inviarla in generale al miur, ma anche al referente del settore specifico. Per quanto riguarda l’autotutela si estingue con la commissione, il che vuol poter dire “accogliamo pure tutte le lamentele,le lasciamo “decantare”, intanto il tempo passa … i bandi partono e le lamentele perdono interesse giuridico. Perdonate visione poco felice! Le commissioni devono essere bloccate e sostituite!!! Farei ri-emergere le motivazioni che all’inizio dei post si segnalavano e, che mano mano si sono sostituite all’amarezza e alla ricerca della formula magica … riprendiamo la legge e procediamo, innanzitutto su analiticità dei giudizi, così il tempo lo perdiamo in due; noi a trovare il cavillo, loro a “riaprirsi” due anni (!) di lavoro.
Sinceramente non mi sembra il modo migliore di agire. Perchè dovremmo danneggiare chi ha avuto l’abilitazione cercando di bloccare tutti i lavori? A mio parere dovremmo concentrarci su singoli aspetti che portino a correggere errori relativi al nostro caso specifico. Le spinte “distruttive” non portano mai a nulla, soprattutto considerando che, avendo fatto domanda abbiamo accettato di partecipare al gioco.
Eviterei il termine gioco, anche solo per il rispetto che si dovrebbe avere al lavoro di ricerca.
Ovviamente rompere tutto non serve a niente ma lasciare che ci siano delle ingiustizie o anche solo per uno questo non è giusto. Quindi rinnovo il consiglio di fare comunque richiesta di accesso agli atti aspettare i 30 giorni e poi se non rispondono chiedere giustizia.
@ anna levi
di nulla, sono contento che dal miur ti abbiano confermato che gli atti si possono chiedere a loro. Effettivamente avrebbero dovuto essere i controllori di tutto questo. Piccola nota: il MIUR mi ha inviato ieri il numero di protocollo per la richiesta accesso atti. L’università di Camerino, cui ho indirizzato la stessa richiesta tramite PEC, fino ad oggi non mi ha mandato nulla….
Io sarei d’accordo a cercare una sintesi di tutto ciò che su Roars si è costruito sull’argomento. Quasi 3000 commenti contengono numerosi spunti. Il come farlo può assumere diverse forme:
-Ricorso (lo chiamerei class action) al TAR Lazio per il blocco dell’intera procedura e suo azzeramento
-ricorsi singoli ai TAR regionali per la riapertura del giudizio del singolo o al massimo di una sola commissione di SC
-Raccolta di proposte condivise qui su Roars da sottoporre al nuovo Ministro
-Tentare di fare usciore il problema al di fuori della nostra comunque ristretta comunità: la gente comune, li fuori, non sa nulla di quello che sta accadendo, i giornali tacciono e pubblicano quello che gli fa comodo, cavalcando i vari luoghi comuni sull’Università: noi, se raccogliamo le forze, possiamo dimostrare che qui, per tanti settori concorsuali, la nuova procedura, ammantata di novità, meritocrazia e quant’altro, è stata tanto snaturata dalle commissioni da fare impallidire anche i vecchi concorsi locali.
@odin: per cortesia, puoi indicarmi quale procedura si deve seguire per domandare l’accesso agli atti al Miur e alla università sede della procedura? Grazie in anticipo.
@stefy:
Segue il testo della richiesta di accesso. L’ho fatta seguendo i suggerimenti postati poco sopra, probabilmente si può rendere migliore col contributo di un giurista.
La richiesta l’ho inviata alla PEC del MIUR, direzione Università (studiuniversitari@postacert.istruzione.it) e alla PEC dell’Università di Camerino dove aveva sede la valutazione del mio SC.
Al Rettore Università di (l’Università sorteggiata come sede della valutazione)
Al Responsabile Amministrativo del Procedimento ASN 2012, Università di….
Al MIUR, Ufficio Università
Loro Sedi
Oggetto: richiesta di accesso agli atti della commissione del SC …. , per la tornata 2012 dell’Abilitazione Scientifica Nazionale
Il sottoscritto … nato a… ricercatore universitario presso…, presa visione del risultato dell’Abilitazione Scientifica nazionale, pubblicizzato sul sito istituzionale ASN, presenta istanza formale di accesso a tutti gli atti prodotti dalla commissione per la formulazione dei giudizi finali.
In particolare, si richiede accesso ai tabulati che attestano gli accessi (ex art. 8 c. 2 DPR n. 222/2011) per via telematica da parte di ciascun commissario, con la specifica indicazione, per ciascuna pubblicazione, delle pagine visionate.
Inoltre, si richiede di conoscere la durata degli accessi telematici effettuati dai commissari per visionare le pubblicazioni di tutti i candidati, e la consegna dei relativi attestati dei tabulati.
Poiché la commissione si è avvalsa di strumenti telematici (art. 8 c. 7 DPR n. 222/2011) si richiede copia della documentazione che attesti le modalità di connessione telematica ed il rpeciso momento temporale di ogni connessione, nonché la durata di tutte le connessioni e le eventuali verbalizzazioni su supporto magnetico a carattere non definitivo.
Ai sensi della legge sulla trasparenza amministrativa, lo scrivente richiede risposta scritta entro 30 giorni dal ricevimento e di conoscere i nominativi dei funzionari incaricati del procedimento.
@odin: grazie infinite!
Una semplice considerazione: ad oggi, 14/02, solo una commissione ha ripubblicato i criteri (DIRITTO TRIBUTARIO).
Supponendo per assurdo che tra oggi e domani vengano pubblicati tutti i nuovi verbali con i criteri, le commissioni potranno iniziare ad operare effettivamente dal 3 Marzo.
