Pubblichiamo i documenti contenenti le proposte di soglie ANVUR per la prossima abilitazione scientifica nazionale. I documenti sono al momento in discussione al CUN. Eccoli:

  1. Documento di Accompagnamento alla proposta relativa alle soglie per l’abilitazione scientifica nazionale;  
    DOC_ACCOMPAGNAMENTO
  2. Allegato al documento di accompagnamentoALLEGATO_DOC_ACCOMPAGNAMENTO
  3. Soglie per i commissariTABELLA1
  4. Soglie per candidati ad ordinarioTABELLA2
  5. Soglie per candidati ad associatoTABELLA3

 

Print Friendly, PDF & Email

105 Commenti

  1. Nei settori biblio vedo soglie molto alte. Per curiosità ho voluto confrontare la mediana dei PA di 03/A2 riportata nel primo allegato con dati che avevo elaborato nel 2012. 41 articoli in 10 anni, 1006 citazioni dei lavori degli ultimi 15 anni (?), h-index 18 per gli ultimi 15 anni sono le mediane di ora per 163 PA. Nel 2012 c’erano 134 PA e da WOS avevo ottenuto 34 articoli in 10 anni, 936 citazioni vita (tutti i lavori sul database) e 17 come h-index vita. Sono un po’ sorpreso anche se c’era da aspettarselo. Speriamo di potere vedere i dettagli dall’ANVUR e non solo queste tabelle.

    • Aggiungo il dato sui ricercatori. Le mediane anvur per 32 RD del settore sono rispettivamente 18.5,352 (15 anni) e 12 mentre nel 2012 avevo ottenuto 30, 473 (vita) e 13 (vita) per 188 RTI. Qui la situazione è un po’ rovesciata, questi dati potrebbero lasciare pensare che buona parte dei RTI avrà vita facile all’abilitazione ma ci potrebbe essere un effetto età accademica nascosto nel confronto 15/vita rispetto alla produzione scientifica. Come avevo supposto il primo indicatore potrebbe essere del tutto inutile.

    • Soglie molto alte anche per 08/B3. Per i commissari, numero di articoli +122%, citazioni +130%, H +150%. Le “soglie” coincidono con i valori del 50-mo percentile, ma questa volta – chissà perchè – non si chiamano mediane. Variazioni più moderate tra 2016 e 2012 per candidati ordinari e, ancora di più, per candidati associati.

    • Per quanto riguarda i ricercatori devo correggermi, le mediane di quest’anno si riferiscono a 5 e 10 anni per pubblicazioni e citazioni.
      Sarebbe bello disporre delle distribuzioni complete dall’ANVUR ma non ci sentono e si vergognano evidentemente di mostrarle. Loro non si sottopongono a nessun giudizio e questo è molto grave. Certo che se le cose stanno come nel mio settore, il top 10% dei PO coadiuvato dal top 5% dei PA governerà quasi completamente le prossime abilitazioni e quindi i reclutamenti. Loro sono la fabbrica del H-index e quindi delle citazioni. Solo una normalizzazione per il numero degli autori delle citazioni restituirebbe una visione meno distorta.

    • @Thor: siamo sempre li, non c’è la volontà di considerare il numero degli autori da parte dei fautori di questi regolamenti, poiché tali fautori sono parte di grossi gruppi e cordate. In tale modo i grossi “esportano” ed i piccoli “annichiliscono”. Il messaggio parrebbe: “coalizzatevi” se volete sopravvivere. A me non piace, ma potrebbe anche avere un senso.

  2. Molti potranno osservare da soli come la statistica su numeri piccoli – che presentano poi numeri dopati – generi mostri. Quanto più quei numeri sono piccoli naturalmente.
    Come si fa a fare statistica con una popolazione in certi casi addirittura di <10 campioni?
    Seriamente?

    • Su queste soglie il CUN ha già dichiarato profondo disaccordo, ma non si sa perchè è in profondo disaccordo. I 45 gg potrebbero diventare 4500 … oppure in renziano stile potranno essere adottate d’imperio e poi muoia sansone con tutti i filistei.
      Lilla cara, la statistica è quella scienza per cui se tu hai mangiato due polli e io uno, ne abbiamo mangiato uno a testa (trilussanvur). Provate amandare unatabella del genere con le spiegazioni addotte dall’ANVUR a una rivista minimamente indicizzata (per restare nel linguaggio ANVURIANO) e vedrete come vi torna indietro a stretto giro di mail.

