Riceviamo a volentieri pubblichiamo questa lettera indirizzata ai componenti del Consiglio di Amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e firmata, al momento, da 337 personale del CNR

 

 

Oggetto: Richiesta sospensione collaborazioni con istituzioni accademiche e di ricerca dello Stato di Israele

Link per firmare la lettera (solo per personale CNR)

 

Ai componenti del Consiglio di Amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

 

Alla luce della drammatica situazione umanitaria in Palestina, visti i pronunciamenti delle più importanti istituzioni giuridiche internazionali, gli obblighi richiamati dalla risoluzione A/ES-10/L.31 dell’ONU, e gli inequivocabili chiarimenti esposti il 24 aprile 2025 in sede centrale del CNR a Roma dalla Dottoressa Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per il Territorio Palestinese Occupato, nel seminario dal titolo “Responsabilità degli Enti di Ricerca nel caso di violazione del diritto internazionale”, chiediamo l’immediata sospensione cautelare delle collaborazioni scientifiche e tecnologiche fra il CNR e le istituzioni accademiche e di ricerca israeliane. Questa sospensione, sollecitata anche dalla Società Italiana di Diritto Internazionale nel documento votato per consensus nel corso della propri assemblea1, si rende necessaria in attesa di una ricognizione completa di tutti i progetti di collaborazione, da effettuarsi con il supporto del Grant Office e in collaborazione con i gruppi di ricerca, che raccolga prove documentali esplicite circa il non coinvolgimento delle istituzioni israeliane in attività che, direttamente o indirettamente, possano configurarsi come violazioni del diritto internazionale umanitario, dei diritti umani fondamentali o come forme di supporto, anche tecnico o conoscitivo, a politiche o atti qualificabili come crimini di guerra, crimini contro l’umanità o pratiche di apartheid ai sensi delle convenzioni internazionali vigenti.

 

Dato il dimostrato coinvolgimento di tutto il sistema universitario e di ricerca israeliano nella violazione dei diritti umani del popolo palestinese, in particolare nel mantenimento dell’occupazione del Territorio Palestinese Occupato e del regime di apartheid cui la popolazione palestinese è sottoposta, riteniamo, da un punto vista etico, che ogni collaborazione scientifica e tecnologica con tali istituzioni costituisca un potenziale sostegno alle politiche attuate da Israele, incluse quelle di pulizia etnica ai danni del popolo palestinese e, da un punto di vista giuridico, che tali collaborazioni rappresentino una violazione del diritto internazionale, come argomentato nel seguito.

 

Il coinvolgimento delle Università e centri di ricerca israeliani nelle violazioni dei diritti umani del popolo palestinese si manifesta tanto nello sviluppo di tecnologie belliche, di sorveglianza e di repressione dei palestinesi, quanto nell’elaborazione di interpretazioni del diritto internazionale tese a legittimare le operazioni militari e le politiche dello Stato di Israele. La ricercatrice israeliana Maya Wind nella sua ricerca ha mostrato dettagliatamente come le diverse discipline STEM e SSH sono allo stesso modo strutturalmente complici nel sostenere l’apartheid e l’occupazione militare, così come le continue violazioni dei diritti umani dei palestinesi. Inoltre, la costruzione stessa dei campus delle Università israeliane hanno rappresentato, nel corso degli scorsi decenni, avamposti regionali strategici per promuovere contestualmente l’espulsione della popolazione palestinese e l’espansione degli insediamenti ebraici. Il sistema universitario e di ricerca israeliano costituisce, quindi, un pilastro portante del colonialismo di insediamento dello Stato di Israele. Per una documentazione puntuale e approfondita di quanto qui brevemente riportato, si faccia riferimento al testo “Torri d’avorio e d’acciaio” – Ed. Alegre 2024 – della cittadina ebrea israeliana Maya Wind, ricercatrice presso il Dipartimento di Antrolopogia dell’Università della British Columbia.

