Dopo le cifre relative alle abilitazioni e alla designazione dei commissari per i settori c.d. “bibliometrici”, la ruota di ANVUR ha finalmente prodotto i numeri rilevanti per i settori non bibliometrici, ossia le scienze umane e sociali. Avrebbero dovuto essere rese note anche le classifiche di riviste costruite per identificare gli autori di eccellenza: coloro che, pur trovandosi eventualmente sotto le prime due mediane di produttività, hanno collocato un numero congruo di prodotti in contenitori ritenuti di fascia A e debbono comunque essere ritenuti meritevoli.
Le mediane possono essere consultate a questo link: http://www.anvur.org/?q=asn-documenti
Dato che le mediane sono riferite ai settori concorsuali, riportiamo anche la tabella di corrispondenza tra settori concorsuali e settori scientifico disciplinari:
Tabella SSD-settori concorsuali
Di seguito le primissime osservazioni e commenti:
1. Le mediane sono tre:
- libri dotati di ISBN;
- articoli su rivista e capitoli di libro dotati di ISBN”;
- articoli su riviste appartenenti alla classe A.
2. Sul sito dell’ANVUR non sono al momento disponibili gli elenchi di riviste appartenenti alla classe A.
3. Da notare, inoltre, che nelle conclusioni del Documento di accompagnamento si specifica che non è ancora disponibile la classificazione delle riviste in fascia A per l’Area 12 (Scienze Giuridiche):
Nelle tabelle manca il valore della mediana del terzo indicatore, relativo al numero di articoli pubblicati nelle riviste di fascia A, per tutti settori concorsuali dell’area 12. Ciò è dovuto alla mancata formulazione di una proposta di classificazione da parte dei componenti dell’area 12 del Gruppo di lavoro Libri e riviste scientifiche, che fosse condivisa dagli esperti della Valutazione della Ricerca (GEV), dalle società scientifiche del settore e dal Gruppo stesso . La mancata pubblicazione della mediana del terzo indicatore ha avuto il supporto esplicito del MIUR.
L’ANVUR sta ancora lavorando alla classificazione utilizzando altre fonti di informazione previste dal RM, nella prospettiva che le commissioni di concorso dell’area 12 possano farne uso.
4. La classificazione delle riviste in fascia B e C è stata rinviata:
Il RM impone all’ANVUR di produrre una classificazione in tre fasce di merito. Allo scopo di consentire l’avvio delle procedure di abilitazione scientifica nazionale, l’ANVUR ha convenuto di concentrare gli sforzi nella classificazione in fascia A, necessaria alla costruzione del terzo indicatore, rinviando al futuro la classificazione ulteriore in fascia B e C.

certo che se per i settori bibliometrici si rimane perplessi per quelli non bibliometrici c’è da mettersi le mani nei capelli. Le mediane in generale sembrano molto basse. Una domanda, come è possibile che in alcune aree la mediana del numero di libri sia un numero decimale?
Saluti,
V.
Normalizzazione per età accademica resa necessaria da periodi di congedo.
Ma non è plausibile. Il DB del CINECA non riporta queste informazioni e poi chi conosce la persona che sta casualmente sulla mediana? Dovrebbe essere dovuto alla normalizzazione che interviene per chi ha fatto il primo lavoro dopo il 2002.
Domanda:
Valgono anche le riviste on line, ad es. judicium.it?
Dal documento dell’ANVUR sembra che l’ISBN sia richiesto soltanto per i capitoli in libri.
Ciao, datemi per favore una mano a capirci qualcosa visto che da buona umanista non capisco niente del burocratese dell’anvur. Sono affine al settore 10/h, con un’anzianita accademica di 5 anni. Ho 2 monografie (quindi la eguaglio) e 14 pubblicazioni ‘ammesse’ (13 e’ la mediana). Posso farla questa domanda? Ed e’ obbligo avere tutti gli altri requisiti (fellowships, ecc?)
