Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.

Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di  produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.

Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:

  • 01/A4 – Fisica Matematica
  • 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
  • 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
  • 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
  • 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
  • 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
  • 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
  • 11/A1 – Storia Medievale
  • 11/A3 – Storia contemporanea
  • 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
  • 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
  • 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
  • 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione

Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.

3312 Commenti

  1. E’ fuor di dubbio che si debba giungere ad una progressione in carriera sulla scorta di parametri oggettivi. Il caos di questi giorni dimostra che non siamo in grado di saper gestire neppure un sistema abilitativo aperto…

    • fuor di dubbio? allora facciamoli scegliere a un computer con un algoritmo i prossimi pa e po.

      ah, e ovviamente pensiamo sempre e solo alle promozioni degli interni. sia mai che per sbaglio arrivi qualcuno meritevole dall’estero o che qualche precario possa essere più bravo degli interni…

      che pena

  2. Caro rebus sic stantibus, consentimi di dissentire: non è che non siamo capaci, ma è che loro non sono capaci …..!!!!!! Ieri sono andato da un illustre amministrativista che curerà il mio ricorso unitamente ad altri colleghi che hanno aderito alla mia iniziativa: muoviamoci prima che sia troppo tardi per questa nostra amata Università!

  3. Per gea2, da dove viene questa informazione? Io so solo che hanno una marea di problemi e che si aspettano una valanga di ricorsi. E come fanno a determinare la “maturità”?
    L’avvocato con cui ho parlato (PO di diritto ammnistrativo)dice che secondo lui questa abilitazione non andrà da nessuna parte!

  4. Per Eriberto e interventi similari.
    La protesta dei 38 di storia medievale è giustificata sia per il fatto che non si deve scomodare il diritto giustinianeo per ricordare che solo chi subisce un torto ha il diritto-dovere di cercare la verità, sia perché la completa conoscenza delle scorrettezze di 3 commissari su 5 è diventata di pubblico dominio solo con la pubblicazione dell’articolo del Secolo XIX agli inizi del dicembre scorso e sia perché soprattutto nessuno mai avrebbe sospettato che la stessa commissione, in modo acribico, forse acritico ma sicuramente contraddittorio, utilizzasse il metro del ‘parzialmente’ attinente per affossare molte candidature.
    A questo proposito le monografie degli ultimi 10 anni presentate dall’esperto di paleografia nel settore 11/A4 indurrebbero al sorriso se non confermassero manifesti e ricorrenti aggiramenti della vigente legislazione per giochi di potere più o meno noti o intuibili: Futuro anteriore. Cronache di un’età alessandrina. Roma, Onyx, 2009; Il segreto del Gattopardo. Il delitto Paternò: storia d’amore, mafia e politica,N. Progr. 968, 2007; La Felicità lontana, Roma, Lepisma, 2007; Il pane degli angeli. Storia, cinema, psicoanalisi in cerca di una saggezza possibile, Roma, Aracne, 2005; Cogitatio mentis. L’eredità di Boezio nell’alto medioevo, Napoli , D’Auria M., 2003; Francis Drake. La pirateria inglese nelletà di Elisabetta, Roma, Salerno 2002.
    Ettore Baldetti

  5. Certo che sarebbe auspicabile una soluzione ope legis, ma deve essere una soluzione oggettiva e logica.
    Il superamento di due mediane su tre era la prima asticella da oltrepassare. Poi c’è la questione legata all’attinenza con le tematiche del settore.
    Poi ci sono altre questioni complesse; ad esempio in vari casi il candidato superava abbondantemente le mediane, i commissari parlano di produzione scientifica a livello internazionale limitata. Cosa significa? Che non ci sono lavori su riviste di fascia 1? Allora va bene, ma bisognerebbe riportare che non ci sono lavori su riviste di fascia alta,,.. Ma se la motivazione è che i lavori su riviste di fascia 1 sono ritenuti dai commissari poco interessanti, allora entriamo nel campo della soggettività. E il candidato, quand’anche avesse avuto 5 voti sfavorevoli, farebbe giustamente ricorso.