 

Presentiamo questa nostra richiesta dopo oltre 20 mesi di offensiva dello Stato di Israele a Gaza, lanciata a seguito degli attacchi del 7 ottobre 2023. Il quadro umanitario nella Striscia di Gaza è devastante. Secondo dati riportati dall’Ufficio per gli affari Umanitari delle Nazioni Unite (OCHA) aggiornati al 30 aprile 2025, l’offensiva dello Stato di Israele, ha ucciso oltre 52.400 persone (di cui oltre 15.600 bambini e 8.300 donne), ne ha ferite altre 118.000, ha distrutto e/o danneggiato oltre il 92% degli edifici residenziali e ha reso totalmente inservibili il 37% delle infrastrutture sanitarie. Il blocco degli aiuti umanitari, rivendicato pubblicamente dalle autorità israeliane, comporta la malnutrizione di oltre il 92% dei bambini al di sotto dei 2 anni e delle donne incinta e/o in fase di

 

allattamento. Per quanto riguarda il sistema educativo, l’intera rete di formazione superiore e ricerca di Gaza è stata rasa al suolo. Ora, con l’invasione di terra, la permanente occupazione della Striscia di Gaza e il sistema militarizzato di distribuzione degli aiuti umanitari, ancora totalmente insufficiente, la situazione è ulteriormente precipitata.

 

A fronte di questo quadro drammatico la Corte Internazionale di Giustizia (CIG) e la Corte Penale Internazionale (CPI) hanno emesso ordinanze, mandati d’arresto internazionali ed espresso pareri consultivi ai quali sono seguiti risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite votate a maggioranze molte larghe. In particolare, ricordiamo i seguenti pronunciamenti (riferimenti e dettagli a fine testo):

 

  • Lo scorso 26 gennaio 2024, la CIG ha emesso un’ordinanza2 nella quale si riconosce che il popolo palestinese ha il diritto di non essere sottoposto a genocidio e che vi è un rischio reale ed imminente che venga arrecato un danno irreparabile a tale diritto. La CIG ha inoltre indicato sei misure cautelari urgenti atte a impedire che questo avvenga.

 

  • Di fronte all’evolversi della situazione a Gaza per effetto delle successive azioni intraprese da Israele, il 28 marzo 2024 e il 24 maggio 2024 la CIG ha successivamente emesso altri due ordini di misure cautelari per tutelare la popolazione palestinese3.

 

  • La CPI il 21 novembre 2024 ha emesso mandati di arresto4 nei confronti dell’attuale premier israeliano Netanyahu e l’allora Ministro della Difesa Gallant per crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

 

  • La CIG il 19 luglio 2024 ha emesso un parere consultivo5, richiesto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riguardo alle Conseguenze Legali per gli Stati membri derivanti dalle politiche e dalle pratiche di Israele nei Territori Palestinesi Occupati, incluso Gerusalemme Est, in cui:
    • Si dichiara illegale l’occupazione da parte di Israele dei Territori Palestinesi Occupati,
    • Si dichiara che il regime legislativo imposto da Israele al popolo palestinese nei Territori Palestinesi Occupati, incluso Gerusalemme Est costituisce una discriminazione sistematica dei diritti del popolo palestinese;

–  Si obbliga tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a non riconoscere come legale la presenza di Israele nei Territori Palestinesi Occupati, incluso Gerusalemme Est, e a non supportare e aiutare il mantenimento di tale occupazione.

 

  • L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 settembre 2024 ha votato a grande maggioranza (124 Stati a favore, 14 contrari e 43 astenuti) la risoluzione A/ES-10/L.31 in cui chiede agli Stati membri delle Nazioni Unite di: impedire relazioni commerciali e investimenti che aiutino il mantenimento della situazione di illegalità creata da Israele nei Territori Palestinesi Occupati; adottare misure affinché i propri cittadini, imprese e istituzioni non agiscano in modo tale da riconoscere come legale la presenza di Israele nei Territori Palestinesi Occupati, incluso Gerusalemme Est, e non supportino e aiutino il mantenimento di tale occupazione; implementare sanzioni contro enti e persone coinvolti nel mantenimento della presenza illegale di Israele nei Territori Palestinesi

 

 

Questi ultimi due documenti sono particolarmente rilevanti per le istituzioni accademiche e di ricerca di tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite, Italia compresa. Come infatti illustrato chiaramente e inequivocabilmente dalla Dottoressa Francesca Albanese nel corso del suo seminario, i pronunciamenti delle Corti internazionali hanno rilevanti implicazioni sul piano giuridico, anche nazionale. La complicità del sistema universitario israeliano nella violazione dei diritti umani dei palestinesi insieme all’obbligo degli Stati Membri di “non riconoscere, aiutare e

