Segnaliamo ai lettori cinque nuove ordinanze del TAR Lazio in merito al contenzioso generato dall’ASN. In questi casi si ordina la costituzione di una nuova commissione che valuti ex novo la posizione del candidato ricorrente.

Seguono i testi.

TAR-1110

TAR-1113

TAR-1115

TAR-1121

TAR-1131

 

68 Commenti

  1. Dedicherei questi primi esiti di ricorsi al TAR favorevoli per i ricorrenti a tutti coloro (la minoranza) che su ROARS hanno inserito commenti deterrenti e a volte intimidatori rispetto al diritto di chiedere il riesame e (si spera) la correzione di una valutazione palesemente ingiusta.

    • Il riesame dei propri titoli, per chiunque si senta ingiustamente penalizzato, è certamente auspicabile. Quel che trovo sbagliato in molte delle discussioni fra non abilitati (alle quali mi è anche capitato di assistere personalmente) è la volontà lucidissima di abbattere l’intera procedura col preciso scopo di danneggiare gli abilitati, cercando il vizio formale o il cavillo burocratico nei verbali. Se questo, da un lato, è lecito e fa parte della normale prassi giuridica, dall’altro però non restituisce certo la dignità perduta.
      Infatti, se il problema è di merito, solo facendo leva su quello è possibile riaffermare il proprio valore nella comunità scientifica, non rincorrendo le pieghe dei verbali.

    • Caro walker,
      … a cosa fai riferimento quando parli di “dignità perduta”?
      Quella delle Commissioni, che hanno agito attraverso abuso di potere, incompetenza, superficialità o quanto altro possa essere sotteso agli errori, dai più, evidenziati. O,forse, fai riferimento a quella dei candidati che, per ragioni diverse, si trovano con giudizi parziali, poco chiari e spesso privi di quelle parti più qualitative e differenzianti.
      Per quanto riguarda la “dignità”, come la chiami tu, è stata persa, in primo luogo, da chi non ha rispettato le regole, poi da chi avrebbe dovuto vegliare sulle stessa e, infine da chi, ora, dovrebbe e per l’ultima volta, tutelarla.
      Infine, quando parli di ” vizi formali” e di “cavilli” ti invito a leggere la sentenza ultima dei costituzionalisti o qualche cv di Presidente di Commissione, che supera le mediane con un solo articolo in fascia A, peraltro del 2005, quando quella rivista la vendevano porta a porta!
      Quando avrai approfondito non griderai più scandalo alla “dignità perduta”, ma alla “vergogna” acquisita!

    • @anna levi.
      La dignità riguarda chi ritiene di essere stato penalizzato ingiustamente (chi sa di non avere le carte a posto evidentemente non si pone il problema). Non c’era alcuna ironia nella mia affermazione. Per quanto riguarda i cavilli non mi riferisco certo agli esempi che fai (forse non avrò studiato ma credo che tu faccia un po’ di confusione) ma alle date dei verbali, ai luoghi di incontro tra commissari e altre somili questioni. E poi se il problema è la mediana di un commissario perché aspettare l’esito delle abilitazioni per recriminare? Perché non fare un’azione legale prima? Sei vittima di giudizi affrettati? Come ho già detto è opportuno che faccia ricorso appunto sul merito.
      Se credi che l’intera commissione abbia commesso irregolarità, allora denunciala.
      Quanto alla vergogna acquisita, siamo alle solite: il problema sono gli abilitati…allora viva i vecchi non concorsi! Quelli si che premiavano sempre il merito

  2. Nominare nuove commissioni non e’ uno scherzo mica da ridere…
    Considerando che di casi simili sono pieni zeppi tutti i settori di concorso la vedo veramente dura.
    Tenuto conto anche che a breve “dovrebbero” (fantascienza) nominare anche le nuove commissioni per la prossima tornata ci sara’ veramente da “divertirsi”.
    3 commissioni in carica allo stesso tempo, facevano prima direttamente i concorsi.

  3. Finalmente un po’ di giustizia.
    Due questioni, due problemi fondamentali:
    1) ma come faranno le stesse commissione, giudicate negativamente dal TAR (in alcuni ricorsi si parla esplicitamente di abuso di potere), a gestire la seconda tornata ASN?
    2) come possono le università bandire concorsi e fare chiamate in presenza di così tanti ricorsi (più o meno tutti dello stesso tenore)?

