Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.

Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di  produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.

Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:

  • 01/A4 – Fisica Matematica
  • 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
  • 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
  • 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
  • 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
  • 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
  • 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
  • 11/A1 – Storia Medievale
  • 11/A3 – Storia contemporanea
  • 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
  • 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
  • 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
  • 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione

Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.

3312 Commenti

  1. Gianlorenzo, se i miei commenti ti hanno annoiato con te sarò telegrafica. Mi limitavo a parlare di un aspetto, cioè il reclutamento o la promozione. Se i miei ti sembrano luoghi comuni e se ti sembra che io abbia poco senso critico – a parte il fatto che non sono “umanista” – allora ne deduco che tu sei uno di quelli (come qualcun altro che mi aveva lanciato frecciatine) a cui il sistema italiano fà comodo così com’è.

    • Sbagli obiettivo, dandomi involontariamente ragione quanto allo scarso senso critico (la tua risposta è un eccellente esempio di deduzione “banale”: come da premesse corrette si può pervenire a conclusioni affrettate).

      Lavoro all’estero da molti più anni di te…
      Il sistema italiano non mi fa (a proposito, non ci vuole l’accento) né comodo né scomodo: ma questi continui interventi su quanto è bello il mondo aglosassone sono irritanti e molto, molto ingenui.

    • Gianlorenzo, io invece trovo che i tuoi commenti siano infantili a dir poco, e denotano uno scarsissimo livello critico e culturale, in quanto sei intervenuto solo per punzecchiare me senza fare nessun ragionamento nel merito.
      Non voglio perdere tempo poiché credo che un battibecco fra noi due non interessi alcuno.

  2. Prino punto: non è che chi scrive sia stato necessariamente non abilitato. Semplicemente, chi scrive può trovare il comportamento di alcune commissioni censurabile e giustamente richiede che qualcuno prenda dei provvedimenti. Se ciò non dovesse accadere, visto che esiste la legittimità dell’impugnazione, ritengo legittimo e doveroso il ricorso al tribunale amministrativo. Se questo bloccherà la procedura meglio, perchè che almeno di questo scempio si parli e chi l’ha commesso provi un po’ di vergogna. Quando alcuni membri di una commissione fanno mettere a verbale che non condividono i criteri usati dagli altri perchè violano quanto statbilito insieme, allora perchè non si dovrebbe ricorrere? Se poi sarà un’azione di massa, ben venga.
    Mi piavce l’idea di un ricorso coordinato.

    • anche a me piace l’idea di un ricorso coordinato quindi, scusate se mi ripeto, consiglierei di fare un articolo specifico per i ricorsi da fare al TAR.
      il mio avvocato mi ha consigliato fare immediatamente una richiesta di accesso agli atti, inviandola per PEC con allegato con firma digitale alla responsabile amministrativo del procedimento e/o protocollo università che istruisce l’abilitazione.
      questo interrompe i tempi del procedimento TAR e ci permette di avere tutte le documentazioni in originale.
      salciamo perdere le futili discussioni andiamo sul concreto facciamo un gruppo blog per fare i ricorsi in modo coordinato.

    • il ricorso al TAR è personale,
      il coordinamento dovrebbe essere, come è successo in altri casi delle associazioni sindacali o altro.
      non certo da me… io farò il mio ricorsino cercando tra le pieghe della legge delle incongruenze o inadempienze che in alcuni casi sembrano comuni anche ad altri.
      Queste incongruenze dovranno essere presentate per punti quindi consigliavo al ROARS di fare un POST con il titolo ricorso al TAR e li si discute SOLO questo argomento i punti da presentare nel ricorso al TAR.
      un esempio in molti casi si dice che la pubblicazione non è attinente al settore concorsuale, bene questo non vuol dire che necessariamente l’autore non sia pertinente al settore concorsuale… mai sentito parlare di ricerche interdisciplinari se un fisico, un matematico, ed un astrofisico pubblicano su science a chi diamo la pertinenza concorsuale, e chi è l’autore più importante il primo nome? e se fossero messi in ordine alfabetico??
      …. siamo concreti elenchiamo le incongruenze, non facciamoci distrarre… tic tac il tempo passa.. i termini per il ricorso scadono fate la richiesta di accesso agli atti fermate i termini del ricorso ….

