«… gli animali si dividono in (a) appartenenti all’Imperatore, (b) imbalsamati, (c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s’agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche»(1). Non meno pregevole di questa classificazione borgesiana è la delibera ANVUR n. 92 che, non si sa bene su quale base normativa, ci rende noto cosa si debba intendere con società scientifico-disciplinare, oltre a qualche cenno sulle modalità con le quali tali enti saranno consultati. Rincresce che Jorge Luis Borges non abbia fatto in tempo a prendere ispirazione dai documenti ANVUR per il suo Libro degli esseri immaginari. Ma forse, più che arricchire i bestiari fantastici, lo scrittore argentino ci avrebbe regalato un inedito capitolo della Storia universale dell’Infamia, dove l’elegante ironia Del rigore della scienza sembra già una parodia ante litteram dei contorti labirinti della SUA RD.

(1) J.L. Borges, L’idioma analitico di John Wilkins, in Altre inquisizioni.

 

Riportiamo di seguito la Delibera ANVUR n. 92.


Delibera92_1

Delibera92_2

Delibera92_3

 

 

 

Versione pdf: Delibera92_2014

2 Commenti

  1. Non c’è che dire è fascinosa la definizione ANVUR delle “Associazioni, Consulte e Società scientifiche
    nazionali, di seguito definite Società scientifiche”.
    Tra i vari aspetti vorrei considerare la ristrettezza di visione in cui tutto si limita al Nazionale: ma non siamo in Europa, non siamo cittadini del mondo? L’istruzione superiore che l’ENQA vuol considerare non è quella Europea? Ed addirittura nell’ENQA sono membri pure nazioni non formalmente UE, ma europee a tutti gli effetti: Santa Sede, Russia, Croazia, Serbia e Kosovo. Non siamo tutti noi europei Charlie Hebdo?
    Mi sfugge, come non possano essere considerate, perché non nazionali, la Fondazione Nobel, SAE, ASABE… e tutte le altre presenti nel mondo… e perché no anche l’Improbable research con il famoso IgNobel.
    Ma i portatori di interesse verso l’ANVUR non sono soprattutto gli Atenei: quando ci sarà un tavolo di confronto con gli Atenei? Ed in particolare i Dipartimenti e i CdS? Quando i rappresentanti di quest’ultimi saranno consultati?
    Quando ci sara un’AVA per l’AVA-ANVUR? Quando un Riesame annuale e ciclico per l’AVA-ANVUR?
    Chi non si candiderebbe al gruppo di Riesame per l’AVA-ANVUR? Per l’ASN-ANVUR? Per la VQR-ANVUR? E’ candidabile l’ANVUR a l’IgNOBEL?

  2. A me pare che il punto critico di tutto il marchingegno della valutazione ( e non solo) italiana sia rappresentato dalla sua formula organizzativa pubblica regolata dai criteri e dalla procedure del diritto amministrativo. Forse si potrebbe cominciare a escludere l’Università da questo inquadramento puntando davvero sulla autonomia degli Atenei e sulla loro regolazione attraverso un’agenzia non governativa.

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