Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.
Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.
Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:
- 01/A4 – Fisica Matematica
- 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
- 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
- 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
- 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
- 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
- 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
- 11/A1 – Storia Medievale
- 11/A3 – Storia contemporanea
- 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
- 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
- 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
- 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione
Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.


@fausto_proietti: scusa, mi spieghi come fanno a riaprire la tornata 2013, che oltretutto ha le stesse commissioni della tornata 2012. Diverso il discorso per la tornata 2014, ma, pur considerando che ogni commisione ha una storia diversa, come ogni ssd non credo funzioni l’ASN.
Sono d’accordo con lucia e non certo perché nostalgica dei concorsi locali. Direi però che l’ASN non è diversa dai concorsi locali, perché i commissari, chiunque fosse stato sorteggiato, come ha capito guido avezzu si giocano una chance di diventare più potenti. Chiunque fossero i commissari di ogni ssd, fanno parte del sistema e si è riprodotta la stessa logica dei concorsi locali: ogni ssd di ogni dipartimento ha fatto sapere chi voleva: ogni capobastone aveva la sua lista di candidati. Ognuno ha fatto il conto dei posti per chi voleva. E meno male che s’impreca sempre con la logica del mercato. Più mercato di questo! Poi ogni commssione di ogni ssd ha una storia diversa, perché magari ha avuto un imput diverso.
Rifle è ottimista e spero continui a esserlo, ma il nostro mondo accademico è questo: altro che palude, caro Rifle! Spero di non subire censura.
c’è qualcuno che tiene i conti? ma non esce più niente???…la mia commissione ha terminato a giugno, chiusa dal miur il 30 novembre e dopo due mesi non si sa ancora nulla…e nessuna notizia ufficiosa…ma a questo punto non sarebbero auspicabili, per ridurre i costi sanitari per patologie nervose, le fughe di notizie? qualche commissario di buon cuore ci rifletterà?
se può confortarti oggi ho ricevuto la lettera di un commissario di 14/B1 (Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche), i cui verbali sono stati pubblicati da tempo e hanno suscitato vivaci discussioni nel settore ( a cui non appartengo), il quale afferma che i lavori di 14/B1 non sono terminati.
Poiché la mail è pubblica,ed è arrivata a tutti i membri dell’associazione del ssd, mi chiedo come si possa affermare che i lavori di una commissione non sono finiti, quando ne sono stati pubblicati i risultati sul sito Miur con relativi verbali. Non mi pare neppure che 14/B1 abbia chiesto la proroga. Boh!
Rifle13, come fai a parlare per tutti i quarantenni del l’asn? Non contarmi nelle tue statistiche…. E neanche in quelle di renzi. Chissà goldrake che penserebbe eh?
@ giuseppe cricenti. Ho letto altri tuoi commenti e ti vorrei precisare che questa non e’ una lista per “duellanti”. Rispondi sempre come se ti dovessi difendere da qualche cosa. Ma per caso sei un IDONEO ? E di quale settore ? Ritieni che i termini usati si riferiscano a te ? Che male c’e’ se hai passato l’idoneita’…….Mi sembra che il senso del mio intervento sia, bene o male, condiviso dai piu’. Vedi per esempio l’intervento di @ Irnerio. Anche gli Idonei la pensano come me e molti altri. A proposito io non sono un candidato ma mi dicono che i settori giuridici, come altri non bibliometrici, hanno provocato molti malumori, pare giustificati.
C’è qualcuno che sa dirmi se i punti organico del piano straordinario associati possono essere “utilizzati” anche per le chiamate dirette (quella sorta di concorsi riservati destinati al 50% dei p. organico disponibili fino a sei anni dalla entrata in vigore della legge) o servono solo per posti da coprire con concorso?
Possono essere utilizzati per le chiamate dirette di abilitati, col vincolo del 20% riservato a chiamate di esterni.
Per entrambi. Piuttosto, anche la “chiamata” di un interno abilitato è un concorso vero e proprio, con commissione etc. Non è più come la chiamata degli ex idonei, effettuata da Dipartimento/Facoltà…
Sulle modalità di chiamata la legge non specifica il dettaglio della procedura. Quindi dipenderà da come le università decidono di regolamentarsi.
Dato che l’argomento qui è off-topic, pregherei di evitare di spargere informazioni diverse che magari porteranno più confusione che altro.
