Group therapy session

La prima tornata dell’ASN a sportello si è conclusa. Avendo già ricevuto numerose segnalazioni, modifichiamo questo post per farne la sede della versione 2.0 dei Cahiers de DoleASN, sperando che possa divenire una sede utile non solo per sfogare più o meno legittimi risentimenti, ma anche per riflettere sulle pecche dell’attuale sistema di reclutamento.

 

Tu solo ce la puoi fare, ma non ce la puoi fare da solo

Quello dell’ASN 2016 è un copione già visto: proprio come nel 2012, candidati e aspiranti commissari sono stati abbandonati a se stessi in pieno agosto, di fronte alla parete verticale di norme bizantine, mal scritte, insensate e vessatorie. Nello spirito dei gruppi di “auto-mutuo-aiuto”, lo spazio dei commenti di questo post viene messo a disposizione di chi avesse dubbi e domande da porre, come pure di chi si sente in grado di offrire interpretazioni e consigli.

Uno spazio che assolve una funzione di servizio, ma anche di futura testimonianza dello stato di umiliazione in cui è stata gettata l’università italiana da vertici MIUR e ANVUR tecnicamente inadeguati ed eticamente irresponsabili (con un pensiero anche alle inefficienze del CINECA). Non senza la corresponsabilità di chi, in nome di opportunismi o di riduzioni del danno, ha ritenuto più conveniente piegare la testa e negoziare sotto banco, piuttosto che denunciare e opporsi alla deriva in atto.

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659 Commenti

    • ma si può presentare domanda a vari settori concorsuali ? c’è un limite ? (in quella precedente era max 2)

    • @maurice: non credo che ci siano limiti al numero di domande presentabili per distinti settori concorsuali. Inoltre sono certo che nella versione precedente di asn almeno tre domande per distinti settori concorsuali fossero presentabili.

  1. da notare che per i 12 o XX articoli da presentare alla commissione, non vale il limite temporale di 5/10 o 10/15 anni richiesto invece per il calcolo degli indicatori. inoltre il software del cineca pare sufficientemente “intelligente” e applica i limiti temporali dove necessario.
    Quindi in sintesi:
    – per il calcolo degli indicatori, vanno caricati tutti gli articoli possibili nei limiti temporali concessi.
    – Ai fini del art.7 DM 120/2016, vanno scegli gli XX articoli che si ritengono piu’ adatti nel ambito dell’intera produzione scientifica del candidato.

    • – gli “XX articoli che si ritengono piu’ adatti”, conviene che siano i più citati e/o i più recenti e/o i più interessanti ? con quale priorità ?

    • come avviene anche nei concorsi, sara’ la commissione a stabilire i criteri di valutazione degli articoli. il dm e’ molto vago:

      1. La Commissione valuta le pubblicazioni scientifiche presentate dai candidati ai sensi dell’articolo 7, secondo i seguenti criteri:

      a) la coerenza con le tematiche del settore concorsuale o con tematiche interdisciplinari ad esso pertinenti;

      b) l’apporto individuale nei lavori in collaborazione;
      c) la qualita’ della produzione scientifica, valutata all’interno del panorama nazionale e internazionale della ricerca, sulla base dell’originalita’, del rigore metodologico e del carattere innovativo;

      d) la collocazione editoriale dei prodotti scientifici presso editori, collane o riviste di rilievo nazionale o internazionale che utilizzino procedure trasparenti di valutazione della qualita’ del prodotto da pubblicare;

      e) il numero e il tipo delle pubblicazioni presentate nonche’ la continuita’ della produzione scientifica sotto il profilo temporale;

      f)la rilevanza delle pubblicazioni all’interno del settore concorsuale,tenuto conto delle specifiche caratteristiche dello stesso e dei settori scientifico­-disciplinari ricompresi.

