Mentre la prima tornata ASN arranca verso la conclusione (che per alcune commissioni è lecito chiedersi se arriverà mai), si avvicinano i termini per la scadenza per la presentazione delle domande della tornata 2013 (31 ottobre). Scadenza che il Ministero sembra non voler prorogare: una scelta quanto mai opportuna alla luce delle considerazioni espresse più sotto al punto 4.
Nel frattempo all’interno della comunità accademica girano alcune voci che conviene forse dissipare.
[Le immagini utilizzate in questo articolo sono un doveroso omaggio alla Guida Galattica per Aspiranti Professori di Enrico Carloni, pubblicata ai tempi della prima tornata ASN]
1. Criteri
Le commissioni potranno novellare i criteri? Il bando 2013 recita:
Il bando 2013 fa riferimento alla ben nota disposizione, secondo la quale i candidati possono ritirarsi entro 15 giorni dalla definizione dei criteri da parte della relativa commissione. Dobbiamo dunque dedurre che le commissioni (identiche rispetto alla tornata 2012, salvo dimissioni e ricusazioni), le quali potranno giovarsi – nel formulare i loro giudizi – delle medesime soglie statistiche della tornata 2012 (le mediane sono invariate), potranno modificare i criteri?
Delle due l’una: o le commissioni non possono modificare i criteri, o dalla tornata 2013 non è possibile ritirarsi.
La seconda ipotesi è la più ragionevole: se i criteri fossero modificati nella seconda tornata, si aprirebbero enormi spazi di contenzioso per disparità di trattamento; sempre che non accada di peggio.
E’ tuttavia possibile anche una terza ipotesi: il Ministero potrebbe chiedere alle commissioni di ripubblicare i criteri: in tal caso sarà bene che essi non subiscano variazioni significative, per evitare di generare un contenzioso che rischierebbe davvero di essere esiziale per tutta la procedura.
2. Candidati insistenti.
In mancanza degli esiti della prima tornata, molti potrebbero essere tentati di presentare nuovamente la loro candidatura. E’ vero che apparentemente la cosa non ha senso: i candidati 2012 o sono bocciati o sono promossi e dunque non avrebbero ragione di ricandidarsi. Tuttavia c’è da tenere in conto il caso di chi ha presentato domanda nel 2012 per la seconda fascia e pensa di presentarsi nel 2013 per la prima. A quanto è dato orecchiare in giro, non si tratta di numeri poi così piccoli, visto che come al solito il reclutamento accademico del Paese vive un clima da ultima spiaggia.
Il problema può essere considerato tutto sommato marginale, visto che le commissioni potranno – una volta conclusi i lavori 2012 – effettuare le necessarie scremature. Tuttavia possiamo aspettarci anche un’altra categoria di candidati insistenti.
3. Candidati permanenti, per la gioia delle commissioni.
Circola negli ambienti universitari l’idea che se pure la l. 240 vieta di ripresentarsi immediatamente a chi sia stato bocciato in una tornata ASN, nulla si dice circa i promossi. Siccome sappiamo bene che quattro anni corrono in fretta e non è affatto detto che l’abilitazione si trasformi in posizione di ruolo, c’è chi pensa che non sarebbe una cattiva idea se gli stessi abilitati si ripresentassero per allungare di un anno la durata del loro pezzo di carta. Un’idea che pare a chi scrive francamente peregrina, a maggior ragione se si considera il fatto che le commissioni (e ragionevolmente i criteri) saranno identici alla precedente tornata.
4. Scadenze e impedimenti
Da ultimo, è bene tenere presenti due fattori.
In primo luogo, c’è il problema del computo degli anni di “stop” imposti ai candidati che non hanno superato l’ASN. Sono due, ma vi è confusione circa il modo in cui debbono essere computati. Stando al bando, che cita dall’art. 16 della l. 240/2010
Da quando si deve ritenere che decorra il biennio? Successivo a cosa? E’ ragionevole supporre che essi vadano computati dal momento della presentazione della domanda.
