Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.
Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.
Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:
- 01/A4 – Fisica Matematica
- 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
- 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
- 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
- 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
- 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
- 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
- 11/A1 – Storia Medievale
- 11/A3 – Storia contemporanea
- 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
- 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
- 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
- 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione
Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.


@jobact Io da commissario avrei cercato di fare il mio lavoro secondo coscienza e in onestà intellettuale e morale. E nel caso fossi stato straniero e non avessi ben capito la procedura avrei chiesto ulteriori spiegazioni. Nella mia nota ho solo sollevato il problema se per caso il commissario straniero non avesse forse ben capito che la valutazione del sottosettore MED02 è svincolata dalle caratteristiche disciplinari della sua disciplina (patologia generale). Vale a dire che non si doveva valutare un patologo che avesse fatto studi storici e o filosofici sulla medicina ma solo questa ultima fattispecie. Ho avuto l’impressione leggendo tutti i giudizi del commissario straniero relativi a MED02 che non avesse ben capito. Non mi spiego come abbia potuto bocciare il 99,9 % dei candidati compresi gli abilitati da tutta la commissione. Tra l’altro non ritengo ponderati adeguatamente i suoi giudizi stringati del tipo
Decline
2/3 CV storias medicina good output several editorial prize
Che nesso c’è tra il respingere e le parole a seguire? Io non ho capito e neppure compreso. Se qualcuno me lo può spiegare gli sono grato, scusandomi della mia scarsa perspicacia.
Afferisco al SSD MED/02 e supero le tre mediane. Nel giudizio: NON supera alcuna delle mediane!!! E con questa altre affermazioni non rispondenti OGGETTIVAMENTE al vero sulla base delle quali è stato espresso il giudizio finale-ovviamente negativo. Non credo ci sia qualcosa da capire… Forse da fare…????
Non posso crederci. Ma al Ministero cosa fanno? Veramente hanno bisogno di aspettare che la giustizia amministrativa si pronunci? E l’autotutela? Ed i costi del (direi a questo punto) più che probabile contenzioso a carico dello Stato?
@ attis Anche io afferisco al SSD MED02. Credo ciecamente a quello che dici e sicuramente il ricorso ribalterà la tua posizione. Ti chiedo se hai potuto constatare le stesse criticità che ho trovato io negli atti. Tra l’altro hai per caso notato ricorrere un cognome identico tra candidato e professore che ha espresso per la commissione medesima giudizi pro veritate? È tutto regolare questo? Omonimia forse…
A pensar male ci sarebbe da credere che lo facciano apposta per far saltare il banco. E’ fantapolitica lo ben so, ma faccio fatica a pensare che l’inettitudine umana possa giungere a tali livelli…
Forse il vero problema, chiaramente sottostimato, è che gli ordinari attuali in gran parte sono terribilmente mediocri. Forse il vulnus è stato proprio l’esser poco selettivi nel definire i criteri per commissioni.
@ attis
Ho scritto al cineca su questo punto e mi hanno risposto che i parametri bibliometrici dei candidati sono stati calcolati dall’ufficio I del MIUR MIUR-DGUS@miur.it. Ho scritto una mail stasera per avere dei chiarimenti sul calcolo perché anch’io sono rimasta fuori per un parametro calcolato erroneamente. Spero che qualcuno mi risponda, altrimenti proverò a telefonare domani.
No, ma nei giudizi individuali di alcuni commissari le mediane sono sempre richiamate e assumono comunque rilevanza.
Considerato che i risultati del mio settore non sono stati ancora pubblicati, mi sento libero di riproporre la mia visione sulle operazioni da effettuare e di approfondire nuovamente la questione delle mediane.
1) Proposta operativa: segnalare al Ministro la necessità di riaprire il bando per il 2013, considerati i tempi impiegati dalle Commissioni nella stesura dei giudizi, i ritardi nella pubblicazione sul sito MIUR e il fatto che la procedura di valutazione ASN 2013 inizia di fatto nel 2014; per gli errori obiettivi e materiali (vedi commento di attis più sopra) le Commissioni vengano chiamate a valutare nuovamente il candidato.
