Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.

Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di  produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.

Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:

  • 01/A4 – Fisica Matematica
  • 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
  • 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
  • 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
  • 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
  • 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
  • 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
  • 11/A1 – Storia Medievale
  • 11/A3 – Storia contemporanea
  • 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
  • 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
  • 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
  • 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione

Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.

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3312 Commenti

  1. Caro Merlin,
    Sono contento per te. Come dice Ubi, almeno haia avuto un riconoscimento. Tuttavia, mi domando come mai hai fatto due domande? Una ad un settore diverso dal tuo? Con questo tuo modo di operare non hai forse dato ragione ai commissari che non ti hanno abilitato nel tuo settore?
    Alla fine si è rivelato saggio aver fatto domanda in due settori. Almeno hai una consolazione. Ma adesso che te ne fai? Nel tuo dpt c’è spazio per fare carriera anche nell’altro settore? Lo so le aree e i settori non hanno molto senso, ma finchè ci sono, gli strutturati devono muoversi nei vari ambiti con molta cautela. Scusa se mi permetto di darti questo consiglio. Cautela.
    Buona fortuna
    Paolo

    • Non conosco Merlin e la sua situazione ma ci sono settori ampiamente sovrapponibili come, ad esempio, 01/B1 e 09/H1. Se una persona lavora su tematiche comuni può aver senso aver fatto domanda in entrambi; io ho fatto così.

    • Non ho capito, potresti per favore chiarire? Più in generale, dove si possono trovare i regolamenti per le procedure di reclutamento?

    • “Faccio presente che nelle procedure di reclutamento è possibile far domanda se si ė possesso dell’abilitazione, non necessariamente del settore bandito o che va in procedura valutativa”

      Questa poi è davvero buona. La fantasia del popolo italico nell'”interpretare” le norme proprio non ha limiti.

    • Questa mi sembra assurda. In ogni caso che senso ha? Se hai una abilitazione in un altro settore ti escludono perche’ non pertinente…

    • Credo invece abbia ragione @ci_credevo, se ho ben interpretato il suo pensiero.
      Le selezioni locali su candidati abilitati spesso (sempre?) sono per aree o sotto-aree, non per SSD. Ciò che conta è il c.d. “medaglione”, ovvero la specifica richiesta didattico/scientifica del dipartimento (ex facoltà) che apre la posizione.
      Esempio: una selezione bandita per area 13, con medaglione del tipo “ricerca e didattica in materie e temi di analisi economica”, sarebbe sicuramente aperta ad abilitati di settori 13A1 (Economia Politica), 13A2 (Politica Economica), 13A4 (Economia Applicata) e forse anche altri. E lo stesso sarebbe se si specificasse più in dettaglio che il candidato deve occuparsi, per esempio, di micro o macroeconomia. Il bando sarebbe comunque aperta ad abilitati di vari SSD (ma non ovviamente di altre aree diverse dalla 13).

    • DL semplificazione 5/2012, art. 49, comma 1 punto h2): possono essere ammessi al procedimento di chiamata studiosi in possesso dell’abilitazione per il settore concorsuale, ovvero per uno dei settori concorsuali ricompresi nel macrosettore cui afferisce il settore concorsuale oggetto del procedimento.

    • Ad esempio: chi è abilitato in 03/A1 può partecipare a concorsi per qualunque settore concorsuale del macrosettore 03A.

      Chi è abilitato in 01/A5 può partecipare a qualunque concorso del macrosettore 01A (matematica), ma non di 01B (informatica). Vale il macrosettore, non l’intera area.

    • @shakerato
      Concordo. Era proprio il senso di quanto dicevo io (tutti i 13A sì, i 13B no, per esempio). Con l’unico caveat che nulla vieta ad un bando locale di prevedere anche più di un macrosettore. Tanto è il profilo/medaglione che davvero conta.

    • sui profili: è pieno di bandi con profili illegittimi sia per td sia per pa e po.

      l’unica cosa consentita è l’indicazione di uno o più ssd.

      alcuni atenei rispettano questo principio (per es. milano e torino). altri se ne fregano e mettono profili iperspecifici, tanto varrebbe mettere il codice fiscale del predestinato….

      l’unica è fare ricorso e avere finalmente una sentenza del tar che chiarisca che cosa è lecito. e un ricorso contro i profili sarebbe vinto facilmente visto che la norma di legge è chiarissima.

  2. Io ho preso l’abilitazione in un settore. Purtroppo non l’ho conseguita nel settore dove c’era intenzione di bandire e per il quale svolgo da anni la docenza a contratto. Leggendo i Vostri commenti, chiedo a qualcuno se sia possibile presentarsi a un concorso per associato con altra abilitazione. Grazie mille

  3. concordo con voi ma per le procedure valutative nei regolamenti di alcuni atenei c’è scritto semplicemente “che abbiano conseguito l’abilitazione scientifica
    alle funzioni di professore di seconda fascia ai sensi dell’art. 16 della Legge 240/2010” Dopodichè è ovvio che la commissione può usare l’arma della pertinenza del profilo rispetto al settore bandito, ma mi pare che di casi di settori limitrofi ne abbiamo. Leggete cosa dicono i regolamenti dei vostri atenei in merito alla procedura valutativa.