Se l’età accademica (misurata dalla prima pubblicazione) è 5 anni gli indicatori vengono moltiplicati per due e le mediane sono superate. Alle commissioni spetta decidere l’importanza relativa da dare agli altri requisiti. In linea di principio, ogni livello di severità è possibile. Tuttavia, c’è un’oggettiva concorrenza tra i settori concorsuali. Se un settore fosse molto parco nell’attribuire abilitazioni potrebbe trovarsi a mal partito nei confronti di settori più “lassisti” in quanto il numero di abilitati nei diversi SSD può influenzare le allocazioni delle (scarse) risorse nei dipartimenti. Difficile predire cosa ne verrà fuori.
primi dubbi:
settore 11/A1 l’unica differenza tra PA e Po è un articolo in più (PA 2 libri, 18 articoli, 1 art. serie A — PO 2 libri, 19 articoli, 1 serie A). Possibile ??? In pratica tutti quelli che concorrono per PA possono farlo anche per PO.
Seconda questione: quanti parametri si devono superare 1 o 2 ?
Terza questione: le riviste serie A sono state già definite ?
Il valore della mediana va eguagliato o superato , per es. se il valore è 2 libri, bisogna averne 3 o bastano 2 ?
1. possibilissimo
2. bisogna superare una mediana su tre
3. sì tranne che per area 12, ma non ci sono gli elenchi
4. va superato
Quindi, se capisco bene, per il mio settore di Area 12, in cui le mediane sono 2 e 13, basta avere 14 articoli scientifici? Anche se non si ha alcun libro e alcun articolo in riviste di fascia A? (Non è il mio caso, non pensate male :-) ).
Yes
Ho guardato l’allegato B del Regolamento. Mi pare un pasticcio. Il punto 4, lettera b), parla di *almeno* uno degli indicatori di cui al punto 3, lettere a) e b). Sennonché due indicatori (libri e articoli) sono considerati uniti nella lettera a), anche se poi l’Anvur li tratta separatamente nelle sue mediane. Copio e incollo il punto 3), lettera a)
“a) il numero di libri nonché il numero di articoli su rivista e di capitoli su libro dotati di ISBN pubblicati nei dieci anni consecutivi precedenti la data di pubblicazione del decreto di cui all’articolo 3, comma 1, del Regolamento”.
Non è allora che, per essere ammessi, bisogna passare la mediana o negli articoli su riviste di fascia A oppure nei libri congiuntamente agli articoli. Cioè, i parametri non sono due, uno composto dai soli articoli su riviste di fascia, un altro composto dalla congiunzione di libri e articoli distintamente sommati? O c’è qualcosa che mi sfugge?
Nella Delibera ANVUR n.50/2012 si è interpretato il D.M. (il Regolamento a cui lei si riferisce) nel senso di una mediane su tre . As alcuni è sembrata una forzatura (rispetto al D.M.), ma l’interpretazione ANVUR favorisce i candidati e i commissari. Difficile pensare che arrivino ricorsi da quel lato.
Sorgono interrogativi vari. Una volta superate le varie mediane, per la produzione scientifica da presentare, si deve fare affidamento sul fatto che i commissari chiederanno uno a uno i testi agli editori convenzionati con MIUR e ANVUR? E poi gli editori li fornirebbero veramente? O è meglio allegarli direttamente noi nel proprio sito Cineca-U-Gov? Se la soluzione fosse quest’ultima, per chi avesse varie monografie ci sarebbero da passare varie settimane a scannerizzare libri… trascurando ricerca e preparazione dei corsi, dato che difficilmente gli editori ci forniscono i pdf.
E per i copyright, le loro scadenze e i permessi a rendere accessibili (e pubblicabili?) i testi (cose che vengono richieste nella domanda per i candidati), come ci si deve comnportare?
Numero di articoli in rivista di fascia A = 0. Apparentemente gli ordinari italiani di area 08 (parte non bibliometrica) non hanno mai scritto articoli in riviste scientifiche, ad eccezione delle poche di settore urbanistico. Ovvero, non esistono riviste scientifiche per l’area 08 (parte non bibliometrica esclusa urbanistica). Oppure, le riviste ci sono ma gli italiani non ci scrivono. E’ un fenomeno interessante, che corrisponde bene a quanto osservato da alieno in un ateneo dominato dall’area 08. Gli zeri sono i risultati più significativi di questo esercizio di idoneità nazionale. Perché gli zeri rendono irrilevanti tutti i discorsi su coefficienti, mediane dinamiche o statiche, multimodalità e quello che volete. Zero per x fa sempre zero.