2) Questione mediane: Ho letto poco fa una frase di plymouthian che di fatto non corrisponde alla realtà dell’accademia italiana. Cito testualmente: “Oltretutto superare (e non solo eguagliare) le mediane del settore per il quale si concorre e’ gia’ un criterio forte e non solo di minimo, perche’ di fatto vuol dire avere un produzione ed un impatto scientifico migliore di ben oltre il 50% del personale attualmente in ruolo! (per i bibliometrici, per i non bibliometrici il discorso cambia perche’ uno su 3 da piu’ possibilita’). Ripeto che le mediane non sono un indicatore affidabile dell’impatto scientifico. Conosco la figlia di un docente universitario che ancora non ha neanche finito il dottorato e che possiede già mediane ben più alte delle mie (eppure oggi io supero tutti e tre quegli pseudocriteri per il ruolo di ordinario nel mio SSD). E considerato che, lo ripeto, le mediane si possono ottenere in tanti modi (incluso pubblicazioni a molti nomi su altre aree in cui le citazioni piovono copiose e dove ci si ritrova amici e parenti accademici), se questi criteri verranno valorizzati eccessivamente ci si sposterà semplicemente dalle vecchie logiche della cordata accademica a quelle del lobbismo accademico, altro che rinnovamento dell’Università italiana.
Il problema, lo ripeto, è l’etica individuale dei commissari e dei candidati, anche se ormai mi sembra che il dibattito su queste ASN stia soltanto dando vita ad un nuovo SSD (15-A1: Bibliometria). Comunque vada, i commenti che ho letto servono ormai a convincermi che io: (1) continuerò ad autocitarmi e a citare i lavori delle persone con cui lavoro quando riterrò la citazione opportuna, dato che le pubblicazioni che sottometto sono soggette a peer-review, e che siano opportune o meno per me lo decidono i referee (quando io sono reviewer lo faccio) e non un conteggio automatico di Scopus; (2) continuerò per quanto possibile a evitare di pubblicare su riviste facilmente accessibili o accomodanti “previo pagamento di un giusto prezzo”, e continuerò a ritenere che se questo riduce la mia possibilità di pubblicare/essere citato non ha alcuna importanza perché non sono queste le cose che rendono qualcuno un buon ricercatore nonché un docente e professionista stimato; (3) continuerò a sostenere l’idea di un’Università che deve formare menti capaci di rigore metodologico, ma anche di pensiero creativo, critico e divergente, e non un’Università che produce burocrati e pecoroni omologati, magari stavolta fondata su una “meritocrazia” dei numeri e non della qualità, che spesso rappresenta un trucco con cui si ammanta di democrazia il potere (qualcuno si ricorda quella vecchia frase “i sondaggi DIMOSTRANO che l’80% degli italiani) …
2) la definizione di mediana dice proprio questo, ovvero che la produzione e l’impatto sono superiori al 50%. Di fatto per definizione oltre il 50% degli attuali strutturati non potrebbe competere per il proprio ruolo.
Lo so che la realtà è diversa, anche perchè questq versione delle mediane è calcolata per difetto, ma per questo mi meraviglio che di fronte ad una simile definizione gli attuali professori non si siano “ribellati”.
Su questo punto sono assolutamente d’accordo con te. Il “paradosso delle mediane” mi dice inoltre che ci sono persone (che secondo me dovrebbero essere bocciate dopo una rapida visione del curriculum: pubblicazioni a 20 nomi, pubblicazioni non di area, pochi riferimenti ad ulteriori attività accademiche , istituzionali , congressuali) che magari concorrono ad un’abilitazione per associato e che hanno mediane molto più alte dell’ordinario che li valuta …
Caro sam, mi sta benone la difesa “di bandiera” che fai del tuo settore, dove guarda caso ti hanno abilitato. Ma, ricordami un attimo qual era… quello dove il commissario straniero ha scritto la stessa cosa uguale per tutti, un pistolotto discutibile sull’importanza che i candidati siano world-class e poi ha chiuso dicendo “This is world-class” (se era abilitato) oppure “This is just national-class” (se non lo era)?