    • come qualcuno ha chiaramente illustrato

      1)il ricorso al TAR è personale
      2) non esistono spazi per una class action
      3) siccome la nomina dei commissari e la definizione dei crtieri non è più impugnabile (troppo tardi), non esiste nessuna possibilità di bloccare la procedura. Le abilitazioni di chi è stato abilitato valgono a prescindere dai vostri ricorsi e può essere chiamato, poi se (tra quattro anni) vi riconoscono l’abilitazione magari potete chiedere di annullare il concorso al quale non avete potuto partecipare.

    • @Fausto S

      Vorrei che le Sue affermazioni venissero sostanziate da precisi riferimenti legislativi.

      In effetti, mi pare strano che

      – ora sia “troppo tardi” per impugnare nomina della commissione e criteri, (e dunque bloccare l’ASN),

      – tra quattro anni, invece, non sia “troppo tardi” per chiedere l’annullamento di un concorso (espletato, approvato, e seguito da presa di servizio) a cui adesso non si è potuto partecipare.

      NON SI COGLIE, FORSE, UNA LIEVE CONTRADDIZIONE?

  3. Torno su 08/D1 progettazione, commissione ormai famosa per i suoi giudizi tranchant. Anche se ho concorso per un’altra area, essendo architetto, la domanda mi è sorta spontanea. Ma sei i prof della commissione sono tutti a tempo pieno, come fanno a svolgere eventualmente un’attività professionale? Evidentemente non la svolgono, non progettano, neanche in appoggio ad altri studi, anche le semplici consulenze infatti vanno sempre autorizzate. Di conseguenza se ciò è vero, e non progettano, ecco spiegata l’acrimonia contro gli aspiranti non strutturati che possono lavorare e costruire!

  4. Salve, sto cercando tra coloro che non sono stati abilitati nel settore 01/A2 (matematica-algebra geomatria) e che volevano ricorrere per vie legali contro le innumerevoli irregolarità commesse dalla commissione. Se raggiungiamo un numero di 6-10 possiamo rendere più accessibili i costi del ricorso. I termini per ricorrere dovrebbero scadere a brevissimo (22 febbraio), perciò se interessati, contattatemi pure all’indirizzo lavorativo simone(punto)borghesi(chiocciola)unimib(punto)it
    al più presto.

    S. Borghesi

  5. @eriberto, se nel tuo comment delle 19,17, se ti riferisci al mio commento su Saif Gheddafi-LSE, non capisco cosa c’entri l’etica: è una questione politica. Non so di cosa ti occupi, ma l’UK ha avuto un impero e gli imperi non si conquistano con l’etica. Ha ancora un Commonwealth, ha la seconda borsa del mondo, da cui passano tutti i business dell’Asia, ha una completa sovranità. In tutto questo l’etica non c’entra affatto. E’ solo uno Stato che sa fare i propri interessi e a me non sembra poco. Non idealizzo affatto il Regno Unito, ma non ha i nostri problemi.Sapere fare bene i propri interessi per uno Stato ( o per la collettività, se ti piace di più) è anche non avere dipendenti incapaci e anche questa non è una questione etica.

    • @kery: Anche Hitler ha avuto un impero (e anche Gheddafi, più o meno). Complimenti.
      Fa’ come vuoi, ma fossi in te cercherei di non avvitarmi in una serie di risposte sempre più sbagliate.

    • eriberto, stai davvero comparando l’Impero britannico con quello nazista durante la guerra?
      Devo anche spiegare perche’ questa affermazione e’ quantomeno fuori luogo?

    • @Plymouthian: già. collegare l’importanza di una nazione al suo impero (ex, tra l’altro ma son sottigliezze) sa un po’ di faccetta nera bella abissina e di quanto bene abbiamo fatto noi ai poveri selvaggi. e passettino passettino si giunge ai ben noti risultati.
      anche le rodomontate sul “qui non stiamo parlando di etica” possono avere (e spesso hanno avuto) conseguenze nefaste.