  3. cvd: “Soglia pub: Soglia definita per il primo indicatore, ovvero il numero di articoli presenti nelle banche dati Scopus e Web of Science”
    analogamente per le citazioni…. nel mio SSD vedo anche che le soglie sono leggermente superiori al passato, o meglio: prima si richiedeva che fossero strettamente maggiori di tot adesso richiedono che siano maggiori (o uguali) di tot+1… ditemi voi…

  4. Il problema non è solo fra diversi SSD. In alcuni casi è più sottile.
    Nel settore 02/A1 ad esempio spariranno tutti i temi di ricerca che non riguardano direttamente la fisica del Large Hadron Collider (LHC). Poca roba. Spariranno tutta la fisica nucleare, la fisica astroparticellare (incluse le ricerche di materia oscura) , la fisica di eventi rari, la fisica del neutrino…in pratica solo chi sta in una delle due megacollaborazioni (3000 persone circa ciascuna…) ATLAS o CMS ha qualche speranza concreta di entrare nel sistema o di fare carriera. Alla faccia della diversificazione culturale ! L’INFN, che in Italia finanzia tutte queste ricerche, qualche tempo fa si era posto la domanda “What next ?” . La risposta mi sembra stia risuonando forte e chiara: solo ed esclusivamente LHC.

    • per la precisione … Il CUN esprimerà un parere fortemente critico sui valori proposti e vi comunicherò il parere appena definitivo …

    • La soluzione banale sarebbe calcolare dividendo il numero degli articoli e delle citazioni per il numero degli autori. Ovvero 3000 articoli con 3000 autori valgono quanto 1 articolo con 1 autore.

  5. Concordo pienamente. In 02/A1 la prassi è pubblicare in collaborazione i risultati ottenuti da esperimenti con una grossa partecipazione internazionale. Questi esperimenti hanno dimensioni medie fortemente dipendenti dall’area di ricerca (che non si traduce in diversi SSD). Il numero di articoli rappresenta una misura della dimensione della collaborazione e in molti casi della fase “di vita” dell’esperimento. La distribuzione da cui si pretende di estrarre una valutazione dei ricercatori contiene esperimenti che oggi pubblicano in media centinaia di articoli l’anno e altri che ne pubblicano poche decine in 5-10 anni. Questo dipende dal tema di ricerca di ciascun esperimento e dalle modalità con cui è svolto, non avendo una correlazione evidente con la qualità dei risultati.
    In conclusione i parametri di un singolo individuo nel SC 02/A1 dipenderanno dalle scelte che questi avrà fatto negli ultimi 5, 10 o 15 anni in merito alla propria attività scientifica.
    Mi pare però che, a giudicare dalle mediane che pure accompagnano le soglie nelle tabelle, il problema sia limitato ad una comunità minoritaria. E’ questa cui arriva il messaggio (chiaro e forte) che sarà opportuno abbandonare le proprie ricerche a favore di quelle ad LHC.

    • E’ una farsa. Seguendo la stessa logica l’informatico dovrebbe citare tutti gli autori che hanno sviluppato i software utilizzati per portare avanti la sua ricerca.

      Io non capisco per quale ragione i fisici non spezzano questi risultati in diverse pubblicazioni. In questo modo si capirebbe pure chi ha fatto cosa.

  6. Queste soglie non hanno nessuna giustificazione razionale.
    .
    Chi le propone ha una concezione del merito un-tanto-a-chilo più degna di un salumiere (senza offesa per la categoria) che di un professore universitario. Sarebbe il caso di cominciare a far sentire in modo capillare e diffuso a questo nuovo direttivo anvur quanto il loro operato sia “condiviso” dalla comunita’.
    .
    Ma penso proprio che la comunità ingoierà anche questo rospo. Ormai è un pezzo che si digeriscono anche i sassi.
    .
    Sono sicuro che quando contesterò ad un mio studente di aver scritto troppe pagine nella relazione, senza che i contenuti siano adeguati, mi sentirò citare a difesa le soglie anvur, come esempio di valutazione oggettiva…

  7. il combinato disposto di tanto al chilo delle soglie e l’assenza di finanziamenti seri per la ricerca e l’università avrà effetti letali … è come se un medico, dopo aver fatto una diagnosi eccellente con l’ausilio di strumenti sofisticati, prescrivesse come cura salassi e clisteri (cioè soglie e mediane)

    • Qui però la diagnosi è tutt’altro che eccellente. Direi che hanno usato microscopi che non funzionano per le analisi. Cui seguono salassi & c.

