La prima tornata dell’ASN a sportello si è conclusa. Avendo già ricevuto numerose segnalazioni, modifichiamo questo post per farne la sede della versione 2.0 dei Cahiers de DoleASN, sperando che possa divenire una sede utile non solo per sfogare più o meno legittimi risentimenti, ma anche per riflettere sulle pecche dell’attuale sistema di reclutamento.
“Tu solo ce la puoi fare, ma non ce la puoi fare da solo”
Quello dell’ASN 2016 è un copione già visto: proprio come nel 2012, candidati e aspiranti commissari sono stati abbandonati a se stessi in pieno agosto, di fronte alla parete verticale di norme bizantine, mal scritte, insensate e vessatorie. Nello spirito dei gruppi di “auto-mutuo-aiuto”, lo spazio dei commenti di questo post viene messo a disposizione di chi avesse dubbi e domande da porre, come pure di chi si sente in grado di offrire interpretazioni e consigli.
Uno spazio che assolve una funzione di servizio, ma anche di futura testimonianza dello stato di umiliazione in cui è stata gettata l’università italiana da vertici MIUR e ANVUR tecnicamente inadeguati ed eticamente irresponsabili (con un pensiero anche alle inefficienze del CINECA). Non senza la corresponsabilità di chi, in nome di opportunismi o di riduzioni del danno, ha ritenuto più conveniente piegare la testa e negoziare sotto banco, piuttosto che denunciare e opporsi alla deriva in atto.
Link utili:
- Sito ASN
- Accesso loginmiur
- DPR 95/2016 “regolamento ASN”
- DM 120/2016 “criteri e parametri” (file pdf)
- DM 602/2016 (e relative tabelle dei valori soglia)
- DD 29 luglio 2016 n. 1531 “bando commissari”
- DD 29 luglio 2016 n. 1532 “bando candidati”
- Classificazione ANVUR delle riviste (settori non bibliometrici)
- Frequently Asked Questions a cura del MIUR
- Appello per le dimissioni del direttivo ANVUR



non so da quando l’hanno aggiunto, ma da oggi ho trovato una cosa differente dall’ultima volta che avevo fatto l’accesso alla domanda che sto preparando per l’ASN: una colonna denominata Copyright nell’elenco delle pubblicazioni da inviare alla commissione, con una casellina da spuntare accanto a ciascuna pubblicazione inserita. Che cosa sarebbe?
scusa GiulioP, a quale piattaforma per caricare i dati ti riferisci?
a quella della ASN, nella sezione relativa alle pubblicazioni.
Chi puo’ aiutarmi su alcuni dubbi?
– ma il conseguimento di Dottorato di Ricerca e’ un titolo da inserìre? Se si’ dove?
– gli incarichi di insegnamento presso universita’ italiane valgono qualcosa come titolo?
Ho mandato una richiesta di info a asn@miur.it per sapere proprio dove inserire tra i titoli le esperienze didattiche in Italia. Per ora nessuna risposta. Comunicherò l’eventuale risposta.
Gent.mi
all’art. 4 d.m. 120/2016 viene riportata la seguente indicazione in merito
alla validità della classe A:
“… Nel caso di articolo pubblicato su rivista appartenente alla classe
A, successivamente declassata e pertanto non più inclusa negli elenchi
aggiornati pubblicati sul sito dell’ANVUR, l’articolo è ammesso ai fini
del calcolo dell’indicatore fino al termine del terzo quadrimestre
successivo alla delibera dell’ANVUR.”
Nel summenzionato articolo 4, dove parla del termine del terzo quadrimestre successivo alla delibera dell’ANVUR, si intende la data 3 aprile
2017?
Presumo che il riferimento sia alla delibera di “declassamento”, quindi il termine del terzo quadrimestre dovrebbe dipendere da quella.
… questa non la sapevo … quindi se uno ha pubblicato un lavoro eccellente su una rivista di classe A, ma poi per qualsiasi motivo questa viene declassata, il lavoro non vale più una beata m.?
… questo è un ornitorinco bibliometrico da collezione :-)
Dove posso trovare questa delibera di declassamento?
E secondo te la data è quella del 03 aprile 2017?
Nelle liste ANVUR, di fianco a ogni rivista declassata, è indicato il motivo e la data da cui decorre il declassamento. Da lì penso vadano contati i quadrimestri (e presumo si intendano i quadrimestri di possibile candidatura). Quindi, una rivista declassata al 31.12.2015 varrebbe come classe A per i primi tre quadrimestri di candidatura, poi non più. Per una declassata in futuro, p. es. al 31.12.2016, varranno i tre quadrimestri successivi (non contando il primo che scade il 2 dicembre), etc…
Mi parrebbe l’interpretazione più logica.
