Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.
Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.
Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:
- 01/A4 – Fisica Matematica
- 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
- 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
- 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
- 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
- 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
- 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
- 11/A1 – Storia Medievale
- 11/A3 – Storia contemporanea
- 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
- 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
- 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
- 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione
Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.


inserito 11/A2. Storia moderna
@Plymouthian
1) facoltativo certo però poi non lamentiamoci degli errori di match delle stringhe autori. Hai mai provato? Io sì ed è un vero marasma.
2) Se il candidato sbaglia…sono fatti sui, ma ti pare? Che siamo all’asilo.
3) Chi ti dice che non abbiano controllato? Hai mai provato a fare un po’ di DB searching su Scopus o WoS? Bene con l’ID del paper lo identifichi e puoi prendere lista autori e confrontare con quelli presentati dal candidato. E/o con titolo paper. Ecc. Insomma avendo lista candidato E lista (ridotta ora non l’universo dei record nei DB) puoi facilmente controllare consistenza
Cioè tu avresti voluto delle persone a spulciare manualmente le citazioni? Ti prego dimmi che stai scherzando
1) Ho provato per porre rimedio a tutte le mancanze di SCOPUS, dove per la cronaca mancavano circa il 20% delle mie citazioni.
2) Il problema e’ se il candidato sbaglia in malafede…
3) Per controllare ci vuole lo stesso tempo che per inserirle, quindi perché perdere 2 volte lo stesso tempo.
Io avrei voluto che nella lista delle pubblicazioni fosse fornito accanto il numero delle citazioni rilevate ai fini del calcolo degli indicatori. Chiedo troppo?
E vorrei qualcuno dall’altra parte che si prenda la briga di controllare nel caso io segnali degli errori. Qui forse chiedo troppo, ma come ho detto, hanno voluto la bicicletta e quindi devono pedalare.
Alla fine non, SCOPUS lo fa, se mandi una email chiedendo modifiche in due mesi ti aggiornano il database.
Non ho capito il punto (3): il CINECA non sa quale sia il tuo paper, non li cercano a mano.
Con il codice la ricerca è error-proof (a meno di errori nel loro programma). Quindi recuperi tutti di dati del paper (in XML di solito). Tra queste le citazioni, autori, titolo, ecc.
In teoria la procedura avrebbe ora potuto confrontare le 2 stringhe (o sequenze) autori e/o titolo: quello recuperato e quello fornito rilevando errori. Credo però che a quel punto venga scartato: l’errore è tuo, mala o buona fede che sia.
Si potrebbe aggiungere dato numero citazioni nel la pagina personale CINECA, ma non varrebbe per esterni.
In quel form non si poteva dato che era ante ricerca dati (per questo chiedevano i codici)
Stef, riformulo in modo chiaro: chi chi controlla che il codice da me inserito corrisponda effettivamente ad un mio paper?
Chi ha controllato che nessuno ha barato inserendo codici di articoli di altri super citati o duplicando i link ai propri paper più citati?
In automatico questo non è possibile, perchè se c’e’ stato un mancato aggancio per il sistema ci sarà sempre un errore.
@Plymouthian io NON SO cosa abbiano fatto, semplicemente dico cosa avrei fatto io e cosa era possibile fare:
1) agganciare i prodotti ai DB mediante codici forniti da candidato.
Il punto uno sarebbe estremamente complesso dovendo eseguire match con stringhe non standardizzate (nel DB del CINECA c’è una quantità di robaccia nel senso di qualità dell’inserimento dei singoli record=papers). Il codice toglieva questa incertezza.
2) Una volta ottenuta il record ‘certo’ da DB corrispondente a ciascun prodotto si tratterebbe di un match assai più semplice, nel senso che si tratterebbe di verificare similitudine tra stringa autori (record da DB e record fornito da candidato) e titolo. Laddove il match (con sapienti regular expression) non fosse confermato (mi aspetto una minima percentuale) si potrebbe guardare a ‘mano’.