Infine, un caveat: visto cos’è accaduto con l’ASN 2013 è bene ricordare che le commissioni dovranno concludere la tornata 2013 entro il 31 marzo 2014. Bene, si dirà, se non ce la fanno – e probabilmente molte non ce la faranno, vista la sovrapposizione con la tornata 2012 – si prorogheranno. Certo, ma bisogna tener presente un altro ostacolo, sull’accidentata via dell’ASN. E’ infatti la legge 240/2012 a dirci che le commissioni restano in carica due anni dalla data della loro nomina. Una scadenza non prorogabile per decreto direttoriale, ma che necessiterebbe – nel caso – di un intervento legislativo per essere prorogata.
Visto l’andazzo disastroso dell’ASN 2012, sarà bene che il MIUR intervenga per tempo per dissipare i dubbi e risolvere i punti critici. In attesa di rivedere con buon senso tutto il sistema.
Post scriptum: nel frattempo, dopo che alcune commissioni hanno perfino divulgato per email gli esiti della prima tornata, la DG MIUR ricorda alle commissioni i propri doveri in materia di segreto d’ufficio.




Grazie per l’utile analisi. Ho un paio di domande.
1) Circa la sua frase: “Un’idea che pare a chi scrive francamente peregrina, a maggior ragione se si considera il fatto che le commissioni (e ragionevolmente i criteri) saranno identici alla precedente tornata.”, non capisco perché il fatto che le commissioni siano identiche rafforzi l’ipotesi che l’idea di allungare l’abilitazione sia un’idea peregrina. Potrebbe argomentare ?
2) Circa lo stop per chi non è abilitato, sono in disaccordo con le interpretazioni che ha dato: si parla di stop nel biennio successivo perché le abilitazioni funzionano per bienni. Infatti la stessa commissione lavora per due anni (cioè due tornate). Di conseguenza chi non è abilitato nella prima tornata può partecipare alla seconda tornata dello stesso biennio. Il candidato rigettato non può partecipare alle tornate del biennio successivo, quindi può partecipare alla seconda tornata. Io almeno così leggo, e mi sembra una interpretazione legittima almeno quanto la sua. Che ne pensa ?
2) Io sono in disaccordo con le interpretazioni pure, come diro’ piu’ avanti, ma questa mi sembra gia’ annullata dal fatto che il bando 2013 prevede che verranno eliminate le domande di chi non ha superato la prima tornata.
Io lo interpreterei al contrario: chi è bocciato nella tornata 2012, non può partecipare a quella 2013, ma a quella 2014.
Gentilissimo
1. non mi pare sensato riproporre a una commissione che ha già abilitato con i criteri x e la composizione y e le mediane z il candidato Pippo l’abilitazione di Pippo. La commissione non potrebbe che riabilitare, ma la procedura ha qualcosa di demenziale e finirebbe solo per ingolfare le commissioni. Infatti io credo che il ministero dovrebbe dire chiaramente che non si può fare. Se si è abilitati, non ci si può riabilitare fino alla scadenza della relativa abilitazione. Io la vedo così. Per esempio: se abbiamo fatto l’esame della patente valido, ad esempio, per 5 anni, l’anno successivo risosteniamo l’esame per prolungare la validità della patente fino al sesto anno? E così via fino a che sia possibile? Mah..
2. non ho capito il punto. Lo stop vale per il biennio successivo. Come si può sostenere che si tratti del biennio successivo a quello della scadenza della commissione ASN? A me la sua pare un’interpretazione diciamo così capziosa. Ma naturalmente non sono io che posso chiarire, ci mancherebbe, è il Ministero.
ho un’altra osservazione. Lei scrive nel suo articolo che “Tuttavia c’è da tenere in conto il caso di chi ha presentato domanda nel 2012 per la seconda fascia e pensa di presentarsi nel 2013 per la prima.” Ma il bando chiaramente preclude la possibilità di ripresentarsi non soltanto per la stessa fascia, ma anche per la quella superiore, come riporta lei stesso in un passo successivo del suo articolo!