    • Aspetterei a dirlo. Potrebbe essere che qualche ricorso collettivo sospenderà gli esiti per un intero settore concorsuale. Ad esempio quando viene chiamata in causa la liceità di uno o più dei commissari associati. Mi sembrerebbe assurdo che in questo caso venissero sospesi solo gli esiti dei ricorrenti.

    • Grottesco inoltre avere la stessa commissione sostituita da un’altra per un riesame su 1a fascia con lo stesso candidato non abilitato magari non abilitato nemmeno per la 2a…

  4. A mio avviso è anche interessante leggere le motivazioni dei ricorsi accolti e quelle dei ricorsi, molto più numerosi, rigettati dal TAR in quella stessa giornata. A questo proposito inserisco il link al commento che avevo postato giorni fa su queste cinque sentenze:
    http://tinyurl.com/qct5a9y
    Vedremo ora cosa deciderà il Consiglio di Stato. Se confermasse le ordinanze del TAR, nominare nuove commissioni non sarà certo uno scherzo.

    • Per quel che mi è dato sapere, ci sono anche diversi colleghi che si sono orientati per fare direttamente appello al Consiglio di Stato. Aspettiamoci sentenze anche da questo Organo oltre che dal TAR.

  5. caro Walker,
    … ottimo considerazione la sua,
    però prima di parlane della dignità di chi non è entrato con queste regole….
    sarebbe disponibile a mettere sul tavolo anche chi il posto lo stà occupando in modo “non dignitoso”??
    Lei sarebbe disposto a licenziare anche solo il 10% dei professori sotto mediana…. dove la vede la dignità di un professore che insegna per diritto acquisito.
    Io avevo, proposto la “INIDONEITA'”, sempre, conseguita con gli stessi criteri con cui è stata data l’idoneità, sarebbe disposto ad accettare lo scambio??

    • Io sono più severo e propongo di licenziare il 100% per cento dei professori sotto mediana. Nel settembre 2012, la notizia che in Italia più o meno il 50% dei docenti è sotto mediana aveva destato un certo scalpore, al punto che un quotidiano a larga diffusione nazionale (e da sempre supporter di ANVUR) aveva intitolato su tre colonne: “Pubblicazioni insufficienti per un professore ogni due”. Licenziandoli tutti, ci avvicineremmo alle altre nazioni dove – notoriamente – i professori sotto mediana sono una sparuta minoranza.
      P.S: Per fortuna, i giornalisti non si erano accorti che circa un quarto dei professori sta sotto il terzo quartile, altrimenti avrebbero potuto imbastire una campagna per evidenziare il grave ritardo dell’accademia italiana nel panorama internazionale. Per quanto la situazione sia disastrata, tendo ad escludere che più di un decimo dei docenti stia sotto il nono decile.

    • Io invece proporrei di licenziare il 100% dei “giornalisti” che utilizzano (e commentano!) termini di cui non conoscono bene il significato.

      Beh, ripensandoci, anche il 50% potrebbe bastare. Sarebbe già un bel repulisti … Ops, mi viene un dubbio: si dovrebbe forse dire “un mezzo repulisti”?

    • Se licenziamo tutti i professori sotto il primo decile (e quindi sotto mediana), ricalcoliamo le mediane e torniamo a licenziare chi sta sotto il primo decile, ed iteriamo, facciamo ancora meglio, li mandiamo a casa tutti tranne uno (forse) :)))

    • Mi intrometto solo per precisare il significato di “mediana” in termini statistici: è il valore che suddivide un insieme di unità statistiche – nel nostro caso i professori in una determinata fascia – in due sottoinsiemi di numerosità uguale e pari al 50% della numerosità dell’insieme di partenza. Quindi se abbiamo 100 professori ordinari il 50% esatto sarà sempre sopra la mediana e il 50% sotto. E questo vale in qualsiasi paese: Italia, Germania, Francia, UK, USA…

    • Ottima puntualizzazione credo che il termine corretto sia decile per intendere la porzione di curva che contiene il 10% ovviamente quando parliamo di licenziamenti specificherei il termine anche aggiungendo un minore ( decile minore) per essere più chiari.
      Aggiungo anche un altro punto alla discussione tutti i docenti che sono nel decile superiore avranno un incremento di stipendo di almeno il doppio. Vi piace ??