E Cosa succede nel caso contrario, in caso cioè di promozione? Se una rivista è diventata di fascia A solo nel 2015, ad esempio, sono considerati di fascia A solo gli articoli pubblicati dopo quella data? O si tratta di una promozione Dagli effetti retroattivi?
C’è tutto nell’art. 4 del decreto 602/16 (valori soglia).
Ma ai fini degli Indicatori si possono caricare anche abstract o “Contributo in Atti di convegno”, a condizione che abbiano un codice WOS o Scopus?
Secondo quanto riporta l’Art. 4 comma 1, lettere b) e c) del DM 602/2016, sono utilizzabili ai fini del 2o e 3o indicatore tutti i prodotti che appaiono su Scopus/WoS.
La lettera a) disciplina quali prodotti puoi far valere ai fini del primo indicatore.
Grazie
Buona sera a tutti, per quanto se ne sappia, alla voce titoli, è sufficiente dichiarare di possedere un certo titolo oppure occorre presentare una qualche evidenza? Eventualmente, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di conformità all’originale e/o comunque ad una auto-dichiarazione sotto la propria responsabilità? Come vi state regolando al riguardo? Penso alle circostanze più disparate, dal conseguimento di un assegno di ricerca all’aver svolto un seminario presso un istituto di ricerca straniero.
Per la cronaca ho rivolto la stessa domanda ad asn@miur.it, ma non ho ancora ricevuto risposta.
Grazie,
Ho posto la stessa domanda tempo fa, ma nessuno mi ha ancora saputo rispondere. Quando otterrai risposta da ASN-Miur fai sapere, per cortesia…
Grazie
Nel modulo di domanda è esplicitato che le domande poste ad asn@miur.it non riceveranno risposte individuali, ma solo tramite FAQ… Quindi conviene, temo, che più persone ripetano gli stessi quesiti finché non compare la FAQ relativa.
Bene, grazie per l’informazione. Questa settimana redigeremo con alcuni colleghi alcune domande per ASN-miur, includendo anche questa. Credo comunque che non saremo i soli, vista la vaghezza di questi cosiddetit titoli
Certamente, Dario. E mi raccomando, fate lo stesso anche voi, nel caso otteneste risposta.
Sono interessato al quesito posto da lightroom. Ho chiesto chiarimenti alla mail asn però non ho ottenuto, ne credo che otterrò, risposte. Sono orientato a non produrre alcuna dichiarazione sostitutiva visto che la domanda di per se costitutisce una sorta di auto-dichiarazione. Sarei più tranquillo però se ci fosse in merito qualche chiarimento ufficiale.
Ottima idea, perchè non postare su Roars le domande in modo da rigirarle in massa a ASN-miur?
Buonasera, posto qua l’elenco di domande che io e alcuni colleghi manderemo al sito ASN. Se ci fosse un metodo più pratico di raccolgiere tutte le domande fatemi pure sapere. ovviamente, nel caso qualcuno di voi avesse già le risposte o dei suggerimenti, ringrazio in anticipo.
Saluti
Domande sul possesso e relativa certificazione dei “titoli” di cui all’art. 5, comma 1, lettera b) del D.M. 120/2016 “criteri e parametri”
Con riferimento all’elenco di “titoli” presentato nell’Allegato A del D.M.120/2016, si pongono le seguenti domande:
1) In riferimento al titolo numero 2, si specifichi se, dato il termine “partecipazione come relatore a convegni […]” si debbano considerare solamente i contributi orali presentati personalmente a convegni scientifici dal candidato, escludendo quindi sia i contributi sotto forma di “poster”, che quelli nei quali il candidato figuri come co-autore e non siano stati presenati direttamente. Si indichi inoltre come tali titoli debabno essere certificati: è sufficiente la sola autocertificazione? Oppure occorre presentare gli “abstract” di tali contributi? Nel secondo caso, devono questi essere indicizzati nelle banche dati “Scopus” o “Web of Science”?
2) In riferimento al titolo numero 2, si specifichi se con la dizione “organizzazione […] [di] convegni scientifici” si possa intendere anche la partecipazione del candidato alla segreteria di convegni italiani o internezionali, e l’organizzazione di “workshop” nazionali o internazionale dove siano stati presentati contributi scientifici.
