Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.

Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di  produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.

Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:

  • 01/A4 – Fisica Matematica
  • 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
  • 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
  • 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
  • 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
  • 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
  • 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
  • 11/A1 – Storia Medievale
  • 11/A3 – Storia contemporanea
  • 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
  • 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
  • 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
  • 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione

Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.

3312 Commenti

  1. Carissimi,
    Auguri a tutti di un 2014 fulgido.

    Ho letto alcuni commenti e mi è venuto in mente una discussione fra orefici che si lamentano di aver affidato i loro averi a dei macellai, senza offesa per i macellai.

    … e poi non so perchè mi sembra adatto anche questo esercizio di latino:

    Disputantibus senatoribus.
    instantibus romanis.
    nullo resistente.
    fugientibus hostibus.
    cunctantibus nostris.
    proficiscente Caesare.
    Repugnante natura.
    borea flante.
    dominante voluptate.
    condita civitate.
    mortuo numa pompilio.
    expulsis regibus.
    creatis consulibus.
    foedere rupto.
    commisso proelio.
    acceptis obsidibus.
    fugatis hostibus
    finito Punico Bello

  2. Saluti e buon anno a tutti.
    Vorrei focalizzare meglio il concetto che è stato accennato nel precedente messaggio di Pce.

    Esiste una differenza di fondo **ESSENZIALE** tra un’abilitazione ed una valutazione comparativa. Nel caso di una valutazione comparativa, infatti, sarebbe assurdo interdire dalle successive procedure un candidato che non abbia superato una precedente valutazione.. per l’ovvia ragione che aver dovuto competere con candidati più meritevoli (assumendo peraltro che il merito si possa quantificare in maniera esatta), non preclude che possa egli stesso essere meritevole, sebbene meno degli altri.

    Il punto fondamentale che deve passare, e sul quale invito anche la redazione di ROARS a focalizzare le proprie energie, è l’orientamento, chiaramente impartito dal Ministero, volto a contenere il numero degli abilitati. Questo ha di fatto trasformato la valutazione puramente individuale, richiesta dall’ASN, in una valutazione comparativa, con l’effetto concreto di negare l’abilitazione a tanti candidati che, per qualità ed impatto, avrebbero tutta la dignità di essere ammessi a concorrere per diventere professori.
    Precludere la partecipazione per due tornate, effetto di questo perverso imbroglio che ha confuso l’ASN con una valutazione comparativa, rappresenta un danno gravissimo inflitto a molti ricercatori e docenti di valore, che invece che essere considerati una risorsa in questa sciagurata nazione, vengono platealmente umiliati.
    Occorre puntare il dito sulla logica che ha orientato il lavoro delle commissioni. Purtroppo non è facile far emergere il mandato -non scritto- ricevuto dai commissari allo scopo di decimare in maniera più o meno preordinata i candidati. Qualsiasi elemento utile a dimostrare questa condotta va quindi assolutamente portato alla luce!

    Intanto, occorre denunciare con la massima energia l’impatto devastante che questo orientamento ha prodotto sulle carriere (e direi anche sul morale) di centinaia di ricercatori e docenti, umiliati nonostante CV spesso indiscutibilmente brillanti.
    La prima misura da richiedere è l’eliminazione dell’interdizione a partecipare alle procedure successive, riconoscendo così implicitamente la logica comparativa adottata dalle commissioni e voluta dal Ministero. Immagino che questo intervento possa esser fatto solo a livello legislativo, considerato che il biennio di interdizione è previsto dalla legge Gelmini. Se quindi è sicuramente utile sollecitare il Ministero (quanto meno per ottenere un’interpretazione del biennio di esclusione che copra una sola tornata), tenete presente che occorre fare pressione sulla politica per un intervento legislativo, almeno così mi sembra di capire (non sono un giurista).

    Le mie considerazioni, come vedete, vanno al di là dei tanti casi individuali che stanno emergendo. Mi auguro che in futuro ROARS ponga la dovuta enfasi sulla “deriva comparativa” seguita dall’ASN, che ritengo sia un aspetto essenziale di tutta questa travagliata vicenda.

    • Caro Zener, vado ripetendo quello che tu dici riguardo alla “preclusione” da mesi. Ovvero l’avevo già detto per tempo cioè prima della chiusura del bando 2013.
      La preclusione era stata pensata come arma intimidatoria per evitare che tutti facessero domanda. Il risultato è stato comunque quello di bloccare (a spanne) almeno altre 50000 domande.