Possibile? Sì, io per il Dip.to l’ho fatto (avevo codici PubMed->WoS->conferma similitudine). E’ error proof? Non al 100% immagino ma di certo ridurrebbe lo spazio su cui operare manualmente.
L’hanno fatto? Non saprei ma era fattibile, veloce (il reg expr match su uno spazio a quel punto così ridotto è veloce) e un punto di partenza.
Un commento: trovo allucinante il fatto che si pensi ai mille modi in cui i candidati abbiano potuto ‘fregare’ il sistema, anche barando sui codici dei papers, spacciando come propri quelli altrui immaginando che tanto non controlleranno mai. Ed attribuire a questo comportamento certamente possibile ma di cui spero non vi siano casi (ma qui parliamo della comunità accademica o di una qualche massa di “furbetti del quartierino”?) una sorta di ‘evidenza’ della ingiustizia della procedura mi sembra veramente assurdo. Ho un’alta opinione della comunità accademica italiana e non oso immaginare un simile comportamento da chicchessia. Aggiungo che di fronte al controllo e ad un rilievo di inconsistenza dei dati forniti avrei escluso il prodotto. Dolo o errore ognuno è causa del proprio male.
Ora, discutiamo di cose sensate e non di strategie da azzeccagarbugli.
Quello che è accaduto a 13B3 (organizzazione aziendale: risultati anticipati urbi et orbi) è scandaloso almeno quanto il cv dei commissari. Ai non abilitati è stato poi impunemente spiegato che la colpa del risultato ricadeva su conti in sospeso con i propri maestri. Evviva l’Università. Evviva 13B3.
@delrosi:
su questo settore abbiamo letto dello scandalo legato all’anticipazione dei risultati (l’articolo su Il Fatto Quotidiano ha fatto scalpore). Mi ha colpito però la seconda parte del tuo post (“Ai non abilitati è stato poi impunemente spiegato che la colpa del risultato ricadeva su conti in sospeso con i propri maestri”). Hai qualche elemento in più su questo?
@delrosi
anche io sono molto incuriosito di sapere qualcosa in più.
A dire il vero penso che a molti potrebbe anche interessare qualcosa in più sul tuo concorso da ricercatore.
Te lo hanno chiesto anche sul Fatto Quotidiano ma non hai ancora risposto.
ps se cambi il nick dovresti anche cambiare l’IP
@TAG, che non si identifica, per cui non si può disquisire sulla sua abilitazione!
E’ un demerito essere giovani? In Italia certamente. Però non sono stata giovane per fare il revisore di progetti di ricerca nazionali! Nè per essere nell’editorial board di riviste internazionali dotate di IF (Disease Markers e prossimamente Diagnostic Pathology). Dopodichè visto che si sta appassionando alle mie vicende, prima di screditarmi Le consiglio di visionare quanti lavori scientifici ho, nonostante la mia età, e in quanti sono primo autore!
Buona lettura!
Li ho visti tutti Cara Drssa. Sono un cinquantenne plus che ha dovuto farsi una lunga trafila, con due decenni all’estero, prima di arrivare ad un’abilitazione a prima fascia (che spero non rimanga tale). E mi permetto di dire, che pure avendo un buon CV Lei, a mio modestissimo avviso, e’ stata piu’ che adeguatamente valutata dalla commissione. Se Lei si e’ specializzata nel ’06, allora dia tempo al tempo, e maturi piu’ titoli (come e’ normale che sia).
Gentile redazione,
trovo alquanto scorretto che un anonimo si permetta di esprimere giudizi sul CV di qualcuno che, invece, si presenta con nome e cognome.
Capisco che state facendo un lavoraccio a moderare oltre 1500 commenti e per “ripagarvi” inviterei tutti gli anonimi e non a fare almeno un versamento simbolico alla redazione di ROARS (in alto a destra nella pagina web).
