La settimana ROARS: 29 settembre -5 ottobre 2014.

Una rapida sintesi dei contributi pubblicati
nel corso della settimana appena conclusa.

 

  • «We would like to congratulate Alexandria University for its performance in this year’s rigorous rankings. Being ranked 147 in the world top 200 is an impressive achievement»: no, non si tratta dell’università del Piemonte Orientale, ma di Alessandria d’Egitto che nel 2010 era entrata nell’Olimpo della Top 200 dei World University Rankings di Times Higher Education (THE), guadagnandosi queste sincere congratulazioni dall’Editor di THE. Peccato che questo “impressive achievement” derivasse dall’exploit bibliometrico di un singolo ricercatore che pubblicava centinaia di articoli sulla rivista di cui era editor-in-chief (Times Higher Education World University Rankings: science or quackery?). A distanza di un lustro, i malandati criteri bibliometrici di THE sono stati rabberciati? La cosa ci interessa particolarmente perché questa settimana, per la prima volta da sempre, un ateneo italiano è entrato nella top 100 (Un THE molto dolce per la Normale di Pisa). Si tratta della Scuola Normale Superiore di Pisa, ma prima di poter inscenare caroselli nelle strade, ecco che Richard Holmes, un vero e proprio segugio delle classifiche, inserisce la Normale, insieme alla Santa Maria Technical University di Valparaiso e alla Bogazici University di Istanbul in una lista di atenei “sospetti”, che sarebbero stati miracolati dai tuttora fragili criteri bibliometrici di THE (Normale di Pisa nella top 100: dancing in the streets?). Rimanete sintonizzati per conoscere il finale.
  • In quanto a carenza di scientificità, la nostra VQR faceva concorrenza alle classifiche internazionali degli atenei. Di fronte alla minaccia di una nuova VQR, basata su criteri inconsistenti e raffazzonati, ci sono alcune proposte urgenti, quanto meno per cercare di ridurre i danni (Proposte per la prossima VQR ).
  • Nelle classifiche internazionali primeggiano gli atenei statunitensi, ma negli USA il dorato mondo accademico non è poi così dorato, se il 76% della docenza universitaria è affidata a professori precari, spesso al di sotto della soglia di povertà (“Homeless prof”: nelle università USA il 76% dei professori sono precari, spesso sotto la soglia di povertà). Se questo è il modello che si vuole importare in Europa, i nostri colleghi francesi di “Sciences en Marche” hanno delle buone ragioni per marciare in bicicletta su Parigi (Problems of research in France). E noi italiani per sostenere l’iniziativa “Per la Scienza Per la Cultura”.
  • «Infermiere e pizzaiolo: il lavoro c’è, nessuno lo vuole… Questione di stipendio troppo basso? Per nulla … come mai ci sono almeno 35mila posti in offerta che nessuno vuole accettare?»: questa estate, su tutti i mezzi di informazione ha spopolato un’indagine che inchiodava i giovani schizzinosi alle loro responsabilità. Ma i dati erano veri? Siamo risaliti alla fonte della notizia e … (Infermiere e pizzaiolo: il lavoro c’è, nessuno lo vuole… o no?).
  • Proseguiamo il dibattito sulle basi metodologiche dei test INVALSI con un ulteriore commento di Enrico Rogora che si pone due domande: ammesso e non concesso che l’INVALSI abbia un “righello psicometrico”, può funzionare e soprattutto, ammesso e non concesso che funzioni, vale la pena utilizzarlo? (Ancora su INVALSI, test di apprendimento e modello di Rasch)
  • In attesa che il MIUR si pronunci sulla riforma ASN ed anche sulle regole per il calcolo del costo standard, vera novità dell’FFO 2014, il CUN fa sentire la sua voce su entrambi i temi (Raccomandazione CUN in materia di abilitazione nazionale, Parere CUN sull’FFO 2014) ed anche sui passaggi di settore scientifico disciplinare (Il CUN sui passaggi di settore scientifico disciplinare e concorsuale).
  • Ritorniamo sul Decreto Art Bonus, ora convertito in legge (l. 106/2014). Che fondamento ha l’esclusione dei materiali archivistici e bibliografici dalla liberalizzazione delle riproduzioni di beni culturali per finalità di studio? (Ancora sulla riproduzione dei beni culturali)

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