3) In riferimento al titolo numero 3, ci si domanda come questa “direzione/partecipazione [a] […] un gruppo di ricerca caratterizzato da collaborazioni internazionali o nazioanli” debba essere certificata. E’ sufficiente indicare le pubblicazioni nelle quali il candidato figuri tra i co-autori, insieme agli studiosi con cui collabora? E’ necessario figurare ufficialmente come co-partecipanti a progetti di ricerca? Infine, tale collaborazione è da intendersi come sussistente al momento della presentazione della domanda, o può riferirsi all’attività passata del candidato?
4) Rientrano nel computo dei titoli di cui al numero 4 la titolarità di assegni di ricerca svolti presso università o enti di ricerca italiani, su specifici progetti, e ananlogamente comntratti di “post-doc” presso università o enti stranieri? Se si, come è necessario certificare questi titoli? E’ sufficiente una autocertificazione o è necessaria l’esibizione dei relativi contratti?
5) Rientrano nella fattispecie dei titoli di cui al numero 5, la direzione di “progetti di Ricerca di Ateneo” e di progetti fianlizzati all’ottenimento dell’accesso a “facilities” di ricerca internazionali (quali ad esempio sincrotroni, etc…)?
6) Può essere annoverata tra i titoli di cui al numero 6, l’attività di peer-review per riviste scientifiche indicizzate sulle banche dati internazionali? Se si, come occorre certificarla?
7) Nella descrizione dei titoli di cui al numero 8, cosa si intende per “istituti di ricerca sovranazionali”? E cosa si intende con “fellowship”? Rientra in questa categoria l’affiliazione come “post-doc” con incarichi di ricerca presso un’università straniera?
8) In riferimento ai titoli di cui al numero 9, si domanda quanto segue. L’affiliazione ad accademie deve essere di tipo “onorario” o volontario? Le associazioni scientifiche (es. Società Chimica Italiana, American Chemical Society, etc…) sono da considerarsi equivalenti alle “accademie” citate tra i titoli al numero 9? Cosa è possibile considerare come “riconoscimento per l’attività scientifica” del candidato? Ad esempio, possono rientrare nei titoli di cui al numero 9, dei seminari su invito a conferenze nazionali o internazionali, oppure l’invito a redigere capitoli per libri o collane? Se si, come è necessario certificare tali riconoscimenti?
9) Possono rientrare tra i titoli di cui al numero 11, attività di consulenza scientifica per aziende, e come è possibile certificare tali attività?
@dario: la domanda numero 1 assume che la presentazione come oral di un paper costituisca attività come “relatore”. Qui gira voce che sia invece solo da prendere in considerazione le presentazioni come “invited speaker”. Sarebbe da chiarire meglio anche questo…
In generale comunque temo che la risposta farà riferimento al fatto che i dettagli li decideranno le commissioni…
Secondo voi i contributi in volume, quali gli abstract, che hanno isbn devono essere caricati?
O valgono solo le relazioni di almeno 4 pagine pubblicate su libro con isbn?
Due domande fatte al su asn miur per le quali ho ricevuto risposta diretta via mail e che incollo di seguito se di interesse per altri.
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1)D:È obbligatorio inserire un pdf per ogni titolo caricato? È impensabile farlo e recuperare certificazioni vecchie nel tempo!
R: Per la parte dei titoli il pdf è facoltativo e non obbligatorio.
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2)D: Per ogni titolo risulta obbligatorio indicare data di inizio e fine, è una cosa inaudita, prima bastava la durata…dover risalire a tutto è complicato: quando si è avuta una nomina, cercare le delibere varie e quant’altro…
R: Ci spiace se non condivide la procedura. Se non dovesse ricordare esattamente il periodo dell’attività, le consigliamo di indicare il primo giorno del mese iniziale e l’anno e l’ultimo del mese finale e l’anno.
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E se non si hanno a disposizione questi dati che si fa?
Per esempio per una commissione a cui ho partecipato ho il decreto ma non mi ritrovo il verbale dove risulterebbe data inizio e fine attività. In questo caso che si indica?
Da come dicono: cerca di ricordare almeno il mese di inizio e il mese di fine, poi metti il primo giorno del mese di inizio e l’ultimo giorno del mese di fine…non contemplano che non si ricordi il mese…
Perché non lo mettono sulle FAQ questo concetto che un eventi inizia il 1 giorno e finisce l’ultimo giorno del mese?
Hanno paura?
