Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.

Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di  produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.

Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:

  • 01/A4 – Fisica Matematica
  • 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
  • 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
  • 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
  • 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
  • 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
  • 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
  • 11/A1 – Storia Medievale
  • 11/A3 – Storia contemporanea
  • 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
  • 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
  • 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
  • 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione

Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.

3312 Commenti

  1. Buongiorno,
    segnalo che nel sito della CISL Bicocca (http://www.unimib.it/go/47129/Home/Italiano/Personale/Rappresentanze-sindacali/CISL-Universita/News) trovate i comunicati CISL al MIUR e l’appello “Non abbiate paura”. In sintesi si indica questo.
    La CISL pensa che la ns accademia meriti molto più di quanto offerto da molte commissioni di abilitazione: i loro verbali evidenziano non solo valutazioni che violano chiaramente il diritto dei candidati alla parità di trattamento, ma anche gravi errori formali e il mancato rispetto della normativa (il fatto che sia complessa non vuol dire che si è autorizzati ad ignorarla e poi erano tutti volontari). La CISL segnala in particolare alcune “criticità” nel comportamento di alcune (o sono molte?) commissioni (vedi casistica nel messaggio della CISL Lombardia).
    La CISL segnala che questo porterà probabilmente a ricorsi che bloccheranno la procedura danneggiando anche molti candidati abilitati che non hanno colpe: anche se la procedura è generata da evidenti mancanze di rispetto del diritto alla parità di trattamento, il ricorso si baserà sui vizi procedurali e sull’illegittimità formale dei criteri utilizzati e delle decisioni prese. Il problema è che in questi casi si ha la (quasi) certezza dell’esito positivo del ricorso, ma non se possono valutare gli effetti collaterali. Come avranno rilevato giuristi più esperti, gran parte dei verbali delle commissioni che sono state pubblicate evidenziano errori procedurali (il più banale è che mancano i giudizi analitici sui titoli) utilizzano criteri di valutazione non motivati come previsto dalla normativa: l’esito positivo dei ricorsi è in questi casi molto probabile.
    La CISL ricorda inoltre il rischio che alcuni cerchino di approfittare del fatto che i ricorsi formali sono costosi e difficili da gestire per i giovani, i non incardinati e i ricercatori. La CISL Bicocca ha in proposito già attivato un servizio di assistenza legale e dal 9 dicembre è partito un servizio specifico per chi vuole denunciare “criticità sulla propria abilitazione”: si chiamerà “Non abbiate paura” (la citazione è d’obbligo per un sindacato di ispirazione cattolica).
    Spero che l’informazione sia utile per i lettori di ROARS (aldilà della inevitabile pubblicità fatta alla CISL.. eh eh)
    Paolo T.

  2. quanto ai ricorsi: quali sono le eventuali scadenze per la presentazione? è consigliabile fare ricorsi individuali chiedendo ciascuno che sia rivista la propria posizione? o meglio tentare di far annullare tutto il lavoro di una singola commissione? come ci si muove concretamente in questi casi? GRAZIE a chiunque possa illuminarmi