    • Conta il settore concorsuale, ovviamente (o, al massimo, il macrosettore: cfr. il post qui sopra di shakerato_ecc., ma poi subentrano i “profili”, che agevolano l’esclusione da parte della commissione di candidati di settori affini ricompresi nel macrosettore per cui si bandisce), e non il singolo ssd. Altrettanto ovviamente, non si può partecipare a procedure di chiamata per settori concorsuali nei quali non si è abilitati: a tal proposito vale la legge dello Stato, non le eventuali assurdità dei regolamenti dei singoli atenei.

    • Esatto Fausto. Però il profilo, oltre che restringere, può anche allargare le possibilità a tutti gli abilitati del macrosettore.
      Tipico esempio: serve didattica su SSD X, ma candidato “forte” è abilitato su SSD Y (nello stesso macrosettore), quindi il profilo deve per forza essere più ampio ed abbracciare entrambi gli SSD.
      Penso sia un caso molto frequente, specie in aree dove le barriere disciplinari sono naturalmente più basse (a causa p.e. di condivisione metodologica di base).

    • Non è questione di regolamenti locali. La legge dello stato dice che io, abilitato in 02/B2, posso partecipare a tutti i concorsi dei settori 02B (inclusi quelli in cui non sono stato abilitato).

      Poi probabilmente non sarò chiamato (non mi aspetto che un abilitato in un SC vinca un concorso in un SC diverso), ma questo dipende dalla discrezionalità degli atenei.

    • @NG
      chiaro, ma nel tuo esempio non deve esistere un abilitato “interno” nel ssd X; altrimenti vedrei un tantino illegittimo che venisse chiamato, al suo posto, il candidato “forte”, soprattutto se, guarda caso, è risultato non abilitato nel settore X… piuttosto, se quell’ateneo ha bisogno di un docente su X e non ha un abilitato interno, dovrebbe fare un bando di chiamata aperto e reclutare dall’esterno. Ma sono certo anch’io che di giochetti di ogni tipo ne vedremo a iosa, iniziamo a turarci il naso…

  4. Ricopio qui il mio commento di prima, in modo che sia più visibile (sperando che non finisca in moderazione come gli altri).

    DL semplificazione 5/2012, art. 49, comma 1 punto h2): possono essere ammessi al procedimento di chiamata studiosi in possesso dell’abilitazione per il settore concorsuale, ovvero per uno dei settori concorsuali ricompresi nel macrosettore cui afferisce il settore concorsuale oggetto del procedimento.

    Ad esempio: chi è abilitato in 03/A1 può partecipare a concorsi per qualunque settore concorsuale del macrosettore 03A. Chi è abilitato in 01/A5 può partecipare a qualunque concorso del macrosettore 01A (matematica), ma non di 01B (informatica). Vale il macrosettore, non l’intera area.

  5. Scusate, so che la logica in Italia e’ un opinione, ma mi sembra “ovvio” che un abilitato possa partecipare solo alle procedure indette per il suo Settore Concorsuale.
    Altrimenti si avrebbe l’assurdo che un “non abilitato” in un dato settore possa partecipare ad un concorso di quel settore in forza di un’altra abilitazione (!!!).

    • giusto, è assolutamente OVVIO!
      l’abilitazione ottenuta è relativa ad un settore concorsuale, non per uno specifico SSD.
      vale a dire che in un futuro futuribile si possa partecipare ad tutti concorsi banditi per i singoli ssd di cui si compone il settore concorsuale.
      ….

      mi piacerebbe sapere quanto i cv dei candidati siano stati correttamente valutati nella prospettiva dell’interdisciplinarità dei Settori concorsuali e quanto, invece, siano ancora legati agli ssd ….

    • Che c’entra la logica? Esiste una legge dello stato (DL semplificazione 5/2012, art. 49, comma 1 punto h2). La legge dice: io abilitato in un settore concorsuale X posso partecipare ai concorsi nel settore Y, se X e Y sono nello stesso macrosettore.

      Può essere illogico, possiamo non essere d’accordo, ma questo dice la legge.

      Quanto ai profili, questi sono illegittimi e non possono essere usati per giudicare i candidati. Ad esempio, scrivere su un bando “voglio assumere qualcuno che si occupa di strategie alimentari e nutrizionali in uso in acquacoltura” è illegale!

    • Non è affatto assurdo. Anzi, è pacifico che, per esempio, ad un concorso di macrosettore 13A per andare ad insegnare o fare ricerca in economia politica partecipi un abilitato di 13A2 (politica economica) che magari è stato bocciato proprio a 13A1 (economia politica). O viceversa. Certo, partecipare non vuol dire vincere… E salvo il caso che il bando locale non specifichi il SSD invece che il mero macrosettore.

    • In merito a quanto dicevo sopra…

      Legge 240/2010, art. 24, comma 2a: è possibile inserire nei bandi un profilo *esclusivamente* tramite l’indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari.