  8. Mi spiegate perché in area 13 nel documento di dichiara che per scelta specifica si tengono le monografie a zero e poi nelle tabelle è tutt’altro? Ovvero ci sono delle soglie, anche piuttosto alte ?
    È un dei tanti errori ? Tanto valeva passare in blocco area 13 a bibliometria, no?

  9. Citazioni e H-index sono due facce praticamente di uno stesso indicatore. Dire di eguagliare due indicatori su tre vuole dire imporre questi due. Il numero di lavori in 10 anni si può eventualmente aggiungere come terzo ma praticamente mai come uno dei due richiesti (seppure grossolanamente le citazioni si correlano al quadrato del H-index e molto più blandamente al numero di lavori, quasi al logaritmo…).

    • Questi due indicatori non rappresentano nulla. Posso aver pubblicato 100 lavori in 10 anni che hanno ricevuta poche citazioni perchè magari si tratta di lavori che hanno immediate ricadute applicative o semplicemente non compresi del tutto. Penalizzare qualcuno solo perchè non è stato citato abbastanza non significa che non ha fatto nulla e quindi non merita una promozione.

    • Credo che gli “SSD estratti” siano quelli che sono stati “scorporati” dal settore concorsuale di appartenenza e che si sono visti attribuire delle soglie specifiche. L'”estrazione” dovrebbe scattare in base a regole spiegate nell’allegato. Le soglie percentili, dovrebbero essere i valori del 50-esimo e 75-esimo percentile.

  10. Uso la statistica per lavoro ovviamente, ma i percentili li ho quasi sempre e solo sentiti dal pediatra. Passando da: “Signora, il peso è sotto il 50° percentile, forza con questo latte!” a: “Signora a suo figlio piace mangiare, eh? Il peso è sopra l’80° percentile!”
    Eh sì che gli piace mangiare, tuttora. Non esiste più il problema di inventarsi aeroplani.
    Poi è arrivato il secondo figlio e i percentili per me erano ormai di casa, anzi di cucina: sapevo che avevano una forte correlazione con la carbonara.
    .
    Per chi non è familiare con i percentili, questo esempio è facile da capire e la spiegazione si trova qui:
    http://www.nostrofiglio.it/il-bebe/crescita/che-cosa-sono-i-percentili
    .
    Anche per misurare peso e altezza dei bambini, numeri peraltro piuttosto oggettivi, i campioni sono almeno di 1000 bambini. I 1000 bambini vengono divisi in 100 gruppi da 10 bambini ognuno dei quali è un percentile. Se mio figlio neonato era sotto il 50° percentile, voleva dire che c’erano più di 500 bambini che alla stessa età pesavano più di lui. Dopodiché, quando ha iniziato ad apprezzare la carbonara, i bambini che pesavano più di lui si erano ridotti a 200 su 1000.
    Ora, immaginiamo cosa sarebbe successo invece se il campione fosse stato di 10 bambini – un percentile delle curve in uso dai pediatri. Il pediatra prende mio figlio di 3 mesi e dice: “Signora esagera con questo latte, suo figlio sta all’80° percentile!”. A me in realtà sembra magrolino, ma..ops, di quei 10 bambini ce ne sono 7 che mangiano meno di lui. Accidenti, la maggior parte di quei 7 si trovavano tutti sotto il 50° percentile delle curve pediatriche (quelle buone). Specularmente, da cresciuto e amante della carbonara, poteva succedere che il pediatra dicesse: “Bene, suo figlio è sul 50° percentile, continui coi suoi etti di carbonara”…ops, fra quei 10 ce n’erano ben 5 amanti della carbonara come e più di mio figlio. Il gioco è fatto.
    Banalmente, con popolazioni piccole bastano 1 o 2 elementi a spostare anche in maniera significativa il valore del 50° percentile. Questo numero cresce con la popolazione ma fa sì, nel caso dell’ASN, che da settore a settore le cose possano cambiare in maniera imprevedibile e anche significativa.
    .
    Allora diciamo pure tranquillamente che questo metodo non ha valore statistico. Un valore che fra l’altro non rappresenterebbe altro che le abitudini dei diversi settori a pubblicare e a ricevere (o darsi) citazioni, di per sé non forzatamente collegato alla qualità scientifica. Valore poi rappresentativo in settori popolati da almeno centinaia di campioni (non da 10 ricercatori a tempo determinato).
    Questo metodo rappresenta allora, anche in ragione della condizione necessaria sul superamento delle soglie, un modo per selezionare in maniera comparativa gli appartenenti ad un settore in base alle percentuali (percentuali pure, non percentili) che si vogliono abilitare. Punto.
    Questo metodo cioè rappresenta una scelta politica, operata da un ente che non dovrebbe esercitare potere politico.