    Staremo a vedere. A me pare che se di soluzione ope legis si deve parlare, allora bisognerà considerare parametri oggettivi, altrimenti il rischio e che ci siano valanghe di ricorsi anche in merito alla ope legis.

  6. Io credo che il superamento delle mediane, titoli, attività didattica svolta per un considerevole periodo siano parametri che devono prevalere rispetto ad un giudizio meramente discrezionale della commissione.
    Chi ha lavorato per anni “tirando la carretta” non può essere buttato via dal giudizio discrezionale di 5 persone che non sanno nulla dei sacrifici e del ruolo maturato nella struttura di appartenenza

  7. @ilbimbo8
    Ovviamente il mio era solo un modo “elegante” di segnalare il dato. Personalmente non ho alcuna intenzione di lasciar correre e da giurista tutelerò le mie ragioni perchè credo che sia giusto farloi ed anche se qualcuno ritiene la propria tutela in sede giurisdizionale poco accademica, sono pronto a replicare che di poco accademico ci trovo ben altro. Penso, infatti, che mai come in questo momento sia necessario non lasciar correre perchè è in gioco la credibilità dell’intero sistema universitario oltre che la nostra dignità.

    • sono perfettamente d’accordo. Non si puo` tacere oltre proprio per difendere l’Universita` nella quale crediamo ed alla quale abbiamo dedicato impegno, dedizione
      … e speranze.
      Sandra

  8. Giudizio di un commissario positivo 1° fascia diritto privato

    La consistenza complessiva dell’attività didattica e della produzione scientifica del candidato, l’intensità e la
    continuità temporale della stessa nonché il livello di maturità didattica e scientifica dello stesso, intesa come
    riconoscimento di un positivo livello della qualità e originalità dei risultati raggiunti nelle ricerche affrontate
    e tale da conferire una posizione riconosciuta nel panorama almeno nazionale della ricerca, risulta di livello
    IDONEO per il conseguimento dell’abilitazione scientifica alle funzioni di professore di prima fascia.

    Giudizio di un commissario negativo 1° fascia diritto Privato

    Giudizio di un commissario positivo 1° fascia diritto privato
    La consistenza complessiva dell’attività didattica e della produzione scientifica del candidato, l’intensità e la
    continuità temporale della stessa nonché il livello di maturità didattica e scientifica dello stesso, intesa come
    riconoscimento di un positivo livello della qualità e originalità dei risultati raggiunti nelle ricerche affrontate
    e tale da conferire una posizione riconosciuta nel panorama almeno nazionale della ricerca, risulta di livello
    NON IDONEO per il conseguimento dell’abilitazione scientifica alle funzioni di professore di prima fascia.

  9. invocare sanatorie ope legis per tutti è una proposta vergognosa e oltraggiosa per i tanti che faticosamente e meritatamente sono riusciti ad ottenere la tanto agognata abilitazione. Il lobbismo degli strutturati e dei “trombati”, che rivendicano il diritto all’abilitazione di fatto, significa danneggiare chi attendeva da anni un’opportunità sempre negata dal vecchio sistema di reclutamento baronale.

    • Una sanatoria ope legis per tutti è improponibile. Ci sono candidati anche strutturati che hanno produzione scientifica quasi nulla e strutturati e non strutturati con produzione scientifica maggiore che non si sono candidati perchè non raggiungevano le asticelle o ritenevano di avere ancora una poroduzione scientifica mediocre.
      Una sanatoria ope legis, che è già di per sè un obbrobrio, avrebbe senso soltanto se si stabilissero parametri e criteri oggettivi di valorizzazione del valore scientifico del candidato, di base il superamento delle mediane e la collocazione delle pubblicazioni su rivista presentate.
      Io penso che la scelta dell’oggettività valutativa avfebbero dovuto farla prima. Se uno ha pubblicato un lavoro su una rivista di fascia 1 con elevato impact factor e un discreto numero di citazioni quel lavoro deve essere valutato come rilevante indipendentemente dal fatto che un commissario possa ritenere significativo o meno il contributo, perchè questo lavoro è stato accettato da una rivistas di fascia alta, è stato oggetto di revisione minuziosa eed è stato citato in maniera consistente da altri autori.
      Da punto di vista pratico l’attuazione di una ope legis siffatta la vedo azione complessa. Penso che la cosa più concreta adesso sia riaprire le ASN 2013, stavolta regolarizzando processi di valutazione oggettivi e rigorosi.

