Green500aRiceviamo e volentieri pubblichiamo.

Torno dopo circa un anno a parlare di una vicenda che è già stata oggetto di una mia lettera a ROARS, ossia la non corresponsione di uno scatto/classe stipendiale per ben 65 mensilità ai docenti universitari che hanno terminato un biennio di permanenza in una classe il 31/12/2010; perché il suo epilogo sta rivelando un comportamento a dir poco scorretto ed arrogante del CINECA.

Riepilogo dei fatti:

Nel febbraio 2015 avanzo richiesta formale al Rettore per ottenere il riconoscimento della V classe stipendiale a far data dal 1/1/2011, documentando che la mancata attribuzione deriva da un errore nella procedura  del modulo CSA-Stipendi  distribuito, a pagamento, dal CINECA a quasi tutte le università pubbliche, che applica male il comma 21 dell’art. 9 del dl 78/2010, a tutti coloro che, come me, hanno maturato un biennio di permanenza in una classe il 31/12/2010, in quanto confonde il 1 gennaio 2011, data di attribuzione dello scatto già maturato, con l’inizio del blocco della maturazione prescritto dalla legge.

Nel maggio 2015 la mia Amministrazione chiede al MIUR e al CINECA un parere in ordine alla mia richiesta argomentandone la conformità a norma di legge. Ossia l’Amministrazione si è convinta che io abbia ragione, ma non si sbilancia in attesa di ordini superiori.

A giugno 2015 risponde il CINECA, a firma del suo presidente, Emilio Ferrari,

che …. il caso non rientra tra le problematiche affrontate in precedenza ……

che … l’interpretazione (mia) potrebbe apparire compatibile con il dettato normativo……

che … per averne totale certezza si ritiene necessaria un’esplicita indicazione delle istituzioni competenti, in presenza della quale… si suggerisce una soluzione tecnica che eviti il blocco automatico, forzando localmente, con un reinquadramento, l’applicativo da loro predisposto.

In luglio 2015, a seguito dell’inerzia della mia Università, che aspetta la risposta dal MIUR, io presento ricorso al TAR di Puglia contro Unisalento e MIUR (ad oggi ancora pendente). L’Avvocatura dello Stato, per decidere sulla costituzione in giudizio sia di MIUR che di Unisalento, pressa per sollecitare la risposta del MIUR.

L’11  febbraio  2016, dopo almeno due solleciti andati a vuoto,  il MIUR risponde con tre righe a firma del D.G. D. Livon , conformandosi  a un  parere espresso dal MEF, a firma del Ragioniere Generale dello Stato,  in cui si sancisce la corretta lettura del DL 78/2010, riportando quasi integralmente le mie argomentazioni, e si autorizza l’inquadramento da me richiesto.

Il 25 febbraio 2016 il CdA di Unisalento delibera:

…………..

Art.4    In virtù dei pareri resi dal CINECA e dal MEF (condiviso dal MIUR), riconoscere in  

            favore della prof.ssa Emilia D’Anna il diritto all’attribuzione stipendiale correlata alla  classe V sin dall’01.01.2011.

Allo scopo richiedere al CINECA di adeguare il sistema informatico gestito dal medesimo consorzio in coerenza all’applicazione dell’art. 9, comma 21, D.L. n.78/2010 nel senso di ritenere non soggetti al blocco degli scatti e delle classi per gli anni 2011 – 2012 – 2013 (e successiva proroga) i docenti ed anche ricercatori che come la Prof.ssa D’Anna abbiano maturato l’anzianità richiesta per il passaggio alla classe stipendiale superiore il 31 dicembre 2010.

Art.5  Per effetto del riconoscimento di cui all’art. 4 del presente provvedimento autorizzare la Ripartizione Affari Finanziari e la Ripartizione Risorse Umane, ciascuna per quanto di propria competenza, a corrispondere alla prof.ssa Emilia D’Anna, a far data dall’1.1.2011, tutte le differenze retributive dovute in applicazione della V classe, maggiorate di rivalutazione e/o interessi legali in conformità al disposto dell’art. 22, comma 36 della Legge n. 724/94, dal dì della maturazione all’effettivo soddisfo.