A proposito dei titoli, al punto 8 si legge: “formale attribuzione di incarichi di insegnamento o di ricerca (fellowship) presso qualificati atenei e istituti di ricerca esteri o sovranazionali”. Ma gli insegnamenti per contratto nelle università italiane sono compresi? O si intende solo attività di docenza all’estero? Grazie.
Grazie Lizzi
Salute a tutti! Secondo voi, per i settori non bibliometrici, una monografia, che viene già conteggiata per il terzo indicatore (monografie), può essere conteggiata, qualora rientri nell’intervallo temporale, anche per il primo (numero articoli e contributi)? Lo domando visto che una cosa simile avviene, come si viene detto esplicitamente nelle faq, per articoli che facciano parte sia del primo indicatore (numero articoli e contributi) che per il secondo indicatore (numero articoli classe A). Pensate sia plausibile o vi appare come ‘un ammoino’ bibliografico? Grazie in anticipo a chi vorrà darmi il suo parere!
A proposito delle soglie, volevo aggiungere anche io un quesito. Ho pubblicato un libro con più saggi di diverso argomento; posso utilizzarli per il computo dei dieci contributi del primo valore-soglia?Grazie
Divertente, nella sua ingenuità, questa domanda. Il “salami slicing” (cercare sui vecchi post di roars per info) è una procedura invalsa già nelle precedenti abilitazioni; l’idea, però, di conteggiare il salame ancora intero e quello già affettato come fossero due è, mi pare, abbastanza nuova.
Per quanto riguarda gli articoli, la prima soglia è un indice puramente quantitativo (come la terza), la seconda un indice qualitativo: questo spiega il “doppio” conteggio. Il tutto, ovviamente, dal punto di vista dell’ANVUR – l’unico che abbia rilevanza per la discussione ospitata in questo post.
Fausto no non è nuova purtroppo…
In realtà, credo che forse non si tratti di conteggiare, come dice Fausto, “il salame ancora intero e quello già affettato come fossero due è”; bensì di conteggiare il salame intero con gli altri cacciatorini, ossia di conteggiare nel terzo indicatore, che è appunto un indice quantitativo complessivo, sia gli articoli sia la monografia. In altri termini, con una monografia (scritta entro i 5 anni), 4 articoli di classe A (entro i dieci anni) e 3 articoli negli ultimi 5, non supererei tutte e tre le soglie, ma solo due, perché la monografia non conta anche nell’ultimo indicatore. Non si tratterebbe, mi pare, di salami slicing (non si tratta di una monografia che raccoglie articoli che vengono a loro volta conteggiati!) semmai l’opposto: un tentativo di pesare i kg invece che conteggiare tanti piccoli salamini. Va da sé che pesare la scienza primariamente con la pertica persiana, come diceva Callimaco, è in sé già assurdo. Mi pare, poi, che la stranezza di fondo derivi dal fatto che l’indice quantitativo complessivo abbia uno spazio temporale – 5 anni – diverso dai primi due. Se è un indice quantitativo complessivo dovrebbe comprendere gli stessi indicatori ‘qualitativi’, ossia monografia e classe A e lo stesso spazio temporale. Chiaramente, le vere domande, direi le contestazioni, dovrei e dovremmo farle agli scienziati del Miur, che evidentemente ci vedono come salumai. Mi pare di capire, in conclusione, che la risposta, a vostro (per me importante) parere, sia no! Grazie a tutti per le risposte.
@ Hamilcar: se raggiunge due soglie su tre, direi che non deve preoccuparsi: il requisito di ammissione è rispettato anche senza ricorrere a operazioni di salumeria dagli esiti discutibili. Il peso in kg della monografia “avanzata” potrà essere valutato dalla commissione.
Ho sottoposto anche questi dubbi all’indirizzo asn.miur.it. Ma ancora non ho ricevuto risposta:
1. Con riferimento ai contributi di atti di convegno in volume, è possibile caricare anche gli astract di una sola pagina se hanno ISBN? Oppure solo le relazioni di atti di convegno di almeno 2 pagine?
2. per le copie anastatiche da caricare vanno bene solo la pagina iniziale di un articolo o altro contributo se riportano anno, nome autori e issn o isbn? Oppure occorre caricare tutto l’articolo o tutta la relazione?
. all’art. 4 d.m. 120/2016 viene riportata la seguente indicazione in merito alla validità della classe A:
“… Nel caso di articolo pubblicato su rivista appartenente alla classe A, successivamente declassata e pertanto non piu’ inclusa negli elenchi aggiornati pubblicati sul sito dell’ANVUR, l’articolo e’ ammesso ai fini del calcolo dell’indicatore fino al termine del terzo quadrimestre successivo alla delibera dell’ANVUR.”
corrisponde alla data 3 aprile 2017?
