Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.
Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.
Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:
- 01/A4 – Fisica Matematica
- 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
- 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
- 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
- 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
- 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
- 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
- 11/A1 – Storia Medievale
- 11/A3 – Storia contemporanea
- 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
- 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
- 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
- 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione
Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.


Caro MIUR, il silenzio assordante non è quello dei prof., ma ahimé il suo!
Potrebbe per favore spiegare:
a) perché il MIUR non risponde alle varie interrogazioni parlamentari sull’ASN 2012 che sono state presentate da ormai tre settimane?
b) perché il MIUR chiede a maggio 2013 alle commissioni di formulare giudizi collegiali con valutazioni analitiche dei titoli e delle pubblciazioni e poi non fa nulla quando le commissioni pubblicano giudizi risibili di 3-5 righe? Perché ignora l’operato di alcuni mitici commissari OCSE che danno un giudizio di una riga?
c) perché il MIUR non richiama tali commissioni a fare verbali corretti anziché dir loro “preparatevi alla nuova ASN 2013”? Ovvero perché chi non rispetta la legge non viene sanzionato?
d) perché il MIUR consente di fatto ad alcune commissioni di approfittare delle scarse risorse economiche dei più deboli che fanno fatica a trovare 5.000 euro per ricorrere al TAR a fronte di giudizi che, per evidenti carenze formali, il MIUR stesso dovrebbe far rifare?
E per uscire dall’attuale marasma salvando i diritti di chi si è meritato l’abilitazione assieme a quelli di chi non l’ha ottenuta con giudizi chiaramente discutibili, perché, caro MIUR, non ascolta un piccolo suggerimento che da più parti le è stato inviato… ovvero perché non riapre i termini dell’ASN 2013 (sorteggiando nuove commissioni… moltissime saranno impegnate a scrivere correttamente i verbali… le altre si godranno un meritato riposo…) e consente la partecipazione ai non abilitati dell’ASN 2012?
Basterebbe un piccolo decreto e così chi sarà nuovamente non abilitato dovrà finalmente tacere e piantarla di gridare che è un genio incompreso… nel frattempo ci saremo tolti il dubbio che molte bocciature nell’ASN 2012 siano legate a fattori molto diversi dal vero merito espresso da titoli e pubblicazioni….
E se su quest’ultimo fatto ha delle perplessità, non si preoccupi caro MIUR, perché il dossier legato a “Non abbiate paura” si sta completando (si chiuderà ovviamente con la pubblicazione delle ultime commissioni) e così potrà leggere molte cose interessanti su quanto accade nella parte meno nobile (eufemismo!) dell’accademia italiana.
Nell’augurarle buon lavoro, caro MIUR, le rivolgo un’ultima richiesta: ricordi all’accademia italiana che i commissari dell’abilitazione sono al servizio del MIUR (e quindi dei cittadini, candidati compresi) e non viceversa…
Paolo Tedeschi
Sottoscrivo, soprattutto riapertura ASN2013 con nuove commissioni!
Mi associo completamente aggiungendo, pero`, altri 2 punti ulteriori:
f) affidare ai candidati (sotto la loro responsabilita`) il conteggio degli INDICATORI RELATIVI ALLA PROPRIA ATTIVITA` SCIENTIFICA. Cosi` si potrebbero EVITARE GLI ERRORI GROSSOLANI CHE HANNO DANNEGGIATO MOLTI CANDIDATI … soprattutto coloro i quali hanno pubblicazioni stampate prima del 1996.
g) introdurre un indicatore sulla produzione scientifica complessiva:
i.e. numero complessivo di pubblicazioni, indipendentemente dai databases (stranieri e privati).
Penso che questi ulteriori punti aggiungerebbero equita` all’ASN.
Non mi interessa personalmente perche`, siccome nel mio caso l’errore sul calcolo fatto dal Cineca (?) e` stato del 40% circa, ho dovuto fare ricorso sperando di vedere corretti gli errori ed evitare che il mio lavoro sia mortificato da numeri sbagliati che hanno implicato giudizi mortificanti dopo 30 anni di lavoro scientifico svolto sempre con impegno e dedizione.
Naturalmente, senza contare l’attivita` didattica: migliaia di studenti che hanno seguito i numerosi corsi che ho impartito presso l’Univ. La Sapienza, (Ingegneria) … e che, nello spirito dell’ASN, non ho neanche scritto nel CV scaricabile, ma solo in quello allegato e che non e` trasparente, ma che, insieme ad altri documenti, era parte integrante del materiale allegato alla domanda di candidatura all’ASN.
