Auto-mutuo-aiuto

AAA insieme si può: Auto-mutuo-Aiuto ASN 2.0

Group therapy session

Tu solo ce la puoi fare, ma non ce la puoi fare da solo

Quello dell’ASN 2016 è un copione già visto: proprio come nel 2012, candidati e aspiranti commissari sono stati abbandonati a se stessi in pieno agosto, di fronte alla parete verticale di norme bizantine, mal scritte, insensate e vessatorie. Nello spirito dei gruppi di “auto-mutuo-aiuto”, lo spazio dei commenti di questo post viene messo a disposizione di chi avesse dubbi e domande da porre, come pure di chi si sente in grado di offrire interpretazioni e consigli.

Uno spazio che assolve una funzione di servizio, ma anche di futura testimonianza dello stato di umiliazione in cui è stata gettata l’università italiana da vertici MIUR e ANVUR tecnicamente inadeguati ed eticamente irresponsabili (con un pensiero anche alle inefficienze del CINECA). Non senza la corresponsabilità di chi, in nome di opportunismi o di riduzioni del danno, ha ritenuto più conveniente piegare la testa e negoziare sotto banco, piuttosto che denunciare e opporsi alla deriva in atto.

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566 Comments

  1. Ma l’abilitazione scientifica nazionale è un requisito pe la chiamata del ricercatore di tipo B se è stata conseguita nello stesso settore scientifico-disciplinare per il quale si era titolari di un contratto di cui alla lettera B, giusto?

  2. lanterna_verde says:

    Avete notizie sulla pubblicazione dell’elenco dei candidati e relativi CV per la prima tornata 2016?

    • Monica Mu says:

      Ma che si intende per elenco dei candidati? Tutti coloro che hanno fatto domanda? quale èil riferimento per questo adempimento (scusate la domanda se troppo basic…)

  3. MAFFoodandbeverage says:

    Sì, l’elenco dei candidati include tutti coloro che hanno fatto domanda e non si sono ritirati entro il termine previsto. La relativa pubblicazione è stabilita dall’art. 2, comma 4, lettera e) del DD 29 luglio 2016, n.1532 (“Bando candidati”).
    Con riguardo a tale adempimento, il 14 gennaio un utente, rispondendo ad una domanda posta proprio qui sui tempi della pubblicazione, ha scritto che “Il cineca mi ha risposto che la pubblicazione dei CV dovrebbe essere fatta nella prossima settimana, sono in attesa dell’ok dal MIUR”.
    La “prossima settimana” a cui si fa riferimento è quella in corso.

    • Nel DD 29 luglio 2016, n.1532 art. 2, comma 4, lettera e si legge:

      “4. La domanda è corredata dai seguenti elementi:

      e) a pena di esclusione, dal consenso al trattamento dei dati personali e alla pubblicazione sul sito del Ministero nella parte riservata alle procedure di abilitazione dell’elenco dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche, degli atti relativi alla procedura di Abilitazione, del giudizio collegiale e dei giudizi individuali espressi dalla competente Commissione nazionale, dei pareri pro veritate secondo quanto previsto dal presente decreto, nel rispetto del D.Lgs. n. 196 del 2003; dalla dichiarazione di essere a conoscenza che, in caso di accertamento da pa e dell’Amministrazione di informazioni/dati non veritieri riportati in domanda e rilevanti ai fini dell’Abilitazione, il candidato potrà essere escluso in qualsiasi momento dalla procedura e l’Abilitazione eventualmente conferita potrà essere revocata.”

      Da quale passaggio del testo sopra riportato risulterebbe un obbligo per il MIUR di pubblicare in questa fase i CV dei candidati?

    • hikikomori says:

      A dire il vero, anche nel modulo da compilare per la presentazione della domanda era indicato che il “CV” sarebbe stato pubblicato sul sito del MIUR “entro alcuni giorni”. Ma io mi chiedo: che senso ha diffondere adesso i dati dei candidati? Cosa ce ne facciamo? Di per sé non dicono nulla. Possono essere utili solo se accompagnati dai giudizi della commissione e da tutti i rimanenti atti, a procedura conclusa.

  4. MAFFoodandbeverage says:

    @Hoffman, esisteva analogo testo, nella normativa relativa alla precedente abilitazione, sulla cui base furono pubblicati i CV con l’elenco delle pubblicazioni e dei titoli dei candidati all’abilitazione. Sia chiaro, sono il primo ad auspicare la mancata preventiva pubblicazione dei CV: ritengo infatti che l’ineliminabile componente della cooptazione accademica possa operare meglio in assenza di eventuali “comparazioni preventive informali”, le quali potrebbero minare la serenità, diciamo così, delle commissioni nel fare pur dolorose ma necessarie scelte. Io stesso, in passato, ne ho pagato le conseguenze, e per questo auspico una maggiore riservatezza.

    • non capisco perche’ una maggiore trasparenza dovrebbe causare disturbo a qualcuno… il caso segnalato dalla Iene di un componente dell’ANVUR che aveva copiato il tema docet!!! piu’ cose sappiamo dei candidati ad una qualsiasi procedura pubblica, meglio e’ (se non si ha nulla da nascondere). io ho anche un sito web dove ho messo tutto quello che mi riguarda…

    • Penso possano esserci pochi dubbi sul fatto che la pubblica visibilità dei CV dei candidati (commissari e abilitandi) sia un punto di forza (tra i pochi, direbbe qualcuno) dell’intera procedura di abilitazione.

