Segnaliamo le misure relative ad università e ricerca contenute nella ultima bozza del Decreto Legge denominato “Rilancio”. Oltre all’articolato è disponibile il testo della relazione illustrativa.

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4 Commenti

  1. Beh, una piccola cosa buona c’è: due mesi in piu’ per i dottorandi all’ultimo anno, per completare il loro progetto di ricerca, e con borsa pagata per questi due ulteriori mesi.
    Per gli assegnisti di ricerca, invece, l’eventuale allungamento del progetto và retribuito dagli enti che stanno finanziando l’assegno, ma sembra di capire che il governo non stanzi risorse aggiuntive, quindi tale costo ricade sui bilanci universitari.
    Sempre riguardo agli assegni, il testo non chiarisce se la possibilità di estendere la durata dell’assegno per due-tre mesi si applichi anche agli assegnisti che stanno per terminare il periodo massimo ammesso dalla legge Gelmini di 6 anni.
    In effetti io ne ho uno in tale situazione, che dovrebbe concludere il suo sesto anno da assegnista proprio il 30 giugno, e chiaramente negli ultimi due mesi non ha potuto condurre l’attività sperimentale pianificata. Sarebbe bello poterlo tenere in servizio altri tre mesi per completare il lavoro, anche oltre il limite massimo dei 6 anni.

  2. (Errata) [Corrige]
    […] Sempre riguardo agli assegni, il testo non chiarisce se (la possibilità di estendere la durata dell’assegno per due-tre mesi si applichi anche agli assegnisti che stanno per terminare il periodo massimo ammesso dalla legge Gelmini di 6 anni) [vi saranno le risorse necessarie per attivare i bandi per i le migliaia di persone che attualmente svolgono nella precarietà la fondamentale attività di ricerca e didattica nell’università].

    In effetti io ne (ho) [conosco] uno in tale situazione, che dovrebbe concludere il suo sesto anno da assegnista proprio il 30 giugno, e chiaramente negli ultimi due mesi non ha potuto condurre (l’attività sperimentale pianificata) [la vita serena che godono coloro che hanno il posto fisso senza preoccupazioni materiali].

    Sarebbe (bello) [giusto e necessario] poterlo tenere in servizio (altri tre mesi per completare il lavoro, anche oltre il limite massimo dei 6 anni) [come accade in ogni altro lavoro pubblico o privato dove dopo 3 anni devi essere stabilizzato].

    […] Ecco perché, non appena l’età mi permise di uscire dalla tutela dei miei precettori, abbandonai lo studio […]
    https://www.roars.it/online/concorso-scuola-una-svista-nel-programma-di-filosofia/

  3. Mentre si attende che siano distribuiti (chissà quando) i 3333 posti di RTDB promessi dal decreto rilancio, non è piuttosto vomitevole che, 83 giorni (anzi, domani essendo domenica, diciamo pure già 84) dopo quello (1° marzo) in cui entrò in vigore la legge di conversione del cosiddetto decreto Milleproroghe (pubblicata in G.U. il 29 febbraio), non sia ancora stato pubblicato il decreto ministeriale con la ripartizione fra le varie università dei 1607 posti di RTDB assegnati dalla suddetta legge, decreto che sempre la suddetta legge imponeva al ministero di adottare entro 60 giorni da quello della sua entrata in vigore?

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