      Purtroppo hai ragione, serve un intervento legislativo, che oggi sarebbe tardive, perché comporterebbe la riapertura del bando 2013.
      Ridurla ad un solo anno, ovvero permettere di concorrere con la nuova commissione non frenerebbe i ricorsi, dato che, visti i pronunciamenti di ministro, direttore ANVUR, CRUI, ecc…, non si sa se e quando partirà.

      In ogni caso non si è ancora saputo con certezza quando inizia (e quindi finisce) questo benedetto biennio “successivo”.
      Secondo me, pur non essendo la più accreditata, l’interpretazione che la preclusione inizia, come l’abilitazione, dalla pubblicazione sul sito ASN è comunque possibile. Quindi gli “insistenti” che hanno “ripresentato” la domanda dovrebbero averla valutata.
      Detto questo anche io sono convinto che l’interpretazione “giusta” è quella che si rimanga “bloccati” fino alla tornata che inizierà nel 2015 (e finirà nel 2016).

    • @Plymouthian
      Il problema resta quella che ho chiamato su “deriva comparativa”.
      Se le commissioni avessero soltanto tagliato gli “indegni”, coloro cioè che erano nitidamente al di sotto dei requisiti richiesti dal bando, l’esclusione potrebbe non essere sbagliata (a mio avviso, andrebbe però eliminata in ogni caso).
      Facendo riferimento al mio settore (09/H1), che è quello che conosco meglio, posso dire che sono tantissimi i casi in cui la commissione ha negato l’abilitazione a persone che avevano tutta la dignità di concorrere per una posizione di professore (perché questo è ciò che l’abilitazione conferisce, la semplice possibilità di concorrere). E’ intuibile che questa decimazione sia stata causata dall’orientamento impartito dal Ministero. A mio avviso, la qualità media dei candidati nel settore 09/H1 era decisamente alta, anche in ragione del fatto che sono tante le persone che hanno ritenuto di non presentare domanda o di ritirarla. Darsi, da parte della commissione, l’obiettivo di contenere il numero degli abilitati ha causato un danno gravissimo a persone che legittimamente si aspettavano di veder riconosciuti i propri risultati.
      Speriamo che questo aspetto possa emergere pian piano, e che qualcuno si assuma le proprie responsabilità per le continue umiliazioni inflitte alla parte sana del nostro sistema universitario.

  3. grazie, molto interessante. avevo sentito dire che il reclutamento funziona così, in quei paesi. e mi pare che anche la gelmini puntasse sulla verifica successiva del buon investimento per rendere preferibili ai dipartimenti scelte virtuose. semplicemente io non credo che il sistema possa funzionare nelle nostre università. che sono culturalmente, eticamente e organizzativamente diverse e hanno finora fatto uso di poteri di assunzione sostanzialmente locali in modo ben diverso da quello qui descritto da te. quanto è stato denunciato da più parti per varie commissioni ASN qui su EOARS mi pare lo confermi: la procedura è diversa ma il modus operandi rischia di esser quello

    • … il sistema anglosassone semplicemente non si può applicare perchè in Italia sarebbe incostituzionale. se si cambia la costituzione se ne può discutere.

  4. mi sembra che la discussione su Roars sia superata dalla realtà: ex post che senso ha parlare dell’adeguatezza dei criteri di comparazione se poi le commissioni hanno il potere di valutare come vogliono. La storia delle mediane che sono veramente una condizione di minimo dei minimi sono solo la foglia di fico dietro cui nascondere quello che è sempre stato: ogni commissione fa ciò che vuole come sempre, ne più ne meno. I giudizi ricalcano in breve quelli delle valutazioni comparative, quindi per la proprietà commutativa cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia e che non cambi lo si può vedere nelle bocciature per “fuori settore”: insostenibili e inaccettabili, ma tant’è.
    Circa le valutazioni della rilevanza della ricerca italiana, chiunque faccia ricerca sa che le cose stanno diversamente da come i media dipingono: nonostante non si abbia finanziamenti da almeno un lustro, per cui non si può neanche andare a un convegno o invitare un ospite di rilievo, si paghino le submission alle riviste e le correzioni linguistiche con i soldi del proprio stipendio, i nostri articoli compaiono sempre su riviste di prima fascia, anche di quella ristretta.
    Infine come ci si può attendere una qualsiasi considerazione sociale se il Ministro in primis ci riserva un simile trattamento per ciò che riguarda i fondi premiali della VQR, oppure ancora peggio, accetta che nel mille proroghe si rimandi al 30 giugno la definizione di criteri e del modalità dei recutamenti nelle università e, infine, a questo non c’è veramente scusa, dopo un mese pubblica meno di 1/3, un terzo, dei risultati delle abilitazioni concluse il 30 novembre e meno di 1/4 di quelle complessivamente eseguite. Ma di che paese stiamo parlando e soprattutto di cosa stiamo parlando?
    Un augurio di un felice anno nuovo
    Marcello