Penso che tra “un giudizio perfetto” come lo chiami tu e una ridicolaggine del genere ci siano diverse sfumature di grigio. I vecchi concorsi locali (che comunque, ti informo, ci sono ancora) avevano normalmente giudizi con livello di dettaglio ben maggiore di questo.
Ho notato e criticato anche io i giudizi “copia e incolla” e non di merito del membro straniero della commissione 09/H1 in altro post e sottoscrivo in pieno quanto scrivi in questo tuo post.
Ma hanno ripreso la pubblicazione dei verbali…?
CONTORSIONISMI DELLA COMMISSIONE
Sempre 06/A2 Fascia II Storia della Medicina
Dovuti a che cosa o a piuttosto a chi?
Che sarà intervenuto a far cambiare parere e a ribaltare il giudizio?
V. F. 4 commissari su 5 esprimono parere negativo
Successivamente la situazione si ribalta e adducendo il parere pro veritate si capovolge la situazione 3 commissari cambiano parere e la candidata ottiene l’abilitazione con 4 pareri favorevoli.
Mediane 0 su 3
Nel parere pro veritate si elogia il ruolo nel lavoro di ricerca condotto a livello internazionale.
Domanda? Ma se il lavoro di ricerca è definito sì rilevante perchè le mediane non lo attestano?
Le mediane non dovrebbero deporre per la valenza del lavoro di ricerca pubblicato con rilevanza internazionale?
La morale è ben individuabile. Chi ha buone orecchie per intendere intenda.
A me sembra che … vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare.
Il superamento o meno delle mediane non depone un bel niente. Si tratta di un valore statistico di riferimento, manipolabile e fallace se applicato a singoli individui. Il problema e’ che la norma prevede che le mediane possano essere ignorate solo in casi eccezionali, il che e’ oggettivamente assurdo e ha costretto diverse commissioni a dichiarare eccezionali candidati sicuramente di buon livello, ma certo non tutti eccezionali, pur di limitare le inevitabili palesi ingiustizie.
Ma i calcoli delle medianesono stati pubblicati sul sito (vicino al CV di ogni candidato). Di norma, per ragioni di trasparenza (tanto proclamata), dovrebbero essere quelli. Vero?
I valori dei parametri bibliometrici per i candidati dovrebbero essere stati calcolati a marzo 2013, quindi comprendendo tutte le citazioni del 2012. Facendo una banale ricerca per autore su scopus si può fare il calcolo, scludendo le citazioni del 2013…e…la non corrispondenza con i avlori pubblicati sul sito è evidente!
Il calcolo sarebbe comunque approssimato per difetto, essendo così esclusi i dati ISI (alcuni articoli potrebbero essere indicizzati solo in ISI, oppure aver ricevuto più citazioni in ISI che in Scopus).
Pero’ alcuni articoli e citazioni compaiono con un certo ritardo su Scopus. Una ricerca effettuata ad oggi darebbe valori potenzialmente piu’ alti di quelli ricavati a Marzo 2013.
Sì, è così.
S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i fosse vento, lo tempestarei;
s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
…
Cecco Angiolieri
Area 05 come mai non esce nulla? qualcuno lo sa?
Se è un settore per il quale la commissione ha chiuso e consegnato i verbali, allora è perchè il MIUR ha rilevato troppe incongruenze/errori o errori/incongruenze troppo importanti.