    • Quest’ultima assurdità mi mancava…
      Quindi per legge, se io sono stato abilitato in 01/A6 (Ricerca Operativa) ma bocciato in 01/A5 (Analisi numerica) posso lo stesso presentarmi per quel SC come se nulla fosse?
      O meglio ancora se sono un ricercatore 13/A5 (Econometria) bocciato in questo settore, ma promosso in 13/A4 econometria, posso essere promosso associato lo stesso nel mio settore per non essendo idoneo per quello?!
      Ma chi ha scritto la legge ci ha pensato su 2 secondi a quello che scriveva? O meglio chi ha scritto questo per quale caso specifico l’aveva pensato?

    • @ fausto_proietti
      Io non sono un giurista, quindi non ti saprei dire con certezza. Ho riportato una legge, la cui interpretazione mi sembra chiara.

      Sui profili illegittimi, APRI credo abbia scritto numerose lettere di denuncia. Che numerosi bandi siano illegali non mi sorprende: chi li scrive spesso non conosce la legge (quanti docenti lettori del blog sapevano questa cosa dei profili? O la storia dei macrosettori?), e a volte pur conoscendola volutamente la ignora.

    • @plymouthian
      Esatto. E’ proprio come dici. Bocciato in un SSD puoi comunque vincere un concorso che includa anche quel SSD, se hai l’abilitazione in un SSD “affine”. Basta che il bando consenta la partecipazione.
      Però mi stupisce il tuo stupore. Non è da oggi che è così. Tutti i “recenti” (si far dire…) concorsi locali tra candidati già abilitati si sono svolti in questo modo; alcuni prevedevano esplicitamente candidature per macrosettore o per gruppi di SSD affini esplicitamente indicati nel bando.
      Certo, prima, con le vecchire regole di abilitazione a sua volta locale ed a numero chiuso, era più comprensibile.
      Esampio: il candidato Tizio non partecipa (magari non ne conosce neppure l’esistenza) ad un concorso locale per due abilitazioni nel SSD X, ma viene abilitato in un altro concorso per il SSD Y affine. Poi in un ateneo si apre una posizione su X, con bando che include anche Y. Non vedo nulla di male a che Tizio partecipi e magari vinca.
      Diverso è oggi, in cui è praticamente certo che Tizio abbia partecipato anche all’abilitazione nazionale per X e se non ce l’ha vuol dire che è stato espressamente bocciato (o non aveva le mediane in primis). Fargli vincere un concorso su X è in effetti discutibile. Il legislatore non ha evidentemente “pensato” (altra parola grossa…) a questa eventualità di aggiramente dell’abilitazione nazionale.

    • @shakerato
      Hai ragione sul profilo, ma se indico nel bando una serie di SSD di fatto assumo a criterio i “medaglioni” dei vari settori. Quindi, sempre di fatto, è come se scrivessi uno dei vecchi e cari (???) “medaglioni” direttamente nel bando.
      L’unico limite mi pare l’esigenza che i vari SSD indicati nel bando figurino tra i settori che afferiscono al dipartimento che bandisce, ma su questo non sono del tutto sicuro.

    • @ NG
      Molti bandi contengono profili molto più specifici dei “medaglioni” dei vari settori (praticamente manca solo il nome del vincitore).

    • Non so se e’ questione di logica, ma non e’ questione di Italia, comunque. In Francia con la “qualification” in un qualsiasi settore puoi partecipare ai concorsi in qualsiasi altro settore (in teoria credo che anche se sei qualificato in fisica puoi partecipare a un concorso in lettere).

    • @gp
      è proprio così, ma a me questo è sempre sembrato l’aspetto più discutibile del sistema di qualification francese, per altri versi ottimo.
      Ad ogni modo, in Francia la possibilità di concorrere ben raramente si tramuta in assunzione se non si ha la qualification per una specifica sezione (o per una almeno affine). Da noi invece, se così fosse, temo che ne vedremmo delle belle.

    • sui profili: è pieno di bandi con profili illegittimi sia per td sia per pa e po.
      l’unica cosa consentita è l’indicazione di uno o più ssd.
      alcuni atenei rispettano questo principio (per es. milano e torino). altri se ne fregano e mettono profili iperspecifici, tanto varrebbe mettere il codice fiscale del predestinato….
      l’unica è fare ricorso e avere finalmente una sentenza del tar che chiarisca che cosa è lecito. e un ricorso contro i profili sarebbe vinto facilmente visto che la norma di legge è chiarissima.

      APRI è anni ormai che si batte su questo punto, senza il sostegno di nessuno. Al ministro la questione non interessa, dovremo attendere – more solito – che siano i tribunali a far rispettare la legge.

      di certo nessuno aveva interesse a fare ricorsi per i tda, ma per i posti da prof. la partita è diversa e prima o poi ci sarà una sentenza del tar che rimetterà ordine

  6. Se come pare nel bando bisogna indicare un settore concorsuale e non un macrosettore, sarà ben difficile giustificare la chiamata su un settore concorsuale diverso, almeno per i settori che conosco io, dove ci sono grosse differenze già all’interno del singolo settore…senza contare che molta gente magari è stata anche bocciata sullo specifico settore…

    • Effettivamente, se le cose stanno in questi termini, l’abilitazione poteva essere data sul macrosettore…

    • Abilitazione sul macrosettore? I macrosettori 01/A e 06/D hanno 6 SSC ciascuno al loro interno (parliamo di tutta la Matematica e tutta la Clinica Medica Specialistica) e ce ne sono moltissimi con 5 SSC. Che commissioni avrebbero dovuto creare per questi macrosettori?