  5. @Marcello: parole sante!
    Se proprio vuoi saper di che paese stiamo parlando ti posso dire la mia opinione: il paese del marchese del grillo …. perchè uno appena ha un pò di potere comincia pensare : “io sono io e voi non siete un c….

    • Ok, parole sante… e quindi? Ci accontentiamo della lamentela e dello sfogo sui forum? Quindi NOI siamo delle mezze tacche, la colpa/responsabilità non è di altri.

    • @gab
      La colpa è nostra! Del mondo accademico che ha permesso tagli, e spregi nei confronti della cultura senza mai protestare. La colpa è nostra che abbiamo permesso per anni porcate concorsuali senza sbattere fuori i malfattori, ma anzi alzando scudi corporativi per proteggere quelli beccati con le mani nel sacco.
      ROARS è un ruggito di una bestia ferita. Sarà capace di ribellarsi e smetterla di prendere mazzate, porgendo sempre e sol l’altra guancia?

  6. L’Italia è un paese normale? ASN 2012 – Una storia tutta italiana…

    Gent.le Ministro Carrozza,

    chi Le scrive è un candidato non abilitato alla seconda fascia per il settore 09-H1 che la pubblicazione dei risultati in data 03/12/2013 ha buttato nello sconforto più assoluto non tanto per l’esito della valutazione in se stesso ma per il modo in cui esso è maturato. Infatti io, come molti altri colleghi, avevo nutrito la speranza che l’ASN (così come pensata dal legislatore) potesse effettivamente eliminare o ridurre al minimo distorsioni nel sistema di reclutamento universitario attraverso una valutazione il più oggettiva possibile. Purtroppo questo non è accaduto, anzi quello che oggi ci troviamo ad osservare è esattamente l’opposto di quanto sperato e fa sorgere diverse domande su questo paese:
    • E’ normale un paese dove una commissione in maniera del tutto discrezionale decide di non applicare la legge e criteri da lei stessa firmati?
    • E’ normale un paese dove una persona per fare valere i propri DIRITTI debba pagare 5000 euro in spese legali mentre chi ha non rispettato pubblicamente una legge dello stato venga difeso con i soldi dei contribuenti?
    • E’ normale un paese dove si spendono centinaia di migliaia di euro per stabilire un meccanismo “oggettivo” di valutazione e che le commissioni lo ignorino rimanendo di fatto impunite?
    • E’ normale un paese dove chi giudica non abbia alcun responsabilità?
    • E’ normale un paese dove anni di sacrifici, ricerche e passioni sono valutati in un paio di minuti con una superficialità disarmante come dimostrato dalle innumerevoli imprecisioni nei giudizi? Ed è normale che tanta superficialità decida il mio destino per i prossimi tre anni? Ed è altrettanto normale che i criteri vengano cambiati in corso d’opera (e rimanere ignoti) di fatto ingannando candidati e potenziali candidati?
    • E’ normale un paese dove un candidato non sa quali pubblicazioni siano state valutate positivamente quali negativamente generando così incertezza anche sulle valutazioni future?

    Caro Ministro ho seguito con l’interesse l’intervista in cui Lei stessa sostiene che “l’abilitazione non ha funzionato” e definisce l’operato di alcune commissioni eufemisticamente “impreciso”. Ma come può Lei mandare avanti un sistema del genere? Come fa a mantenere le stesse commissioni per l’ASN 2013?
    E mi chiedo, se quanto capitato a me, fosse capitato ai suoi figli? Ovvero anni di sacrifici cestinati in un paio di minuti?
    Magari ai suoi figli questo non accadrà mai, e allora mi chiedo, ci sarà mai in Italia posto per i figli di un dio minore?
    Nei paesi del nord Europa le generazioni più “mature” e con posizioni di prestigio hanno il compito di guidare le generazioni successive, ma in Italia questo non accade, anzi si tenta di distruggere il futuro delle nuove generazioni.

