Credete negli oroscopi? Queste sono le prime 5 università in Italia (a sinistra) e nel mondo (a destra) quando si misura la “Research Influence”, mediante uno dei “carefully calibrated performance indicators” messi a punto dai qualificati esperti di Times Higher Education (THE). Un indicatore citazionale che pesa per ben il 30% nel punteggio complessivo della rinomata classifica “THE World University Rankings” appena uscita.
Oramai si fa concorrenza a Paolo Fox che pronosticavaUn 2020 anno di crescita, addirittura vantaggioso per i viaggi e gli spostamenti“.

Classifica Italia

  1. San Raffaele Milano
  2. Salerno
  3. Bari
  4. Bari Politecnico
  5. Urbino

Classifica Mondo

  1. Anglia Ruskin (UK)
  2. Babol Noshirvani (Iran)
  3. Brighton and Sussex Medical School (UK)
  4. Cankaya (Turkey)
  5. Indian Inst. Technology Ropar (India)
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6 Commenti

  1. Dire che i ranks di THE sono volatili è un understatement. Noi ci abbiamo giocato nel lontano 2011, vedere https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0048733310001812 alla pagina 173. Perturbando ragionevolmente la costruzione dell’ indice i ranks sono ‘all over the place’.

    – E’ paywalled ma usando il DOI (doi:10.1016/j.respol.2010.09.003) potete chiedere a Santa Alexandra qui: https://sci-hub.st/
    – C’è anche l’ARWU che è marginalmente meno volatile.

    AS

  2. Il numero di citazioni dipende molto anche dal livello della rivista. Inoltre direi che poi quell’indicatore non sia decisivo, visto che alla fine se si controlla il rank dell’impatto della ricerca, non mi sembra di vedere nomi strani.

    Non dimentichiamoci poi che nelle nazioni normali (Italia quindi fuori dalla lista) non è strano iniziare in una una università minore (che quindi beneficerà di aumento citazionale, ma ancora non pienamente dell’impatto, che arriva dopo) per poi spostarsi se sì è bravi in una migliore.

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