  3. Come sapete, concordo con gran parte dei commenti sulle incoerenze dei giudizi finali, su come sono stati applicati i criteri, etc., ma il problema principale che non è stato sollevato è che l’abilitazione in Germania è ad personam. Non si giudicano una massa di persone in un concorso nazionale secondo le riviste,le case editrici, i premi,i finanziamenti attratti, etc., ma una persona che dopo il PhD deve presentare una tesi di abilitazione su un argomento completamente diverso da quello della tesi PhD.Stop. Stupisce che dall’università italiana non sia venuta la proposta di adottare il metodo tedesco. L’idea dell’abilitazione era ottima, non si capisce perché sia poi stata stravolta in questo concorso nazionale mostruoso dove era possibile qualsiasi abuso. Va anche considerato che per diventare ricercatore a TD oggi occorre un dottorato di ricerca, mentre chi lo valuta non ha in genere un dottorato. Non si capisce neppure perché con la 382 si sia immessa una massa enorme di ricercatori a TI con un semplice giudizio di idoneità, il cui esito era scontato. E’ possibile che in Italia non ci si fosse accorti negli anni ’50 che in Germania, Francia, Inghilterra, etc. esisteva da sempre il dottorato di ricerca? Questi problemi dovrebbero essere discussi dalla comunità scientifica italiana, ammesso si possa definire tale, e non discuterli significa arretratezza scientifica. Se una università non è in grado di autoregolamentarsi e autovalutarsi da sola, di darsi regole, finisce inevitabilmente per subire riforme mostro. Mi pare folle che di fronte agli scandalosi concorsi locali non sia nato un movimento di studiosi che apriva una rivista o un sito come questo e non si poneva il problema dell’assurdità di tali concorsi e proponeva l’abilitazione alla tedesca. E mi pare assurdo che neppure adesso, di fronte a questi pur pochi settori pubblicati, non si discuta di questo. Se non si affrontano i problemi strutturali dell’università italiana, a cui accennava Gramsci ( e siamo quasi rimasti a quel punto)è inutile prendersela con Giavazzi e Alesina.

    • Addition: in Germania l’abilitazione e ad personam e i membri della commissioni sono specialisti dell’argomento della tesi di abilitazione del candidato. Tutta un’altra storia della nostra ASN. Anche la tenure americana è ad personam e chi esamina il lavoro scientifico del candidato è specialista dello stesso argomento. Questo è l’unico metodo valido per potere giudicare scientificamente il lavoro scientifico di un candidato.

  4. Per evitare una marea di ricorsi e processi di varia natura, il MIUR deve invitare caldamente le commissioni a rivedere i giudizi d’idoneità. In particolare, quelli zeppi di contraddizioni e illogicità. Ricordo che la logicità degli atti è un obbligo, sotto molti profili, a cui la pubblica amministrazione deve attenersi. Dai commenti risulta che molte commissioni hanno lavorato malissimo. Per affinità scientifica ho seguito quella di Fisica Matematica che è riuscita a creare unanime sconcerto, non solo a livello nazionale, dubito che qualche commissione sia riuscita a far di peggio.

    • Ciao Marco2013, a proposito di illogicità: nel mio caso (Storia contemporanea) mi hanno attribuito pubblicazioni a partire dal 1999, quando cioè ero ancora studente. Le pubblicazioni che ho presentato partono dal 2005.
      Credo che, sia per questo che (estendendo la base temporale), alla fine risulta che supero solo una mediana su tre (monografie), ma non la seconda (articoli e capitoli), pur avendo presentato 99 pubblicazioni, dal 2005 al 2012.

  5. il termine per notificare il ricorso alle parti è di 60 gg dalla pubblicazione dei risultati. I 60 gg. sono effettivi, vengono contati quindi anche i sabati, le domeniche e i festivi tutti. Considerato che c’è Natale di mezzo, e che anche gli avvocati fanno un minimo di vacanza, non manca molto tempo. almeno per i settori scientifici i cui risultati sono stati già pubblicati.

  6. Con riferimento alla candidabilità e alla nomina del commissario O.C.S.E. all’interno delle commissioni per l’abilitazione scientifica nazionale, a lavori conclusi per la tornata 2012 e in attesa della pubblicazione dei risultati relativi al gruppo scientifico-disciplinare a cui appartengo, rilevo che la normativa vigente ha consentito di accogliere candidature da parte di studiosi italiani docenti presso università estere, ancorché abitualmente residenti o domiciliati in Italia. Indipendentemente dallo spessore scientifico dei loro curricula, sono del parere che la loro presenza contraddica lo spirito della normativa, volta ad attribuire al commissario O.C.S.E. un ruolo di equilibrio e bilanciamento nell’ambito delle commissioni garantito dalla loro maggiore indipendenza di giudizio rispetto agli altri quattro membri. Auspico pertanto l’introduzione di una clausola che impedisca l’inclusione di cittadini italiani nelle liste, indipendentemente dalla loro affiliazione accademica.

