E’ iniziata oggi, 7 ottobre, la pubblicazione degli esiti della seconda tornata dell’ASN, ossia quella per l’anno 2013. L’ultima proroga alle procedure è scaduta lo scorso 30 settembre. Restano però aperte diverse commissioni fra l’altro a causa di ordinanze del TAR che hanno riammesso candidati giudicati non idonei nella precedente tornata.

I risultati possono essere consultati a questo indirizzo.

Recita il sito MIUR:

Si comunica che il Ministero sta procedendo alla ricognizione degli atti delle Commissioni che hanno provveduto alla chiusura dei lavori e all’invio degli atti al Ministero tramite l’apposita procedura telematica e che, quindi, a decorrere dalla data odierna, si procederà alla pubblicazione degli stessi. Nella Sezione “Candidati all’abilitazione 2013” è pertanto disponibile l’accesso ai risultati e agli atti dei settori concorsuali la cui ricognizione può ritenersi conclusa. Per le Commissioni che non hanno concluso i lavori entro il 30/9 sarà adottato specifico provvedimento che fisserà un termine massimo, secondo quanto previsto dall’art. 8, comma 6, DPR 222/2011, entro cui concludere i lavori.

 

211 Commenti

  1. I giudici dei TAR amano interpretare le leggi quando vogliono e applicarle alla lettera quando invece lo preferiscono. Fintanto che i giudici amministrativi avranno questo strapotere, la pubblica amministrazione sarà sempre sotto scacco.

    • Il Giudice è il difensore della legalità, l’unico che può ancora opporsi allo strapotere baronale, finché glielo lasceranno fare. Va presentato come un alleato, non come un nemico.

    • Purtroppo lo strapotere baronale non riesce ad arginarlo neanche il Tar…la casta si difende a spada tratta e se non ci sono evidenti illegalità ma solo “giudizi” insindacabili quanto falsi il Tar non può far nulla. Neanche se potesse nominare un CTU riuscirebbe a trovarne uno fuori dalla casta. Non c’è speranza in Italia.

  2. Per Plymouthian,
    il bando 2013 (il DPR 222) non dicono che chi aveva fatto domanda nel 2012 non poteva rifarla.
    Infatti l’Art.2, comma 10 dello stesso bando recita testualmente:
    “In applicazione dell’art.3, comma 4 del DPR 222 del 2011, le domande di coloro che si sono candidati all’Abilitazione Scientifica Nazionale ai sensi del Decreto Direttoriale n.222 del 2012 saranno escluse dalla partecipazione alle procedure di abilitazione indette con il presente decreto ove risulti che gli stessi, all’esito della relativa procedura, non abbiano conseguito l’abilitazione per il medesimo settore concorsuale della medesima fascia ovvero della fascia superiore”
    E’ l’espressione “all’esito della relativa procedura” che ha giustificato le riammissioni da parte del TAR. Infatti al 30 ottobre 2013 non c’era ancora nessun esito della procedura precedente.
    Ovviamente per norma generale quest’articolo si applica entro i termini di scadenza del bando.
    In generale poi, la legge non vieta a chi invece ha conseguito l’abilitazione a presentare la domanda anche se l’aveva già presentata nel 2012 (per prolungare l’abilitazione, ad esempio).

    • Fermo restando il principio che un bando non può cambiare una legge, quindi non può far fede quello che un bando dice, infatti il TAR pensa che possa non essere valido.
      Nello specifico il bando in questione è stato pubblicato a Gennaio 2013 con scadenza Ottobre 2013, il più lungo di sempre.
      Aveva lo scopo di convincere più gente possible a ritirarsi dalla prima tornata.
      Quella minaccia esplicita aveva ovviamente lo scopo di rinforzare quest’opera di convincemento e di evitare che si diffondesse l’idea “furbetta” di far domanda a Gennaio stesso, prima che i risultati fossero noti, in modo da garantirsi la partecipazione anche alla seconda tornata.
      Il problema è stato che i risultati della prima tornata sono usciti (molto) dopo ottobre.

      Ripeto il principio che se una legge scritta male un TAR non possa interpretarla in un modo che ritiene più corretto perché altrimenti violerebbe il diritto di coloro che l’hanno interpretata in altro modo non è per me logico.

      Inoltre il Consiglio di Stato nel suo parere alla legge si era già espresso con dubbio riguardo alla norma “blocco” per due anni, in quanto questa sarebbe applicabile secondo loro solo se non sovvengono cambiamenti al CV del candidato.

  3. Appello al ministro Giannini:
    potrebbe far pubblicare la lista delle commissioni che hanno finito il 30 settembre o di quelle che non hanno finito? non so perche’ i decreti di proroga vengono pubblicati alla spicciolata, ma mi immagino sappiate quali commissioni hanno finito e quali no. Perche’ non dire almeno questo?

