Negli scorsi mesi ho avuto modo di criticare più volte alcuni aspetti della macchina delle abilitazioni, che personalmente ritengo vada corretta (ad esempio vedi qui). Non intendo ora tornare sulla controversa questione, ma piuttosto fare brevemente il punto della situazione.
Il meccanismo dell’ASN è costruito in modo tale che tutte le commissioni esaminatrici avviino e terminino i loro lavori entro un medesimo arco di tempo. Naturalmente, essendovi settori con numerosità di candidati estremamente diverse, è possibile che le commissioni meno gravate di lavoro terminino prima di altre. Esse trasmetteranno gli atti al Ministero per l’approvazione, ma gli esiti non saranno resi pubblici in forma ufficiale dal MIUR fino alla conclusione complessiva dei lavori. Questo almeno risultava essere fino a non molto tempo fa l’orientamento del Ministero.
Anche per questo motivo si sono succedute una serie di proroghe che – differenziando per numerosità dei candidati – hanno spostato la scadenza originaria (fissata a 5 mesi dalla pubblicazione del Bando 2012, DD 222, 20.7.2012) prima al 30 aprile o 31 maggio 2013 (DD 47, 9.1.2013), poi al 31 maggio e al 30 giugno 2013 (DD 343, 25.2.2013), quindi al 20 giugno e al 30 giugno 2013 (DD 732, 22.4.2013); poco dopo le commissioni in scadenza il 20 giugno venivano prorogate al 28 dello stesso mese (DD 1159, 19.6.2013).
Finalmente, il DD 1263, 28.6.2013 ha prorogato ancora al 23 e al 30 settembre 2013.
La verità è che la macchina delle abilitazioni sin da subito si è mostrata estremamente lenta. Dalla data del bando per commissari (27 giugno 2012) sono trascorsi più di due mesi per la pubblicazione online dei curricula, e altri due mesi e mezzo per la conclusione dei sorteggi. Se non erro, le operazioni di sorteggio si completano solo alla fine del mese di febbraio, ma iniziano immediatamente i sorteggi suppletivi per membri dimissionari, con un ritmo di circa due sessioni di sorteggio suppletivo al mese, spesso per più di un settore concorsuale. Da ultimo, in luglio vanno a sorteggio suppletivo 10/L1, 06/F2, 10/L1, 12/F1, 14/C1 e in agosto 11/A2. Restano, a quanto mi consta, anche situazioni irrisolte, nelle quali non si è ancora provveduto alla sostituzione di commissari dimissionari (è il caso di Diritto Costituzionale, a cui manca il commissario straniero).
A complicare la situazione, vi è anche il bando per la tornata 2013 (DD 161, 18.1.2013), che fissa la scadenza per la presentazione delle domande alla fine del mese di ottobre.
Ora alcune considerazioni: perché i tempi si sono tanto dilatati anche in fase di sorteggio? Soprattutto a causa delle controversie riguardanti le classifiche di fascia A di area giuridica, che hanno bloccato a lungo il processo di verifica dei curricula degli aspiranti commissari. Compiuti i sorteggi, sono cominciate le dimissioni di commissari, talora motivate da ragioni del tutto estranee alla procedura, ma non di rado dovute a conflitti interni all’accademia e a dissensi nelle commissioni. La commissione 10/L1, per fare un esempio, ha subito 5 sorteggi suppletivi ed è stata sostituita per quattro quinti, fra gennaio e luglio 2013: degli originari componenti, sopravvive solo il commissario Fodde Luisanna.
Il DPR 222, 14.9.2011 prevede la possibilità di sostituire la commissione che non abbia svolto i propri lavori entro i termini previsti: un’evenienza che sembra destinata a non presentarsi, visto che si rallenterebbe ulteriormente la conclusione della procedura, per la quale furono fin dall’inizio previsti tempi troppo brevi, decorrenti peraltro dal bando (anteriore ai sorteggi) e non dalla data di insediamento delle commissioni.
Ora, è lecito presumere che un certo numero di commissioni non arriveranno a concludere i propri lavori entro i termini fissati con l’ultimo DD. A questo punto si aprono vari scenari, che provo di seguito a ipotizzare:
. le commissioni in ritardo sono poche e con lavori già molto avanzate: ulteriore proroga di uno o due mesi e conseguente slittamento della scadenza del bando 2013.
.le commissioni in ritardo sono poche ma con lavori scarsamente avanzati: a questo punto si potrebbe pensare a proroghe selettive, avviando la pubblicazione degli esiti degli altri settori concorsuali.