Voi mi sapete dare indicazioni? Grazie mille
la 2 è già stata risposta nelle faq: se carichi tutto l’articolo va bene, se carichi solo una pagina va bene uguale, basta che codice+autore+anno risulti presente in ciò che carichi. PS: io ho caricato lo screenshot della scheda scopus o wos (che poi ho salvato in pdf perché vogliono solo il formato pdf)
DOMANDA:
come deve essere considerato un capitolo di un libro o un contributo all’interno di un opera collettanea?
Non appartenendo ad alcuna rivista, esso non può certo appartenere ad alcuna classe (neppure alla classe A), cioè non è classificabile.
Allo stesso tempo, tuttavia, potrebbe essere un eccellente contributo, che non può non essere tenuto in considerazione. Equivale, dunque, all’articolo su rivista di classe A?”
Se stiamo parlando di settori non bibliometrici, rientra nel primo indicatore. Consiglio di leggere bene l’allegato D al decreto “Criteri e parametri”.
Tra le Faq del 31 agosto trovo queste due: “DOMANDA: Per i settori non bibliometrici è possibile utilizzare i documenti già presenti nel sito
docente “loginmiur” ai fini dell’attestazione richiesta per le pubblicazioni da utilizzare per il calcolo
degli indicatori?
RISPOSTA: Si, nel caso in cui la pubblicazione sia già presente nel sito docente in formato .pdf è
possibile acquisirla direttamente caricandola dalla procedura telematica di compilazione della
domanda dove è attiva la relativa funzione. Il candidato deve comunque accertarsi che siano
presenti i dati richiesti.
DOMANDA: Riprendendo la risposta alla FAQ che precede, se i documenti già presenti nel sito
docente “loginmiur” ai fini dell’attestazione richiesta non riportano tutti i dati richiesti (autore,
anno, codice ISBN, ISSN, ecc.), è comunque sufficiente la documentazione caricata dal sito
docente?
RISPOSTA: Si è sufficiente la documentazione caricata dal sito docente (o comunque prelevata
anche da altre fonti/archivi). Tale documentazione sarà utilizzata dal Ministero e/o dalle
Commissioni, in qualsiasi momento della procedura, per la verifica della corrispondenza della
pubblicazione con i dati riportati in domanda nei campi Autore, anno, ISMN/ISSN/ISBN”.
Mi chiedo se ci si possa fidare? Voi cosa ne pensate? Sembrerebbe si tagli così la testa al toro delle anastatiche. Spero in una risposta notturna dei “grandi” di Roars e soprattutto in una risposta notturna dei “faqqatori” asn, perché “È di notti ca u cori è cchiù veru e non si po’ ‘mbrugghiari” (Mario Incudine, Due di notte; non perdo il vizio di fare le note a pie’ di pagina…)
Le due risposte sono contraddittorie, ormai ci muoviamo in un universo a fronte del quale il tanto vituperato diritto tardoantico è un esempio di rigore.
Il problema nasce dal fatto che cercano di mettere una toppa ex post, in modo artigianale, a stupidaggini (le “copie anastatiche” ecc.) contenute però in un provvedimento che, rispetto alle FAQ, ha di certo un valore superiore dal punto di vista normativo. Dunque io se fossi nei candidati non mi fiderei troppo delle FAQ, e seguirei alla lettera la procedura bizantina richiesta dal bando.
Beh direi che si potrebbe seguire una fonte di rango superiore al DM: la cosiddetta legge Bassanini. Che prevede l’autocertificazione.
“Marrubbaru lu tempu
Ciuri du mè giardinu” (riferito alle procedure Asn…). Dopo aver letto i commenti di veri amici come i Roarsini, mi sono messo a fare i pdf “anastatici”. Mi sono messo al telaio degli Isbn, e cucio il lenzuolo della mia domanda. Amici, vi regalo il suono di mille campane. Teneteci svegli, grazie
Due chiarimenti sui prodotti ammissibili per i valori soglia, settori non bibliometrici:
1)
– articolo 4, punto 2, a), Decreto Ministeriale 29 luglio 2016 n. 602
Indicatore “numero articoli e contributi”: articoli su riviste scientifiche dotate di ISSN e contributi in volumi dotati di ISBN (o ISMN). Per contributo in volume deve intendersi: capitolo o saggio in libro, prefazione, postfazione, voce in dizionario o enciclopedia, contributo in atti di convegno.