……………

Il 24 Marzo 2016 il D.G. di Unisalento, per ottemperare alla delibera, chiede formalmente al CINECA di modificare il programma adeguando il sistema informatico con validità generale, senza dover operare “forzature e reinquadramenti”  ritenendoli superati dal parere del MIUR/MEF, anche perché si sono accorti che altri docenti in sede sono nelle stesse condizioni. Non avendo il CINECA provveduto ad alcun adeguamento dopo circa due mesi, su sollecitazione dell’Ufficio Stipendi, attraverso il canale telematico di consulenza previsto per la gestione dell’applicativo in uso, il servizio consulenza del CINECA ha fatto sapere informalmente che la richiesta fatta non è giustificata e quindi l’adeguamento del sistema informatico con validità generale non è dovuto e non verrà fatto, in quanto nessun’altra sede ha eccepito alcunché. Se l’Amministrazione lo richiede il CINECA fornirà, a pagamento in extra, una modifica dell’applicativo configurata come  personalizzazione del servizio che consenta di soddisfare la mia richiesta.

COME DIRE:

Il CINECA continua a commettere gravi errori nei servizi forniti, dietro lauto pagamento, in esito di commesse ottenute senza gara (nonostante una sentenza del Consiglio di Stato non gli riconosca lo status ‘in house’), e per di più ora si rifiuta di correggere i suoi errori ed anzi pretende di lucrarvi sopra!

Passi per l’errore (e chi non ne commette? ma forse il CINECA ultimamente ne ha fatti troppi) e passi per il regime di monopolio, ma vogliamo anche passare sopra l’arrogante pretesa di ulteriori pagamenti per correggere un errore negli adeguamenti a disposizioni di legge del calcolo dello stipendio, con la motivazione che la correzione non è dovuta, gratis, perché nessuno dei fruitori si è accorto finora della falsa applicazione della legge?

Io no. Non ci sto a subire anche questo! E allora lancio un appello, non per ottenere soddisfazione della mia richiesta sulla corretta liquidazione delle mie spettanze, perché la mia Amministrazione, pressata dall’ormai imminente sentenza del TAR, provvederà arrangiandosi da sé, non potendo permettersi di pagare la personalizzazione della procedura informatica, ma per sensibilizzare i colleghi, docenti di ruolo nelle Università, nelle mie condizioni, a reclamare quanto loro dovuto costringendo così il CINECA a correggere la procedura informatica, distribuita a base nazionale, secondo quanto sancito dal parere del MEF.

Per sapere se si è stati vittima di questa falsa applicazione del d.l. 78/2010, basta controllare se il biennio dello scatto/classe si è compiuto il 31/12/2010.

Questo si legge nei cedolini di tutti i mesi da Gennaio 2011 a Dicembre 2015, lì dove si individua l’anzianità nella classe in godimento pari a anni 2, mesi 0, giorni 0 o, in altra forma, si indica come data del prossimo scatto quella dello sblocco (da ultimo 1 gennaio 2016).

Questo vale, ovviamente, per tutti i colleghi i cui cedolini siano generati da questo famigerato e sbagliato applicativo del Modulo Stipendi distribuito dal CINECA, e che non abbiano avuto passaggi di ruolo negli anni 2011-15.

Accertato ciò, potete scaricarvi da  qui  copia del parere del MIUR/MEF e presentare, facendovi riferimento, richiesta all’Amministrazione per l’attribuzione della classe maturata, e non riconosciuta, dal 1/1/2011. Io ritengo che, a seguito delle molte richieste (io stimo che svariate centinaia di colleghi abbiano subito questo furto) dalle varie Università, il CINECA sarà costretto a intervenire distribuendo una procedura di calcolo corretta a norma di legge.

Perché chi sbaglia, dovrebbe pagare, ma se, per qualche ente privilegiato, ciò non può essere, che almeno corregga i suoi errori senza chiedere ulteriori compensi.

 

 

Emilia D’Anna

P.O. Fisica Sperimentale

Dipartimento di Matematica e Fisica

Università del Salento

emilia.danna@unisalento.it

12 Commenti

  1. Quindi, secondo il CINECA, una modifica di un applicativo configurato in modo errato rispetto al dettato normativo equivale ad una personalizzazione del servizio da effettuare a pagamento in extra.
    Il Direttore Amministrativo dovrebbe fare una bella richiesta scritta per l’adeguamento coatto, in modo che al loro rifiuto proceda alla richiesta a pagamento e poi porti in giudizio CINECA. Se lo meriterebbero di sborsare anche qualcosa loro …

  2. Grazie. Incredibile il comportamento del CINECA. Oltre alle richieste legittime di tutti i colleghi che si trovano in questa condizione, è necessario muoversi per chiedere una interrogazione parlamentare urgente.