Magari la redazione di ROARS potrebbe aprire un’altra discussione “abilitato, e adesso?”
Salve,
Vorrei segnalare una procedura che penso il CINECA abbia utilizzato per calcolare gli indicatori (comprese le citazioni riferite all’anno) in data successiva al 31 Dicembre, ma comunque bloccando le bocce a fine anno. Ad esempio su Scopus basta andare sulla pagina del candidato e selezionare il tool “view citation index”, poi selezionare l’intervallo di riferimento (nel caso del bando 2012 primo lavoro sul sulla domanda-2012) e appariranno le citazioni fino al 2012. Da qui sotto la colonna 2012 si possono calcolare manualmente i lavori che contribuiscono all’hc nonchè le citazioni normalizzate. Questo procedimento è stato testato per vari candidati e sembra che vada abbasatnza bene per quelli che rispondono meglio a scopus. Credo che analoga procedura può essere fatta da ISI. Attenzione possono apparire piccole discrepanze (di una o due citazioni) perchè il database dal 2012 può avere incorporato pubblicazioni riferite al 2012 successivamente. Ovviamente attraverso questa procedura tutte le citazioni avute nel 2013 sono automaticamente non incorporate. Ripeto ho testato la procedura andando a vedere gli indicatori di alcuni candidati dell’area chimica sull’asn e confrontandoli con i dati ottenuti. Ovviamente dall’elenco fornito da scopus bisogna escludere manualmente tutte quelle pubblicazioni che NON appaiono sulla domanda.
Spero di aver dato un contributo a tutti coloro che hanno presentato domanda nel 2013 e anche a tutti gli altri.
Il ragionamento mi sembra ragionevole, ma in queste cose non si sa mai. Il vero problema e’ che sia ISI e che SCOPUS vanno aggiornando le citazioni (anche su richiesta degli autori) ben oltre il 31 dicembre (come ingenuamente pensato da chi ha fatto i regolamenti).
Infatti ISI calcola il famoso Impact Factor ben oltre la meta’ dell’anno successivo.
Al solito, la ragionevolezza avrebbe voluto che il CINECA pubblicasse la procedura eseguita e quindi la base di dati per calcolare gli indicatori perche’ e’ assurdo che stiamo qui a discutere di ipotesi.
Concordo con Plymouthian. E’ assurdo che i candidati non debbano neanche sapere come vengono calcolati i propri indicatori. La norma non e’ minimamente chiara su questo. Lo stesso problema delle citazioni non e’ da sottovalutare. Faccio un esempio: in scopus nel 2013 apparivano gia’ le citazioni di articoli pubblicati nel 2013 online, ma apparsi in cartaceo solo nel 2014. Viceversa, non apparivano quelle di articoli pubblicati in cartaceo gia’ nel 2013 perche’ non ancora indicizzati. Che si fa?
Nel caso di articoli pubblicati nel 2013 online, ma apparsi in cartaceo solo nel 2014 questi non verranno conteggiati (nella domanda 2013). Viceversa, gli articoli pubblicati in cartaceo gia’ nel 2013 potrebbero comparire se inseriti da scopus prima della lettura dei dati da parte del cineca
Anch’io credo sia come dici tu, Guglielmo. Ma non mi pare che ci sia nulla di ufficiale in merito, no?
Cosa intendiamo per “pubblicati”…? Se intendiamo resi bubblici, dal momento che un articolo è online sul sito web ufficiale della rivista è reso pubblico, indipendentemente dalla data che reca.
resi pubblici
No, ufficialmente non c’è nulla, ma la mia ipotesi è che tecnicamente l’unica possibilità di calcolo sia questa.
Generalmente, almeno su scopus, per quanto ne so io, le citazioni vengono caricate quando l’articolo dispone di un numero di volume e pagina, non quando è in press. Quando l’articolo è in press l’articolo può essere caricato su scopus ma le sue citazioni ancora non vengono aggiunte al database
IL problema per me è che il dato calcolato è addirittura inferiore a quello che avevo alla scadenza del bando. Com’è possibile?
C’è qualcuno che ha chiesto la ri-apertura dei verbali per errori di questo tipo, banali ma fortemente penalizzanti?