    • Non credo che sia una scelta politica ma solo di ignoranza e il tuo commento sui percentili è chiarissimo.

      Gli effetti si vedono nei dipartimenti formati da diversi SSD. Persone che grazie ai valori delle soglie fanno carriera mentre altri si devono smazzare di più perchè da qualche parte la mediana o il percentile gli ha detto male. Eppure ci mettono esattamente lo stesso impegno pur appartenendo allo stesso dipartimento.

  11. E poi, di fronte a questa Cabala Accademica, sorge spontanea una domanda: ma tutto ciò, nella sua magnifica originalità autarchica, dovrebbe servire anche ad incentivare un docente straniero a venire a fare la sua carriera in Italia ?

  12. Domanda (per chi lo sa):
    “i cinque (o dieci o quindici) anni precedenti”.
    Come si calcolano?
    Si intendono gli anni solari (es concorso nel 2016, intervallo 2001-2015)?
    Si intende la data di pubblicazione effettiva dell’articolo?
    Con intervalli piccoli un anno in più o in meno cambia in modo sostanziale. Mi sembra l’ennesima ambiguità che scatenerà una serie infinita di supposizioni.

    • In fondo all’allegato C dice:
      “al fine di cui alla lettera b) gli indicatori sono calcolati all’ultima data utile per la presentazione delle domande e riferiti esclusivamente a quanto riportato nelle stesse nel rispetto della previsione di cui all’articolo 5, comma 3, utilizzando entrambe le banche-dati di cui al comma 2 e considerando, per ogni prodotto scientifi co, il valore più favorevole al candidato.”

      parrebbe dire che i dieci anni si contano a partire dal momento in cui mandi la domanda (essendo a sportello).

    • L’intervallo temporale riguarda i 5/10/15 anni precedenti a quello della (scadenza della) domanda. Quindi, una domanda presentata nel 2016 ha come inizio periodo il 2011/2006/2001, compreso l’anno in corso (2016). Ergo: conviene fare domanda entro l’ultima scadenza utile a fine anno per includere il più possibile l’anno in corso.

  13. Buongiorno,
    anch’io ho una domanda…
    Dal decreto criteri e parametri avevo dedotto che esiste un numero massimo di pubblicazioni da presentare per l’abilitazione, ad esempio, alla seconda fascia. Per il mio specifico SSD (o SC) sono 12. Ora vedo dalla tabella 2 che la soglia delle pubblicazioni negli ultimi 5 anni è di 16, maggiore del numero massimo di pubblicazioni presentabili.
    Non ho capito qualcosa o sussiste un errore?
    Un ringraziamento a chi saprà darmi delucidazioni…

    Dario

    • Le pubblicazioni che si presentano specificatamente per la valutazione della commissione (tra l’altro non necessariamente articoli su rivista indicizzati nei database) non centrano nulla con la soglia minima di articoli su rivista indicizzati sui database che si devono avere per soddisfare il requisito.

  14. Le soglie vengono calcolate in base alle pubblicazioni presentate dal candidato.
    Nell’area 9 il numero massimo di pubblicazioni presentabili per l’abilitazione a prof. di I fascia è 16.
    Nel settore 9/G1 come primo indicatore (soglia_pb = numero di pubblicazioni nei precedenti 10 anni) il valore di soglia è 21.

    Mi pare incongruente o sbaglio?

    • Le 16 pubblicazioni che si presentano sono quelle in formato pdf che la commissione dovrebbe valutare nel merito. Il superamento delle soglie si ottiene contando pubblicazioni (e le relative citazioni inserite nella domanda) che possono eccedere le 16 allegate in formato pdf. Naturalmente, rimangono i vincoli sul fatto che siano pubblicazioni e citazioni riferite agli ultimi 5, 10, 15 anni a seconda del tipo di soglia (PA, PO, commmissario) e di indicatore.