    • Monica Mu says:

      E in ogni caso non c’era la possibilità di inserire il curriculum come tale; Solo le esperienze professionali specifiche, a meno che non si parli del CV del cineca. Qualcuno mi chiarisce questo punto? Grazie

    • Ma sì dai, perchè non diamo in pasto i CV pubblici a una giuria popolare?

      Ciascun candidato si è assunto la responsabilità di quello che ha dichiarato nella domanda. E se qualcuno ha fatto il furbo dichiarando cose non vere, qual’è la differenza fra saperlo ora o dopo i giudizi? Magari per avere la possibilità di inviare e-mail anonime ai commissari e metterli in guardia su questo o quel candidato/CV?

    • Tanto poi i CV della prima e seconda tornata sono spariti cosi come e’ sparito l’elenco di chi non era stato abilitato. Ma tanto siamo in Italia, prima ci giudicano e poi i giudizi su di noi spariscono così è come se non ci fossero stati. Se si leggevano molti curriculum della prima tornata si sarebbe potuto notare che rimborsi o borse italiana per stare all’estero diventavo posizione presso prestigiose università straniere (anche se poi queste università non avevano versato un Euro per il candidato). Comunque chi ha dichiarato il falso ormai non rischia piu’ niente. Essendo spariti i CV dei candidati ed i giudizi è impossibile verificare o criticare l’operato delle commissioni ed ogni critica sia delle commissione che alla buona fede dei candidati sono impossibili.

      Tutti parlano di trasparenza e controllo EX post poi la trasparenza sparisce ed i controlli EX post non sono possibili.

    • Caro hoffman, non preoccuparti. Vedrai che nessuno ha dichiarato cose non vere, non essere così pessimista sugli accademici italiani…

    • hikikomori says:

      Gli atti amministrativi, di norma, vengono pubblicati nel momento in cui sono sindacabili, oppure contengono informazioni di immediato interesse generale. Non mi pare sia questo il caso dei CV dei candidati che le Commissioni stanno – segretamente! – sottoponendo a valutazione.
      Questa smania di “trasparenza” (fine a se stessa) sta producendo effetti davvero surreali.

    • Sì, concordo con hikikomori, anche sugli effetti, che spaziano dall’alimentare il pettegolezzo fra colleghi, le invidie e l’odio fra gruppi di ricerca diversi, fino al voyerismo più spinto.

  5. Angelo Leopardi says:

    Onestamente, non mi pare ci siano controindicazioni alla pubblicazione dei CV: non ci sono dati sensibili e la trasparenza è sempre una buona cosa.
    Qui non si tratta di giuria popolare, semplicemente rende più semplice un “controllo” del lavoro delle commissioni. Anche se non si tratta di una Valutazione Comparativa, ovviamente sarà ben difficile che una Commissione possa usare differenti metri di giudizio per diversi Candidati, e questo è sicuramente un bene.

    • “sarà ben difficile che una Commissione possa usare differenti metri di giudizio per diversi Candidati, e questo è sicuramente un bene.”
      Sarebbe così (forse) solo se le commissioni dovessero basare il loro giudizio di abilitazione sui “numeri” (ovvero le soglie bibliometriche), ma a quel punto non avrebbero motivo di esistere, così come tutta la procedura ASN.
      Così però non è (e con questo non dico che ciò è un male di per se), e i margini di soggettività (e con essi quelli dell’aleatorietà) sono molto ampi.
      Lo abbiamo già visto.

    • hikikomori says:

      Sono perfettamente d’accordo. Dunque i CV vanno, per l’appunto, pubblicati insieme ai giudizi della Commissione, a procedura chiusa. Non prima.

    • Certo, meglio aspettare ad attuare norme di trasparenza, magari anche che siano decorsi i 60 gg di tempo per il ricorso al TAR dopo la pubblicazione dei risultati. Per sicurezza, aspettiamo anche i 120 gg del ricorso straordinario al capo dello Stato.

    • hikikomori says:

      @gab: In tutta onestà, non capisco.

      Anzitutto non capisco perché dovremmo continuare a dividerci sulla trasparenza, che qui nessuno certamente contesta, ma che dovrebbe essere applicata in maniera ordinata, e nell’esclusivo interesse dei candidati, considerati nel loro complesso.

      Secondariamente, non capisco questa smania di veder uscire i CV in un momento in cui, anche riscontrando situazioni meritevoli di segnalazione, non è possibile fare nulla. Qualsiasi cosa io possa notare, in questa fase, come candidato, rimango del tutto impotente. Mentre resta il timore che i dati pubblicati possano invece essere utilizzati da altri soggetti per – diciamo così – turbare la serenità di giudizio delle Commissioni.

      Quindi, davvero continua a sfuggirmi il vantaggio che potrebbe procurare alla collettività la precoce diffusione dei contenuti delle domande presentate.

    • Se non ricordo male un ritardo simile in occasione delle prime due tornate, non si è visto. Né mi pare siano intervenute nuove regole circa la pubblicità delle domande presentate.

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