Dato che il limite dei 5 mesi dalla chiusura del bando per i candidati (30 ottobre) entro cui concludere i lavori scade il 30 Marzo, le commissioni in questo “assurdo” caso ben 27 giorni di tempo per lavorare…
A questo punto immagino che il decreto di proroga sia gia’ pronto, ma per essere cosi’ generalizzato serve un passaggio legislativo (come fu fatto per la prima tornata).
Vedremo cosa ne pensara’ il nuovo ministro.
Ma certo, il decreto sarà schiaffato in rete, as usual, nell’ultimo giorno disponibile: stavolta il 31 marzo. E sarà solo la prima di vedremo quante proroghe.
Il nuovo ministro (ammesso che sia nuovo) non ne penserà niente: eseguirà. Prevista linea di continuità totale; semmai, forse, un peggioramento
Tranquilli, non affanniamoci più a discutere e a fare proposte di miglioria dell’ASN. Ora arriva il nuovo Ministro dell’Istruzione (un altro Rettore, sicuramente competente quanto se non più della MC_Carro) e risolve tutti i problemi.
Concordo. Inutile fare proposte: si risolverà tutto con una bella “innovazione”, tipo l’abolizione (non il miglioramento, sarebbe troppo bello) dell’ASN e il ritorno ai bei vecchi concorsi locali, “fucina del merito”. E vissero tutti felici e contenti.
E’ morto il nuovo che avanza. Viva il nuovo che avanza!
Riguardo gli scandalosi e sbeffeggianti commenti dei commissari 08/D1 (di un commissario in particolare: il secondo in ordine alfabetico), di cui potete leggere (tra l’altro) anche qui http://presstletter.com/2014/02/abilitazione-per-professori-lettera-al-ministro-della-pubblica-istruzione/
ho rivisto oggi qualche verbale, e mi pare che lo stile offensivo sia stato ripulito. Forse mi sbaglio, e allora mi scuso per la perdita di tempo. Ma se così non fosse, i verbali sono stati modificati…notte tempo su pressione del MIUR…sarebbe tutto regolare?
grazie mille @odin,
cosa dici di pensare di fare un post per sull’impianto generale del ricorso al TAR?
come ho scritto poco sopra, il ricorso al TAR è una delle possibilità che abbiamo. Per quanto posso e so, vorrei dare una mano, anche per finalizzare se possibile la mole di idee che si sono sviluppate in queste pagine, in azioni concrete.
Non sono un giurista, ma essendo già passato da un ricorso al TAR, questo è ovviamente singolo, anche considerando che qui non c’era una valutazione comparativa di mezzo. Quindi le ingiustizie subite dai singoli che hanno avuto a che fare con le commissioni possono essere di natura estremamente varia e individualizzano la forma del ricorso.
Io sarei d’accordo a verificare se esiste la possibilità di una vera class action, che possa scuotere il sistema dalle fondamenta. Abbiamo comunque bisogno di un amministrativista, se ci sono tra quelli che frequentano Roars, che dia una grossa mano nella cosa.
concordo, però metterei in campo tutte le possibilità
in questo ordine
a) richiesta di accesso agli atti (gratis e per PEC email 30 giorni per la risposta dall’invio della email)
b) ricorso singolo al TAR per giudizi (entro 60 giorni dalla pubblicazione)
c) Ricorso globale sull’impianto della valutazione per SC o totale per la valutazione (da fare con sindacati )
d) class action per le modalità della valutazione (da fare con sindacati o associazioni varie)
cosa ne pensate ??
Ho letto due giudizi di 08/D1 e sono rimasta senza parole: lo stile volgar-colloquiale denota scarsa conoscenza dei registri stilistici dell’italiano, arroganza infinita e incoscienza dei propri limiti.
Grazie a Erasmo per l’aggiornamento. ma qualcuno sa il motivo del ritardo?? la mia commissione a suo tempo ha consegnato entro la scadenza, non ha chiesto proroga e siamo 4 gatti, possibile che non pubblichino i risultati? qualcuno ha idea di cosa potrebbe rallentare l’iter?
grazie
No, non si ha idea di niente, nessuno sa niente, loro non dicono o scrivono mai mezza parola di spiegazione o di preannuncio. Una performance semplicemente ributtante dal primo giorno fino al conclusivo, che credo ancora molto lontano.
Molto lontano perché, se già stanno nel marasma permanente, immaginiamoci in questa fase in cui potrebbe esserci un cambio della guardia a piazza Kennedy.
E forse l’effetto si avverte già: se non erro, ieri e oggi sono stati due fecondi giorni da 0
da rassegna stampa del MIUR
14-02-2014 Il Mattino 13 “L’ACCADEMIA E’ TROPPO CHIUSA”
una bella intervista a Giampaolo Galli, non abilitato in 1fascia in Economia politica
Bella?
7.8%
Nel settore 01A3 concorrevano due ssd: Mat/05 Analisi Matematica e Mat/06 Probabilità e Stat. Mat.
Ecco i dati analizzati per il ssd Mat/06.
Abilitazioni 01A3 Fascia 2
Candidati nel sc 01A3: 290
Abilitati 144
Percentuale abilitati 49,7%
Partecipanti già strutturati in Mat/06: 29
Abilitati strutturati in Mat/06: 7
Percentuale abilitati strutt.Mat/06: 24,4%
Abilitazioni 01A3 Fascia 2
Candidati nel sc 01A3: 185
Abilitati 102
Percentuale abilitati 55,14%
Partecipanti già strutturati in Mat/06: 18
Abilitati strutturati in Mat/06: 8
Percentuale abilitati strutt.Mat/06: 44,4%
La commissione comprende soltanto un commissario di Mat/06.