Concludo amaramente immaginando l’università futura governata da ordinari che oggi si celano dietro un nickname: non penso che potrà mai migliorare!
C’è un evento che rende assolutamente ridondante tutti i commenti riportati. A distanza di 41 giorni dalla chiusura, dopo diverse proroghe, delle procedure di valutazione e aver impegnato oltre 100 milioni di euro, non sono stati ancora resi pubblici i risultati delle commissioni che non hanno ottenuto un’ulteriore non meglio delimitata proroga.
Certo. Ci hanno informato (o, almeno, raccontato) che entro il 30 novembre (il che può anche voler dire, per alcuni casi, in luglio) hanno chiuso 149 commissioni, e in 41 giorni hanno messo in rete, all’incirca, i risultati della metà di quelle commissioni. Meglio non pensare a quanto dovranno attendere gli sciagurati candidati afferenti (e io figuro puntualmente fra loro) alle 35 (almeno, erano 35 il 2 dicembre; poi però il 30 dicembre sono misteriosamente scese a 31) commissioni ritardatarie e prorogate.
Peraltro, va tenuto presente che, considerati quelli che sono i livelli di efficienza già in periodi normali, non ha certo giovato che 17 consecutivi di questi 41 giorni siano stati di vacanze scolastiche (e credo, più o meno, anche ministeriali)
@ Ciro
evidentemente ti hanno letto, e ora i decreti di proroga sono aumentati a 32…
http://abilitazione.miur.it/public/news.php?&#idx-52
In realtà le nuove scadenze si conoscono:
http://abilitazione.miur.it/public/dd_proroga_termini.php
anzi qualche classe di concorso prorogata dovrebbe aver già finito.
Grazie a Proietti per la segnalazione. E’ vera magia: scesi da 35 a 31 il 30 dicembre e risaliti da 31 a 32 il 10 gennaio. Chissà che per il 28 febbraio non ritornino i 35 del 2 dicembre!
Se i conti del ministero non sono sbagliati, 149 commissioni avevano concluso, 31 erano state prorogate, quindi a 184 ne mancano 4.
Quindi dovrebbero uscire ancora altri 3 decreti di proroga…
Nel frattempo si sa se qualche commissione ha ricominciato a lavorare per la seconda tornata o e’ tutto bloccato fino a quando non finisce la prima (campa cavallo che l’erba cresce).
@ Plymouthian
La ricostruzione esatta è questa (se giusto qualcosettina non ti sembra quadrare, tieni presente che non dipende da me ma dai miuriani):
il 2/12 il Miur pubblica che 149 commissioni hanno consegnato gli atti entro il 30/11 e che le altre (35, visto che 184 meno 149 fa 35) riceveranno proroghe differenziate, comunque al massimo fino al 29/1, fissate da decreti che a breve si vedranno in rete;
il 30/12, dopo 4 settimane di silenzio di tomba, il Miur mette in rete 31 decreti di proroga, e quindi a uno viene da pensare che entro il 30/11 avessero chiuso non 149 ma 153 commissioni;
il 10/1, con un colpo degno di Silvan, i decreti di proroga diventano 32, e quindi allo stesso poveraccio di prima viene da pensare che entro il 30/11 avessero chiuso non 149 né 153 ma 152 commissioni.
Si attendono con fiducia ulteriori sviluppi
Un’esigenza credo sia condivisibile da tutti.
Le condizioni nelle quali questa procedura di abilitazione è maturata e cioé:
– blocco dei concorsi dal 2008,
– conseguente presenza di un elevato numero di studiosi con CV apprezzabili,
– modifica delle regole con imposizione di criteri nuovi quanto discutibili,
-impossibilità per gli esclusi di partecipare ai concorsi per il biennio successivo;
– ambito nazionale della procedura ampia pubblicità a tutte le fasi del concorso,
avrebbe richiesto comunque un elevato impegno dei commissari e un altrettanto elevato standard di professionalità nelle valutazioni, che non può non tradursi in una motivazione analitica dei giudizi.
