La settimana ROARS: 3 -9 novembre 2014.

Una rapida sintesi dei contributi pubblicati
nel corso della settimana appena conclusa.

 

  • «È risibile il tentativo di qualcuno di collegare la bassa qualità dell’Università italiana alla quantità delle risorse erogate. Il problema, come ormai hanno compreso tutti, non è quanto si spende (siamo in linea con la media europea)»: è vero o falso quello che dichiarava Mariastella Gelmini nel 2009? (Se sei d’accordo con la Gelmini, non hai bisogno di sostenere Roars) Ed è vero quello che scriveva Roberto Perotti, ovvero che «la spesa italiana per studente equivalente a tempo pieno diventa 16.027 dollari PPP, la più alta del mondo dopo Usa, Svizzera e Svezia»? (Se sei d’accordo con Roberto Perotti, non hai bisogno di sostenere Roars) Se conoscete già le risposte perché siete lettori di Roars, avete una buona ragione per rispondere alla nostra richiesta di sostegno economico (Sostieni Roars). E se non le conoscete, la ragione potrebbe essere ancora migliore.
  • Un mese fa, Repubblica.it ha dato notizia del coinvolgimento di Sergio Benedetto, membro del Consiglio direttivo ANVUR, nelle indagini relative allo Scandalo Finpiemonte, la finanziaria della regione Piemonte che avrebbe concesso finanziamenti “facili” a progetti valutati in modo compiacente. Il Coordinamento Nazionale Professori Associati ha chiesto lumi sulla compatibilità dell’incarico di consulenza di Sergio Benedetto con il suo pieno impegno nel Direttivo ANVUR (Sergio Benedetto, un “valuta-tutto” sotto la lente della Corte dei Conti). Il Presidente dell’ANVUR, Stefano Fantoni, ha risposto che, “sulla base di un impegno assunto in precedenza”, l’attività di Sergio Benedetto – per un compenso lordo di 2.318 euro – era relativa “alle code di una precedente attività di valutazione”. Tuttavia, sul sito di Finpiemonte risulta che per la consulenza di Sergio Benedetto la data di stipula (05.05.2011) è posteriore alla nomina a componente del Consiglio Direttivo dell’ANVUR (22.02.2011) e riguarda l’incarico di valutatore per un “Bando regionale anno 2011″ (Caso Benedetto-Finpiemonte: interviene il Presidente ANVUR Stefano Fantoni).
  • Il documento ANVUR sulla valutazione dei dottorati, la cui numerologia fai-da-te era già stata oggetto di una nostra analisi, è stato bocciato anche dal CUN, che ritiene “opportuno un urgente e profondo ripensamento della valutazione dei Dottorati di ricerca, su basi più solide delle attuali e più condivisibili a livello nazionale e internazionale” (CUN bacchetta ANVUR: non si valuta così un dottorato).
  • Il settimanale U.S. News and World Reports ha inaugurato una nuova classifica, “Best Global Universities”, la cui anatomia, per la gioia dei nostri lettori, viene illustrata e analizzata da Renzo Rubele (Nuovi ranking mondiali crescono). Approfittiamo dell’occasione per lanciare la campagna “ranking trasparenti”: con l’aiuto dei nostri lettori vorremmo scoprire quanto spendono gli atenei italiani per pagare i servizi di consulenza offerti dalle stesse società che stilano le classifiche internazionali (Ranking trasparenti).
  • Per la prima volta quest’anno l’Europa spenderà in ricerca e sviluppo meno della Cina che ha raggiunto il 2,0% di investimenti rispetto al Pil. Ma l’Europa non è un’entità economica e scientifica omogenea: gli unici paesi europei che reggono la competitività internazionale sono quelli dell’area “teutonica,” che investono di più nell’educazione terziaria (L’Europa a quattro velocità). I più in affanno sono invece quelli dell’area mediterranea dove i ricercatori vengono “abbattuti” dai tanti proiettili che sono stati sparati contro la ricerca, un fenomeno denunciato dall’iniziativa #ScienceBulletChallenge (#ScienceBulletChallenge – liberiamo la Ricerca).

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