Auto-mutuo-aiuto

Auto-mutuo-Aiuto e Cahiers de DoleASN 2.0

Group therapy session

La prima tornata dell’ASN a sportello si è conclusa. Avendo già ricevuto numerose segnalazioni, modifichiamo questo post per farne la sede della versione 2.0 dei Cahiers de DoleASN, sperando che possa divenire una sede utile non solo per sfogare più o meno legittimi risentimenti, ma anche per riflettere sulle pecche dell’attuale sistema di reclutamento.

 

Tu solo ce la puoi fare, ma non ce la puoi fare da solo

Quello dell’ASN 2016 è un copione già visto: proprio come nel 2012, candidati e aspiranti commissari sono stati abbandonati a se stessi in pieno agosto, di fronte alla parete verticale di norme bizantine, mal scritte, insensate e vessatorie. Nello spirito dei gruppi di “auto-mutuo-aiuto”, lo spazio dei commenti di questo post viene messo a disposizione di chi avesse dubbi e domande da porre, come pure di chi si sente in grado di offrire interpretazioni e consigli.

Uno spazio che assolve una funzione di servizio, ma anche di futura testimonianza dello stato di umiliazione in cui è stata gettata l’università italiana da vertici MIUR e ANVUR tecnicamente inadeguati ed eticamente irresponsabili (con un pensiero anche alle inefficienze del CINECA). Non senza la corresponsabilità di chi, in nome di opportunismi o di riduzioni del danno, ha ritenuto più conveniente piegare la testa e negoziare sotto banco, piuttosto che denunciare e opporsi alla deriva in atto.

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655 Comments

  1. su che riviste prediligono inviare/pubblicare i loro lavori negli ultimi anni.

  2. leobowski says:

    Ma qualcuno ha informazioni sui settori di cui ancora non sono stati pubblicati i risultati?

  3. michaelc says:

    Chiedo scusa a tutti se analizzo un caso personale, però la conclusione -a mio giudizio- è da intendersi assolutamente di interesse generale.
    Sono ingegnere chimico, professore associato del SSD ING-IND/24 “Principi di Ingegneria Chimica”, abilitato alle funzioni di prima fascia dall’ormai lontana ASN 2012. Nel macrosettore concorsuale 09/D “Ingegneria Chimica”, oltre al SC 09/D2 in cui rientra il SSD ING-IND/24, ci sono il SC 09/D1 in cui rientra il SSD ING-IND/22 “Materiali” e il SC 09/D3 in cui rientra il SSD ING-IND/25 “Impianti Chimici”.
    Per motivi personali, inessenziali alla comprensione di questo discorso e che ognuno dei lettori potrà immaginare a suo piacimento, ho presentato domande per la prima fascia a questa prima tornata dell’ASN 2016 ai SC 09/D1, 09/D3 e 09/G2 “Bioingegneria”. Infatti negli anni passati ho sviluppato molte e diverse tematiche di ricerca, lavorando tantissimo, in quasi totale autonomia e a prezzo del mio tempo personale, in modo da coprire tematiche contenute nelle declaratorie di tutti i settori del MC 09/D e anche del SC 09/G2. I risultati sono testimoniati – in tutti i campi – da numerose pubblicazioni internazionali, su riviste anche prestigiosissime, e collaborazioni con accademie estere e aziende. Preciso solo per completezza che i miei indici bibliometrici sono tutti largamente superiori alle soglie richieste (in qualche caso li doppiano, una o due volte li triplicano), e – formalmente – il mio curriculum è tale da soddisfare anche la maggior parte dei criteri richiesti (ben più dei tre necessari).
    Ora sono stati pubblicati tutti i risultati che mi riguardano. Com’è andata a finire?
    Per il SC 09/D3 (SSD “Impianti chimici”) i colleghi commissari NON mi hanno abilitato, pur fornendo giudizi lusinghieri, per la non coerenza delle mie ricerche con gli obiettivi del settore. Devo dedurne che sviluppare alcune ricerche originali, partendo dal laboratorio e arrivando a curare la realizzazione di due impianti chimici su scala reale (svariati milioni di euro di investimento), funzionanti e produttivi, con importanti innovazioni di processo e di prodotto, fa sì che io non sia coerente con gli studi di impianti chimici. Cioè: per insegnare impianti chimici, è bene NON aver a che fare con gli impianti chimici nella vita reale. Aggiungo che ricerche sviluppate da colleghi già associati del SC 09/D3 sulle stesse tematiche investigate da me, anche in presenza di risultati inferiori ai miei, hanno valso loro l’abilitazione.
    Per il SC 09/G2 “Bioingegneria” i colleghi commissari NON mi hanno abilitato, questa volta non solo per incoerenza delle ricerche ma anche perché il mio apporto personale alle pubblicazioni a loro giudizio non è evidente. Ovviamente, delle 16 pubblicazioni presentate sono sempre il Principal Investigator (è evidente dal fatto che il mio è il solo nome di strutturato ricorrente nei lavori, se raggruppati per tematiche) nonché l’autore di contatto (in qualche caso autore singolo, e qua la cosa si fa surreale). Per quanto riguarda la coerenza, nella declaratoria di settore si parla di relazione struttura-proprietà per i materiali di interesse biologico e di modelli di simulazione (fisici e matematici) dei sistemi o dei sottosistemi viventi. Le mie ricerche (originali e pubblicate su giornali prestigiosi) sul comportamento meccanico degli idrogeli, la mia realizzazione di modelli in vitro dello stomaco e dell’intestino, e la messa a punto di un modello farmacocinetico funzionante (per la prima volta in letteratura), evidentemente non sono coerenti con gli item della declaratoria. (Per chi non è del settore: c’è una coincidenza quasi uno a uno tra i punti della declaratoria e i miei studi).
    I colleghi del SC 09/D1 “Materiali” si sono superati, nel NON abilitarmi. Non solo i miei lavori presentati per l’ASN in questo SC (in parte sulla caratterizzazione e sul processing dei polimeri termoplastici, in parte sulla modellazione del comportamento degli idrogeli polimerici) non sono coerenti con il settore, ma anche tutti i criteri non sono soddisfatti, sempre per incoerenza. Cioè e per esempio, lavorare per dieci anni alla cristallizzazione in flusso dei polimeri termoplastici, investigando cioè la relazione tra struttura e proprietà come da declaratoria del SC 09/D1, guadagnando notorietà fino al punto di essere invitato a pubblicare una review a nome singolo su Chemical Society Review (Impact Factor maggiore di 34), non è coerente con il SC 09/D1. Cioè e per esempio, quando ho partecipato all’organizzazione del convegno annuale della Polymer Processing Society nel 2008, tutti i colleghi di ING-IND/22 presenti (compreso l’ex presidente CNR Luigi Nicolais) erano lì per errore, in un convegno che non era coerente con i loro interessi scientifici. Cioè e per esempio, nel dottorato di cui faccio parte da oltre dieci anni (prima Ingegneria Chimica, ora Ingegneria Industriale), i colleghi di ING-IND/22 non ci dovrebbero stare (visto che la mia partecipazione è stata giudicata non coerente. Tra l’altro, dei quattro dottorandi che ho seguito in questo periodo, tre si sono addottorati discutendo tesi sui materiali polimerici o sulla preparazione di materiali innovativi). E’ ben evidente la scelta fatta da questa commissione: tutto quello che ci hai presentato non lo guardiamo proprio (altrimenti non avrebbero fatto errori così marchiani), e ti giudichiamo incoerente perché sei associato in un altro SSD/SC.
    Insomma e per concludere, dato che – a mio giudizio, ma sono cose facilmente verificabili – le tre NON abilitazioni sono destituite di fondamento scientifico, le commissioni hanno operato non per l’avanzamento della scienza o per il miglioramento del corpo docente, ma per difendere i propri giardinetti, ragionando in termini di consorterie (promuoviamo solo quelli del nostro SSD e i nostri amici) e applicando metodi mafiosi (il convegno che per me è ottimo, per te vale zero, perché “io so io, e voi non siete un …”).
    Quindi, abbiamo un bel prendercela con ANVUR, VQR, ASN e tagli degli stipendi. Ce li meritiamo tutti.
    P.S. Ovviamente, c’è anche un bel po’ di ignoranza. Io, l’abilitazione alla prima fascia per il MC 09/D, ce l’ho comunque (quella per il SC 09/D2 presa nell’ASN 2012). A norma di legge, potrei partecipare ad un concorso per un posto di ordinario di 09/D1 o 09/D3. Mi potranno tagliare con l’introduzione del profilo (attraverso il SSD), ma questo sarebbe stato possibile comunque.

    Gaetano Lamberti

  4. Penso che qualcuno ricorderà che fino agli anni Settanta del secolo scorso esisteva la “libera docenza”, abolita per ragioni simili a quelle per cui probabilmente tra qualche anno sarà abolita l’ASN. Da tanti anni ci si ingegna a cambiare le regole, a volte in modo molto complesso, ma sempre con risultati simili. Purtroppo il problema non è dovuto alle regole, ma alla scarsa moralità delle persone. E’ inutile cambiare regolamenti. Purtroppo non vedo via di uscita.

  5. Cari tutti

    come si deve intendere la seguente frase dell’Art. 4 d.m. 602 del 29.07.16;
    “Nel caso di articolo pubblicato su rivista inclusa tra quelle di classe A successivamente alla data di pubblicazione dell’articolo stesso, la classificazione ha effetti, ai fini del calcolo dell’indicatore individuale, per le candidature presentate dal quadrimestre successivo alla deliberazione dell’ANVUR.”