Mi soffermo sulla seconda fascia. L’intero settore concorsuale comprende 356 ricercatori dei quali solo 58 sono di Mat/06 (16%).
Per quanto riguarda le abilitazioni in seconda fascia hanno partecipato 29 ricercatori e solo in 7 si sono abilitati, ovvero meno del 25%.
Nell’intero settore hanno partecipato 290 candidati e hanno superato in 144, circa il 50%. Sembra che la commissione abbia utilizzato dei criteri di selezione che hanno penalizzato i ricercatori in Mat/06, alcuni dei quali fortunatamente sono stati invece abilitati in 13D1 (Statistica). Si nota che diverse riviste in cui pubblicano i ricercatori di Mat/06 non sono presenti (o citati) nella banca dati mathscinet, ma sono indicizzati su Web of Science sotto la categoria statistica, computer science o matematica applicata. Non è chiaro a questo punto quali “indicatori” siano stati realmente utilizzati dalla commissione.
La seconda parte si riferisce agli abilitati in prima fascia.
Ovvero
Abilitazioni 01A3 Fascia 1
Candidati nel sc 01A3: 185
Abilitati 102
Percentuale abilitati 55,14%
Io ho ricavato dei dati leggermente diversi per la seconda fascia ma il quadro non cambia.
Ric.in Mat/06 candidati in 01A3: 32
Abilitati tra i candidati: 8 su 32 (25%).
Ric.in Mat/06 candidati in 13D1: 11
Abilitati tra i candidati: 4 su 11 (36%)
Da questi dati si nota come il settore mat/06 è in termini percentuali ha ricevuto più abilitati in 13D1 che in 01A3.
@ Pirro
Caro Collega, pur non essendo un amministrativista, ti dico che le tue idee non sono traducibili in azioni legali. Coloro che hanno subito una ingiustizia con queste abilitazioni possono fare un ricorso basato sugli errori nel loro giudizio e questo non spostera’ di una virgola le abilitazioni o non abilitazioni altrui. Se qualcuno impugnerà i criteri o la nomina dei commissari, questo potrebbe travolge i risultati di tutto il settore concorsuale, sempre che il TAR non eccepisca, come credo, la prescrizione. Spazio per class action non c’è.
le cose stanno esattamente come hai detto. Siccome i criteri e la nomina dei commissari non sono impugnabili (bisognava farlo prima!) chi non è stato abilitato può pure fare ricorso, ma ovviamente questo non sposta minimamente l’abilitazione degli altri. Questo significa che intanto gli abilitati possono partecipare ai concorsi ed essere chiamati, concorsi che già le università hanno cominciato ad approvare estesamente nei consigli di facoltà di febbraio. Chi ha intenzione di fare ricorso dovrebbe considerare che, oltre al dispendio economico, la eventuale sentenza favorevole del TAR, oltre a metterli nella spiacevole posizione di chi è stato giudicato idoneo solo dopo un ricorso, corre il richio di arrivare dopo anni e quindi di non avere alcuna utilità. Per questo io ho consigliato (anche a coloro che hanno subito una ingiustizia) di farsene una ragione e di fare di tutto per essere abilitiati alla prossima sessione utile. Se poi qualcuno vuole fare il Don Chisciotte e combattere contro Le Ingiustizie Del Mondo per lasciare ai suoi figli una Italia Migliore prego si accomodi, gli auguro la migliore fortuna del mondo.
Parlando con cognizione di causa (faccio il giurista e non veterinario) non è esattamente come dici…anche perchè le varianti sono molteplici (c’è anche chi ha rifatto la domanda nel 2013 e potrebbe chiedere al TAR di essere cmq ri-valutato nelle more della decisione nel merito)…ma inutile perdere tempo con chi vuole semplicemente fare disinformazione.
grazie per il collega,
concordo con lei se e ho capito bene lei mi consiglia di fare solo il ricorso individuale al tar tipo opzione a) accesso agli atti, e b) ricorso individuale tra le opzioni che avevo sintetizzato in un altro post.
ottimo, credo che seguirò il suo consiglio.
PS. Scusatemi in anticipo del lungo sfogo personale che farò di seguito, consiglio di non commentarlo anche per non uscire dalle cose concrete tipo ricorso TAR:
“non credo che bisogna necessariamente bloccare questa splendida procedura nazionale anche perché dalla semplice valutazione dei titoli di idoneità, ricordo che il concorso di idoneità vero sarà quello nelle sedi universitarie, anche perché questa procedura di idoneità nazionale poteva essere anche fatta con una semplice autocertificazione dei titoli presentati o al limite con una verifica minimale dei titoli da perte della commissione e con richiesta di chiarimenti per incongruenze riscontrate dai commissari sui titoli presentati.
Esempio di problemi della procedura attuale: n.1) pubblicazioni multidisciplinari, al candidato gli si poteva chiedere di indicare dell’articolo presentato: “quale è stato il suo contributo e su quale argomento, così un matematico puro in una pubblicazione di astrofisica non veniva arbitrariamente attribuita la non congruenza al settore concorsuale da un membro della commissione che ovviamente non può sapere se è il primo autore, un matematico, il secondo un fisico e il terzo un astronomo o viceversa.
n.2: la verifica delle mediane bastava pubblicare prima le mediane del parere e chiedere al candidato di confermarle, sempre per email.
n.3 gli altri titoli la commissione avrebbe potuto chiedere chiarimenti anche solo per email al candidato di incongruenze sui titoli, poi se si scopriva che un candidato aveva falsato volutamente i titoli presentati la punizione poteva essere anche l’esclusione da tutti i concorsi pubblici… a vita….
commento generale sulla procedura che stiamo considerando adesso:
purtroppo è diventata una contro valutazione locale con tutti i difetti dei singoli concorsi e con l’unico pregio (forse cercato ad arte) di bloccare le assunzioni per almeno 2 anni, mantenendo le illusioni di tanti valenti ricercatori che forse sarebbero già fuggiti all’estero o avrebbero svuotato le università di di ottimo personale malpagato per la demotivazione derivante.
