Roars ha da molto tempo sottolineato i rischi intrinseci all’Abilitazione Nazionale per come essa è stata disegnata dal legislatore e da ANVUR. In particolare si erano più volte messi in evidenza i pericoli dovuti a un meccanismo potenzialmente foriero di contenzioso e alla designazione di un numero di abilitati non assorbibile dal sistema. Tali pericoli si stanno puntualmente avverando. Roars non è in grado di monitorare cosa sia accaduto nei singoli settori concorsuali, ciascuno dei quali sembra fare storia a sé. Mette però a disposizione dei lettori che desiderano discutere e commentare lo svolgimento dell’ASN un apposito spazio, costituito dai commenti in calce a questo post.

Raccomandiamo, anche per facilitare la moderazione da parte alla redazione, di evitare espressioni ingiuriose (che verranno comunque bloccate) e di  produrre argomentazioni i cui riscontri siano in qualche modo sottoponibili a verifica.

Per ora (5 dicembre 2013, h 00:10) sono usciti soltanto 13 settori concorsuali:

  • 01/A4 – Fisica Matematica
  • 06/D3 – Malattie Del Sangue, Oncologia E Reumatologia
  • 06/E1 – Chirurgia cardio-toraco-vascolare
  • 07/H1 – Anatomia E Fisiologia Veterinaria
  • 07/H5 – Cliniche Chirurgica E Ostetrica Veterinaria
  • 08/A1 – Idraulica, Idrologia, Costruzioni Idrauliche E Marittime
  • 09/H1 – Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni
  • 11/A1 – Storia Medievale
  • 11/A3 – Storia contemporanea
  • 11/A4 – Scienze Del Libro E Del Documento E Scienze Storico Religiose
  • 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza
  • 11/C4 – Estetica e filosofia dei linguaggi
  • 12/B1 – Diritto commerciale e della navigazione

Ecco il link alla pagina del MIUR che si aggiornerà con i risultati degli altri SSD.

3312 Commenti

  1. il ricorso va presentato al TAR LAZIO. serve che lo prepari un avvocato. Se ritieni che ci siano vi che riguardano la formazione della commissione o siano illegittimi i criteri che la commissione si è data puoi impugnare l’intera procedura. Se invece ritieni sia stato leso il rincipio di parità di trattamento o il singolo giudizio sia non motivato o la motivazione sia illogica allora impugni solo il tuo giodizio.

  2. Lingua e letteratura greca mi pare uno dei pochi settori in cui la commissione ha agito nello spirito della legge: ha abilitato, specie in seconda fascia, tutti i candidati decenti (che, tra l’altro, insegnano da anni) e ha eliminato quelli che avevano fatto domanda “giusto per…”

    • Oltre 100 abilitati per la II Fascia nel settore Lingua e letteratura greca.
      Ma che senso ha ….. Ma quando mai ci sarà in Italia il bisogno di 100 nuovi docenti di Lingua e letteratura greca ….
      Mah ….

    • Ciccio… Di queste stupidaggini ne ho sentite troppe per non replicare.
      Le commissioni devono solo valutare la qualità scientifica dei candidati, saranno le università a decidere chi e quanti saranno i nuovi docenti tramite i concorsi.
      Questo e’ lo spirito dell’abilitazione, chi pensa sia un concorso nazionale ha sbagliato.

    • Ai colleghi di 10d2 che hanno avuto la fortuna di beccare, nel delirio onnipotenziale attuale, una commissione decente, va tutta la mia simpatia ed invidia.
      @cicciof.: saresti un grande sottosegretario in quota Maroni; mai pensato alla politica?

    • Caro ciccioformaccio, guarda che l’abilitazione la devi dare in base ai requisiti richiesti, non alla pianificazione che intendi fare delle cattedre. Cerchiamo di capire la “sottile” differenza… Ecco perche’ quelli di greco, se hanno badato al rispetto dei requisiti e non ad altro, allora hanno solo fatto il loro dovere.

    • Mai pensato alla politica e mai ci penserò.
      Resto dell’idea che oltre 100 abilitati per la II Fascia nel settore Lingua e letteratura greca sia una follia che permetterà a molti abilitati di livello scarso di avere il posto: Personalmente avrei voluto criteri selettivi molto ma molto più restrittivi.
      Oppure meglio togliere abilitazioni, concorsi e passare all’assunzione diretta come fa qualsiasi azienda privata.
      Concludo dicendo che le mediane dei settori non bibliometrici sono ridicolmente basse.

    • Dal minuto 3.50

      Molto critica sulle abilitazioni… alcune commissioni per lei hanno scritto verbali “in maniera forse incompeta”…

      Questo per tutti coloro i quali tentano di difendere l’indifendibile, persino il ministro ammette che questa abilitazione non ha funzionato.