Gradirei un chiarimento circa la preclusione all’abilitazione in caso di mancato conseguimento alla prima tornata. Io ho partecipato a quella del 2012, quindi se non riesco a superarla mi precluderanno la possibilità di farlo, eventualmente, con la tornata 2013? Dico questo perché nella prima domanda ho avuto molte difficoltà a completare i campi richiesti con i codici ISI e SCOPUS, che hanno imposto ai candidati stessi. Stringhe e numeri che mi hanno davvero confuso, anche perché il loro ottenimento si fa tramite banche dati a pagamento… Ma io penso, le pubblicazioni scientifiche senza questi codici verranno escluse dalla valutazione? Mi sembra assurdo, una commissione dovrebbe estrapolarli lo stesso e attribuirli correttamente se il lavoro è stato presentato! O credo male?
Faber, intendevo dire che nell’incertezza della eventuale abilitazione di II fascia, un candidato potrebbe essere tentato di presentarsi per la I. Sugli agganci bibliometrici: avrebbe dovuto lavorarci..a mano..il cineca se non erro. Così si evinceva da un comunicato stampa di qualche tempo fa.
L’aspetto piu’ ridicolo e’ che, non pubblicando (neanche per le commissioni che hanno ultimato i lavori) il risultato della ASN 2012 prima della scadenza per le domande alla ASN 2013, c’e’ il serio rischio che i candidati alla tornata 2013 siano piu’ dei candidati a quella 2012.
Con buona pace di quanto sarebbe stato logico aspettarsi se le scadenze 2012 fossero state rispettate. Ma in questo caso il Ministero non potra’ dare la colpa alla sindrome da ultima spiaggia.
Certo, molte domande saranno poi annullate d’ufficio appena noti i risultati della ASN 2012, ma potrebbe non essere un meccanismo cosi’ immediato dati i bizantinismi della burocrazia Italiana.
La abilitazione è uno strumento nuovo per il nostro sistema ed è difficile dire a cosa sia paragonabile.
Certo è che:
1) non è un concorso (non deve essere snaturata in questo da commissioni)
2) non è una idoneità (non ci sarà la corsa a bandire concorsi per gli abilitati)
3) molti degli elementi di giudiziosi sono dipendono dal tempo
il punto uno tra l’latro chiarisce che se le sommissioni sin ingolfano di candidati è perché stanno dando interpretazione concorsuale – bocciare o promuovere in funzione di preordinate geopolitiche (vedi il caso dei costituzionalisti saltati proprio sulla “interpretazione” dei criteri da loro stesi dati …)
il punto due fa considerar en anno in piu, soprattutto visto che ad oggi sembra improbabile che ci saranno altre tornate viste le difficoltà presentatisi, una potenzialità interessante
il punto tre mette che fosse “abilitato ad ogni tornata” in una condizione di merito differente rispetto a chi fosse abilitato “n” anni fa …non condivido la produttività un tanto al chilo ma se parte una verifica “time depending” poi c’è chi la supera e chi no
in collusione, restano considerazioni personali sia chiaro, ma la ragionevolezza e la interpreazione delle abilitazioni in chiave europea fanno propendere per una candidatura annuale di chiunque abbi interesse
@AB: ma non c’è nessuna possibilità a tuo parere che ritardino la scadenza del 2013 aspettando i risultati del 2012?
Ma no, ci sono commissioni che finiranno fra un’eternità
la proroga a questo punto potrebbero deciderla per chiarire tutti i punti controversi!
rischierebbero di scadere le commissioni..(due anni dalla nomina). Sui punti poco chiari sarebbe sufficiente (oltre che molto opportuna) una nota del MIUR. In effetti questo articoletto è stato scritto proprio per sollecitare chiarimenti dal Ministero.
Le Commissioni scadrebbero comunque, indipendentemente da quando hanno iniziato ad esaminare le domande della tornata 2013 (comunque dopo aver concluso l’esame delle precedenti: da li non si scappa) .
In caso di idoneità negata, anche a me sembra chiaro (testualmente) che il divieto di ricandidarsi riguarda anche le fasce superiori (non inferiori) nello stesso settore; e ragionevole che il divieto valga per tutte le procedure indette nel 24 mesi successivi alla formalizzazione del giudizio negativo (quindi, per i candidati alla prima tornata, se questa finisse nel novembre 2013, fino al novembre 2015).
