La ministra Bernini ha costituito (DM 1591 del 20/09/2024) un “Gruppo di lavoro per lo svolgimento di attività di supporto al Ministro per analisi, studio ed elaborazione di proposte di revisione in materia di reclutamento e di qualità dell’offerta formativa, dell’assetto e della governance della valutazione dell’università e della ricerca, nonché di revisione della struttura e del funzionamento degli organi Consultivi del Ministero”. Vista la composizione della commissione, non possiamo che compiacerci per le scelte oculate e in continuità con le efficienti ed efficaci politiche dei governi precedenti. L’università e la ricerca italiane continuano ad essere sempre nelle stesse ottime mani. Magnifiche sorti e progressive ci attendono negli anni a venire.

La ministra Bernini ha costituito (DM 1591 del 20/09/2024) un “Gruppo di lavoro per lo svolgimento di attività di supporto al Ministro per analisi, studio ed elaborazione di proposte di revisione in materia di reclutamento e di qualità dell’offerta formativa, dell’assetto e della governance della valutazione dell’università e della ricerca, nonché di revisione della struttura e del funzionamento degli organi Consultivi del Ministero”.

L’elenco dei nomi è impressionante, comprendendo, oltre a figure istituzionali, gran parte di coloro che nel corso dell’ultimo quindicennio hanno partecipato alla definizione delle politiche universitarie di qualsiasi governo di qualsiasi colore. Folta la rappresentanza di membri ed ex-membri del direttivo anvur (Graziosi, Uricchio), rettori ed ex-rettori (Mancini, Paleari, Zauli, Cuzzocrea), presidenti ed ex-presidenti CRUI (Paleari, Cuzzocrea), ex lautamente pagati commissari straordinari impegnatisi nel noto “salvataggio” di Alitalia (Paleari), consiglieri ministeriali di lungo corso sotto qualsiasi bandiera (Schiesaro che come scrive wikipedia: “ha svolto altresì attività di consulenza politica su questioni di ambito accademico e scientifico, inizialmente nel Partito Democratico con Luciano Modica[4], ma è stato anche dal 2008 al 2015 Coordinatore della Segreteria tecnica per le politiche della ricerca nel Ministero dell’Università e della Ricerca guidato da Mariastella Gelmini, del Popolo della Libertà (quarto governo di Silvio Berlusconi) e poi da Francesco Profumo (governo Monti), Maria Chiara Carrozza (governo Renzi) e Stefania Giannini (governo Gentiloni)”).

Come anticipato la ministra ha scelto come suoi consiglieri anche il prof. Salvatore Cuzzocrea e il prof. Giorgio Zauli. Entrambi hanno molti lavori scientifici segnalati su pubpeer, la piattaforma utilizzata dai ricercatori di tutto il mondo per commentare e segnalare, anche in forma anonima, problemi nelle pubblicazioni scientifiche. Cliccando qua si accede alle pubblicazioni commentate di Giorgio Zauli; mentre cliccando qua si accede alle pubblicazioni commentate di Salvatore Cuzzocrea che è autore di 6 pubblicazioni ritrattate censite nel Retraction Watch database (pubblicazioni marcate cioè con il tag [Retracted] ad indicare che devono essere più considerate come conoscenza valida e utilizzabile).

Per un pubblico non specialista non è facile seguire i commenti su pubpeer. ForBetterScience, un blog dedicato all’integrità della ricerca, ha dedicato diversi articoli a entrambi. Purtroppo, come abbiamo già segnalato qua, il sito non è più accessibile da connessioni di gran parte dei provider italiani a causa di un ordine di “sequestro per oscuramento” di una sola pagina del sito ordinata dal giudice di Perugia. Le querele sono all’ordine del giorno per chi, nel piccolo e chiuso mondo dell’accademia italiana, osa parlare di integrità della ricerca.

Comunque, da parte nostra, non possiamo non compiacerci per le scelte oculate e in continuità con le efficienti ed efficaci politiche dei governi precedenti. L’università e la ricerca italiane continuano ad essere sempre nelle stesse ottime mani. Magnifiche sorti e progressive ci attendono negli anni a venire.

Decreto Ministeriale n. 1591 del 20-9-2024