    PS per favore non mi dite “scrivi con la pec al responsabile del procedimento, telefona al miur ecc..” perche’ ci ho gia’ provato con risultati 0

    • E anche formulata in questo modo e in questa sede, la tua ragionevolissima richiesta sortirà lo stesso esito: lo zero assoluto.
      Il ministro è certamente in ben altre faccende affaccendato; non (si) sa bene quali, ma di sicuro ben più importanti.
      La “legge” è questa: ogni giorno (ma, se uno gradisce, anche ogni 10 minuti) guardare la cosiddetta sezione dedicata del sito Miur e constatare quali e quanti decreti di proroga (e, ovviamente, quali e quanti atti finali) sono nel frattempo piovuti, più o meno a casaccio. A oggi, sono rispettivamente 24 e 21.
      Non è più bello e divertente così? Non si avverte meglio tutta la premura del Miur per i suoi (chiamiamoli così, che va di moda in questa fase di simpatica sepoltura della lingua italiana e di accresciuta idolatria di quella mericana) stakeholders?

  4. Senza contare che, per rendere tutto ancor più divertente, ci sono anche delle giornate in cui la pioggerellina di ottobre (di atti finali e/o proroghe) si interrompe del tutto, come se al MIUR tutti andassero in vacanza o entrassero in letargo…o forse anche questo serve a rendere tutto più piacevole, perché “l’attesa del piacere è essa stessa piacere” (cosa che al MIUR avranno imparato dalla pubblicità del Campari)?

    • Hai perfettamente ragione. Quella di oggi, ad esempio, è stata un’elettrizzante, direi quasi memorabile, giornata da 0+0.
      Mi permetto solo una correzione. Poiché stiamo pur sempre parlando di soggetti afferenti in qualche modo alla sfera della cultura, tendo a ipotizzare che non abbiano appreso quella verità dalla voce fuori campo della réclame del Campari, ma dal sommo Leopardi, il quale addirittura argomenta da par suo che SOLO la vigilia-l’attesa del piacere può dare piacere, mentre il momento del piacere “vero e proprio” è in realtà uno dei più infelici per l’uomo.
      Dunque il credito che merita il massimo genio espresso dal popolo italiano ci deve indurre ad augurarci tante altre giornate come quella odierna! E confido che il Miur in proposito sarà generoso con noi

    • Ringraziando sempre chi ha avuto la relativa idea di attivazione, segnalo comunque che la volta scorsa il servizio non ufficiale di notifica dei risultati ASN tramite email è stato decisamente più efficiente e tempestivo nel segnalare le pubblicazioni dei settori di mio interesse. Questa volta sembra essere andato in letargo!

  5. Tutto tace nella sezione risultati, nell’ultima settimana si è aggiunto, credo, un solo settore. Mi chiedo quanta gente al ministero stia lavorando a questa cosiddetta “ricognizione” e soprattutto in che modo, per giustificare questo ridicolo ritardo.

    • Scherziamo? Fra il 7 e il 29 ottobre, ovvero in 23 giorni, sono stati pubblicati gli atti finali di ben 25 commissioni: persino qualcosettina di più di uno al giorno. Questa io la chiamo efficienza.
      Per non dire che nel frattempo procede sbuffante il lavoro ai decreti di proroga: fra il 14 ottobre e ieri, ne sono stati messi in rete 43. E non stiamo a cercare il pelo nell’uovo dicendo che, essendo chiaro in via definitiva alla mezzanotte del 30 settembre a quali e quante commissioni si sarebbe dovuto concedere la proroga, tutti i decreti avrebbero potuto e dovuto essere pubblicati in un colpo solo entro, più o meno, il 10 ottobre.
      Avanti così, che a Pasqua arriviamo a 184 su 184!

  6. Facciamo la stessa cosa, 10 minuti di lezione la settimana, una pagina di articolo al mese…… Finché non ci ribelliamo ma continuiamo a lavorare supini nulla cambierà! Io vorrei tanto continuare a fare buon viso a cattivo gioco ma non riesco più. I risultati del mio settore giacciono da mesi nel ministero… Basta pazienza !!!

  7. Sarebbe carino se un addetto del ministero iniziasse a fare da talpa scrivendo su roars e dandoci informazioni tipo “ci hanno detto di andare lenti” oppure “non e’ che ci hanno detto di andare lenti, il problema e’ che il numero delle persone addette alla cosa e’ un centesimo di quelle alla prima tornata” etc… Comunque oltre che una chiara volonta’ del ministero di rallentare la seconda tornata, c’e’ anche una chiara volonta’ di diverse commissioni… Tante avevano veramente pochi candidati; se non hanno finito e’ perche’ non volevano finire..