@ stef nel mio SSD 06/A2 è abilitato chi ha almeno 4 pareri favorevoli su 5
non è questione di questo o quel settore, ciò che conta è la normativa che prescrive una maggioranza qualificata dei 4/5 per concedere l’abilitazione.
eventuali abilitazioni con maggioranza semplice, ovvero di 3 su 5 sono illegittime
Quindi non va a maggioranza secca, ma deve essere almeno 4/5. Ok non lo sapevo grazie
@sam scusate se insisto sulla 09/H1 ma ritengo sia doveroso riportare fatti concreti a fronte di chi tenta di distorcere la realtà con affermazioni vaghe e tendenziose.
Candidato 1
————-
Articoli su Rivista: 7 (un paio con 3-4 nomi e diversi con 6 nomi)
Impact Factore Medio (5 riviste con IF): 1.57
Classificazione GEV media (6 riviste nel GEV 09-H1): 2.5
Mediane: 2 su 3
Giudizio collegiale:
“… la qualità delle pubblicazioni…accettabile… Inoltre, la
collocazione editoriale … è accettabile.”
Candidato 2
————-
Articoli su Rivista: 8 (singolo nome, due o tre nomi massimo)
Impact Factore Medio (8 riviste con IF): 1.8 Classificazione GEV media (8 riviste nel GEV 09-H1): 1.25
Mediane: 3 su 3
Giudizio collegiale:
“… la qualità delle pubblicazioni…limitata… Inoltre, la
collocazione editoriale … è accettabile.”
Avranno anche usato il GEV, ma hanno letto i valori al contrario. Ecco cosa è stata l’ASN 2012 per la commissione 09/H1!
Spero che qualcuno adesso non dirà che hanno letto gli articoli e valutato sulla base della loro esperienza.
Scusate factor non factore…
@Griver61: Per la II fascia (se è a questa che ti riferisci) era possibile presentare fino a un massimo di 14 lavori. Secondo te un candidato che non riesce almeno a “saturare” tutti i 14 lavori con delle riviste può essere giudicato più che “limitato” o, al massimo, “accettabile”? Io ho presentato 14 riviste su 14, ed erano quasi tutte in fascia 1 GEV, e la gran parte degli abilitati avevano tutti 14 riviste di cui la maggior parte in fascia 1 o 2 GEV. Quello che non si capisce (o non si vuole capire) è che le mediane sono solo un parametro quantitativo. Almeno per il settore 9/H1, da ciò che ho potuto vedere e che può vedere chiunque, se non presentavi 13-14 riviste, di cui almeno una decina tra la prima e la seconda fascia GEV, venivi giudicato a collocazione editoriale limitata o al massimo accettabile. Si potrà dire che sono stati severi. Ma dov’è che hanno letto i valori al contrario?
@griver61 io non ho sinceramente capito il punto del post. Ovvero cosa c’è di così eclatante. IF medi sono relativamente simili (1.6 e 1.8 siamo lì). 7 vs 8 papers. 2 su 3 contro 3 su 3 indicatori (2 su 3 in teoria andrebbe bene). Classificazione GEV intendi valutazione dei prodotti? Ovvero come fai a dire che quegli 8 papers del Candidato 2 siano davvero buoni?
Sinceramente troverei che presentare 7/8 papers per abilitazione a PA sia scandaloso, ma forse uso un riferimento (la mia area 06) sbagliato: in area 06/05 (che conosco bene) 7/8 papers per PA è risibile…
@sam ho omesso di dire che il candidato numero 1 è stato abilitato mentre il il candidato 2 no. Questo smentisce quanto affermi!
Per cortesia, controllate con estrema oggettività i curricula degli abilitati nel settore 9H1. e ne son tanti che son zeppi di convegni e molte delle riviste sono di fascia bassa o non sono classificate. Non è affatto vero che su 14 lavori presentati quasi tutti sono di fascia 1. Ed effettivamente ci sono dei curricula di candidati non abilitati che sono comparabili se non superior.
Premetto che io sono ancora in attesa dell’uscita dei risultati.
