Riceviamo a volentieri pubblichiamo questa lettera indirizzata ai componenti del Consiglio di Amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e firmata, al momento, da 337 personale del CNR
Oggetto: Richiesta sospensione collaborazioni con istituzioni accademiche e di ricerca dello Stato di Israele
Link per firmare la lettera (solo per personale CNR)
Ai componenti del Consiglio di Amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Alla luce della drammatica situazione umanitaria in Palestina, visti i pronunciamenti delle più importanti istituzioni giuridiche internazionali, gli obblighi richiamati dalla risoluzione A/ES-10/L.31 dell’ONU, e gli inequivocabili chiarimenti esposti il 24 aprile 2025 in sede centrale del CNR a Roma dalla Dottoressa Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per il Territorio Palestinese Occupato, nel seminario dal titolo “Responsabilità degli Enti di Ricerca nel caso di violazione del diritto internazionale”, chiediamo l’immediata sospensione cautelare delle collaborazioni scientifiche e tecnologiche fra il CNR e le istituzioni accademiche e di ricerca israeliane. Questa sospensione, sollecitata anche dalla Società Italiana di Diritto Internazionale nel documento votato per consensus nel corso della propri assemblea1, si rende necessaria in attesa di una ricognizione completa di tutti i progetti di collaborazione, da effettuarsi con il supporto del Grant Office e in collaborazione con i gruppi di ricerca, che raccolga prove documentali esplicite circa il non coinvolgimento delle istituzioni israeliane in attività che, direttamente o indirettamente, possano configurarsi come violazioni del diritto internazionale umanitario, dei diritti umani fondamentali o come forme di supporto, anche tecnico o conoscitivo, a politiche o atti qualificabili come crimini di guerra, crimini contro l’umanità o pratiche di apartheid ai sensi delle convenzioni internazionali vigenti.
Dato il dimostrato coinvolgimento di tutto il sistema universitario e di ricerca israeliano nella violazione dei diritti umani del popolo palestinese, in particolare nel mantenimento dell’occupazione del Territorio Palestinese Occupato e del regime di apartheid cui la popolazione palestinese è sottoposta, riteniamo, da un punto vista etico, che ogni collaborazione scientifica e tecnologica con tali istituzioni costituisca un potenziale sostegno alle politiche attuate da Israele, incluse quelle di pulizia etnica ai danni del popolo palestinese e, da un punto di vista giuridico, che tali collaborazioni rappresentino una violazione del diritto internazionale, come argomentato nel seguito.
Il coinvolgimento delle Università e centri di ricerca israeliani nelle violazioni dei diritti umani del popolo palestinese si manifesta tanto nello sviluppo di tecnologie belliche, di sorveglianza e di repressione dei palestinesi, quanto nell’elaborazione di interpretazioni del diritto internazionale tese a legittimare le operazioni militari e le politiche dello Stato di Israele. La ricercatrice israeliana Maya Wind nella sua ricerca ha mostrato dettagliatamente come le diverse discipline STEM e SSH sono allo stesso modo strutturalmente complici nel sostenere l’apartheid e l’occupazione militare, così come le continue violazioni dei diritti umani dei palestinesi. Inoltre, la costruzione stessa dei campus delle Università israeliane hanno rappresentato, nel corso degli scorsi decenni, avamposti regionali strategici per promuovere contestualmente l’espulsione della popolazione palestinese e l’espansione degli insediamenti ebraici. Il sistema universitario e di ricerca israeliano costituisce, quindi, un pilastro portante del colonialismo di insediamento dello Stato di Israele. Per una documentazione puntuale e approfondita di quanto qui brevemente riportato, si faccia riferimento al testo “Torri d’avorio e d’acciaio” – Ed. Alegre 2024 – della cittadina ebrea israeliana Maya Wind, ricercatrice presso il Dipartimento di Antrolopogia dell’Università della British Columbia.