  7. Del NO per li denar vi si fa ITA (anzi, l’ITA rimane ITA, a costo di qualche contorsione)

    Non so se per denaro o altro, ma hanno ripubblicato i giudizi di Storia Contemporanea che in prima battuta erano dei sì assegnati, diciamo, 3 a 2. Sono rimasti dei Sì. Ma si può confrontare, ad esempio, il giudizio precedente, da Gloglo prontamente salvato, della candidata 366, col giudizio attuale. Non cambia molto. Solo la parte finale del giudizio individuale del commissario OCSE, al quale hanno evidentemente fatto cambiare idea a suon di botte (e poi lui è straniero, piccino, magari non aveva capito…):

    1a versione: “La candidata, a mio giudizio, non è ancora all’altezza dell’eccellenza scientifica reclamata per l’idoneità alla II fascia.”

    2a versione: “Pur con qualche riserva, si dà parere favorevole per l’idoneità di seconda fascia della docenza universitaria.”

    • ps: ho salvato la candidata 366 perché la conosco. Quello che ho scritto non va a detrimento di lei (né degli altri nella stessa, decisamente spiacevole, situazione), ma semmai della commissione. Certo, se il Sì fosse diventato No c’erano gli estremi per danno biologico, materiale e morale…

    • pps: la commissione, nel verbale, parla di “correzione dei meri errori materiali e delle imprecisioni riscontrate in alcuni giudizi caricati a suo tempo sulla piattaforma informatica ministeriale”. Imprecisioni, proprio…

    • E’ una ASN mutevole ed imprevedibile. Diciamo che se i commissari almeno si fossero informati sul fatto che serviva la maggioranza di 4/5 si sarebbero evitate queste situazioni ridicole.

    • e probabilmente illegittimo. avevano mandato di correggere errori materiali, non di riscrivere e alterare radicalmente i giudizi.
      peraltro modifiche così importanti andrebbero motivate, e non lo sono state.

  8. Ho fatto un copia e incolla da un giudizio. Ho messo un nome di fantasia per il candidato che pur avendo un giudizio positivo al 99.9% e che per tutto il giudizio è stato chiamato con un altro nome (anche per questo ho messo un nome di fantasia) alla fine non è stato abilitatato :-) o :-(.
    Mi chiedo ma alla fine chi non è stato abilitatato il candidato o l’altro signore???
    Pinco Pallo Antonio Maria
    Giudizio collegiale:
    L’attività scientifica e le pubblicazioni di Caio Mario sono pienamente congruenti con le tematiche del
    settore concorsuale xx/xx e quelle interdisciplinari ad esso pertinenti. La qualità della produzione scientifica, in relazione alla suddetta coerenza, valutata all’interno del panorama internazionale della ricerca, l’innovatività, il rigore metodologico e la collocazione editoriale delle pubblicazioni scientifiche sono adeguate. Si evidenzia inoltra che, per quanto riguarda l’impatto della produzione scientifica complessiva valutata mediante gli indicatori forniti dal MIUR, Caio Mario risulta superare 3/3 mediane. L’impatto delle pubblicazioni scientifiche, incluse quelle presentate, e la consistenza complessiva in ordine alla quantità e continuità temporale sono adeguati. L’apporto individuale nelle pubblicazioni in collaborazione si presume paritetico.
    La partecipazione a comitati editoriali di riviste, collane editoriali, enciclopedie ed a comitati di programma di prestigiose conferenze internazionali è migliorabile.
    La partecipazione a o l’attribuzione di incarichi di insegnamento/ricerca ufficiali presso atenei ed istituti di ricerca, esteri ed internazionali, di alta qualificazione è adeguata.
    I premi e i riconoscimenti ricevuti per l’attività scientifica e le relazioni invitate in sedi di prestigio sono migliorabili.
    La responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionali e nazionali, contratti di ricerca internazionali e nazionali nonché i risultati ottenuti nel trasferimento tecnologico sono adeguati.
    Alla luce degli elementi evidenziati la commissione delibera di non attribuire al candidato l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di seconda fascia nel settore concorsuale xx/xx.

    • Giudizio simile, risultato diverso.