Caro fausto,
Mi dispiace deluderti. Nel caso in cui, come nel mio, il commissario non avesse i criteri allora tutti gli atti della commissione risulterebbero viziati inclusi i criteri del primo verbale. Non ci sono prescrizioni ma solo i 60gg dalla pubblicazione. Ne consegue che salta l’abilitazione sia degli associati che degli ordinari. Il TAR potrebbe nominare una nuova commissione o sostituire solo il commissario in questione. La nuova commissione farà’ nuovi criteri con i relativi tempi x ritirare nuovamente la domanda da parte dei candidati. Ci sono però ottime possibilità che venga sostituita l’intera commissione. A tal proposito ci sono diverse sentenze del consiglio di stato in merito all’illegittimità dei membri di commissione e nuove nomine. Senza considerare tutte le porcherie ed irregolarità della precedente commissione. Le università non bandiranno giustamente fino a quando tutte le abilitazioni 2012 saranno concluse e quindi ti posso già anticipare che ci sarà un notevole ritardo nelle chiamate. Mi sono rivolto al migliore amministrativi sta di Roma. Si sa che nella vita ci sono cose che non hanno prezzo, per tutto il resto c’è’….
Ps mi rifarò con la richiesta di danni in sede civile e penale….
grazie per il collega che mi onora, purtroppo l’università non paga il mio affitto oramai da tanti anni, e la mia attività di ricerca internazionale è oramai solamente un mero vezzo che va’ ad incrementare solo il mio CV.
Comunque, quali “idee” ?
Io non sono nemmeno un legale, io sono solo un povero uomo di scienza e sto cercando di mettere insieme le informazioni per verificare sé mi è stata fatta una ingiustizia, e ringrazio sinceramente voi uomini di legge, per il supporto che mi date.
PS. scusate lo sfogo personale che segue forse questa notte ho dormito male:
Io pensavo probabilmente erroneamente che bastava mettere nero su bianco e pubblici i miei titoli.
Quindi se uno o più commissari mi danno del bugiardo questo mi innervosisce.
a) Io ho dichiarato sul mio onore… di aver fatto ricerca internazionale nel settore concorsuale di declaratoriae che io ho letto molto bene e alcuni metri di commissione meno;
b) Ho dichiarato che ho fatto ricerca internazionale congruente con le definizioni di declaratoria.
Quindi o mi denunciano per falso ho quanto dichiarato da me deve essere valutato e come ho chiesto di essere giudicato loro della commissione non possono semplicemente dire che io anche se bravo ho sbagliato settore della concorso, io non ho sbagliato il settore del concorso e credo per contro che sono loro che hanno sbagliato a non giudicarmi,
anche perché non avevano le basi per giudicarmi la congruità al SC non sarà certo sufficiente per verificare la congruenza al SC, un titolo sintetico di un bando di ricerca o sulla posizione del mio cognome in una pubblicazione multidisciplinare pubblicata su una rivista di un settore congruente.
Volevo segnalare la mia personale vicenda per l’ASN e chiedere il vostro parere.
Sono Vassallo Maurizio e ho fatto domanda per l’abilitazione scientifica nazionale di II fascia ai due settori concorsuali:
02/C1 – Astronomia, Astrofisica, Fisica della terra e dei Pianeti
04/A4 – Geofisica
I risultati relativi al settore 02/C1 sono disponibili (sul sito http://abilitazione.miur.it/public/pubblicarisultati.php) da Dicembre 2013 mentre quelli relativi al settore 04/A4 sono disponibili a partire dal 07-02-2014.
Confrontando i miei indicatori bibliometrici nei due diversi settori ho notato delle differenze sostanziali.
Al link: https://abilitazione.cineca.it/ministero.php/public/indicatori/domanda/74030
sono riportati gli indici relativi al settore 02/C1
mentre al link: https://abilitazione.cineca.it/ministero.php/public/indicatori/domanda/75073
quelli relativi al settore 04/A4.
Per completezza riporto anche i valori numerici degli indicatori come riportati ai su citati link:
SETTORE CONCORSUALE 02/C1 (SSD FIS/06) #ARTICOLI NORMALIZZATI 24,29 #CITAZIONI NORMALIZZATE 16,57 #INDICE H-C 5
SETTORE CONCORSUALE 04/A4 #ARTICOLI NORMALIZZATI 24,29 #CITAZIONI NORMALIZZATE 23 #INDICE H-C 6
Com’è possibile che ci siano differenze fra i miei indici nei due differenti settori?
Gli indici non dovrebbero essere calcolati in modo univoco, indipendentemente dal tipo di settore al quale si concorre?
Nella classe 02/C1 sono mi è stata attribuita l’abilitazione perchè superavo solo DUE delle tre mediane dei parametri bibliometrici (numero di pubblicazioni e numero di citazioni). Ma se avessi avuto H-C pari a 6 (a me attribuito per la classe 04/A4) per la classe concorsuale 02/C1 avrei avuto l’abilitazione.
Ho inviato un mail al miur (MIUR-DGUS@miur.it) chiedendo chiarimenti a rigurado ma fino ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta.