 

supportare l’occupazione illegale del Territorio Palestinese Occupato” (CIG, 19/7/2024) che ha spinto l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (18/9/2024) a chiedere agli Stati di “implementare sanzioni contro enti e persone coinvolti nel mantenimento della presenza illegale di Israele nei Territori Palestinesi Occupati”, richiede quantomeno la sospensione immediata in via cautelare di qualunque collaborazione fra il CNR ed enti di ricerca/Università israeliani, in attesa di una successiva ricognizione documentale che provi esplicitamente il non coinvolgimento di tali istituzioni in attività illegali intraprese dallo Stato di Israele. La non ottemperanza di questo obbligo renderebbe potenzialmente il CNR, e di conseguenza la sua Governance, passibile di denuncia agli organi competenti per violazione del diritto internazionale, come ribadito dalla Dott.ssa Albanese il 24 aprile scorso.

 

Come comunità scientifica del CNR chiediamo quindi che l’Ente, in autotutela legale, sospenda le collaborazioni con enti di ricerca ed Università israeliane. Non vogliamo che la storia del CNR sia indelebilmente macchiata da una condanna per complicità con Israele nella violazione dei diritti umani del popolo palestinese e in quello che la CIG ha definito un plausibile genocidio.

 

Inoltre, il coinvolgimento del sistema accademico e di ricerca israeliano nella violazione dei diritti umani pone degli inevitabili interrogativi anche dal punto di vista etico per il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Com’è possibile stringere accordi di collaborazione con istituzioni di uno Stato sotto processo per genocidio alla Corte Internazionale di Giustizia? Com’è possibile istituire collaborazioni con enti e/o università che contribuiscono alla violazione dei diritti umani? Per andare più nel concreto: com’è possibile, ad esempio, istituire una collaborazione in campo medico con istituzioni di un paese che ha sistematicamente bombardato e distrutto tutti gli ospedali della Striscia di Gaza? È eticamente legittimo condurre studi congiunti sulla rigenerazione del suolo a fini agricoli con istituzioni di uno Stato i cui vertici rivendicano pubblicamente il blocco di aiuti umanitari a Gaza che sta provocando una carestia?

 

A questi interrogativi di natura etica e morale, decine di Università nel mondo, come parte di un movimento globale, hanno sospeso collaborazioni con Università ed enti di ricerca israeliani: dalla Norvegia, agli Stati Uniti, alla Spagna, ai Paesi Bassi, al Belgio, al Sud Africa e, anche, all’Italia.

 

Chiudiamo questa lettera con una considerazione di carattere etico. Quando fra qualche tempo, l’umanità, la Storia, si guarderà indietro e ripercorrerà questi mesi, verranno inevitabilmente giudicate le nostre condotte: qual è stato il ruolo della scienza nella costruzione di processi di pace, nel miglioramento delle condizioni di vita di tutte/i, nella promozione del rispetto dei diritti umani e della vita? Cosa abbiamo messo in pratica per evitare lo sterminio del popolo palestinese? Cosa abbiamo fatto per promuovere e, perché no, rafforzare il multilateralismo a fronte della proliferazione dei conflitti? Stiamo infatti assistendo a uno storico cambio di paradigma al livello globale: con tutti i ben noti limiti, il diritto internazionale rischia di perdere ogni parvenza di legittimità, lasciando il passo, anche formalmente, alla legge del più forte. Si tratta quindi di capire se il CNR vuole contribuire allo smantellamento definitivo della legislazione internazionale o se, invece, come ci auspichiamo, voglia ribadirne la sua centralità.

 

Ancora oggi, dopo più di 90 anni, ci ricordiamo dei 12 docenti universitari che nel 1931 si rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo, scegliendo di stare dalla parte giusta della Storia. Ci auspichiamo che le generazioni a venire possano dire lo stesso del CNR di oggi.