  10. Mi sono astenuto dall’intervenire finora, e non credo lo farò ancora a breve. Se posso dare un modesto consiglio da precario con abilitazione ancora non certa (il mio settore non è uscito) che non sa nulla di legge, per un ricorso mi concentrerei più sulle incongruenze sul proprio giudizio e/o eventuali prevaricazioni della legge con lo scopo di farsi abilitare piuttosto che su quello che non funziona a livello globale. Il rischio è che le commissioni siano obbligate a riunirsi di nuovo, bloccando tutto, per dare un parere più circostanziato sulla NON-ABILITAZIONE. Risultato finale: altri mesi di blocco e chi non è stato abilitato rimane tale.

  11. E’ proprio per evitare giudizi “telegramma” o “prestampati” come quello indicato da “rebus sic stantibus” che il legislatore ha inserito l’art. 8 c. 4 del DPR 222/11.
    I giudizi analitici su tutti i titoli e le pubblicazioni presentate dal candidato hanno proprio la funzione di garantire i candidati dell’effettiva lettura e analisi di quanto hanno presentato. Che senso aveva selezionare 12/18 pubblicazioni e organizzare un enorme lavoro di collegamento con le case editrici se poi nessuno si esprime analiticamente su quanto è stato effettivamente presentato?
    Che senso ha dare trasparenza ai CV e non ai titoli presentati dal candidato? La trasparenza di questi ultimi è garantita proprio dall’obbligo di citarli e di darne una valutazione non sintetica nel giudizio collegiale (e non basta ovviamente scrivere buono o accettabile se non lo si motiva)
    E’ dal confronto tra le modalità di giudizio che si garantisce l’assenza di differenze di trattamento: ricordo che la valutazione non comparativa indica solo che non c’è una graduatoria, non che si possa giudicare seguendo modalità difformi a seconda del candidato.
    Si noti infine che la stessa norma prevede invece solo “una sintetica descrizione del contributo individuale alle attivita’ di ricerca e sviluppo svolte”: questo accentua ovviamente l’obbligo di analiticità per le valutazioni precedenti.
    La legge si rispetta anche se è vero che siamo in Italia e che negli ultimi due decenni in troppi hanno spiegato che non era cosi’ importante farlo…
    Paolo Tedeschi