Saluti
Caro Maurizio,
non conosco la tua situazione nel merito, ma è indubbiamente curiosa se non unica. Ho inizialmente pensato che nella domanda con minori citazioni, avessi lasciato fuori involtariamente degli articoli, ma i tuoi articoli normalizzati sono GLI STESSI in entrambe le domande!
Ma come è possibile che le citazioni e l’indice Hc non coincidano??
Comunque non mi risulta che il MIUR risponda a domande sull’abilitazione. Potresti provare a presentare invece piuttosto che il ricorso (migliaia di euro) la domanda di annullamento atti in autotutela… qui se ne parla ampiamente. A me risulta che nel caso di errori eclatanti qualcosa è stato corretto.
non so se ti può fare piacere ma non sei il solo! Ho potuto constatare in molti casi (tra cui il mio personale) la pubblicazione di terne di indicatori diverse per il medesimo candidato che ha presentato più domande di abilitazione. Sia per domande presentate in settori differenti ma affini, sia (ancora meglio) per domande nello stesso settore in prima e seconda fascia. Io penso semplicemente che siano rimasti molti errori nel calcolo degli indicatori: in particolare ritengo che tale calcolo sia stato effettuato per ciascuna domanda presentata probabilmente in momenti diversi, con esiti variabili per il medesimo candidato sia per la poca affidabilità del software utilizzato, sia per la intrinseca variabilità degli indici (almeno citazioni e Hc tendono a crescere nel tempo).
Ripensandoci i casi di citazioni diverse per gli stessi articoli è davvero emblematico sopratutto se è esteso… tra le altre cose Maurizio se ne è accorto perché aveva presentato domanda in due settori… altrimenti non lo avrebbe notato. Un problema di aggancio selettivo delle pubblicazionio da parte di ANVUR?
La risposta al tuo quesito è, purtroppo, molto facile: per ogni candidato non vi erano dei valori fissi delle mediane. In altre parole, tutti pensavamo che il calcolo delle mediane venisse fatto il giorno della chiusura della domanda all’ASN. Invece, come molti commissari hanno poi ammesso in forma privata, il ministero dava loro i valori delle mediane dei singoli candidati alla data attuale di consultazione. In poche parole lo stesso candidato può avere valori diverse delle mediane, se sono state richieste dalla commissione e inviate dal ministro, in date differenti (esempio: gennaio 2013 o settembre 2013). Tutto questo perché il sistema del MIUR non era in grado di restituire a una precisa data richiesta i valori dei candidati. Credevo che questa cosa della mutevolezza degli indici fosse a vostra conoscenza.
Le commissioni hanno avuto i numeri o i programmi del cineca a disposizione? In questo caso sembra ci sia stata la lettura delle citazioni in due momenti diversi.
Consiglio di consultare i verbali. Dagli atti dovrebbe infatti risultare la data di consultazione dei valori bibliometrici.
Ad esempio, nel verbale finale del settore 01/A2, si legge:
“I dati degli indicatori bibliometrici di riferimento sono quelli presenti sulla piattaforma (informatica, predisposta dal CINECA) in data 13 luglio 2013, alle ore 12.00.”
Va da sé che questo modo di procedere è del tutto irregolare. I dati cambiano a seconda del momento in cui vengono consultati. Da ciò, in molti casi, può dipendere l’abilitazione/non abilitazione di un candidato.
Inoltre è ovvio che il giudizio si può basare soltanto sui titoli posseduti dal candidato al momento della presentazione della domanda (o della chiusura del bando, o di altra data esplicitamente indicata).
Il fatto che poi il bando stesso non precisi la data di riferimento per la determinazione degli indici bibliometrici mi sembra un motivo più che valido per impugnarlo. Questo aspetto è aggravato dall’impossibilità, da parte di chi non abbia accesso ai database commerciali come Scopus e ISI, di verificare i propri valori al momento di presentare la domanda.
Questa è una macroscopica falla del sistema. Nessuno ha pensato di impostare una class action su questo punto?
Caro Collega dallo speudonimo di ispirazione Nipponica,
personalmente ho fatto ricorso sul calcolo degli indicatori che, nel mio caso,
sono stati sbagliati sulla prima cifra significativa.
Quando ho telefonato al MIUR, mi hanno detto che il fatto che la data di accesso fosse successiva (anche di molto) quella della scadenza del bando e’ stato un VANTAGGIO per i candidati. Cosa vera, nella loro ottica; infatti, l’eta’ accademica e’ stata calcolata come 2012- anno della prima pubblicazione- congedi ed hanno preso un numero di citazioni eventualmente maggiore di quelle rilevabili entro il 2012.
Il problema e’ che, nei casi che ho controllato, l’ anno della prima pubblicazione
e’ quello indicato sulla domanda presentata dal candidato/a, ma, per fare presto, hanno preso le citazioni SOLO da Scopus e queste sono riferite al SOLO PERIODO 1996-2012 e NON all’intera carriera scientifica … almeno nel caso di chi ha cominciato a pubblicare prima del 1996.
I candidati per i quali Scopus e’ il database migliore, e che hanno cominciato a pubblicare a partire dal 1996 non sono stati danneggiati. Tutti gli altri si, certamente piu’ o meno a seconda dell’anno della prima pubblicazione. Il mancato controllo di ISI danneggia, indipendentemente dall’eta’, anche chi ha piu’ pubblicazioni su tale database e non su Scopus.
Secondo me, come ho gia’ scritto, l’unica possibilita’ di essere giudicati sulla base di dati corretti e quella di chiedere che le Commissioni operino su dati CERTIFICATI DAI CANDIDATI, sotto la propria responsabilita’, come accade per il voto di Laurea ed altri dati personali.