      L’attività scientifica e le pubblicazioni di Pinco Pallino sono pienamente congruenti con le tematiche del settore concorsuale 01/B1 e quelle interdisciplinari ad esso pertinenti.
      La qualità della produzione scientifica, in relazione alla suddetta coerenza, valutata all’interno del panorama internazionale della ricerca, l’innovatività, il rigore metodologico e la collocazione editoriale delle pubblicazioni scientifiche sono adeguate.
      Si evidenzia inoltra che, per quanto riguarda l’impatto della produzione scientifica complessiva valutata mediante gli indicatori forniti dal MIUR, Pinco Palla risulta superare 3/3 mediane.
      L’impatto delle pubblicazioni scientifiche, incluse quelle presentate, e la consistenza complessiva in ordine alla quantità
      e continuità temporale sono adeguati.
      L’apporto individuale nelle pubblicazioni in collaborazione si presume paritetico.
      La partecipazione a comitati editoriali di riviste, collane editoriali, enciclopedie ed a comitati di programma di prestigiose conferenze internazionali è limitata.
      La partecipazione a o l’attribuzione di incarichi di insegnamento/ricerca ufficiali presso atenei ed istituti di ricerca, esteri ed internazionali, di alta qualificazione è migliorabile.
      I premi e i riconoscimenti ricevuti per l’attività scientifica e le relazioni invitate in sedi di prestigio sono limitati.
      La responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionali e nazionali, contratti di ricerca internazionali e nazionali nonché i risultati ottenuti nel trasferimento tecnologico sono migliorabili.
      Alla luce degli elementi evidenziati la commissione delibera di attribuire al candidato l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di seconda fascia nel settore concorsuale XX/XX.

    • Temo di essere Pinco Pallo Antonio Maria: se è così, grazie per aver anonimizzato il giudizio … con tre nomi).

      A parte la battuta, né Pinco né Caio sono stati abilitati … anche se, secondo me, Pinco qualche ragione l’avrebbe avuta, ma alcuni dicono che sono di parte.

    • Comunque sto vedendo che questa commissione ha fatto molti casini con il giudizio collegiale, vedete per esempio il candidato 399 II fascia.
      Il giudizio collegiale è scarso, quelli singoli “adeguati” ed alla fine è abilitato. boh…

  9. Cari colleghi,
    ho bisogno di chiarimenti e spero che qualcuno di voi (specialmente i giuristi) possa aiutarmi.
    sto effettuando un analisi sul mio settore e ho riscontrato in quasi tutti i CV alcune anomalie.
    è normale riportare nelle pubblicazioni alla voce Atti di convegno le semplici presentazione ai convegni naturalmente senza ISBN perché queste non sono pubblicazioni? (non è falsa rappresentazione della realtà?)
    è normale frammentare un lavoro monografico scritto a due mani senza distinzione di parti in sei capitoli di libro? (anche in questo caso non è un falso?)
    è normale riportare tra le pubblicazioni una serie di scritti didattici( alcuni hanno inserito addirittura i box di approfondimento) che non hanno nulla a che fare con le pubblicazioni scientifiche?
    è normale frammentare contributi in volumi di tre o quattro pagine in più contributi? Ad esempio contributi in volume per un totale di 20 pagine frammentato in 475 capitoli in volume.
    è normale inserire pubblicazioni che non erano ancora state stampate perché la stampa reca una data posteriore alla data di scadenza della domanda?
    è normale riportare tra le monografie un lavoro di un gruppo di ricerca (quasi 15 persone) di 50/60 pagine che non ha distinzione di parti e di cui si è solo un componente?
    tutte queste anomalie vi sembrano normali? non possono divenire argomento di inchiesta sulla procedura? é proprio un modus operandi generalizzato e mi viene da pensare anche avallato da coloro che queste abilitazioni le hanno gestite come concorsi locali.
    Grazie di tutto

    • E’ normale provarci. Le commissioni stavano lì proprio per giudicare (e bocciare) questi casi. Invece hanno fatto tutt’altro.

    • Le pratiche che elenchi, e che fanno vergogna a chi le mette in atto, sono per la maggior parte riconducibili al cosiddetto “salami slicing”, molto diffuso soprattutto nei settori non bibliometrici (se ne è parlato per mesi qui su Roars prima che iniziassero le pubblicazioni dei risultati, ad es. qui: https://www.roars.it/alice-nel-paese-delle-mediane-non-bibliometriche/).
      Per questo motivo, tra gli altri, non sono affidabili le cosiddette “mediane”, e bene hanno fatto a mio avviso quelle commissioni che non ne hanno tenuto eccessivo conto.
      Le pubblicazioni senza isbn invece, pur inserite da molti, non concorrono al calcolo degli indicatori. Si tratta di un’altra delle storture introdotte dai demenziali criteri ANVUR: poiché più volte è stato ribadito dall’Agenzia che le curatele di atti di convegno e i testi ivi raccolti non valgono nulla ai fini della valutazione (chissà perché, poi), è invalsa la pratica di definire “capitoli di libro” i saggi facenti parte di atti di convegno; per converso, negli “atti di convegno” vengono comunemente inseriti i papers (non pubblicati e senza isbn). Si tratta dell’ennesimo esempio di come una valutazione vessatoria e mal condotta influenzi negativamente le pratiche etiche della comunità scientifica, in un Paese come l’Italia che davvero non ne avrebbe bisogno.
      Tra le altre pratiche deviate c’è stata quella dell'”accorciamento” artificiale dell’età accademica, operato eliminando da cineca le pubblicazioni più vecchie; e molte altre.
      Hanno una rilevanza giuridica per chi le ha compiute, al punto da invalidare potenzialmente le procedure? Probabilmente no, perché sono state operate all’interno e nel rispetto formale delle regole (assurde) determinate da ANVUR.
      La mia conclusione è che qualsiasi calcolo bibliometrico, anche puramente quantitativo rispetto al numero di pubblicazioni effettivamente prodotto da ogni studioso, è del tutto arbitrario almeno finché non verrà istituita l’anagrafe ufficiale delle pubblicazioni scientifiche (Anpreps): era evidente, ma non lo si è voluto capire, e i risltati li stiamo vedendo.