Piccoli commenti: i punti sono condivisibili a patto che questo non implichi il blocco dell’ASN 2012 e di chi ha avuto l’abilitazione. A parte i “salti” di carriera, tanti precari più o meno giovani potrebbero avere un’opportunità, anche se non scontata.
I precari sono un po’ come i pendolari: non se li fila nessuno.
Punti f) e g) di Sandra: bisognerebbe però non barare. Per esempio, mettere tutti gli atti dei convegni più o meno pubblicati e spacciarli per pubblicazioni potrebbe essere un problema. L’ideale sarebbe avere un sistema tipo Scopus italiano e Pubblico che tenga conto anche delle citazioni pre ’96, ma qui siamo nella fantascienza.
Faccio una piccola considerazione, infine: non ci possiamo aspettare giudizi approfonditi ed analitici ma anche velocità di pubblicazione dei risultati. Non è umanamente fattibile, chiunque sia in commissione e qualunque intenzione abbia. La coerenza dovrebbe però essere d’obbligo.
Si, poi ASN 2014 con commissari diversi da 2012 e 2013, e così via. Prima o poi, statisticamente, capiterà la commissione giusta per ciascuno.
Passi non essere abilitati per giudizi non positivi sulla propria ricerca, ma per indicatori calcolati male proprio da fastidio.
Relativamente al calcolo degli indicatori, il bando diceva chiaramente di fare riferimento alle principali banche dati internazionali; poi, di fatto, i conteggi sono stati fatti solo su Scopus e WebOfKnow. E passi pure, avevo cmq usato quelli…
Relativamente alle citazioni sarebbe stato logico che “il super-software” prendesse il numero più alto di citazioni per ciascuna pubblicazione da ciascuna delle due banche (le citazioni sono tutte verificabili). E invece no, è stata considerata la miglior sommatoria tra le due banche dati. E passi pure questo…
E l’età accademica? Mi aspettavo fosse considerata quella proposta da Scopus o WebofKnowl. E invece no, è stata considerata la data della prima pubblicazione (qualunque essa fosse) presente nel database CINECA.
Morale: nel database cineca era inserito un abstract relativo a ricerche mai più affrontate in vita mia e mi sono trovato due anni in più del previsto. Forse da qualche parte era “suggerito” di cancellarlo e forse ci ho dormito sopra io. Quanto detto sopra però l’ho saputo telefonando al cineca (x la cronaca hanno risposto ad ogni domanda cortesemente e puntualmente, è giusto sottolinearlo).
Risultato: 1) mediana pubblicazioni, indicatore ad oltre il doppio della mediana – e qui non c’erano errori; citazioni: indicatore sotto di circa 1,1 punti (è vero che in base ai miei conti ero sopra di poco, ma lo ero); H-C sotto di un punto.
Ovviamente non abilitato, nonostante la responsabilità di un progetto europeo, partecipazione ad altri progetti nazionali, brevetti, e premi ricevuti (e tutta la didattica non valutata, ma questo lo sapevo). Questa cmq è la strada che hanno seguito i commissari, nonostante non avessero detto nei criteri che il superamento delle mediane era una condizione necessaria.
Visti i costi non potrò permettermi il ricorso; di certo d’ora in poi la mia opera di volontariato (didattica, commissioni, etc) presso il Dip in cui sono calerà notevolmente.
Caro Borderline,
condivido e, purtroppo, capisco la profonda amarezza nel constatare di essere stati messi nella “lista dei cattivi” per effetto di errori di calcolo … e, se cio’ non bastasse, con pubblicazione di DATI SBAGLIATI lesivi della propria dignita’ scientifica !!
Il numero indicato nella 2nda colonna (n.ro citazioni normalizzato per eta’ accademica) e’= n.ro citazioni SU SCOPUS dal 1996 al 2013 (dicono marzo circa) diviso (2013- anno della prima pubblicazione – eventuali congedi). Cioe’ a tutti gli anni da quello della prima pubblicazione al 1995 incluso, vengono attribuite ZERO CITAZIONI.
Anche nel tuo caso hanno fatto questo calcolo?
Per ottenere la correzione dei dati c’e’ anche la richiesta di essere riconsiderati riaprendo i Verbali in AUTOTUTELA. Non ho idea se funzioni o no. Non ho competenze legali.
