‘Sospeso’ il contestato provvedimento in materia di azioni disciplinari assunto dal CdA dell’università
Circa un mese fa l’università di Catania ha avuto l’onore delle cronache nazionali per avere il suo CdA promulgato il 28/08/12 delle Linee guida comportamentali nel caso di apertura di procedimenti disciplinari nelle quali si prevedeva, nel caso di procedimento disciplinare nei confronti del personale docente, la pratica impossibilità di un dibattito pubblico (o anche di assemblee di docenti), con coinvolgimento degli organi di informazione, pena l’avvio di un procedimento disciplinare a carico di chi avesse promosso tali azioni. E ciò al fine di non condizionare l’andamento e l’esito del procedimento disciplinare e di «tutelare la serenità degli organi di ateneo competenti dell’azione amministrativa universitaria». Si è a seguito di ciò sviluppato un duro dibattito tra coloro che accusavano il CdA – e per esso il rettore – di autoritarismo e di violazione di elementari norme costituzionali e chi invece ne difendeva (con varie sfumature) l’operato. Di ciò Roars ha dato ampia informazione, riportando anche le tesi di coloro che all’interno dell’ateneo catanese erano intervenuti pro o contro.