      Aldila’ della rilevanza per il settore concorsuale, io tenderei a privilegiare un mix tra articoli piu’ citati, articoli su rivista a impact factor maggiore, e articoli di cui si e’ corresponding author e/o primo autore, cercando di mantenere anche una distribuzione temporale abbastanza uniforme.

    • riguardo agli articoli (in numero max di 12 o giu’ di li’ a seconda del SC) possono anche essere messi articoli accettati per la pubblicazione (con relativa lettera di accettazione), a differenza di quegli articoli che vanno messi per il calcolo degli indicatori, dove la loro presenza o su Scopus o su ISI e’ necessaria?

    • x Antonio Banfi: dove hai trovato che gli articoli devono essere pubblicati in versione cartacea per poter essere mandati alla commissione?
      Io ho cercato un po’ ma non ho trovato niente al riguardo.
      Mi parrebbe strano che gli article in press possano essere usati per gli indicatori, ma non mandati alla commissione.

    • Scusami, vuol dire che ho capito male io quello che c’e’ scritto nel tuo commento del 30 agosto 2016 at 23:51.

      La domanda resta, comunque, e ringrazio in anticipo chiunque voglia fornire una risposta:
      gli articoli “in press”, che sono gia’ su Scopus/ISI come tali, ma non sono ancora stati stampati su carta in una issue di rivista, possono essere inclusi tra quelli da far leggere alla commissione?
      Tali articoli:
      a) erano utilizzabili nell’ultima VQR
      b) sono utilizzabili ai fini del calcolo del primo indicatore nei settori bibliometrici (c’e’ scritto nel DM 602/2016).

    • @mariam : a quanto capisco dal bando, non vi e’ alcun impedimento a presentare la domanda se non si raggiungono le soglie, di poco o di tanto… non importa.

      Ma il bando dice che nel caso non si abbiano almeno due indicatori >= alle soglie, di certo non si puo’ ottenere l’abilitazione. Questo e’ previsto dal decreto che non lascia, su questo punto, alcun margine discrezionale alle commissioni.

      Comunque mi pare che dopo la pubblicazione dei criteri dei titoli da parte della commissione, ad ogni candidato verranno comunicati i valori dei propri indicatori ed allora il candidato avra’ un periodo di tempo per ritirare la domanda.

  2. Una domanda di cui immagino la risposta (la prima) e le altre che su cui sono sinceramente ignorante

    – sbaglio, o nell’asn 2016 non è previsto un coefficiente di correzione per i 3 indicatori per chi ha un’età accademica “bassa”?

    Congedi:
    – nel DM soglie si parla di “congedi obbligatori”. Sicuramente un congedo obbligatorio di maternità rientra tra questi. E il congedo parentale (altrimenti detto, maternità facoltativa)? Nella mascherina dei congedi nella domanda dell’ASN il congedo parentale è contemplato, ma non è di certo “obbligatorio”.
    – Ammettendo che la risposta alla domanda sopra sia “certo, anche il congedo parentale!”. Io ho avuto una maternità durante un assegno. Per la mia Università ho fatto 5 mesi di obbligatoria, e poi ho richiesto ulteriore sospensione dell’assegno per altri 4 mesi, totale 9. Dall’inps ho percepito il congedo di maternità (5 mesi) e tutto il congedo parentale possibile con l’assegno (3 mesi), totale 8. Conto un totale di 8 o 9 mesi di congedo tra obbligatorio e parentale?
    – e visto il casino di cui sopra, che documentazione dovrei allegare? Inps? Università?

    • @Cri

      Anch’io sono rimasto perplesso per il solo riferimento ai “congedi obbligatori”, e non ai congedi di maternità/paternità (obbligatori o facoltativi)

      A proposito, la Direttiva 2010/18/UE del Consiglio Europeo specifica che (Clausola 5, punto 4.)
      “Onde assicurare che i lavoratori possano esercitare il diritto al congedo parentale, gli Stati membri e/o le parti sociali prendono le misure
      necessarie per proteggere i lavoratori da un trattamento meno favorevole o dal licenziamento causati dalla domanda o dall’esercizio del congedo parentale, conformemente alle leggi, ai contratti collettivi o alle prassi nazionali.”

