La galleria degli orrori

Il Karolinska travolto dal caso Macchiarini: «Is the reputation of the medical establishment worth more than human life?»

«Il premio Nobel per la medicina dovrebbe essere temporaneamente sospeso», «Lo scandalo Macchiarini è la Chernobyl dell’etica». A rilasciare queste dichiarazioni a Radio Sweden, lo scorso 6 settembre, era stato Bo Risberg, Professore Emerito ed esperto di Etica. Anche se poi il Nobel non verrà sospeso, cosa era successo di così grave? Ecco cosa si legge sito del Karolinska Institute (KI) di Stoccolma: «Misrecruitment, scientific fraud and failing implants that should never have been implanted in patients – serious allegations have been levelled for a long time against visiting professor Paolo Macchiarini and KI’s conduct in connection with his activities». Al Karolinska cade più di una testa per il caso Macchiarini, compresa quella del rettore e del segretario della Commissione per il Nobel. Eppure, nel 2009 quella di Paolo Macchiarini, allora chirurgo in quel di Careggi, sembava una delle tante storie di cervelli in fuga tenuti a margine da un establishment “partitocratico e non meritocratico” che sbarra la strada ai giovani. Ne sarebbero accadute di cose, da lì in poi, a partire dalla chiamata al prestigioso Karolinska, fino ai riflettori di Vanity Fair per aver promesso ad una produttrice di NBC News di sposarla davanti al Papa, con la partecipazione live di Andrea Bocelli (e un parterre di presunti invitati che includeva Obama, Putin, Sarkozy, Kofi Annan, Russell Crowe ed Elton John). Per arrivare al terremoto che scuoterà il Karolinska e lo stesso comitato del Premio Nobel per la Medicina. Una storia che ha dell’incredibile, ma che ha anche molto da insegnare.

1. Macchiarini, mago del bisturi all’Ateneo dei Nobel

I baroni contro il chirurgo star è un luminare ma può attenderetitolava il Tirreno nel 2009 a proposito del chirurgo Paolo Macchiarini, definito «cervello italiano in fuga verso la Spagna». Come spiegava l’articolo, «Nel 1991, subito dopo la laurea, si accorse che nei concorsi si sarebbe trovato sempre la strada sbarrata dai raccomandati. Così decise di lavorare negli ospedali di mezzo mondo.»

E quando l’ateneo di Firenze gli nega la chiamata diretta come professore ordinario, Macchiarini mette sotto accusa il sistema universitario fiorentino: «E’ partitocratico e non meritocratico», dichiara, «e sbarra la strada ai giovani». Le ragioni dello stop? Dall’esame del suo curriculum, non risultava che all’estero avesse ricoperto posizioni accademiche equipollenti a quella di professore ordinario. La relazione della commissione che ne aveva valutato il curriculum rimane chiusa in un cassetto, un dettaglio non proprio irrilevante, visti i successivi sviluppi.

Se l’università si perde dietro i formalismi (l’accesso alla carriera accademica «è regolato dai concorsi» dice il rettore Alberto Tesi), la politica dimostra maggiore dinamismo: «L’azienda ha messo a disposizione di Macchiarini tecnologie, personale e professionalità», dice il presidente della Toscana Enrico Rossi. «Mi auguro quindi che anche sul versante universitario si riescano a trovare prospettive che gli consentano di svolgere l’attività didattica per i giovani».

All’epoca non si parlava ancora di Cattedre Natta e matura così l’addio all’Italia. «Macchiarini, mago del bisturi all’Ateneo dei Nobel» titola il Mattino, riferendosi all’incarico che Macchiarini ottiene presso il Karolinska Institute di Stoccolma.

Sto molto bene all’estero: i miei programmi di ricerca hanno grandi sviluppi. E parlano i fatti: il 23 novembre ho ricevuto la cattedra onoraria in chirurgia toracica al London University College, per importanza la quarta università mondiale. Ho vinto una cattedra di ricerca traslazionale al Karolinska, dove si decidono i premi Nobel. Le commissioni si sono espresse all’unanimità, per me è un onore immenso, lascio a voi giudicare l’effetto che può fare il fatto che nel mio Paese, nella mia regione, prima mi chiamano, poi mettono in dubbio il mio curriculum e poi hanno bisogno di tre sedute per una valutazione.

La Nazione, 7 gennaio 2010

2. Amore, denaro, il Papa e … Andrea Bocelli

Ma come va a finire la storia? Sarebbe troppo lungo raccontare in dettaglio tutto quello che è successo. In modo del tutto inopinato, agli inizi del 2016, Macchiarini finisce sotto i riflettori di Vanity Fair che gli dedica un lungo articolo intitolato

The Celebrity Surgeon Who Used Love, Money, and the Pope to Scam an NBC News Producer

(su vanityfair.it: Il mio perfetto sconosciuto)

La Repubblica riassume così il contenuto dell’articolo di Vanity Fair (talmente romanzesco da sembrare una fiction):

non si parla solo della produttrice Tv americana Benita Alexander, sedotta e abbandonata dal fascinoso chirurgo, che le promette di sposarla con il Papa come celebrante. Vanity Fair accusa Macchiarini anche di aver falsificato il suo curriculum.