  3. Rejuvenation :-) … non avevo notato che a Maggio 2011 mi avevano portato indietro 5 mesi di anzianità (vedi sotto la progressione e retrocessione della mia anzianità).
    CINECA Rejuvenation … io ci capisco poco in queste cose. Mi chiedo sono anche io uno di quelli che ci hanno rimesso per questo errore nell’applicativo CINECA? Chi mi sa dire qualcosa?
    Dicembre 2010: Anzianita’ nell’inquadramento : anni 0 mesi 7 giorni 14
    Gennaio 2011: Anzianita’ nell’inquadramento : anni 0 mesi 8 giorni 14
    Febbraio 2011: Anzianita’ nell’inquadramento : anni 0 mesi 9 giorni 14
    Marzo 2011: Anzianita’ nell’inquadramento : anni 0 mesi 10 giorni 14
    Aprile 2011:Anzianita’ nell’inquadramento : anni 0 mesi 11 giorni 14
    Maggio 2011: Anzianita’ nell’inquadramento : anni 0 mesi 7 giorni 14
    Dicembre 2015: Anzianita’ nell’inquadramento : : anni 0 mesi 7 giorni 14
    Giugno 2016: Anzianita’ nell’inquadramento : : anni 1 mesi 1 giorni 14

    • No, non è tra coloro che ci hanno rimesso. E’ invece sbagliata l’anzianità riportata nei cedolini di gennaio-aprile 2011 che doveva essere bloccata per legge ad anni 0 mesi 7 giorni 14, così come risulta corretta a partire da maggio 2011.
      E.D.

    • Grazi Emilia. Si in effetti hanno sbagliato … purtroppo sono invecchiato ugualmente, nonostante mi abbiano bloccato l’ageing per 5 anni :-)))

  4. C’è un altro aspetto che per me è inquietante. Se l’ateneo ha capito la situazione, è incredibile che non proceda a correggere l’errore INDIPENDENTEMENTE dal cineca.
    Non è vero, e ci mancherebbe!, che l’ufficio stipendi non può modificare i mandati di pagamento. Lo facessero subito, nelle more che si risolve la querelle ateneo-cineca.
    Mi rifiuto di credere che siamo schiavi dei programmatori. La facessero a mano, la busta paga della collega, come si faceva prima dei computer: mica è impossibile!

  5. in effetti si tratta di una vicenda piuttosto singolare. Se è un diritto leso da un errore e l’amministrazione universitaria ormai conosce l’errore non deve provvedere d’ufficio ad adeguare il trattamento stipendiale delle vittime dell’errore?

    • Deve verificare se il biennio della sua classe di stipendio si è compiuto il 31/12/2010. Lo può vedere nell’intestazione del cedolino di dicembre 2015 (o qualsiasi altro mese precedente dopo gennaio 2011) se risulta
      Anzianità nell’inquadramento: anni2 mesi0 giorni0
      Ciò vale se la sua amministrazione si affida per il calcolo degli stipendi all’applicativo del CINECA
      E.D.

  6. Se la legge stabilisce che gli stipendi vengano bloccati allo stato del 31 12 2010, allora qualcosa che non quadra c’è, perché nella stragrande maggioranza dei casi la progressione del biennio è stata fermata ben prima, ossia alla data del pagamento dello stipendio di dicembre 2010: nel mio caso, il 14 dicembre 2010,ad anni 1 mesi 11 giorni 13 di anzianità.

  7. La legge non stabilisce che lo stipendio venga bloccato al 31/12/2010 bensì che gli anni 11, 12, 13 ( e poi anche 14 e 15) non siano utili ai fini della maturazione degli scatti/classi. E’ il Cineca che l’applicata che ha bloccato i contatori di anzianità al 31/12. La qual cosa va bene per tutti tranne per quelli che maturavano un biennio il 31/12 perchè si sono dimenticati che un contatore di anzianita biennale quando gli anni indicati sono 2 deve far scattare alla classe superiore. E’ questo che FINALMENTE ho ottenuto dopo il parere del MIUR/MEF e il ricorso al TAR.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.