Faccio questa considerazione, senza guardare alle norme del bando, ma più che altro su un piano di opportunità e anche di etica. Anche per il rispetto che gli studiosi presentatisi, i quali molti sacrifici hanno sostenuto in un’università come quella italiana, negli ultimi anni, particolarmente difficili per la ricerca e non meritano di vedersi ridurre una carriera accademica in un aggettivo.
Così non è stato, purtroppo, in molti casi.
Si possono fare alcuni esempi.
Guardiamo al settore 12/A1 (diritto privato) e al settore 12/B1 (diritto commerciale) che essendo parecchio affini possono senz’altro essere confrontati, avendo peraltro entrambi un numero elevato di candidati.
Sembra veramente di vedere due metodologie ben diverse, quasi opposte.
Nel primo caso, giudizi quasi tutti all’unanimità e assolutamente sintetici (il commissario straniero addirittura solo un aggettivo), quasi da copia-incolla. Due dei commissari hanno abbozzato una valutazione più approfondita ma i loro giudizi sono quasi sempre del tutto simili.
Nel secondo caso, giudizi molto discorsivi, analitici e accurati, quasi delle vere e proprie recensioni delle monografie presentate (si capisce che hanno letto) e un numero molto maggiore di decisioni a maggioranza.
Quindi è possibile, anche nelle difficoltà poste da una procedura complessa e con molti partecipanti, esprimere un giudizio motivato.
Al di là degli esiti individuali, sembra quindi che la commissione 12/B1 abbia risposto all’esigenza cui accennavo; la commissione 12/A1 no.
Poi, ognuno faccia le proprie valutazioni sui casi singoli.
Caro Flush ho constatato il verbale da te richiamato 12/A1, diritto privato, mediana zero ed effettivamente imbarazza (e non poco) vedere che curriculum 2/3 e 3/3 particolarmente vivaci ed intensi siano stati stati invece “disabilitati”. Hai ragione quando affermi che si valutano le pubblicazioni presentate ma il complesso della produzione scientifica e la distribuzione temporale, soprattutto per le prime fasce, caratterizzano il profilo scientifico del candidato, i suoi interessi e più in generale il suo “livello”. Quello che è completamente mancato come correttamente affermi è il criterio per la valutazione del merito dei lavori e quello della monetina, da te evocato, per quanto triste quanto meno poteva offrire una chance che in molti casi forse neppure c’è stata. Non è possibile che anni di sacrifici e di lavoro duro siano “sciacquati” in un giudizio che non consente in alcun modo di cogliere nel dettaglio alcuna specifica criticità. Diciamocelo chiaramente: questo sistema, così come applicato, fa acqua da tutte le parti; non si poteva trasformare in concorso con valutazioni analitiche un’abilitazione; non c’era il tempo di leggere nulla con la giusta ed indispensabile attenzione. Nel diritto privato sono stati fatti 428 giudizi tra prima e seconda fascia. Com’era possibile leggere e valutare oltre 6.000 pubblicazioni che moltiplicate per il numero delle pagine avrebbero richiesto non una ma forse cinquanta commissioni ove di concorso si fosse trattato. E’ stata sbagliata in toto l’applicazione della normativa sull’abilitazione. La logica era valutazione del raggiungimento della soglia per la partecipazione al concorso non quello che invece stiamo nostro malgrado subendo.
Sed hai proprio ragione. Nel diritto privato il commissario straniero si limita solo ad un aggettivo per catalogare la nostra vita di accademici e di studiosi. Mi domando: ne avevamo proprio bisogno d finire così? Che cosa penseranno in Europa della selezione nel nostro bel Paese?
Quanto all’unanimità i giudizi sintetici parlano chiaro; la prima parte è esattamente identica (proprio uguale) al giudizio di un commissario .