    • Continuo a ritenere più efficace il licenziamento in tronco del 100% dei docenti sotto la mediana. La “decimazione”, se applicata ogni anno, impiega ben sette anni per raggiungere lo stesso scopo. Io sarei ancora più duro e prevederei il licenzianento dei docenti che usano termini statistici senza padroneggiarli. Mi candido ad entrare nella commissione giudicatrice solo per avere la soddisfazione di silurare l’intero direttivo ANVUR del 2012, reo confesso di non aver capito come si definiva la mediana (https://www.roars.it/abilitazioni-e-mediane-anvur-non-potuto-fare-altro-profumo-sotto-accusa/).

    • Concordo pienamente con De Nicolao. Ci volgiono scelte drastiche. Il mancato raggiungimento delle mediane è una vergogna. Nel campo umanistico (settori non bibliometrici) in alcuni SC la mediana degli articoli in riviste di fascia A Anvur è ZERO. Che si fa con questa gente? Non è uno scherzo, ma per la sua lucidità di giudizio propongo De Nicolao Ministro o presidente ANVUR, invece delle solite nomine di rettori o ex rettori bolliti col vizio della politica. Perché Roars non apre una raccolta di firme per proporre De Nicolao in un posto di responsabilità… sarebbe meglio di tanti altri che ci stanno prendendo per il c… da anni lisciando il pelo a sindacati e lobbies corporative. Un’ultima cosa. Una verifica da proporre che non è stata mai proposta da nessuno: quanti sono i professori (ordinari) che parlano (bene) inglese. Nel comparto umanistico possiamo assistere a percentuali ridicole. Perché l’ANVUR non si preoccupa di questo? Come si fa a internazionalizzare il nostro sistema se gli ordinari non sanno uno straccio di lingua straniera? Propongo una verifica generale (e seria) delle competenze linguistiche dei docenti strutturati. Ci sarà da ridere…

  6. Oramai la situazione dell’ASN è allo sbaraglio.

    Due sono le cose su cui a quanto pare il MIUR dovrà decidere:

    1) Riaprire la possibilità per in non ammessi di poter partecipare all’ASN 2014 (quindi con una nuova commissione);

    2) Annullare l’ASN viste le gravi anomalie che la affliggono oltre agli enormi costi amministrativi e legali che cagionerà al MIUR.

    Il MIUR ha una bella gatta da pelare…….

  7. Criteri di INInidoneta Scientifica Nazionale
    A) produzione scientifica minore del decile (10%) della curva della curva della produzione dei docenti (curva del calcolo delle mediane).
    B) coerenza con il settore di insegnamento verificata da unica commissione nazionale con gli stessi criteri della abilitazione
    C) capacità di gestione di progetti di ricerca verificata da unica commissione nazionale
    D) verifica di inidoneità annuale con licenziamento eseguito con pubblicazione sul sito, con cartellino giallo=al primo anno di inidoneità e rosso= Espulsione alla seconda inidoneità, anche non consecutiva.
    Ovviamente la mia e solo una provocazione, però meditate gente meditate… Come potrà mai migliorare un sistema che seleziona severamente solo l’entrata e non mantiene l’efficienza eliminando gli inidonei???

    • @mdpirro: forse non ho capito io che stai scherzando, ma da quanto ti ha scritto DeNicolao ed altri che hanno ripreso la sua presa in giro dovresti aver intuito che ci sono problemi intrinseci nell’usare i quantili delle distribuzioni per licenziare. C’è bisogno davvero che uno ti faccia l’esempio che in quel modo persone di livello molto buono devono stare attente ad essere nello stesso settore perche altrimenti vengono fatte fuori? Un conto è mettere una soglia: che so…. 15 articoli a primo nome su rivista con if maggiore di 15 all’anno, un conto è fare fuori l’ultimo del settore ogni anno. Al di là che l’ultimo di un settore potrebbe essere molto meglio del primo di un altro, alla fine li fai fuori tutti, indipendentente dalla qualitá

    • Sempre per burla e mai sul serio,
      Ti vorrei far notare che la legge 76 del 2012,
      Quando descrive la coerenza dei criteri con i SC cita anche l’interdisciplinarieta’
      Non mi sembra che nei verbali si usi mai questa brutta parola.
      Forse mi sbaglio io, ma non ho visto questa brutta parola usata spesso nei verbali delle commissioni.

