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EDIZIONE STRAORDINARIA: la Consulta dichiara l’incostituzionalità della Legge Gelmini

EDIZIONE STRAORDINARIA: LA CONSULTA HA DICHIARATO INCOSTITUZIONALE LA LEGGE GELMINI!!!

Esultano docenti e studenti nelle Università italiane.

Si registrano ovunque scene epiche: ola in aula magna dell’intero corpo docente della Sapienza, caroselli di panda a metano del consip a Firenze, rave degli studenti di Padova e di Pisa, girandole, mortaretti e putipù alla Federico II, abbracci e baci fra poliziotti e studenti dei centri sociali dinnanzi ai tornelli della biblioteca di Lettere dell’Ateneo bolognese.

Ci siamo accorti che la legge era incostituzionale solo leggendo il titolo” – dichiara il Presidente della Consulta.

Ho sempre saputo che era una schifezza, ma me l’aveva dettata Tremonti” – confessa l’ex-Ministra interessata Maria Stella Gelmini.

Giulio Tremonti, chiamato in causa, precisa: – “Era solo un esperimento di finanza creativa, serviva per trovare i soldi per l’Expo, l’hanno scambiato per una riforma dell’università e qualcuno ci ha anche creduto

Il futuro prima o poi torna” – si affretta a twittare l’ex-Premier Matteo Renzi, mentre vengono trionfalmente ricostituite le Facoltà in tutti gli Atenei d’Italia.

Uno vale uno” – tuona sul suo blog Beppe Grillo, che a dire il vero si era sempre coerentemente opposto alla logica classista dei punti organico.

I direttori di dipartimento nel frattempo si accapigliano per diventare presidi di facoltà e i consiglieri di amministrazione assaltano il senato accademico per accaparrarsi le poltrone senatoriali.

Smarrimento completo nei nuclei di valutazione: i loro componenti non riescono ancora a valutare la situazione. Come del resto hanno sempre fatto (per la verità anche da prima della legge Gelmini).

Interi uffici amministrativi – rimasti senza lavoro – sono soppressi e il personale viene dedicato ad attività più costruttive, come il tutoraggio per gli studenti e il supporto alla ricerca.

Adesso non c’è più molto da fare” – afferma una segretaria contabile del Politecnico di Torino – “il nostro orario di lavoro è stato ridotto a 7 ore alla settimana a parità di stipendio, su proposta dei sindacati, e la qualità della vita è notevolmente migliorata. Nel tempo recuperato io mi sono messa a progettare droni e a sintetizzare proteine”.

Abbiamo risolto l’annoso problema del dissesto idrogeologico del Paese: intere foreste ricrescono perché non serve più carta per moduli inutili” – commenta a caldo il direttore di Italiasicura.

“Meno male che l’hanno abrogata, io la differenza fra RTD A e RTD B non l’avevo mai capita” – afferma il Premier Paolo Gentiloni, raccogliendo in Parlamento una standing ovation con 92 minuti di applausi.

“La Legge 240/2010 di riforma del sistema universitario era un’aberrazione da correggere” – dice candidamente la Ministra della Semplificazione Marianna Madia, riportando una frase pubblicata in un articolo di ROARS senza usare le virgolette.

I ricercatori a tempo determinato sono trasformati d’ufficio in ricercatori di ruolo e adesso possono farsi un mutuo, comprarsi una casa e mettere su famiglia a un’età ragionevole, e non sono più costretti a emigrare all’estero.

Il tasso di natalità è in deciso aumento, adesso siamo primi in Europa” – sorride la Ministra Lorenzin – “ma forse un po’ è anche merito della mia campagna creativa sul Fertility Day che ha certamente influenzato la decisione della Corte costituzionale”.

Interviene il Ministro del Lavoro Poletti: “Per festeggiare volevo organizzare un torneo di calcetto Lavoratori contro Disoccupati, ma non ho trovato abbastanza giocatori per la seconda squadra.

Legge Gelmini? Ma c’era una legge Gelmini? No, non lo sapevo. Non l’ho mai vista. Sa, io vengo dall’Università Perugia Stranieri e da noi si usano le norme delle isole Cayman” – afferma smarrita l’ex-Ministra Stefania Giannini.