    • Caro Paolo,
      in linea di principio -e in concreto anche rispetto ai giudizi telegrafici di molte commissioni- lei ha perfettamente ragione. Vorrei però farle notare che, nel suo commento, lei si amplia ad alcune (pur legittime) inferenze, che non appartengono alla norma in quanto tale ma sono sue. Esempio :’questo (i.e. la frase ‘previa descrizione del contributo individuale’) accentua ovviamente l’obbligo di analiticità per le valutazioni precedenti’: io per esempio non vedo un rapporto così consequenziale e stringente tra le due porzioni del testo. Il testo del DPR prevede che:’ la commissione attribuisca l’abilitazione con motivato giudizio
      espresso sulla base di criteri e parametri differenziati per funzioni
      e per area disciplinare, definiti ai sensi dell’articolo 4, comma 1,
      e fondato sulla valutazione analitica dei titoli e delle
      pubblicazioni scientifiche presentati da ciascun candidato, previa
      sintetica descrizione del contributo individuale alle attivita’ di
      ricerca e sviluppo svolte’. In sostanza (inferenza e interpretazione mie): una valutazione analitica (dunque specifica e particolareggiata) dalla quale emerga che i titoli sono stati letti e che su questa base si esprimono pareri solidamente fondati, preceduta da una porzione ‘descrittiva’. E’ ovvio, secondo me, che all’interno di una tale formulazione rientrano pleno iure varie modalità di espressione: vi sono commissioni che, sempre secondo me, hanno rispettato in pieno la normativa pur avendo prescelto assetti retorici diversi (più o meno a elenco, più o meno riepilogative, ma dalle quali emerge comunque che i titoli sono stati letti e giudicati a fondo nonché brevemente descritti). Vi sono altre commissioni(in primis quella menzionata da lei e da ‘rebus’) che, naturalmente, non rientrano in una definizione di questo tipo manco a morire. Scrivere per esempio, come lei ha fatto,’ i giudizi analitici su TUTTI i titoli’ (sua interpretazione) significa, a mio giudizio, andare pur legittimamente OLTRE il testo (ripeto: un giudizio FONDATO SULLA VALUTAZIONE ANALITICA). A ben vedere, foriera di una lettura del tutto diversa è la sua successiva interpretazione (occorre citarli (…e poi…) darne una valutazione NON SINTETICA nel giudizio collegiale. Ha enunziato due concetti differenti, sia pure per una sfumatura. E, per incidens, su questo secondo mi trova perfettamente d’accordo.
      Cosa voglio arrivare a dire con ciò?
      Lei si è presentato e scrive in questa sede sostanzialmente in veste di sindacalista CISL; ha quindi a cuore -presumo- il buon andamento della situazione e dell’università, nonché il quadro generale. Apprezzo molto il suo operato e i suoi post. Ma non le sarà sfuggito che l’atmosfera si è decisamente surriscaldata. Lei ha perfettamente ragione quando afferma (cito da un suo post precedente) ‘un solo errore di valutazione è un ottimo risultato sul piano statistico ma è un’enormità per chi lo subisce’; ma non le sarà sfuggito che, accanto a errori di valutazione che gridano vendetta e a giudizi inequivocabilmente criptici, vi sono molte situazioni di natura diversa: persone che RITENGONO (a torto? a ragione?) di aver subito un torto, ,ma su basi assai più opinabili; e ancora persone (in misura minore) alla disperata ricerca di un cavillo per il semplice fatto che non accettano di essere state respinte. Non mi resta, quindi, che augurarmi che l’azione del sindacato sia improntata a equità, e soprattutto, a molta cautela (persino in semplici comunicazioni informali): la situazione è già di per sè difficilissima. Con stima e gratitudine per il suo contributo. ET