    • “alla fine li fai fuori tutti, indipendentente dalla qualitá”: certamente. D’altronde se facciamo le scarpe più belle del mondo, perché pagare un ricercatore? Io sono anche dell’idea che è inutile tergiversare con decimazioni inefficienti e lente: meglio il dimezzamento, che è più rapido e libera più risorse per fabbricare scarpe.

    • Comunque, a ben guardare, le scarpe made in China non sono mica tanto peggiori delle nostre… E se trasportassero a Pechino quel che resta di Pompei, non verrebbe conservato peggio che da noi.

    • ..meglio il dimezzamento, che è più rapido e libera più risorse per fabbricare scarpe.
      ———————————
      Il licenziamento di uno statale credo che dia diritto alla liquidazione del TFR entro i 3 mesi. Non sono convinto che i licenziamenti di massa liberino molte risorse, almeno nell’immediato.

    • @thor, ma chi ha mai parlato di risorse…. è solo l’efficienza, la qualità della ricerca e delle didattica che dovrebbe essere migliorata ….
      Non potrà mai migliorare un sistema che non è capace di eliminare gli spechi interni e che non è capace di stare al passo con i tempi e inserire nuove energie.
      Se aspettiamo il solo pensionamento dei docenti per eliminare docenze e ricercatori poco produttivi e sotto mediana, non avremo che il pensionamento come sorgente per il ricambio accademico.
      Quindi un sistema pubblico che spende per ogni laureato, dottorato, assegnato, quindi docente sopra mediana, fino a centinaia di migliaia di euro e che questo non potrà insegnare ai nostri figli ma andrà nel suo massimo di produzione scientifica ad insegnare nuova scienza ai figli dei cinesi, dei russi e degli americani, saranno loro che saranno negli formati e ovviamente ricevendo una istruzione così qualificata …. ci faranno non solo le scarpe … ma anche gli stivali… meditate gente meditate.

  8. Nessuno vuol togliere nulla agli abilitati;il problema è che tra i non abilitati ci sono degli ottimi accademici che ancora nel 2011 si ritiravano da concorsi tradizionali per “gentlman agreement” pur avendo i requisiti e i titoli dichiarati dalle commissioni;a tre anni di distanza per colpa di una riforma “fallita” nelle sue intenzioni da un ministro incompetente, si buttano nel cestino carriere accademiche di primo ordine e questo non è giusto;i nuovi governi cambieranno ancora una volte le regole facendosi “belli” col rendere prive di valore quelle mediane che ora ci hanno penalizzato
    sono d’accordo con il collega che forse le programmazioni triennali andrebbero fatte tenendo conto dei ricorsi (quanto tempo impegano ad arrivare a sentenza ?)

    • Hanno fatto male a ritirarsi per “gentleman’s agreement”. Come ha fatto male chi ha lavorato gratis per decenni. Chi è causa del suo mal…

    • Dall’ASN, però, evidentemente, questi colleghi non si sono ritirati. E si sono comunque ritrovati con un pugno di mosche. Di cosa vogliamo dunque incolparli, shakerato?

      Per il resto, credo che il fallimento di questa ASN non sia “colpa” delle mediane. Queste, di per sé, non hanno premiato né penalizzato nessuno dei candidati. Però è vero che hanno, loro malgrado, creato qualche illusione di troppo, fomentato inutili polemiche e seminato un bel po’ di caos.

    • Come al solito, ecco la circolare interpretativa per Hikikomori, che spiega un pensiero su cui, nel 2014, non ci sarebbe neanche da discutere tanto è evidente: una persona non può pretendere di ottenere un posto da associato solo perchè a suo tempo si è ritirato da un concorso per “gentleman’s agreement”. Chi ha chinato la testa ai diktat di qualche barone, non può incolpare nessuno se non se stesso.

