Ludi dipartimentali

Fedeli: Rettore LUISS presidente della Commissione Ludi. E rilancia anche le Cattedre Natta

La Ministra Fedeli ha appena nominato la Commissione che, dalla graduatoria dei primi 350 dipartimenti secondo l’ISPD calcolato da ANVUR, selezionerà i 180 dipartimenti ammessi a fregiarsi del titolo di dipartimento di eccellenza e a incamerare (in media) 1,5 Milioni di euro annui nei 5 anni a venire. Una commissione, all’apparenza ispirata al riequilibrio di genere, nella quale svetta l’individuazione del Presidente nella persona di Paola Severino, attuale Rettore della Luiss e madrina della nota legge anticorruzione. E’ davvero degno di nota che la persona che ha legato il suo nome a una legge recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” possa accettare un ruolo così delicato e sensibile rispetto agli interessi degli atenei dei dipartimenti oggetto di valutazione dalla P.A. cui appartengono. Tenuto conto che il Rettore di una università privata rappresenta un ateneo che non partecipa a questa specifica gara, ma concorre ordinariamente, con gli atenei dei dipartimenti valutati e premiati dalla Commissione, nella competizione sui finanziamenti per attrarre studenti e su altri fondi di ricerca. E’ un’eccellenza di questo Paese far sistematicamente in modo che codici etici, conflitti di interesse e regole della concorrenza valgano solo quando riguardano gli altri. D’altra parte, la scelta della Severino, che siede al tavolo della CRUI, permetterà ai rettori degli atenei statali coinvolti nei ludi di intrattenere gli opportuni contatti “istituzionali” con il presidente dell’organo di valutazione dal quale dipendono i destini del proprio ateneo. Come nella migliore tradizione italiana, la competizione si stempera nel dialogo informale che prende luogo nei salotti buoni del potere. Nell’occasione la Ministra ha tenuto a ricordare che presto saranno definiti i meccanismi della cattedre Natta, per sottolineare come queste cattedre e il meccanismo dei Ludi siano essenziali per perseguire gli obiettivi che l’Italia si è data, avendo aderito all’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile.

 

Dalla nota comparsa sul sito  MIUR:

“Il nostro sistema universitario può contare su importanti eccellenze. Valorizzarle significa fare un’operazione che guarda al futuro del Paese, delle giovani e dei giovani. Significa rendere il sistema più competitivo e in grado di confrontarsi al meglio nel panorama internazionale”, sottolinea la Ministra Valeria Fedeli.

“Con il provvedimento sui dipartimenti – prosegue la Ministra – si immettono risorse fresche nel sistema e si investe sulle giovani e i giovani: fino al 70% dei fondi potrà essere utilizzato per assumere docenti valorizzandone talenti e idee, il resto servirà per rafforzare laboratori e strumenti di ricerca e sviluppare attività didattiche di alta qualificazione. Si tratta di una misura importante che si somma ai precedenti provvedimenti sulla liberalizzazione del turnover e che punta a creare le condizioni per migliorare gli ambienti di ricerca e didattica dei dipartimenti. Nell’ottica della valorizzazione delle eccellenze e della maggiore competitività del sistema va anche il decreto sulle cattedre Natta che riprende il suo iter e su cui stiamo lavorando con la Presidenza del Consiglio per far sì che sia assicurato, in linea con quanto chiesto dal Consiglio di Stato, l’ampio coinvolgimento della comunità universitaria e dei diversi settori scientifici. In un contesto globale sempre più basato sulla conoscenza, dalla società all’economia, è indubbio che università e ricerca siano perni fondamentali in quanto sistemi capaci di generare conoscenza non solo per rimanere al passo con i tempi, ma anche per poterli interpretare e governare. Il Governo intende proseguire su questa strada: la valorizzazione del merito e dell’eccellenza delle nostre giovani e dei nostri giovani sono questioni che interessano l’intero Paese e il suo tessuto produttivo. Educazione, formazione di qualità sono obiettivi – e moltiplicatori di risultati – che ci siamo prefissati aderendo all’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile”, conclude Fedeli.

I dipartimenti di eccellenza saranno individuati attraverso la commissione nominata con decreto della Ministra.