A Benita era stato anche assicurato che durante la cerimonia avrebbe cantato niente meno che Andrea Bocelli in persona. Nicolas Sarkozy, Vladimir Putin, Barak e Michelle Obama erano alcuni dei V.I.P. che secondo Macchiarini avevano intenzione di partecipare alle nozze. Ma anche Kofi Annan, Russell Crowe ed Elton John.

Ma i guai più seri erano altri ed erano iniziati ancor prima che il super-chirurgo, finisse al centro della cronaca mondana. Su Macchiarini e sul Karolinska Institute che l’aveva ospitato, ha finito per abbattersi una vera tempesta. Ecco cosa scrive Wikipedia:

Paolo Macchiarini (born August 22, 1958)[1]:2 is an Italian thoracic surgeon and a former researcher on regenerative medicine, who became known for research fraud.[2]

Previously he was considered a pioneer in the field of regenerative medicine using both biological and synthetic scaffolds seeded with patients’ own stem cells as trachea transplants, and he was a visiting researcher on a temporary contract at Karolinska Institutet in Sweden from 2010.[1]:51 Macchiarini has been accused of research misconduct and unethically performing experimental surgeries, even on relatively healthy patients. Seven of the eight patients who received one of his synthetic trachea transplants have died.[3] Also, an article in Vanity Fair suggested that Macchiarini had falsified some of his academic credentials on résumés.[4] Similar accusations have been published in the Swedish newspaper Aftonbladet according to which Macchiarini’s claim to have been a professor at universities in Hannover and Barcelona has turned out to be false.[5]

The secretary of the Nobel Committee for Physiology or Medicine, Urban Lendahl (sv), resigned in February 2016, owing to his involvement in recruiting Macchiarini to Karolinska Institutet in 2010.[6][7] Shortly afterwards the vice chancellor, Anders Hamsten (sv), who in 2015 had cleared Macchiarini of scientific misconduct also resigned.[8] Macchiarini’s employment by Karolinska was due to end in November 2016 following a decision by the institution not to renew his contract.[9] On March 23, 2016 the Staff Disciplinary Board at KI announced that his employee relationship with the institute had been effectively terminated.[10] After being dismissed from Karolinska, he works at the Kazan (Volga region) Federal University in Russia.[11] Since June 2016, Macchiarini is under legal investigation by the public prosecutor’s office on a suspicion for manslaughter and grievous bodily harm based on the material leading to death of the three patients operated in Sweden released from the scientific inquiry. The decision concerning a possible indictment will be made in 2017 pending medico-legal assessment by the Swedish National Board of Health and Welfare.[12]

3. Caso Macchiarini: «la Chernobyl dell’etica»

Per farsi un’idea dell’impatto che ha avuto in Svezia la vicenda, basta questo titolo di Radio Sweden del 6 settembre 2016:

Call for the Nobel Prize in Medicine to be temporarily suspended

Earlier this year, Harriet Wallberg, former head of KI and a member of the Assembly, and Urban Lendahl, Secretary-General of the Assembly, “stepped back” from their positions while the investigation into the disgraced surgeon Paolo Macchiarini was conducted.

Following a scathing report from KI this week, the Nobel Assembly’s Secretary Thomas Perlmann announced that Wallberg and Lendahl would be asked to officially resign. But they are not the only ones, two other members of the Noble Assembly who were also involved in Macchiarini’s appointment are also being forced to resign from their positions.

Dr. Bo Risberg, Professor Emeritus and ethics expert, has called the Macchiarini scandal is the “Chernobyl of ethics” and has suggested that the prize should be temporarily suspended. According to Risberg, the recent resignations go some way in order to restore the confidence in the institute, but it is not enough.

“Especially outside Sweden, the Nobel Prize is intimately linked to the Karolinska Institute… This is the largest medical scandal in Sweden ever, of course it has some implications for the Nobel Prize,” Risberg told Radio Sweden.

Era sempre Bo Risberg a suggerire che i soldi del Nobel venissero destinati ai pazienti di Macchiarini e alle loro famiglie. Una proposta caduta nel nulla: il Nobel 2016 per la Medicina è stato assegnato regolarmente, come tutti gli anni.