    • E, invece, purtroppo, caro shakerato, ci ritroviamo ancora a discutere su un fatto che nel 2014 dovrebbe essere superato, e invece è ben presente ed evidente a tutti (a te come a me). I baroni, con i loro diktat, continuano a regnare ed imperare come sempre. Questo è il guaio.

  9. Sia i ricorsi al TAR che le legittime rimostranze su Roars non daranno dignità a queste abilitazioni che sono una occasione perduta per fare una selezione realmente meritocratica. Le commissioni hanno avuto di fatto carta bianca ed hanno operato in modo diverso da settore a settore ma comunque escludendo chi non ben visto dai gruppi forti che rappresentano i SSD. Di fatto tra i tanti NO nelle liste restano esclusi molti studiosi più che idonei ma semplicemente sfortunati di essere nati in un paese che della meritocrazia non sa che farsene, in fondo siamo il paese che fa le scarpe migliori al mondo, o no??

  10. Caro Walker, mi riferisco al tuo commento del 18.3. u.s.. Mi dispiace, ma i cavilli ai quali volevi riferirti in risposta a anna levi sono la base della contestazione della gestione dei concorsi. La correttezza procedurale esige e impone delle regole che possono apparirti inutili superfetazioni della sostanza: la documentabilità degli atti e dei verbali, l’effettiva riunione congiunta, ove richiesta, dei membri della Commissione, la collegialità delle decisioni ecc., ecc..
    Il vero probolema è che omnia munda mundis, e non essendoci altro modo di verificare che le commissioni abbiano agito secondo scienza e coscienza, è però possibile e doveroso verificare che abbiano agito a termini di legge. A meno che tu non voglia attribuire alle commissioni un ruolo al di sopra della legge, cosa che in forse alcuni ambirebbero oltre ogni limite e presumibilmente altri hanno fatto. I ricorsi sul merito, che tu consiglieresti in luogo dei ricorsi sugli aspetti formali, devono avere fondamenti che non intacchino l’autonomia di giudizio della commissione, a meno ché non si dimostri che quell’autonomia è diventata arbitrio. Pertanto, una valida alternativa è l’attacco sugli aspetti formali dell’operato della commissione. E ciò è perfettamente valido, eticamente ammissibile e di uso assolutamente comune nell’operato degli avvocati: la difesa e l’attacco devono avvenire su tutti i fronti, soprattutto quelli scoperti. Se gli avvocati e i giudici dovessero astenersi dai cavilli, farebbero un gran danno alla comunità intera.
    La tua difesa dell’ASN com’è ora non è condivisibile. Concordo sul definire il tutto come una vergogna acquisita.

    • Non posso che quotarti su tutta la linea. Molti commissari hanno giocato a fare Dio, magari per ridisegnare gli equilibri all’interno di diversi SSD.

  11. la richiesta di accesso agli atti da me formulata il 18 Febbraio citava:
    A) Di accedere AI TABULATI che attestano gli accessi (ex art. 8 c. 2 DPR n. 222/2011) per via telematica effettuati da ciascun commissario con la specifica indicazione, per ciascuna pubblicazione del candidato con anche le pagine visionate dal commissario; E’ importante inoltre accedere alla informazione della durata degli accessi telematici effettuati dai commissari per visionare le pubblicazioni di tutti i candidati e quindi poter ricevere anche gli attestati dei tabulati.Inoltre, ove la commissione si sia eventualmente avvalsa di strumenti telematici (art. 8 c. 7 DPR n. 222/2011) di poter accedere alla documentazione che attesti le modalità di connessione telematica ed il preciso momento temporale di ogni connessione eseguita dai commissari.

    La risposta ufficiale appena arriva cita testualmente:
    “Per quanto riguarda la richiesta di accesso avente ad oggetto i tabulati degli accessi telematici alle pubblicazioni e le informazioni sulla connessione telematica delle riunioni, si fa presente che, ai sensi dell’art.2 comma 2 , del DPR n.184/2006, “il diritto di accesso si esercita con rifermento ai documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data da una pubblica amministrazione, di cui all’art. 22, comma 1, lett. e), detenerlo stabilmente. La pubblica amministrazione non è tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso.”.