    • @mggp
      Ti ringrazio molto per il riferimento alla Direttiva del Consiglio Europeo (che non conoscevo). Potrebbe tornare utile (nella sua ovvietà!) :)

    • Ho scritto a asn@miur.it chiedendo che tipo di certificazione vogliono per congedi di maternità, parentali, malattie (mi sono ricordata di essere stata in malattia per problemi seri nel 2008, durante il dottorato). Se qualcuno fosse interessato a questa faccenda congedi, per favore scriva a asn@miur.it in modo che diano risposta sulle FAQ, grazie!

  3. domanda: gli articoli in fascia A devono essere esclusivamente pubblicati nelle riviste di fascia A del proprio settore disciplinare o basta che siano in fascia nell’area di riferimento, nel mio caso la 10?
    il regolamento mi sembra che faccia riferimento solo alle aree non al SSD, sbaglio?
    vi ringrazio per la disponibilità

  4. Grazie! anche per area 10 non sono divise per ssd
    quindi gli articoli devono essere pubblicati in riviste di fascia A inserite nell’elenco area 10? scusa la ridondanza Collega, ma sono una frana con questa normativa.
    grazie ancora

  5. errata corrige. purtroppo ho visto che sul sito anvur l’area 10 presenta l’elenco delle riviste di fascia A suddivise per settori, dunque i mei dubbi permangono. qualcuno sa interpretare la discordanza con gli elenchi relativi alle altre aree?
    grazie ancora

  6. Buonasera a tutti,
    una domanda su un aspetto a mio avviso poco chiaro: per quanto riguarda gli 11 criteri non bibliometrici (partecipazione a congressi, comitati editoriali di riviste, etc…), vale una auto-certificazione? Anche perchè per alcuni di essi può essere difficile fornire un documento ufficiale (penso ad es. alla “… partecipazione alle attivita’ di un gruppo di
    ricerca caratterizzato da collaborazioni a livello nazionale o
    internazionale”)
    Grazie per l’aiuto

    • Mi associo a questa domanda. Non sono arrivato alla fine della procedura e mi chiedo se ci sia una specie di “autocertificazione globale”…

    • quoto, avete avuto risposta a questa domanda? il pdf non è strettamente necessaria che voi abbiate saputo?

    • l’articolo 2, comma 6 del bando candidati (pag 5 del file pdf) dice che ogni dichiarazione, o ogni documento allegato alla domanda, si ritiene fornita ai sensi del dpr 445 del 2000 (quello sulla autodichiarazione).

    • @rejewski: Che detto in parole povere vuol dire che non bisogna allegare ulteriore autocertificazione?

    • per quanto mi riguarda, si. D’altra parte provate a leggere il dm da soli almeno una volta e vedete un po’ come lo interpretate voi.

  7. Se ho capito bene per essere valutati bisogna aver superato 2 valori soglia su 3, ma se uno non possiede almeno 3 dei titoli indicati ai punti 2-11 (Wellington di cui si parla nell’intervento precedente) si è valutati lo stesso? Cosa accade? Grazie

    • Il bando Candidati all’art. 5, comma 5, sostiene:
      “Posto che all’art. 6, lettera a), del D.M. 120/2016 è prescritta come condizione necessaria la valutazione positiva dell’impatto della produzione scientifica, attestata dal possesso da parte del candidato di parametri almeno pari al valore-soglia in almeno due indicatori, la Commissione può motivare il diniego di Abilitazione limitatamente all’assenza di tale requisito”.

      Nell'”impatto” sarebbero compresi anche i tre titoli, qui però viene specificato il riferimento alle soglie; quindi parrebbe che, se si hanno le soglie, si venga valutati comunque.

