La settimana ROARS:

18 – 24 gennaio 2016.

Una rapida sintesi dei contributi pubblicati
nel corso delle settimane appena concluse.

  • I criteri bibliometrici della VQR costituiscono un enigma che non teme il confronto con la decifrazione dei geroglifici egizi. Solo che invece di darci una stele di Rosetta, l’Anvur ci sommerge con migliaia di tabelle bibliometriche. Le quali non solo sono incomplete, ma nel caso dell’area 09 non si riescono nemmeno ad aprire. Ma per fortuna c’è Roars che interviene in soccorso degli ingegneri (Non riuscite ad aprire le tabelle VQR del GEV 09? Scaricatele da Roars). Intanto, vengono fornite istruzioni a docenti e ricercatori che devono essere continuamente corrette perché la procedura viene aggiornata in continuazione sotto gli occhi di tutti, creando confusione e sconcerto (Come sarebbero dovute andare le cose (e come invece stanno andando)). Nessuna meraviglia che il malcontento non accenni a placarsi. Anzi, i detrattori stanno attaccando su almeno tre fronti, mentre l’Agenzia ha già rinviato due volte la chiusura della prima fase (Valutazione della Ricerca, sotto attacco da tutti i fronti).
  • L’Anvur non gode di molto credito neppure presso il Consiglio di Stato, che ha scavalcato l’agenzia, provvedendo egli stesso ad assegnare la classe A alla rivista Diritto e Processo Amministrativo e a nominare un commissario ad acta, nella persona del Prefetto di Roma (Prosegue il contenzioso sulla collocazione in fascia A delle riviste).
  • La recente sentenza del TAR Lazio ha sollevato la questione dell’illegittimità del DM sui Costi Standard. Beniamino Cappelletti Montano ci mostra che le perplessità sono pienamente fondate anche e soprattutto da un punto di vista tecnico, evidenziando alcune conseguenze paradossali, tra cui la possibile chiusura di alcuni corsi di studio di area scientifica (e non solo) (Gli effetti perversi delle formule dei Costi Standard).
  • La ricerca è un lavoro? Una querelle che è al centro della battaglia combattuta dall’ADI e dalla FLC-CGIL (oltre che da CNRSU, LINK, Rete29Aprile, tra gli altri) per estendere anche ai precari della ricerca la DIS-COLL, l’ammortizzatore sociale pensato per i lavoratori precari. Ripercorriamone le tappe principali (La ricerca è un lavoro? La battaglia dei ricercatori per l’ammortizzatore sociale).
  • Segnaliamo un appello promosso dalla Rete della Conoscenza per esprimere solidarietà agli accademici turchi arrestati con l’accusa di supportare il terrorismo a causa del loro appello per l’interruzione le violenze in Kurdistan (Appello al fianco degli accademici turchi arrestati).

 

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GRAZIE


Ricordiamo ai lettori la call for papers di RT, a Journal on Research Policy and Evaluation.

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