Il Direttore generale del MIUR ha preannunciato l’ennesima proroga dei termini dei lavori delle commissioni dell’ASN. Proprio come il maresciallo Badoglio nel 1943, gli odierni burocrati hanno tenuto nascoste le trattative che hanno portato al “cambiamento di fronte”. A soli 10 giorni dalla scadenza, la disposizione è quella di “ripiegare”, di abbandonare quel limite temporale che si doveva tenere a costo di notti insonni dei commissari, a costo di sacrificare le ferie agostane.

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Gli ordini, quali sono gli ordini?

gridava al telefono Alberto Sordi in un film, nei panni di un esterrefatto capitano il cui reparto, nella Sicilia dell’8 settembre 1943, subiva un bombardamento tedesco.

Quali sono gli “ordini”? si chiedono, giusto a distanza di 70 anni (e cinque giorni per la precisione), presidenti e membri delle Commissioni per l’ASN. Sarà che il mese di settembre porta male al nostro Paese, ma la confusione regna sovrana: da un lato il Sole 24 Ore (del 13 settembre) riferisce di un tweet della signora Ministro (Carrozza) secondo il quale i lavori delle Commissioni devono essere finiti perché “i candidati aspettano”.
https://twitter.com/MC_Carro/status/378405009303822336

Dall’altro, il suo direttore generale (Livon), sempre in data 13 settembre, comunica (stavo per scrivere telegrafa) che

è in corso di perfezionamento il DPCM finalizzato a consentire la proroga del termine dei lavori fino al termine massimo del 30 novembre p.v..

Insomma, a soli 10 giorni dalla scadenza, la disposizione è quella di “ripiegare”, di abbandonare quella linea, quel limite temporale che si doveva tenere a costo di notti insonni dei commissari, a costo di sacrificare le ferie agostane. Sembra proprio così, gli odierni burocrati, proprio come il loro eponimo: l’imbelle Badoglio,  hanno tenuto nascoste le trattative che hanno portato al “cambiamento di fronte” e non si sono ancora assunta la responsabilità di firmare uno straccio di documento formale.

E’ successa una cosa incredibile i tedeschi si sono alleati con gli americani e ci sparano addosso

gridava Sordi sempre nel film. E’ successa una cosa incredibile, ripetono oggi i candidati all’ASN: chi fino a poche ore fa ci dava ampie e rassicuranti garanzie di fine lavori, si rimangia la parola data. Ma che volete che sia? I burocrati di oggi, come i generali di ieri, stanno a Roma lontano dai problemi quotidiani del Paese e dell’Università, non si muovono da lì, salvo che non sia necessario scappare a Brindisi.

Una domanda: ma questi signori sempre pronti a valutare tutto e tutti, sono mai stati valutati da chi subisce le loro decisioni? Chiedo scusa, per un momento sono uscito fuor di metafora, dimenticavo che stiamo recitando un’operetta.

31 Commenti

  1. Il fatto grave non è che ci sono commissioni in ritardo. Ma ci sono commissioni (prego verificate se vi pare) che non si sono mai riunite!!!! Vedere 06/F2. Provate a controllare se trovate criteri e di conseguenza CV dei candidati all’abilitazione.

  2. premesso che l’abilitazione è una farsa, dove sta la sorpresa?
    siamo lo stesso paese in cui – in media – per un concorso da ricercatore ci voleva un anno, e io ho personalmente partecipato a concorsi durati anche 26 mesi.

    dunque c’era da aspettarsi ritardi e lungaggini. non si capisce perché se le italiche commissioni ci mettevano un annetto a valutare alcune decine di candidati a un posto da rti dovrebbero magicamente essere diventati dei fulmini di guerra per valutare centinaia di domande di abilitazione.

    con questo non suggerisco che vada tutto bene, ma solo che era ampiamente previsto e prevedibile

  3. Ma cari colleghi, autorottamiamoci: oggigiorno non si parla scrive comunica, si tuitta, nuovo verbo: io (non) tuitto, tu tuitti se proprio non sai parlare normalmente, egli/ella (ad es. ministro) tuitta perché è più comodo ed economico e non si può accusarlo/a che stia a guardare (i.e. vuatsc), noi tuittiamo per adeguarci, voi tuittate come scioglilingua, essi/esse non ne possono più. Scusate, ma proprio vien voglia di fare il clown.

  4. Ormai l’Abilitazione Scientifica Nazionale ha soprattutto la funzione di rimandare all’infinito assunzioni e progressioni di carriera e di far distogliere lo sguardo dai veri problemi, primi tra tutti la carenza di fondi e la quasi estinzione del reclutamento di giovani. A questo è servita
    l’iper-regolamentazione e la centralizzazione: distrarre, rimandare e tagliare, distrarre, rimandare e tagliare….
    Come ha sottolineato Mariella Di Maio è la macchina che non funziona e non poteva funzionare, è necessario riformare radicalmente l’intero sistema di reclutamento.
    Leonardo

  5. I tempi non potranno essere rispettati,ci sono commissioni che non hanno iniziato, altre quasi totalmente cambiate (letteratura inglese, ad esempio), altre che non hanno lo straniero che si è dimesso denunciando fatti gravissimi a carico della Commissione (Diritto costituzionale, ad esempio), altre che hanno finito da mesi, altre che stanno andando avanti con i commissari con i curriculum taroccati (v. Stella sul Corriere e Roars). E il Ministero, l’Anvur che fanno? Non comunica, non dice niente,non adotta provvedimenti, dispensa informazioni come se stesse facendo un favore. L’unica certezza sono le migliaia di ricorsi e denunce che inevitabilmente partiranno. Che avvilimento.