    Un articolo pubblicato a febbraio 2017 su rivista che fino al dicembre 2016 non era inclusa nell’elenco delle riviste di classe A, ma che viene inclusa adesso QUANDO sarà considerata ai fini del calcolo degli indicatori?

    Grazie in anticipo a tutti

  6. Ho notato ampia disparità di trattamento tra le commissioni per le abilitazioni. Mi chiedo ma è naturale avere settori disciplinare dove si arriva ad abilitare l’80% (ma si arriva anche al 90%) dei candidati e altri settori dove si arriva poco sopra il 20%?

    • I numeri sembrano mostrare che ci sono commissioni che, applicando la legge, valutano i titoli e decidono chi merita l’abilitazione (in modo simile a come si fa per le abilitazioni a medico, ingegnere e insegnante nella scuola) e commissioni che, andando contro gli intenti della legge, usano la procedura di abilitazione per prendere il controllo del settore, azzerando la fase concorsuale successiva e costringendo le singole sedi a scegliere tra un numero molto limitato di abilitati, con il rischio che le singole sedi a volte non riescano a trovare le competenze specifiche di cui hanno bisogno.
      Sarebbe utile uno studio quantitativo del fenomeno, sperando che il Ministero si renda conto della gravità del problema.

    • Infatti ho notato che in alcuni settori superati le soglie e valutati positivamente i titoli l’abilitazione era certa. In altri settori le commissioni sono andate ben oltre la valutazione delle soglie e dei titoli, spulciando, ad esempio, nel dettaglio le sedi di pubblicazioni ma restando ben lontano nell’entrare nel merito delle pubblicazioni presentate.

  7. Andromeda58 says:

    Mi scuso anch’io se uso il mio caso personale, ma questa tornata è ancora più tragica-comica della precedente.
    Sono Professore di II Fascia in MED/45. Supero abbondantemente i valori soglia per la prima Fascia e decido di presentare domanda; avendo anche 4 degli otto criteri scelti dalla commissione( organizzazione e relazioni a congressi internazionali, Direzione di un centro di ricerca, coordinamento del corso di laurea in scienze infermieristiche e pediatriche è attività di ricerca nello specifico SSD con ricerche finanziate da importanti società straniere. Arrivano i tre semafori verdi- non poteva essere diversamente, visto che sono la candidata con valori piu elevati per citazioni ed H-index.
    Nel settore MED/45 sono in servizio 3 Professori di Prima Fascia, ma nessuno di loro ha presentato domanda (praticamente nessuno dei tre ha titoli per poter partecipare come commissario). Il parere pro veritate, per questo settore è obbligatorio, allora, la Commissione a chi lo chiede ? Ad un membro OCSE della scorsa tornata, tra l’altro non più ammesso dal nuovo regolamento. Nonostante i giudizi lusinghieri dei 5 commissari italiani che, tra l’altro dichiarano congruenza tra lavori presentati e lo specifico SSD, oltre all’ottima diffusione internazionale degli articoli selezionati, tutti presenti nelle banche dati web of scienze e scopus, il membro OCSE ritiene di non valutare i miei lavori perchè pubblicati in riviste mediche e non del nursing e mi nega l’abilitazione, concedendola invece a infermieri che hanno pubblicato anche in italiano e sulla loro rivista di categoria. Alla faccia della diffusione internazionale e della meritocrazia. Ricorso già pronto. Sono nauseata, ho scritto al ministro, ai membri della Commissione ed al membro estero, ma tutto tace. Oramai, per qualunque cosa, per ottenere giustizia è necessario rivolgersi al TAR. Se il modello catalano fosse stato applicato regolarmente, non avrei avuto problemi…ma, meglio lasciare la scelta ai Commissari…e far lavorare gli avvocati.

  8. Qualunque componente di qualunque commissione (anche ASN) o agenzia nazionale è ordinario, e qualunque ordinario che si ritrovi in commissione (o che abbia fortemente voluto esserci) ha una sua storia personale, un proprio maestro che lo ha fatto crescere (come è naturale che sia) un proprio raggruppamento o scuola e quindi propri interessi da tutelare.
    “Tale Tizio è allievo di Caio”
    “Caio mi ha fatto un torto 10 anni fa”
    “Sparo su Tizio e uccido (accademicamente) Tizio per farla pagare a Caio”
    Questo è normale, naturale, legale, la legge lo permette, non sorprende, ma bisogna tenerne conto.
    Quando scrivo che è normale, non dico che è un bene, non dico che è un male, dico solo che “è normale”, “è così che funziona”. Ovviamente, però, personalmente non sono d’accordo con questo sistema.
    A questo punto, ha senso fare una commissione nazionale o un’agenzia nazionale?
    E’ questo che andrebbe spiegato al Ministro.
    Perché, poi, i risultati sono quelli che sappiamo…..

