Riceviamo e volentieri pubblichiamo da ADI il Manifesto per un lavoro di ricerca stabile e dignitosamente retribuito. 

Con cifre che, stando al conto della Pubblica Amministrazione a legislazione vigente e ai
saldi prospettati per la prossima manovra, non rappresenta che una percentuale irrisoria della spesa corrente, si può fare un investimento serio e concreto per dare un primo abbrivio a una riforma che, senza un tale stanziamento, si risolverebbe nell’espulsione di migliaia di giovani ricercatrici e ricercatori dal sistema universitario italiano. Non è parimenti ammissibile evocare lo spettro delle borse di ricerca in risposta alla situazione venutasi a creare a seguito di una riforma senza copertura finanziaria. È ora di decidere che fare dell’università italiana, con la consapevolezza che niente si fa con niente: se vogliamo che la ricerca sia parte del futuro del nostro Paese e, anzi, contribuisca a definirlo, è ora di metterci le risorse necessarie.

Niente si fa con niente – def

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