Segnalo questo utile link:
https://infogr.am/abilitazioni-2012?src=web
(kudo Cristina Marcuzzo)
Molto bello e utile. Grazie
Ci sono aree in cui gli abilitati sono il 61% dei candidati e altri incui gli abilitati sono il 19% dei candidati. Disparità assurda. Altre che abilitano il 91% dei candidati interni altri che si fermano al 30% circa …. Disparità che non trovano spiegazioni se non nel fatto che l’ASN è tutta sbagliata. O mi sbaglio io?
potresti indicarmi il numero dell’abilitando nel cui verbale è inserita la frase?
la frase “da verificare eventualmente” nel settore 12/d1…
44
Sicuramente quella di non pubblicare contemporaneamente tutti i risultati delle commissioni non prorogate è stata una scelta molto infelice, che alimenta l’amarezza di molti.
Secondo quanto ho letto in alcuni commenti precedenti, i risultati di alcuni settori concorsuali non uscirebbero perché alcune commissioni che hanno finito i lavori in tempo sono state chiamate a fare delle modifiche. Questo significherebbe che i settori che sono usciti ad oggi rappresentano commissioni che per il Ministero hanno lavorato tutto sommato bene… da far tremare i polsi!
Però devo anche dire che ho appreso indirettamente da un mio collega, il quale lavora con un commissario ASN di altro settore, che i risultati del suo settore non sono usciti nonostante la commissione abbia concluso i lavori al 30/11 e non sia stata chiamata assolutamente a fare delle modifiche.
Quindi direi: burocrazia+inefficienza+sciatteria in aggiunta all’eventuale malafede…
N.44,seconda fascia
@ Esimio Professor TAG
Si identifichi, così gli utenti di ROARS potranno procedere alla vivisezione del suo CV e verificare se nel Suo caso la commissione ha operato correttamente o meno, e visionare se Lei possiede o meno un titolo di specializzazione, visto che non le sarà sfuggito che ci sono abilitati anche non specialisti nel mio settore di appartenenza!
è uscito un settore di area 5. E c’è anche una candidata fantasma. La 145.
Il nome compare nel CV ma non nel giudizio. Non rientra fra i CV dei candidati pubblicati in precedenza.
eh già… Mistero fitto
Mi sembra una bella strage…
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=734526
Perbacco!
…magari ci fosse un senatore che monitorasse quanto avvenuto nel settore 01/A4
Che pena vedere il Senato della Repubblica impegnato, in un momento come l’attuale, su questioni come queste. Siamo proprio il Paese degli amici degli amici.
amici degli amici ….. è vero. ma, forse, può essere un modo per sollecitare risposte e conseguenti azioni da parte di un ministero che si nasconde
Questo tipo di analisi era quello che mi sarei aspettato di vedere tra questi commenti.
L’interrogazione e’ stata scritta da chi ne capisce ed e’ molto dettagliata.
E’ molto dettagliata, si. Ed e’ verosimile sia stata dettata nei contenuti da qualche candidato del settore di cui si parla nell’interrogazione medesima, e non certo dall’interrogante.
Anche se a lume di naso e’ fondata nel merito, e’ veramente PENOSO che vi siano interrogazioni parlamentari praticamente “ad personam”…
Dal profilo l’interrogante è docente universitario di storia moderna. Perchè non pensate che possa essere stato lui a scrivere raccogliendo informazioni tra i colleghi?
Ad una rapida lettura, paiono giudizi piuttosto severi (asticella parecchio alta), ma li ho trovati anche molto piu’ chiari (forse fin troppo…) e motivati che per varie altre commissioni.