    Ma è veramente questo quello che un paese come l’Italia merita?

    Le porgo queste domande nella speranza che mia figlia (che oggi ha solo due anni) non si ritrovi a fare le stesse domande tra qualche anno … ma forse no … al quel punto saremo già andati all’estero.

    Colgo l’occasione per porgerVi i miei migliori auguri per un 2014 decisamente migliore degli anni trascorsi.

    • Mi piace l’iniziativa di scrivere al Ministro, pero` sono d’accordo con Paolo.
      Mancano proposte concrete.

      Aggiungerei: ” chiediamo:

      1) riapertura dei termini ASN 2012 o 2013 per tutti;

      2) calcolo degli indicatori inviato a candidato e Commissione che lo giudica;

      3) mandato chiaro alle Commissioni riguardo il fatto che si tratta di IDONEITA` e non di concorso a posti limitati;

      4) modificare le regole stipendiali in modo da evitare l’assurdo di PAGARE la promozione.

      5) Proporre i ruolo unico come in qualunque altra carriera pubblica.

      Secondo me, andrebbero ricalcolati gli indicatori anche per i Commissari, ma potremmo citare il problema senza chiedere di ricalcolarli per non danneggiare i moltissimi idonei meritevoli e molto meritevoli.

      Mi compiaccio dell’idea. Grazie.

    • Caro cspampin,
      anche a me piace l’iniziativa di scrivere alla Ministra. Pur comprendendo il tuo sconforto trovo la tua lettera (o bozza) piuttosto brutta per stile e contenuto. Innanzitutto, ritengo, non devi anteporre il tuo caso. Non dovresti neppure far riferimento a situazioni che esulano dalla competenza della Ministra. Molto più semplicemente, a mio avviso, dovresti elencare e segnalare accuratamente alla Ministra tutte le magagne che riscontri nei verbali del tuo settore. Hai visto le “radiografie” di GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA? Non ti sembrano più efficaci di una generica lettera di lamentele? Tra qualche giorno sarà pronta la radiografia totale del paziente GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA con numeri, dati, ed estratti dai verbali. Null’altro perché il materiale raccolto parla da sé. Io alla Ministra (e non solo) invierò quella desolante radiografia e le chiederò spiegazioni.
      La mia solidarietà, buon anno.

    • Sandra per favore non usare il termine idoneità che ai più “anziani” ricorda le idoneità pre-gelmini che di fatto erano tradotte in un posto/promozione nel 90% dei casi.

      Si parla di abilitazione, che di fatto è un permesso (temporaneo) a presentare domanda ai concorsi.

    • @cspampin
      Nel mio messaggio precedente (2 gennaio 2014 at 00:19) puoi trovare degli spunti per circostanziare meglio il problema, visto che credo riguardi sicuramente anche il tuo caso.
      ciao e grazie mille

    • @Lolo immagino che una critica sullo stile di una lettera da parte di chi si occupa di GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA debba essere tenuta in seria considerazione :-)
      Alla pagina seguente trovi i miei commenti in merito.

  7. salve,
    sto provando da due giorni a pubblicare alcune considerazioni sulle iniziative che andrebbero prese rispetto all’esclusione dalle tornate successive dell’ASN. Il commento viene accettato (anzi, provando a reinserirlo il sistema mi notifica il precedente inserimento di un commento uguale) ma non è mai apparso.

    C’è un problema tecnico, o la lista è moderata e, per ragioni che -nel caso- sarei curiosissimo di conoscere, il commento è ritenuto improprio ed escluso dal moderatore?
    grazie mille

  8. dopo quanto comunicato da atoshalex (2 gen, h 10.23) circa l’assegno personale vien da chiedersi se valga la pena..
    In ogni caso, i nuovi PA e PO (posto che vi siano chiamate) avranno lo stato giuridico attuale?

    • Credo che i nuovi PA e PO avranno lo status giuridico “post-gelmini”. Cioè SENZA ricostruzione della carriera (ma con lo stupendio base un po’ più alto del vecchio confermato senza ricostruzione).

      Non mi è chiara la questione della eliminazione dell'”assegno ad personam”:

      a) passare da RU a PA e’ cambio di ruolo?

      b) passare da PA a PO e’ cambio di ruolo o di livello?

      Cioè, l'”assegno ad personam” non c’e’ piu’ dal 2014 SOLO per il cambio di ruolo o non c’e’ piu’ ANCHE per il cambio di livello?