Buona fortuna !
Sandra
credo che tutte queste proposte siano sacrosante e darebbero dignità a tutti noi non abilitati e che pensiamo di essere stati danneggiati professionalmente e moralmente… ministra ascolti Paolo T e gli altri di questo Blog
@paoloT
Concordo perfettamente con quanto detto da Paolo. Onestamente pensavo che una volta chiusa l’era Gelmini non si potesse che risalire….ma l’attuale ministro – a parte cinguettare molto su twitter – non pare molto impegnato a migliorare il delirio di chi l’ha preceduta. L’ultimo retorico twitter della Signora Ministra l’ho trovato quasi offensivo e non ho trattenuto una piccata risposta!
dimenticavo la mia firma: Nicola Lucchi
@DG
So solo che, nel concorso che ho descritto, due vincitori su sei non coincisero coi candidati, peraltro più che presentabili, previsti (diciamo così) quando i rispettivi posti erano stati banditi. Dunque niente di scontato. E comunque: l’onestà dei commissari è un optional che possiamo verificare solo se la forma viene rispettata – la forma, questa sì, non è un optional, altrimenti tutto è possibile.
@Gloglo
Ovvio tutto. Ma parliamoci chiaro: non è carino sentirsi esortare a bandire procedure selettive con commissioni blindate, nelle quali, anche se concorressero tutti gli abilitati a PA e pure quelli a PO e i già incardinati del SSD (art. 18 della Legge 240), DEVE vincere il candidato locale, perché si possa recuperare il mezzo punto che consente di bandire qualche procedura valutativa in seconda battuta. Tutto questo mi sembrava, nel suo squallore, assolutamente implicito. Non nascondiamoci dietro un dito…
Concordo sul fatto che il sistema dei punti organico sia farraginoso e tutto sommato ipocrita. Per quanto mi riguarda, metterei la regola del 50% chiamate dirette (senza ipocrisie) e 50% esterni ai ruoli/trasferimenti. Però voglio anche dire che il sistema di accreditamento AVA, per quanto annacquato con le ultime novità (al ribasso) sui requisiti quali-quantitativi, impone delle regole nuove, nelle quali c’è più spazio per la trasparenza (se non per l’onestà), solo a volerne prendere il meglio (e pur comprendendo che la mole di lavoro di tipo amministrativo-burocratico riversata sui docenti – spesso sui ricercatori, per altro – è francamente eccessiva). Tanto per fare un esempio, specifico ma non tanto (so per certo che processi analoghi si stanno svolgendo in altri atenei). C’era nel mio ateneo un corso di laurea triennale che galleggiava con 20/30 iscritti all’anno, utilizzato da sempre come riserva indiana per motivare il reclutamento di personaggi cari ai baroni che decidevano il reclutamento chiusi in conclave. Spesso i reclutati erano di settori affini di quel CdL, col risultato che le discipline fondamentali andavano a contratto (con tutti i problemi che questo comporta, tanto più che con la miseria con cui sono pagati i contratti non si trovavano quasi mai persone valide per quegli insegnamenti), e le complementari (frequentate da una frazione di quei 20/30 studenti per anno) erano insegnate da ricercatori o docenti di ruolo. Ebbene, non so se la mia università è particolarmente vivace nel recepire il meglio del sistema di accreditamento, ma fatto sta che quel corso, che non raggiungeva i requisiti minimi, va da quest’anno ad esaurimento (con levata di scudi pressochè inutile dei vari ordinari che lo consideravano un loro feudo), e le linee guida del reclutamento, stabilite PRIMA che si conoscessero gli esiti dell’ASN e messe nero su bianco, hanno previsto che si dia la priorità a ssd in sofferenza che siano anche di base o caratterizzanti nei vari corsi di laurea, soprattutto in quelli di maggiore successo. Le proteste sono state molte. Tutte di ordinari, guarda caso. Ma il processo è andato avanti lo stesso, perché cambia il mondo, che gli ordinari lo vogliano o no (per paradosso, mostrando disinteresse per l’AVA et similia, e disimpegnandosi a riguardo, gli ordinari perdono una quota di potere decisionale e di controllo non indifferente). Adesso cominciano a circolare le prime liste di chiamandi. Ebbene, in riferimento ai dipartimenti che conosco, posso dire che l’80% almeno dei chiamandi NON ha un ordinario potente alle spalle. Gli allievi dei vari ordinari aspetteranno, se le risorse basteranno saranno reclutati nei prossimi anni. In ogni caso non sono una priorità. A qualcuno è stato detto espressamente di guardarsi intorno.
