Nel 2017 aveva destato un certo scalpore la vicenda del Rettore di Tor Vergata, prof. Giuseppe Novelli, il quale aveva ricevuto un avviso di chiusura indagini da parte della Procura di Roma per i reati di tentata concussione e istigazione alla corruzione. All’origine, le denunce sporte da due ricercatori dell’Ateneo, che avevano allegato alla magistratura anche la registrazione di colloqui avvenuti con il Rettore e con il Direttore del Policlinico.

In un nostro post del 2017 avevamo scritto che “Al di là del lessico e dei modi del prof. Novelli che, per come essi emergono dalla registrazione, paiono non consoni al suo ruolo istituzionale, vige la presunzione di innocenza. Occorrerà quindi per formulare un giudizio sulla sua condotta attendere l’eventuale rinvio a giudizio e poi la pronuncia del giudice.”

Nel 2018 avevamo riportato quanto dichiarato da Novelli in un’intervista al Foglio, rilasciata in occasione dell’inizio del processo per tentata concussione. Secondo Novelli, le parole “O ritira il ricorso oppure noi qui non ci parliamo! Per i prossimi anni per quello che mi riguarda si cerchi un altro Ateneo!” sebbene fossero “sopra le righe e inopportune” erano “la reazione a una provocazione“.

In primo grado, Novelli era stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione, pena sospesa, per tentata concussione, mentre era caduta l’accusa di istigazione alla corruzione. È di qualche settimana fa la notizia che in secondo grado, Giuseppe Novelli è stato assolto con formula piena anche per la presunta tentata concussione. Da un lato ci rallegriamo per il venire meno di ogni ipotesi di reato. Dall’altro lato, rimangono validissime le considerazioni della Rete 29 Aprile che nel suo comunicato del 2017, in cui chiedeva le dimissioni di Novelli, scriveva:

Quell’audio è il sintomo di cosa siano diventati gli Atenei, e forse, più in generale, il Paese tutto, grazie alla “cultura” degli “uomini (quasi mai donne) soli al comando” che sta pervadendo gli spazi istituzionali in questi anni. […] vogliamo tener fede al dettato Costituzionale che all’art. 54 recita “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.

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1 commento

  1. Cosa ha fatto e detto Novelli, secondo me deve essere sanzionato. Rettori, direttori dipartimento, coordinatori dei cds, tutti usano in modo improprio, arrogante, intimidatorio del loro paese. Sono stati eletti, non per tiranneggiare, bloccare alcuni, spingere altri e, come ora sta accadendo più che raddoppiarsi gli emolumenti. L’arroganza è al potere.

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