 

 

 

Note:

 

1 La Società Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea (SIDI) sollecita le istituzioni accademiche e gli enti di ricerca a sospendere gli accordi di cooperazione o collaborazione, anche informale, con le istituzioni e gli enti israeliani che contribuiscano al perpetrarsi delle gravissime violazioni del diritto internazionale […] e al mantenimento dell’occupazione illegale del Territorio Palestinese

 

2 Application of the Convention on the prevention and punishmenti of the crime of genocide in the Gaza Strip, 26/01/2024

 

3 Order of March, 28 2024, Order of May, 24 2024

 

4 Mandati di arresto contro B. Netanyahu e Y. Gallant.

 

5 Parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 19/07/2024. L’occupazione dei Territori Palestinesi occupati è stat dichiarat illegale in quanto viola i principi fondamentali del diritto internazionale riguardo all’annessione di territori tramite l’uso della forza e le negazione del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Inoltre la discriminazione sistematica dei diritti del popolo palestinese avviene in violazione dell’art. 3 della Convenzione Internazionale per l’Eliminazione di ogni Forma di Discriminazione Razziale, “CERD”, 21/12/1965, in cui gli Stati si impegnano a prevenire, vietare ed eliminare sui territori sottoposti alla loro giurisdizione, tutte le pratiche di segregazione razziale e “apartheid”.

 

Firmatari:

 