    • Magari. Purtroppo –come si dice– le chiacchiere stanno a zero e finché qualcuno non metterà formalmente mano a un sistema che, per scalzare vecchi gruppi di potere, ne ha creato altri ancora più ostici ed autoreferenziali, parleremo così per parlare. Purtroppo.

    • Sono ingenuo, poco esperto di sistemi accademici, ma quella che penso sia una soluzione la metto lì, per capire se è una sciocchezza, in base ai vostri commenti, nell’attesa dello stillicidio:

      1 – chiamata locale, ovvero selezione e assunzione su criteri locali, in qualsiasi momento (se vuoi una persona, prenditela: un consiglio di dipartimento è perfettamente in grado di valutare – o di assumere informazioni – se una persona va bene per quel dipartimento, cosa ha prodotto, cosa è in grado di fare, al di là delle consorterie di disciplina; se a Matera piace una persona, non può essere Latina a decidere se può prendersela o no. Magari quella persona ha un contratto da anni e si sa chi è e cosa sa fare, e i criteri potrebbero essere vari. Tanto è già così, a che pro spender soldi per concorsi nazionali o ASN?)
      2 – trasferimento impossibile, se non su nuova chiamata e selezione locale (hai voluto la persona sbagliata, te la tieni, non la mandi a far danni altrove; se poi altrove la vogliono con lo stesso sistema, se la prendano)
      3 – valutazione continua del ministero con commissioni interdisciplinari a rotazione frequente (la commissione interdisciplinare, come il consiglio di dipartimento, può valutare o assumere informazioni: può anche valutare male, anche in malafede, ma la frequente rotazione elimina gli errori; la composizione interdisciplinare serve a evitare veti e consorterie di disciplina. Risparmiare sulla macchina dell’ASN e pagare invece esperti – non necessariamente accademici, non necessariamente italiani – per valutare)
      4 – assegnazione fondi in base alla valutazione (se vuoi fondi, prenditi le persone giuste)
      5 – VQR pubblica, statistiche per disciplina: lo studente deve sapere con chi va a studiare e perché

      Sono sciocchezze?

    • La valutazione è stata spesso invocata come un deus-ex-machina che scioglie tutti i nodi, ma l’esperienza (VQR e ASN) insegna che non esistono scorciatoie e bacchette magiche. Posso immaginare i valutatori venuti da Marte che fanno giustizia, ma poi faccio fatica a trovarli nel mondo reale. In ogni caso le statistiche della VQR, disciplina per disciplina, sono già pubbliche. Peccato che quei numeri siano sostanzialmente inaffidabili, vedi http://www.slideshare.net/giuseppedn/vqr-un-metro-rotto. Bisogna mettere a posto le cose con umiltà e competenza. Se si fa un esercizio di valutazione nazionale (VQR), bisogna sapere cosa hanno fatto altrove e quali problemi hanno incontrato. Se si mette mano al reclutamento come ha fatto la L. 240/2010 e i relativi decreti attuativi, bisogna avere quel minimo di competenza giuridica che consenta di partorire delle procedure minimamente robuste. Altrimenti, c’è il rischio che collassino sotto il peso dei ricorsi. Bisogna anche studiare un po’ di storia. Il dibattito recente è stato condotto in modo totalmente astorico senza tener conto di quanto già accaduto nel passato. Alcune delle criticità dell’ASN riproducono quanto avveniva nei “concorsoni” nazionali pre-1999. Siamo tornati ad un’unica commissione nazionale (scelta che anche a me sembrava auspicabile), ma è chiaro che questo carica i commissari di un’enorme responsabilità e fa di quel giudizio l’imbuto di tutto il sistema. Mediane e sorteggio puro sono il metodo migliore per selezionare i commissari? Nel sistema pre-1999 esisteva una combinazione di sorteggio ed elezione e uno degli argomenti di discussione era che chi veniva sorteggiato poteva sentirsi “miracolato” finendo per valutare in modo arbitrario perché quella era l’occasione della sua vita per promuovere allievi o consumare vendette. Il problema adesso è attenuato perché si tratta “solo” di un’abilitazione, ma è aggravato dalla paura di perdere il treno del piano straordinario associati e dal fermo di due anni per i bocciati. Nelle comunità scientifiche sostanzialmente sane e non balcanizzate, una scelta dei commissari (parzialmente?) elettiva aiuterebbe a responsabilizzare i giudici e a selezionarli anche in base alle doti/esperienze di valutatori. In altri contesti sorge però il timore di patti consociativi e c’è chi ritiene meno peggio “sparigliare” con il sorteggio. È un groviglio di problemi che richiederebbe interventi limitati (temo che il sistema non regga altre grandi riforme) ma di precisione chirurgica. Spero che le voci che ne dibattono su Roars (e altrove) possano aiutare la politica e il ministro a fare scelte non avventate.