Detesto la metafora, ma chi grida all’annullamento dell’ASN vuole buttare in realtà il bambino con l’acqua sporca.
Un’unica misura di buon senso che potrebbe calmare le acque in questa fase sarebbe la riapertura a TUTTI dell’ASN 2013, l’eliminazione tout court della regola del “salta un turno”, e una vigilanza più severa su alcune commissioni che hanno agito in modo aberrante (08/D1 su tutte).
Naturalmente, una volta eletti/sorteggiati i commissarii cambiava il quadro delle previsioni (rispetto a quelle formulate al momento dei bandi), ma ciò non toglie che a quello stadio era in sostanza perfettamente noto a tutti chi avrebbe vinto. Gran parte del lavoro poi consisteva nel dare giustficazione formale a posteriori a decisioni già prese.
Ma che vi aspettavate da questo concorsone bizantino, centralista e burocratizzato?? Ma che vi aspettavate da un’accademia che pubblica ranking su ranking come se la ricerca si possa certificare a colpi di decreti e regolamenti??
Procedure lunghe che minano le opportunità di carriera (e di vita) di molti ricercatori (in senso ampio) sono il vero vulnus del nostro sistema.
In UK, come molti di voi sanno, basta pubblicare bene e il direttore del dipartimento ti promuove, ti aumenta lo stipendio e ti gratifica.
Ovviamente lui è responsabile di tutto il processo a fronte della valutazione ex-post.
é così difficile farlo in Italia???
Oggi altre chicche:
04/A4 Geofisica: assenza di giudizi analitici, superamento delle mediane nemmeno citato (il settore è bibliometrico), bassissimo numero di abilitati, tanti bocciati che superano le mediane (per i quali non si fanno obiezioni sul contributo individuale nelle pubblicazioni).
Non essendo del settore non posso giudicare la percentuale di abilitati, ma nei verbali non vengono citate collocazione editorale, impatto sul settore, insomma questa commissione non sembra neanche aver letto il regolamento di questa ASN…
ma che la co
Non che la cosa mi stupisca più di tanto ormai…
Se penso che questa ASN secondo quanto anticipato da alcune valutazioni, in questo sito apparse, ha un costo stimato di oltre 120 milioni di euro, cioè oltre un 1/5 del fondo di totazione ordinario dell’intera università italiana, mi viene da piangere. Si è messo in piedi un meccanismo infernale che non ha funzionato. Quali che fossero le motivazioni, che oggi faccio fatica a ricordare, la procedura che si è adottata è sfuggita a ogni controllo. Già la scelta del nome è stata infelice. Chiunque abbia partecipato a una vera abilitazione sa che questa è fatta di prove, in genere scritte e orali, che durano nel tempo e presuppongono un esame puntuale dei candidati. In questo caso era chiaro sin dall’inizio che non sarebbe stato possibile esaminare i titoli dei candidati, per una semplice questione di numerosità delle popolazioni e dei tempi contingentati. Il ministero ha definito i criteri minimi e il buon senso avrebbe dovuto indurre i commissari a rimanere in quell’ambito. Invece come da copione, grazie all’ambiguità del Ministero, per cui prima si definisce un regolamento e poi subito si emana una circolare che lo reinterpreta depotenziandolo, quella del gennaio 2013 per intenderci, le commissioni con un’abilità tutta italiana, questa volta ci sta tutta purtroppo, hanno distinto tra condizioni necessarie e condizioni sufficienti. Una volta creato il varco legale non c’è stato più limite a nulla e solo il buon senso di molti ha eviato lo sfascio assoluto. Vi invito a leggere i giudizi dei commissari di 13/D4, sono per ogni candidato tutti uguali alla virgola e desunti dal giudizio collegiale, ma vi sembra una cosa che ha un senso, senza entrare nel merito delle valutazioni. Vi sembra che sia stata rispettata la norma o almeno il suo spirito? E’ questa l’interpretazione autentica di ciò che il ministero chiedeva? Il problema è la discrezionalità e questa abiliitazione rende evidente i disastri che l’arbitrio produce quando viene esercitato su vasta scala. Ma quale riapertura dei bandi, l’ASN va abolita. Si definiscano dei criteri minimi di partecipazione ai concorsi, chiamiamo dei teorici delle misure a preparare un algoritmo, chiamiamo il meglio che c’è in giro, usiamo aggregatori non estensivi, non so facciamo un bando internazionale per definire un insieme di criteri coerenti, e chudiamola con questa farsa che certo non fa bene all’accademia italiana.