  8. I punti da evidenziare, secondo me, sono i seguenti:
    -I candidati hanno chiuso le domande il 31 Ottobre del 2013 con perentoria scadenza.
    Dopo un anno intero non sono stati resi pubblici i risultati e la perentorietà imposta ai candidati non è stata estesa a commissioni, ASN e Ministero.

    -I risultati di alcuni settori sono stati già pubblicati, alcuni da quasi un mese, mentre di molti altri settori no.
    Tale evento si traduce in una disparità di trattamento e pertanto in una disparità di opportunità dei candidati in termini di chiamate.

    -Il numero dei candidati è decisamente inferiore alla prima tornata e le commissioni erano già note alla data di scadenza del bando della seconda tornata.
    Ciò avrebbe fatto pensare a tempi decisamente più brevi.

    -Tutta la macchina organizzativa, nessuno escluso, sta mostrando le stesse inefficienze mostrate durante la prima tornata.
    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

    Tutti i punti elencati sopra, sempre secondo la mia opinione, devono essere oggetto di precisa denuncia da parte di tutto il sistema universitario.
    Mi auguro che prevalga, anziché il sentimento di scoramento, la voglia di continuare a denunciare tutti insieme.
    Magari postando un messaggio di denuncia al giorno.

  9. In preda a un moto di rabbia, questo è quanto ho scritto all’indirizzo asn@cineca.it

    “Solo per manifestarvi il più completo disgusto per la vostra mancanza di serietà e professionalità. Questo squallido centellinare la pubblicazione dei risultati con una media settimanale imbarazzante è il segno più
    evidente della vostra arretratezza culturale e della vostra mediocre visione burocratica della vita altrui. Credo sinceramente che dovreste vergognarvi.”

    Non sortirà alcun effetto, ma vi invito a fare altrettanto, giusto per non rimanere sempre in silenzio di fronte a questi ingiustificati comportamenti.

    • Un aggiornamento. Ecco la risposta del Cineca:

      Non abbiamo informazioni in merito, la pubblicazione dei risultati è effettuata in autonomia dal Ministero.
      Cordiali saluti.
      CINECA
      Servizio Consulenza

      Non merita nemmeno un commento.

    • Il CINECA è già oggetto di tiro al piccione. Tra un po’ forse ci diranno che è colpa del CINECA che le mediane sono cambiate, che le classifiche vqr sono cambiate, che i commissari si sono dimessi, che piove, che tira vento, che non funziona il videoproiettore a lezione, che non scaliamo le classifiche, che non ci sono abbastanza finanziamenti etc etc etc.
      Interessante apprendere che il miur delle cose se le fa da sé. Ed anche ANVUR. Al Cineca almeno si dimettono (chapeau!).

    • Be’, tanto per cominciare potrebbero eliminare la formula “Per informazioni e comunicazioni: asn@cineca.it” in testa alla pagina dell’abilitazione. Altrimenti il tutto somiglia un po’ al solito scaricabarile.

      In ogni caso, ho seguito il suggerimento della collega e ho scritto, lamentandomi della situazione, all’Urp del Miur: urp@istruzione.it

      Non che mi aspettassi qualcosa, ma per la cronaca, non ho ancora ricevuto risposta

    • Alcune volte ho l’impressione che si commenti per puro spirito polemico e animati semplicemente da un riflesso condizionato che trova ragione in un facile populismo.

      Cosa le fa pensare che la scelta di restare anonima su Roars significhi che non ho firmato la mia lettera? Ho per caso invitato i colleghi e le colleghe a inviare lettere anonime? C’è per caso qualche riferimento all’anonimato in quello che ho scritto? Penso che ognuno sceglierà per sé e io ho scelto, nella e-mail che ho inviato a mio nome, di non essere anonima.

      E inoltre, le sembra che nella mia protesta me la sia presa con uno stagista? Che abbia personalizzato le mie rimostranze? Mi sembra ovvio che lo stagista che risponde alle e-mail, sempre che di uno o una stagista si tratti (lei è senz’altro più informato di me), non essendo responsabile del ritardo, girerà la protesta a chi lo è. Dice che è una visione un po’ edulcorata della realtà? Be’, non ho proposte migliori per protestare. Lei, invece, ne ha?

      Ho come l’impressione che si sia ormai interiorizzata la deresponsabilizzazione, nessuno è colpevole del ritardo, protestare significa prendersela con uno stagista… riflessi condizionati, per l’appunto.