    Io non ho capito e chiedo a voi lumi:
    a) non hanno registrato i contatti telematici dei candidati e quindi i tabulati non sono “materialmente esistenti” alla data attuale … forse arriveranno dopo?? E quando??
    b) hanno registrato i contatti e gli accessi telematici però poiché questi non hanno concorso a formare “l’atto conclusivo” e quindi non sono tenuti a detenere stabilmente questi dati
    c) a+b = ho i dati ma non te li darò mai,

    Chiedo chiarimenti in merito a tutti voi…

    • mi pare giusto che i tabulati siano rilasciati, ma non so se sarebbero utili. I commissari potrebbero aver fatto un download ed esaminato i titoli off line. A differenza dei vecchi concorsi non mi pare che l’esame dei titoli dovesse essere fatto congiuntamente e in contemporanea dai 5. Salvo il giudizio collegiale.

    • @vlnlss
      Già sarebbe interessante sapere se tutti e 5 i commissari hanno scaricato le 12 pubblicazioni da valutare (dovrebbero essere registrati 60 download almeno a candidato). Questo dato deve essere registrato su supporto elettromagnetico e deve essere disponibile all’accesso, checchè rispondano in prima istanza alle nostre richieste. Immaginiamo (a pensar male si fa peccato ma…) che uno-due commissari (chiamiamoli “registi”) si siano accollati il lavoro sporco e gli altri siano andati a rimorchio (giudizi copia-incolla): già questo sarebbe smascherabile semplicemente dal numero di accessi/download effettuati.

  12. Buongiorno,
    la risposta indicata da mdpirro è arrivata a molti ed è una chiara violazione del principio della trasparenza della procedura. Il dr. Cerracchio e il dr. Livon si rendono irreperibili da tempo e quindi il MIUR difficilmente risponderà alle sollecitazioni su questa risposta. Si sta cercando la via politica ovvero di avere l’attenzione del ministro.
    Ricordo peraltro che dal 22/1 un’interrogazione parlamentare sui giudizi telegramma giace senza risposta. A tal proposito, pensando anche a tutti coloro che bollarono come inutile il fatto di segnalare la circolare del dr. Livon sull’obbligo di valutare tutti i titoli e le pubblicazioni, segnalo l’ordinanza di oggi del TAR del Lazio numero 201401347.

    “Considerato che, ad un primo sommario esame proprio della presente fase, il ricorso presenta, prima facie, elementi che fanno propendere per un suo accoglimento in relazione alla censura riguardante la limitatezza della valutazione operata dalla commissione, dalla cui lettura risulta che è stata effettuata esclusivamente con riguardo alle pubblicazioni scientifiche e senza che emerga dal giudizio collegiale una considerazione anche dei titoli e del curriculum della candidata;
    Ritenuto che tale vizio può essere emendato attraverso un riesame della complessiva posizione della ricorrente da parte di una commissione composta in modo diverso da quella che ha effettuato la precedente valutazione;
    Ritenuto che le spese della presente fase siano da compensare;
    P.Q.M.
    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) accoglie la suindicata istanza cautelare nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, ordina all’amministrazione di rivalutare l’interessata entro 60 (sessanta) giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza.

    Segnalo peraltro che proprio oggi un ricorso sulle valutazioni della mitica commissione di Zoologia e Antropologia (giudizio collegiale di 3 righe!) non è andato bene: dalla lettura dell’ordinanza emerge che chi ha fatto ricorso ha però puntato su altri aspetti e non sulle evidenti carenze del giudizio collegiale. Un vero peccato, ma spero che l’errore sia emendabile presso il Consiglio di Stato.
    Paolo Tedeschi

    • non capisco dove sarebbe la violazione della trasparenza … credo veramente che non abbiano registrato i tabulati dell’accesso dei commissari.
      la prossima settimana vado al miur e glielo chiedo direttamente.