Anche se non carichi niente sul sito docente fa zero.
L’alieno sono io, e la mediana rispecchia la situazione per come la conosco. Da informatico mi è capitato di pubblicare su una rivista di design con impact factor (Int. J. of Design), e ho scoperto che gli accademici di design la ignorano. Ho imparato anche che gli accademici italiani preferiscono una rivista che pubblica su invito, non fa review ma solo tagli, cerca fotografie d’effetto e cura molto il peso della carta. Giustamente, l’anvur l’avrà esclusa dalle riviste con patente di scientificità. Gli articoli di questo genere li hanno caricati, come dimostrano le mediane.
Ovviamente, la mediana a zero, non significa che tutti sono a zero. Significa che nel 50% dei siti docente alla data del 15 luglio non c’era nessuna delle riviste reputate in fascia A dall’ANVUR.
Comunque, prima di esprimere giudizi, sembra più corretto vedere la lista delle riviste di fascia A. La classificazione delle riviste è operazione per nulla scontata che può riflettere rapporti di potere piuttosto che valori scientifici (non per niente in Australia il tentativo si è disintegrato in breve tempo). Per fare un esempio più vicino a noi, nell’Area 12 (Scienze Giuridiche) la classificazione ANVUR si è incagliata come si desume dal documento di accompagnamento.
La stessa letteratura bibliometrica mette in guardia dal giudicare il contenuto (articolo) in base al contenitore (rivista): una delle ragioni per cui l’Impact Factor è trattato con sempre maggiore diffidenza (per non dire delle possibili manipolazioni). Nel campo delle scienze umane e sociali, alcuni tentativi di classificazione sono andati incontro a sostanziali fallimenti (vedi ERIH).
L’ANVUR, in ritardo sui tempi e sulla scienza, si è affidata alle classifiche di riviste sia per la VQR che per le abilitazioni. Le classifiche ANVUR per le abilitazioni sono state prodotte in meno di due mesi. In Australia ci è voluto più di un anno, con procedure molto più trasparenti, e poi è andato tutto a catafascio. Un motivo non secondario è stato il loro possibile uso (originariamente erano pensate per l’esercizio di valutazione) anche per il reclutamento.
a roc, il settore 08 è zeppo di riviste scientifiche ma la gran parte degli ordinari non vi ha mai pubblicato. ma la questione è poco rilevante se per essere commissario basta solo il superamento di una mediana, e quella più agevole è quella delle monografie, solo due.
segnalo un dato che coglie di sorpresa; ma ce ne saranno molti altri:
12-A/1 (diritto privato, per intenderci)
mediana PA: 2 libri, e 8 articoli
mediana PO: 1 libro, e 13 articoli
Come lo interpretate? più facile diventare PO che PA?
È vero: il filtro bibliometrico è più lasco per diventare PO. Tuttavia, i criteri che dovrebbe seguire la commissione sono più severi per diventare PO (vedi D.M. Criteri e parametri).
In ogni caso queste inversioni mostrano nei fatti l’aleatorietà degli indicatori bibliometrici calcolati dall’ANVUR. La causa? Ci sono buone ragioni per credere che il popolamento dei siti docenti sia stato molto approssimativo, vuoi per pigrizia, vuoi per astuzia (tenere le mediane basse rende la vita più facile a tutti, aspiranti commissari e candidati all’abilitazione).
Se da un lato le omissioni potrebbero aver abbassato le mediane, gira voce che si sia fatto ricorso massiccio allo “slicing” delle monografie. Se ho scritto una monografia, la carico come tanti capitoli separati in modo da “fare massa”. Sarebbe bello poter verificare. Infatti, se così fosse, alcuni candidati potrebbero trovarsi esclusi perché i PO (o i PA, a seconda del tipo di abilitazione) hanno inflazionato il loro numero di capitoli su libro mediante lo “slicing”. Non credo abbia precedenti a livello mondiale un sistema di reclutamento in cui posso essere tagliato fuori a causa dei trucchetti dei colleghi.
A titolo di cronaca ho scoperto che l’anomalia (nell’area 12) riguarda anche
– 12E2 PA (2+12); PO (1+17) diritto comparato;
– 12E3 PA (2+17); PO (1+17) diritto dell’economia;
– 12G2 PA (2+12); PO (1+21) processuale penale.