  6. @eriberto, mi correggo: se uno Stato assume degli incapaci c’è un aspetto etico, perché dipendenti incapaci danneggiano gli altri cittadini. P.e. se uno Stato assume docenti incapaci danneggia gli studenti e le famiglie che pagano le tasse per l’istruzione e la collettività nel suo complesso. Così se forma medici incapaci,ingegnerei incapaci, etc.

  7. potrei sapere per curiosità Marcello Kery Lucia mdpirro.. quanti anni avete?? vorrei capire se il fatto di essere così distruttivi e diversi dalle mie posizioni dipende dall’età…. mi sembra un pò sentire D’Alema e renzi.. io ovviamente sono per quest’ultimo,,, se non altro per l’età.. e visto che è l’ultimo commento che faccio visto che siete più depressivi della non abilitazione.. vi saluto firmandomi..
    good luck
    Giovanni ricci

    • @ Giovanni Ricci:
      perché, se avessi continuato a postare avresti trovato troppo pericoloso firmarti? Oltretutto di “Giovanni Ricci” è pieno il mondo (anche se nell’archivio del MIUR ce n’è giusto un paio). Congratulazioni per l’outing, ad ogni modo.

    • Del testo che segnali, e il cui comtenuto condivido al 90%, mi colpisce però questo passaggio: i non strutturati sono “spesso 35-45enni che, pur non beneficiando della tranquillità e dei mezzi di un posto fisso in un’istituzione, hanno mantenuto un’altissima produttività e qualità di ricerca e sono nella piena maturità scientifica, e si sono finanziati di solito con contratti prestigiosi e importanti all’estero (almeno per una parte della loro vita), dove sono stati anche in contatto con ambienti innovativi di ricerca e con anche pratiche di ricerca fondi”
      Ma allora mi chiedo – e me lo chiedo senza alcuna ironia né intenti scioccamente moralistici sia chiaro – : se questi ricercatori sono così eccellenti, e se hanno lavorato per lunghi periodi all’estero, a contatto con ambienti così innovativi e così ben disposti nei loro confronti, come mai non sono ancora strutturati – cioè non lo sono in Italia, ma nemmeno all’estero?

    • @fausto_proietti
      Ti dico francamente ciò che penso: che molti non strutturati (come tra l’altro molti, molti strutturati) per i motivi più vari e più personali, non hanno affatto avuto la possibilità “di lavorare per lunghi periodi all’estero, a contatto con ambienti innovativi di ricerca, e con
      finanziamenti alle proprie ricerche”. Magari. Altrimenti probabilmente all’estero ci sarebbero rimasti, anche se continuo a credere che ognuno, naturalmente per libera scelta, dovrebbe avere il diritto di vivere, lavorare e morire a casa propria. Detto questo resta l’assoluta (a mio parere naturalmente) validità di tutto il resto dell’articolo che condivido, come te, al 90% (ma diciamo anche al 95%…).

    • @fausto_proietti
      All’estero c’è molta più concorrenza, e diventare strutturati è molto più difficile che in Italia, specie se si è stranieri (basti pensare a paesi come la Germania, l’Austria, il Lussemburgo). Ciononostante, io conosco molte persone che, nonostante abbiano un posto fisso all’estero, stanno cercando in tutti i modi di tornare in Italia. Come dice Barbara, ognuno dovrebbe avere il diritto di vivere, lavorare e morire a casa propria (se è questo che vuole). Io stesso dall’estero sono poi tornato in Italia.

      La parte sopra risponde al “perchè non sono strutturati all’estero” (molti in realtà lo sono: tutti quelli che conosco e che sono andati a studiare in Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Brasile, Canada, Messico ora sono strutturati). Sulla domanda “perchè non sono strutturati in Italia”, penso che la risposta la sappiamo tutti.

    • @Shakerato_non_mescolato. riassumendo: se non sono strutturati all’estero è perché “molto più difficile”; se non lo sono in Italia “la risposta la sappiamo tutti”.
      Inoltre, dal tuo ragionamento discenderebbe che in Italia è molto più facile diventare strutturati.