  7. Ritorno sulla questione tempi e la cosa è adesso davvero sospetta… tanto più che nessuna spiegazione è fornita. Questo silenzio, di per sé, darà adito a (giuste) contestazioni e ai ricorsi che si affollano dietro l’angolo. Senza contare, come giustamente è già stato detto, che i tempi di pubblicazione dei vari settori non è indifferente, in quanto influisce sulla durata dell’abilitazione stessa.

  8. Ci sono cose che veramente mi lasciano basito.
    Possibile che il MIUR non abbia fornito alle commissioni un template di verbale, con delle voci fisse da compilare, tipo i giudizi sui progetti PRIN e FIRB?
    Ad esempio, andava forzato l’inserimento di almeno 1 riga per ogni pubblicazione.
    Ma soprattutto, possibile che non si siano accorti che stavano pubblicando verbali di qualità imbarazzante?

  9. le cose stanno andando esattamente come pensavo: migliaia di ricorsi. Troppe falle dal principio e, soprattutto, troppi criteri interpretabili dai candidati e dalla commissione. Premettendo che mi aspettavo di avere i risultati a febbraio/marzo (ipotesi ottimistica), quindi non ho fretta, anche buttare in pasto all’opinione pubblica 13 settori (13!!) e poi bloccare tutto senza dire nulla non la trovo una mossa particolarmente felice.
    Non tanto per la diversa durata dell’abilitazione nei diversi settori (2-3 mesi nella burocrazia universitaria non sarebbero nulla), quanto perché si ha l’impressione che all’inizio abbiano preso le cose un po’ sottogamba. E adesso si trovano tra le mani una patata che scotta.

    • Ci andrei piano coi gossip… Fino a poco tempo fa giravano anche voci di ulteriori proroghe alle commissioni 2012, di “accorpamento” tra le tornate 2012 e 2013, di annullamento della tornata 2013 e chi più ne ha più ne metta…

    • Caro Fausto,
      come già spiegai a suo tempo, non era affatto gossip.
      Però ho capito solo dopo che l’ipotesi “rinvio+accorpamento” avrebbe dovuto rispondere alle esigenze, più che legittime peraltro, di una ben precisa commissione. Una che, diciamo, ha fatto abbastanza notizia su una materia molto delicata.
      Immagino che questa commissione sia tra quelle che NON hanno finito i lavori (e non vedo come avrebbe potuto, vista la recentissima composizione). Quindi l’autorevolissima – ed ufficiale – fonte dell’ipotesi di cui sopra parlava a ragion veduta e, probabilmente, esprimeva una (ripeto, legittima) richiesta, forse comune anche ad altre commissioni partite in grave ritardo.
      Se poi la richiesta è stata accolta dal MIUR per una o magari per tutte le ritardatarie, ed eventualmente in che termini… lo scopriremo solo vivendo.

    • Se vi riferite a diritto costituzionale, posso dire – con cognizione di causa – che la commissione ha terminato i lavori.

  10. Ho inviato 5 minuti fa al CINECA il seguente quesito/commento:

    “Buongiorno! Si prevede che i risultati delle altre ASN vengano pubblicati in tempi NON geologici oppure dobbiamo prepararci ad un’ennesima attesa? Grazie”.

    Ecco la risposta, come al solito NON informativa:

    “Non abbiamo specifiche su quando verranno pubblicati esattamente i risultati per ogni settore.
    Sul portale pubblico abilitazione.miur.it sono già stati pubblicati i primi risultati. Il Ministero sta attualmente procedendo con la ricognizione degli atti e successivamente provvederà via via alla pubblicazione dei risultati. La preghiamo quindi di tenere monitorato il sito pubblico ministeriale: abilitazione.miur.it
    dove via via verranno resi disponibili gli esiti delle valutazioni.”

    • A me oggi è giunto il solito gossip (ma perché sempre e solo gossip…che poi ad oggi erano giusti…ma insomma!). Pare che circoli voce che il MIUR pubblicherà gli esiti intorno al 15/1/2014 o giù di lì. Non vorrei fare il mitomane…ma personalmente mi sono messo l’anima in pace e guarderò il sito dopo la befana…

    • Ottimo sono stato mentito (un bene?). Sono usciti nuovi SSD. Quindi…ci tocca controllare quotidianamente…mah?!