    • @Giuseppe De Nicolao
      Ho partecipato a poche elezioni di commissioni e mi ricordo che i candidati venivano scelti durante le riunioni nazionali del SSD. C’era una lista che si smistava poi agli elettori. Siamo sicuri che in Italia convengano le commissioni elette?

  3. Grazie di questo utilissimo lavoro. Ho un dubbio: per chi è stato escluso, quando è possibile partecipare di nuovo all’abilitazione? Nella normativa si parla di saltare un biennio, ma bisogna capire cosa si intende per biennio..Qualcuno sa qualcosa?

  4. Vedo una marea di arrabbiati (ed è normale dopo un concorso come dopo una partita)che vogliono fare ricorso, ma io se fossi in voi ci penserei due volte.

    Infatti pure se vincete il ricorso cosa pensate, di averne qualche beneficio? neanche per idea. Nella migliore (per voi) delle ipotesi la commissione si riunirà di nuovo, con stampati davanti i vostri nomi e cognomi, e riscriverà i giudizi e amen. Pensate che sarà più buona con voi, considerando che siete la causa di questa perdita di tempo? io direi proprio di no.

    E anche se in astratto si bloccasse tutto, ne avreste un beneficio? No, fareste solo avere un danno agli altri, che giustamente ce l’avrebbero con voi.

    Tutto questo nel caso in cui vinceste: ma se non vincete avreste il danno e pure la beffa. Per nulla vi sareste fatti la fama di rompiscatole, fama che è MOLTO difficile scrollarsi (nel mio settore SD lo sappiamo benissimo chi sono i seccatori e sono rimasti ricercatori a vita perché nessuno li vuole tra i piedi; l’avessero presa con più filosofia sicuramente avrebbero ottenuto di più dalla carriera).

    Insomma, se fate ricorso le cose certe sono due: la prima è che non ve ne viene nulla di positivo anche nella migliore della ipotesi.

    La seconda che alla fine di tutto vi trovate con diverse migliaia di euro in meno sul conto corrente. QUindi, alla fine, gli unici che ci guadagnano da tutto questo sono gli avvocati, che mentre voi schiattate e vi fate una pessima nomea, con i vostri cinquemila giustamente se la spassano alla faccia vostra e della vostra abilitazione.

    Ma allora, dico io, non è meglio rassegnarsi considerando che le cose nella vita (anche ingiustamente) possono andare bene e andare male e godersi quei cinquemila (minimo) in un bel viaggio alla faccia della commissione???

    Meditate gente meditate.

    PS: io sono ordinario e non ero in commissione, quindi non parlo pro domo mea. semplice consiglio ai più giovani che corrono il rischio di essere bruciati dai lor bollenti spiriti.

    • Caro Ferrando,
      le tue riflessioni sono certamente da tenere in seria considerazione … si rischia anche di perdere molto tempo e, quindi, peggiorare la propria posizione dal punto di vista scientifico ! Tuttavia, nel caso in cui l’abilitazione sia stata negata perche’ ANVUR/MIUR/Cineca hanno sbagliato il calcolo degli indicatori, che cosa bisogna fare per ottenere una correzione sul sito MIUR ? A me hanno attribuito un numero di citazioni normalizzato che poco piu’ della meta’ di quello corretto, anche sull’ H-C hanno fatto lo sconto e di 23 pubblicazioni ne hanno contate solo 13 (questa e’ stata sfortuna perche’ ho scritto su Riviste non indicizzate o su Atti di Convegno che, anche se indicizzati, non sono stati contati). In ogni caso, vorrei proprio che sul sito MIUR comparissero i numeri corretti per evitare, il ‘danno di immagine’, come giustamente mi ha fatto notare un Collega. Anche perche’, per esempio, per il Dottorato chiedono i valori degli indicatori … e sembra che servano a sempre piu’ cose. Corro il rischio di non ottenere finanziamenti ? Pero’, dal MIUR (I DIV-Universita’) dicono che all’atto della pubblicazione degli indicatori questi DIVENTANO VERI PERCHE’ sono stati CERTIFICATI DALLE COMMISSIONI.
      Nonostante, io abbia perso molti concorsi, non ho mai fatto ricorsi anche se, negli stessi concorsi sono stati promossi Colleghi con meno titoli che,pero’, sono stati apprezzati piu’ dei miei.
      Adesso il mio problema PRINCIPALE e’ quello di fare correggere i miei dati bibliometrici sul sito. Peraltro, se la Commissione avesse ricevuto i dati corretti, avrei avuto l’idoneita’ che sono convinta di meritare. La Commissione ha dato importanza agli indicatori e i giudizi espressi nel mio caso dicono che e’ stato solo il basso valore degli indicatori a farmi fallire …In ogni caso e’ evidente che
      la Commissione abbia il diritto/dovere di giudicare.
      Non so proprio come uscire dalla difficile situazione!
      Grazie per l’attenzione e per i consigli che saro’ ben felice di ricevere.
      Sandra

    • Ferrando, facendo finta di non notare il tono mafioso del tuo messaggio, ti faccio notare che tutti gli attori (MIUR, ANVUR e molte commissioni) di questa ASN hanno ammesso che ha funzionato male.
      Quindi già solo sulla base di questo penso che sia legittimo fare ricorso.