    • Anto ma come fai a togliere loro il giochino. Sono arrivati a ricoprire certi ruoli proprio perché hanno ingoiato molti bocconi amari e ora che possono togliersi il sassolino dalla scarpa gli togli il potere? Si, in effetti si dovrebbe farlo. Ma non accadrà.

  9. Vittorio says:

    Cari tutti,
    scusate la domanda, ma io non riesco in alcun modo ad inserire i dati nella sezione “Posizione ed esperienze professionali”. A me sembra bloccata…

  10. Vittorio says:

    Cari tutti,
    non riesco in alcun modo a compilare la sezione “Posizione ed esperienze professionali”. Com’è possibile?

  11. tizianalanciano says:

    Cari tutti, sto compilando la domanda ASN per il III quadrimestre ma ho qualche perplessità:

    1. Titolo ‘Formale attribuzione di incarichi di insegnamento o di ricerca (fellowship) presso qualificati atenei e istituti di ricerca esteri o sovranazionali’: Ma gli insegnamenti per contratto nelle università italiane sono compresi? O si intende solo attività di docenza all’estero? Se sono comprese, come si certificano?

    2. Il titolo di dottore di ricerca nel SSD attinente a quello concorsuale se e dove si certifica?

    3. Titolo ‘Specifiche esperienze professionali caratterizzate da attività di ricerca attinenti al settore concorsuale per cui è presentata la domanda per l’abilitazione’: attività di formazione attinenti al settore concorsuale sono comprese?

    4. Attività seminariali su invito è possibile caricarle? Se si, dove?

    Grazie in anticipo!

    • luanasalv says:

      Buongiorno, premetto che i “titoli” sono definiti in modo vago e sussiste ampia discrezionalità da parte delle Commissioni nel valutarli…
      Comunque:
      1. Questo è uno dei pochi punti chiari: vale solo la didattica all’estero. Quando è stata inserita anche quella in Italia, almeno nei casi che conosco, è stata sempre esclusa dalla Commissione.
      2. Bella domanda… io non l’ho inserito. Forse si può dare per scontato se ha una posizione RTD o RU.
      3. A mio parere sì.
      4. Se si tratta di attività assimilabili a relazioni su invito ai convegni (p. es. seminari una tantum in università diverse dalla propria in cui si sta insegnando, o all’estero), le inserirei appunto nei convegni, con il loro bravo titolo.
      Per ogni titolo vale l’autocertificazione, ma se ci sono lettere di invito, pagine web, programmi etc. che lo attestano, tanto meglio.

  12. Luca Salmieri says:

    Chiedo una vostra opinione: nell’ambito della valutazione relativa alla fascia di professore associato, settore non bibliometrico, la continuità della produzione scientifica nel corso degli anni viene considerata in relazione a:
    a) insieme dei prodotti conferiti per gli indicatori
    b) insieme dei prodotti conferiti ai sensi dell’art. 7 D.M. 120/2016
    c) considerando sia a) che b)

    Ho riletto più volte il decreto ma non sono riuscito ad individuare una risposta…

  13. sonyferr says:

    Sono un professore associato. Ho due dubbi: dove metto gli incarichi di docenza presso la mia università negli anni passati? e dove metto il titolo relativo all’essere stato presidente di due corsi di laurea e in precedenza presidente vicario per molti anni? grazie!

  14. Ciao a tutti
    torno con le mie domande da Newbie… scusate se sembro imbranato… lo sono.

    a. i lavori pubblicati negli ultimi 5 anni, sono da calcolare negli ultimi 5 anni solari, negli ultimi 1826 giorni, oppure altro? volendo applicare entro giorno 4 Agosto 2017 devo considerare i lavori pubblicati nel 2012 incluso, escluso oppure dall’Agosto 2012?

    b. un lavoro accettato e pubblicato su un giornale in cui appare in early view non viene trovato da scopus ma è presente in ORCID. Come faccio ad importarlo in Scopus (non riesco assolutamente ma è già disponibile sul sito del giornale!!)

    c. ho bisogno di qualcuno che ha l’intenzione di applicare (o ha applicato di recente e sa come funziona) nella classe 05/I1 – GENETICA E MICROBIOLOGIA, per confrontarmi e capire se sto facendo bene la domanda. Potreste contattarmi su andreacampisano73@gmail.com?

    d. sto finando di compilare una domanda. Una volta inseriti i dati realiti a pubblicazioni ed altri incarichi, responsabilità ecc, dovrò reinserirli se faccio la domanda in una classe di concorso diversa oppure esiste un modo di importare quelli in comune da un’altra procedura di domanda?

    Grazie 1000 in anticipo
    Andrea

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