La procedura da fare sarebbe proprio questa. Quello che incuriosisce è se CINECA abbia agito così. Nel mio caso dal solo SCOPUS vengono fuori 388 citazioni/10 anni di età accademica= 38,8. Il ministero ha calcolato 37 ed essendo la mediana 37,6 sono rimasta fuori per questo! Ho chiesto al MIUR la rettifica del dato, palesemente sbagliato, ma ancora non ho avuto risposta!
Ho guardato il tuo profilo su Scopus ed in effetti il tuo calcolo appare corretto. Il problema credo sia questo: al 31 dicembre 2012 mancavano alcune citazioni del 2012 aggiunte poi nel 2013. Questo è un caso frequente poiché non tutte le riviste appaiono in tempo reale, soprattutto quelle di editori minori. Conta quindi che circa un 10-15% delle tue citazioni 2012 potrebbero essere state aggiunte dopo il calcolo CINECA. Una delle tue mediane è “vittima” dei problemi intrinseci al sistema di aggiornamento di Scopus dovuta alla grande vicinanza tra il tuo valore e la mediana cut-off. Per ISI le cose sono anche peggio.
Ho chiesto al Cineca in che modo avessere operato per essere sicuri di avere i dati corretti e completi.
Questo perchè per quanto mi riguardava alla chiusura del bando 2012 su Scopus non erano presenti molti dei miei lavori (antecedenti al 2012, naturalmente, e quindi correttamente temporizzati con il bando).
Mi è stato risposto che loro a fine marzo (2013) hanno scaricato la base di dati Scopus e su quei dati hanno calcolato gli indicatori.
Quando ho fatto notare che i dati probabilmente non rispondevano a quelli presentati nei cv dai candidati e che quindi stavano lavorando con dati parziali, la signora del Cineca mi ha risposto che la cosa non era un problema loro e che già ci “avevamo guadagnato” visto che invece di scaricare il db alla scadenza del bando, lo avevano scaricato a fine marzo.
Morale, per il ministero io non supero le mediane, ma solo perchè non hanno usato dati completi e corretti.
In realta’ si potrebbe dire che le mediane incorporano tutti gli errori di calcolo e che quindi se anche quelle fossero state calcolate con criterio sarebbero piu’ alte.
Ma controbbatto dicendo che il calcolo e’ stato fatto nell’estate del 2012 (quindi quando fino al 2011 era tutto consolidato) tenendo conto del periodo 2002-2012 (ovvero 11 anni).
Questo modo di calcolare ha sicuramente compensato gli errori che invece restano per gli indicatori dei singoli.
Se poi ci dicono dei mancati agganci o altro…beh ci facciano vedere i dati con cui hanno calcolato e poi ne parliamo.
Beati voi che potete commentare la giusta/insgiusta idoneità… il mio settore non è ancora uscito, sono già 10 giorni che vanno col contagocce e se vanno avanti così non si potranno fare concorsi/chiamate fino a ottobre 2015.
Lo sanno e lo fanno apposta?
E’ una vergogna. Se è vero che c’è solo un impiegato che sta facendo tutto da solo, cominciassero a combattere la disoccupazione assumendo più personale al MIUR.
Buongiorno a tutti. Avrei una domanda per qualche giurista. Ho letto dal bando per gli aspiranti commissari che, per essere estraibile, un candidato commissario deve essere professore ordinario IN SERVIZIO. E’ noto altresì che la commissione dura due anni. La mia domanda è questa: se nel frattempo un commissario è andato in pensione, prima dell’uscita dei risultati della tornata 2012 e prima dunque della pubblicazione dei criteri per la tornata 2013, può continuare a far parte della commissione anche per la tornata 2013? Grazie a chiunque vorrà rispondere.
Avrebbe dovuto dimettersi per il semplice motivo che starebbe lavorando gratis…
Cmq pur non essendo un giurista la mia idea e’ se era in servizio alla data della nomina dovrebbe restare in carica se non si dimette da se.