Panico fra i Rettori in sede CRUI. Adesso dovranno occuparsi seriamente di ricerca, didattica e innovazione, invece che di riorganizzazione della governance, programmazione pluriennale, modelli di distribuzione dei punti organico e processi di autovalutazione. Sembra che immediatamente molti di loro si siano iscritti al corso di public speaking organizzato dalla stessa CRUI, per riciclarsi in qualche modo.

Il Presidente della CRUI annuncia: “E’ la Primavera dell’Università, dopo un lungo inverno durato 7 anni. Devono essere gli effetti dei cambiamenti climatici”. Un altro autorevole membro della CRUI interviene come di consueto: “Era l’ora, che c***!”.

L’ANVUR si è sciolta come neve al sole. Nessuno se ne è accorto. I membri del consiglio direttivo adesso contano le stelle. Uno dei consiglieri, palesemente incapace di contare, è stato subito scoperto a copiare da quello accanto. Le Iene ci hanno fatto una puntata.

Anche il CONSIP, pur non c’entrando nulla, ha deciso l’autoscioglimento in autotutela con voto unanime del Consiglio di Amministrazione. Gli approvvigionamenti di beni e servizi per la PA sono stati affidati ad Amazon con decreto urgente.

Piangono al CINECA. Adesso come faranno a chiedere al Ministero la solita decina di milioni per adeguare i sistemi informatici alle ultime novità burocratiche? Perché le novità non ci saranno più e nemmeno la burocrazia da esse generata. Adesso hanno davanti la spietata realtà: per continuare a sopravvivere dovranno produrre solo software utile, semplice e comprensibile.

Alesina e Giavazzi sono stati fulminati sulla piazza del Quirinale e hanno cambiato radicalmente opinione, come dimostra il loro ultimo editoriale sul Corriere: – “Le università in Italia sono troppo poche, abbiamo pochi laureati, bisogna favorire in ogni modo l’accesso all’istruzione superiore anche rendendola gratuita ed eliminando per sempre le tasse universitarie, i test di ingresso e i numeri chiusi”.

L’Università Bocconi di Milano chiude per sempre i battenti in segno di lutto. Sara Tommasi è nominata per acclamazione presidente dell’associazione degli ex-Alumni.

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa decide di cambiare prontamente il suo motto da “l’Eccellenza come disciplina” a “La Normalità come penitenza”. E perciò viene subito accorpata alla Scuola Normale Superiore. Milioni di Italiani si chiedono perché ciò non fosse già stato fatto prima.

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) decide di diventare una banca – e forse già lo era – dedicata esclusivamente a finanziare la ricerca delle Università italiane.

Il consiglio di amministrazione dell’Università Luiss chiede l’affrancamento da Confindustria e implora al Governo la nazionalizzazione.

Le 11 Università telematiche vengono disconosciute dal MIUR e diventano videogiochi di ruolo per la Playstation. La Ministra Valeria Fedeli commenta: “avevo visto lungo, io”.

Il Ministro dell’Economia Padoan ha fatto un po’ di conti ed è radioso: – “Con il ripristino degli scatti stipendiali biennali, delle ricostruzioni di carriera, delle borse di studio e con i rinnovi contrattuali del personale, centinaia di migliaia di famiglie usciranno dalla soglia di povertà, per cui ci si aspetta un’impennata dei consumi, prodromo della ripresa economica”.

Il Ministro allo Sviluppo Calenda dichiara al TG1: – “Adesso con tutto il tempo che i docenti e ricercatori avranno a disposizione (dopo l’eliminazione dei nuclei di valutazione, dei presìdi di qualità, dell’accreditamento, dell’assicurazione di qualità, della valutazione e dell’autovalutazione, del CONSIP e del MEPA) ci aspettiamo un’esplosione di brevetti e di pubblicazioni innovative. L’Italia si appresta a diventare la California d’Europa”.

E’ l’inizio del nuovo miracolo economico italiano” – ha commentato la Merkel, che adesso sta seriamente pensando di abolire Fiscal Compact e Trattato di Maastricht.

