La settimana ROARS: 7 – 13 luglio 2014

Una rapida sintesi dei contributi pubblicati
nel corso della settimana appena conclusa.

  • «Nelle ultime settimane sono ripresi gli attacchi gratuiti alle Università italiane: giudizi sommari, luoghi comuni, provocazioni volte a influenzare le politiche del nuovo Governo. Sono cose che abbiamo già visto a partire dal 2008 e che hanno indotto al taglio di 1 miliardo su 7 al finanziamento pubblico e alla perdita del 9% degli studenti … Chiediamo ora al Governo di rendere chiare le scelte in materia di Università prima che i “piromani” della disinformazione causino ulteriori danni, dividendo il Nord dal Sud, i grandi dai piccoli, le discipline scientifiche da quelle umanistiche, i giovani dagli adulti.»: chi è l’autore di questo bollettino di guerra che fotografa nitidamente il “metodo Boffo”e il “divide ed impera” di cui è stata vittima l’università italiana? Niente di meno che la CRUI (CRUI: L’Università che vogliamo: la verità e l’Europa). Nel loro comunicato i rettori si spingono a dire che «Le Università si sono fatte valutare dall’Anvur e si apprestano ad essere finanziate secondo le migliori prassi internazionali»: chissà se anche in questo caso impiegherano più di un lustro per mettere a fuoco la realtà. Nell’attesa, uno studio della FLC-CGIL ci permette di mettere a fuoco l’amaro destino di quelle che sono state e sono, insieme agli studenti, le vittime collaterali dei tagli, ovvero i precari dell’università (10 anni sprecati. Cos’è successo ai precari dell’Università nell’ultimo decennio?).
  • Nella pentola (o nel pentolino?) del Ministro Giannini ribolle la riforma dell’ASN e la Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche dell’Accademia dei Lincei interviene con una mozione che non risparmia le critiche ai metodi valutativi impiegati nella VQR e nell’ASN (Sui criteri di valutazione della ricerca scientifica e delle università in Italia ). Ma la vera novità sarebbe l’abolizione dei concorsi locali, nel nome della taumaturgica “valutazione ex-post”: uovo di Colombo o uovo marcio?( L’uovo poco sodo del Ministro Giannini)
  • A parole, i nostri governanti sono ansiosi di semplificare e deburocratizzare. Una volta che la semplificazione viene chiesta a gran voce con un’iniziativa dal basso (“Ora basta!”. Un esempio di democrazia), la politica non risponde, quasi fosse uno spettro restio a farsi evocare (Se il parlamento c’è, batta un colpo). Da parte sua, l’ANVUR difende i suoi castelli burocratici con la scusa che “ce lo chiede l’Europa”. Ma è vero? (Cosa ci chiede l’Europa su AVA e dintorni (II))
  • Poco meno di un anno fa Alida Clemente, ricercatrice presso UniCusano, era stata sanzionata dalla sua università con la sospensione per un mese dal lavoro e dalla retribuzione per aver scritto un articolo su Roars ritenuto lesivo dell’immagine dell’ateneo (Ancora sulla libertà di espressione ai tempi della 240/2010 e sull’autonomia regolamentare degli atenei non statali e telematici). Alida Clemente ha fatto ricorso al TAR Lazio e ha vinto la sua battaglia legale. Infatti, il TAR ha riconosciuto che l’articolo riguardava «in via generale e senza menzionare specificamente alcun Ateneo, il mondo delle università telematiche e la condizione di tutti i docenti che vi operano» (Il TAR Lazio annulla i provvedimenti disciplinari di Unicusano per un articolo su ROARS).
  • Tra le pieghe di un decreto legge è stata infilata una deroga che estende l’accesso al concorso in magistratura ai tirocinanti in tribunale. Si tratta di un tentativo reiterato che già in altra occasione era stato sventato. Ma quali sono le ragioni che fanno apparire tale deroga ingiustificata sia sul metodo che sul contenuto? (Chi controlla i controllori?)
  • «Reinventing the university» è il titolo di un’inchiesta che il settimanale “The Economist” dedica ai fattori di mutamento che stanno investendo le università. E in Italia? Forse che i difensori dell’università dei bei tempi andati e cantori del modello corporate si stanno accapigliando sulle spoglie di qualcosa che potrebbe ben presto sparire del tutto? (Il futuro è qui (e noi non siamo pronti))

E’ stata aggiornata la sezione collaboratori.

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