Mi sembra meno scontato che il divieto di ricandidarsi sussista anche per chi ha conseguito l’idoneità: le norme non sono esplicite ed entriamo nel campo delle interpretazioni.
Segnalo infine questa possibilità ipotetica (art. 8 comma 6 DPR 222/2011): se una commissione non termina i lavori entro il 30 novembre, scatta la messa in mora (massimo 60 giorni: 30 gennaio) e poi la sostituzione con nuova commissione, che deve terminare i lavori entro tre mesi (in ipotesi 30 aprile); in questa situazione, può sussistere un interesse concreto del candidato della prima tornata a candidarsi anche nella seconda, che paradossalmente potrebbe finire prima…
Poiché sono candidato in un settore già travagliato per dimissioni, ritardi, dissensi, polemiche pubbliche, ripresenterò la domanda anche quest’anno: lo farò all’ultimo momento, e se sarà possibile eventualmente la ritirerò. Se non me la fanno ritirare, spero che poi non mi applichino il blocco dei due anni, in caso ritengano la domanda “irrituale”.
È assurdo fare così, ma del resto anche il meccanismo è bislacco, e alcuni commissari ci stanno mettendo, in più, del loro…
km:…che il divieto valga per tutte le procedure indette nel 24 mesi successivi alla formalizzazione del giudizio negativo (quindi, per i candidati alla prima tornata, se questa finisse nel novembre 2013, fino al novembre 2015).
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Direi di no. La prescrizione scatta con la fine del 2014 e quindi in caso di giudizio negativo per il 2012 si va alla ASN del 2015. Mica è colpa del candidato se i giudizi arrivano un anno dopo.
Dissento. La cosa ragionevole e’ che se uno ha fatto domanda per l’abilitazione della tornata 2012 non possa farla per la tornata 2013 e 2014 ma possa farla per la tornata 2015.
Concordo con Thor e Ricercatore65. Non conta quando finisce l’esame della domanda. “Biennio successivo” si riferisce al bienno successivo all’indizione della procedura, cioe’ si saltano 2 giri (art.3, commi 1 e 4).
Riguardo al primo punto: i criteri sono strettamente validi (al momento) solo per la prima tornata. Nel verbale relativo alla prima riunione in cui sono stati decisi i criteri dalla commissione 03/D1 (ma sará uguale anche per gli altri, credo) si fa esplicito riferimento soltanto al bando 2012.
Immagino che ci sará una nuova “prima riunione”, nella quale si redigerá un verbale (ri)definendo i criteri (o semplicemente adottando i vecchi). Dalla data di pubblicazione di questo verbale dovrebbero scattare i 14 giorni.
Ché poi, a voler sottilizzare, c’è anche il rischio che il Ministero annulli i giudizi già formulati, accertando irregolarità, come è successo per i costituzionalisti. Un motivo in più per iniziare a fare la nuova domanda, e inviarla se non arrivano in tempo novità risolutive.
Comunque, tranquilli, mentre tutti sono appesi al barocco meccanismo ASN procede inesorabile il sistema delle chiamate dirette. Questa sì che è meritocrazia. Piuttosto che concorrere all’ASN si fa prima a farsi reclutare in qualche università di paesi non proprio all’avanguardia, per poi tornare indietro con i fondi ad hoc.
@AB: questo non va bene, meglio dopo una seria valutazione di commissioni con buoni commissari attingere ad una piccola quota di esterni. Ma questa quota andrà indicata quando?
ci sono 5.000.000 € ad hoc nell’ffo se non erro.
@AB: ti riferisci all’Art.6?
@Antonio: una mera curiosità (almeno spero…). Cosa succede se dopo la prima tornata si dimettono 3 o più commissari? La commissione rinnovata deve/può deliberare nuovi criteri o rimangono comunque validi quelli della prima tornata (magari senza più nessuno dei loro autori in commissione)? Grazie, Nicola
Gesù…è un kakuro..bella domanda. Certo che il cambiamento dei criteri nel contesto ASN a così breve distanza e a mediane fisse a me continua a sembrare inopportuno. Nel senso che rimane un boomerang dal punto di vista del contenzioso che può generare. Insomma, a me pare un rischio da non correre.
