Il 31 maggio scade il termine per la conclusione della seconda tornata ASN. Ad oggi, non risulta che siano stati resi disponibili alle commissioni gli indicatori bibliometrici dei candidati, che dovrebbero certificare il superamento o meno delle “mediane”. Se non verrà concessa una proroga, tutte le commissioni ASN decadranno senza aver potuto concludere i loro lavori. Ministro e governo hanno menzionato più volte (anche dinanzi al CUN) la proroga dandola per inevitabile, ma, alla prova dei fatti, sembra che non vogliano o non possano vararla. Il “tutti a casa” dei commissari suggellerà il prematuro naufragio della seconda tornata ASN? In un clima da “si salvi chi può”, è partita la corsa alle scialuppe. Ma il tempo stringe.

ASN2013SiSalviChiPuo

Nel 2012, l’allora Ministro Profumo rilasciò dichiarazioni che rassicuravano l’opinione pubblica sulla continuità delle future tornate  di abilitazione scientifica. Ciò anche allo scopo di offrire affidamento ai candidati che avrebbero potuto distribuirsi sulle due tornate, sulla base delle proprie qualifiche scientifiche.

Ecco le parole precise di Profumo:

Il bando delle abilitazioni scientifiche arriverà a luglio. Ci saranno quattro sessioni di abilitazione scientifica da qui al 2015, mentre i bandi per i commissari saranno due, uno nel 2012 e uno nel 2014.

Sul sito ASN c’è perfino un cronoprogramma.

Nonostante i candidati avessero presentato le loro domande entro il 31 ottobre 2013, i ritardi nello svolgimento e nella pubblicazione degli esiti della prima tornata hanno spinto sempre più in là l’avvio dei lavori delle commissioni per la seconda tornata. Per dare un’idea di quanto in là siano slittati i tempi, basti dire che fino a metà aprile 2014 le commissioni non avevano nemmeno accesso all’elenco dei candidati.  Tanto in là che si rischia di far decadere le commissioni prima che siano state messe in grado di lavorare. Secondo il bando, i lavori della seconda tornata avrebbero dovuto concludersi entro il 31 marzo 2014. Scadenza del tutto impossibile da rispettare, tanto che è già stata consentita la proroga ex lege di 60, quella che, ai sensi dei dpr 222/2011, poteva essere concessa dal direttore generale del MIUR.

 

Catturaart. 8 c. 6.

Era ampiamente noto che il termine per la conclusione dei lavori, inopinatamente fatto decorrere dal Dpr dalla pubblicazione del bando, non avrebbe potuto essere prorogato se non con legge o con un altro dpr, visto che non si era proceduto in via cautelativa ad avvalersi dei provvedimenti milleproroghe di fine anno per autorizzarne la dilazione, come era stato fatto per la prima tornata.

I lavori dovranno dunque concludersi entro il 31 maggio.

Ormai mancano solo 15 giorni al termine e non c’è traccia di proroghe: un primo tentativo di vararne una pare essere fallito e il MIUR tace.

In questo quadro, diventa sempre più probabile che la procedura naufraghi, violando l’affidamento dei candidati che avevano scelto di presentarsi alla seconda tornata anziché alla prima.

La situazione è resa ancor più paradossale dal fatto che alle commissioni non sono stati ancora forniti gli indicatori bibliometrici dei candidati, ma solo i curricula e le pubblicazioni. Fino a qualche giorno fa, le commissioni non potevano neppure operare sulla piattaforma informatica. Ora pare che sia possibile.

Su una nave che imbarca acqua e si sta paurosamente inclinando, spicca l’assoluta mancanza di una “corretta informazione” da parte del Ministero nei confronti dei commissari e dei candidati.

E le commissioni? C’è qualcosa che possono fare per sottrarsi al naufragio imminente? Forse sì, ma solo per chi sarà abbastanza veloce nella corsa alle scialuppe.

Alle commissioni conviene procedere il più rapidamente possibile alla redazione dei giudizi sulla base dei titoli e delle pubblicazioni, tralasciando le mediane per ora non disponibili (o calcolandosele “in casa”), e chiudere i lavori entro il 31 maggio.

Non è certo colpa delle commissioni se il CINECA non rende disponibili tali dati.

Sarà poi il MIUR, se è il caso, a dover riaprire i lavori in autotutela, una volta resi disponibili gli indicatori quantitativi.