Il Presidente Donald Trump annuncia tronfio alla CNN: “Vorrei costruire un grande Campus in Italia, e nessuno costruisce campus meglio di me – credetemi – e lo costruirò senza spendere. Costruirò un grande, grandissimo campus universitario presso il vostro confine meridionale. E farò che sia l’ANVUR a pagare per quel campus. Ricordate queste mie parole!”.

Interviene anche l’ex-Premier Berlusconi: – “La sapete quella della Ministra, del professore e del ricercatore tipo A o B?

Il Presidente Mattarella si accinge a controfirmare la legge che istituisce il 1° aprile come Giornata Nazionale dell’Autonomia e della Liberazione dell’Università pubblica.

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16 Comments

  1. Ho letto il titolo e ho fatto salti di gioia… prima di capire che era solo uno scherzo. Vi farò causa per procurato infarto da eccesso di gioia ed esaurimento nervoso per eccesso di delusione…
    Complimenti all’autore.

    • Mi associo … ha-ha-ha … sig-sigh-sigh!

    • aristotele says:

      ahimè, anch’io per una frazione di secondo ci ho creduto: spes ultima dea!!!!!!!

      l’idea del mondo alla rovescia si rivela ancora una volta prodigiosamente efficace, rivoluzionaria e in grado di tratteggiare come meglio non si potrebbe lo scenario di un mondo migliore e diverso!

  2. p.marcati says:

    Siete preveggenti, avete gia fatto uscire il numero di domani 🙂

  3. A quanto pare le abilitazioni appena pubblicate saranno tutte annullate … quanti soldi sprecati …

    • Francesco1 says:

      Purtroppo ogni abilitato in più è un sostenitore in più della legge Gelmini…
      Come nell’ultima puntata di ‘Gomorra’ in cui si vede un camorrista che invece di uccidere due guardie, ne fa uccidere una dall’altra, che lascia libera, e dopo aver filmato il tutto dice: adesso abbiamo uno dei nostri fra le guardie….

  4. p.marcati says:

    il mio titolo di oggi è che ANVUR ha abolito l’ uso delle bibliometrie.

  5. marco2013 says:

    Complimenti a Casagli. Questo articolo va proposto come manifesto programmatico, da suggerire alla Consulta.
    Ricorda il mitico “Il Male” quando annunciò, con la prima pagina del Corriere dello Sport -Stadio, l’annullamento dei Mondiali ’78.

  6. Ho cliccato/premuto [mica mi piace tanto “premuto”] per caso sul link/collegamento contenuto nella frase “La Ministra Valeria Fedeli commenta: “avevo visto lungo, io”.”

    (http://www.orizzontescuola.it/fedeli-videogiochi-per-insegnare-sara-nella-formazione-dei-nuovi-docenti-e-nei-corsi-di-aggiornamento-di-chi-e-in-ruolo-cellulari-in-classe-sto-riflettendo/)

    Da non crederci, a meno che non venga tassativamente esteso anche all’università, la quale non deve essere esclusa dal progresso della tecnologia, discriminazione del tutto inaccettabile e scandalosa: “Usare i videogiochi in funzione didattica. E’ questo uno degli obiettivi che si è posto il Ministro Fedeli prima del termine del suo mandato. “E’ fondamentale”, ha detto ai microfoni dell’AdnKronos questo pomeriggio.” (del 21 marzo 2017; l’equinozio, la posizione degli astri, evidentemente influiscono sul cervello e sulla mente, provocando collegamenti inattesi). Cineca (consorzio interuniversitario italiano senza scopo di lucro) sarà soddisfatto, perché dovrà progettare detti videogiochi in conformità coi programmi universitari italiani (e non scopiazzarli da chissà quale agenzia americana, e dunque, se ci penso, sarà un po’ meno contento) e successivamente venderli. Poiché non sarà possibile elaborare continuamente nuovi videogiochi secondo i capricci dei docenti che per non annoiarsi e annoiare, secondo loro, si permettono di cambiare frequentemente i programmi di studio e le bibliografie, il videogioco (e quindi il programma di studio) resterà obbligatoriamente valido e bloccato per almeno 3-4-5 anni, a seconda della situazione, e questo faciliterà la preparazione sia della lezione sia dell’esame. Il tutto sarà inserito e reso pubblico in un apposito modulo informatizzato, preparato dal summenzionato Cineca, ed esposto negli appositi spazi istituzionali. Nessuna deroga sarà concessa a nessun docente, e il Nucleo di valutazione, il Gav e i singoli cittadini dotati di senso civico nonché di figli studenti, vigileranno sull’osservanza di tali norme.