      Del resto, la comunicazione previa degli indicatori ai fini dell’eventuale ritiro del candidato viene fatta sulle sole soglie:

      “Dalla scadenza del termine di ciascun quadrimestre per la presentazione delle domande, ai sensi dell’art. 8, comma 4, del D.P.R. 95/2016, decorre il termine di venti giorni entro il quale, tenuto conto esclusivamente di quanto contenuto nella domanda ai sensi del comma 4, lettera c), sono calcolati i valori degli indicatori..” (Il comma 4 lettera c) è appunto il caricamento delle pubblicazioni ai fini degli indicatori).

      Ciò non toglie che senza i tre titoli, per quanto sostiene lo stesso art. 6 lettera a), non si può ottenere l’abilitazione. Questo però sembra che verrà valutato successivamente…

    • Ringrazio per le osservazioni. Certo la questione è a dir poco strana. Se si può rifiutare la valutazione solo per la mancanza dei due valori soglia, perché dovrebbero poi bocciare, in un srcondo tempo, soloper la mancanza dei titoli? È un controsenso. …poi dovrebbe essere fatta una valutazione d’insieme delle pubblicazioni presentate. O no?

  8. Buongiorno, un’ulteriore domanda. Qualcuno sa se, nel caso non si superasse l’abilitazione per una data finestra temporale, sia possibile presentare una nuova domanda nella finestra immediatamente successiva?

    Grazie

  9. Una domanda sull’interpretazione della prima soglia in area non-bibliometrica (DM 120, allegato D, 2, a), in particolare
    “il numero di articoli su riviste scientifiche dotate di ISSN”

    “Riviste Scientifiche” sono solo quelle sulle liste di ANVUR
    http://www.anvur.org/index.php?option=com_content&view=article&id=254&Itemid=315&lang=it

    oppure una qualsiasi rivista che ha ISSN ed è (secondo chi? la commissione?) scientifica?

    Mi domando perché riviste abbastanza importanti come eLife e Nature Communications non sono nella lista di ANVUR per l’area 13; chissà, forse un premio Nobel come Editor-in-chief, ecc. ecc. non basta per essere scientifico?

    • Le liste scientifiche valide al fine del raggiungimento delle soglie sono solo ed esclusivamente quelle censite da Anvur e attribuite alle varie aree disciplinari. La cosa è del tutto sciocca, ma anni di discussioni non hanno smosso nulla. Si intende che una rivista scientifica per area 13 può non esserlo per area 12 o 14, insomma la scientificità di area, un ritrovato anvuriano.

  10. Ho cominciato a dare un’occhiata alla domanda e nella sezione compilata in automatico dalle informazioni tratte dal Cineca non compaiono gli anni pregressi di assegno di ricerca.

    Ho inviato una mail per chiedere chiarimenti e mi è stato detto che tali informazioni vanno inserite nella sezione titoli.

    Ora mi chiedo:

    a) in quale sezione andrebbero inseriti gli anni di assegno di ricerca, dal momento che non è chiaro?

    b) la commissione sceglierà soltanto alcuni titoli da valutare e non tutti, per cui potrebbe anche accadere che non vengano affatto considerati?

    Volevo sapere inoltre se invece a qualcun altro nella mia situazione gli anni di assegno di ricerca figurano in automatico nella sezione compilata automaticamente “Posizioni ricoperte presso il medesimo ateneo o altro”.

    Grazie!

    • Nemmeno a me compaiono gli anni pregressi di assegni di ricerca. Credo che di default mettano solo l’ultima posizione (quella in corso). Grazie per l’info di inserire nei titoli (prima o poi si capirà esattamente “come”!)

    • Rispetto al problema degli assegni di ricerca e alle recensioni, ho provato a porre all’indirizzo asn@miur.it i seguenti quesiti:

      1) In quale sezione dei Titoli possono eventualmente essere indicati Assegni di ricerca o Borse post dottorato fruiti dal candidato?