      Boh.

  9. ma come siete economicisti! Tocca ricordarvi che diritti e doveri, prestigio e potere cambiano da RU a PA a PO (ad esempio si può essere sorteggiati come commissari…) anche se lo stipendio è congelato per un po’ o anche fino alla pensione

    • @letizia
      Letizia Arcangeli. Mi chiedevo: è un nome vero? Un nome così paradisiaco non permette di essere così terreni ed economicista. ..
      Ho poi visto su google e risulta
      Nome e cognome: Letizia Arcangeli
      Luogo nascita: xxx
      Data nascita: xx/xx/1944
      2014-1944 = 70 anni. Cioè in pensione senza aver subito grossi danni dal blocco degli scatti e da questa ASN.
      Facile non essere economicista.

  10. Non ricordo un periodo in cui l’accademia italiana abbia goduto di un particolare prestigio sociale. Se mi rifaccio a ciò che conosco mi sembra che da Dante in poi le cose siano più o meno andate sempre allo stesso modo. C’è una scemna nella Vita di Galileo che vale più di ogni altro commento ed è quando il rettore di padova chiede a Galileo di fare quacosa che lui possa vendere, che lo faccia guadagnare se vuole avere un compenso decente, del resto lui si occupa di materie che non sono cosi importanti come la religione, la filosofia o la retorica (più o meno la ricordo così)Oggi sarà pure cambiato l’ordine di preferenza delle iscipline, ma l’approccio italico all’università mi sembra lo stesso. Quindi mi ripeto ma di cosa stiamo parlando?

  11. COSTI ASN: qualcuno parlava di centinaia di migliaia d’euro, credo siano dell’ordine di 100 volte tanto. Iniziamo con i costi dell’ANVUR, in buona parte messa in piedi per l’ASN. Aggiungiamo il tempo uomo del personale CINECA e MIUR. Poi ci sono le spese sostenute dai singoli commissari tenendo conto che quelli OCSE ricevono 15.000 euro come rimborso forfettario. Aggiungiamo i costi dell’utilizzo dei database Scopus e ISI. Si prospetta poi un dispendio considerevole di denaro, tempo (e consegunente ansia) generato dalla marea di ricorsi che stanno per investire il MIUR, a cui lo stesso dovrà far fronte e a cui le commissioni saranno chiamate a rispondere.

    Insomma, non ci sono fondi per il turn over? Bene, lo Stato risponde spendendo le poche risorse per capire chi siano gli aspiranti meritevoli, con il serio rischio che salti tutto. Uno splendido esempio di efficiente autodistruzione.

    Tutto ciò non era semplicemente prevedibile ma certo (e.g. Roars, Sabino Cassese et al.).

    • Visto che chiedi correzioni e suggerimenti, mi permetto di dirti che la trovo troppo lamentosa senza nessuna vera proposta.
      Io la farei più corta, più incisiva e più propositiva.

    • Si in effetti potrebbe sembrare lamentosa, ma il punto è quello di chiedere che le regole vengano rispettate senza se e senza ma. Non vedo suggerimento migliore da proporre al momento.

    • D’altra parte non spetta a noi, ma al Ministro, trovare il modo di risolvere questo pasticcio.

      Se avanzassimo delle proposte (leggi: richieste), il Ministro potrebbe risponderci, semplicemente, che sono irrealizzabili e la questione finirebbe lì…

    • Ho dato una rapida occhiata ai giudizi di questao settore. Non è il mio, ma sono rimasto particolarmente e positivamente stupito dai gidizi dei commissari. Mi ero fatto una bella idea, finchè non mi sono imbattutto in un paio di bizzarie. una su tutte: un cnadidato a PO presenta 20 lavori, ma gliene valutano solo 18, una perchè il candidato non è autore, ma solo presente in lista fra i contribuenti… e va bene errore giustificabile. Ma un’altra non gli viene valutata perchè il candidato non è proprio fra glia autori (SIC!) “… omissisi il candidato compare come autore soltanto in 18 delle 20 pubblicazioni presentate, in quanto in una di esse (n. 5) il suo nome compare solo nella lista dei collaboratori ed in un’altra (n. 10) non risulta fra gli autori”
      Cioè ha presentato il lavoro di un altro???
      BO?