In tal modo, si potrebbe forse scongiurare il totale naufragio della seconda tornata.

Inoltre, se venisse bloccata la pubblicazione dei risultati delle commissioni che, nonostante tutto e tutti, avessero consegnato i verbali, il MIUR si troverebbe esposto alle azioni legali di candidati valutati positivamente allo stato dei documenti disponibili, i quali avrebbero dunque ottime probabilità di ottenere il risarcimento del danno dal ministero per perdita di chance.

La verità è che si sarebbe dovuto procedere prima, tentando di assicurare uno svolgimento ordinato della seconda tornata, e di precostituire le condizioni per un sistema di abilitazioni più solido e al riparo dal contenzioso. Nulla di ciò è stato fatto. Siamo scrivendo la cronaca di un naufragio annunciato, inevitabile conseguenza di regole o norme concepite e scritte in modo pessimo e di apparati amministrativi che mai hanno curato adeguatamente la loro pur complessa applicazione.

Un naufragio che non solo suonerà come una beffa per numerosi candidati e commissari, ma avrà  effetti catastrofici sul nostro sistema di reclutamento, probabilmente bloccato per un tempo indefinito.

Sembra quasi di sentir già ribollire i gorghi che accompagneranno nell’abisso il relitto dell’ASN. Fin dai tempi di Lucrezio, conosciamo il piacere perverso che le catastrofi procurano a chi le contempla dalla riva.

Vuoi vedere che al ministro Giannini – e forse anche al governo – non dispiacerebbe poi così tanto assistere ad uno spettacolare naufragio?

97 Commenti

  1. Mi chiedo se, nel caso che il Ministero facesse naufragare la seconda tornata, sarebbe possibile un’azione legale contro lo stato da parte di chi si e’ ritirato dalla prima tornata sapendo che c’era la seconda ai fini o di chiedere dei danni morali e materiali o di far riaprire la prima tornata.

    Spero che i commissari siano piu’ saggi del ministro e capiscano quanto e’ ingiusto prendere in giro la gente e quanti danni morali questo procura e si affrettino a concludere anche senza parametri dei condidati….

    • Elena, quello delle possibili richieste di risarcimento e’ secondo me l’unico motivo per cui la seconda tornata (e l’ASN cosi’ come la conosciamo) e’ ancora tenuta artificialmente in vita.

  2. Buongiorno a tutti. Mi chiedevo se qualcuno esperto in materia sapesse spiegarmi la cosa seguente. Da questo articolo deduco che il 31 maggio 2013 decadranno le commissioni, ovvero i commissari non potranno più continuare la loro attività

    Il 18 aprile, come potrete verificare dal sito abilitazione.miur.it è stato pubblicato un documento in cui si legge

    “I lavori della Commissione per il settore concorsuale 05/E1-Biochimica generale e biochimica clinica
    (tornata 2012) si concluderanno entro la data del 17 giugno 2014”.

    Mi chiedo: per 05/E1 il 31 maggio la commissione non decade? Cioè rimane in carica per terminare i lavori 2012 ma non può concludere quelli del 2013?

    • Evidentemente la domanda era scema. Però mi chiedo se al ministero siano tutti andati: è notizia di oggi che “che il giorno 22 maggio, alle ore 10:00, presso la sede del MIUR di P.zza Kennedy, n. 20, Roma (II piano, sala n. 31), si terrà il sorteggio del seguente settore concorsuale: 12/B1”.

      La sorteggiano per 9 giorni? O forse, al di là di tutto quello che di negativo sulla gestione della ASN possiamo dire, e di tutto quello che della ASN stessa possiamo dire, forse una soluzione la troveranno e forse non è poi così assurdo che la possano trovare?

  3. Le commissioni decadono tassativamente a 2 anni dalla nomina, quindi a Novembre di quest’anno.
    La proroga arrivera’.
    Considerate che fino al 25 Maggio il ministro/candidato ha altro da fare. Ci pensera’ l’1 Giugno, come ha fatto per la prima scadenza di Marzo.

    Una considerazione pratica: per una ulteriore proroga ci vuole un atto legislativo (come fu nel 2013), un decreto del ministro non basta. Il parlamento ormai ha chiuso fino alle elezioni e dopo chissa’ che avranno da fare.