  11. sui ricorsi. secondo me, fare ricorso significa in automatico “inimicarsi” le società scientifiche che presidiano i settori disciplinari. il che paradossalmente avrà ancora più l’effetto di compattare i settori stessi, in un momento di difficoltà.

    • Non credo sia sempre vero quello che dici. Nel mio caso le porcate sono state fatte perchè sono stao sfortunato con il sorteggio. Se faccio ricorso e lo vinco ti assicuro che alcune grandi scuole saranno più che felici di aver fatto fuori qualche commissario scorretto che ha operato in piena autonomia (trattasi di scheggie impazzite inebriate dal potere di ritrovarsi in commissione). Ed è proprio per la stessa ragione che consiglio a tutti di fare una querela penale oltre al ricorso al TAR!

    • Questo non mi pare un motivo valido per rinunciare a difendere i principi di trasparenza ed imparzialità, e per tacere quando qualcuno si permette di violare i nostri diritti e mancare di rispetto al nostro lavoro. Ma scherziamo?

    • Con rispetto parlando, questo sembra un commento da “allineato” al sistema dei baronati, più volte lamentato in questo sito.

      Tutti coloro che pensano che il giudizio ricevuto dall’ASN è ingiusto o sbagliato ed è convinto di poterlo provare dovrebbe fare ricorso per sanare l’ingiustizia ricevuta e per accrescere il livello di trasparenza e imparzialità di tutto il processo ASN.

    • Ne dubito, e anche se fosse? Ho fatto il primo concorso per la seconda fascia nel 1998, non ho fatto ricorso per la stessa paura e ancora me ne pento: l’avrei vinto a mani basse e avrei la prima fascia da un pezzo. Invece ho ben più di 50 anni, sono ancora totalmente fuori dall’università e, mi dicono voci di corridoio, non ho passato neanche questa ASN. Ho colleghi stranieri che continuano a chiedermi di spiegargli come sia possibile. Non sono in grado di farlo.

  12. # dantes, questo è vero anche in certe situazioni (limitate però) nei settori anche di mia conoscenza (storia medioevale), dove le commissioni hanno regolato qualche conto in sospeso.
    Io intendevo solo dire che l’uso del ricorso è chiaramente uno strumento politico.
    Tutto fa ritenere che mentre alcuni facciano ricorso, altri (pochi) tra gli idonei vengano piazzati. Non credo che i ricorsi abbiano un reale effetto sulla politica di reclutamento; infatti, il ricorso vinto porterà unicamente all’ottenimento di un’idoneità ma non certo di un posto. Nella maggior parte dei casi (fatte salve le situazioni stigmatizzate da Dantes), sarà però un’idoneità del tutto inutile.

  13. Gli allineati sono i promossi, i non allineati i bocciati. Questa sezione (almeno) del forum sta diventando uno specchio meraviglioso dell’Italia di oggi. Bellissimo anche quello che aspetta “per scaramanzia” i risultati prima di dare “fuoco alle polveri”. In Italia si aspettano sempre i risultati, prima.

  14. io sono trombato e in attesa di un altro settore, di cui ignoro l’esito. Tutto mi fa però ritenere che i ricorsi non influenzeranno il reclutamento ma daranno adito al massimo ad un riconoscimento della dignità. Esistono però casi in cui i ricorsi saranno usati dai gruppi “puniti” dalle commissioni, quello è un altro caso e lì credo abbia ragione Dantes. Un’ulteriore questione è se l’organizzazione collettiva dei trombati possa dare vita a gruppi influenti di pressione, cosa di cui dubito fortemente poiché l’abilitazione come sappiamo non garantisce posti (giova qui ripetere questa ovvietà). E dunque, tali gruppi possono premere solo per un riconoscimento formale.
    Sulla CISL mi pare si apra invece un problema molto chiaro. Che io sappia, la CISL tutela solo i trombati che già facciano parte dell’università (traduco: ricercatori a tempo indeterminato), ma non certo i precari che magari lavorano altrove o non lavorano. Poi mi si risponderà che sul piano formale tutela anche loro e che basta iscriversi alla CISL perché lo faccia ovviamente, ma sappiamo tutti che non è così.