Io ribadisco che anzichè affidare commenti ad argomenti generici dovremmo cercare di essere costruttivi e la prima cosa da fare sarebbe una lettera a firma di molti candidati, abilitati o non, che chiedono al MIUR lka riapertura dell’ASN 2013. Parliamo di questo che secondo me è l’aspetto più concreto ora di tutta la faccenda ed evitiamo commenti che non conducono a nulla…
A riprova dell’incoerenza nelle valutazioni 09/H1 riporto due casi di abilitati (uno seconda fascia e uno prima fascia) che non superavano le mediane:
Candidato 1 Abilitato II Fascia:
————————————–
Una mediana su tre.
Articoli negli ultimi 10 anni (GEV): 4
Articoli negli ultimi 5 anni (come richiesto dalla legge): 2
Valutazione: Qualità delle pubblicazioni (considerando anche il profilo temporale) MOLTO BUONO!
Candidato 2 Abilitato I Fascia:
————————————–
Articoli negli ultimi 10 anni (GEV): 7 (11 in totale)
Articoli negli ultimi 5 anni (come richiesto dalla legge): 5
Valutazione: Qualità delle pubblicazioni (considerando anche il profilo temporale) BUONO!
Il candidato 2 (non abilitato) che ho indicato sopra aveva 8 articoli negli ultimi 8 anni (età accademica effettiva non “modificata).
Quindi di cosa stiamo parlando?
Tutte le informazioni che ho qui indicato
sono on-line e corrispondono alla realtà e non frutto di fantasia!
Credo che le forzature nei verbali siano ormai largamente sotto gli occhi di tutti e sono la conseguenza di una applicazione della procedura al di fuori dello spirito iniziale della legge, con la finalita’ di limitare il numero di abilitati anziche’ darne una valutazione in termini assoluti. Forse per alcuni candidati esistono problemi di calcolo dei parametri, ma ve ne sono anche moltissimi con tutti i parametri in ordine che non sono stati abilitati con motivazioni sorprendenti.
Credo che sia importante chiedere una revisione della modalita’ di applicazione della legge, con criteri oggettivi chiari, in aggiunta ai parametri, tali da consentire una autovalutazione del candidato ed esito pressoche’ certo in caso di partecipazione. A queste condizioni e’ fortemente auspicabile una riapertura della procedura 2013 anche ai non abilitati 2012, o addirittura un annullamento della procedura 2012 che e’ stata condotta in modo sbagliato. Demetra e Gisella: sono d’accordo con voi.
Concordo con Demetra, bisogna essere pragmatici. Al di là degli inevitabili sfoghi più o meno giustificati, l’ unica cosa utile da farsi al momento è chiedere l’ eliminazione del blocco per i non abilitati e la conseguente riapertura dei termini per il 2013, perchè questo è oggettivamente una cosa poco sensata tanto più per la prima tornata quando criteri soggettivi e severità delle commissioni erano tutt’ altro che chiari.
Se avessimo saputo che mediamente solo il 20-30% dei candidati (persino meno in certi settori) sarebbero stati abilitati a fronte di una quasi totalità che superavano le mediane quanti avrebbero ritirato la domanda? Di fatto i candidati della prima tornata sono più penalizzati di quelli che verranno.
Sam, scorrendo la lista di 09/H1 si vedono abilitati alla II fascia che non superavano la prima mediana. Come hanno fatto questi a presentare 14 pubblicazioni su rivista?
Capisco che tu ti senta attaccato, perchè mettendo in discussione l’operato della commissione in qualche modo si mette in discussione la tua abilitazione, ma non ti puoi mettere in modalità “ha funzionato per me quindi tutto è giusto”. Al contrario alla vista di quello che succede e di documentate lamentele anche tu dovresti essere il primo a chiedere chiarezza.
Il punto è che escludendo CV eccezionali e CV molto deboli, tutti gli altri sono stati giudicati con criteri oscuri al limite della casualità.
Se davvero la collozione GEV è stata la guida, perchè non dichiararlo nella definizione dei criteri? Averlo fatto per alcuni e non per altri è usare due pesi e due misure e la cosa non è accettabile perchè è l’esatto opposto di quello che l’ASN era chiamata a fare.