  12. È uscita ginecologia e ostetricia. Se si sono tutti così incavolati per glottologia, dove il massimo vantaggio per un PO è l’offerta di una introduzione a un volume Carocci per 500 euro (cit. Umberto Eco), chissà cosa succederà ora.

    • che vuol dire ‘è retroattivo’?
      ovviamente non si applica per i passaggi di ruolo avvenuti nel passato, altrettanto ovviamente si applica a tutti i passaggi di ruolo futuri

    • Scusate, ho cercato di decifrare la legge.
      A me sembra, ripeto sembra, perché le leggi italiane sono veramente scritte a cavolo, che si tratti delle maggiorazioni che ricevono coloro i quali ottengono incarichi in altre PA e che, nel rientrare nella amministrazione di appartenenza conservavano lo stesso stipendio.
      La parte del comma 458 che dice “Ai
      pubblici dipendenti che abbiano ricoperto ruoli o incarichi, dopo che siano cessati dal ruolo o
      dall’incarico, è sempre corrisposto un trattamento pari a quello attribuito al collega di pari anzianità.” per quanto ne capisco si riferisce a questo.
      Anche nel dossier citato da ci_credevo, si evince che “in nessun caso il professore o ricercatore universitario
      rientrato nei ruoli delle università può conservare il trattamento economico
      complessivo goduto nel servizio o incarico svolto precedentemente, qualsiasi sia
      l’ente o istituzione in cui abbia svolto l’incarico.”
      Si specifica “rientrato nei ruoli dell’università”, quindi una promozione non dovrebbe rientrare in questa fattispece.

    • Giusto per fare un esempio di quello che ho capito se un professore universitario viene nominato direttore di un istituto di ricerca per 3 anni con uno stipendio X (maggiore dello stipendio da universitario) fino ad oggi conservava il trattamento economico X anche quando rientrava nei ranghi dell’università. Da domani lo stipendio gli verrà “abbassato” a quello che prende un “collega” universitario di pari anzianità.

    • Visto che non si sta parlando di ASN, intervengo per precisare quanto segue:
      l’abolizione dell’assegno ad personam per i passaggi di ruolo nell’Università era stata già disposta dal comma 10-ter della legge 135/2012, che recita: “Al professore o ricercatore universitario rientrato nei ruoli è corrisposto un trattamento pari a quello attribuito al collega di pari anzianità. In nessun caso il professore o ricercatore universitario rientrato nei ruoli delle università può conservare il trattamento economico complessivo goduto nel servizio o incarico svolto precedentemente, qualsiasi sia l’ente o istituzione in cui abbia svolto l’incarico. L’attribuzione di assegni ad personam in violazione delle disposizioni di cui al presente comma è illegittima ed è causa di responsabilità amministrativa nei confronti di chi delibera l’erogazione”.
      Ora, la legge di stabilità 2014 (legge 147/2013) prevede, all’articolo 459, quanto segue: “Le amministrazioni interessate adeguano i trattamenti giuridici ed economici, a partire dalla prima mensilità successiva alla data di entrata in vigore della presente legge, in attuazione di quanto disposto dal comma 458, secondo periodo, del presente articolo e dall’articolo 8, comma 5, della legge 19 ottobre 1999, n. 370, come modificato dall’articolo 5, comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135”.
      Dunque, sembrerebbe di poterne dedurre (ma non sono un giurisperito) che dal prossimo stipendio chi aveva goduto finora dell’assegno ad personam se ne troverà privato.

    • Aggiungo per finire che non è più in vigore la ricostruzione della carriera, ovvero se per 10 anni prima di diventare universitario lavoravi per una PA (es. a scuola) prima della gelmini veniva calcolato, oggi non vale nulla. In compenso hanno tolto la conferma.
      Ma la progressione di carriera, ovvero gli scatti, quella resta e viene calcolata come in passato.

    • Se è solo la perdita di un incremento stipendiale dovuto ad un incarico temporaneo mi pare sacrosanto. Spero sia così…

    • Riposto per chiarezza e comodità:

      Il comma 458 della legge di stabilità
      (http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-12-27&atto.codiceRedazionale=13G00191) dice, nella prima parte:

      “L’articolo 202 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e l’articolo 3, commi 57 e 58, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, sono abrogati.”