      PS. per cortesia ci potrebbe indicare anche gli estremi del secondo ricorso quello per Zoologia ed antropologia?? se non chiedo troppo anche con le indicazioni del numero e tipologia dell’ordinanza.
      grazie

    • @mdpirro, @paoloT
      Anche io ho ricevuto questa risposta stereotipata, non dal Ministero, che era primo indirizzatario della richiesta di accesso, ma dall’Università di Camerino, sede della ASN per il mio SC.
      A mio avvviso, esistono margini per controbattere (ma ora andrò dall’avvocato per questo) e non credo che la nostra richiesta sia configurabile come bisognosa di “elaborazione” da parte della pubblica amministrazione. I commissari sono stati pagati con soldi pubblici: già solo questo conferisce dignità alla nostra richiesta legittima.
      Anche il riferimento al fatto che gli orari di riunione della commissione sono indicati nei verbali pubblicati lascia il tempo che trova: nel mio SC troverete 6 verbali per i candidati di prima fascia (84 persone) ed uno solo per i candidati di seconda (eravamo in 173) ora gradirei che il ministero mi spiegasse quando e come i commissari hanno avuto accesso alle 2076 pubblicazioni portate in valutazione dai candidati.
      Altro punto: il ministero tace, per cui nonostante la citazione della legge sulla trasparenza non ho avuto risposta alla richiesta di riapertura verbale fatta al ministero. E’ previsto dalla legge 241/90 che trascorso il termine di 30 giorni, la domanda si intende rifiutata (cosiddetto silenzio-rigetto).
      Occorre quindi indirizzare una nuova lettera con oggetto “Atto di diffida e messa in mora”, attraverso la quale, facendo riferimento all’istanza presentata precedentemente (sarebbe utile riportare i riferimenti delle precedente comunicazione – numero di protocollo, raccomandata,…), si sollecita una risposta.
      L’amministrazione dovrebbe risponde a questa seconda istanza perché rischia di essere denunciata per omissione di atto pubblico ed essere perseguita per questo reato previsto nel codice penale.

    • @PaoloT, per favore potrebbe postare un paragrafo con le citazioni e leggi da inserire nella lettera di diffida che invieremo via PEC al MIUR,
      Inoltre, quando conviene fare il ricorso al TAR per l’accesso agli atti negato immediatamente o conviene aspettare ancora qualche giorno dopo la ricezione del protocollo ministeriale.
      Grazie

  13. Buongiorno,
    l’ordinanza relativa a Zoologia e Antropologia è la 201401303.
    Ricordo poi che, sebbene ogni ordinanza sia ovviamente legata al singolo caso, è possibile notare le linee seguite dal TAR.

    Chi ha fatto ricorso contro le decisioni della commissione 08/A1 (Idraulica…) che aveva giudizi formalmente perfetti (con tanto di tabella delle pubblicazioni per ogni singolo candidato) non ha ottenuto la sospensiva; chi contestava giudizi non coerenti, mancanti o l’assenza di pareri pro-veritate di esperti ha ottenuto la nomina di una nuova commissione.

    Ci sono poi casi particolari e sfortunati (per il ricorrente, vedi in chimica): una commissione non presenta valutazioni analitiche delle pubblicazioni, ma le giudica in modo positivo; poi non abilita perché gli altri titoli (in particolare la capacità di attrarre finanziamenti) non sono considerati sufficienti (e qui si ha il dettaglio delle motivazioni). Il TAR non può decidere per la sospensiva visto che la commissione dettaglia il suo no (a non essere valutate in modo analitico sono paradossalmente i giudizi positivi sulle pubblicazioni).

    Resta infine da sottolineare che: a) chi ha fatto ricorso e ha ottenuto un esito positivo ha dovuto spendere mediamente 4.000 euro e dovrà far fronte al MIUR che impugnerà sistematicamente le ordinanze; b) per chi non ha ottenuto la sospensiva ci sarà comunque un giudizio del TAR sui ricorsi che arriverà tra 12-18 mesi e, se positivo per il ricorrente, porterà al ricorso del MIUR. In molti casi tra un paio di anni chi ha subito un torto avrà definitivamente ragione, ma avrà speso molto denaro (rimborsato, forse, dopo altri due-tre anni) e nel frattempo avrà visto altri vincere i concorsi cui non ha potuto partecipare.