Perché contenzioso? Commissione diversa = criteri diversi. Oppure no?
Viste le molte dimissioni che ci sono già state (NON nell’area 13, ad onor del vero), mi pare MOLTO probabile che parecchi commissari non se la sentiranno di dedicare un altro anno a queste beghe stressanti, specie se le domande fossero di nuovo una valanga (e con la banale tecnica di partecipare ad abilitazioni in settori affini, quasi certamente lo saranno).
Brevi commenti personali.
1. Le commissioni possono cambiare i criteri. Che senso abbia non lo so. Ma e’ nelle loro possibilita’. Sarebbe un altro motivo da aggiungere ai mille gia’ presenti per fare ricorso? Non cambia molto. Oltretutto e’ un altro motivo per il punto 2.
2. Faccio nuovamente notare che il risultato della ASN 2012, nella pratica e non nella teoria, e’ TRIPLICE: Idoneo (1), Non Idoneo (-1), la procedura viene annullata o ulterioremente prolungata (0).
Inutile dire quanti e quali sono i motivi per il risultato nullo, quindi e’ legittimo che non sapendo i risultati definitivi, che saranno tali dopo i probabili ricorsi, tutti abbiano diritto di presentare domanda e le commissioni di valutarla.
Addirittura, visto che c’e’ un gap dalla fine dei lavori alla convalida da parte del ministero, le commissioni potrebbero iniziare a lavorare sulla seconda tornata e quindi sugli stessi candidati prima che il ministero annulli le loro domande a seguito della convalida degli atti!
Quindi, il mio modesto consiglio, e’ che tutti e dico tutti, anche quelli che informalmente gia’ sanno dell’esito positivo, ripresentino la domanda perche’ fin quando la magistratura non avra’ deciso non c’e’ nulla di certo.
3. E’ una ipotesi affascinante, ma un anno non fa grande differenza. Se questo sistema sopravvivera’ (poco probabile) questo sara’ sicuramente vero nel 2016 quando le idoneita’ staranno per scadere e ci saranno migliaia di idonei senza posto.
4. Ovviamente serve una interpretazione chiarificatrice (e si spera sensata). A mio modo di vedere se l’idoneita’ inizia da quando viene concessa (la legge lo dice) non vedo perche’ il blocco debba iniziare dalla data della domanda, in quanto questa una e’ conseguenza dell’altra.
Questo e’ un altro motivo da aggiungere a quelli validi per ripresentare la domanda perche’ per molti sarebbe l’ultima opportunita’ prima di due (o tre) anni di blocco.
Infine ritengo sensato che si elimini questa punizione della bocciatura, che si e’ visto non ha sortito l’effetto di scoraggiare le candidature, in modo da annullare uno dei motivi che potrebbero spingere i TAR a dare la sospensiva.
Oltretutto anche agli idonei puo’ interessare dare una seconda chance ai non idonei, perche’ questi potrebbero convincersi a non fare ricorso sperando che questa volta vada bene.
Per come la vedo io la partita della sopravvivenza dell’ASN si gioca qui.
Riguardo al punto 4 ho dubbi. La mancata abilitazione stabilisce la mancanza dei requisiti al momento della scadenza del bando non del giudizio della commissione. La commissione cosa fa? Aggiunge x ai due anni di sospensione a piacere?
La sua frase “non ha sortito l’effetto di scoraggiare le candidature” sembra un po’ azzardata. Piuttosto, puo’ essere che molti abbiano fatto domanda pur non avendo i valori prescritti dalle mediane o non soddisfacendo i criteri emanati dalla commissione per la sindrome da “ultima spiaggia”. Ma senza la previsione della bocciatura le domande sarebbero state di più.
@Thor
I dubbi li ho anche io, ma ripeto visto che la legge stabilisce che l’ideneità vale 4 anni dal suo conseguimento, perchè per la non idoneità dovrebbe essere diverso?
Ribatto dicendo che l’idoneità dovrebbe sancire che il candidato aveva i requisiti al momento della scadenza del bando, ma non vale da quella data!