      Come ho avuto modo di dire più volte, il “peccato originale” è che questa abilitazione è stata trasformata da più commissioni (probabilmente su impulso di altri) in una spece di concorso nazionale con cui pre-selezionare i vincitori dei concorsi. Questo è comunque lo si veda sbagliato, perché il loro compito era quello di verificare l’abilità scientifica dei candidati senza entare nel merito della loro possibile (o improbabile) assunzione.

      In ogni caso, dato che la nomina di tutte le commissioni è “illegale”, immagino che il primo risultato dei ricorsi sarà far rinominare le commissioni, quindi nella “minima” ipotesi ci sarà una nuova commissione a giudicare.

    • @Plymouthian
      Visto che sto preprando un ricorso con un avvocato di Roma (già docente univ.) mi interessa sapare su quale base sostieni che la nomina delle commissioni sia illegale.
      En passant: io sono dell’idea che invece il ricorso al TAR sia non solo doveroso ma sacrosanto…..e sia pure giusto – questa volta – metterci la faccia. Il del mio lavoro ne vado fiero e lo diferenderò ad oltranza di fronte a tutti senza alcuna paura di ritorsioni.

    • Caronikbik,
      dammi qualche informazione, per favore. Anch’io dono a Roma e, nonostante non ne abbia voglia temo di essere costretta a fare ricorso.

      Grazie molto. Buon fine settimana
      Sandra

    • @Sandra: ma come possono prendere i valori degli indicatori, per il Dottorato o per altri fini, dal sito ASN? Sono indicatori del 2012, ed inoltre sono normalizzati con una particolare finalizzazione. Mica tutti hanno partecipato alla ASN, come recuperano gli indicatori di coloro che non hanno partecipato? Se si usano gli indicatori per qualche finalità, prescindendo dal fatto che sia auspicabile o meno, si deve farlo in modo omogeneo per tutti i soggetti. Quindo fare riferimento direttamente ai database (Scopus etc) alla data odierna.

    • i problemi sono 2:
      1) la denigrazione degli indicatori da ‘fannullone’ sul sito MIUR (con errori sostanziali);

      2) il fatto e’ conseguenza di un utilizzo di un programma di calcolo che sbaglia.

      Quindi, tutte le volte che il MIUR, o chi per esso, mette i numeri continuera’ SEMPRE ad usare un programma che sbaglia. Favorendo chi ha cominciato a produrre scientifica,ente dopo il 1996. Dobbiamo fare qualcosa perche’ venga ristabilita l’equita’ violata dai numeri di questa ASN. questa stessa ingiustizia ha prodotto Commissioni piu’ giovani del previsto perche’ anche i Commissari hanno subito la stessa discriminazione .
      Il problema e’ cosa fare ?

    • Nikbik: se stai preparando un ricorso rileggiti tutte le discussioni di ROARS degli ultimi due anni riguardo l’ASN e troverai tanto materiale che ti servirà un TIR per portare il ricorso in tribunal ;-)
      Comunque riguardo alla nomina della commissioni:
      https://www.roars.it/commissioni-per-le-abilitazioni-i-misteri-dei-sorteggi-fai-da-te-del-miur/

      Purtroppo mi ho notato ora che come al solito hanno modificato il documento presente sul sito ASN riguardante le modalità di sorteggio…
      Così come hanno fatto con le mediane prima pubblicate secondo una interpretazione e poi ripubblicate con un’altra…
      Penso che la redazione di ROARS o chi per loro abbia conservato i documenti originali.

    • Mi scuso per la svista nel precedente post, era la mia connessione a non funzionare.
      Il documento citato nell’articolo di ROARS è ancora lì e si può leggere benissimo alla fine del punto 4:
      “La sequenza è unica per tutte le commissioni onde garantire la massima sicurezza e semplicità della
      procedura”.

      Inutile dire che invece sono state generate tante sequenze quante le sono le commissioni… quindi a meno che la tua non sia la prima commissione nominata (unica legittima) buon ricorso ;-)

    • @ferrando questo Suo commento mette il dito sulla piaga, solo chi dimostra di essere un buon servitore può aspirare a diventare ordinario, chi malauguratamente ha autonomia di pensiero e ricerca diventa automaticamente un rompic@ e quindi da eliminare. Volete salvare l’università’ dal baronismo dilagante? Semplice: cambiate tutti giudizi NO in SI è viceversa, quindi procedete a chiamate automatiche SENZA che gli ordinari mettano bocca. E’ una boutade naturalmente, ma contro di voi caro ferrante ci vorrebbe la mannaia. Un pessimo natale per Lei e chi la pensa come Lei!