      Le norme abrogate sono:
      “Art. 202. (Assegno personale nei passaggi di carriera)
      Nel caso di passaggio di carriera presso la stessa o diversa amministrazione agli impiegati con stipendio superiore a quello spettante nella nuova qualifica e’ attribuito un assegno personale, utile a pensione, pari alla differenza fra lo stipendio gia’ goduto ed il nuovo, salvo riassorbimento nei successivi aumenti di stipendio per la progressione di carriera anche se semplicemente economica.”
      e
      “57. Nei casi di passaggio di carriera di cui all’articolo 202 del citato testo unico approvato con decreto del Presidente della
      Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, ed alle altre analoghe disposizioni, al personale con stipendio o retribuzione pensionabile superiore a quello spettante nella nuova posizione e’ attribuito un assegno personale pensionabile, non riassorbibile e non rivalutabile, pari alla differenza fra lo stipendio o retribuzione pensionabile in
      godimento all’atto del passaggio e quello spettante nella nuova posizione.
      58. L’assegno personale di cui al comma 57 non e’ cumulabile con indennita’ fisse e continuative, anche se non pensionabili, spettanti nella nuova posizione, salvo che per la parte eventualmente eccedente.

  13. Sinceramente la norma è, al solito, piuttosto oscura… Chiediamo consulenza ai giuristi. A me sembra di capire che si vuole evitare il “galleggiamento”, cioè il mantenimento di stipendi maggiorati per dipendenti che hanno temporaneamente svolto mansioni di livello superiore (e quindi percepito compensi più alti di quelli spettanti a personale della loro categoria). Ma sicuramente mi sbaglio…

    • Il comma in questione abolisce l’articolo 202 del DPR del 10 gennaio 1957, n.3, che così recita:

      “Nel caso di passaggio di carriera presso la stessa o diversa amministrazione agli impiegati con stipendio superiore a quello spettante nella nuova qualifica è attribuito un assegno personale, utile a pensione, pari alla differenza fra lo stipendio già goduto ed il nuovo, salvo riassorbimento nei successivi aumenti di stipendio per la progressione di carriera anche se semplicemente economica.”

      Inoltre abroga i seguenti commi della legge 24 dicembre 1993, n. 537:

      57. Nei casi di passaggio di carriera di cui all’articolo 202 del citato testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, ed alle altre analoghe disposizioni, al personale con stipendio o retribuzione pensionabile superiore a quello spettante nella nuova posizione è attribuito un assegno personale pensionabile, non riassorbibile e non rivalutabile, pari alla differenza fra lo stipendio o retribuzione pensionabile in godimento all’atto del passaggio e quello spettante nella nuova posizione.

      58. L’assegno personale di cui al comma 57 non è cumulabile con indennità fisse e continuative, anche se non pensionabili, spettanti nella nuova posizione, salvo che per la parte eventualmente eccedente.

      Nella nota esplicativa si legge:

      “la norma prevede l’abrogazione delle norme
      riguardanti il cd. divieto di “reformatio in peius” dei trattamenti economici dei pubblici dipendenti, disponendo conseguentemente che,
      in caso di mutamento di ruolo o di incarico, spetta il trattamento economico pari a quello attribuito al collega di pari anzianità e non più quello previsto per il precedente incarico anche se superiore e sinora mantenuto per effetto delle norme di cui si dispone l’abrogazione.”

    • Mi pare il dubbio sorga dalla nota esplicativa, leggendo invece gli articoli abrogati sembrerebbe eliminato l’assegno ad personam in tutte le sue forme.

    • Per i neo abilitati e reclutati in ruolo non c’è più conferma in ruolo (almeno quello!).. Fonte direi legge 240 (gelmini)..

    • fa parte dei decreti delega previsti dalla legge gelmini, li trovi tutti qui: http://www.crui.it/Homepage.aspx?ref=2017

      In particolare quello a cui faccio riferimento è il Decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2011 , n. 232
      Regolamento per la disciplina del trattamento economico dei professori e dei ricercatori universitari, a norma dell’articolo 8, commi 1 e 3 della legge 30 dicembre 2010, n. 240. (12G0018) (GU n. 33 del 9-2-2012 ), che riporta all’art. 3, comma 1:
      Per i professori universitari di prima e di seconda fascia di cui all’articolo 1, comma 2, lettera
      c), e’ abolito il periodo, rispettivamente, di straordinariato e di conferma. Per i predetti
      professori e’ altresi’ abolita la ricostruzione di carriera prevista dall’articolo 103 del decreto del
      Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382.