Di nuovo il problema dell’asticella, che varia in modo sregolato da una commissione ad un’altra…
Qualche considerazione generale. Che le mediane non fossero il toccasana del sistema di abilitazione all’insegnamento universitario come parametro incontrovertibile dello spessore scientifico del candidato non vi sono dubbi. Ma purtuttavia dal momento che in prima battuta si era deciso di fondare tutto l’assetto concorsuale sulle mediane bibliometriche e non bibliometriche si era data una impostazione di tipo obbiettivo alla quale non sarebbe stata concessa una possibilità di valutazione qualitativa e pertanto lasciando ai numeri il discrimine degli idonei dai non idonei. La commissione avrebbe avuto il compito di valutare la congruenza dei lavori la posizione dell’autore nei lavori se vi fossero riconoscimenti all’attività di ricerca e così via. Si disse anche che l’ASN non avrebbe potuto prevedere la valutazione nel merito dei candidati anche perchè sarebbe stata necessaria una comparazione che invece sarebbe stata lasciata ai concorsi locali veri e propri. Tra l’altro si era realistici nel dire questo perchè era ed è impossibile che i commissari abbiano potuto leggere in sì poco tempo tutti i lavori presentati dai candidati. Ma ad un certo punto qualcuno si rese conto che con le mediane sarebbero rimasti fuori candidati particolari. Fu così che si cambiarono le regole in corsa e si disse che non solo non era detto che chi avesse superato le mediane sarebbe stato dichiarato idoneo, ma che anche chi non le avesse superate sarebbe potuto essere dichiarato idoneo. Certamente questo comportava e ha comportato una valutazione nel merito dei candidati che non può esservi stata perchè non è possibile che i commissari abbiano potuto leggere le migliaia di saggi articoli libri. Tra l’altro mi chiedo come abbiano fatto i commissari stranieri che non conoscono la lingua italiana.
Ma la considerazione finale che voglio fare è questa. Nel momento in cui la commissione aveva stabilito le regole il candidato poteva regolarsi e decidere se ritirare la domanda.
Ritengo che la maggior parte dei candidati che non hanno ritirato la domanda lo hanno fatto perchè consapevoli di avere buone opportunità di superare la prova in base alle mediane. Anche perchè vi è il vincolo dell’impossibilità di ripresentarsi per ben 4 anni. Mi pare piuttosto ovvio che un candidato che sappia di aver superato le mediane di avere molti dei requisiti richiesti e soprattutto di essere autore non marginale e di aver pubblicato lavori aderenti al SSD non ritiri la domanda. Che cosa è avvenuto? Che purtroppo l’ASN è stata storpiata di fatto perchè trasformata in vero e proprio concorso vecchia maniera nel quale la commissione spesso è andata in deroga alle mediane e si è affogata in un giudizio qualitativo che come al solito non ha potuto non premiare gli amici gli amici degli amici i raccomandati i nipoti e così via.
Riflessione. Ero contrario ad una abilitazione basata sulle mediane. Oggi sono più che mai convinto di preferire le mediane ai giudizi delle commissioni che hanno stravolto l’impianto iniziale dell’ASN riportandola agli schemi dei vecchi concorsi comparativi in cui il giudizio dei commissari basato sulla qualità da loro stabilita è insindacabile. Passa il tempo ma siamo sempre al palo.
@baccelli io ero uno dei (pochi) favorevole alle mediane e quasi nessuno, in tempi non sospetti, ha condiviso la mia posizione. Certo mediane cum grano salis, come peraltro in parte previsto: un eminente studioso (si cita sempre Higgs…ma lasciamo perdere) con pochi ma ‘seminal papers’ sarebbe stato da prendere in considerazione. Era scritto nei documenti vari. Ma qui ci fu un moto d’indignazione e tutt’ora molti pensano che le mediane siano un cattivo strumento. Lo sono se applicate in modo rigido e probabilmente i sospetti di errore nei calcoli degli indicatori individuali non hanno aiutato. Ma la soggettività mostrata in alcune, molte, commissione è allucinante. Sì sembra proprio di leggere documenti di vecchi concorsi. Fa piacere sentire che qualcuno ha capito come lasciar ‘autonomia di scelta’ all’attuale classe di ordinari porti inevitabilmente a situazioni degeneri. Pensavo fosse un eccessivo pessimismo cosmico il mio. Ne ho avuto triste conferma
Certamente fioccheranno i ricorsi per diversi motivi. Vi saranno costi di diverso genere per tutti e in particolare per lo Stato. E vi saranno lungaggini e blocchi.