    • A me sembra che la chiave sia la decadenza. Se il termine del 31 maggio scade come è ovvio che accada (ci vorrebbe un decreto del governo) ma le commissioni no basterebbe anche un provvedimento successivo che affida alle stesse commissioni l’onere di continuare i lavoro.
      In ogni caso per una ulteriore proraga ci vuole un intervento legislativo (decreto+conversione) o un emendamento in un legge che lo consenta. Quindi tutto è possibile.

  4. Vorrei fare due profezie (o dire una bestialita’ ai posteri l’ardua sentenza):
    La tornata 2013 finira’ entro quest’anno.
    La tornata 2014 non partira’ nemmeno nelle more di una modifica legislativa per la famosa abilitazione “a sportello”. Quest’ultima, come sempre in Italia, impieghera’ uno o due anni per essere definitivamente approvata e poi un altro ministro fara’ i decreti attuativi (altri uno o due anni). Diciamo che nel 2018-19 ci saranno i primi abilitati a sportello, in tempo perche’ le abilitazioni 2014 siano scadute.

    • Ma se le abilitazioni 2014 non partono, come fanno a scadere? A parte questo dettaglio, la previsione non mi sembra tanto inverosimile. Ovviamente il Ministero sara’ in una condizione di illegalita’ se non fa partire la abilitazione 2014, visto che la legge Gelmini obbliga a bandire annualmente la ASN.

    • Scusafe la confusione, intevo: scadono le abilitazioni delle tornate 2012 e 2013, che sono state date nel 2014 e scadono nel 2018.

  5. il Ministero non può in alcun modo permettersi di far decadere le commissioni e tantomeno di far saltare la seconda tornata…ovviamente, da giurista e professionista, ravviso tutti i presupposti per un’azione risarcitoria, non tanto per perdita di chance, quanto per lesione della tutela del legittimo affidamento creato con il bando, il decorso dei termini per iscriversi ed ancora l’emanazione dei criteri ove avvenuta. Insomma far saltare tutto vorrebbe dire il crollo del palazzo, e questo non lo permetteranno.
    Quindi, delle due l’una, o arriva la proroga al 30 settembre (come personalmente credo), oppure le commissioni dovranno finire entro il 31 maggio….oppure entrambe, nel senso che alcune commissioni saranno prorogate ed altre, quelle più operose, potranno aver concluso i lavori entro il 31 maggio. Non ci scordiamo che alcune commissioni hanno veramente pochi candidati…si parla di una decina di candidati in alcuni casi!!!

  6. Salve.
    Mi pare che il 29 aprile scorso il Ministro abbia parlato al CUN di una proroga a settembre 2014. E’ vero?
    Qualcuno ha notizie su una possibile proroga del fondo straordinario per le chiamate degli associati?
    Grazie

  7. Premesso che a me non cambia niente l’abilitazione della seconda tornata, al massimo non ci potra’ essere nessuno che puo’ storcere il naso dicendo che non ho titolo a tenere la supplenza della tal materia (ma tanto chi svuoi che storca il naso se gli faccio la supplenza gratis? e infatti mi sa che nemmeno ci penso a farla) dicevo, lasciando da parte le quisquiglie (sic)…
    Veniamo alle cose serie!
    Si dice “un*o* spettacolare”!
    (se lo viene a sapere Giavazzi, chissa’ come vi sp…ana! ;)

    • @ Antonio Banfi
      Te lo spiego io. L’articolo si chiude con la seguente frase: “Vuoi vedere che al ministro Giannini e forse anche al governo non dispiacerebbe poi così tanto assistere ad un spettacolare naufragio?”
      Paolo b dice che si scrive “uno spettacolare” e non “un spettacolare”.

  8. Fino a vent’anni capitava di sentire nei locali pubblici qualche ubriaco che sparava delle demenziali proposte toccasana per il bene sociale. Tipicamente il tizio era ignorato e tutto finiva lì.