  1. Massimiliano Adamo, IAC- CNR
  2. Luca Galantucci, IAC-CNR
  3. Veronica Morea, IBPM-CNR
  4. Annalisa Pascarella, IAC-CNR
  5. Adriano Tiribocchi, IAC-CNR
  6. Angela Toffanini, IRPPS-CNR
  7. Antonella Cusimano, IRIB
  8. Giampiero Ruani, ISMN
  9. Emanuela Grifoni, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, ISPC
  10. Francesco Valle, ISMN
  11. Federico Fabiano, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC
  12. Marco Cervino, ISAC
  13. Francesca De Giorgio, Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati (ISMN)
  14. Tatiana Motterle, Ex assegnista e collaboratrice alla ricerca – IRPPS
  15. Guido Davoli, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC
  16. Laura Renzi, Tecnologa Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC
  17. Matteo Cini, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC
  18. Salem Ghribi, Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità dei Materiali Ceramici, ISSMC
  19. Giuseppe Denti, IRSA
  20. Alessandra Pugnetti, ISMAR
  21. Caterina Peroni, IRPPS
  22. Marco Lauricella, IAC
  23. Valentina Biasini, ISSMC
  24. Paolo Tieri, IAC
  25. Giovanni Luca, Torrisi, Iac
  26. Elisa Zanoni, Cnr-Ismar
  27. Giovanni Maria Sardi, IMM
  28. Daniela Maria Palamà, ISPC
  29. Claudia Caddeo, IOM – Istituto Officina dei Materiali
  30. Antonella Petrocelli IRSA sede di Taranto
  31. Massimo La Rosa ICAR
  32. Christine Nardini, IAC
  33. Eva Clemente, ISMN
  34. Francesca Alvisi, ISMAR
  35. Giorgia Conte ISOF
  36. Giuliana Profeti, ISMAR
  37. Alessandro Surpi, ISMN
  38. Bruno Buongiorno Nardelli ISMAR
  39. sarah asdar, ISMAR
  40. Alessandro Nicolai, Istituto di Scienze Polari
  41. Valeria Ibello, Istituto di Scienze Marine (ISMAR)
  42. Giuseppe Suaria, ISMAR
  43. Elisa Conti, CNR IAS
  44. Gloria Consoli, IAS
  45. Mario Prosa, ISMN
  46. Marco Maria Grande, ISAC
  47. Lucia Morrone, ibe
  48. Davide Dionisi, ISMAR
  49. Cristian Degli Esposti Boschi ISMN
  50. Giuseppe Grieco, ISMAR
  51. Valentina Benfenati CNR-ISOF
  52. Salvatore Moschetto ISMN
  53. Piera Maccagnani, ISMN
  54. Maria Antonietta, Pascali, ISTI
  55. Andrea Cantelli, IGM
  56. Edmondo Di Giuseppe Istituto per la Bioeconomia
  57. Marcello, Casula, CNR -IBE
  58. Davide, Bonaldo, ISMAR
  59. Andrea Parisini, ISMN
  60. Beniamino Gioli, IBE
  61. Leonardo Langone, CNR-ISP
  62. Sara Santorsa, Biblioteca centrale
  63. Sara Sottoriva, ISMAR
  64. Isabella Florio, Area territoriale di Ricerca di Cosenza
  65. Leonardo Pica Ciamarra ISPF
  66. Stefano Santabarbara, Ibba
  67. Mauro Bernabei, IBE
  68. David Riccardo Armando, Ispf
  69. Giovanni, Chiappetta, Istituto per la Tecnologia delle Membrane
  70. Monica, Zoppè, Ibf
  71. Domenico, Montanari IGG
  72. Isabella Vitali, Istituto per la BioEconomia
  73. Francesco Sarnari, IBSBC
  74. Alessandra, Mercorella ISMAR
  75. Maurice ter Beek, ISTI
  76. Alessandro Corozzi, ISSMC
  77. Carlo Brandini, CNR ISMAR
  78. Giorgia, Manfè, ISMAR
  79. Cristina Macci, IRET
  80. Giovanni Nunziante ISMAR
  81. Giovan Matteo Di Maggio DSSTTA
  82. Michela Fazzolari, IIT
  83. Davide Vergni, Istituto per le Applicazioni del Calcolo (IAC)
  84. Christian Ferrarin, ISMAR
  85. Andrea Mannocci, ISTI
  86. Alessia Rizzi, ISMAR
  87. Cristiana Sbrana, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria
  88. Antonio Mercadante, CNR-ISMAR
  89. Michele Iavarone, ISMAR sede secondaria di Napoli
  90. Veronica Piazza, IAS
  91. Daniele, Peri, IAC
  92. Stefano, Guarino, IAC
  93. Marina Buzzi, IIT
  94. Mario D’Acunto, IBF
  95. Leonardo Candela Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione
  96. Maria Concetta Palumbo IAC
  97. Simone Failla, Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità per lo Sviluppo dei Materiali Ceramici
  98. Sabrina, Palanti, IBE
  99. Silvia Giannini, ISTI
  100. Alessandro Nardi, ISTI
  101. Margherita Premuda ISAC
  102. Eleonora Vannini, Istituto di Neuroscienze
  103. Samuele Papeschi IGG
  104. Sofia Bosi, ISMAR
  105. Flavia, Sicuriello, IRET
  106. Paolo Stufano, NANOTEC
  107. Andrea Scagliarini, Istituto per le Applicazioni del Calcolo