Che cosa è auspicabile quindi? Che il ministero decida di invalidare tutta l’ASN?
Oppure che si trovi qualche soluzione ponte assunta a livello ministeriale? Del tipo sanare in qualche modo alcune situazioni stabilendo ad esempio che chi ha superato tutte e tre le mediane acquisisce di fatto l’abilitazione fermo restando che i lavori siano aderenti al SSD e che la posizione autoriale non sia marginale e che ci sino almeno altri due requisiti previsti dalle commissioni. E del tipo che viene ritenuto idoneo e abilitato chi ha ottenuto il beneplacito di almeno 3 (e non più 4) commissari su 5.
A mio avviso sarà proprio necessario che il Ministero prenda qualche decisione di questo tipo per sanare una situazione che rischia di esplodere e di immobilizzare l’Università attraverso contenziosi che sarebbe meglio per tutti evitare. Che ne pensate?
I DANNI DI CERTI GIUDIZI NEL CONTESTO DELLA TRASPARENZA
Grazie a questa farsa dell’ASN c’è il rischio fondato che, in un futuro molto prossimo, si crei, a causa dei giudizi negativi iniqui e dei termini sprezzanti con cui molti sono stati espressi, un clima irrespirabile nell’Università e nei Dipartimenti: demotivazione, resistenza nell’ assumere incarichi e ruoli, polemiche, vendette, richieste di lunghi periodi di « fuga » all’estero,….
In un clima del genere, come vogliamo attrarre giovani o docenti stranieri ?
E’ facile prevedere poi, l’opinione che gli studenti si saranno creati di molti dei loro professori… e vi lascio immaginarne le conseguenze …: critiche in sede di esame, dottorati di ricerca non richiesti, etc…. Per non parlare della considerazione da parte delle case editrici, dei revisori dei giornali scientifici, di quanti valutano o finanziano progetti di ricerca.
E cosa dire dell’opinione generale e dell’immagine dell’Università all’estero…?
Non c’era veramente bisogno di questo!
Soprattutto in contesto di scarse risorse economiche e di quasi inesistenti possibilità di avanzamento di carriera.
Una maggiore onestà intellettuale ed un maggiore rispetto di quanti hanno comunque svolto il loro lavoro per anni correttamente avrebbe permesso di evitare questo nuovo tipo di ‘gogna’.
Ho commentato (senza usare nessun termine denigratorio) il CV della Dr.ssa Barresi, perche’ e’ stata lei per prima a discuterne in pubblico portandolo come esempio paradigmatico delle ingiustizie consumate dall’ASN. O forse Lei Barresi dava per scontato che si fosse tutti d’accordo nel dire che la Sua non-abilitazione e’ uno scandalo? se fosse cosi’ si e’ sbagliata. Quanto alla molto inopportuna considerazione ed “amarezza” espressa da Bruna Bruno: trovo infinitamente peggio immaginare un’Universita’ governata da Associati ed Ordinari imposti a botte di sentenze del TAR, formulate sulla base di un acritico computino di mediane, in barba a giudizi di commissioni Universitarie (con membro estero) nominate ad hoc.
Vedo che molti lamentano: come potevano i commissari leggere in breve tempo tanti titoli?
1. un ordinario dovrebbe tenere aggiornata la sua bibliografia, dovrebbe aver letto molte pubblicazioni del suo settore, prima della nomina, altrimenti che studioso è?
2. al contrario in molti casi i commissari hanno dato giudizi che si basano su suggestioni tratte dai titoli dei contributi. Significa che non hanno nemmeno sfogliato il pdf per potere verificare il contenuto.