    • Caro Ferrando, da ordinario arrivato in cattedra da tempo quale dichiari di essere, potresti forse sapere che ai tuoi tempi, cioe’ fino a ieri mattina, pur c’e’ stato qualche associato per non dire di ordinari arrivati in cattedra direttamente dal dottorato in corso, a parte ovviamente i tantissimi meritevoli. Ma per quanti, sulle aree umanistiche di certo, si faceva il concorso con qualche articoletto appena… Ora fingiamo di non ricordare. Come se non sapessimo nemmeno quali sono i settori in cui i mariti e le mogli stanno tradizionalmente assieme. Lo farei, un bell’elenco. Non dimenticare, caro Ferrando, che molti tra i commissari oggi non superebbero l’abilitazione. Del resto ricordiamo tutti il panico del famoso semaforo, giusto? O l’abbiamo dimenticato?

  5. A me questo commento sembra un fake. Qualcuno ha voluto divertirsi, prendere in giro. Un segnale in questo senso potrebbe essere costituito dalla frase banalissima (ripetuta da anni nei contesti più diversi) e di origine pubblicitaria: “Meditate gente meditate”.

  6. c tessa canella: a me gli uffici dell’univeristà di milano dissero l’anno scorso che si restava esclusi il secondo anno della commissione eletta in prima battuta e il primo anno della seconda commissione

    • Anche secondo me, si devono saltare due tornate annuali ASN. Pare comunque certo che il Ministro non sia dell’idea di fare una terza tornata con queste regole, mi pare quindi scontato che se mai vi sarà una terza tornata nel 2014, a questa potranno partecipare tutti. Vedo più verosimile comunque una tornata con il nuovo regolamento nel 2015.

    • Concordo con l’interpretazione più logica, ovvero che si possa ripresentare la domanda per la seconda tornata della prossima commissione, ovvero nel 2016.

      Detto questo ripeto la mia perpressità sul fatto che la validità abilitazione parta dal giorno della pubblicazione del risultato, mentre la non abilitazione non si capisce da quando (dalla data del bando? dalla chiusura del bando?) e sopratutto perché.

      Altro punto discutibile, sollevato anche dal Consiglio di Stato nel parere sul regolamento (vedi passata discussione su ROARS), è’ che “su tale questione, dovrà altresì valutare il Ministro l’ipotesi che, nel corso del biennio di preclusione, sopravvenga nuova produzione scientifica tale da superare la precedente valutazione non favorevole” (utilissimo per i ricorsi che presentaranno quelli che hanno presentato domanda e saranno esclusi dalla tornata in atto).

      Infine, dato che al 99% cambieranno la procedura per il 2015 e che al 100% (previsto dal regolamento) dovranno ricalcolare le mediane (alzandole con buona probabilità), allora è lecito supporre che daranno possibilità di partecipare alla nuova procedura del 2015.
      Ma questa è solo una mia personale speculazione.

    • Se il Ministero dovesse cambiare le regole, al di là del semplice modificare le mediane (come già previsto avvenga ogni due anni), sarebbe difficile avere nel 2014 la ASN. Più probabilmente, si salterebbe almeno un anno (cosa che, in teoria, violerebbe la legge Gelmini, però).

  7. Biuso ha ragione riguardo il messaggio di Ferrando, che è sicuramente un falso scritto per burla.

    Io adesso so di essere stato abilitato in uno dei 2 settori in cui ho “concorso” (l’altro deve uscire): nessuno mi aveva detto niente prima, perciò chi non sa niente in anticipo della sua sorte non deve inquietarsi solo per questo.

    Resto ovviamente dell’idea che avevo prima di sapere, cioè che chi ritiene di aver subito un torto, formale o sostanziale, deve cercare di ricorrere, se se la sente, qualunque sia la supposta “conseguenza”. Io certo l’avrei fatto se mi avessero escluso.

    • Il giornalista, Fabrizio Roncone, parla di bocciatura e mette un titolo deformante. Non gli fa onore. Crede forse che si tratta dell’esame di terza media… Chi lo ha portato a scrivere per il Corriere? Prima di partire dovrebbe sapere di cosa sta parlando.

    • L’articolo non è proprio “fair”… Ma dopo aver visto valutazione e CV del Taddei bisogna ammettere che la sua application era “temeraria”. Ottimo cursus accademico…ma una sola pubblicazione al suo attivo dava per scontato l’esito. la commissione mi sembra sia stata molto corretta.

    • Rispondo a nikbik. Non ho letto il profilo del signore che aspirava alla seconda fascia e capisco quello che dici. Qualche avventuriero c’e’. Pero’ terrei fermo il principio: se si cominciano a usare i risultati per sfracassare i nemici o gli antipatici allora tutto diventa un divertimento, un bel tiro al bersaglio con le freccette. Spero che i giornali mettano un freno. Sono d’accordo sul fatto che non si deve fare un uso “diverso” dei risultati, anche perche’ rischiamo di portare sugli abilitati o aspiranti tali l’intero peso delle mostruosita’ di questa procedura.