      2) Per i settori non bibliometrici: è possibile, e dove, segnalare le recensioni ricevute dalle proprie pubblicazioni?

      Se diversi di noi pongono al medesimo indirizzo l’una o l’altra domanda, magari inseriscono la risposta nelle FAQ…

    • Care colleghe e colleghi. In generale, c’è grande confusione sull’inserimento dei titoli. Anche io ho inviato una mail all’indirizzo asn@miur chiedendo lumi. Prendiamo tempo e speriamo nelle faq.

    • Finalmente tutti i dubbi sono chiariti! Dalle “esaustive” FAQ ministeriali:
      DOMANDA: Nella sezione “Titoli” riservata ai candidati, quali sono le attività/esperienze da inserire?
      RISPOSTA: Possono essere inserite tutte le attività/esperienze ritenute pertinenti dal candidato rispetto al singolo titolo, fatta salva la loro valutazione sulla base dei criteri che saranno definiti dalla Commissione nazionale.
      Si, ma dove???

    • Dove? Lo dice l’esaustiva FAQ:
      “Dove noi (candidati) le riteniamo pertinenti rispetto al singolo titolo”. Con un altissimo rischio che la Commissione le scarti perché le ritiene, viceversa, non pertinenti.
      Per un assegno o borsa, forse: “Responsabilità di studi etc… affidati da qualificate istituzioni etc…”?
      Per una recensione ricevuta, forse: “Premi e riconoscimenti…” (è pur sempre un riconoscimento)?
      Mi paiono un po’ “tirate”, ma non vedo altre possibilità. Qualcuno ha idee migliori?

  11. Chi può aiutarmi? Parlo di settori bibliometrici.
    Il decreto 120/2016 all’art.5 recita “I valori dei parametri attribuiti a ciascun candidato sono calcolati esclusivamente sulla base dei codici identificativi degli autori e delle pubblicazioni scientifiche riportati nella domanda del candidato secondo il modello di domanda allegato al bando candidati”.
    I dubbio: nel momento in cui vado a inserire le pubblicazioni, non vedo dove si dovrebbe scrivere il codice identificativo dell’autore.
    II dubbio: a differenza di quanto detto nell’art.5, si richiede il Doi delle pubblicazioni, oltre ai codici identificativi
    di Scopus e Isi. Sono obbligatori?

    • 1) Non credo che sia da indicare nella domanda. Il codice identificativo dell’autore, tra l’altro non e’ univoco: esistono perlomeno il codice orcid, quello Scopus ID e quello Researcher ID
      (oltre a quello di IRIS). L’unico punto in cui si possono indicare e’ all’interno della propria anagrafica di IRIS; per la precisione in:
      Profilo Anagrafico/Identificativi di servizi esterni.
      Inserirlo permette di far scaricare da IRIS dati presenti su scopus, ISI web of science, Orcid.

      2) il doi (Digital Object Identifier) e’ un identificativo univoco della pubblicazione digitale; identificare ufficialmente la pubblicazione stessa in questo mondo digitale in cui ci ritroviamo (altrimenti dopo aver pubblicato la versione 1, poi potrei modificarla e postare autonomamente la versione 2 in un mio sito, e non ci sarebbe piu’ un riferimento univoco).
      E’ quindi bene che il DOI ci sia nel record IRIS, ma non credo sia obbligatorio.

    • … ; identificare ufficialmente la pubblicazione stessa in questo mondo digitale in cui ci ritroviamo e’ importante…

      mi erano “saltate” due parole; scusate.

  12. Ciao a tutti,

    vi chiedo aiuto per l’interpretazione di una nota riportata nell’Elenco delle Riviste di Classe A (Area
    13) per Settore Concorsuale (AGGIORNATO AL 21/07/2016).