Grazie Plymouthian,
anch’io ero propenso alla tua stessa conclusione. Per il fatto di lavorare gratis, non so negli altri atenei, ma nel mio ci sono ordinari in pensione da 10 anni che continuano ad avere il loro ufficio e a comportarsi come se fossero ancora in carica. Per fortuna alcuni si dedicano alla formazione dei più giovani, come aveva suggerito il Ministro pochi mesi fa. Comunque non vorrei divagare troppo…
è passato l’emendamento che proroga di due anni le idoneità conseguite nelle precedenti procedure concorsuali
Cari Colleghi ed utenti di questo spazio
scrivo dopo aver ricevuto l’ennesima delusione da questo sistema accademico italiano. Ho 44 anni, da 21 impegnato a fare quello che ritengo essere il mestiere più bello del mondo, il ricercatore prima precario in tutte le sue forme da 8 come “stabilizzato”. Non dirò nè dove nè in quale settore, non per paura di eventuali ritorsioni da parte di chi mi sta “sopra” nella scala gerarchica, ma perchè ai fini di quello che vorrò dire non avrebbe alcun senso. Oggi mentre tornavo a casa da una riunione di lavoro ho ricevuto la “bella” notizia di essere stato dichiarato non idoneo per la II fascia ufficialmente perchè “il candidato presenta un numero ridotto di pubblicazioni coerenti con le tematiche del settore concorsuale o con tematiche interdisciplinari ad esso afferenti” (senza che la commissione stessa nei verbali recanti i criteri specifichi in concreto quali sono queste tematiche interdisciplinari dandogli un nome e cognome). La commissione non aggiunge altro, non valuta i miei titoli (e ce ne sarebbero da valutare come dirò in seguito) sebbene la valutazione degli stessi sia requisito necessario per la compilazione del giudizio collegiale di un candidato (almeno mi pare di aver letto così in qualche documento ufficiale MIUR), un commissario addirittura palesemente afferma che io non ho il titolo di dottore di ricerca! Eppure nei 12 lavori presentati argomenti dei lavori e tematiche delle riviste a mio modestissimo parere, ma anche come citato nei contenuti delle stesse, rientrano almeno tra le tematiche interdisciplinari afferenti (a sapere quali sono secondo la commissione come prima detto) Mi viene da chiedere cosa la suddetta commissione abbia letto. Non voglio tessere le mie lodi, ma il curriculum presentato ed elaborato dal cineca contava ben 33 pagine, 145 pubblicazioni tutte su riviste impattate, 4 capitoli di libri, 150 tra comunicazioni orali e poster presentati per la maggiorparte a congressi internazionali, sono editor in chief di una rivista ben al di dentro della tematica concorsuale, membro di almeno 3 editorial board di riviste similari, guest editor di svariati special issues, referee di almeno 40 riviste internazionali tutte con alto fattore di impatto, esperto valutatore di progetti nazionali, ma per lo più internazionali inclusi i progetti FP7 e di altre agenzie EU, membro di commissioni di dottorato internazionali, ho l’onore e l’onere di collaborare proficuamente con colleghi ed amici negli USA, in Canada, in Francia, in Giappone, Belgio, Brasile, Australia, Spagna e svariati altri paesi da più di 10 anni, ho conseguito nel 2010 e nel 2012 due premi internazionali da altrettante società scientifiche…e altro ancora che non elenco per non tediarvi…ebbene tutto questo per essere capace a fare il professore associato non basta, mentre per colleghi che possono vantare come unica mobilità l’essere tornati a casa dal posto di lavoro ci sono giudizi altamente positivi e professionalizzanti…cosa dire…non so nemmeno se provo a fare ricorso solo per quanto mi verrebbe a costare con un mutuo salato da pagare e altre spese correnti e necessarie per la famiglia…Ho solo tanta tanta amarezza in corpo, di colpo i miei 21 anni spesi in un laboratorio con tanto entusiasmo nel “giocare” con la natura, scoprire cose nuove, capire il perchè delle cose, provare a portare il proprio piccolo contributo per migliorare la salute del genere umano, coinvolgere e trasmettere il tuo entusiasmo al tesista, al dottorando, all’assegnista creando un ambiente di giovani altrettanto entusiasti e ogni giorno sorridenti e felici per ciò che stanno facendo…tutto ciò è svanito in meno di 21 secondi…che senso hanno avuto i sacrifici fatti sinora e soprattutto avrà senso da domani farne altrettanti? Avrà senso lasciare la propria famiglia 1 intera settimana lavorativa tutto l’anno per fare il pendolare a 300 Km da casa e fare il ricercatore? Questo forse era troppo da mettere tra i titoli affinchè la commissione lo potesse apprezzare…Quei 5 hanno solo espresso il loro giudizio, riassunto 21 anni di sacrifici veri, molti dei quali passati a 500 euro al mese, in 3 righe…Non so se riuscirò a dormirci sopra…non per rabbia…ma per tanta delusione…una ferita della propria dignità di ricercatore che forse non sarà più rimarginata..dicono che la notte porti consiglio…lo spero anche per me…ma temo che da domani deciderò di guardarmi attorno, prendere mia figlia di 14 mesi e mia moglie ed andare là dove forse qualcuno mi saprà apprezzare un pochino di più….buona notte a tutti…
Caro Merlin,
desidero esprimerti la mia sincera solidarietà e dirti che comprendo la tua rabbia e la tua amarezza. Ci sono dei casi esemplari di fior di studiosi non abilitati che sono come la cartina al tornasole di questa ASN: che qualche commissario abbia giocato a fare Dio? Magari qualcuno di quelli che si divertono a entrare anche qui, eventualmente facendo i ventriloqui (ma la penna è quella), a introdurre i loro sottili distinguo, per ribadire, in fondo, che sono Dio e che il loro giudizio è intangibile?