non 1/5 ma 1/50
concordo… il meccanismo dell’ASN va migliorato… mi pare che quassù molti abbiano dato dei buoni consigli alla ministra…
in effetti riproporre prove scritte ed orali tipo studenti sarebbe una follia…
mi sembra ragionevole anche quando dici che i bandi andrebbero riaperti… bravo
commissione 13/A1, economia politica, giudizio del luminare OCSE PASCOA Mario su molti candidati
NO.No noticeable publications according to my personal judgement.
È mai possibile che a questo signore siano stati dati oltre 15.000 euro dei contribuenti italiani per produrre tutti questi giudizi analitici? chi scrive un tweet alla ministra?
Costantina, fosse solo un problema di analiticita’…
Qui sotto copio 3 Giudizi di Pascoa: un SI e due NO.
il SI con 2B+ e 2WP “promising”
I NO con 3B+ 1B e 3B+ e 6B…
a dir poco incoerente!!
Faccio notare che in entrambi i NO i candidati non sono abilitati con 3 SI e 2 NO
Io francamente non ho parole (decenti) per definire una cosa del genere
———-
PASCOA Mario
Si. The candidate has a publication record that goes well beyond what I judge as suitable for an associate
professor. Publication in top journals (at least Molto Buono (A-) in my assessment) or a clearly persistent
publication in highly ranked journals (at least Buono (B+) in my assessment), or an appropriate combination
of these two, are in my opinion desirable.
I ranked the candidate’s main publications as follows:
J Ind Ec B+
JEDC B+
The candidate has in addition two very promising working papers that impressed me and should end up in
good journals.
————–
PASCOA Mario
No.In spite of having published in some highly ranked journals, my evaluation is not yet favourable since the
candidate hasn’t published yet a clearly significant set of articles in this class of journals (at least Buono (B+)
and preferably Molto Buono (A-) or Ottimo (A+), in my assessment). I ranked the candidate’s main
publications as follows:
App Ecs B
Macroec Dyn B+
J. of Fin&Quant Analysis B+
J. of Banking&Fin B+
————-
PASCOA Mario
No. The candidate has a publication record, particularly in journals that I rank highly (at least Buono (B+) in
my assessment), that is yet far from what I value as being suitable. I ranked the candidate’s main publications
as follows:
Health Ecs B+
Manchester School B
Int Game Theory Rev B
Ecs Letters B+
Int J Industrial Org B+
Japan and World Economy B
J Institutional and Theoretical Ecs B
Reserches Economiques de Louvain B
Mathematical Social Sc B
Pescoa Mario è lo pseudonimo di un software: si tratta del risultato di un test di Turing con una macchina piuttosto primitiva.
Concordo con alf ed in più, essendo io del settore, noto come la commissione abbia fatto fuori (sia nella prima che nella seconda fascia) il settore GEO11 lasciando passare i settori GEO10 e GEO12. A già è vero i commissari sono GEO10 e GEO12.
Complimenti………………….
Un grosso ringraziamento al Ministro che non riesce a dare una precisa regola “meritocratica” a questi concorsi…
E’ sempre complicato capire certe dinamiche dall’esterno. Tra l’altro ho visto che GEO11 ha parametri diversi dagli altri SSD del settore concorsuale. Ma i commissari erano almeno in grado di giudicare i lavori o avrebbero dovuto chiedere dei pareri pro-veritate?
scusa errore di battitura, ma il box è veramente piccolo e la rilettura non sempre è agevole
Signor Ministro, Professoressa Carrozza,
di fronte allo scempio cui stiamo assistendo spetterebbe a lei difendere la dignità di tutti i docenti e ricercatori che si sono sottoposti all’abilitazione credendo di poter essere giudicati correttamente serenamente e con parità di trattamento. Tutto questo non è accaduto in molti settori e non si può far finta di nulla, costringendo molti di noi a rivolgersi al Tar e a sopportare ingiustamente spese oltre che il fastidio di affidare la propria attività scientifica e didattica alla decisione dei giudici. A ciò aggiungasi che ove, come credo, molte procedure saranno annullate, ai 120 milioni di euro di costi dell’ASN che avrebbero potuto favorire lo scivolamento di ricercatori ed associati si aggiungeranno le spese di giustizia e forse di danno erariale soprattutto perchè non si è intervenuti malgrado tutto sia alla luce del sole. Non può ignorare che nell’accademia tutti hanno un giudizio praticamente unanime di questa follia abilitativa o disabilitativa e credo che da parte sua sarebbe un bel segnale bloccare questo scempio.