  8. vorrei far notare una simpatica strategia dei commissari trapelata nelle scorse ore e che dimostra come questo sistema non funzioni affatto bene, almeno per noi candidati, per loro funziona bene eccome….dopo aver chiuso la prima tornata abilitando chi doveva essere abilitato stanno intenzionalmente ritardando i lavori della seconda tornata (sono stati pubblicati i criteri di una sola commissione, il cui termine per il ritiro delle domande è peraltro già scaduto…e gli altri???) attendendo che le “promesse” fatte in sede di prima tornata siano rispettate con la chiamata degli abilitati a loro vicini
    mica male come sistema meritocratico!!!

  9. Consiglio per chi fa istanza di accesso agli atti.
    Fatevi comunicare anche i tabulati che attestano gli accessi (ex art. 8 c. 2 DPR n. 222/2011) per via telematica effettuati da ciascun commissario con la specifica indicazione, per ciascuna pubblicazione, delle pagine visionate;
    E’ importante conoscere anche la durata degli accessi telematici effettuati dai commissari per visionare le pubblicazioni di tutti i candidati e quindi farsi consegnare anche gli attestati dei tabulati.
    Ove la commissione si sia eventualmente avvalsa di strumenti telematici (art. 8 c. 7 DPR n. 222/2011) consiglio di farsi consegnare copia della documentazione che attesti le modalità di connessione telematica ed il preciso momento temporale di ogni connessione; la durata di tutte le connessioni e le eventuali verbalizzazioni su supporto magnetico a carattere non definitivo.

    • grazie mille Rebus ..,
      seguirò certamente il tuo consiglio?
      tu mi confermi che la richiesta inviata per PEC al rettore dell’università è sufficiente per bloccare i tempi di ricorso o che la richiesta di accesso agli atti per essere valida dovrebbe essere inviata anche al ASN o al MIUR??
      cordiali saluti
      mdpirro

    • Mi permetto di segnalare che la richiesta di accesso agli atti va fatta al responsabile del procedimento della sede concorsuale. Il nome e l’indirizzo email è indicato negli atti iniziali della procedura che devono essere online sul sito dell’ateneo sede del concorso (normalmente nella pagina dedicata ai concorsi).
      Quanto al ricorso al TAR ed alla possibile sospensione dei termini (60 gg dalla pubblicazione sul sito ASN) derivante dalla domanda di accesso agli atti…a me giunge nuova. Non sono – seppur giurista – un amministrativista…ma questa cosa mi sembra strana. Visto che si tratta di un dato rilevante andrebbe attentamente verificato prima di spargere notizie che potrebbero generare confusione. Io non ho trovato nessun riferimento normativo al riguardo…anzi mi risulta che la prassi sia questa:
      1) impugnare al buio
      2) fare accesso
      3) proporre motivi aggiunti

    • grazie nikbik per la tua consulenza,

      hai anche informazioni sulla tempistica ipotetica di risposta… o se eventualmente potrebbero anche non risponderti ?
      io volevo impostare un punto del ricorso al TAR proprio sulla mancanza di informazioni, quindi posso fare anche adesso il ricorso al TAR con la domanda di accesso agli atti pendente… se è così aspetto allora i 59 giorni e se per quella data non rispondono faccio ricorso e vinco a tavolino?
      forse è troppo cervellotico?

    • Da quel che so l’amministrazione ha 30 gg per rispondere alla richiesta di accesso….se non dovesse rispondere o rispondere in modo vago senza fornire le informazioni specifiche richieste…anche questo potrebbe essere un motivo aggiunto da allegare al ricorso. Come detto – non sono un amm.vista – per cui quello che riporto è frutto delle discussioni avute con il collega avvocato che mi sta seguendo. Va da sè che parte della stesura dell’atto l’ho seguita personalmente.
      C’è un aspetto di carattere formale che può in qualche modo incidere sul ricorso. L’assenza di un provvedimento di approvazione degli atti da parte del miur: sul sito sono infatti pubblicati i verbali delle commissioni ma non c’è traccia di un atto formale di approvazione. Nei vecchi concorsi, per es., la procedura si concludeva con un decreto del Rettore con cui si approvavano gli degli atti della Commissione giudicatrice e di dichiarazione dei candidati idonei.