    Al contrario oggi è proprio il buontempone ad avere grandi chances di successo: siamo al punto di sentire una proposta idiota la sera al bar per poi ritorvarsela la mattina dopo in prima pagina come disegno di legge. Questo è esattamente quello che è successo con l’ASN. Se qualcuno l’avesse ipotizzata 20 anni fa nessuno l’avrebbe ascoltato, al contrario oggi “Lo fanno lo fanno”

    https://www.youtube.com/watch?v=t_pbOV5GO4Y

    Se l’ASN rappresenta l’acme che la classe politico/lobbistica ha ideato per l’intellighenzia italiana, immaginiamoci come funziona il resto della PA. In proposito è impressionante come il mondo della ricerca abbia passivamente subito questa marea di castronerie che è l’ASN. Basterebbero 70 milioni di euro per rimettere in carreggiata l’università, ne abbiamo spesi 150 per la prima tornata a cui vanno aggiunti 1300 ricorsi (supereranno quota 2000), migliaia di segnalazioni, oltre a danni morali incalcolabili.

    Qualche anno fa l’università s’è presa la bronchite, sarebbe bastato un buon antibiotico, hanno sbagliato cura e ci stanno imponendo costosissime pillole al cianuro. Personalmente preferirei che questo fosse un diabolico disegno di qualche malvagio gruppetto di potere piuttosto che pensare ciò che è realmente successo, ovvero che le decisioni sono demandate ad incompetenti alla Mister Bean. E l’incompetenza che agisce nei punti chiave, l’Italia lo sta sperimentando
    a fondo da 20 anni, ha sempre effetti devastanti. Possiamo ancora farci guidare da giornali come il Corriere che sparano come scandalo assoluto la tautologia “metà dei professori non supera le mediane”?

    O il Ministro, che ha ben capito la situazione, e il governo escono dall’immobilismo, prendendo subito decisioni drastiche, oppure è auspicabile che il ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica venga commissariato vox populi. Ci sono ottimi potenziali candidati, basta assistere al dibattito per capire chi ha gli strumenti e le capacità analitiche necessarie.

    • E’ la combinazione di quello che dici. Un disegno politico ostile all’università, basato sulla considerazione che in Italia professionalità qualificate e capaci di riflettere sono inutili per il sistema produttivo (che delocalizza, tipo Fiat) e pericolose per il sistema politico (che vende “prodotti” semplici e demagogici), si è avvalso dell’incompetenza burocratica e del “furore” vestalico dei moralisti da bar (che discettano di tutto, dalla nazionale di calcio all’università) per dare il cianuro all’università dicendo “vedi che ti fa bene? così eliminiamo i baroni”. Pare che quando c’è un “omicidio” se si capisce il movente si scopre l’assassino. Qui il dolo è celato abilmente dalla colpa grave di alcuni che, con la loro incompetenza, fanno ingenuamente ma non senza reponsabilità da capri espiatori.
      PS: per fortuna l’arma del delitto è stata lasciata sulla scena del crimine e si chiama “Riforma Gelmini”

    • “Una cervellotica diavoleria che dovrebbe servire (ma invece si è visto che non serve) a una preselezione dei candidati”: a oggi, la definizione più aderente al vero che sia stata data degli “indicatori bibliometrici” (o “mediane”, per gli amici).

    • L’unica cosa che Galli della Loggia può scrivere oggi è: “scusate mi sono sbagliato, la legge Gelmini non era “contro i baroni” ma era “per i baroni”. Non avendo capito nulla lascio stare e non commento più sul tema.” Tutto il resto è solo fuffa.

    • D’accordissimo, ma, sinceramente, Galli della Loggia puo’ scrivere quello che gli pare, io mi porrei invece il problema del perche’ il Corriere lo paga per scrivere quelle cose (e indirettamente lo paghiamo anche noi col finanziamento pubblico per la stampa)

    • Galli della Loggia è ormai in pensione da 2 anni. Perché continua a parlare dell’università che è un mondo che non gli appartiene più? In questo momento chi lavora (davvero) nell’università non ha bisogno dei consigli o dei pareri del vecchio trombone di turno, ma di proposte serie. quindi consiglio a Roars di ignorare le amenità di editorialisti o “intellettuali” del genere.