Saluti.
…incisivo come sempre! Complimenti
Spero che il Ministro cominci a guardarsi attorno; non ci vuole molto a capire lo scempio che hanno fatto quasi (?) tutte le commissioni: basta aprire a casoun giudizio di un abilitato e uno di un non abilitato
appunto… l’ASN è il sistema per scardinare i danni fatti dall’accademia .. che tutela solo solo chi si trova già dentro come ricercatore o associato…
Salve a tutti,
volevo fare notare come i risultati ASN del settore concorsuale della Ministra (09/G2) non siano ancora usciti, nonostante la commissione preposta abbia terminato i lavori ben prima della scadenza.
Un caso o una scelta mirata?
Visto che si parla del settore in questione, vorrei fare notare la curiosità che il settore della ministra è, guarda caso, presieduto dal suo “mentore” nonché commissario del famoso concorso “telematico” vinto dal suddetto ministro…
Ovviamente non vuol dire nulla, visto che il ministro che ha sorteggiato le commissioni era Profumo, ma se questo avesse fatto rispetare la regola che si erano dati di effettuare un unico sorteggio, oggi non saremmo qui a divagare su queste cose.
Ad oggi, settore 09/G2 ancora non pervenuto… sará l’ultimo della lista, se giá non lo e’? Si accettano scommesse.
sottoscrivo anche io quanto detto da Paolo T.
Al ministro bisognerebbe rispondere che molto probabilmente se per professori di ruolo si riferisce agli ordinari molto probabilmente non parlano perché hanno ottenuto ciò che volevano…esultare sarebbe troppo!
Il Ministro questa procedura se l’è ritrovata e quindi credo che sia ingeneroso prendersela con lei.. anche considerando che ha già detto che vorrà apportare dei miglioramenti alla procedure.
Miglioramenti come il numero chiuso alle abilitazioni? Direi che il concetto di miglioramento e’ soggettivo.
Sostanzialmente d’accordo con “Voltaire” – anche se questa procedura qualcuno potrebbe definirla cooptazione. Ma sempre meglio una cooptazione responsabilizzata e verificata ex post, di questa cooptazione strisciante sotto l’egida dello stellone della Gazzetta Ufficiale, dal dottorato in poi. Anche se ogni tanto perfino il MIUR riesce a proporre qualcosa di apprezzabile. Come l’art. 2 del DM sulla programmazione 2013-15 (26 settembre 2013). Dove si prevede che siano incentivate le procedure di “chiamata”, alias bandi, con commissioni prevalentemente di esterni, sorteggiati da elenchi di docenti sul tipo di quelli degli aspiranti commissari ASN. Meglio che niente. Quasi ovvio che qualche ateneo preferisca attestarsi invece su procedure gestite da una maggioranza di “designati” dalla sede. Con commissari a luce rossa…
Il Ministro ci chiede “proposte”? Eccone una, semplice e pulita: si bandiscano pure i concorsi (procedure selettive) previsti dalla legge, ma siano aperti a tutti, senza filtri preliminari che odorano – neanche troppo vagamente – di presa in giro.
Per cortesia, torniamo alla “normalità”.
In fondo, basterebbe poco.
ma gli abilitati associati come possono rientrare nelle chiamate dirette? Lo so e, l’Ateneo che lo decide, ma in base a cosa? Saranno i soliti ad avere l’accesso diretto e gli altri il concorso? (di nuovo la lezione pure dopo l’abilitazione?).
Un concorso a titoli? Ma i titoli vanno secondo me discussi e verificati con il candidato, mi sembra opportuno. Altra cosa è di nuovo la “lezione” come finto spartiacque(c’è che sa prima e chi al momento su cosa verterà). La lezione per chi vanta anni di insegnamento e pure l’abilitazione è veramente ridicolo. non credo…
secondo me sono passati quelli molto raccomandati e quelli molto bravi, di questi ultimi non se ne poteva fare a meno, altrimenti altro che ricorsi!!!!!
una volta queste due tipologie potevano anche corrispondere oggi è sempre più raro, ma non impossibile.