  12. 10/G1 – GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA (terza ed ultima parte)
    TERZA parte di una lunga radiografia di un paziente gravemente malato. Controllare, come sempre, CV e giudizi. La PRIMA parte è stata postata 2 GIORNI fa. La SECONDA parte è stata postata IERI. Totale = 37 casi molto INTERESSANTI.
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    II F A S C I A
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    PROFILO INTERNAZIONALE “BALLERINO”?
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    ABILITATO n. 100: pubblicazioni 24
    PROMOSSO NONOSTANTE …: “certamente INTERNAZIONALE nella metodologia e nelle fonti bibliografiche se non nei luoghi di pubblicazione”. Per chi non avesse capito: NESSUNA sede di pubblicazione INTERNAZIONALE! E anche NESSUNA partecipazione scientifica a progetti di ricerca INTERNAZIONALI, OK?
    ————————————-
    ABILITATO n. 208: pubblicazioni 9 (complimenti!)
    PROMOSSO NONOSTANTE …: “una sostanziale limitazione degli interessi all’ambito lessicale, oltre che una scarsa visibilità INTERNAZIONALE della produzione scientifica, specialmente per quel che attiene alla partecipazione a convegni e progetti INTERNAZIONALI e alla collocazione editoriale delle pubblicazioni”
    Ricapitolando: 9 pubblicazioni in tutto + limitazione degli interessi + scarsa visibilità internazionale. Chiaro o no?
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    ABILITATO n. 195 (nato nel 1963): pubblicazioni 15
    PROMOSSO NONOSTANTE …: “un profilo INTERNAZIONALE ancora non particolarmente rilevante”. Complimenti dunque!
    ———————————
    ABILITATO n. 27: pubblicazioni 13 canoniche (3 sono voci) + “altro”
    PROMOSSO NONOSTANTE …: “certamente risulta ancora carente l’esperienza INTERNAZIONALE”
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    NON abilitato n. 106: pubblicazioni 20
    BOCCIATO: “la sua attività […] non si inserisce in progetti di ricerca con peer review e non ha dimensione INTERNAZIONALE”.
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    NON abilitato N. 213: pubblicazioni 18
    BOCCIATO: “mancanza di esperienze INTERNAZIONALI, la mancanza di partecipazione a progetti di ricerca con peer review, la circoscrizione degli interessi all’area campano-amalfitana”.
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    NON abilitato n. 111: pubblicazioni 29
    BOCCIATO: “Le sedi di pubblicazione sono locali o nazionali, e al momento non si riscontra una dimensione INTERNAZIONALE”.
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    ORIZZONTE LIMITATO “BALLERINO”?
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    ABILITATO no. 208: pubblicazioni 9
    Temi delle pubblicazioni: siciliano, siciliano, siciliano
    PROMOSSO NONOSTANTE …: “una sostanziale LIMITAZIONE degli interessi all’ambito lessicale, oltre che una scarsa visibilità internazionale della produzione scientifica, specialmente per quel che attiene alla partecipazione a convegni e progetti internazionali e alla collocazione editoriale delle pubblicazioni”. Davvero tanti complimenti!
    ————————————-
    ABILITATO n. 162: pubblicazioni 8
    Temi delle pubblicazioni: sardo, ma in lavoro di 15 pp.: napoletano
    PROMOSSO NONOSTANTE …: “una produzione “QUANTITATIVAMENTE ancora limitata (nonostante si registri un incremento nel ritmo delle pubblicazioni nel periodo più recente) e benché passibile di un consolidamento per quanto riguarda la visibilità internazionale”
    ————————————-
    NON abilitato n. 23: pubblicazioni 30
    Temi delle pubblicazioni: contatto linguistico, minoranze linguistiche, dialetti della Puglia, francoprovenzale
    BOCCIATO: “un ORIZONTE tutt’altro che ampio”.
    ————————————-
    NON abilitato n. 142: pubblicazioni 22
    Temi delle pubblicazioni: sociolinguistica, costruzioni di movimento.
    BOCCIATO: produzione “troppo LIMITATA rispetto ai requisiti posti per un giudizio positivo di idoneità, anche in relazione al debole impatto internazionale delle pubblicazioni”
    ————————————-
    NON abilitato n. 163: pubblicazioni 12
    Temi delle pubblicazioni: sardo, dialetti meridionali
    BOCCIATO: “una valutazione di maturità per la II fascia potrà presto giungere in presenza di un arricchimento della produzione scientifica e soprattutto di un AMPLIAMENTO dei settori di ricerca”
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    NON abilitato n. 149: pubblicazioni 12 (più altre)
    Temi delle pubblicazioni: dialetti toscani, sociolinguistica (lingue amerindiane)
    BOCCIATO: “una produzione troppo CIRCOSCRITTA sia arealmente che tematicamente e una mancanza di visibilità internazionale”
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    RIPETITIVITA’ “BALLERINA”?
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    ABILITATO n. 39: pubblicazioni 12 (tot. 162 pp.) – libri 0 (complenti!)
    Temi delle pubblicazioni: aoristo greco (3 pubblicazioni), anankastico (4 pubbl.), enclitico mi (3 pubbl.) composti greci, preposizioni greche
    PROMOSSO!: si ha “motivo di ritenere che il numero dei contributi potrà poi espandersi ulteriormente secondo le linee di tendenza già presenti in nuce”. E la ripetitività di 10 pubblicazioni su 12? Niente, la vedo soltanto io.
    ————————————-
    ABILITATO n. 133: pubblicazioni 9
    Temi delle pubblicazioni: composti in sanscrito (classico e vedico) [avyayibhava, bahuvrihis] (5 pubblicazioni su 9), duale greco/IE (2 pubblicazioni su 9). Complimenti per l’ampia varietà di temi!
    PROMOSSO NONOSTANTE …: “un consolidamento della visibilità internazionale (attraverso la partecipazione a convegni internazionali e a progetti di ampio respiro) sia auspicabile per il futuro”. E la ripetitività? Voi la notate?
    Ricapitolando: 9 pubblicazioni in tutto + discontinuità (segnalata nel precedente post: nessuna pubblicazione nel 2011 e neanche una nel 2008) + profilo internazionale carente + ripetitività (che sicuramente noto soltanto io). Chissà perché mi viene in mente quel film, “Sotto il vestito niente”.
    ————————————-
    NON abilitato n. 153: pubblicazioni 41
    TEMI DELLE PUBBLICAZIONI: filologia computazionale, morfologia italiana e latina BOCCIATO: “carattere sostanzialmente monotematico della ricerca e una certa ripetitività riscontrabile nelle pubblicazioni”.