    In un paese normale (quelli oltralpe in cui esistono da tempo le procedure di abilitazione e dove le commissioni operano per una sola tornata), le abilitazioni verificano solo che un candidato possegga i criteri minimi per essere degno di partecipare ad un concorso: salvo casi straordinari non si hanno ricorsi perché chi non è abilitato può rifarsi con una nuova commissione l’anno dopo.
    Certo si tratta di paesi in cui non potrebbe mai accadere che l’ASN 2012 si chiuda (peraltro non per tutti..) più o meno un anno dopo la scadenza prevista o nei quali non accadrebbe mai che per l’ASN 2013 (in scadenza tra pochi giorni..) manchino ancora i criteri di valutazione della maggioranza delle commissioni.

    Paolo Tedeschi

    • Gentilissimo Tedeschi, lei ha perfettamente ragione …
      però, fino a quando la politica dell’università italiana sarà quella che del marchese del grillo: io sono io e voi niente …… Non credo che andremo molto avanti… purtroppo anche la politica non è da meno.

      Comunque, Io non mi arrendo, in primo luogo al MIUR dovranno rifare alcune commissioni anche solo per qui pochi ricorsi che sono stati accettati e ben prima dei 12 mesi del giudizio. Poi molto probabilmente già dalla prossima tornata non faranno i grossolani errori della prima sessione.

      Poi non è detto che qualcuno non riesca a capire che questo castello di carte sia comunque da riorganizzare.
      in ultima considerazione io non sto combattendo solo per me, io combatto per una università migliore e più competitiva da dare ai miei e per i vostri figli.

  14. Buongiorno,
    se ho dato l’impressione di voler scoraggiare chi vuole ricorrere ho proprio scritto male (soprattutto alla luce di quanto ho postato nei mesi scorsi..): volevo solo sottolineare l’ingiustizia di quanto è accaduto e continua ad accadere.
    E’ da inizio dicembre che, assieme a colleghi di altre organizzazioni, segnalo al MIUR cosa non va, ma come già detto nessuno risponde, nemmeno alle interrogazioni parlamentari. Anzi col tempo, in una procedura nuova dove il MIUR ha “inventato” anche la riapertura dei verbali in autotuela, si nota un continuo irrigidimento a difesa dell’indifendibile. All’inizio ai candidati che segnalavano “distorsioni”, il MIUR diceva di contattare direttamente le commissioni, poi all’aumentare delle situazioni “complesse” è aumentata la difficoltà di trovare una persona che rispondesse al telefono (in ognic aso mai il dr. Livon e il dr. Cerracchio) e soprattutto le direttive sono divenute sempre più pro-commissione fino alla recente risposta data ad un collega che aveva inviato al MIUR e alla commissione un’istanza di riesame della sua valutazione . Dopo aver atteso per dieci giorni una risposta, voleva sapere che intenzione aveva la commissione per poi decidere se procedere o meno ad un ricorso presso il TAR: la referente del MIUR gli ha risposto di guardare quotidianamente il sito dell’ASN per vedere se il suo verbale viene riesaminato o meno…
    Tutto passa sotto silenzio come se anziché essere in un paese civile fossimo in una repubblica delle banane. Nessuno, salvo rari casi, compenserà chi ha avuto la sfortuna di non essere stato abilitato a causa di palesi ingiustizie o di appartenere ai settori concorsuali le cui commissioni non hanno ancora concluso i lavori (o magari li devono iniziare..)
    Invito quindi tutti a non tacere rassegnati, ma a scrivere direttamente al ministro Giannini (al MIUR e a stefania.giannini@senato.it) nonché al presidente Renzi (andate sul suo sito… se in centinaia chiederanno aiuto si riuscirà forse ad ottenere qualche minuto di attenzione e potrebbe anche bastare).
    Paolo Tedeschi

  15. anche a me non è stato concesso l’accesso ai dati telematici della commissione:sono sicuro che soprattutto nelle commissioni con più di un settore disciplinare l’analiticità non comprendeva la visualizzazione di tutte le pubblicazioni di tutti i candidati ma hanno fatto riferimento al giudizio del commissario del raggruppamento disciplinare del candidato

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