  108. Jacopo Cabassi, CNR-IGG
  109. Fabrizia Sepe, IRET
  110. Roberto Pagano, IMM Catania
  111. Pierluigi Bombi, IRET
  112. Alessandra, Guidi, IBPM
  113. Angela Pilogallo, IMAA
  114. bruno, de cinti, IRET
  115. Giulia Maria Daniele, IBE
  116. Giulia Gentile, IRIB
  117. Giovanna, Morello, IRIB
  118. Mariasilvia Giamberini Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG)
  119. Alice Cuzzucoli, ISTC
  120. Francesca Iozzi, Ufficio Agenda Digitale e Processi
  121. Viviana Triaca, Ibbc
  122. Elisa Guadagnini, CNR-ILC
  123. Paolo Paradisi, Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI-CNR)
  124. Andrea Ilari, Istituto di Biologia e Patologia Molecolari
  125. Angela Paterna, Istituto di Biofisica-sede secondaria Palermo
  126. Rosario Gaetano Viglione IMM
  127. Salvatore Castrignano Istituto Nazionale di Ottica
  128. Liliana Cori, IFC
  129. Maria, Parisi, INO
  130. Maddalena Bartolini IRCrES
  131. Francesca Battistelli IIA
  132. Maria, Ceraulo, IAS
  133. Giulio Lucarini, ISPC
  134. Valentina, Di sarno, Ino
  135. Roberto, Bozzi, STIIMA
  136. Ernesto, Azzurro, CNR IRBIM
  137. Massimiliano Sacchi, IFN
  138. Roberto, Evangelista, Ispf
  139. Federico Santini, IMAA
  140. Angela Calia, Ispc
  141. Ettore, Guerriero, IIA-CNR
  142. Francesco Nobile, INO
  143. Alessio Collalti, ISAFOM
  144. Daniela Dalmonech, CNR-ISAFOM
  145. Davide, D’Ambrosio, Istituto Nazionale di Ottica
  146. Giulia Germinario, ISPC
  147. Pier Luigi Mazzeo, ISASI
  148. Sergio, Bobbo, ITC
  149. Mirko Passera, IFC
  150. Luca Serasini, Istituto di Fisiologia Clinica
  151. Alessia Bardi, CNR-ISTI
  152. Francesco Giuri, ISPC
  153. Alessandro Ravoni, IAC – CNR
  154. Augusto Palombini, ISPC
  155. Sabino Maggi, IIA
  156. Annalisa Iadanza, DSSTTA
  157. Flavio Lombardi, IAC
  158. Alessandro Lucchetti, Irbim
  159. Paolo Scarpini, IRBIM
  160. Francesca, Pratesi, ISTI
  161. Nicoletta Ciaraglia ISSIRFA
  162. Vladimiro Tinaburri, sede centrale
  163. Marco Fasciglione, IRISS
  164. Franca Locatelli, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria
  165. Erico Perrone, Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG) CNR – Pisa
  166. Fabio Sinibaldi, Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI)
  167. Rita Catanzariti, Istituto di Geoscienze e Georisorse
  168. Maurizio Lazzari, ISPC
  169. Vittorio Enrico Carlo Romano ISTI
  170. Andrea Fanelli, IRBIM
  171. Pamela Lattanzi, CNR-IRBIM
  172. Cinzia De Benedictis, IBE
  173. Sara Bonanomi, IRBIM
  174. Vanna Torrisi, IMM
  175. Francesco Saverio Marra, STEMS
  176. Laura Sabatini, IRBIM
  177. Carlo Abete, ICCOM
  178. Patrizia Tomasin, ICMATE
  179. Alessandra Chirivì, ISPC
  180. Alessandro Mulazzani , ISMAR
  181. Angelo Facchiano, ISA
  182. Maria Chiara Catta
  183. Graziella Tallarida, IMM
  184. Paolo Colangelo, IRET
  185. Oriella Gennari , NANOTEC-CNR
  186. Federico Manuelli, ISPC
  187. Aurelia Falcicchio, Istituto di Cristallografia
  188. Fabrizio Ungaro, IBE
  189. Carmelo Campanella, ICAR – Palermo
  190. Luciana Giornetti, IRPI
  191. Gianna Palmieri , IBBR
  192. Martina Mattiazzi, ISMed – Sede di Milano
  193. Matteo Viola,   sede centrale
  194. Maja Gori, ISPC
  195. Salvatore Rinzivillo, ISTI
  196. Annalisa Rotondi, IBE-CNR
  197. Angelo Cardellicchio, CNR-STIIMA
  198. Arianna Orrù, CNR IRSA di Verbania
  199. CRISTINA FRANA, IRSA
  200. Giovanna Gautier, STEMS
  201. Giusy Lo Grasso, DCSR – USRG
  202. Giorgio Dilecce, Istituto per la Scienza e Tecnologia dei Plasmi
  203. Alessandro Rossi, IFAC
  204. Cristiano Fugazza, IREA – CNR
  205. Davide Scrocca, IGAG
  206. Manuele Gori, IBBC
  207. Claudia Simolo, ISAC
  208. Maria Concetta Tomasi Scianò, Istituto sull’Inquinamento Atmosferico
  209. Marina d’Antonio, IRISS
  210. Federico Cortese, IMATI
  211. Paolo Burato, IBE
  212. Claudia Caudai, ISTI
  213. Fausta Ulgheri, Istituto di Chimica Biomolecolare (ICB)
  214. Michelangelo Morganti, IRSA
  215. Luisa Barba, Istituto di Cristallografia
  216. Laura Tomassetti, IIA
  217. Federico Librino, IIT