I capitoli di un libro scritto da un unico soggetto possono essere considerati sotto la voce “articoli e contributi” ? O una monografia può valere almeno come un prodotto?
Nel caso specifico sono autore di due libri; volendo soddisfare i valori soglia “numero libri” e “numero articoli e contributi negli ultimi cinque anni”, i singoli capitoli di un libro – o almeno uno di questi – di cui sono io l’unico autore sono ritenuti validi? In caso contrario un eventuale secondo libro come deve essere considerato? Ha un qualche valore per soddisfare i valori soglia oppure no?
2)Per quanto riguarda l’ultima domanda inserita nelle FAQ del 6/9/2016
DOMANDA: Le “note a sentenza” e le “recensioni” sono valide ai fini del calcolo degli indicatori?
RISPOSTA: SI per le “note a sentenza” dove l’analisi della pronuncia è sviluppata come in un
articolo e con note di dottrina, pubblicate su riviste scientifiche dotate di ISSN (per il primo
indicatore) o su riviste di classe A (per il secondo indicatore). Le “recensioni” NON sono valide ai
fini degli indicatori.
Le recensioni non sono valide in che senso? Nel decreto del 29 luglio 2016 n. 602, art. 4 comma 1 (Definizione dei prodotti ammissibili
ai fini del calcolo degli indicatori per i candidati e gli aspiranti commissari per le procedure di Abilitazione Scientifica Nazionale) in merito alle categorie di pubblicazioni scientifiche troviamo scritto:
Indicatore “numero di articoli”, articoli pubblicati su riviste scientifiche contenute nelle banche dati internazionali come di seguito riportato:
– “Scopus”: Article, Article in press, Review, Letter, Note, Short survey;
– “Web of Science – Core Collection”: Article, Letter, Note, Review;
Le recensioni sono o non sono valide per il calcolo degli indicatori?
Tutto si può fare, tanto le categorie di appartenenza dei prodotti si autocertificano nel momento in cui si inseriscono su iris/ugov. Basta essere consapevoli del fatto che ce ne si assume la responsabilità: morale (le domande presentate saranno pubblicamente visibili da tutti sul sito ASN) e penale, in base alla normativa vigente sulle false autocertificazioni.
Per quanto riguarda le recensioni, il comma che lei cita (Scopus, Web of Science) riguarda i settori bibliometrici.
Quello riguardante i non bibliometrici è quello che lei stesso cita all’inizio del post.
ho segnalato al cineca un (il? nel senso di noto, non nel senso di unico) problema relativo all’inserimento di un articolo gia’ pubblicato online (con tanto di DOI ed assegnazione di numero rivista, quindi non credo proprio che si possa classificare come “in press”) ma che presenta l’incoveniente (per loro!) di avere 2017 come anno di pubblicazione. La pagina personale del Cineca non permette l’inserimento di anni superiori a quello presente. Selezionando in press come dicono loro (anche se mi pare proprio che non sia in questa categoria) non e’ possibile importare il lavoro nella domanda per l’ASN. Mi hanno allora risposto stamattina che : “in domanda ASN non è possibile inserire pubblicazioni non ancora pubblicate e in press, solo pubblicazioni già stampate alla data di scadenza della domanda.”
posso capire un discorso del genere per quelle pubblicazioni selezionate ai fini del computo degli indicatori, ma non vedo nulla in contrario per le pubblicazioni da inviare alla commissione, anche per quelle pubblicazioni che risultassero su Scopus ancora in press, anche se apparse sul sito della rivista, perche’ non e’ stato assegnato loro ancora un numero… qualcuno e’ in situazioni analoghe?
ciao. anche io ho lo stesso problema.
alle prime tornate ricordo di aver messo per tutti gli articoli “in press” l’anno di accettazione o pubblicazione online in modo da poterli caricare comunque sul form ASN.
penso faro’ lo stesso anche quest’anno. in particolare, anche io ho un articolo appena uscito sul primo numero del 2017 ma che è online sulla pagina “early view” da agosto 2015! sarebbe una bella fregatura non farselo conteggiare solo per i ritardi e le code degli editori…
Carissimi, ma prima dell’invio finale, viene richiesto di caricare il proprio cv da qualche parte? O uno deve estrapolare da 20 pagg. di cv solo i dati che servono per riempire le caselline e tutto il resto al macero?