    • grazie ancora per i chiarimenti, sempre con beneficio di dubbio,
      qualora la risposta di accesso agli atti fosse che tutti gli atti sono già disponibili sul sito o come immagino non ci fornissero i dati di acceso telematico richiesti (ex art. 8 c. 2 DPR n. 222/2011) per via telematica effettuati da ciascun commissario con la specifica indicazione, per ciascuna pubblicazione del candidato con anche le pagine visionate dal commissario;
      Questo sarebbe già un buon punto a nostro favore ….
      credo comunque che sarà tanto maggiore l’effetto sulla procedura tanto maggiore sarà il numero dei ricorrenti quindi sarà importante condividere sul blog, queste nostre elucubrazioni tecniche per il ricorso.

    • Se posso dare un modesto parere, difficile che dicano che tutti gli atti sono già disponibili sul sito. Mancano almeno due cose, che hanno avuto influenza sulle valutazioni ma non sono riportati da nessuna parte:
      1) La lista delle pubblicazioni presentate per la valutazione da ciascun candidato;
      2) La parte del CV relativa a Posizione ed esperienza professionale.
      La parte 2) è a volte richiamata dai commissari, a volte no. Questo implica comunque che avere accesso a quei dati non viola la privacy.
      L’importanza di 2) l’ho capita solo verificando che in alcune delle “lamentele” di non-idonei erano riportati dati e titoli non presenti nel CV pubblicato.

  10. Alle 13.43 del 12 febbraio Maria Chiara twitta:

    “Dopo le mie sollecitazioni sono arrivate tante lettere sulla abilitazione scientifica nazionale significa che c’è voglia di fare e cambiare”

    Un’ora dopo Maurizio Gasparri risponde:

    “Sì voglia di cambiare ministro, arrivederci”.

    • Diciamoci la verità: abbiamo i politici che ci meritiamo. Chissà ora Renzi chi tirerà fuori dal cilindro per l’università.

    • Beh, 3 ministri sono cambiati e non e’ che ci sia stato un miglioramento.
      E’ ora di usare il cervello e fare qualcosa, non di cambiare un altro ministro.

    • si, come no, e io vorrei tanto ma tanto cambiare i politici come Gasparri. Ma mi sembra che qui, fra Renzi, D’Alema e Gasparri si rischi di andare fuori tema. A meno che i redattori di ROARS non decidano di aprire un forum di discussione politica…:)

  11. Eppure il ministro una soluzione minima potrebbe averla:

    abolire il blocco biennale in via transitoria (diciamo per le prime 4 tornate). Basterebbe un decreto legge che ne sospenda temporalmente l’applicabilità. Avrebbe un senso alla luce delle criticità emerse nel processo di valutazione e del fatto che il processo di selezione è di nuova introduzione.

    Consentirebbe alla stessa accademia di risolvere le situazioni più controverse e di evitare che debbano invece provvedere i giudici amministrativi, con correlati danni (anche di immagine) per tutto il sistema. L’abolizione del blocco non pregiudicherebbe poi chi è stato abilitato, evitando la corrente spiacevole spaccatura fra abilitati e non.

    • congelare con decreto il blocco biennale sarebbe certo una risposta sensata. Tanto più che, dopo quello che è successo, le commissioni avrebbero tutto l’interesse ad essere quanto più oggettive, ricordando che trattasi di abilitazione ed evitando macroscopiche divergenze

    • Basterebbe un emendamento in un qualunque decreto (tanto si fa sempre cosi’).
      Se vedi la legge gelmini e’ gia’ stata emendata decine di volte in questo modo.