E se gli articoli sono in rivista di fascia A non del proprio settore?
Dovrebbero contare ma dammi tempo devo studiare questa roba, cercherò di fare un commento per domani sera
Grazie
un articolo di fascia A pubblicato sul sito della rivista ma non ancora in forma cartacea può valere per il calcolo?
Se non come mero commento (tipo quelli che stiamo scrivendo qui) direi proprio di sì
Un’altra domanda: vedo che molti settori riportano “zero libri”. Ma, se basta una sola mediana, questo significa che stando ai dati “oggettivi” in quei settori sarebbero tutti abilitati?
Perché mai un collega che non ha fatto granché dovrebbe evitare di chiedere l’abilitazione, se legge “zero libri” e basta passare quella mediana? Il soggetto in questione verrebbe “segato” dalla commissione? e su quali basi?
Magari è una domanda stupida ma vorrei capire, grazie.
Bisogna stare *sopra* la mediana: se è zero bisogna avere una monografia.
Se il soggetto non soddisfa i criteri completi (che vanno oltre le pure mediane) dovrebbe essere “segato” dalla commissione dovrebbe. Però le commissioni avranno solo tre mesi per valutare i candidati all’abilitazione di I e II fascia.
Grazie!
scusate,
ma per giurisprudenza,
e per il mio settore in particolare,
le mediane sono assurde, illogiche e offensive.
la differenza tra po e pa e’ eclatante: piu’ facile po e p.a. irrazionale.
mi sembra una farsa…..
C’era da aspettarselo, si sapeva che sarebbe successo e non solo nei settori non bibliometrici
C’è qualcosa che non torna nel calcolo complessivo degli articoli di fascia A (allegato 1 http://www.anvur.org/sites/anvur-miur/files/documento_di_accompagnamento_non_bibliometrici__allegato_1.pdf).
Il totale indicato nella tabella è 36.339, ma sommando i numeri delle singole aree il risultato è 21.233. Mi sono perso qualcosa ?
Non solo. Come fanno a computare il numero di articoli su riviste scientifiche se la definizione di scientificità dipende dall’attribuzione di una lettera che allo stato è missing? ( sia essa a b o c). C’era qualcosa di preconfezionato che i gev di area 12 hanno rifiutato di sottoscrivere ma di cui è rimasta traccia?
Che abbiano in maniera presunta calcolato 15.000 articoli di fascia A (la differenza tra il totale indicato e la somma delle singole aree nell’allegato) per l’area 12 mi sembra improbabile. Non mi torna un così basso numero di articoli in fascia A per alcune aree, avendo visto alcuni elenchi forniti dalle società scientifiche.
Sono quelli che hanno inserito al cineca. Torna tutto.
Scusami ma non ho capito; cosa hanno inserito al cineca ?
@enrico: le mediane sono calcolate sulle liste di pubblicazioni fornite da ogni docente PO e PA sull’apposito sito del cineca. Se hanno inserito meno articoli di quelli che hanno fatto veramente, le relative mediane possono essere più basse di quelle teoriche (che nessuno conosce).
Questo lo so. Ma la tabella dell’allegato 1 indica il numero degli articoli caricati dai docenti sul cineca dalla quale hanno calcolato le mediane. Ora in questa tabella, mentre le somme degli altri prodotti corrispondono al totale indicato, se sommi gli articoli di fascia A ne mancano quasi 15.000. Perché ?
@enrico: OK non avevo capito. Sono maldestri non avrebbero dovuto mettere il totale, sappiamo tutti risolvere un equazione in una incognita. Ci considerano dei cretini forse.
Certo che le mediane sono veramente assurde.
Per 12/b2 la mediana dei libri è 1 sia per PA sia per PO.
Quindi ci vorrebbero 2 libri, quanti la arassi ne richiedeva per PO.
Ma non è così, a molti ne basterà 1, ne basterebbe anche 0,1 se esistesse il decimo di libro e ciò per via della normalizzazione 10 anni. E infatti glì basterà un solo articolo.