Science ha intervistato il segretario del Comitato dei Nobel, Thomas Perlmann, a proposito dei membri dell’assemblea che, pur coinvolti, non si erano dimessi:

Two other assembly members — clinical immunologist Katarina Le Blanc, who co-authored a paper with Macchiarini that is under investigation by the Central Ethical Review Board, and Hans-Gustaf Ljunggren, who was dean of research at the KI from 2013 until February — have not been asked to resign because there is still “uncertainty over their roles” in the Macchiarini affair, says Perlmann. “To protect the brand”, he adds, none of the three, nor Wallberg-Henriksson, nor Hamsten, has participated in assembly activities since February. Perlmann says that the Nobel Committee is not taking further action, but will monitor perceptions of the prize to see whether it needs to do more.

The show must go on, insomma.

4. «La reputazione dell’establishment medico vale più della vita umana?»

Il 25 ottobre 2016, BBC4 ha mandato in onda “Fatal Experiments: The Downfall of a Supersurgeon”, un’inchiesta di circa un’ora che ricostruisce la vicenda dei trapianti di trachea artificiale eseguiti da Macchiarini.

Macchiarini respinge le accuse, ma lo stesso Karolinska mantiene una pagina sul suo sito web, intitolata News regarding the Macchiarini case, dove dà notizia degli esiti dell’inchieste interne. Sotto il titolo The Macchiarini case: The story so far, si legge:

Misrecruitment, scientific fraud and failing implants that should never have been implanted in patients – serious allegations have been levelled for a long time against visiting professor Paolo Macchiarini and KI’s conduct in connection with his activities.

L’inchiesta di BBC4, che potete visualizzare qui sotto, si chiude con queste domande:

Ever since I first  met Paolo I was curious about him. Everything he describes sounds so good. Almost too good to be true. After this series was first broadcast in Sweden it created intense pressure on the Karolinska Institute and the University Hospital. After an initial period of denial, the vice-chancellor Hamsten resigned. The board of the Karolinska Institute as well as Lendahl, the permanent secretary of the Nobel committee have now also stepped down. Paolo Macchiarini had his contract and research group terminated. Internationally, more than ten enquiries have been opened and Swedish prosecutors are investigating whether to press  Paolo Macchiarini with charges for involuntary manslaughter. But the most important question of all remains unanswered: how could top university and hospitals support everything it happened for so long? […] I can’t help wondering: Is the reputation of the medical establishment worth more than human life?

Vedi anche l’articolo su BBC News: Paolo Macchiarini: A surgeon’s downfall

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4 Comments

  1. Giuseppe De Nicolao says:

    «”We didn’t do any animal study that involves large animals – of course not, we didn’t have the time. The material was proven, the material was studied. We used fibres that were approved by the FDA [the US Food and Drug Administration]. And now all the studies are coming.”

    Lindquist called his documentary series The Experiments. The implication is that Macchiarini was treating humans as guinea pigs, instead of doing preliminary research on animals.
    […]
    Anders Hamsten stood down as vice-chancellor of KI, as did Urban Lendahl, the general secretary of the Nobel Committee. Macchiarini was fired, and half a dozen inquiries launched.

    Last week, the Swedish government sacked all members of KI’s board who remained in position.

    Bo Risberg, professor emeritus of surgery at the University of Gothenberg and a former chairman of the Swedish Ethics Council, has called for the Nobel Prize to be suspended for two years as an “apology” to Macchiarini’s patients and their families. He has said the events amount to the biggest research scandal Sweden has experienced in modern times.

    “It is very strange that it should take a TV programme to make this public,” Risberg said earlier this year. “Everything was swept under the carpet.”

    The failure to do pre-clinical tests on animals, he said, was “the worst crime you can commit.”
    […]
    By chance, the transmission of The Experiments in Sweden coincided with the publication of an article in Vanity Fair in which it was alleged that Macchiarini had had a relationship with a television producer who was making a film about him. The story alleged that the producer had ordered her wedding dress before learning that Macchiarini was married with children.

    Macchiarini has declined to comment on the story.

    “He’s an exceptional person for sure, and he has this faculty for stretching the truth just the right amount,” says Bosse Lindquist.

    “But in order to be able to seduce the medical community you need to have a whole host of professors who would like to be seduced and who would like to believe that the Nobel prize is very close, or you can make lots of patent money, for example, or corporate money.»
    ___________________________
    http://www.bbc.com/news/magazine-37311038

  2. Alberto Baccini says:

    “Una brutta vicenda giudiziaria con arresto in corsia ha fatto perdere alla Toscana un grande chirurgo”
    Presidente della Regione Toscana, 22 settembre 2016.

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/09/22/news/firenze_macchiarini_assolto_con_formu-148303066/

  3. Pingback: Giornata mondiale in onore di Germana Durando - Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  4. Macchiarini dichiara di avere conseguito un dottorato in Francia, ma dal sito http://www.theses.fr/, non risulta.

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