    • Onestamente trovo che il numero di abilitati sia troppo alto.
      Per i PA avrei preso il profilo dell’ERC consolidato grant come riferimento
      Per i PO invece il profilo dell’ERC advanced grant

      Mi pare Invece che la mediocrità abbia trionfato

    • Ma perché limitarsi al’ERC? Io avrei preso dei profili decisamente più alti. Già che ci siamo, perchè lesinare sull’eccellenza? Da sempre sono un grande estimatore del “Journal of Universal Rejection” (You may claim to have submitted to the most prestigious journal (judged by acceptance rate). http://www.universalrejection.org/)

    • @ De Nicolao:
      Purtroppo questa rivista non sarà mai in fascia A per ANVUR (ed è un vero scandalo), dal momento che nessun ricercatore italiano vi ha mai pubblicato.

  12. @mdpirro
    come dice nibkik il ricorso va incardinato sulla scorta dei giudizi pubblicati on line. I termini sono di 60 gg. dalla pubblicazione per il ricorso al Tar. All’esito dell’accesso si depositeranno in giudizio i motivi aggiunti.

    • giusto, però vuoi contestare anche e soprattutto le modalità della non abilitazione devi avere gli atti completi e non puoi contestate i giudizi, ma solo il metodo come i giudizi sono stati formulati.
      ad esempio se per caso un commissario non avesse scaricato o letto parte delle pubblicazioni info che puoi avere dagli accessi agli atti, questo sarebbe un buon punto a tuo favore.
      fare la domanda di accesso agli atti non costa nulla è solo una email pec e loro hanno 30 giorno per risponderti.
      io consiglio di fare questo passaggio prima di buttarsi in un ricorso al buio con affermazioni generiche.
      comunque qualora questa mia discussione non fosse di interesse generale sono anche disposto a continuare in forma privata attraverso email il confronto.

    • In post passati, chi aveva gia’ tentato questa strada si era sentito rispondere che tutti gli atti sono quelli pubblicati dal ministero online.
      In effetti a volte sembra che manchi qualcosa, ma di solito a verbali incompleti corrispondono giudizi stringati, quindi lo attribuirei piu’ alla “pigrizia” della commissione che ha omesso di scrivere qualocosa piuttosto che ad una vera mancanza.
      Cmq chiedere non costa nulla, se non rispondono si va avanti con quanto pubblicato online.

    • @plymouthian – per favore mi conferma quale commissione ha ricevuto come risultato di una richiesta formale di acceso agli atti che gli unici documenti erano quelli disponibili in rete??
      in rete non mi sembra che ci siano le liste delle pubblicazioni presentate come mi ha fatto notare @nightwish73 o i tabulati di acceso alle pubblicazioni da parte dei commissari.
      Consiglio comunque di fare la richiesta di accesso agli atti poi vedremo se non rispondo cosa fare.
      m

    • @mdpirro
      In realtà potrebbero dire che conoscevano già gran parte dei lavori essendo aggiornatissimi, competentissimi, preparatissimi…

    • Confermo che il CV disponibile in rete, i realtà, non è quello disponibile per la commissione. Chi ha applicato all’ASN, andando nel proprio sito CINECA, potrà vedere che per la toranta 2012 sono disponibili i pdf di due CV: quello visibile sul sito MIUR (ASN) e quel.o per la commissione. Anche le pubblicazioni che effettivamente sono state allegate per la valutazione, risultano indicate solo nel CV non pubblico.
      Anche io ho fatto richiesta di accesso agli atti, sia al responsabile del procedimento che al MIUR, tramite PEC.

  13. Immagino che un commissario tenuto a leggere più di 1300 (milletrecento) pagine al giorno tutti i giorni (così il presidente della commissione 10/F1 sul CorSera) abbia scaricato curricula e pubblicazioni e poi abbia lavorato offline. Perciò non credo che gli accessi possano dire granché. Questo mi ricorda le procedure del lavoro online per la SSIS: mi si diceva che ci si collegava, si metteva su la cena, ci si scollegava, si lavavano i piatti, ci si ricollegava eccetera – con collegamenti più o meno lunghi: soddisfacendo le richieste quanto a numero e durata dei collegamenti. Da qualsiasi parte lo guardi, è un sistema che si prende in giro da solo.