Settore 12/A1
Si legge testualmente, tra l’altro, nel giudizio di un commissario: “La qualità della produzione scientifica, accuratamente pubblicazioni scientifiche produzione scientifica, apprezzabile più sotto il profilo dell’accurata ricognizione che dell’apporto originale, non consentendo allo stato di ritenere la maturità del candidato pienamente conseguita”.
Punto di domanda: quanto meno saranno stati riletti i verbali?
Nel settore 12/d1 c’è il commento di un commissario con tra parentesi ” da rivedere nel caso” .
La domanda è: in quale caso? Che farsa
Appunto. Tanto più in quanto gli atti contengono simili gemme e la cosiddetta ricognizione ministeriale CE LE LASCIA, riesce difficile sopportare la micidiale lentezza con cui li “licenziano” e li pubblicano. Sempre che non mi sia sfuggito un movimento impercettibile, ieri ad esempio ce l’hanno fatta: percorso netto, 0 settori aggiunti. Riusciranno oggi a ripetere la performance? Non sarà che hanno deciso di chiudere non, come ho sempre pensato, a S. Valentino, ma a S. Giuseppe?
12/A1 Diritto Privato
Candidato Professore, totale complessivo pubblicazioni 18, pubblicazioni sottoposte a valutazioni 18 (due non valutabili ante 2002), 1 mediana su tre: abilitato
Candidato Professore, totale complessivo oltre 80 pubblicazioni, pubblicazioni presentate 18, 3 mediane su 3: non abilitato.
Al di là di tutto credo che le abilitazioni avrebbero dovuto evitare tutto questo. Parliamo infatti di abilitazioni aperte sulla base di requisisti e parametri oggettivi; per quanto non si discuta che anche un candidato con una produzione scientifica quantitativamente contenuta abbia qualitativamente contribuito al dibattito scientifico, pare difficile sostenere che nel caso inverso in presenza di produzioni quantitativamente rilevanti con collocazione editoriale di primo piano, articoli in riviste riconosciute dalla comunità scientifica, componenti di comitati editoriali di riviste si possa liquidare in modo sintetico la vita di uno studioso con la scarsa e/o limitata scientifica. E’ profondamente ingiusto soprattutto quando in presenza di numeri così alti che hanno reso di fatto, a voler essere buoni, complessa l’attività di valutazione di decine di migliaia di scritti, la commissione avrebbe dovuto optare per una soluzione più equa senza sacrificare brillanti carriere di tanti giovani e competenti studiosi che hanno creduto per un momento che qualcosa potesse veramente cambiare.
Caro o cara rebus sic stantibus, le pubblicazioni valutabili sono 18 (prima fascia) o 12 (seconda fascia). Dunque non attribuirei troppa importanza al dato quantitativo. Come ho già scitto in un precedente post a pagina 11 del verbale per la seconda fascia del settore 12/a troverai un candidato che non supera alcuna mediana, con 9 pubblicazioni inviate e una sola pubblicazione nell’ultimo quinquennio. Il problema nei settori non bibliometrici (dove la terza mediana ha un valore solo “simbolico”) è sempre lo stesso: sulla base di quali criteri si stabilsce che un’opera è meramente ricognitiva ed un’altra è innovativa ed originale? Al di là del caso eclatante che ho citato, nella maggior parte dei casi c’è da tirare la monetina.
Una piccola precisazione:
Il limite del 2002 valeva soltanto per il calcolo del primo indicatore (numero di articoli su riviste presenti nelle banche dati internazionali nel periodo 2002-2012).
Non si applicava alle pubblicazioni presentate, quindi mi sembrano valutabili tutte le pubblicazioni, anche quelle anteriori al 2002, con la sola indicazione che ci fosse continuità negli ultimi 5 anni.