  9. Al TAR sono stati depositati oltre mille ricorsi
    Al ministero 7000 istanze di riesame. Tutte assurdamente rigettate: potevano essere un buon modo per eliminare successi conflitti.
    I ricercatori italiani sono tutti impazziti improvvisamente?
    La realtà è che la II tornata è, di fatto, delegittimata dall’arbitrio con cui proprio le commissioni (le stesse) hanno operato e, con ogni probabilità, opereranno.
    Leggendo, a caso, i verbali ed i giudizi si incontrano cose raccapriccianti.
    Peraltro, per svariate decine di candidati (credo siano ad oggi circa 60, ovvero quasi il 40% dei ricorrenti) il TAR ha disposto la sospensiva cautelare e la rivalutazione, entro 60 giorni, dei candidati da parte di altra commissione.
    Ad oggi sono già scaduti i 60 giorni per i primi ricorrenti e non si hanno notizie dal ministero.
    Il rischio, concreto, è che anche laddove il TAR dovesse non accogliere i ricorsi, dal Consiglio di Stato possa arrivare facilmente un annullamento della I tornata, non per i singoli ricorrenti ma per l’intero SSD.
    In sostanza, non solo trovo che annullare la II tornata sia, in questo contesto, sacrosanto ma probabilmente il problema è un altro.
    Definire in tempi rapidi, e non solo nei proclami del ministero, una valida alternativa alla modalità di svolgimento attuale della ASN

    • “Il rischio, concreto, è che anche laddove il TAR dovesse non accogliere i ricorsi, dal Consiglio di Stato possa arrivare facilmente un annullamento della I tornata, non per i singoli ricorrenti ma per l’intero SSD”

      E perché mai, di grazia, se tu stesso hai detto che il TAR in molti casi (ben più di 60) ha “disposto la sospensiva cautelare e la rivalutazione, entro 60 giorni, dei candidati da parte di altra commissione” ? Su che si baserebbe – a parte la disinformatja del “sentito dire” – questo “rischio concreto”?

    • Caro dott. Proietti non c’è, da parte mia, nessuna disinformatja del “sentito dire”.
      Se lei avesse la buona volontà di andare sul sito ufficiale del TAR, trovarebbe tutti i dati che ho citato.
      Magari potrebbe darsi anche una bella lettura ai dispositivi e scoprirebbe che i 60 giorni che il TAR aveva imposto al MIUR per rivalutare le posizioni dei ricorrenti sono, nei primi casi discussi, già scaduti senza che il MIUR abbia fatto nulla.
      Cosa accadrà?
      Molti ricorreranno di nuovo al TAR ed al Consiglio di Stato.
      Altri contenziosi, probabilmente, a questo punto nel merito, con sentenza di annullamento conseguente.
      Se poi lei avesse avuto la buona volontà di documentarsi, leggendo un po’ di verbali e giudizi delle commissioni, si sarebbe accorto che non appena TAR e CdS entrarenno nel merito l’annullamento per molte SSD sarà inevitabile stante le, incredibili, violazioni delle norme a base della ASN contenute nei verbali e giudizi stessi.
      Meno furore e arroganza potrebbero aiutare le sue letture

  10. come al solito ogni discorso va a finire a tarallucci e vino….
    premessa la massima solidarietà con i colleghi delusi dalla prima tornata, qualsiasi delegittimazione della asn o cose del genere è un discorso da sociologia del diritto di cui il tar ed il consiglio di stato se ne infischia…detto ciò nessun annullamento di un intero ssd è pensabile. ciò che si potrà rivedere è solo il giudizio su singoli candidati che hanno fatto ricorso giurisdizionale in via amministrativa, i non idonei che non hanno impugnato non beneficieranno di alcun effetto riflesso e allo stesso modo gli idonei alla prima tornata, peraltro già chiamati dalle università in via diretta, non saranno toccati da eventuali istanze di accoglimento.
    stiamo con i piedi per terra e non fantastichiamo

    • Perchè, di grazia, “nessun annullamento di un intero ssd è pensabile”? A me, sinceramente sembrerebbe pensabile pure l’annullamento di tutta l’ASN. Per lo meno pensabile, ovviamente difficilmente praticabile.

    • PS: Anche solamente per le modalita’ delle estrazioni, su, in un vero stato di diritto ci si sarebbe dovuti fermare e ricomincaire da capo!