Mi auguro che il nuovo Ministro si accorga di tutti gli errori fatti, provveda a farli correggere e, per il futuro, modifichi gli aspetti aberranti presenti nella Normativa vigente quali i conteggi “segreti” fatti dal Cineca e NON comunicati al diretto interessato/a.
Buona domenica
Sandra Carillo
Riflettendoci meglio, in realta’, dovremmo coinvolgere le Commissioni dei SC bibliometrici, o almeno quelle (MAT p.e.) che hanno dato molto peso ai “parametri” nell’esprimere il loro giudizio sui candidati.
Se fossi un Commissario che si rende conto di avere giudicato delle intere carriere ed, eventualmente, bollate le stesse con un impietoso giudizio di insufficienza dovuto al un ERRORE del Cineca, sarei certamente molto contrariata perche’ sarebbero state minate le basi di un giudizio che avevo espresso con convinzione ed in totale buona fede, basandomi su dati forniti dal MIUR. Fatto assolutamente inaccettabile, da tutti i punti di vista.
Credo, quindi, che piuttosto che innescare guerre abilitati/non abilitati o
non abilitati/Commissioni, dovremmo riuscire tutti insieme a trovare un modo per “correggere gli errori” e, soprattutto, girare pagina. Cioe’ trovare un modo in cui il lavoro fatto da tutti quelli che si sono impegnati sia valorizzato e si evitino scelte che producono solo demotivazione e, quindi, riduco l’efficienza del ‘sistema’. A tutti noi interessa che l’Universita’ funzioni sempre meglio.
Perche’ cio’ accada e’ necessario che tutti, giovani e meno giovani, siamo MOTIVATI e producano di piu’ piuttosto che rammaricarsi di avere lavorato troppo inutilmente.
Buona domenica a tutti !
Grazie per i vostri commenti e suggerimenti.
Anch’io, come molti di voi, penso che il CINECA avrebbe dovuto fornire alla stessa data le mediane di tutti i candidati a tutte le commissioni. Sarebbe stata la cosa più logia e più semplice! Non capisco perchè questop non sia stato fatto.
Come suggeriva hikikomori, ho dato uno sguardo ai verbali delle commissioni. Dal verbale della commissione per il settore 02/C1 (https://abilitazione.cineca.it/ministero.php/public/getfile/tipo/7/settore/02%252FC1/fid/4455), nel quale ho superato i solo 2 dei tre indici bibliometrici, si evince che la commissione ha provveduto ad aggiornare i parametri bibliometrici dei candidati in data 29 Novembre 2013 inseguito ad un aggiornamento dei dati bibliometrici effettuato dal CINECA. Inseguito agli aggiornamenti la commissione delibera che non ci sono state variazioni da apportare nei giudizi già redatti.
Sembra invece che la commissione 04/A4 abbia effettuato in data 26 Novembre 2013 (https://abilitazione.cineca.it/ministero.php/public/getfile/settore/04%252FA4/tipo/8/fid/141) una “verifica sui giudizi già formalmente esitati in settembre 2013 dalla Commissione per alcuni candidati, pervenuta dal MIUR con nota 14.11.2013 e motivata dal ricalcolo dei parametri bibliometrici dei candidati stessi avvenuto nelle scorse settimane sempre ad opera degli uffici competentui del MIUR”.
Questo significa che i miei indici per le due classi concorsuali siano state calcolate nello stesso periodo o che quelle calcolate per il settore consorsuale 04/A4 siano precedenti a quelle calcolate per il settore concorsuale 02/C1. Se è così non capisco perchè il mio numero di citazioni normalizzate e il mio H-C per la classe 02/C1 sono entrambi MINORI a quelli relativi alla classe 04/A4! Mi sarei aspettato il contrario visto che le citazioni aumentano nel tempo e vengono inserite in ISI WEB o Scopus man mano che gli articoli che citano i miei lavori vengono pubblicati. Qualcosa non torna!
A Marco Bella (e a tutti voi): la domanda di annullamento atti in autotutela in cosa consiste e come si fa?
So che è un tema delicato e controverso.
Ma dubito che anche l’annullamento dell’atto di nomina di una data commissione travolgerebbe le abilitazioni di chi ha passato il concorso. Per giungere alla conclusione del travolgimento occorrerebbe pensare ad un nesso di caducazione automatica tra atto presupposto (nomina commissione) e atto conseguente (abilitazione). Ma il nesso di caducazione automatica è, nell’esperienza giurisprudenziale, un’assoluta eccezione rispetto alla ordinaria regola del nesso di illegittimità derivata. Presumibilmente, quindi, l’unico (remoto) rischio per gli abilitati in caso di annullamento dell’atto di nomia della commissione sarebbe la eventuale decisione del Ministero di procedere all’annullamento d’ufficio degli interi esiti concorsuali (atto contro cui ben si potrebbe peraltro ricorrere al TAR, se non altro perché apparirebbe assai contraddittorio il comportamento del MIUR che prima approva gli atti del concorso e poi li annulla d’ufficio, così ledendo l’affidamento nel frattempo creato in capo agli abilitati).
@teo: Scusa, ma non capisco.
– Anzitutto l’abilitazione non è un “concorso”.
– E poi, dove sono gli atti con cui il MIUR avrebbe “approvato” gli esiti? Esistono davvero?
– Infine, in cosa consisterebbe la “contraddizione” nel comportamento del MIUR, se, a fronte di una illegittimità accertata, questo decidesse di procedere d’ufficio all’annullamento della procedura? Non si tratterebbe di rinnegare le proprie decisioni, ma semplicemente di applicare una sentenza del TAR.
