Come sono inquadrati gli enti di ricerca nell’architettura del VQR ?

 

Partiamo dalla sua genesi. Il VQR è stato tarato sull’università e sulle sue strutture, cioè i dipartimenti. Ciò non sorprende se si considera che tutti i membri dell’ANVUR sono professori universitari. Era da aspettarsi che nelle procedure vi fossero sviste, errori e financo penalizzazioni dovuti alla mancanza di conoscenza della realtà degli enti pubblici di ricerca; d’altra parte è ben noto che il potere nel sistema scientifico pubblico nazionale è nelle mani dei soliti universitari, e che i ricercatori degli enti pubblici non contano neanche in casa propria. Né certamente ci si potrà attendere un valido ausilio dai coordinatori dei GEV, tutti professori universitari. L’altro punto dolente del sistema è legato all’impatto dei risultati della valutazione: nel caso dell’università il decreto legislativo che è alla base del VQR prevede che questi verranno impiegati dal MIUR per la ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario e dei Fondi Premiali, mentre nel caso degli enti pubblici di ricerca la decisione è rimessa all’autonomia dei consigli di amministrazione – e finora nessuno ha fissato i criteri e le modalità. (Giorgio Sirilli, al difficile valutazione della ricerca del CNR)