A proposito di come funziona Roars: regole di condotta e politiche editoriali

Per prevenire possibili equivoci sul funzionamento degli spazi associati a Roars (gli articoli e commenti pubblicati sul blog, come pure il gruppo Facebook), riteniamo opportuno presentare ai lettori una breve nota su come essi sono gestiti:

(1) Gli articoli che vengono pubblicati su Roars hanno uno o più autori.

(2) L’autore è responsabile per la tesi ivi riportata.

(3) Il fatto che un articolo sia pubblicato non implica che la redazione ne condivida il contenuto. La pubblicazione indica che la redazione ne ha giudicato il contenuto interessante e degno di pubblicazione.

(4) La redazione non opera censure di carattere ideologico o politico. Gli articoli sono pubblicati unicamente in base a quella che la redazione giudica essere la loro qualità.

(5) La redazione compie un lavoro di supervisione teso ad assicurare che: (a) i dati riportati negli articoli siano corretti, controllando le fonti quando necessario e possibile, (b) le opinioni siano argomentate in maniera ragionevole e (c) il contenuto sia compatibile con la missione che Roars si è data, espressa dalle linee editoriali riportate qui di seguito.

(6) Le linee editoriali  sono in linea dal primo giorno:

Dall’incontro è emersa l’idea di proseguire nella costruzione di questo network informale, con l’obiettivo di intervenire in modo credibile e competente in una discussione che abbia per interlocutori coloro che devono gestire il processo di trasformazione dell’università italiana e specialmente le forze politiche che si candidano a governare in futuro il Paese. La riforma Gelmini è stata calata sulla testa dell’Università senza una partecipazione attiva da parte di chi nell’Università e nella ricerca lavora e soprattutto nel silenzio quasi assoluto di chi vi lavorerà per i prossimi anni. Dobbiamo ricominciare a parlare alla politica e alla società, demistificando le tante falsità che sono state sparse senza mai rinunciare a farci promotori di esigenze di cambiamento e di miglioramento del sistema.

La natura del nostro progetto è anche documentata nella pagina che chiarisce “Organizzazione e Scopo del Sito”:

lo scopo principale del sito è di costituire allo stesso tempo un punto di riferimento, un luogo di discussione e un archivio on line di idee, dati, documenti, progetti sull’università e sulla ricerca oggi in Italia e all’estero.

(7) La redazione si riserva di  proporre all’autore commenti migliorativi e, nel caso un articolo non sia accettato per la pubblicazione, ne viene fornita la motivazione all’autore.

(8) Ad oggi non risultano esserci state polemiche particolari su articoli rifiutati, malgrado la redazione abbia come ideale asintotico il Journal of Universal Rejection (pare che venga classificato in classe A). Malgrado questo obiettivo ideale, al momento ci sono centinaia di collaboratori che hanno inviato articoli e la redazione è sempre felice di allungare l’elenco degli “autori”.

(9) Gli articoli condivisi dalla redazione, che dunque esprimono un punto di vista comune della redazione, sono firmati a nome della redazione, così come le informazioni di carattere giuridico/istituzionale o semplicemente notizie di carattere generale segnalate ai lettori con brevi redazionali.

(10) I commenti sul sito sono moderati per evitare che la discussione prenda una piega non consona a un sito che discute temi di politica universitaria e della ricerca (insulti e/o insinuazioni di carattere personale, linguaggio offensivo, volgarità gratuite, illazioni reiterate, accuse diffamatorie, flames, trolls etc. non sono ammessi). Quanto sopra si applica in special modo ai commenti di anonimi con nickname. [Aggiunta del 5 gennaio 2018] Intervenendo nei commenti in calce agli articoli del sito, l’utente è consapevole che, qualora i suoi commenti non siano reputati diffamatori o in contrasto con le presenti regole di condotta, e abbiano suscitato un dibattito con altri utenti del sito, la redazione NON darà corso a richieste di cancellazione di quanto il richiedente abbia liberamente ritenuto di postare, avviando un dibattito con gli altri utenti del blog. Ciò in considerazione del fatto che, nei limiti evidenziati, è ammesso in questo blog utilizzare uno pseudonimo, e che la redazione assume prevalente l’interesse alla documentazione del pensiero espresso nel dibattito dalla comunità degli utenti. [Fine dell’aggiunta del 5 gennaio 2018]

(10 bis) Il sito accetta l’uso di pseudonimi. I commenti coperti da pseudonimo sono però sottoposti ad una moderazione più severa. Sono accettati solo se la Redazione, a suo insindacabile giudizio, ritiene che gli argomenti e le opinioni esposte siano di particolare rilevanza per la discussione. Quando tali commenti fanno riferimento a elementi di fatto verificabili, è necessario che l’anonimo fornisca gli elementi e le fonti delle sue osservazioni. [Aggiunto il 5 gennaio 2018]

(11) Nella pagina facebook del  gruppo  Roars i commenti non sono moderati e chiunque scrive quello che vuole, fermo restando che l’ambito dei temi di discussione rispecchia quello coltivato dal sito (non sono dunque ammesse segnalazioni aventi un mero interesse settorial-disciplinare). Capita che, insieme a tanti commenti interessanti dai quali la redazione o i frequentatori del gruppo non smettono di imparare, compaiano contributi di flamers, che infiammano una discussione, o trolls che provocano a bella posta la polemica. A questo riguardo, la redazione esercita un’attività di blanda supervisione perché la discussione non degeneri e, quando necessario, a proprio insindacabile giudizio, si riserva di escludere alcuni commentatori. Visto l’elevato numero di iscritti, i moderatori (che sono anche i redattori di Roars con account su facebook) oltre a intervenire nel merito delle questioni, cercano dunque di mantenere  i binari della discussione entro confini di educazione e convivenza civile (insulti e/o insinuazioni di carattere personale, linguaggio offensivo, volgarità gratuite, illazioni reiterate, accuse diffamatorie etc. non sono ammessi). La redazione ha deciso (maggio 2017) di cancellare senza preavviso eventuali post miranti a sollecitare l’acquisizione di dati in formulari anonimi telematici. Eventuali richieste in tal senso, se attinenti agli scopi di ROARS, devono essere preventivamente autorizzate, scrivendo alla mail della redazione e sottoponendo in via preventiva l’intero modulo di queries anonime proposte agli iscritti al gruppo. La redazione ha inoltre deciso (agosto 2017) che commenti provenienti da profili anonimi o fake sul blog del sito o sulla bacheca di Facebook del gruppo ROARS potranno essere eliminati a totale discrezione della redazione, senza dar seguito ad alcuna richiesta di spiegazione proveniente da profili che siano anonimi o che, in esito ad interrogazioni mirate sulla rete, mostrino di appartenere a fake identities.

(12) Roars è un blog autofinanziato dai membri della redazione e non ha nessun editore di riferimento.

(13) I membri della redazione hanno finora evitato ed eviteranno di esprimere le loro opinioni su argomenti che possono configurare un conflitto di interessi.