Tante cose mi fai venire in mente: sappi però che la rabbia passerà, arriverà la rassegnazione, se non una certa sfiducia nei tuoi mezzi e una demotivazione che si potrà ripercuotere sul tuo lavoro.
E ancora: questa volta si riuscirà ad avere una reazione sana, dall’interno, contro certi meccanismi, senza che si faccia il gioco di chi vuole smontare l’università (pubblica), partendo dalle schifezze come quelle che tu denunci? Perché i baroni che giocano a fare Dio, in realtà, stanno giocando al massacro o, forse meglio, al suicidio.
Caro Merlin,
Fai bene a sfogarti. Dormici su e rileggiti le montagne di post in queste pagine.
Vedrai che l’ASN e’ la solita presa in giro all’italiana in cui si e’ cambiato tutto per non cambiare nulla.
Di fatto quella che doveva essere una abilitazione si e’ trasformata in un concorso comparativo in cui hanno prevalso le solite logiche a cui siamo sempre stati abituati.
Carissimi
una curiosità: le pubblicazioni dei candidati che si vedono in chiaro coincidono/devono coincidere con le pubblicazioni sulla domanda, che non è visibile? per me la risposta era scontata, cioè sì, ma mi è arrivata voce che ci siano stati ricorsi così impostati (per i quali è stato chiesto quindi l’accesso agli atti dei non ricorrenti): “chiedo di vedere il curriculum degli altri concorrenti, ma non quello in chiaro ma quello che hanno le commissioni. Ma perché, è diverso?
Caro Corrado,
credo che tu abbia toccato un punto delicato della faccenda.
In effetti, la procedura dava ai candidati la possibilità di caricare, insieme alla domanda ed ai file delle pubblicazioni da sottoporre a valutazione, anche un file pdf relativo ai titoli.
L’intento era quello di consentire ai candidati di accludere attestati, lettere e similari che documentassero il possesso dei titoli dichiarati nel modulo della domanda.
Pare, però, che in molti casi, i candidati abbiano invece caricato un file contenente informazioni AGGIUNTIVE rispetto a quelle inserite nella domanda.
Queste sono dunque risultate accessibili ai commissari, ma sono rimaste, per il resto, invisibili, in quanto non facenti parte degli atti pubblicati sul sito del MIUR.
A me, francamente, pare che il CV (contenente l’elenco delle pubblicazioni e dei titoli) dovrebbe essere soltanto quello inserito nel modulo della domanda. Altrimenti si verrebbe meno al principio della trasparenza (ma come: il tuo CV pubblico è uno, ma quello valutato dalla Commissione è un altro?).
La questione si presta facilmente a controversie legali. E, stando a quanto ci riferisci, qualcuno le ha forse già ufficialmente sollevate.
Un caro saluto.
Tutta la mia solidarietà a Merlin……
Suggerirei a tutti gli sventurati di casi così ecclatanti, di scrivere una lettera alla società del proprio SSD, al ministro Carrozza, all’ ANVUR, al proprio rettore e direttore di dipartimento, il meno polemica possibile, ma espondendo i fatti così come hai fatto un questo amaro messaggio.
Credo che alla fine saranno molte le vittime della cosi detta “parziale attinenza alle tematiche del settore disciplinare”. E’ certamente una questione da portare all’ attenzione generale, perchè parliamo spesso di persone con un ottimo curriculum scientifico; qualè è il destino di queste persone? gli è preclusa la meritata carriera nonostante siano afferenti a quello specifico SSD e all’ interno di quell’ SSD abbiano per anni tenuto importanti insegamenti contribuendo a tirare avanti la carretta?