    Secondo voi:

    1. la nota (a): “In Classe A fino al 31.12.2016 – Le pubblicazioni successive a tale data non saranno ritenute di Classe A” riportata in corrispondenza di alcune riviste SIGNIFICA CHE tali riviste saranno sicuramente declassate in B o C dopo il 31.12.2016 SOLO per coloro che pubblicheranno dopo questa data e NON per chi vi ha pubblicato prima?
    Se ritenete di si, potrebbe significare che se un candidato presenta domanda nella prima data utile (2.12.2016) ma decide di ritirare la domanda, le stesse pubblicazioni di classe che entro il 31.12.2016 erano di classe A, continueranno ad essere di classe A?

    2. le soglie pubblicate con i seguenti valori limite per candidato riferiti ai 3 indicatori: “5 articoli pubblicati su riviste di classe A” (con 75esimo percentile pari a 13 e 50esimo percentile pari a 5), “28 per lavori con ISBN” (con 75esimo percentile pari a 33 e 50esimo percentile pari a 23), “0 monografie (75esimo percentile 1 e 50esimo percentile 0)
    come si interpretano?
    grazie mille in anticipo per le vostre risposte

    • 1. Vedi dm 602 art 4: “Nel caso di articolo pubblicato su rivista appartenente alla classe A, successivamente declassata e pertanto non più inclusa negli elenchi aggiornati pubblicati sul sito dell’ANVUR, l’articolo è ammesso ai fini del calcolo dell’indicatore fino al termine del terzo quadrimestre successivo alla delibera dell’ANVUR;”

  13. Salve a tutti.
    Sono un ricercatore senza “affiliazione” da Marzo 2016. vorrei capire se riesco ad abilitarmi a questo nuovo giro di ASN, ma mentre le statistiche GScholar sono semplici da calcolare, non è sempre chiaro se questo sia direttamente applicabile al resto della valutazione ASN.
    La mia pagina è https://scholar.google.it/citations?user=ICFNGB0AAAAJ&hl=it&authuser=1,
    o http://www.scopus.com/authid/detail.url?authorId=13102543800 su scopus. Sapreste dirmi quali sono le mie mediane?

    Grazie 1000 in anticipo
    Andrea

    • Salve Andra, ho determinato i tuoi indicatori (calcolati su SCOPUS):
      II fascia: N=11-CIT=311-H=8
      I fascia: N=15-CIT=336-H=9
      Ti chiedo di considerare il mio calcolo in modo del tutto ufficioso.
      Non ho accesso a WOS da casa, per cui considera che i valori potrebbero essere sottostimati.
      Per le soglie relative alla tua classe di concorso, consulta: http://abilitazione.miur.it/public/normativa.php?sersel=3&&#idx-2
      Spero di esserti stato utile,
      Roberto

    • Andrea nel decreto c’è tutto. Lo hai letto?
      Indicatori per la seconda fascia:
      a) Numero di articoli pubblicati su WOS o scopus negli ultimi 5 anni (se fai domanda nel 2016 devi considerare quelli dal 2011 in poi, se fai domanda nel 2017 quelli dal 2012).
      b) Numero totale di citazioni ottenute dai tuoi articoli pubblicati negli ultimi 10 anni (dal 2006 se fai domanda quest’anno).
      c) H-Index calcolato sugli articoli degli ultimi 10 anni.
      Gli indicatori per la prima fascia si calcolano in modo analogo, ma si considerano le pubblicazioni degli ultimi 10 anni per l’indicatore a e quelle degli ultimi 15 anni per gli indicatori b e c.
      Non credo sia così difficile aprire la propria pagina scopus e fare due conti.