  11. Al di là della miriade di palesi inconsistenze dell’ASN ce n’è una che è chiaramente illogica e irrazionale, quindi anche incostituzionale. Prendiamo l’SSD “commercianti al dettaglio” e poniamo come criterio dirimente il peso della merce venduta, si ha l’abilitazione se si supera la mediana. Come già commentai, gli orefici saranno penalizzati mentre i fruttivendoli passeranno in massa. Ci sono eccellenti “orefici” che non hanno neppure fatto domanda, che senso ha usare il Guzzanti criterium “Fulvio un tanto al chilo”?

    https://www.youtube.com/watch?v=ir2aw2OqVAM

    Il criterio delle mediane non soddisfa la richiesta di razionalità e logicità a cui la pubblica amministrazione deve attenersi. Ergo, lo stesso TAR e/o Consiglio di Stato possono invalidare l’intera ASN.

  12. che l’illogicità e l’irrazionalità possa portare all’incostituzionalità mi giunge nuova….ad ogni modo non mi risulta che nessuna questione di legittimità costituzionale sia stata accolta…quindi allo stato parliamo di annullamento di singole posizioni e non di tutta l ASN
    serietà imporrebbe di parlare con fondatezza anche per evitare di ingenerare frivole speranze in giovani studiosi che poi si rivolgono a sedicenti professionisti che gli spillano parecchi euro per ricorsi al tar e cds e simili….facciamo i seri

  13. Sentenza sulla legge elettorale: “contengono una disciplina manifestamente irragionevole” (le norme sul premio di maggioranza al Senato)
    Fatti i debiti paragoni (certo la legge elettorale è più importante di un’ASN!), la Corte riconosce che l’irrazionalità puo’ portare all’incostituzionalita’, ed i criteri ASN sono irrazionali e quindi incostituzionali.
    Poi, portare la questione davanti alla Corte, e dimostrare il proprio interesse giuridico sono cavilli (insuperabili), ma il principio e’ chiaro.
    Poi io l’abilitazione l’ho pigliata, quindi non parlo pro domo mea, ma per me se si annulla tutto va bene e sarebbe giustizia.

    • il paragone con la legge elettorale mi porta a dire che come i parlamentari e il presidente della repubblica da loro eletto sono ancora lì, anche se la legge elettorale è anticostituzionale, così anche il titolo conseguito con l’abilitazione non decade anche se la asn è incostituzionale…
      ma mi sembra che questi ragionamenti non portano da nessuna parte.
      il vero tema è:
      1)garantire i diritti dei SINGOLI che sono stati MAL valutati, garantire i diritti dei SINGOLI che sono stati BEN valutati.
      2) migliorare il sistema di reclutamento, ma considerando che ormai l’ASN è stata fatta, c’è un esercito di abilitati e che i processi di riforma sociale e giuridica NON possono essere reversibili (Rewind and repeat) tout court ma generano sempre un contesto di cui occorre tener conto per le successive decisioni.

  14. per marco2013: hai detto che sono stati spesi 150 milioni per la prima tornata; di preciso per cosa? per pagare chi fa i conti dei parametri? per mettere su il sito? hai qualche fonte da indicarmi? grazie in anticipo

  15. Utilizzare il criterio “oggettivo” della mediane per valutare la ricerca è come voler valutare le opere d’arte a peso, l’aggettivo è solo uno, un’idiozia. L’effetto è stato dirompente, in molti SSD ci sono stati colleghi eccellenti non abilitati mentre altri devoti al marketing l’hanno avuta. Riterrei improbabile che un’assurdità del genere, che ha causato numerose palesi iniquità di trattamento, non violi alcun principio ispiratore della Costituzione. Ovviamente questo non vuol dire che l’ASN verrà annullata, semplicemente che in Italia può succedere di tutto e che agli sfortunati colleghi meritevoli non resta che un’inutile solidarietà.

    Aggiungo che la frase “in giovani studiosi che poi si rivolgono a sedicenti professionisti” è un fuorviante luogo comune. Ci sono ottimi professionisti, molti ricorsi sono stati accolti anche per merito loro.

    Il punto cruciale è che il tutto è nato da quel berlusconiano “Perché dovremmo pagare uno scienziato (sottinteso: peraltro probabilmente comunista) quando facciamo le scarpe più belle del mondo?”. Taluni avevano deciso di demolire l’Università ed hanno mandato avanti qualche mister Bean a fare il lavoro sporco e che tutt’ora ci rallegra settimanalmente con valanghe di burocratici nonsense. Del tipo “vai avanti tu che a me vien da ridere”. Direi che i risultati hanno superato di gran lunga le loro aspettative, un altro tassello da aggiungere alla famosa profezia montanelliana.

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