Nella prossima legge di Bilancio la maggioranza si appresta ad aumentare di 84 milioni di € i finanziamenti alle università private.

In particolare la maggioranza prevede un aumento di 30 milioni (art. 89, co. 3) sul fondo di finanziamento integrativo che nel 2020 ammontava a circa 68 milioni di euro. Si tratta di un aumento di uno stratosferico: +44%. Se lo stesso aumento fosse applicato alle università statali, il FFO dovrebbe aumentare di 3,4 miliardi euro per il prossimo anno!

Ma non bastano questi 30 milioni. La maggioranza ha intenzione anche di contribuire a pagare i trattamenti di previdenza dei professori delle università private con un trasferimento all’INPS di 54 milioni di €.

Ecco gli art 89 co. 3 e l’art. 93.

art. 89.3. Per l’anno 2021, i contributi di cui all’articolo 2 della legge 29 luglio 1991, n. 243, sono incrementati di 30 milioni di euro.

ART. 93. (Trattamento di previdenza dei docenti di Università private) 1. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 dell’articolo 4 della legge 29 luglio 1991, n. 243, per i professori e ricercatori delle Università non statali legalmente riconosciute, a decorrere dal 1° gennaio 2021, l’aliquota contributiva di finanziamento del trattamento di quiescenza è pari a quella in vigore, e con i medesimi criteri di ripartizione, per le stesse categorie di personale in servizio presso le Università statali. Restano acquisite alla gestione di riferimento e conservano la loro efficacia le contribuzioni versate per i periodi anteriori alla data di entrata in vigore della presente legge. Ai maggiori oneri derivanti dal differenziale tra l’aliquota contributiva e l’aliquota di computo relativa ai trattamenti di quiescenza con riferimento al periodo 2016-2020 pari a euro 53.926.054 per l’anno 2021, si provvede mediante apposito trasferimento dal bilancio dello Stato all’ente previdenziale.

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