#STOPVQR

La protesta è fallita. La VQR è morta.

«Fallisce la protesta contro la valutazione» titola Repubblica. «Sono molto felice oggi, anche se non ero preoccupato ieri» dichiara il Presidente dell’ANVUR a Repubblica, commentando le percentuali di conferimento dei prodotti della VQR. Globalmente, secondo i dati forniti da ANVUR i prodotti conferiti sarebbero il 92% di quelli attesi. Secondo ANVUR ci sono «(pochi) casi particolari di atenei nettamente al di sotto della media, atenei nei quali si è concentrata evidentemente l’astensione dal presentare prodotti alla VQR». Tra i 32 atenei al di sotto della media abbiamo: Salento (70,7%), Napoli Parthenope (73,7%), Pisa (77%), Reggio Calabria (82,7%), Catania (85,8%), L’Aquila (86,3%), Urbino (86,4%), Roma Sapienza (86,4%), Brescia (87,1%), Basilicata (87,8%), Pavia (87,9%), Roma Tre (88%), Sannio (89,1%), Genova (89,1%), Siena (89,4%), Cagliari (89,9%), Salerno (90,3%), Messina (90,5%), Milano Bocconi (91%). Duole dire che non avremo «una fotografia dettagliatissima e, soprattutto, certificata della qualità della ricerca italiana». Il MIUR, se utilizzerà questa VQR, si troverà a distribuire la quota premiale in funzione della non adesione alla protesta, in larga misura correlata alla capacità di coercizione messa localmente in atto dai rettori. Alla luce di questi dati è possibile dire che la VQR è morta.

_____________

Questo pomeriggio, ANVUR ha diffuso il seguente comunicato stampa a cui sono allegati i dati disaggregati sul conferimento dei prodotti della VQR 2011-2014

_____________

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Roma, 15 marzo 2016

 

Viste le statistiche relative al conferimento dei prodotti alla VQR 2011-2014, l’ANVUR si complimenta con la comunità accademica italiana. L’adesione delle università all’esercizio di valutazione permetterà all’Agenzia di procedere con l’esercizio di valutazione e di generare nei tempi dovuti la seconda istantanea dello stato della ricerca italiana. L’università italiana ha così dimostrato di aver compreso pienamente il valore di un esercizio di valutazione che sta coinvolgendo oltre 400 illustri colleghi italiani e stranieri nelle attività degli esperti GEV e quasi 11.000 (a oggi) ricercatori italiani e stranieri che hanno già accettato di svolgere l’attività di revisori peer.

______________

Conferimento1

Conferimento2

Conferimento3

Barplot1

barplot2

 

Send to Kindle
Tag:

41 Comments

  1. Pingback: Considerazioni sulla VQR – Stefano Chimichi

  2. Pingback: La VQR? Un’istantanea cilena e un po’ sfocata – Incontra subito

  3. Desolation says:

    BRAVO! Non ci si crede che non si riesca a capire che due Università che non danno il 30 per cento dei prodotti bloccano tutto!
    Ma che professori universitari siamo?
    Comunque, non vedo l’ora di vedere i Tar coinvolti per i trasferimenti coatti! Se ci saranno pronunzie veloci, come dovrebbe essere, quel 92 diventerà l’88 o meno…
    Manteniamo il punto, sono dei poveri parolai (temo in malafede), sentire negare il rilievo della valutazione della didattica, quanto poi si manda in cattedra con l’ASN gente che non è mai entrata in un’aula, fa solamente piangere.

  4. Un carrozzone inutile e senza conseguenze per nessuno. La solita università stracciona, Anvur e Miur inclusi, in un paese straccione.

    • Il terrorismo si combatte solo con gli infiltrati. Se non si riesce ad infiltrarsi nell’ANVUR non si riesce a distruggerla.

  5. Pingback: VQR a rischio? – Stefano Chimichi

  6. Pingback: VQR a rischio? Graziosi: «la prossima VQR, se si farà, se ci saranno i risultati …» – Incontra subito

  7. Pingback: VQR a rischio? Graziosi: «la prossima VQR, se si farà, se ci saranno i risultati …» – Amore subito

  8. Pingback: A chi collabora alla VQR diciamo che… – Incontra subito

  9. Pingback: A chi collabora alla VQR diciamo che… – Amore subito

  10. Pingback: Boicottaggio VQR oscurato dal Sole 24 Ore. Ma c’è Roars da Radio Londra | Fabio Argiolas

Sostieni ROARS

Sostieni ROARS