    • Francesco1 says:

      Ma qual’è la mente vulcanica che produce a getto continuo queste ‘grandi novità’ con cui noi si fa sempre fatica a tenere il passo? Possibile che non abbia nulla di meglio da fare?
      Per queste menti fuori dall’ordinario sembra che l’istruzione universitaria sia una sorta di medicina che bisogna ingurgitare per forza, come l’olio di ricino una volta, ma i cui risultati benefici sono assicurati… Queste menti sopraffine si sforzano quindi di indorare la pillola, con l’obiettivo, molto progressista nelle intenzioni, di ottenere l’istruzione universitaria facile per tutti…

  7. Donald Trump ha chesto a MCDonald di piantare gli spaghetti trees in Florida. Il ministro Martina ha protestato energicamente contro l’amministrazione USA per il plagio di una traduzione tipica del nord Italia. La Gelimini ha proposto di nascondere gli alber nel tunnel, ma qualcuno le ha fatto notare che gli laberi hanno bisogno di luce solare :-))

  8. indrani maitravaruni says:

    Ho udito una presentazione della neodidattica e un fervente giovanotto vestito da venditore di pentole (e con pari loquela) ha usato esattamente le parole ‘videogamificare la lezione’.

    Comunque, complimenti a Casagli.

    • Siamo noi in difetto, perché non siamo aggiornati.
      V. invece:
      1. http://www.marcopalladino.it/it/che-cose-la-gamification/ CHE COS’È LA GAMIFICATION?, febbraio 2015 in MARCO PALLADINO’S BLOG (se non c’è genitivo anglo-sassone, la cosa non vale)
      2. Realtà virtuale, realtà aumentata e gamificazione; https://unige.it/off.f/2016/ins/12050.html (cioè Univ. di Genova)
      Bibliografia recentissima:
      Steven M. La Valle, Virtual Reality, 2017, Cambridge Univ. Press, disponibile gratuitamente su http://vr.cs.uiuc.edu/
      Marius Preda, Getting Started with Augmented Reality, Corso MOOC disponibile su https://www.coursera.org/learn/augmented-reality
      Edoardo Bellanti, Alice Corsi e Gianni Verrcelli, Video a 360° per la realtà virtuale, 2017, disponibile su http://3dlabfactory.dibris.unige.it/
      Saverio Iacono e Gianni Vercelli, Dai videogame alla gamificazione: realtà e apprendimento aumentato, 2017,  disponibile su http://3dlabfactory.dibris.unige.it/

  9. indrani maitravaruni says:

    Ma come si fa a credere a questa roba, santo cielo!
    Di apprendimento aumentato negli ultimi anni non si vede neanche l’ombra (invece di affari aumentati per chi produce queste fregnacce ne vedo moltissimi).

    • A Fahrenheit un giovane signore di 29 anni cercava, qualche giorno fa, le “Memorie di un giannizzero serbo”, XV secolo, che racconta il periodo della presa di Costantinopoli. Testo molto famoso nel suo genere. Gli è stato chiesto perché questa sua passione per la storia di quell’epoca. Lui rispose che si era appassionato alla storia da ragazzo, giocando ai videogiochi. Posso confessare che dopo il mio arrivo in Italia mi sono appassionata a “Topolino”, che per me era una novità, e ho saputo molto tempo dopo che la lingua italiana lì usata era un buon modello linguistico. Non so come sia ora, linguisticamente, ma in generale queste ‘bambinate’ forse non sono così pericolose e inutili, se fatte con misura, per divertimento, con atteggiamento autoironico ed evitando di ingenerare dipendenza.

  10. Pingback: Un pesce d’Aprile? Si…….. – Stefano Chimichi

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