  14. RICHIESTA RIAPERTURA VERBALE 05/H1

    Cari colleghi, come promesso inserisco qui su Roars il testo della richiesta di riapertura (in autotutela) del verbale della commissione 05/H1. Poichè il mio caso è uno dei tanti, nel SC, in cui la commissione non ha conferitop l’idoneità per “mancanza di congruenza delle pubblicazioni”, alla fine ho messo una esplicita richiesta, per il ministero: “di verificare se la propria attività di ricerca sia o meno congrua alla declaratoria del SC 05/H1, e, in caso di parere negativo, richiede la collocazione in altro SC maggiormente congruente con le proprie pubblicazioni e linee di ricerca”.

    segue testo:

    Preg.mi Addetti
    MIUR
    Direzione Università
    e p.c.
    Ai Componenti della commissione 05/H1
    Al responsabile della procedura presso Università di Camerino
    Loro sedi

    Oggetto: richiesta di riapertura in autotutela del verbale relativo alla ASN 2012 per il SC 05/H1, Anatomia Umana per valutazione dei titoli del candidato ai sensi della normativa.

    Il sottoscritto Giampiero La Rocca, nato a ******, ricercatore universitario del SSD BIO/16, SC 05/H1 presso l’Università degli Studi di Palermo, in seguito alla partecipazione alla tornata 2012 della Abilitazione Scientifica Nazionale, veniva giudicato NON IDONEO a ricoprire la posizione di professore di Seconda fascia per il SC 05/H1, come da risultati pubblicati sul sito dell’ASN.
    Dall’esame dei giudizi analitici e collegiale dei commissari si evince chiaramente come gli stessi, nella formulazione del giudizio, non abbiano tenuto conto di titoli regolarmente dichiarati dallo scrivente nel C.V. completo, e pertanto disponibile ai commissari per la valutazione. In particolare:
    1) I commissari, ritenendo che “Il candidato non ha attratto finanziamenti competitivi sulla base di valutazione tra pari, in qualità di responsabile di progetto o di responsabile di Unità”, non hanno preso in considerazione ne i finanziamenti ottenuti per i progetti “Giovane Ricercatore” ne quelli su fondi MIUR ex 60%, come responsabile della ricerca, ottenuti dalla propria Università. Inoltre, nel CV, era specificato che lo scrivente aveva ricevuto un finanziamento pari a 380.000 euro per un progetto svolto presso l’Istituto Euro-Mediterraneo di Scienza e Tecnologia, di cui non viene fatta menzione nel giudizio finale.
    2) Nel non valutare il ruolo dello scrivente nei progetti sopra riportati, appare che la commissione abbia arbitrariamente scelto di discostarsi dai criteri che essa stessa aveva formulato nella riunione del 25/02/2013. Infatti, alla pagina 4 del relativo verbale, la commissione riteneva non utilizzare i seguenti parametri: Comprovata capacità di coordinare o dirigere un gruppo di ricerca; Capacità di attrarre finanziamenti competitivi almeno in qualità di responsabile locale; Capacità di promuovere attività di trasferimento tecnologico. Per ciascuno di questi parametri, la commissione riteneva che “Stanti le specificità del Settore, la commissione ritiene meglio precisare il presente Criterio ri-definendolo tramite l’aggiunta di un nuovo criterio ad hoc”. Nel citato verbale e nei successivi, non esiste traccia di questi criteri ad hoc. Inoltre, dall’esame dei giudizi di abilitazione alla seconda fascia, è possibile notare che la commissione, contrariamente al dichiarato, per TUTTI i candidati ha valutato nel giudizio collegiale, l’attività di trasferimento tecnologico. Appare pertanto necessario che la commissione adotti un criterio univoco e scevro da dubbi: per tutti i candidati, tutti e tre i parametri, o nessuno degli stessi, andavano valutati. E’ quindi necessario che la commissione riapra tutti i verbali relativi alla seconda fascia, integrando la valutazione dei parametri mancanti per tutti i candidati, riportandone analiticamente il peso nell’attribuzione del giudizio di idoneità o di non idoneità.
    3) Per quanto sopra riportato, lo scrivente chiede che la commissione provveda a valutare analiticamente per la formulazione del proprio giudizio finale, anche i parametri relativi alla Comprovata capacità di coordinare o dirigere un gruppo di ricerca; Capacità di attrarre finanziamenti competitivi almeno in qualità di responsabile locale, di cui lo scrivente ha fornito precisi riferimenti nel C.V. a disposizione dei commissari.
    4) La commissione non ha preso in considerazione i due premi per attività scientifica conferiti allo scrivente e regolarmente dichiarati. La valutazione di tali titoli era espressamente prevista come riportato nella pagina 6, punto f, del verbale relativo ai criteri definiti dalla commissione per la valutazione delle domande di candidati alla II fascia (riunione del 25/02/2013).
    5) La commissione non ha tenuto conto del ruolo dello scrivente come revisore di riviste scientifiche internazionali, nonché di progetti di ricerca internazionali e come revisore ANVUR per l’ultima VQR. Inoltre, non è stato considerato il ruolo dello stesso come Guest Editor di numeri speciali di riviste internazionali, nonostante, nello stesso verbale del 25/02/2013, al punto h, fosse prevista da parte della commissione la valutazione di altri titoli, come previsto dal DM 76/2012, al fine di una migliore definizione del profilo scientifico del candidato.
    6) La commissione ha omesso di riportare TUTTE le riviste del cui comitato editoriale lo scrivente fa parte, per cui tale omissione va corretta nel giudizio finale e nei giudizi individuali ove applicabile.
    7) La decisione finale della commissione è stata ulteriormente motivata dalla “limitata congruità delle pubblicazioni presentate con le tematiche del SC oggetto della valutazione e quelle interdisciplinari ad esso pertinenti e per il conseguente limitato impatto sul SC”. La valutazione espressa dalla commissione appare lesiva dell’immagine e dell’attività svolta dallo scrivente come ricercatore del SC 05/H1. Infatti, stante la declaratoria del SC, in ciascuna delle mie pubblicazioni presentate per la valutazione, è possibile riconoscere l’applicazione dei principi enunciati nella stessa. E’ pertanto necessario che la commissione indichi analiticamente quali delle pubblicazioni presentate per la valutazione non siano congruenti col SC 05/H1, ed i motivi di tale giudizio.