    • e se ti dico che ho potuto riscontrare molte delle “anomalie” che elenchi nel cv di alcuni commissari?

    • infatti io parlavo di un comportamento ..anche io le ho riscontrate nei cv dei commissari.
      Vorrei solo capire se queste analisi possono essere utili.
      grazie

  10. E’ giuridicamente possibile una non abilitazione in presenza di un giudizio completamente positivo? Nella scuola superiore ciò è motivo di immediato ricorso al TAR (il ricorso viene puntualmente vinto).

  11. STRANEZZE, ANOMALIE, ERRORI: I MULTIFORMI VERBALI DI ANATOMIA UMANA 05/H1

    Cari colleghi, sono Giampiero La Rocca, il candidato n. 78 del S.C. 05/H1 per l’abilitazione a professore di seconda fascia.
    Passata la rabbia iniziale, già espressa in un commento precedente, ho potuto soffermarmi con maggiore attenzione sui curricula di chi è stato abilitato dalla commissione, e di chi non lo è stato, nonché sui giudizi espressi dai commissari, e sulla congruenza delle loro decisioni (congruenza è un termine di cui la commissione ha fatto un uso eccezionale nel formulare i giudizi, lo vedremo dopo) in termini di SUPERAMENTO delle mediane.
    La mia analisi inizia intanto da valutazioni di tipo generale, che dovrebbero indurre la commissione (scriverò appositamente al MIUR per questo) a riaprire tutti i verbali in autotutela.
    1. Il RAGGIUNGIMENTO delle mediane: In TUTTI i giudizi collegiali espressi dalla commissione, appare la frase (con le varie opzioni: 3 delle 3, 2 delle 3, una delle 3, 0 delle 3 mediane) “Secondo i calcoli del CINECA, risultano raggiunte X delle X mediane degli indicatori bibliometrici indicati nell’allegato A, numero 2, del DM n. 76 del 7/6/2012”. Questo è il primo macroscopico parametro che la commissione non ha tenuto in considerazione: Le mediane, come scritto ampiamente nei decreti e qui su ROARS, dovevano essere SUPERATE, non RAGGIUNTE. Quindi, la formulazione dei giudizi collegiali della commissione, apparirebbe viziata da questa incongruenza, per TUTTI I CANDIDATI.

    2. Questo errore, potrebbe avere per caso favorito apparentemente per qualche candidato il raggiungimento dell’idoneità altrimenti preclusa? Da un veloce esame dei verbali degli associati, così apparirebbe: Infatti, le mediane da SUPERARE per il SC erano: 23 articoli normalizzati, 26,61 citazioni normalizzate, 8 Hc Index.
    Vediamo se qualche candidato abilitato con 2/3 mediane (ce ne sono tanti, a fronte di molti altri, me compreso, bocciati con 3/3 ampiamente superate) ha beneficiato apparentemente della INTERPRETAZIONE della norma da parte della commissione:

    Il candidato n. 28, ABILITATO si presenta secondo dati CINECA (quindi normalizzati e con congedi sottratti) con: 30 articoli, 9,92 citazioni e 8 Hc index. quindi supera 1/3 mediane, mentre la commissione dice: “Secondo i calcoli del CINECA, risultano raggiunte 2 delle 3 mediane degli indicatori bibliometrici indicati nell’allegato A, numero 2, del DM n. 76 del 7/6/2012”.

    Il candidato n. 54, ABILITATO, si presenta secondo dati CINECA con 40 articoli, 16,62 citazioni, 8 Hc Index, quindi supera 1/3 mediane. La commissione invece riporta: “Secondo i calcoli del CINECA, risultano raggiunte 2 delle 3 mediane degli indicatori bibliometrici indicati nell’allegato A, numero 2, del DM n. 76 del 7/6/2012”.

    Il candidato n. 69, ABILITATO, si presenta con 23,74 articoli, 24,82 citazioni, 8 Hc Index, quindi supera 1/3 mediane. La commissione prontamente riporta: “Secondo i calcoli del CINECA, risultano raggiunte 2 delle 3 mediane degli indicatori bibliometrici indicati nell’allegato A, numero 2, del DM n. 76 del 7/6/2012”.