@ Maurizio: io scriverei con AR ed illustrerei il problema. La commissione potrebbe agire in autotutela a tuo favore.
@ Fausto: io non sono per nulla contrario ai ricorsi, anzi. Vorrei solo dire ai non giuristi che e’ una strada che può avere effetti limitati al singolo caso e solo se vi siano errori (nel merito certo non si procede ad una rivalutazione).
@ Teo: io non sono assolutamente un amministrativista, se tu lo fossi, credo potrebbe essere utile per tutti avere dei chiarimenti. Ad esempio, per quanto ricordo, ma potrei sbagliare, se anche i ricorrenti vincessero sul presupposto che il giudizio non è analitico (e per me non andrà così), la conseguenza e’ che la stessa commissione dovrà motivare ulteriormente. E’ corretto?
Secondo me gli unici che hanno possibilità concrete sono coloro a cui hanno cambiato il settore concorsuale (follia), coloro a cui è stato detto che non hanno titoli che possiedono o non hanno visto pubblicazioni oppure coloro chr hanno avuto giudizi contraddittori : sei bravissimo ma non ti abilito.
Grazie
hikikomori: c’è, mi pare, un controllo di legittimità ministeriale sugli atti del procedimento di abilitazione (usavo il termine concorso per semplicità e sono il primo a ritenere che tale procedimento non corrisponda al modello costituzionale di conccorso ex art. 97 ult co Cost.), quindi questo determina un certo affidamento in capo all’abilitato. Il che non impedisce in assoluto l’annullamento d’ufficio. Lo rende semplicemente più difficile da disporre. Sicuramente non si tratterebbe di un annullamento doveroso, ma anzi da motivare rigorsamente quanto alla sussitenza dell’interesse pubblico concreto ed attuale prevalente sull’affidamento degli abilitati.
Irnerio: hai ragione. Se l’unico motivo di ricorso accolto fosse il difetto di motivazione, la commissione sarebbe semplicemente chiamata a meglio motivare, senza dover cambiare decisione finale. Magro risultato…
@irnerio
Ciao irnerio, mi era sfuggito il tuo commento.
Cosa intendi per scrivere un AR illustrando il mio problema? Scrivere a chi, al miur?
Apprezzerei molto una tua spiegazione più dettagliata.
Ho provato già a contattare il miur (via posta elettronica all’indirizzo MIUR-DGUS@miur.it) per chiedere chiarimenti ma non mi hanno ancora risposto. Sono ormai passati 10 giorni e probabilmente non mi risponderanno. Non so a chi esporre il mio caso per ottenere un chiarimento.
Grazie!
@maurvas,
il MIUR per mia esperienza risponde, fornendo un numero di protocollo, alle email che giungono alla casella PEC. Alle email inoltrate da casella personale a quella MIUR-DGUS non ho avuto risposta diretta. Nel mio caso si trattava di semplice reindirizzamento di quanto richiesto precedentemente tramite PEC, ma consiglio, vista l’urgenza e i tempi ristretti, di privilegiare il canale PEC.
Alcune annotazioni in merito alle discussioni pubblicate negli ultimi giorni:
a) Il Miur non ha approvato alcun atto: nessun funzionario, dal dr. Livon in giù, si assumerà mai la responsabilità di quanto scritto (o non scritto) nei verbali. Tutto resterà solo a carico dei commissari. Sono in proposito eloquenti sia il silenzio del MIUR a fronte di tutte le domande poste sulla validità formale dei verbali, sia le risposte delle referenti dei vari settori concorsuali (“verifichiamo solo le firme”, peraltro date sempre con toni gentilissimi). Anzi più l’opinione pubblica sarà informata sui “disguidi” dell’ASN 2012 e più sarà politicamente complesso per il MIUR difendere i “suoi” commissari in dibattimento. Da ciò deriva poi che i candidati che decidono di non fare un ricorso formale al TAR (non tutti hanno almeno 4.000 euro da “investire”) dovrebbero comunque scrivere al MIUR: la mole di informazioni sui “disguidi” (eufemismo!) dell’ASN è un elemento importante per chi dovrà intervenire “politicamente” su questa ASN che peraltro non si è ancora conclusa (dopo due mesi mancano oltre 20 commissioni, uno dei tanti scandali).
b) Su quanto deciderà il TAR del Lazio in merito a ciascun ricorso nessuno può esprimersi oggi. Ovviamente le commissioni che a livello formale hanno operato molto bene (hanno ad esempio inserito negli atti le schede di ogni candidato con tanto di valutazione delle pubblicazioni presentate) avranno minori possibilità di aver problemi nel contenzioso: non sono molte, ma ci sono e dimostrano chiaramente che la legge la potevano e dovevano rispettare tutti. Chi ha pubblicato giudizi di 3-6 righe avrà invece seri problemi ed è forte in questi casi il rischio di far annullare la procedura per tutti i candidati (abilitati e non). Il TAR del Lazio non verifica se i commissari hanno dato valutazioni corrette, ma solo se i commissari hanno rispettato le norme nel valutare e nell’esprimere formalmente i giudizi: sarà dura per chi ha scritto i mitici giudizi-telegramma (subirà anche le “rimostranze” di chi vedrà annullata la propria meritata abilitazione). Chi prevale al TAR (sentenza entro più o meno un anno, vedi punto e) potrà poi chiedere ai commissari i danni e ovviamente lo potranno fare anche coloro la cui abilitazione scomparirà: ricordo in proposito che i tempi dei risarcimenti saranno “italiani” (chi ha figli piccoli farà loro un bel regalo quando saranno adolescenti). Si noti infine che una commissione sotto giudizio per aver violato le norme avrà problemi a gestire l’ASN 2013: se poi interverranno procedure penali il tutto si complicherà ulteriormente (si pensi ai settori in cui i commissari hanno presentato CV non corretti o quelli in cui i commissari hanno diffamato i candidati con giudizi “border line”)
c) Il fatto che in alcuni atenei/dipartimenti siano già iniziate le procedure per le chiamate dirette è legittimo anche se a livello etico non si rispetta la “par condicio” con i settori i cui esiti non sono stati pubblicati: solo il MIUR può fermarli se lo riterrà opportuno. Questi atenei/dipartimenti si espongono però al rischio di vedere quella chiamata bloccata o quel concorso deserto (o meglio con la sola partecipazione degli idonei dei vecchi concorsi) nel caso in cui il TAR del Lazio accetti nei prossimi due mesi la richiesta di sospensiva da parte di un ricorrente contro gli esiti dell’ASN 2012 (se ovviamente riguarderà il settore e la fascia per cui si è fatta la chiamata o il concorso).