    • Non conosco la persona, ma c’è un principio che si perde di vista: non è che tutti gli esperti o persino i ministri tecnici debbano essere in grado di superare una valutazione accademica basata sulle pubblicazioni, no?

      Sono strasicuro che ci sono stati fior di premi Nobel che non superavano le mediane, no?

    • Già. E’ il rischio della democrazia.

      Se le prossime elezioni vanno in un certo modo potremmo avere Davide Vannoni come consulente del Ministero della Salute.

      Cosi come in passato abbiamo avuto Luca Casarini consulente del Ministero per la Solidarietà Sociale.

      Per non parlare dei ministri, ovviamente.

      Secondo me l’Università “fa per conto proprio” (cioè NON E’ DEMOCRATICA NELLA SCELTA DEI DOCENTI) perchè li fuori è oggettivamente MOLTO PEGGIO.

      Se l’Università non si arroccasse avremmo TUTTI (ma proprio TUTTI) i docenti scelti dai Presidenti delle Regioni, dai Partiti, dalla Confindustria, dalla CGIL, da Repubblica, eccetera.

  8. A proposito del parere del consiglio di stato: chi ha ripresentato domanda per il 2013 e non e’ stato abilitato nella asn 2012, ma ha nel frattempo superato le tre mediane, cosa deve fare? Aspettare che venga esclusa la domanda (cosa ci sara’, una procedura automatica? Sara’ la commissione a fare questo controllo?) e fare ricorso oppure fare un “ricorso preventivo”? Qualche giurista ha delle idee?

    • Non sono un giurista, ma in attesa che qualcuno risponda, aggiungo il mio punto di vista così da ampliare la discussione:

      Se hai fatto ricorso contro la “non” abilitazione, si può chiedere che fin quando il ricorso non è finite, si sospendano gli effetti della “non abilitazione”, ovvero la preclusione a non partecipare alle tornate successive.
      A questo punto la commissione dovrebbe nuovamente valutare la domanda ed esprimere un nuovo giudizio in attesa di quello del tribunale.

      Questa cosa ha secondo me perfettamente senso perché se il tribunale da ragione al ricorrente, si eviterebbe di perdere tempo, perché di fatto il tribunale non può abilitare nessuno, ma appunto richiedere un riesame.

      Se non fai ricorso contro la non abilitazione, non ha senso fare un ricorso preventivo, perché mancherebbe il danno, infatti i ricorsi contro le mediane e il loro calcolo furono respinti con la motivazione che non c’era preclusione a partecipare.
      Una volta verificato il danno, ovvero che la tua domanda è stata esclusa per via della “non abilitazione”, allora puoi fare ricorso.

      Se al ministero hanno coraggio, dovrebbero intervenire dando la possibilità di ripresentare la domanda in modo da evitare molti ricorsi in modo semplice.
      Purtroppo questo, ormai hanno fatto scadere il bando, e per evitare i ricorsi di chi non ha rifatto la domanda dovrebbero riaprire il bando… per questo ci vuole coraggio.

  9. Volendo dare un minimo contributo alla discussione, mi sembra necessario partire dalla valutazione di Playmouthian secondo il quale l’abilitazione si è trasformata in un concorso a cattedre, quindi con numero chiuso. La ministra Carrozza ha sottolineato, politicamente, che le responsabilità sono delle Commissioni e non del Ministero. Se è così, visto che le commissioni sono on organo tecnico del Ministero, rinvvii tutti gli atti alle rispettive commissioni affinché giudichino nel rispetto della legge. Vale a dire: chi è nella mediana ed ha pubblicato in riviste, collane od ope di prestigio non può non conseguire l’abilitazione. La ministra (ri)sottragga ai commissari la assoluta discrezionalità che si sono attribuiti in spregio alla riforma che aveva voluto evitare che vincesse il “bravo del momento”!

    • Be’, certo che se la pubblicazione va così a rilento (e dubito che si riesca a controllare solo una media di due o tre commissioni al giorno, in realtà non si sa bene cosa stia succedendo), qualcosa che non va ci dovrebbe essere. Tra la commissione e il ministero c’è anche un responsabile del procedimento in ogni sede, perciò un controllo triplice degli atti, e ciononostante le anomalie di cui si parla qui. Non sarà forse il caso di rifletterci un momento?

      Naturalmente lo dice uno che sa già di esser trombato e sa già di esserlo per motivi impugnabili.