Se qualcuno ha già completato la domanda e me lo può dire, gliene sarei grata
Non ho chiuso la domanda e quindi non so se all’ultimo appaia la possibilita’ di inserire “ulteriori titoli” (o un “curriculum vitae”) redatto nel modo che piu’ piace al candidato.
Avendo pero’ esaminato tutti i vari passi richiesti dalla domanda (secondo il software cineca che dobbiamo usare) non ho trovato alcun punto in cui si possa inserire un pdf “riassuntivo”, diciamo cosi’, contenente ulteriori titoli e/o dichiarazioni del candidato.
Inoltre nel DD 1532 (bando Candidati) non trovo mai menzionata la dicitura “altri titoli” oltre alla lista presente nell’allegato A del dm120.
Tutte queste considerazioni mi fanno concludere che NON ci sia possibilita’ di inserire nessun titolo di tipologia diversa rispetto a
quelle specificate nell’allegato A del dm120 (e quindi nel software di compilazione della domanda).
Tempo fa ho mandato una domanda a asn@miur.it chiedendo come inserire altri titoli, diciamo, nella domanda e non ho avuto risposta alcuna. Quanto detto nella FAQ (del 6 settembre) e’ talmente vago da non permettermi di capire come sia meglio comportarsi.
Il modulo della domanda è strutturato in modo da selezionare alcuni dati dal curriculum del candidato, pertanto vanno presi dal suddetto solo le informazioni richieste, a differenza dell’abilitazione 2012, dove veniva creato un curriculum sulla base dei dati Cineca e allegato alla domanda.
ciao a tutti. ma non trovate che il piu’ delle volte la presenza di “Data Dal”/”Data Al” sia un inutile perdita di tempo? alcuni esempi/domande:
.
1] “Organizzazione o partecipazione come relatore a convegni di carattere scientifico in Italia o all’estero”. vedo che l’accezione che si sta dando nei commenti precedenti è quella di “invited talk” in senso lato. ma devo veramente inserire *ogni* invited talk con una data? e quale? la data esatta dell’intervento? o della conferenza?
.
2] “Direzione o partecipazione a comitati editoriali di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio” l’essere reviewer secondo voi conta? e se ho fato da reviewer per la rivista X che intervalli di data mettereste? alcune ipotesi sono: “giorno in cui ho fatto il primo referaggio – oggi” “giorno in cui ho fatto il primo referaggio – fine anno dell’ultimo referaggio”, ma ce ne potrebbero essere molte altre.
3] “Premi e riconoscimenti per l’attività scientifica, inclusa l’affiliazione ad accademie di riconosciuto prestigio nel settore”. Se ho vinto un premio per la tesi di dottorato (o per un paper) che date mettereste? l’anno solare in cui il premio è stato conferito? il giorno in cui ho ricevuto il premio?
Concordo che questa storia della data e’ assurda, ma non e’ l’unica cosa assurda …
1) io ho elencato tutti i talk ad invito che ho fatto con data di inizio e fine del convegno
2) non credo che aver fatto da referee sia da considerare. Il punto specifica di essere membro del comitato editoriale; tale comitato e’ indicato precisamente in ogni numero della rivista (perlomeno in quelle che leggo io; area matematica)
3) mi pare che basti mettere l’anno del premio come inizio, e visto che il riconoscimento non scade di validita’ come lo yogurt, non mettere la data finale
1) La data del convegno
2) mettilo sotto “Specifiche esperienze professionali caratterizzate da attivita’ di ricerca attinenti al settore concorsuale”, sempre se ci tieni a inserirlo, ma non credo venga valutato
3) il giorno della premiazione mi pare più preciso dell’anno solare, ma in caso va bene anche solo quello, l’importante è che sia indicata una data
considerando che i pdf sono facoltativi e che si puo’ allegare di tutto, per rispondere al mio punto 1 qui sopra, alla fine ho optato per un unico “titolo” con oggetto “Partecipazione come relatore a convegni di carattere scientifico: X invited talks, Y contributed talks, Z poster session (si veda allegato pdf per titoli interventi e dettagli convegno)” allegando una “DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’ (Art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)” con elenco dettagliato di titoli degli interventi dei convegni e rispettive date. come data: da quando esisto come ricercatore ad oggi. che ne pensate?
.
ho fatto la stessa cosa per i convegni o sessioni che ho organizzato (con titolone “Organizzazione di convegni di carattere scientifico (si veda allegato pdf per dettagli)”) e una per i seminari invitati che ho fatto (interpretando il ciclo di seminari del dipartimento X come “convegni di carattere scientifico”). commenti in merito?