Stiamo discutendo di un’abilitazione ricordiamocelo e non di un concorso. Meno dell’iscrizione ad un albo, perché dura solo 4 anni e dati i tempi delle nostre università sono pochissimi per una eventuale chiamata! In un anno non si è neanche conclusa la pubblicazione dei verbali e né si hanno notizie della nuova tornata. Detto ciò, visto che non sono in palio posti di lavoro né prebende, non mi spiego l’eccessiva rigidità di alcune commissioni. Il superamento delle mediane era condizione necessaria ma non sufficiente è vero, ma che senso ha negare l’abilitazione a persone che insegnano da vent’anni in una università? Nel mio settore 08/E2, non ancora pubblicato ma i cui risultati ormai noti sono già oggetto di dibattito, l’abilitazione è stata una ghiotta occasione di scontro fra opposte visioni della disciplina, sull’asse nord- sud, con resa di conti finale, e la sottoscritta insieme agli altri colleghi dottorati con i docenti “sbagliati” ne ha fatto le spese.
Concordo
Concordo
concordo. per noi di 08/E2 è stato proprio così: uno scontro tra scuole. anche io mi sono trovata dalla parte “sbagliata”, così mi hanno detto: sono stata semplicemente sfortunata. spero di poter leggere presto i giudizi. e mi auguro, pure, che la tornata del 2014 possa essere riaperta per noi
non c’è due senza tre.
concordo!
@ Marc
E’ vero manca ISI facendo il calcolo solo su scopus e potrebbero esserci citazioni in più oggi, ma per alcuni settori (il mio) i calcoli sono stati rifatti al 29.10.13…quindi la differenza non dovrebbe essere nell’ordine di punti…
Dove i commissari sono stati zelanti sulle mediane, queste differenze possono essere state fortemente penalizzanti
Drssa Barresi, dica qui in che anno Lei ha conseguito la specializzazione in Anatomia Patologica. Per citare l’Ecclesiaste: c’e’ un tempo per tutto, il suo non e’ ancora arrivato, lei e’ ancora giovane non pretenda l’impossibile.
Lei a 8 anni dalla specialita’ pretende gia’ di essere Associato?
sam, rigira pure la frittata come vuoi: ma in 09/H1 si vede piu’ di un caso che, come dici tu, “satura” tutte le 14 pubblicazioni ESCLUSIVAMENTE con articoli di fascia 1 GEV (e diversi articoli a firma singola e/o come primo autore senza ordine alfabetico). Cio’ nonostante, siccome ha il “peccato originale” di vicinanza al settore INF/01, pertanto viene giudicato come:
collocazione editoriale: eccellente (e vorrei vedere!)
ma, ecco il trucco, qualita’ delle pubblicazioni: LIMITATA!
Come la mettiamo?
Ok, potra’ capitare che uno che scrive robaccia per un colpo di fortuna riesca a pubblicare un articolo su una rivista selettiva, ma TUTTI E 14?? Non e’ un pochino strano?
Prevengo la tua risposta che la sua qualita’ sara’ stata giudicata limitata non in quanto scadente ma perche’ “non pertinente”, ma se ha pubblicato >14 articoli giudicati pertinenti (anzi, fascia 1) dalla GEV, un minimo di affinita’ col settore ce lo deve avere (ti ricordo che non si parla di pertinenza piena, basta anche la attinenza a “tematiche interdisciplinari”…)
Da ultimo, ti contraddici pure, perche’ ci sono diversi candidati ABILITATI che sono ben lontani questa fantomatica “saturazione” di tutte e 14 le riviste. Hanno presentato 10-11 lavori e sono stati abilitati (per carita’, saranno articoli meravigliosi evidentemente).
Come ultimo commento, scusami ma io che non c’entro niente trovo un pochino antipatico che tu continui a difendere a spada tratta una commissione che ha fatto un lavoro di cosi’ basso livello. A meno che tu non voglia farlo intenzionalmente, lascia almeno sfogare (a mio parere, con piu’ di qualche ragione per farlo) chi e’ stato trombato.