    • Caro Alberto Di Domenico,
      se devo dirti la verità non in modo approfondito.
      Sono capace di leggere documenti “burocratici” di 20 pagine su come va preparato nei dettagli un progetto di ricerca europeo e di portare a casa un progetto H2020 da 3M€, ma a leggere un decreto o una legge italiani di solito mi perdo prima della 4a riga.
      Mi spiace
      Andrea

  14. Ho un dubbio relativo al calcolo degli indicatori. Per quanto riguarda il computo del numero di articoli su rivista e delle citazioni (per i settori bibiometrici), fa fede l’UNIONE dei due database (Scopus e Web of Science) oppure il SOLO database più favorevole al candidato?
    In altre parole, se in termini generali il database più favorevole è Scopus ma c’è un articolo pubblicato su una rivista presente su Web of Science ma non su Scopus, quell’articolo può essere conteggiato nel calcolo degli indicatori personali oppure no?

    Grazie a chiunque potrà aiutare a chiarire questo punto.

    • Per ciscun articolo puoi scegliere di agganciare il codice WOS o SCOPUS, facendo in modo di scegliere la banca dati che ti favorisce (se agganci entrambi i codici sarà selezionato automaticamente dal sistema il database che riporta un maggior numero di citazioni).
      Pertanto se un articolo c’è su WOS ma non su scopus lo puoi inserire tranquillamente agganciando ad esso il codice WOS.

  15. Una domanda sulla interpretazione di questo punto.
    Adesso, oltre al superamento degli indicatori bisogna possedere almeno tre titoli tra quelli scelti dalla Commissione (art. 5 1b) ai sensi del comma 2. Nel comma 2, appunto, si dice che la Commissione, nella seduta di insediamento sceglie, almeno sei titoli tra quelli di cui all’allegato A ai numeri da 2 a 11 e ne definisce, ove necessario, i criteri di valutazione.
    Ora poiché la Commissione si insedia e rimane la medesima per un biennio i sei titoli che la commissione sceglie rimangono i medesimi per ogni “finestra quadrimestrale” che la commissione deve valutare o li può cambiare tra una sessione e l’altra?

    • Nel comunicato stampa di avvio dell’ASN mi pare si affermasse che le estrazioni si sarebbero tenute a metà ottobre. In questo caso gli ordinari in vista di congedo sarebbero estraibili. Se invece si terranno dopo il 1° novembre non lo saranno.
      Uno dei motivi dell’aggravio della procedura con l’inserimento della pagina dalla quale si evinca l’ISBN o ISSN potrebbe essere costituito dalla volontà di velocizzare la procedura, in mancanza di un congruo numero di persone addette. Così come avviene in quasi tutte le procedure della nostra amministrazione, con le quali a noi vengono accollati oneri puramente burocratici.

    • Dal momento che il bando commissari scade il 15 settembre, possono presentare la domanda. La possibilità che facciano parte delle commissioni dipende dal fatto che entro il 31 ottobre non solo si svolga il sorteggio, ma venga emanato il decreto di nomina; la cosa è difficile, ma non impossibile. Infatti, il comma 3b dell’art. 2 del bando commissari stabilisce che non possono far parte delle commissioni “i professori ordinari in quiescenza all’atto della domanda o all’atto della eventuale nomina”. Se, com’è probabile e com’è avvenuto nella precedente ASN, non tutti i settori verranno estratti nello stesso momento e non tutte le commissioni verranno nominate nello stesso momento, anche da questo punto di vista potrebbero crearsi disparità tra i settori concorsuali.

    • Aggiungo: se le tempistiche massime indicate nel bando fossero rispettate, i sorteggi e le conseguenti nomine delle commissioni avverranno il 19 novembre. Ma nulla vieta che tutto proceda a velocità supersonica (vedi parere ANVUR sulle soglie). Non lo si può prevedere.

  16. Buondì a tutti e grazie per i vostri suggerimenti.

    Per quanto riguarda i settori bibliometrici ed il Copyright, secondo voi, quale di queste tipologie occorre selezionare ai fini dell’invio delle pubblicazioni alla commissione sul sito Cineca?
    1. post on internet
    2. post on intranet
    3. send an e-mail
    4. post on extranet

    Io avevo pensato all’opzione n. 2 ma la casa editrice ha richiesto ben 1.700 dollari!!!!

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