Infatti a un giovane studioso con mettiamo 1 anno si anzianità e tre articoli o o una sola monografia otterrà rispettivamente 10 libri e 30 articoli. Quanti glie ne bastano e avanzano per partecipa sia a PA sia a PO.
Almeno così ho capito io.
Questa normalizzazione è un’evidente sciocchezza, poichè per tradizione dopo le prime due o massimo tre monografie, di norma non se ne scrivono più, cosicchè glì anziani tengono bassa la mediana del prodotto più importante.
Ma le avete lette le indicazioni per la esclusione delle riviste scientifiche delle riviste certamente scientifiche? Non è un scherzo. Gli annali per esempio vengono considerato non periodici perchè il periodo considerato dovrebbe essere infraannuale. Ma dov’è scritto che annuale non è periodico come semestrale, quadrimestrale, trimestrale, bimestrale, mensile Etc?
Solo i numeri bassi eviteranno una valanga di ricorsi.
È palesemente assurdo e se il criterio di escludere le riviste con periodicità annuale fosse seguito salterebbero quasi tutte. Presumo sia un refuso o il solito segno dell’accuratezza con cui opera l’agenzia.
Non lo è perchè sta assieme ad altre esclusioni non meno assurde.
Dove trovo la definizione di pubblicazioni “scientifiche”? Grazie
Nel DOC di accompagnamento
Chiedo scusa, rivolgo un altro paio di domande al gentilissimo De Nicolao e ai redattori:
1) ho un articolo che probabilmente sara’ in fascia A ma per ora e’ stato pubblicato sul sito della rivista, mentre su cartaceo uscira’ nel 2013. Puo’ essere incluso nel calcolo?
2) al di la’ delle mediane, sono stati esplicitati gli altri criteri che le commissioni adotteranno? Se si’, dove?
3) le prefazioni o le introduzioni di libri possono essere intese come capitoli di libro?
Grazie.
1) direi di sì se la pubblicazione sul sito equivale a quella cartacea in termini di review etc.
2) sì, ma ogni commissione dovrà ulteriormente specificare
3) purtroppo sì
x Calogero_Massimo Cammalleri, ma la normalizzazione per età accademica non si applica solo ai settori bibliometrici ?
Se il primo lavoro in assoluto è successivo al 2002 si moltiplica il numero per 10/(2012-y+1).
questa formula non è corretta, il +1 a denominatore è quello del calcolo di h_c..altrimenti il 2003 non darebbe nessuna normalizzazione
Leggi il punto 4 del documento di accompagnamento. D’altra parte ti viene concesso di usare il 2012 per potere includere lavori oltre al 2002 (tutto). In pratica nei primi mesi del 2003 sei già negli ultimi 10 anni
l’ho letto..e ho capito questo.
Intendono 10 anni il periodo 2002-2012 e si effettua normalizzazione per peiodi inferiori.
2002-2012 10 anni quindi nessuna normalizzazione
2003-2012 9 anni
2004-2012 8 anni
ma potrei sbagliarmi
Direi che non si sbaglia. A questo vanno aggiunte le normalizzazioni per periodi di congedo.
tutto può essere e il p.to 4 non aiuta. Però se i lavori sono solo del 2012 non puoi mettere 0.
ripensandoci sembra abbiamo ragione entrambi..
C’è qualcuno che sa per esattezza come viene calcolata l’età accademica?
grazie
Io ho provato a scrivere all’ANVUR chiedendo chiarimenti riguardo all’EA, ma ovviamente non mi hanno risposto. L?EA è definita diversamente sui documenti di accompagnamento e sul decreto. Nelle FAQ sembrerebbe chiaro che sia 2012-T+1, poi però nella FAQ riguardo ai congedi di maternità si contraddicono. Se io ho pubblicato la prima volta a dicembre 2003, perchè dovrei avere le stesse pubblicazioni di chi ha cominciato a pubblicare nel gennaio 2002? Insomma, mi pare chiaro che chi ha cominciato a pubblicare nel 2002 sia favortio rispetto a chi ha cominciato nel 2003. Probabilmente chi ha redatto decreti e documenti allegati era più confuso di noi! L’EA potrebbe entrare di diritto fra gli i vari motivi di ricorso già fatti o che si apprestano a fare.
quindi se si richiede ad un candidato (anche commissario) zero pubblicazioni in fascia A vuol dire che ne deve avere almeno una? anche i commissari devono aver superato almeno una delle tre mediane?