Il problema è che nessuno si era mai immaginato che la procedura durasse più di un anno…
Plymouthian:Ribatto dicendo che l’idoneità dovrebbe sancire che il candidato aveva i requisiti al momento della scadenza del bando, ma non vale da quella data!
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Un vantaggio per l’abilitato, buon per lui.
Per quel che so, il CUN ha di recente chiesto e ottenuto dal MIUR chiarimenti in merito a due dei punti qui trattati, ovvero:
– come va calcolato il biennio in cui ai non abilitati è precluso partecipare ad altre procedure?
la risposta del ministero, sconcertante a mio avviso, è stata che si devono calcolare due anni solari a partire dalla data di emanazione del bando. Essendo il bando 2012 stato emanato il 20 luglio 2012, basterebbe che il bando 2014 fosse emanato il 21 luglio 2015 per consentire ai non abilitati di partecipare alla nuova tornata! Non ho parole: siamo proprio in Italia.
– per quanto riguarda il problema dei criteri della tornata 2013, il MIUR avrebbe chiarito che sarà in ogni caso emanato un nuovo atto da parte di ogni commissione (confermando o meno i criteri 2012), e da quel momento scatteranno i 15 giorni di tempo per il ritiro delle domande. Questo mi pare già più normale.
pardon, volevo scrivere naturalmente “21 luglio 2014”
non è normale proprio per niente, perché se una commissione variasse i criteri a distanza di pochi mesi (la stessa commissione!) con il risultato che candidati in precedenza esclusi sarebbero ammessi o viceversa, si aprirebbe spazio per un oceano di ricorsi, sempre che a qualcuno non venga il ghiribizzo di andare anche in procura.
non intendevo fosse normale variare i criteri, ma prevedere un atto a partire dal quale si contano i 15 giorni per il ritiro
GC: grazie fausto.
ma allora, faccio bene a presenare domanda per il 2013 avendo già presentato per il 2012 (soprattutto se rischio di non essere idoneo)? Nella pratica, cosa CONVIEN FARE?
Io completerei con le nuove pubblicazioni et al il proprio profilo CINECA e aspetterei fino al 31 ottobre intanto.
IN ATTESA DI COSA? Cosa potrebbe indurmi a presentare o meno?
Secondo me le conviene comunque fare domanda, non si sa mai (il sistema permette anche di travasare automaticamente i dati della domanda 2012, mi pare). Al massimo ritirerà la domanda. Credo infatti sia difficile che, settore per settore, i risultati della ASN 2012 possano uscire dopo i criteri della ASN 2013.
si può fare domanda per la prima fascia nell’ASN 2013 sapendo informalmente di aver preso l’abilitazione per la seconda fascia nell’ASN 2012? e cosa si rischia eventualmente?
ma nulla ovviamente!!
Buongiorno, un’informazione: mi sono perso qualcosa o l’ANVUR non ha più dato notizie sugli esiti della procedura di revisione degli elenchi delle riviste scientifiche, scaduta a giugno? sul sito non c’è nulla. è sensato/lecito procedere alla seconda tornata senza questo elemento? è lecito costringere a decidere se presentare la domanda senza che si sappia se i propri articoli sono validi ai fini del conteggio delle mediane?
ne approfitto per ringraziare per tutto il lavoro che svolgete.
Che io sappia al momento non se ne sa nulla, almeno ufficialmente. Anche se la procedura di revisione (ufficiosamente) dovrebbe essere conclusa.
Solo un paio di osservazioni:
1) Non sono un giurista, ma a rigor di logica non vedo come un abilitato possa ripresentare domanda di abilitazione (per lo stesso settore e la stessa fascia). Nulla impedirà di chiedere una nuova abilitazione nel caso in cui la prima sia effettivamente scaduta, ma non vedo come si possa chiedere qualcosa che già si possiede e che non è duplicabile. In ogni caso se fossi un commissario mi rifiuterei tassativamente di riconsiderare un già abilitato.