Per anni in molti settori di ricerca ci hanno spinto alla multidisciplinarità…….questo è il giusto premio….
E’ probabile che molti di questi validissimi delusi decideranno di lasciare l’ Italia per cercare i giusti riconoscimenti a tanti sacrifici. Chi resterà lo farà certo con molta meno motivazione; magari abbandoneranno gli insegnamenti, come sarebbe coerente fare.
E’ questo un bene per il sistema universitario?
Forse il processo di valutazione andrebbe ripensato per fare il bene dell’ università nel suo complesso, e non per tutelare gli interessi di ciascun specifico SSD, oggi quanto mai anacronistici….
Io sarei tentato di non rinnovare la mia iscrizione alla società del mio SSD, visto che la commissione non mi ritiene afferente. Potrei rendere pubblica la mia decisione con una lettera aperta. Certo che, proprio adesso che sono impegnato nella preparazione di diversi articoli e interventi a convegni in giro per il mondo, mi mancava solo di buttare via tempo ed energie per queste cose…
La verita’ e’ che quasi nessuno da davvero seguito alle minacce di andare all’estero, la maggior parte resta, demotivato, a fare un lavoro piu’ scadente.
Crearsi una nuova vita all’estero a 44 anni e’ difficile e poi la competizione e’ alta.
Per i giovani invece, che non hanno ancora messo famiglia (o gli anziani che non ne hanno) dovrebbe essere piu’ facile anche perche’ venendo dall’Italia l’estero sembra il paradiso, ma bisogna imparare a tradurre la ricerca o la didattica in finanziamenti altrimenti il posto lo si puo’ anche perdere.
Caro Merlin,
mi dispiace veramente vedere che il mio caso non è stato unico. Il mio concorso prevedeva due SSD con mediane molto diverse. Mi hanno spostato d’ufficio sull’altro SSD (pur essendo dichiarato nella mia domanada il SSD di appartenenza) e non abilitata perchè non superavo le mediane, cosa che facevo molto comodamente nel mio settore.
Non mi hanno salvato i miei articoli su Science, i progetti con NASA ed ESA di cui sono responsabile italiano, il fatto di essere stata valutatrice VQR per il mio SSD, la mia ricerca e i miei insegnamenti all’estero in prestigiose università Canadesi ed americani, i miei numerosi articoli tutti su riviste internazionali ad alto IF, il CV fortemente incentrato sul mio SSD dal giorno della mia laurea e del mio dottorato di ricerca.
Ho fatto istanza al MIUR, che l’ha trovata ragionevole e l’ha passata ai commissari i quali l’hanno respinta.
Ho deciso di fare ricorso per motivi etici e per ristabilire la verità, oltre che per salvare la mia probabile chiamata in dipartimento.
Pensaci prima di mollare tutto.
Ciao
@Ubi
sentire la tua storia aggrava il senso di sconfitta. Ti chiedo, il MIUR ti ha comunicato con e-mail qualcosa? Io ho fatto l’istanza per avere una correzione sul numero di citazioni, ma dopo due settimane, non ho ancora avuto risposta. Come faccio a sapere se il MIUR ha trovato ragionevole o meno l’istanza?
Ciao Ubi,
mi avevi recentemente postato due indirizzi
mail Miur che avevi utlizzato per le tue istanze.
Non riesco piu’ a trovare il post.
Potresti riscriverli?
Grazie, scusa la seccatura.
S
Cari Colleghi,
esprimo tutta la mia solidarietà a Merlin e a tutti coloro che, pur strameritandolo, sono usciti delusi da questo mostro che si sta rivelando essere l’ASN.