    • … Proseguo. Chi ha i requisiti, in linea di principio, dovrebbe conseguire l’abilitazione. Il correto comportamento delle commissioni è desumibile dall’analisi dei numeri. Quanti sono i candidati che pur rientrando nella mediana non hanno conseguito l’abilitazione? Se quella che doveva essere l’eccezione è divenuta la regola è di tutta evidenza che le commissioni non hanno lavorato bene. Quindi, si provveda di conseguenza. Prima di pensare ai ricorsi ci si attivi affinché la Ministra tragga le dovute conseguenze.

    • A proposito di discrezionalità, un commissario di anestesiologia, che ha anticipato i risultati alle persone a lui più vicine, ha anche illustrato con dovizia di particolari la dietrologia che ha portato a bocciare alcuni candidati. Uno in particolare, volta abilitato, gli sarebbe stato d’intralcio per il suo agognato trasferimento in una sede meno decentrata e più prestigiosa. Questo comportamento, se provato, sarebbe ovviamente gravissimo, in particolare per il commissario OCSE che dovrebbe essere ben estraneo alle turpi e contorte logiche italiane!

  10. @kiki. mi sembri ossessionato dalle consorterie di disciplina. saranno un male, non discuto, ma il male peggiore a me sembra il localismo in cui si passa, a andar bene, per buon carattere e meriti organizzativi più che scientifici
    se hai la pazienza di leggere i giudizi di certe commissioni ti accorgerai dei mali del localismo: commissari locali che scelgono candidati venuti su grazie al localismo, che gli ha permesso di accumulare titoli didattici ( e per i professori a contratto non basta certo un bando a evitare che la nomina sia del tutto locale)
    io farei mia la proposta di qualcuno che ha commentato giorni fa: c’era, e c’è, una strada promettente, quella che qui è stata definita “abilitazione alla tedesca” e che mi sembra molto simile a quanto si fa o si faceva in francia: preparazione di una tesi di abilitazione con pubblica discussione. in alternativa, pubblica discussioen di una selezione di pubblicazioni presentate, eventualmente con difensore e avvocato del diavolo. ma che queste pubblicazioni siano una buona volta valutate seriamente, e non etichettatre limitato/accettabile/buono/eccellente senza spiegazioni

    • @letizia arcangeli. In Francia – esperienza personale alla Sorbona – il sistema vigente è molto efficace. Per ognuno dei due livelli di docenza (maître de conférences e professeur) c’è PRIMA una valutazione scientifica approfondita. Per il primo livello è la discussione della Thèse di dottorato, per il secondo livello la discussione del dossier di Habilitation à diriger des recherches. Queste discussioni, che durano dalle 3 alle 4 ore, prevedono un congruo numero di commissari (solitamente 4 o 5), ognuno dei quali discute letteralmente il lavoro del candidato, eventualmente anche attaccandolo. Sta al candidato sapersi difendere adeguatamente. Di tutto ciò resta traccia nel “rapport de soutenance”, un denso verbale che è di fatto una sorta di passaporto per la “qualification” (ovvero la nostra ASN). Se il rapporto registra una debole difesa del candidato alle obiezioni principali o l’insoddisfazione dei commissari rispetto alla proposta scientifica del candidato, la qualification sarà difficilmente attribuita. In altri termini, il momento di valutazione scientifica è molto approfondito e sganciato del tutto da logiche concorsuali. Spesso, al termine di una buona discussione, i colleghi che si felicitano con il neo “docteur” lo accolgono con un “bienvenu dans le club”, cioè nel club della ricerca. E’ proprio questa fiducia nel valore della ricerca che fa la vera differenza e che permette di non guardare in faccia a nessuno. Per dire, i francesi hanno anche preso italiani a insegnare la letteratura francese nelle loro università. Sarebbe pensabile l’inverso da noi?

    • grazie dartagnan. vorrei tanto che il processo di abilitazione fosse quello che tu descrivi anche qui

    • Mi dicono che nel settori della matematica e della fisica ormai quasi un terzo dei ricercatori del CNRS Francese sono ITALIANI.

      La verità che che li (come in UK e US) trovare un posto in ricerca e accademia e’ MOLTO MOLTO PIU’ FACILE semplicemente perche’ CI SONO MOLTI MOLTI PIU’ POSTI. Posso scrivere anche i motivi (guerra vinta, energia nucleare, finanza, ecc.).

      Inoltre, dato il livello delle scuole secondarie e delle universita’ francesi (e di UK e di US) non c’e’ da stupirsi che prendano gli ITALIANI.

      Ho appena “sistemato” un mio laureato in UK: meglio un PhD ritribuito in UK piuttosto che uno “stage” gratuito di 6 mesi in una azienza (non scrivo cosa penso di questa azienda) di Udine. In quel dipartimento di Fisica in UK NON c’e’ nessuno nato in UK. Penso che quelli nati in UK o lavorano in miniera, o lavorano nella City, o insegnano inglese.