d) Ad oggi i ricorsi avviati formalmente (ovvero mancano quelli “annunciati” per i quali non sono ancora scaduti i termini, ovvero 60 giorni dalla pubblicazione dei verbali e giudizi sul sito dell’ASN) sono una cinquantina (cifra data per difetto). Non è possibile calcolarne l’impatto teorico sull’ASN visto che non se ne conosce la distribuzione per settore concorsuale e fascia. Ricordo peraltro che i tempi per le sentenze saranno di un anno (non ci sono da analizzare normative complesse o documentazioni enormi) ovvero un tempo sicuramente inferiore a quello dell’attesa di una nuova abilitazione. Con in più la possibilità di chiedere eventuali danni. Non è in proposito chiaro perché l’accademia dovrebbe giudicare male chi ottiene l’abilitazione via TAR. Se uno vince un ricorso significa che ha dimostrato che la sua non abilitazione era frutto della violazione della legge: l’accademia dovrebbe in questi casi isolare i commissari (a meno che non sia collusa con loro…)
e) Il MIUR continua a non rispondere alle interrogazioni parlamentari presentate sull’ASN 2012: non potrà farlo all’infinito e le risposte (date peraltro da un nuovo ministro) potrebbero cambiare in modo significativo le sorti dell’ASN 2012 e di quella 2013. Vedremo quanto saranno “rottamatori” i nuovi arrivati: in realtà dovrebbero fare solo rispettare la legge a chi in accademia non è abituato a farlo da troppi anni, ma è meglio non pronunciarsi viste le delusioni provate con gli ultimi ministri-rettori.
In ogni caso si vedrà, soprattutto in merito alle decisioni che prenderà il nuovo governo (e in particolare il nuovo MIUR) il cui ruolo sarà ovviamente fondamentale (nel bene e nel male).
Nel frattempo… “state sereni”…
Paolo Tedeschi
@PaoloT: “Il fatto che in alcuni atenei/dipartimenti siano già iniziate le procedure per le chiamate dirette…”
A te invece sembra etico che un singolo commissario, ritardando volutamente i lavori, possa bloccare il reclutamento universitario di una intera nazione?
In caso non fosse chiaro il mio commento qui sopra: non trovo corretto che, siccome c’è una commissione che ancora non ha terminato i lavori (e altre che stanno facendo modifiche in autotutela), il reclutamento in tutti i SC rimanga bloccato. E’ già grave che SC in cui i lavori erano terminati a maggio/giugno dello scorso anno abbiano dovuto aspettare quasi un anno per vedere pubblicati i risultati.
Non è possibile che ogni cosa in Italia richieda ere geologiche. Faccio notare che sono già passati 7 anni dall’ultimo finanziamento straordinario di Mussi. Qui la gente fa in tempo ad andare in pensione, prima di vedere qualche concorso post-240.
Infine, e forse avrei dovuto iniziare con questa osservazione: la spartizione dei punti organico e dei fondi dovrebbe essere fatta *esclusivamente* in base alle esigenze didattiche e di ricerca, e *non* in base al numero di abilitati in un determinato settore.
La missione dell’università è di fornire servizi agli studenti (e alla nazione con le ricadute della ricerca). Purtroppo c’è ancora chi pensa che il fine ultimo dell’università sia di creare posti di lavoro per i docenti.
Intanto mentre si parla escono i primi bandi:
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-02-11&atto.codiceRedazionale=14E00611
Sì, esce anche un posto per il settore 13/D3 e proprio oggi la relativa Commissione riapre i verbali in autotutela. Un caso analogo riguarda il settore 10/A1.
Siamo in Italia, no?
Caro Maurizio,
io ho concorso per i tuoi stessi settori e le mie mediane sono praticamente identiche. Una delle due è solo diversa nella seconda cifra decimale. Dovresti controllare se hai inserito esattamente le stesse pubblicazioni in tutti e due i settori, poichè ANVUR si è attenuata a quanto hanno inserito i candidati.
Gli indicatori bibliometrici sono calcolati partendo dalle pubblicazioni inserite su U-Gov. Non importa quali pubblicazioni sono state presentate con le due domande.
Io ho fatto domanda in due SC, in uno ho presentato tre pubblicazioni in meno (non pertinenti al settore concorsuale, nè alla macroarea). Ma ho gli stessi indicatori bibliometrici nei due settori.
Intendevo “macrosettore”, non “macroarea”.
Scusa intendevo dire CINECA (non ANVUR) che ha calcolato le mediane dei candidati