  218. Giuseppe Mavilia, IMM-CNR-CT
  219. Alessandro Bortolin, ISAC
  220. Giusi Irma Forte, IBSBC-CNR
  221. Francesca Bagnoli, IBBR
  222. Alice Massacci, CNR IEOMI
  223. Ilaria Trizio, ITC
  224. Federico Spagnoli, IRBIM
  225. Antonio Suppa, IBBR
  226. Andrea Baldassarri, ISC
  227. Ennio Cocca, IBBR
  228. Alberto Ghirri, Istituto Nanoscienze
  229. Mauro Lumia, IEIIT
  230. Emanuela Grifoni, ISPC
  231. Maurizio Chiurazzi, IBBR-Napoli
  232. Elena Artale, OVI
  233. Paolo Barone , SPIN
  234. Davide Mazzotti, INO
  235. Soraya Mousavi , IBBR
  236. Daniela Marazziti, IBBC
  237. Rosanna Turrisi, IMATI
  238. ANTONELLA LEONE, ISPA
  239. Sara Lelli, ISTI
  240. Andrea Puglisi, Istituto dei Sistemi Complessi (ISC)
  241. Sara Goggi, Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli”
  242. Tiziana Antonietta De Filippis, Istituto di Bioeconomia
  243. Mariella Aquilino, IIA
  244. Luigi Boccaccio, IBIOM
  245. Paola Laurienzo, IPCB
  246. Luciana Esposito, IBB
  247. Sandra Donnici, IGG
  248. Andrea Ranieri, IMATI
  249. Roberta Ferrario, Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione
  250. Marco Montuori, ISC
  251. Cecilia Sepe, ISOF
  252. Michele Colucci,ISMed CNR
  253. laura passatore, iret
  254. Francesca Usala, Istituto Nazionale di Ottica
  255. Walter Palmieri, Ismed
  256. Antonio Petitti, STIIMA
  257. Patrizia Principessa, URPCI
  258. Fulvio Daniele Adorni, ITB
  259. Michele Livani, IGAG
  260. Giorgia Rubera, ISPC
  261. aldo stentella, SAC
  262. Michela Ingrassia, Igag
  263. Pietro Vincenzi, ISTP
  264. Elena Cardillo, Istituto di Informatica e Telematica
  265. Livia Malorni, Istituto di Scienze dell’Alimentazione  (ISA)
  266. Daniele Cecchetti, IFN
  267. Daniele Arosio, IBF
  268. Serena Carloni, IRET
  269. Vincenzo Martorana, IBF
  270. Margherita Costanzo, CNR-ISMAR
  271. Simone Zanotto
  272. Maria Assunta Costa , IBF
  273. Maria Grazia Giansanti, IBPM
  274. Italo Predebon, ISTP
  275. Rafaele Matteoni
  276. Michael Whalen, IBF
  277. Marco Trognoni, Sede Centrale
  278. Francesco Cappelli, CNR-INO
  279. Tecla Gabbrielli , CNR-INO
  280. Marco De Angeli, ISTP
  281. Lucia De Luca,IAC-CNR
  282. Fasma Diele, IAC
  283. Nicola Apollonio , Iac
  284. Daniel Li Veli, IRBIM
  285. Roberto Cacciamani , CNR IRBIM
  286. Emiliano Cristiani, IAC
  287. Albina Orlando, IAC
  288. Lucia Vadicamo, ISTI
  289. Fabiola Liscio, ISMN
  290. Alessandra Marrella, IEIIT
  291. Natalia Bruno, INO
  292. Cesare Pechini, IAC Roma
  293. Roberta Bianchini, IAC
  294. Maya Briani, IAC
  295. Monia Torre, IRPPS
  296. Valentina Mussi, IMM
  297. Lucia STEMS
  298. Luigi Piccardi, IGG
  299. Antonella Paladino,            IBB
  300. Eleonora Regattieri ,Istituto di Geoscienze e Georisorse
  301. Federica Blando, ISPA
  302. Giacomo Roversi, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC)
  303. Marco Leonesio, STIIMA
  304. Tatiana Lavagetto, IAS
  305. Paola Forni IGG
  306. Mariarosaria Calvello , Imaa
  307. Valentina Fustaino, IBBC
  308. Pasqua D’Ambra, Istituto per le Applicazioni del Calcolo (IAC)
  309. Antonio Sanguinetti, Irpps
  310. Rosa Anna Vacca, IBIOM
  311. Caterina Senette, IIT
  312. SimoneFelicetti, CNR
  313. Ouafae Nahli
  314. Elisa Benedetti, istituto di fisiologia clinica
  315. Sabrina Molinaro, IFC
  316. Olivia Curzio, IFC
  317. Marco Perugini, SAC
  318. Giuseppe Tarabella, IMEM
  319. Valentina Bartalesi, ISTI
  320. Claudio Porta
  321. Liana Falconetti, Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione
  322. Antonio Donateo, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC)
  323. Lucia Calucci, ICCOM
  324. Luca Senni  IAC
  325. Roberto Muscari, INM
  326. Francesca Magionesi, INM
  327. Lisa Pierotti, IGG
  328. Donata Magrini, ISPC CNR
  329. Ivana Cerato, ispc
  330. Cristiano Riminesi, ISPC
  331. Andrea Fioretti, CNR-INO
  332. Elena Baldoni, IBBA
  333. David Buti, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC)
  334. Raffaele Conte, Fisiologia Clinica
  335. Fabio Cianferoni, IRET
  336. Oana Adriana Cuzman, ISPC
  337. Maria Francesca Carfora, IAC