  15. Perdonatemi se riporto qui in un post un commento che ho fatto precedentemente. Ma è per chiedere un consiglio. A proposito dei giudizi delle commissioni: nel mio caso (Storia contemporanea) le mie pubblicazioni sono state calcolate (per la seconda mediana) a partire dal 1999 (quando ero ancora studente, mi sono infatti laureato nel 2000). Le pubblicazioni che ho presentato partono invece dal 2005. Risultato: supero una sola mediana (monografie), ma non la seconda (articoli e capitoli), pur avendo presentato 99 pubblicazioni. Il parere che vorrei chiedere è il seguente. Se ho capito bene, dilatando la base temporale si accresce il denominatore e quindi si riduce il valore necessario per il calcolo della seconda mediana?
    Riguardo ai giudizi di merito: è davvero avvilente sapere di colleghi bravissimi, che hanno dedicato anni di studio a questioni rilevantissime, sebbene molto trascurate sino a poco tempo fa (pubblicando lavori da tutti apprezzati) risultati non idonei, perchè troppo monotematici…

    • @Simplicius77
      “Se ho capito bene, dilatando la base temporale si accresce il denominatore e quindi si riduce il valore necessario per il calcolo della seconda mediana?”
      Esatto, ma solo fino al raggiungimento del decimo anno ante domanda. L’avere pubblicazioni a partire dal 1999 non ti “penalizza”, per l’età accademica, più che averne dal 2000 o dal 2001; iniziare l’età accademica dal 2005, voiceversa, ti avrebbe “avvantaggiato”.
      Evidentemente, nel tuo caso l’età accademica è stata calcolata nel modo corretto (checchè ne dicano alcuni): ovvero a partire dalla prima pubblicazione pertinente al settore disciplinare, a prescindere dal fatto che tu l’abbia “presentata” o meno.
      A meno che tu abbia effettivamente pubblicato il primo saggio solo nel 2005: in questo caso c’è un errore materiale nel calcolo della mediana.

    • fausto_proietti, grazie per la risposta. Ma mi sa che mi sono espresso male. Il mio primo saggio è del 2005. Nel 1999 non ero neppure laureato.

    • L’interpretazione che pretende che le commissioni facciano la caccia al tesoro alla ricerca delle pubblicazioni non dichiarate e’ stata smentita dal ministero, che ha chiarito che il calcolo va fatto dalla prima pubblicazione che il candidato dichiara, ovvero dalla prima della lista allegata alla domanda. Quindi se non hai spuntato o inserito la pubblicazione 1999, ma la prima e’ del 2005 questo secondo anno e’ quello di inizio del calcolo, ovvero la tua eta’ accademica e’ di 8 anni.

    • @Simplicius77
      Scusa, non avevo capito; del resto avresti potuto benissimo pubblicare un saggio prima della laurea…
      In tal caso non c’è dubbio che la tua EA parte dal 2005. Per ottenere il valore degli indicatori rispetto alla mediana devi dunque dividere il numero di libri, saggi, articoli in fascia A, per 0,8.

    • Cmq ho messo in evidenza questa cosa a titolo di esempio. La commissione ha scambiato il 99 (numero di pubblicazioni) con l’anno della prima pubblicazione (che è il 2005).

    • @ Simplicius77
      Certo che è strano… scrivi “supero una sola mediana (monografie), ma non la seconda (articoli e capitoli), pur avendo presentato 99 pubblicazioni”… Normalizzazione a parte, che cosa vorrebbe dire? Che hai scritto circa 90 monografie? Mah!

    • @fausto_proietti, no no. Le monografie sono solo tre. Il resto sono articoli e capitoli in volume.

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