In effetti, si ritiene di rendere ufficialmente noti gli esiti della procedura tutti insieme, per evitare che i settori “più rapidi” ne beneficino nell’accaparramento delle (non molte) risorse disponibili per il reclutamento. Tuttavia, conviene in proposito considerare alcuni aspetti:
1. se il numero di commissioni prorogate fosse piccolo, il danno potrebbe essere ridotto.
2. le stesse commissioni sarebbero “incentivate” a concludere il più celermente possibile in modo da far tornare i propri abilitati “in lizza”
3. i risultati di molte commissioni che hanno già concluso i lavori sono informalmente ampiamente noti e di fatto stanno già dando luogo a riflessioni e trattative negli atenei in vista di possibili reclutamenti.
Vi è però un’ultima possibilità: ossia che le commissioni in ritardo siano tante e con lavori così poco avanzati da indurre a una proroga generale più lunga, per esempio alla fine di dicembre. Il che si ripercuoterebbe, ovviamente, sul bando 2013, le cui scadenze dovrebbero essere dunque riviste in modo significativo.
E’ mia opinione, anche visti i trascorsi del passato vicino e lontano, che le procedure nazionali possono funzionare solo ed esclusivamente se bandite e concluse regolarmente con cadenza inderogabile (come peraltro prescrive la l.240/2010). E’ comprensibile che una macchina tanto complessa (che peraltro necessiterebbe di aggiustamenti anche per quanto riguarda i criteri e parametri oltre che – io penso – per l’accesso a numero aperto) abbia avuto bisogno di un certo tempo di rodaggio. Tuttavia, continuare con uno stillicidio di rinvii mina la credibilità della procedura, dell’Amministrazione stessa e tradisce l’affidamento dei candidati.
Sarà bene trovare una soluzione definitiva che minimizzi i danni e assicuri – d’ora innanzi – uno svolgimento ordinato delle procedure.



>1.se il numero di commissioni prorogate fosse piccolo, il danno potrebbe essere ridotto.
invece il danno sarebbe enorme perché se quasi tutte le commissioni terminano, allora la probabilità che tutte le risorse siano accaparrate dai relativi settori è altissima, e quindi per gli altri non resterebbe niente
> 2. le stesse commissioni sarebbero “incentivate” a concludere il più celermente possibile in modo da far tornare i propri abilitati “in lizza”
e chi lo dice che i commissari abbiano “propri” abilitati (vedi i commissari esterni) ?
> 3. i risultati di molte commissioni che hanno già concluso i lavori sono informalmente ampiamente noti e di fatto stanno già dando luogo a riflessioni e trattative negli atenei in vista di possibili reclutamenti.
il punto 3. contraddice i punti 1. e 2.
rispondo per punti:
1. piccolo, dal punto di vista del sistema nel suo complesso. Certo che sarebbe invece vasto per i settori ritardatari.
2. non intendevo propri nel senso del nepotismo accademico, ma propri nel senso di appartenenti al S.C. Mi auguro che ci sia ancora qualcuno che ragiona in termini di settore e non di filiazione accademica.
3. non vedo la contraddizione: stanno già girando un sacco di veline (in un caso la commissione ha perfino trasmesso un’email ai vincitori, per quanto ne so).
In ogni caso non sto sponsorizzando questa soluzione, il mio intento è delineare un quadro delle scelte possibili. Per il futuro occorrerà trovare un modo per evitare i comportamenti irresponsabili dei dimissionari seriali. Non è ammissibile che una commissione vada cinque volte a sorteggio, tanto più che la candidatura a commissario era volontaria.
Per quanto riguarda il precariato, le università stanno già “programmando”: guardate quanti posti da ricercatore a TD sono usciti nel 2013. Il tipo b), considerato l’anticamera per professore di II fascia, ha durata triennale e quindi tiene conto di tutti i possibili ritardi immaginabili. Inoltre, di solito la programmazione si fa sui SSD scoperti al di là che ci sia abilitazione o meno e dei tempi. L’università ha dei tempi che superano di gran lunga le varie proroghe che sono state date. Credo quindi che tutte e tre le possibilità citate cambierebbero poco le cose.
Parlando di accaparramento, penso soprattutto ai fondi del piano straordinario per PA.
Riguardo, i fondi citati, l’art.2 dice: “Ciascuna istituzione universitaria utilizza le risorse assegnate ai sensi degli articoli 1 e 2 per la chiamata di professori di seconda fascia, secondo le procedure di cui agli articoli 18 e 24, comma 6, della citata legge n. 240 del 2010 e di cui all’articolo 1, comma 9, della legge 4 novembre 2005, n. 230 da effettuare entro il 31 ottobre 2014”.