    Il candidato n. 139, ABILITATO, si presenta con 26 articoli, 18,95 citazioni, 8 Hc Index, quindi supera 1/3 mediane. Anche in questo caso, per la commissione, “Secondo i calcoli del CINECA, risultano raggiunte 2 delle 3 mediane degli indicatori bibliometrici indicati nell’allegato A, numero 2, del DM n. 76 del 7/6/2012”. Inoltre, nei giudizi singoli, il commissario Ribatti testualmente afferma “LA CANDIDATA HA RAGGIUNTO LE DUE SOGLIE PREVISTE PER LA VALUTAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE”!!!!

    E’ ragionevole presumere che una corretta interpretazione della norma da parte della commissione avrebbe portato a giudizi differenti per i 4 candidati riportati? Probabilmente si, basta guardare il seguente giudizio:

    Il candidato n. 158, NON ABILITATO, si presenta con 31,67 articoli, 21,17 citazioni, 7 Hc index, quindi supera 1/3 mediane. La commissione prontamente nota che: “Secondo i calcoli del CINECA, risultano raggiunte 1 delle 3 mediane degli indicatori bibliometrici indicati nell’allegato A, numero 2, del DM n. 76 del 7/6/2012”, e quindi CONCLUDE CHE “Dopo ampia ed approfondita discussione, la commissione unanime esprime la seguente valutazione collegiale: non idoneo all’abilitazione scientifica nazionale a a Professore di II fascia nel SC 05/H1 – ANATOMIA UMANA, in quanto ha raggiunto una sola delle mediane degli indicatori bibliometrici”.

    3. Un argomento molto utilizzato dalla commissione per escludere diversi candidati con 3/3 mediane, e per includerne invece molti con 2/3, è stato quello della CONGRUENZA. Nel mio giudizio sintetico, la commissione conclude che non è possibile concedermi l’abilitazione per la “limitata congruità delle pubblicazioni presentate con le tematiche del SC oggetto della valutazione e quelle interdisciplinari ad esso pertinenti e per il conseguente limitato impatto sul SC”. Ora, la declaratoria del SC 05/H1, cita espressamente:

    “Il settore si interessa dell’attività scientifica e didattico-formativa nel campo della conformazione, l’organizzazione e la struttura del corpo umano e degli apparati, sistemi ed organi che lo costituiscono, nei loro aspetti macroscopici, microscopici, ultramicroscopici e molecolari con i relativi aspetti funzionali, nei vari periodi della vita. Analizza, inoltre, l’organogenesi e le varie fasi dello sviluppo, identificando le diversità individuali, le varianti congenite e le cause primarie degli eventi morfogenetici. Si avvale di metodi di indagine macroscopiche, microscopiche, sino al livello molecolare, nonché di metodiche topografiche, strumentali e applicative sperimentali per l’acquisizione di immagini e dati informativi ai diversi livelli di risoluzione. Studia conoscenze anatomiche applicate alle problematiche di interesse clinico, chirurgico, anatomo-radiologico e delle scienze sportive, del movimento e del mantenimento dello stato di salute”

    In base a tale declaratoria, i lavori che ho presentato sono tutti pienamente congruenti con il SSD, ho sempre lavorato su umano, mica topo o zebrafish, come altri abilitati, ho sempre usato indagini microscopiche fino al livello molecolare, mi sono occupato di differenziamento, organogenesi e cellule staminali mesenchimali (argomenti apprezzati nei giudizi di altri candidati). Purtroppo, diversamente da tanti abilitati, non mi sono mai occupato di Immunologia (di cui non c’è traccia nella declaratoria), di Neurologia (IDEM), oncologia molecolare (IDEM).
    Inoltre, nel mio caso in particolare, la commissione ha omesso l’analisi di diversi titoli presentati e regolarmente dichiarati nel CV completo a loro disposizione: premi per l’attività scientifica, finanziamenti come responsabile della ricerca (non ultimo un finanziamento a 5 zeri), tutorato di borse di studio post-doc, gli incarichi come revisore di progetti, pubblicazioni, (ANVUR, ma anche enti e ministeri di stati esteri, decine di riviste dell’area 05 e 06), il ruolo come Guest editor in numeri speciali di riviste, la partecipazione a enti di ricerca con rilevanza internazionale (valutati positivamente per altri candidati anche alla I fascia).
    Tutto quello che qui ho riportato, sarà da me inviato al ministero chiedendo la riapertura dei verbali in autotutela, perché la commissione giudichi tutti secondo il dettato di legge, e nel mio caso, consideri tutto il curriculum per la valutazione, con particolare attenzione alla CONGRUITA’ delle pubblicazioni. Mi chiedo, e chiederò al Ministro: ma dopo 10 anni di insegnamento di Anatomia Umana in vari corsi di studio, in cui anche i risultati delle mie ricerche hanno fatto parte delle conoscenze che ho trasmesso agli studenti, è forse opportuno che il mio SSD venga mutato? Forse il mio profilo è maggiormente CONGRUENTE con altri SC, allora secondo me deve essere il Ministero a darmi la giusta assegnazione.

    Grazie per l’attenzione, ora mi dedicherò anche allo studio dei verbali di prima fascia di 05/H1, anche qui ci sono casi piuttosto “interessanti”.