COPYRIGHT….in merito alla famosa casellina copyright, da spuntare o meno, ci sono indicazioni su come muoversi? io non ho trovato nulla. E’ ovvio che tutti lavori intellettuali sono protetti da copyright…no?
Questo e’ un diretto riferimento al DD 1532 (bando Candidati):
a pag 4 di tale bando, punto 4b), e’ specificato che va indicato quali delle pubblicazioni sono soggette a Copyright.
Ovviamente, tutte !
Ma la burocrazia richiede che la specificazione sia fatta dal candidato e su ogni singola pubblicazione.
ma quelle pubblicazioni che sono Open Access? anche quelle sono coperte da Copyright? non credo… pero’ posso sbagliarmi ed aspetto conferma/smentita da esperti..
per le cose Open Access: la regola generale e’ che non siano soggette a copyright, ma, dato che esistono diverse tipologie di Open Access, secondo me bisogna controllare bene su Sherpa-Romeo quale tipologia di Open Access la rivista in questione implementa. E poi regolarsi di conseguenza.
Ritorno su una vecchia questione, ma confrontandomi fra i colleghi mi sono accorta che non c’é unicitá d’interpretazione.
Ai fini della seconda soglia dei settori bibliometrici, si contano le citazioni ricevute negli ultimi N anni da
a) “tutti i lavori indicizzati”
o da
b) “tutti i lavori indicizzati e pubblicati negli ultimi N anni”?
Nel modello di domanda viene richiesto di inserire le pubblicazioni per il calcolo degli indicatori e sono accettati solo i lavori pubblicati negli ultimi N anni. Di essi vanno poi inseriti i codici scopus o wos per certificarne l’indicizzazione.
Grazie per la risposta rejewski, questo taglia definitivamente la testa al toro.
Buonasera a tutti, qualcuno ha una risposta alle seguenti domande relative ai titoli:
– Valgono qualcosa gli incarichi di insegnamento presso le università italiane?
– Vale qualcosa il titolo di “professore aggregato” riconosciuto da una università?
– Vale qualcosa aver fatto da reviewer per le riviste scientifiche?
Grazie a chi potrà darmi lumi…
Buon week end a tutti!
Purtroppo nessuna delle tre categorie pare essere inserita nell’elenco dei titoli ammissibili nella domanda.
Faccio anche notare che non e’ neanche prevista la possibilita’ di allegare un file pdf contenente ulteriori titoli oltre a quelli elencati nel decreto; cosa che permetterebbe di specificare altre esperienze tipo quelle che aledoc elenca o quelle che riportavo io stesso in uno dei miei primi messaggi di questo thread.
Gli incarici di insegnamento posso essere inseriti tranquillamente in “Posizioni ricoperte precedentemente”, come anche il titolo di Aggregato (se ancora attuale, inseriscilo in “Attuale attività professionale”). L’attività di reviewer non viene considerata, potresti al massimo metterlo sotto “Specifiche esperienze professionali caratterizzate da attivita’ di ricerca attinenti al settore concorsuale”
Caro A-lessandro,
non riesco a trovare le seguenti voci:
“Attuale attività professionale”
“Posizioni precedentemente ricoperte”
Grazie,
Ciao
Buongiorno,
avrei due domande a cui – mi sembra – non è stata data ancora risposta, a proposito dell’inserimento titoli a) Organizzazione o partecipazione come relatore a convegni.
– nella “Descrizione Titolo” va messo solo il titolo dell’intervento, solo il titolo del convegno, o entrambi?
– che tipo di pdf bisogna caricare? la locandina del convegno o il testo dell’intervento? il pdf è obbligatorio?
Grazie mille,
Gianluca
Basta mettere il titolo dell’intervento seguito da “presentato al convegno Tal dei Tali” e gli altri dati (luogo, sede, date). Sul pdf da caricare sono in dubbio anche io, sinora nessun chiarimento dall’Anvur. Inserire la locandina del convegno mi pare, onestamente, una cosa grottesca, mentre il testo dell’intervento va sotto le pubblicazioni come atti del convegno.
Per quanto riguarda il pdf, io ho caricato il programma completo di ogni convegno (se breve) oppure, nel caso di convegni con decine di sessioni parallele, la copertina del programma più la sola pagina che contiene data, ora e titolo del mio intervento.
Ci vuole un po’ pazienza quando i convegni sono molti, ma nel complesso è una soluzione abbastanza economica.