      Inoltre per quanto riguarda la discussione in corso:
      5. Nei casi di passaggio di qualifica da ricercatore a professore di prima o di seconda fascia,
      ovvero da professore di seconda fascia a professore di prima fascia, qualora il trattamento stipendiale in godimento nella qualifica di provenienza risulti superiore a quello iniziale della
      nuova qualifica, la differenza e’ conservata con assegno ad personam, non rivalutabile,
      riassorbibile con la successiva progressione economica.

      Sottolineo che questo comma non è stato abrogato.

    • Gran parte dei ragionamenti che ho letto sono condivisbili. Monitorando i vari settori mi sono accorto che le percentuali di promozione erano più alte nei settori con meno domande. Io sono un giurista e ho subito notato che a processuale penale le abilitazioni erano più alte rispetto a diritto commerciale e diritto privato così come ho notato che nei settori non umanistici le abilitazioni sono state percentualmente inferiori anche perché la discrezionalità qui è stata massima al limite dell’arbitrio. Purtroppo tutti i concorsi, non solo quelli accademici, presentano iniquità. Tuttavia nel caso specifico credo che la limitazione dell’abilitazione ai soli professori escludendo il ruolo dei ricercatori abbia accentuato le iniquità perché ha indotto i commissari, magari su sollecitazione ministeriale, ad alzare l’asticella dei giudizi. Questa esclusione è totalmente irragionevole visto che i problemi vanno risolti alla radice ed invece l’accesso universitario continua ad essere riservato ad una scelta locale ed arbitraria. In realtà i professori sono solo ricercatori formalmente più qualificati e se, come si è detto, occorre rivalutare e valorizzare il ruolo dei ricercatori, non si capisce perché l’abilitazione debba riguardare solo la progressione di carriera e non l’ingresso nell’università. Negli Stati Uniti e nei Paesi scandinavi la differenza retributiva tra ricercatore e professore di massimo livello è molto più sottile che da noi.

    • Per completezza, art. 1, comma 2, lettera c: per professori assunti ai sensi della legge n. 240 del 2010, i professori assunti secondo le
      procedure di cui agli articoli 18 e 24, commi 5 e 6, della medesima legge;

  14. Penso che la discussione sugli stipendi sia fortemente fuori luogo in un thread che parla di ASN e che è popolato ed animato soprattutto da coloro che sono stati “non abilitati” e che quindi sono ben lontani dal porsi il problema dello stipendio…

    Rivedendo la normativa sono totalmente convinto che con la legge di stabilità si mira a colpire coloro i quali hanno un incremento di stipendio per aver prestato servizio in altre PA e non le progressioni di carriera degli universitari.
    Se c’è un errore daranno una interpretazione in tal senso, ma sottolineo nuovamente che il trattamento economico dei professori e dei ricercatori universitari è regolato dal DPR 15 dicembre 2011, n. 232 che ho citato sopra che non è stato minimamente toccato dalla legge di stabilità, quindi penso che la discussione possa chiudersi qui e tornare sul lavoro delle commissioni.

    • Hai ragione siamo off-topic. Magari però qualche redattore di ROARS potrebbe scrivere un articoletto su questa storia dell’assegno ad personam, e magari qualche altra leccornia sull’università contenuta sulla legge di stabilità e/o milleproroghe.
      Qualcuno raccoglie…?

    • Per accogliere i commenti di coloro i quali, abilitati o possibili tali, vogliono discutere di che fare dell’abilitazione proporrei la redazione di aprire un nuovo thread, intitolato “abilitato e adesso?” (speriamo che qualcuno colga la citazione cinematografica). Così che tutte le discussioni su stipendi promozioni automatiche per vecchiaia si possano spostare lì.
      Grazie.

    • Forse mi sono espresso male o sono stato male interpretato. Non pongo una questione economica ma, come ho sempre sostenuto, ed oggi lo sottoscrivo, l’abilitazione va in primo luogo concessa partendo dal basso. Trattasi di una questione di ragionevolezza e di principio. Oggi si entra nel sistema accademico solo per cooptazione. Questa abilitazione, rivolta soprattutto a chi già è stato cooptato, semplicemente rappresenta un sistema misto di idoneità per cooptazione e merito (se di merito vogliamo parlare…). In ogni caso il sistema di cooptazione rimane vigente per il successivo reclutamento. Bisogna partire dal basso considerando che nessuno norma, come è stato impropriamente sostenuto, ha abolito il ruolo dei ricercatori. Semmai è stato previsto che non possano essere più a tempo indeterminato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.