  6. In ogni caso meglio commissariare o sciogliere le commissioni brogliose e inconcludenti piuttosto che decidere di pubblicare i risultati a scaglioni. I dipartimenti sono già polveriere, non oso immaginare cosa potrebbe accadere. Inadeguati e irresponsabili. Shame on you.

  7. Non concordo. Credo sia ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità.
    Andrebbero pubblicati i risultati delle commissioni che hanno completato i lavori, ed i singoli settori disciplinari chiederanno le ragioni ai commissari che risultano inadempienti.

  8. Concordo con patty. Il fatto di far uscire tutte le abilitazioni nello stesso momento per non favorire settori è una bufala e/o un’ipocrisia all’Italiana. Le Università hanno tutto il tempo che vogliono per bandire un posto nel settore a loro utile, in attesa delle abilitazioni in tale settore…un’asincronia di qualche mese nelle abilitazioni cosa cambierebbe??

  9. @Patty hai ragione, come ho piu’ volte scritto in queti giorni e in varii luoghi. Vanno pubblicati i risultati e i giudizi.
    Fatto sta, come piu’ volte detto, che quasi sicuramente tutto sto casino delle abilitazioni servira’ solo ad aggiungere una riga in più al proprio curriculum.
    Traduzione: avere una abilitazione sara’ piu’ utile (sia pur assai vagamente) all’estero che in Italia:
    “Dunque vediamo un poco i titoli di quest’italiano che ha applicato… msc… phd… e.. ah, bene oltre il phd ha pure l’abilitazione per prof associato, bene bene… ma ora vediamo ora davvero cosa sa fare…”

  10. E’ legittimo che ci siano pareri diversi sull’opportunità o meno di rendere pubblici i risultati parziali dell’ASN. Ma nel momento in cui si accinge all’ennesima proroga. il Ministro HA IL DOVERE d’informare la comunità accademica e i candidati sullo stato dei lavori, cioè di pubblicare l’elenco delle commissioni che hanno terminato e di quelle che sono in dirittura d’arrivo entro il 30 settembre. Un’inchiesta ulteriore andrà fatta sui motivi dei ritardi. Ma questo è il primo passo per cercare di rientrare nella legalità.

  11. A me pare che non sia la comunità scientifica a dovere chiedere conto ai commissari dei ritardi e dei problemi insorti nel corso della procedura, quanto il Ministero che dovrebbe intervenire in autotutela. Sono sfavorevole alla pubblicazione a scaglioni perché questa scelta, perseverando la regole dei punti organico, creerebbe immani disagi all’interno delle Università, specie se medie o piccole, fomentando diseguaglianze di varia natura. PS. Che abbiano almeno la decenza di spostare in avanti la data per la partecipazione alla tornata 2013.

    • salzano, susa, potresti tradurre per coloro che non sono fluent nel misterioso gergo universitario ?
      Qauel sarebbe il disagio per, chesso’, un chimico che si sappia prima l’esito della commissione di germanistica o quella di biologia molecolare ?
      Grazie in anticipio,

  12. Non è una questione formale, ma sostanziale. Se fossi il chimico in questione, e la mia commissione fosse in ritardo, pagherei il dazio nei confronti del germanista, che potrebbe iniziare in anticipo, rispetto a me, le trattative interne ai fini della chiamata del concorso interno.Tutto ciò, valendo ancora i punti organico, provocherebbe diseguaglianze palesi.

    • “che potrebbe iniziare in anticipo, rispetto a me, le trattative interne ai fini della chiamata del concorso interno.Tutto ciò, valendo ancora i punti organico, provocherebbe diseguaglianze palesi.”
      trattative… chiamata… insomma tu avalli il diffusissimo sistema dei finti concorsi per cui si sa gia’ prima il nome del vincitore ?
      ma i concorsi non dovrebbero essere pubblici e aperti a tutti i cittadini non solo italiani o EU ? ? ? ?
      o hanno cambiato a mia insaputa le leggi ?

  13. Non avallo proprio niente. Sostengo realisticamente che le trattative interne sono già iniziate allegramente sulla base delle notizie provenienti dai settori in cui hanno operato commissioni virtuose. Non si tratta in questo caso della pubblicità dei concorsi ma della scelte degli atenei di bandire posti in settori anzichè in altri. Io non penso che questa scelta, inevitabilmente discrezionale e figlia di logiche complesse, possa dipendere dal ritardo con cui alcune commissioni stanno procedendo. Mi pare questo lo scopo della volontà di pubblicare tutti insieme. O no?

    • Quindi, tutti col fiato sospeso ad aspettare che i commissari di malattie dell’apparato visivo si diano una mossa…

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