      Non è sempre necessario scrivere tutto quello che si pensa: si può anche riflettere prima di inviare un commento. Un saluto

  10. ragazzi siamo davvero alla frutta, il peggio è stato finalmente raggiunto:
    – il 27/10/2014 prorogano 06/F4 al 29 Novembre…e fin qua “tutto normale”.
    – il 03/11/2014 sorteggiano commissione 06/F4…cosa?!?!
    Mi metto a cercare un pò sul sito ASN e indovinate un pò cosa esce fuori? che tra il 16/10/2014 e il 20/10/2014 si dimettono tre membri dei cinque della commissione!!!
    Punto primo: che cacchio prorogano a fare se già sanno che 3 membri su cinque si sono dimessi?
    Punto due: vuol dire che i 3 membri, a termine invio risultati ampiamente scaduto, non avevano ancora emesso alcun giudizio? E se lo avevano emesso, che succede ora? Sono ancora validi o devono rifare tutto da capo?

    Ragazzi, vi prego qualcuno mi aiuti a capire, sembra di stare in un incubo…

  11. Insisto, il Ministero si deve prendere le proprie responsabilità: deve spiegare a cosa sono legate queste continue proroghe e ritardi.
    Faccio presente che dei 26 settori dei quali si conoscono i risultati, i verbali conclusivi delle commissioni risalgono in gran parte al 31 Maggio 2014, e comunque nessuno è datato al 30 Settembre.
    La domanda è: ci sono voluti ulteriori 4 mesi per fare cosa?
    L’altra domanda è: come mai non sono stati pubblicati tutti assieme il primo Ottobre?

    Ci sono motivazioni legate ad aspetti tecnici (quali)?
    Trattasi del solito disegno politico che a furia di ritardi (vedi risultati PRIN, SIR…) ha consentito al ministero di saltare (guadagnare) interi anni di finanziamenti?
    Trattasi di negligenza degli addetti ai lavori (vedi errori nei Test di Specializzazione di Medicina)?
    Il Ministero deve iniziare a dare risposte con comunicati ufficiali da inserire sul sito ufficiale.

  12. …se qualcuno ha giustamente fretta di vedere pubblicati gli esiti del proprio settore, può fare una raccomandata 1 (così arriva subito), indirizzata direttamente al Ministro, chiedendogli espressamente -nella propria qualità di candidato al settore x, fascia y- l’immediata pubblicazione dei suoi risultati.
    Nella stessa raccomandata, si dovrebbe far presente che 1) già -almeno, a quanto mi risulta- il potere di ricognizione il Ministero se lo è auto-attribuito e 2) anche qualora la commissione in questione abbia consegnato l’ultimo giorno utile (30 settembre), è già passato più di quei 30 giorni che le norme attribuivano per il ben più penetrante potere di approvazione degli atti dei concorsi da parte del Rettore.

    Tale istanza comporterebbe l’attivazione del meccanismo di cui all’art.328, co. 2,c.p. (Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione.), che imporrebbe al Ministero di pubblicare entro 30 giorni o, almeno, di rispondere per esporre le ragioni del ritardo…solo che i punti 1 e 2 suindicati renderebbero “molto difficile” l’esposizione di ragioni di ritardo non meramente pretestuose (e, in quanto tali, prive di effetto giustificatorio), visto che appunto per un’attività che non mi pare prevista da alcuna norma (ricognizione degli atti) il Ministero, anche nella migliore delle ipotesi per lui (consegna dei lavori il 30 settembre), si è già preso più di quanto concesso per un’attività che era espressamente prevista dalla legge, per giunta come affatto più penetrante, quale l’approvazione degli atti dei concorsi.
    A tal proposito, io citerei pure la seguente giurisprudenza:
    “Esporre entro il termine di trenta giorni dalla richiesta le ragioni del ritardo del compimento dell’atto fa venir meno il reato di cui all’art. 328, 2º comma, c.p., soltanto se le giustificazioni addotte non appaiano manifestamente pretestuose sì da farle qualificare come meramente burocratiche e cartacee.”
    A. Perugia, 14 gennaio 1993, Di Pietro, in Rass.giur.umbra, 1993, 124.
    Tom Bombadillo

    • per questo in un altro post ho sottileato che è cattiveria contro i poveri ricercatori continuare a prorogare gli assegni di ricerca oltre i 4 anni.
      Bisogna iniziare a guardare altrove, l’università italiana non assumerà mai tutti gli assegnisti.
      Nella migliore delle ipotesi, se si recuperano i 10.000 posti persi negli ultimi anni, sempre 5000 assegnisti resteranno fuori dai “ranghi”.
      Bisogna guardare in faccia la realtà e pensare ad impegnarsi affinché anche il privato investa nella ricerca, assumendo i ricercatori.

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