2) Se la commissione cambiasse i criteri secondo me ci sarebbero gli estremi per una denucia penale, e non soltanto per un ricorso amministrativo, perchè il sospetto di manipolazione sarebbe piu’ che fondato (ad esempio: con i primi criteri mi libero di quelli che mi stanno antipatici, con i secondi criteri promuovo quelli a me simpatici cui a suo tempo avevo suggerito di ritirare la domanda). Sempre se fossi un commissario, starei attento in caso di ripubblicazione a che anche le virgole restassero immutate
Caro Paolo, osservazioni che condivido in toto
Se fosse come dice lei, ogni abilitato sarebbe comunque condannato ad un periodo di “vuoto” nella sua abilitazione. Dopo averla conseguita per un quadriennio, dovrebbe infatti attendere la sua scadenza (4 anni) per presentare domanda di nuova abilitazione e quindi, ovviamente, ci sarebbe un periodo in cui non sarebbe più abilitato (rispetto alla tornata 2012), né ancora abilitato nella tornata 2016.
Ovviamente sappiamo tutti che questa farsa non potrà reggere fino al 2016, ma in teoria dovranno bandirle ogni anno …
Buongiorno,
solo per ricordare un ulteriroe problema che non avete sottolineato.
Quando (e se…) si chiuderà l’abilitazine 2012 ci saranno anche ricorsi contro la legittimità dei criteri adottati dalle commissioni.
Alcune commissioni avranno quindi un bel “trade-off”:
a) se modificano i criteri rischiano di avere ricorsi legati al diverso trattamento dato ai candidati di due diverse abilitazioni;
b) se non modificano i criteri rischiano, per l’ASN 2013, di subire ricorsi uguali a quelli che riceveranno per l’ASN 2012.
Avranno poi seri problemi quelle commissioni i cui componenti, in un evidente delirio di onnipotenza, hanno “dimenticato” di motivare le ragioni per cui mettevano criteri “ulteriori” rispetto a quelli indicati dalla normativa (emblematici i casi delle commissioni di Storia Contemporanea e di Diritto del Lavoro). In questo caso, a prescidnere dalla legittimità/validità dei criteri, i ricorsi contro la violazione della normativa potranno bloccare sia l’abilitazione a PA che quella a PO (basta che un solo ricorso sia presentato da chi si è iscritto ad entrambe).
Certamente il MIUR farà forti pressioni per evitare che i vari TAR si pronuncino a favore dei ricorrenti, ma dovrà tener conto che esistono giudici amministrativi che (pensa un po’!) hanno ancora il “pallino del rispetto della legge”.
Segnalo infine che i ricorrenti potranno anche pensare, in caso di violazione della normativa da parte dei commissari, a chiedere il risarcimento per il tempo perso a causa della mancata abilitazione (ovvero all’impossibilità di partecipare ai successivi concorsi): si tratta di cifre esigue, ma moltiplicate per un numero elevato di ricorrenti, dovrebbero far riflettere bene i commissari ovvero spingerli a dare giudizi ben motivati sia per i casi di non abilitazione che per quelli di abilitazione (la presenza dei CV di tutti i cnadidati permette di fare agevoli confronti e di notare difformità di trattamento).
Caro Banfi,
ma perché sarebbe peregrina l’ipotesi di ripresentarsi per un abilitato? Se una commissione mi ha abilitato nel bando 2012, difficilmente potrà negarmi l’abilitazione nel 2013 (a meno che non siano successe cose particolari sui miei indicatori bibliometrici, magari portandomi sotto le mediane mentre prima ero sopra … Un caso poco frequente, immagino).
A questo punto avrò guadagnato a costo zero l’allungamento di un anno della validità dell’abilitazione. Cosa ci trova di peregrino in questo ragionamento?
Per quanto mi riguarda, allora, CONSIGLIO VIVAMENTE A TUTTI I PARTECIPANTI ALLA TORNATA 2012 DI PARTECIPARE ANCHE A QUELLA 2013!!!
Ammesso anche che sia tecnicamente possibile, e a me non pare, distinguerei tra strutturati e no: per uno strutturato, “allungarsi” di un altro anno un’abilitazione già ottenuta mi parrebbe un clamoroso autogol (hai più anni a disposizione rispetto agli altri, quindi puoi aspettare e diventi in automatico l’ultimo della fila…)