Questa la composizione:

Resta una curiosità. Dalla nota ministeriale non è dato comprendere fino in fondo come la Ministra abbia proceduto ad individuare questi nomi, di cui a lei spettava la designazione in base a queste regole:

  • 2 designati dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di cui, uno con funzioni di presidente;
  • 4 designati dallo stesso Ministro nell’ambito di 2 rose, ciascuna con 3 soggetti, indicate rispettivamente dall’ANVUR e dal Comitato Nazionale dei Garanti della Ricerca (designata, ai sensi dell’art. 21 della l. 240/2010, dal DM 3 novembre 2015, n. 861);
  • 1 indicato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

 

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7 Comments

  1. -Ex ministro, prof. in un’univ. privata= presidente commissione.
    -Cattedre Natta decongelate dopo il riemegere di Renzi.
    -“non è dato comprendere fino in fondo come la Ministra abbia proceduto ad individuare questi nomi”
    -L’attività decisionale si svolge in una cerchia di persone che hanno per lo più dei redditi molto elevati.
    -Tutto torna: potere politico ed economico. Il peggiore connubio possibile in uno stato moderno che si ritiene democratico secondo i principi di una democrazia moderna.

  2. indrani maitravaruni says:

    Il ministro non e’ dotato di vita intellettuale propria. Dubito che riesca a far altro che leggere proclami scritti altrove. Forse sa gestire qualche vertenza sindacale. Non che quelli prima siano stati meglio.

  3. Mi chiedo che senso ha andare a votare per scegliere uno schieramento politico piuttosto che un altro. Oggi i ministri di qualunque partito politico non contano più nulla. Sono diventati anche loro dei passacarte mentre le decisioni vengono prese dai burocrati ministeriali.

  4. ecolombo says:

    rilanciare le cattedre Natta vuol dire chiaramente proporre un’altra giurisdizione all’interno della docenza universitaria, un’operazione chiaramente accoppiabile al discorso (retorico) sulle eccellenze.
    Il tutto, vedrete, finirà in un enorme regolamento di conti interno, con cui queste sedicenti super-università eleggeranno i loro docenti Natta, utilizzandoli in seguito per mostrare sempre di più una loro presunta superiorità.
    Alla fine si tratta di uno status quasi privato di tali docenti, altro che pubblico, l’unica differenza è che paga direttamente il governo (il governo, si badi bene, non lo Stato).
    Sono disposto a scommettere l’auto (la casa non ce l’ho ancora) che il 70% circa di queste Natta finiranno alla Bottoni University.
    Mi stupirebbe una percentuale del 60% e non del 70% almeno.

  5. ecolombo says:

    detto questo, penso sia giusto dare un bell’aiuto ai super-docenti privati bottoni tramite la Natta, piuttosto che riversare le risorse sui giovani ricercatori.

    I giovani ricercatori sono abituati ad essere poveri, non hanno bisogno di quelle risorse.

  6. “Resta una curiosità. Dalla nota ministeriale non è dato comprendere fino in fondo come la Ministra abbia proceduto ad individuare questi nomi…”

    E’ anche da capire fino a che punto questi 7 saggi saranno IMPARZIALI nelle loro valutazioni …
    Per esempio, per “ELISA BERTINO”, non ho potuto fare a meno di effettuare una rapida ricerca su web per scoprire che:
    – Proviene dall’Universita’ statale di Milano (Dipartimento di Scienze dell’Informazione o Dipartimento di Informatica)
    – E’ stata membro del collegio di dottorato in “Informatica e Matematica del Calcolo”, ciclo 29, dell’Universita’ dell’Insubria, vedi http://cercauniversita.cineca.it/php5/dottorati/vis_dottorati.php?vai=Invio&area=0000&ciclo=0000&radiogroup=E&titolo=&universita=C7&settore=INF%2F01&dottsubmit=cerca
    – Intrattiene correntemente rapporti scientifici con membri del dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, sempre dell’Universita’ dell’Insubria

    Ma dico: ma vi sembra il caso ??

  7. … [seguito del post precedente]: Ma non solo !
    Questa Elisa Bertino e’ stata talmente “saggia” che ha fatto parte nel ciclo 29-esimo del collegio docenti di due dottorati nello stesso tempo: “INFORMATICA / COMPUTER SCIENCE AND ENGINEERING” (Genova) e “INFORMATICA E MATEMATICA DEL CALCOLO” (Insubria).

    Oibo’ : MA NON ERA VIETATO DALLA LEGGE??

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