  13. Qualcuno sa perchè sono 2 giorni che sono fermi? si è per caso ammalato il povero impiegatuccio al miur che sta facendo tutto da solo? è in ferie?
    Non credo alle voci che vogliono usciti tutti i risultati dei settori in regola entro il 31 gennaio. E’ semplicemente impossibile, considerando che si sono misteriosamente fermati.

  14. non ho capito perché mi è stato “bocciato” un commento. Sono ammessi solo quelli che gridano all’ingiustizia ? Dire che proporre la sanatoria e l’abilitazione garantita per tutti, rappresenta un’abberrazione che andrebbe a danno di quanti l’hanno onestamente e giustamente conseguita, è proibito ?

    • scusate una curiositá. Se la scelta non e’ comparativa, perché non sono passate molte persone pur avendo passato (anche ampiamente) tutti e 3 i criteri richiesti?
      Nel mio piccolo non sono stato abilitato, per avere chiesto un’abilitazione di prima fascia, visto che, ingenuamente, pensavo che l’abilitazione sarebbe automatica una volta compiuti i thresold pubblicati. Per esempio in Spagna ho ottenuto la abilitazione da “catedratic” senza problemi, visto che questa si basava su indicatori puramente oggettivi. Ovviamente questo NON significa che abbia vinto un concorso, semplicemente che quando venga fuori uno mi potró presentare.
      perche’ e’ cosí strano questo?

      com si dice in spagna … “en fin”

      un saludo
      Riccardo

  15. Proprio così Paolo. Il testo del DPR prevede espressamente che la commissione attribuisca l’abilitazione con motivato giudizio
    espresso sulla base di criteri e parametri differenziati per funzioni
    e per area disciplinare, definiti ai sensi dell’articolo 4, comma 1,
    e fondato sulla valutazione analitica dei titoli e delle
    pubblicazioni scientifiche presentati da ciascun candidato, previa
    sintetica descrizione del contributo individuale alle attivita’ di
    ricerca e sviluppo svolte.
    E’ questo il vulnus insormontabile. Come giustamente sottolinei i termini utilizzati nel DPR non sono emendabili “a discrezione”…

    • C’è di più: art. 4, comma 2 del dm 7 giugno 2012 n. 76
      “Nella valutazione delle pubblicazioni scientifiche presentate dai candidati ai sensi dell’articolo 7, comma 1, e dell’allegato C, la commissione si attiene ai seguenti criteri:
      a) …
      b) …
      c) qualità della produzione scientifica, valutata all’interno del panorama internazionale della ricerca, sulla base dell’originalità, del rigore metodologico e del carattere innovativo, AVVALENDOSI DELLE CLASSIFICAZIONI DI MERITO DELLE PUBBLICAZIONI DI CUI ALL’ALLEGATO D…”
      Allegato D:
      “Classificazione di merito delle pubblicazioni.
      1. Le pubblicazioni di livello eccellente sono quelle riconosciute come eccellenti a livello
      internazionale per originalità, rigore metodologico e rilevanza interpretativa; oppure quelle che hanno innovato in maniera significativa il campo degli studi a livello nazionale.
      2. Le pubblicazioni di livello buono sono quelle di importanza internazionale e nazionale
      riconosciute per originalità dei risultati e rigore metodologico.
      3. Le pubblicazioni di livello accettabile sono
      quelle a diffusione internazionale o nazionale
      che hanno accresciuto in qualche misura il
      patrimonio delle conoscenze nei settori di
      pertinenza.
      4. Le pubblicazioni di livello limitato sono quelle
      a diffusione nazionale o locale, oppure in sede internazionale di non particolare rilevanza, che hanno dato un contributo modesto alle conoscenze nei settori di pertinenza.”

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