    Per i motivi sopra esposti, il sottoscritto richiede con urgenza la riapertura del verbale della commissione in autotutela, e che la commissione valuti tutti i titoli presentati analiticamente e con accuratezza per la successiva formulazione dei giudizi, vista la mancanza della valutazione analitica di ciascuna pubblicazione presentata, come previsto dalla normativa regolante l’abilitazione scientifica nazionale. Nel caso in cui ciò non avvenga, lo scrivente si riserva la possibilità di ricorrere in sede di giudizio come previsto dalla legge.

    Inoltre lo scrivente, in qualità di ricercatore confermato del SSD BIO/16, SC 05/H1, chiede al MIUR di verificare se la propria attività di ricerca sia o meno congrua alla declaratoria del SC 05/H1, e, in caso di parere negativo, richiede la collocazione in altro SC maggiormente congruente con le proprie pubblicazioni e linee di ricerca.

    Alle presenti richieste, come stabilito dalla normativa in tema di trasparenza amministrativa, lo scrivente richiede risposta scritta entro 30 giorni dal ricevimento e di conoscere i nominativi dei funzionari incaricati del procedimento.

    • … ma io non ho ben capito là dove alcuni fanno riferimento a titoli inseriti non si sa dove. La commissione non deve attenersi a quanto inserito nel CV visibile a tutti? Dove sarebbe al contrario quella “trasparenza” insita nell’atto della pubblicazione degli atti stessi nel sito asn?

    • Il CV a disposizione dei commissari, “domanda completa” come la definisce il CINECA, contiene anche :
      -le pubblicazioni selezionate per l’esame analitico della commissione (12 o 20 a seconda della fascia)
      -gli altri titoli che non erano elencabili tramite menu a tendina predisposti nella domanda ASN

    • per cortesia mi potrebbe indicare l’indirizzo dove inviare queste richieste,
      l’indirizzo MIUR direzione università utilizzato,
      grazie mille

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