L’Università di Zurigo ha deciso di ritirarsi dal Times Higher Education World University Ranking. La motivazione: la classifica non è in grado di riflettere l’ampia gamma di attività di insegnamento e ricerca svolte dalle università.

I benefici e l’influenza delle classifiche sul mondo accademico sono da tempo oggetto di un dibattito controverso. Le classifiche si concentrano generalmente sui risultati misurabili, il che può avere conseguenze indesiderate, ad esempio portare le università a concentrarsi sull’aumento del numero di pubblicazioni invece di migliorare la qualità del loro contenuto. Sebbene le classifiche pretendano di misurare in modo esaustivo i diversi risultati ottenuti dalle università nell’insegnamento e nella ricerca, non possono farlo perché riducono gli indicatori a un punteggio e si concentrano su criteri quantitativi.

A causa di questi approcci contrastanti, l’UZH ha deciso di non fornire più dati per la classifica THE.

L’Università di Zurigo si batte attivamente da molti anni, sia a livello nazionale che internazionale, per una cultura di apertura nel mondo accademico. L’Open Science è sinonimo di scambio aperto, trasparenza e riproducibilità e promuove una ricerca di alta qualità, efficiente e d’impatto. Inoltre, l’UZH è firmataria dell’accordo internazionale sulla riforma della valutazione della ricerca coordinato da Science Europe, dall’Associazione universitaria europea e da altre organizzazioni, in cui si pone l’accento sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Il gruppo dirigente dell’UZH è convinto che la qualità scientifica debba essere il fattore decisivo in tutte le decisioni di politica della ricerca.

Fonte: https://www.news.uzh.ch/en/articles/news/2024/rankings.html#:~:text=The%20University%20of%20Zurich%20has,and%20research%20undertaken%20by%20universities.

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