Se leggi bene i miei commenti, vedrai che per prima cosa io ho difeso proprio chi si lamenta, esortando qualcun’altro a non usare il termine “piagnisteo” ma a rispettare la legittima delusione di chi non è stato abilitato e ritenga (a torto o a ragione) di aver subito un’ingiustizia. E sempre leggendo bene, vedrai che io non ho mai parlato di commissione 9/H1 perfetta ed esente da errori. Ho solo detto che guardando i giudizi “nel loro complesso” non ho visto tutti questi strafalcioni. E’ un parere personale, mi sbaglierò, consideratemi di parte perchè abilitato…ma è il mio parere. E lo ho argomentato. Non ho detto che TUTTI gli abilitati hanno presentato 14 riviste di fascia 1. Ho detto che nella GRANDE GENERALITA’ (ad occhio, il 90%) gli abilitati hanno presentato 13-14 riviste (su un massimo di 14), QUASI TUTTE o di fascia 1 o di fascia 2 GEV. E’ solo un’osservazione, per tentare di capire come ha ragionato la commissione. Non capisco perchè ci si debba offendere per questa mia osservazione. Piuttosto mi fa piacere vedere sottolineate le eccezioni dal tend che rilevavo, che CI SONO STATE, e che possono portare gli interessati, se ritengono, ad avanzare un ricorso. Cosa normalissima in qualunque concorso! Per quanto riguarda la “non pertinenza” col settore, sugli abilitati posso dire che le loro pubblicazioni mi sono sembrate perfettamente pertinenti, e questa è già un’ottima cosa. Sui non abilitati, i casi di “non pertinenza” in qualche situazione mi sono sembrati discutibili, come ho già avuto modo di osservare. Ma questi casi sono percentualmente molto pochi, e questo mi porta a pensare che NEL COMPLESSO la commissione di 9/H1 abbia tutto sommato bene operato. Non dirò più nulla sull’argomento per non suscitare ulteriori antipatie, e mi scuso ancora se ho (non volutamente) urtato la sensibilità di qualcuno.
Correggo:”eventualmente da rivedere”.
Incredibile…l’eventualità sarà sfumata… Verificate i verbali delle riunioni telematiche, per esempio 12/A1, pare che manchi sempre l’orario di chiusura del verbale.
Leggete questo articolo molto indicativo a cura del giornalista Gian Antonio Stella. Racconta quanto già due mesi fa indicava il Fatto Quotidiano per il settore 13-B3 di Organizzazione Aziendale…..
Articolo sul Corriere della Sera
http://intranews.sns.it/intranews/20140108/SIJ3052.PDF
Articolo sul Fatto Quotidiano
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/15/universita-concorsi-truffa-bocciati-i-migliori-per-far-passare-i-raccomandati/768463/
Speriamo che il MIUR faccia intervenire la magistratura!
Che dire? Era proprio necessario che ancora una volta l’accademia delegasse alla stampa il compito di fotografare una situazione imbarazzante che tutti, abilitati e non, in diversi settori avevamo percepito ed ahimè stiamo tristemente verificando? Non si poteva operare sull’oggettività dato che per la prima volta possiamo leggere agevolmente i curriculum di tutti evitando figure così barbine oltre che profondamente pregiudizievoli?
e basta un articolo per stabilirà che questa sarebbe la verità?
Be’, non sarà TUTTA la verità, Jobact, ma un giornalista ha bisogno di segnalare il caso estremo per fare notizia. E casi estremi come questi ce ne sono a centinaia, in questa ASN. Non sviste, non eccezioni, non casi limite, ma centinaia di casi scandalosi.
Ce ne fossero molti, di articoli così…
Un articolo di giornale no (anche se cominciano ad essere molti più di uno), ma le verifiche che ciascuno può fare sui verbali delle commissioni e i curricula dei candidati sì.
Già. Io avevo capito che la stessa cosa stava avvenendo nel mio settore dopo il convegno annuale. Credo che sia andata così in molti altri. Questione di cordate, tutto qui