    • Mi sembra ragionevole, ma non trovo questa chiara distinzione tra pubblicazioni in formato pdf e altre nel decreto criteri e parametri. L’allegato B parla di “…Numero massimo di pubblicazioni che possono essere presentate dal candidato ai fini della
      valutazione nella procedura per il conseguimento dell’abilitazione scientifica” e nell’Allegato C per gli indicatori si parla di : “…numero complessivo di articoli riportati nella domanda “.

      Probabilmente è come suggerisci tu, però risulta un po’ poco chiaro, almeno per un povero chimico come me :)

      Grazie comunque!

  15. Chiedo a chi è più esperto di me. I dieci anni per le citazioni, ad esempio, come si calcolano? Se la domanda si presenta a maggio 2017, i dieci anni sono solari, nel senso che si considerano i lavori pubblicati negli anni 2007-2016 interi, o si considerano i mesi del 2017, per cui i lavori pubblicati a gennaio 2016 sono fuori? Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere.

    • Non so cosa abbiano in testa i geni dell’ anvur. Ma le interrogazioni ai database bibliografici permettono di selezionare per annate, non per mesi.

    • Un film già visto: nel 2012 si era finito per far riferimento a 11 anni invece che 10 proprio per l’impossibilità di selezionare i mesi.

    • Sul fatto che i lavori pubblicati nello stesso anno in cui si fa domanda debbano essere conteggiati non c’è dubbio: altrimenti che senso avrebbero le famose “finestre” quadrimestrali?

    • L’anno in corso è un “bonus” rispetto ai 5/10/15 anni precedenti. Viene conteggiato, e parrebbe quindi conveniente attendere fine anno per includerlo il più possibile.

  16. Questo tipo di valutazione ha due problemi.

    1. Le valutazioni bibliometriche sono, come peraltro tutte le valutazioni, soggette ad errori.

    2. Non si tiene conto del fatto che i dati bibliometrici sono manipolabili autonomamente (autocitazioni, pubblicazioni su riviste facili) o in associazione con altri. Ci sono stati settori con abilitati con un numero di autocitazioni superiore o prossimo al 50%. Una vergogna!

    Tuttavia non dimentichiamoci che qui si è giunti perchè la categoria degli accademici ha dato prova di comportamenti assurdi manipolando i concorsi in maniera vergognosa. Rimane il fatto che ci meriteremmo di meglio e il paese si meriterebbe di meglio.

    Per quanto riguarda i dati proposti, vi domando se l’indice h e il numero di citazioni vanno calcolati solo sugli articoli o su tutti i contenuti indicizzati da Scopus, ad esempio.

    Qualcuno ha le idee chiare a riguardo?

  17. Salve,

    volevo chiedervi un parere.Le soglie del mio settore dicono che è necessario avere 2 saggi in rivista in fascia A e una monografia.
    Se invece io ho 3 monografie e nessun articolo in rivista di fascia A posso presentare lo stesso domanda?
    poi…la curatela di un testo di fonti e documenti inediti non è presentabile?
    grazie

    • scusate, ma ancora c’e’ qualcosa che mi sfugge: non so se Osk sta parlando di un settore bibliometrico (come il mio), ma dove si fa riferimento a pubblicazioni contenute in riviste di fascia A? tra i 3 indicatori bibliometrici (num. pubbl, num. citaz. e h-index) non ne vedo traccia.

    • ciao Giulio,
      il mio settore è non bibli. Alcune cose restano, per causa mia probabilmente, poco chiare e per certi versi paradossali. Nella precedente asn, con le mediane, potevo partecipare. Non l’ho fatto perché non mi sentivo sicuro. Ora con queste soglie rischio di non poter partecipare nonostante in questi anni abbia pubblicato altre cose (sic!). Non capisco se le soglie sono vincolanti e in che misura, ma il timore più grosso è che magari mi ‘metto in regola’ e cambiano nuovamente tutto tra uno-due anni.

  18. … quando chi decide non sa decidere applica gli algoritmi pensando di risolvere tutto così e lavandosene la mani … poi siccome oltre che inetti sono anche ignoranti e presuntuosi gli algoritmi li scelgono o li fanno scegliere complicati per darsi un certo tono. se avessero avuto gli attributi per ogni SSD avrebbero DECISO-SCELTO nn CALCOLATO un solo numero soglia e il resto qualità

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.