    • Analisi impeccabile, errore marchiano da parte della commissione (ma come hanno potuto parlare di RAGGIUGIMENTO delle mediane? non hanno preso nemmeno 5 minuti di tempo per leggersi il bando…), necessità accertata di riaprire in autotutela. Ma il risultato finale non sarà diverso: adegueranno il verbale al risultato, come stanno facendo in autotutela tutte le commissioni.

    • La questione della mediana di H_C è piuttosto delicata. Sarebbe interessante vedere la distribuzione di questo indicatore sul gruppo di riferimento. Se la mediana è intera vuole dire con molta probabilità, data la specificità di H_C, che tale valore è condiviso da un gruppo di individui che non stanno ne sopra e ne sotto. In queste condizioni vuole dire che avere un H_C superiore alla mediana significa stare in un gruppo inferiore alla metà.

    • @Thor: ti assicuro che non è stato questa possibile sperequazione a muovere la commissione in questo senso. Hc è un parametro come altri, che può dividere la distribuzione anche non necessariamente al 50% esatto. Guarda, per curiosità, il candidato n. 5 (sono sicuro non è il solo) ha Hc=8, ma non è stato abilitato…. Raggiunge una delle tre mediane, come dicono nel giudizio sintetico, ma poi la commissione conclude che “Inoltre il candidato non ha raggiunto almeno due mediane su tre degli indicatori bibliometrici”. Capisco il beneficio del dubbio su un settore di cui non si abbia conoscenza, ma qui il parametro Hc è stato usato a beneficio di alcuni che altrimenti potevano rischiare di non essere abilitati…

    • Chiaramente è grave usare il raggiungimento di H_C mediano solo per alcuni e non per tutti. In questo senso la commissione si è comportata male.

  12. Faccio giocondamente presente che sono già partiti, con data odierna, tre decreti di proroga al 10 febbraio per altrettante commissioni che vogliono-devono intervenire in autotutela.
    Credevamo che con l’altro ieri 29/1 (sessantesimo giorno dal 30/11) si chiudesse per sempre, sia pure alla carlona, ogni lavoro delle commissioni per la prima tornata? Tranquilli, non è così.
    Ottimo, per questa via diventa assolutamente possibile, anzi direi facile, tirare almeno fino a Pasqua (20/4, per chi non lo sapesse)

    • In realtà per l’esercizio dell’autotutela amministrativa la legge (241/1990) prescrive semplicemente un non meglio precisato “limite ragionevole” di tempo. L’idea che l’autotutela andasse decisa entro il 29 gennaio si era diffusa perché i decreti di riapertura in autotutela hanno (erroneamente) interpretato questa come “proroga” dei lavori delle commissioni, fissandone la scadenza appunto al 29 gennaio, mentre non si trattava di questo; infatti, le correzioni ai verbali sono retroattive, e l’abilitazione per quei settori parte dalla data della prima pubblicazione.

  13. Quindi per tutti i prossimi risultati che pubblicheranno relativamente a commissioni che hanno terminato il 30/11, sarà necessario per il Ministero emettere il corrispondente decreto di proroga dei termini per l’autotutela…

  14. Ma non dovevano essere pubblicati tutti entro oggi? Non era scritto entro gennaio 2014? Ma come è possibile che è tutto così disorganizzato e confuso. Perchè dobbiamo sottostare ad una evidente e continia “errata correge”. Ma chi pagherà tutto questo? L’Università, la ricerca e la dignità irrisa e calpestata di molti colleghi. Vogliamo fare qualcosa?

    • ciao alessia, sono anche io ancora in attesa…ma ti chiedo: dove è riportato che dovevano uscire tutti entro oggi?

    • In effetti una gentile impiegata del Miur mi diceva al telefono giovedì 23, cioè soli 8 giorni prima di oggi: “è nostra ferma intenzione raggiungere quota 184 su 184 entro venerdì 31”. Appunto perché molto gentile, mi sono trattenuto dallo sghignazzarle “in faccia”

  15. Nel veleno contano le dosi.
    Dopo 60 giorni dall’apparizione dei primi dati quante sono le commissioni che ancora mancano all’appello?
    Lo stillicidio, il centellinamento goccia a goccia, che ricorda una flebo di morfina ad un malato terminale, risponde ad una precisa strategia. Quella del veleno a piccole dosi, appunto, che fa star male ma non uccide.
    Vi siete chiesti perchè nessun deputato o senatore si è sentito in dovere di chiedere ragione di questa esasperante lentezza? Neppure tra quelli che sono o si dichiarano professori, ricercatori, e quant’altro? Vi siete chiesti cosa sarebbe accaduto se i drammi (perchè di questo si tratta) di Merlin, Odin e tantissimi altri fossero esplosi tutti insieme nello stesso giorno, o nella stessa settimana? Quali ripercussioni avrebbero avuto?
    E’ evidente che non si difende qualcosa di cui si è privi, o che non si ha la consapevolezza di possedere e se per caso all’università italiana era rimasto qualche brandello di onorabilità e rispetto, in questa abilitazioni li ha smarriti.

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