Ho appena ricevuto la telefonata di un collega che mi ha comunicato di essere stato giudicato non idoneo nel mio SC “per la limitata congruità delle pubblicazioni presentate con le tematiche del SC oggetto della
valutazione e quelle interdisciplinari ad esso pertinenti e per il conseguente limitato impatto sul SC”. Ho 39 anni, da 17 sono parte del sistema della ricerca, come dottorando, tirocinante, volontario, e poi ricercatore. Non sono sufficienti le parole ad esprimere il ribrezzo che provo nei confronti dei commissari della mia commissione, che pur valutando buone le mie credenziali “numeriche” (tre mediane su tre superate, nel solo 2013 oltre 300 citazioni ricevute dai miei lavori), nonostante la mia età accademica non sia propriamente tenera (prima pubblicazione è stat il mio lavoor di tesi di laurea). Ne è bastato essere nell’editorial board di 5 riviste internazionali (ne vengono menzionate 4 nei giudizi analitici), editor di special issues, revisore di progetti internazionali, revisore di decine di riviste della mia area, avere collaborazioni nazionali ed internazionali di rilievo, avere ricevuto due premi a congressi internazionali (non menzionati nei giudizi), tralasciando la didattica nel mio SSD (peraltro non valutabile in questa ASN) e che da domani sarò indisponibile a svolgere ulteriormente. La cosa che più mi ha fatto sorridere è che i signori commissari erano presenti ai congressi della nostra società di riferimento e di altre, quando presentavo i miei dati (che sono stati selezionati per essere presentati oralmente ad ogni congresso cui abbia partecipato). E dovevate vedere come battevano le mani! Ora, invece, scopro che non ho prodotto pubblicazioni congruenti in toto col settore o coi settori affini! Neppure, secondo gli emeriti ordinari, si riuscirebbe a capire quale sia la linea principale cui ho contribuito maggiormente. Alla faccia della interdisciplinarietà, come dice MC è questo il giusto premio che ci meritiamo.
Neanche io farò ricorso, anche se i miei colleghi qui dicono che avrei molte speranze: ne ho abbastanza di combattere contro questo sistema, non ha senso, è solo una perdita di tempo e soldi. Dov’erano i parrucconi della commissione quando la mia assunzione da ricercatore è stata bloccata per un intero anno per il blocco assunzionale imposto dall’allora governo Berlusconi? Ve lo dico io: erano a godersi i dorati stipendi, mentre io ho fatto l’ennesimo anno a lavorare gratis pur avendo vinto un concorso pubblico. Servì a qualcosa fare ricorso allora? Ovviamente no.
Mi scuso per il lungo commento e lo sfogo.
Da domani, un nuovo “indisponibile alla didattica” farà ritorno al proprio posto di lavoro, per fare quello che ha sempre desiderato di fare: la ricerca, nonostante tutto.
Carissimi,
Non fate più nessuna didattica, non date tesi, lasciare ogni commissione in cui vi hanno nominato. Non sostituire nessuno mai. Fine del volontariato.
Fate solo ricerca e quella che interessa a voi. Non si possono usare le persone e poi, dopo decine di anni, buttarle via.
Perchè tesi no? Se sono sperimentali, potete sfruttare manodopera gratis per la vostra ricerca.
Buonasera cari Colleghi e posso dire anche Amici…innanzitutto ringrazio tutto coloro che tramite i loro commenti mi hanno espresso la loro solidarietà. Il mio post stasera non è malinconico ma forse divertente e “triste” al tempo stesso mostrando come questo sistema di valutazione si sta rivelando fallace…Stasera sono usciti i risultati di un altro settore in cui avevo fatto domanda e sono miracolosamente uscito IDONEO (non ci speravo proprio non trattandosi del macrosettore a cui afferisco). Vi riporto di seguito il giudizio collegiale espresso dalla commissione omettendo per ovvie ragioni di privacy i dati sensibili ed identificabili
“XXXXXX YYYYYY dal 0X/0X/ 20XX e’ ricercatore per il settore XXX/XX presso l’Universita’ degli studi di XXXXXX. La commissione, dopo attenta lettura e discussione dei giudizi dei singoli commissari, formula la seguente valutazione collegiale. Il candidato si occupa della XXXXXX. In base ai dati forniti dal Cineca, supera tre mediane su tre degli indicatori bibliometrici. L’attività scientifica e le pubblicazioni del candidato sono pienamente congruenti con le tematiche del settore XXXX e quelle interdisciplinari ad esso pertinenti. La qualità della produzione scientifica, valutata all’interno del panorama internazionale della ricerca, l’innovatività, il rigore metodologico e