  11. letizia arcangeli. Sicuramente anche il localismo è un male. Tuttavia, credo che potremo creare tanti nuovi sistemi di reclutamento che saranno sempre insoddisfacenti soltanto perché chi sarà chiamato a valutare continuerà ad usare i vecchi ed intramontabili sistemi. Più si toglierà il potere discrezionale della commissione più la selezione sarà trasparente, specialmente in una procedura abilitativa qual è la ASN. Cambiamo le teste prima di cambiare le regole.

  12. Riporto qui, per conto della collega coordinatrice, un annuncio relativo ad un ricorso comune in area 14c1:

    “Cari colleghi, vi contattiamo di nostra iniziativa o su indicazione di altri colleghi per comunicarvi che stiamo coordinando un ricorso amministrativo sugli esiti delle recenti abilitazioni nel settore concorsuale 14 C1 (Sociologia generale, giuridica e politica). Il collega professore Vincenzo Ferrari si è offerto – previo parere di altro collega amministrativista, alla luce dell’ampiezza dei motivi di ricorso presenti – di coordinare l’iniziativa legale, su entrambe le fasce e su entrambi i settori disciplinari (sps/07 e sps/12). Affinché l’iniziativa legale diventi anche un’occasione di denuncia rispetto al lavoro inqualificabile svolto dalla commissione, i colleghi ordinari stanno valutando l’opportunità di intervenire parallelamente in altra forma in sede ministeriale. Determinante diventa, in una tale prospettiva, il numero dei ricorrenti (elemento che consente anche di contenere al minimo le spese: ci saranno richieste solo le spese vive, quantificate nell’ordine di qualche centinaio di euro). Siamo quindi a chiedere direttamente a tutti voi:

    a) se avete intenzione di partecipare personalmente al ricorso (si tratta infatti di coordinare in questa sede tutti i ricorsi individuali)
    b) se conoscete altri colleghi egualmente lesi dalle valutazioni di cui sopra (vi chiediamo in tal caso di inoltrare loro questa mail)

    Le adesioni al ricorso devono esserci inviate al più presto all’indirizzo mail: francesca.vianello@unipd.it con scritto:
    “aderisco al ricorso” e il vostro nome e cognome.

    Con questa iniziativa vogliamo riaffermare il diritto dei candidati ad una valutazione analitica e approfondita del proprio lavoro e restituire un minimo di serietà e di dignità al lavoro di tutti gli appartenenti al settore.

    • Ma la collega “coordinatrice” è d’accordo sul fatto che la sua email personale sia pubblicata online in chiaro?

  13. Il mio settore non è ancora uscito e non ho alcuna indiscrezione a riguardo. Il concorso di abilitazione per la seconda fascia l’ho fatto perchè superavo le mediane previste, ma mi è stato subito detto che era condizione necessaria ma non sufficiente. Se sarò trombato non credo che farò ricorso. Le commissioni, spesso con un commissario straniero, hanno dato dei giudizi e si sono presi la responsabilità di quanto hanno scritto. Credo che l’unica cosa saggia sia eliminare la regola che si rimane fermi per 2 anni se non abilitati. Finisco con il dire che ognuno ha la sua ricetta di concorso perfetto.. questo è molto italiano.

    • Caro Rifle13,
      Sei equilibrato e hai avuto anche dei consiglieri che ti hanno ben indirizzato al momento della presentazione della domanda. Ma saresti così ben disposto se la commissione, incluso lo straniero, avesse fatto due pesi e due misure? Bocciato te e promosso un altro a parità di mediane e titoli e non riuscissi a capire dai giudizi ( tre parole) perché?

  14. In risposta a vari commenti: Il peccato originale è stato quello di non aver individuate dei veri indicatori (il più possibile) oggettivi, ma si è proceduto (con arroganza) con le mediane che, calcolate su base “volontaria” e senza dati certi, hanno minato alla base tutta la procedura.
    All’italiana, accortisi del problema all’ultimo momento, hanno fatto marcia indietro e lasciato massima discrezionalità alle commissioni, che hanno fatto quello che hanno potuto e volute in modo sparso, ognuna per se, senza nessuna uniformità.
    Questo, sommato all’enorme tempo perso ed alla poco comprensibile preclusione alla partecipazione alle tornate successive, sta creando il malcontento che si vede in queste pagine.
    Inutile dire che chi si sente preso in giro ha il diritto (e secondo me anche il dovere) di fare ricorso. Ovviamente però prima bisogna passarsi la mano sulla coscienza ed onestamente ammettere quali sono i propri limiti.
    Probabilmente per molti l’eliminazione dello “stop” di 2 anni con l’emanzione di regole certe basate su criteri oggettivi per prossime tornate di abilitazione può essere sufficiente a rendere quella giustizia che altrimenti verrà cercata (e spero ottenuta) nei tribunali.

    • Per evitare di essere frainteso, specifico che per regole “oggettive” non indendo automatiche.

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