Il 31/10/14 credo parleremo già delle abilitazioni 2013…
>Il 31/10/14 credo parleremo già delle abilitazioni 2013
Mi piace il tuo ottimismo.
Mi limito a constatare che non prima di inizio ottobre 2013 parlaremo delle abilitazioni 2012, non sono quindi cosi sicuro della tua affermazione.
La cosa che a me sembra più intollerabile è che a oggi, venti giorni dalla scadenza, ci si trovi a fare ipotesi perché nulla è mai stato deciso – o meglio, comunicato ai comuni mortali – in merito a quanto tempo dopo la scadenza dei lavori i risultati verranno resi noti. E che, come al solito, eventuali ulteriori proroghe, decisioni di qualsiasi genere, ecc. verranno comunicate il giorno stesso della scadenza o addirittura dopo.
Bisogna tener conto anche di un’altra complicazione: un conto è la data entro la quale le commissioni dovranno aver concluso. Altro discorso è la pubblicazione degli esiti che dev’essere preceduta dall’approvazione atti per ogni singola commissione e poi materialmente messa in opera (online).
ci vorrebbe un ASN-Leaks che pubblichi online tutti i risultati delle commissioni che hanno chiuso: cosa indubbiamente illegale, ma che metterebbe a nudo “l’llegalità” di fondo di questo stillicidio
Se posso dire la mia, ci vedo una strategia di fondo mirata a sostanzialmente (*) fondere le due tornate.
Questo e’ benefico per due motivi:
1. Si massimizza il numero di abilitati (e quindi si minimizza il numero di ricorsi). Cosi’ si ha anche la possibilita’ di aggirare o direttamente annullare lo stop forzato di due turni in caso di bocciatura.
2. Si bandiscono i concorsi tutti insieme usando tutti in una volta i fondi del piano straordinario associati e tutti i fondi disponibili dai pensionamenti degli ultimi 3 anni. Cosi’ potranno sbandierare migliaia di assunzioni e cosi’ potranno accontentare il numero massimo possibile di idoneati (e quindi minimizzare il numero dei litigi e dei ricorsi).
Vedremo se ci azzecco.
(*) sostanzialmente vuol dire che finiranno a poco tempo l’uno dell’altro.
Il punto 1. mi sembra poco realistico. Soprattutto, non si aggira lo stop forzato, a meno che non si accorpino le tornate a tre a tre.
Secondo la mia opinione, tutti quelli che non verranno abilitati pur superando le mediane in settori attinenti faranno ricorso.
La “fusione” delle due tornate sarebbe la contraddizione della possibilità di ritirare domande dopo i criteri pubblicati dalla commissione… e rischierebbe un’altra valanga di ricorsi.
con DD di oggi il MIUR accetta le dimissioni del commissario straniero di Diritto Costituzionale. Nuovo sorteggio in vista.
ecco nuovi sorteggi… ma manca diritto costituzionale… è grottesco
dalle News ASN
11 settembre 2013
Si comunica che il giorno 13 settembre 2013, alle ore 9:00, presso la sede del MIUR di P.zza Kennedy, n. 20, Roma (II piano, stanza n. 31), si terranno le operazioni di sorteggio suppletivo per i seguenti settori concorsuali: 10/L1 e 12/E3.
Grazie per gli aggiornamenti. Una domanda: ma studiosi che hanno una posizione di Prof. Associato all’estero potranno comunque partecipare ai concorsi? E se qualcuno di questi studiosi (guarda caso io) :) avesse anche chiesto di essere iscritto all’albo, si terrà conto dell’equivalenza nel giudizio?
Sai qualcosa a riguardo?
Magari la cosa è di intesse generale.
Grazie
Certo che possono partecipare. Non ho però capito la questione dell’albo..
Garzie Antonio
riguado all’albo, intendevo dire che ho fatto comunque domanda per essere abilitato (Prof. 2 fascia), ma forse non era necessario, da come mi dici (visto che lo sono già in un’Università straniera).
Mi aggiungo al coro di lamentele riguardo ai tempi e ai modi. Una cosa scandalosa e inaccettabile. Qualcuno pagherà le conseguenze della scarsa organizzazione?
Sentito “rumors” di proporoga al 30 Novembre…sconsolato e trovo tutto questo pazzesco
Se la logica è quella di dare tutti i risultati insieme, dubito di vedere qualcosa prima del 2014….
io credo che se (ripeto, “se”) ci saranno ancora commissioni in ritardo al termine della prossima proroga, andranno lasciate andare alla deriva da sole.