la collocazione editoriale delle pubblicazioni scientifiche sono di livello ottimo. L’apporto individuale nelle pubblicazioni in collaborazione è eccellente. Relativamente ai titoli, si rileva che la produttività complessiva in ordine alla quantità e continuità temporale, con particolare riferimento agli ultimi 10 e 5 anni e’ eccellente, e così pure l’impatto delle pubblicazioni scientifiche valutato sulla base delle citazioni complessive ottenute. Si evidenzia inoltre il ruolo del candidato come Editor in Chief di una rivista internazionale, nonché la partecipazione agli Editorial Board di altre XXXXX riviste. Il candidato è inoltre valutatore per progetti XXXXXX, nonché
per il XXXXXXX. Per le sue ricerche ha ricevuto XX premi da aziende e Società Scientifiche. È stato membro della Commissione per l’esame finale di XXXXX dell’Università di XXXXX. Da una valutazione analitica delle 12 pubblicazioni selezionate e dei titoli presentati, la commissione unanime esprime giudizio POSITIVO in merito all’abilitazione alle funzioni di professore di seconda fascia”
Questo è invece il giudizio collegiale della commissione del macrosettore a cui afferisco
“Il candidato supera il valore delle tre mediane di cui all’allegato A del DM 76 del 7/6/2012. Tuttavia le pubblicazioni presentate sono scarsamente coerenti con le tematiche del settore concorsuale o con tematiche interdisciplinari ad esso pertinenti. Mancano pertanto i requisiti per il conseguimento dell’idoneità. La Commissione, dopo ampia discussione, con unanime valutazione collegiale NON ATTRIBUISCE al Candidato l’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso alla seconda fascia dei professori universitari per il settore concorsuale XXXXXXXX”
Aggiungo che con i giudizi individuali (ciascuno di minimo 20 righe ed uno addirittura lungo 2 intera pagina) la valutazione del primo settore è espressa in 4 pagine, quella del secondo in 1 e mezza con i giudizi individuali di max 3 righe
I settori sono diversi e va bene, le commissioni sono diverse e va bene per cui la sostanza del giudizio collegiale deve essere necessariamente diversa, ma che dite della forma? Nel primo è stato valutato, così come nei singoli giudizi individuali, l’intero curriculum comprensivo di titoli, nel secondo della valutazione non c’è traccia. Che ne pensate? A me la cosa fa sorridere di tristezza….
Congratulazioni. Per il resto, è inutile cercare spiegazioni….
Se guardi i giudizi del settore INF/01, appena uscito, sono tutti permutazione dello stesso, compresi i giudizi individuali. Cambiano solo le parole limitato, migliorabile, adeguato (a volte l’aggiunta di pienamente).
Nessuna traccia di analiticità e totale spersonalizzazione (a parte l’indicazione delle mediane).
La domanda consentiva di compilare un CV “visibile” solo dalla Commissione ( dunque questo da valutare) e uno ” visibile” a tutti sul sito. La Commissione avrebbe dovuto pertanto valutare quello allegato alla domanda. Ma mi pare di capire che in molti casi la Commissione cio’ non abbia fatto. Ecco allora spiegato il motivo per cui in molti casi non si fa cenno a svariati titoli. Non si tratta di giudizio oltremodo sintetico, ma di qualcosa di piu’ grave, ovvero mancato esami dei titoli presentati……. Questa e’ nuova…. e bella !!!!
Tutto nasce dalla presenza, nel modulo elettronico predisposto dal CINECA per la presentazione della domanda, del tasto denominato INSERIMENTO PDF. Stando alle istruzioni per la compilazione consultabili sul Sito Docente, quella funzione doveva servire unicamente per caricare:
– certificazioni relative ai titoli elencati nella domanda;
– documentazione relativa ai periodi di congedo.
Molti, invece, contrariamente a quanto prescritto, l’hanno utilizzata per caricare file di altro genere, interi CV o elenchi di titoli.
Non è così che si doveva procedere. Ciò viola i principi della trasparenza, perché la presenza di titoli “nascosti” vanifica l’utilità di rendere pubblici i contenuti delle domande.
Alla luce di ciò, capisco le Commissioni che hanno deciso di non tenere conto di quei file. Tuttavia, la questione, dal punto di vista giuridico, mi pare delicata: è lecito ignorare, ai fini della valutazione del candidato, una parte delle informazioni allegate alla domanda?
Per Valeria Barresi,
io ho telefonato al miur. Ti rispondono e sono anche molto gentili
Ciao
Grazie Proverò a richiamarli…speriamo bene
Per Merlin, sono contenta per te! Almeno un riconoscimento ti è arrivato!