Per fare un po’ di previsioni, mi sembra che i dati siano i seguenti; aiutatemi a capire se dico giusto:
(i) le mediane valgono per legge 5 anni (ma la delibera anvur dice 2)
(ii) ogni anno viene bandita l’abilitazione, e dura 4 anni;
(iii) la commissione (che si occupa dell’abilitazione PA e PO) dura in carica 2 anni, e quindi per 2 tornate
(iv) esiste una preclusione per un biennio dall’abilitazione in caso di mancato superamento
(v) la valutazione tiene conto, in particolare, delle pubblicazioni degli ultimi 5 anni (per PA: art. 5, c. 3, DM 76);
(vi) – che è il punto più importante, art. 3, c. 3, DM 76 – “l’individuazione del tipo di pubblicazioni, la ponderazione di ciascun criterio e parametro, di cui agli articoli 4 e 5, da prendere in considerazione e l’eventuale utilizzo di ulteriori criteri e parametri più selettivi ai fini della valutazione delle pubblicazioni e dei titoli sono predeterminati dalla commissione, con atto motivato pubblicato sul sito del Ministero e su quello dell’università sede della procedura di abilitazione. La ponderazione dei criteri e dei parametri deve essere equilibrata e motivata”
(vii) il ritiro della domanda (per evitare la sanzione) può essere presentato dal candidato entro quindici giorni dalla pubblicazione sul sito dell’Università sede della procedura delle determinazioni di cui all’articolo 3, comma 3, del DM
n. 76 del 2012.
Da quanto sopra ricavo un problema e un suggerimento:
* il problema è se le pubblicazioni anteriori al quinquennio valgono per la mediana (mi viene da dire di sì) e se sia meglio non inserirle tra le max 12 (anche in questo caso verrebbe da supporre così)
* il suggerimento è che a tutti quelli che superano una delle due asticelle (la terza non c’è ancora) conviene presentare domanda e vedere cosa precisano i commissari; a quel punto verranno fuori dati precisi e si avrà modo di ritirarsi senza incorrere in sanzioni di sorta.
Dunque, come da DM, la normalizzazione per età i applica ai parametri “libri” e “riviste” solo se l’età acc. è inferiore ai 10 anni, per le riviste A invece si applica sempre. Per favore chi mi fa un esempio pratico di questa maledetta normalizzazione. Per es. mediana riviste A = 1, età accademica 15 anni, risultato ?
Non capisco una cosa. Le tabelle 1 e 2 dei settori non bibliometrici sembrano uguali. Dove stanno le normalizzazioni?
Alcune domande, scusate se troppo specifiche.
1. La traduzione di un libro equivale a una monografia. Se la traduzione è fatta a quattro mani, e non sono segnalate le parti tradotte dall’uno e dall’altro, vale come un libro? (stessa cosa per le introduzioni).
2. Sembra non esserci differenza tra una monografia in italiano e una pubblicata all’estero. Se si ha un libro in italiano che è stato tradotto all’estero, vale per due?
3. C’è un limite al numero di pagine per poter considerare un testo a stampa un libro? O basta solamente un ISBN?
4. Poniamo una normalizzazione dell’età di 6 anni invece che 10, quindi con un coefficiente di 1,6666. Se la mediana è 1 monografia, il candidato che ha 1 monografia*1,6666 supera la mediana? O deve arrivare a 2?
4. Fino a prova contraria la supera. Nella tabella per PA ci sono mediane non intere.
Possibile che qualche settore, nelle tabelle delle mediane, manchi? Dov’è ad esempio il 10/F4? Qualcuno sa nulla in proposito?
Ooops, come non detto, domanda inutile. La tabella dei SSD non era aggiornata con le recenti soppressioni di giugno (http://attiministeriali.miur.it/anno-2012/giugno/dm-12062012.aspx), per effetto delle quali 10/F4 e altri settori sono stati accorpati a discipline “confinanti”.
Grazie della segnalazione. Abbiamo linkato la tabella aggiornata delle corrispondenze tra SSD e settori concorsuali. Ci scusiamo del disguido.