Speriamo, ma ho qualche dubbio che verrà fatto…
a un certo punto diventa una scelta politica: mandare sugli scogli tutti o solo coloro che, per i motivi più diversi, non sono in grado di chiudere i lavori. Non vorrei fare del darwinismo, ma credo che la seconda soluzione sarebbe la giusta ricompensa per il moral hazard di certi commissari. Li giudicheranno i loro SC.
Trovo il punto 3 molto, ma molto delicato, almeno dal punto di vista formale e giuridico: “i risultati di molte commissioni che hanno già concluso i lavori sono informalmente ampiamente noti e di fatto stanno già dando luogo a riflessioni e trattative negli atenei in vista di possibili reclutamenti.”
Comunque anche io penso che vedremo una fusione dei due bandi 2012 e 2013; concorsi fermi fino al 2014 e poi una botta unica di posti…per poi bloccare tutto per i prossimi 20 anni!
Il prezzo più alto lo pagheranno gli abilitati “non strutturati” a mio parere. Se ho capito bene il 20% di esterni può essere coperto da abilitati “strutturati” che non hanno avuto contatti negli ultimi 3 anni con l’università che li chiami, quindi via libera a scambi tra università e gl abilitati “non strutturati”, non so se più in gamba, ma senz altro più costosi, saranno fatti fuori..Medaglia di cartone
Concordo in pieno!
Articolo puntuale e ricco di spunti di riflessione. Ma mi chiedo: non si pensa ad eventuali ricorsi che potrebbero rallentare di parecchio i lavori?
Grazie per l’apprezzamento. Circa i ricorsi, il discorso è complesso. Mi aspetto ricorsi a fine lavori che comunque incidano solo su posizioni individuali. Altro è il discorso se qualcuno riuscisse a eccepire l’illegittimità dei criteri o magari della nomina della commissione. Staremo a vedere..
Personalmente, credo che ricorsi di “ogni specie” fioccheranno!
Sembra che ieri ne abbiano parlato al CUN, slittamento al 30/11 e per la nuova tornata (2013) la deadline sarà il 31/12.
Da Halloween a Capodanno… Già immagino il cineca il 31 Dicembre, con tutti i tecnici in ferie ed i poveri ricercatori e professori che non riescono a chiudere le domande.
A quel punto, meglio il 31 Gennaio 2014.
no, per l’amor di Dio, vogliamo ancora un’overdose di salami slicing?
Guarda che un’altra bella dose di salami slicing non può che fare bene alla ricerca italiana. Aumentiamo le performance bibliometriche del paese e contrastiamo così il declino. :-(
Complimenti per l’articolo: chiaro e concreto… Una domanda: è possibile che proroghino l’uscita dei risultati della tornata 2012 lasciando al 31 ottobre la deadline per le domande 2013? tanto chi ha presentato domanda nel 2012, sia che passi sia che non passi non potrà presentare domanda nello stesso SSD l’anno successivo…
Grazie! Quanto alla domanda: non credo. Si parla ormai diffusamente di proroga della scadenza per le domande della sessione 2013 a fine dicembre.
..tra una cosa e un’altra…le prime immissioni in ruolo non me le aspetto prima di metà 2014…
magari!!!
Altri due mesi di attesa !! è veramente assurdo che migliaia di persone siano sottoposte a questo stillicidio senza poter fare nulla: associazioni, sindacati ecc. non c’è nessuno che possa intervenire presso il ministro, il presidente del consiglio, i tribunali per fermare tutto ciò ? Continuo a ripetere che la scelta di “fare uscire i nomi tutti assieme perchè sennò ci si accaparrerebbe i posti”, mi sembra veramente una scusa. A livello ufficioso molte liste già circolano,quindi le “manovre” sottobanco possono già essere messe in atto, allora tanto vale rendere pubblici i nomi limitandosi a bloccare i concorsi di ateneo.
Ormai prendo le cose con fatalità dopo tanti anni di precariato. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 giugno 2013 prevedeva come termine ultimo il 30 settembre. Un ulteriore slittamento di tutte le commissioni implicherebbe, oltre ad un nuovo decreto direttoriale, un nuovo decreto del Presidente del Consiglio pubblicato poi sulla GU. Gli converrebbe di più differenziare i settori, pubblicando le abilitazioni delle commissioni in dirittura d’arrivo… Ma ormai in questo paese sono abituato a tutto…