Presentiamo questa nostra richiesta dopo oltre 20 mesi di offensiva dello Stato di Israele a Gaza, lanciata a seguito degli attacchi del 7 ottobre 2023. Il quadro umanitario nella Striscia di Gaza è devastante. Secondo dati riportati dall’Ufficio per gli affari Umanitari delle Nazioni Unite (OCHA) aggiornati al 30 aprile 2025, l’offensiva dello Stato di Israele, ha ucciso oltre 52.400 persone (di cui oltre 15.600 bambini e 8.300 donne), ne ha ferite altre 118.000, ha distrutto e/o danneggiato oltre il 92% degli edifici residenziali e ha reso totalmente inservibili il 37% delle infrastrutture sanitarie. Il blocco degli aiuti umanitari, rivendicato pubblicamente dalle autorità israeliane, comporta la malnutrizione di oltre il 92% dei bambini al di sotto dei 2 anni e delle donne incinta e/o in fase di
allattamento. Per quanto riguarda il sistema educativo, l’intera rete di formazione superiore e ricerca di Gaza è stata rasa al suolo. Ora, con l’invasione di terra, la permanente occupazione della Striscia di Gaza e il sistema militarizzato di distribuzione degli aiuti umanitari, ancora totalmente insufficiente, la situazione è ulteriormente precipitata.
A fronte di questo quadro drammatico la Corte Internazionale di Giustizia (CIG) e la Corte Penale Internazionale (CPI) hanno emesso ordinanze, mandati d’arresto internazionali ed espresso pareri consultivi ai quali sono seguiti risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite votate a maggioranze molte larghe. In particolare, ricordiamo i seguenti pronunciamenti (riferimenti e dettagli a fine testo):
- Lo scorso 26 gennaio 2024, la CIG ha emesso un’ordinanza2 nella quale si riconosce che il popolo palestinese ha il diritto di non essere sottoposto a genocidio e che vi è un rischio reale ed imminente che venga arrecato un danno irreparabile a tale diritto. La CIG ha inoltre indicato sei misure cautelari urgenti atte a impedire che questo avvenga.
- Di fronte all’evolversi della situazione a Gaza per effetto delle successive azioni intraprese da Israele, il 28 marzo 2024 e il 24 maggio 2024 la CIG ha successivamente emesso altri due ordini di misure cautelari per tutelare la popolazione palestinese3.
- La CPI il 21 novembre 2024 ha emesso mandati di arresto4 nei confronti dell’attuale premier israeliano Netanyahu e l’allora Ministro della Difesa Gallant per crimini contro l’umanità e crimini di guerra.
- La CIG il 19 luglio 2024 ha emesso un parere consultivo5, richiesto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riguardo alle Conseguenze Legali per gli Stati membri derivanti dalle politiche e dalle pratiche di Israele nei Territori Palestinesi Occupati, incluso Gerusalemme Est, in cui:
- Si dichiara illegale l’occupazione da parte di Israele dei Territori Palestinesi Occupati,
- Si dichiara che il regime legislativo imposto da Israele al popolo palestinese nei Territori Palestinesi Occupati, incluso Gerusalemme Est costituisce una discriminazione sistematica dei diritti del popolo palestinese;
– Si obbliga tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a non riconoscere come legale la presenza di Israele nei Territori Palestinesi Occupati, incluso Gerusalemme Est, e a non supportare e aiutare il mantenimento di tale occupazione.
- L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 settembre 2024 ha votato a grande maggioranza (124 Stati a favore, 14 contrari e 43 astenuti) la risoluzione A/ES-10/L.31 in cui chiede agli Stati membri delle Nazioni Unite di: impedire relazioni commerciali e investimenti che aiutino il mantenimento della situazione di illegalità creata da Israele nei Territori Palestinesi Occupati; adottare misure affinché i propri cittadini, imprese e istituzioni non agiscano in modo tale da riconoscere come legale la presenza di Israele nei Territori Palestinesi Occupati, incluso Gerusalemme Est, e non supportino e aiutino il mantenimento di tale occupazione; implementare sanzioni contro enti e persone coinvolti nel mantenimento della presenza illegale di Israele nei Territori Palestinesi
Questi ultimi due documenti sono particolarmente rilevanti per le istituzioni accademiche e di ricerca di tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite, Italia compresa. Come infatti illustrato chiaramente e inequivocabilmente dalla Dottoressa Francesca Albanese nel corso del suo seminario, i pronunciamenti delle Corti internazionali hanno rilevanti implicazioni sul piano giuridico, anche nazionale. La complicità del sistema universitario israeliano nella violazione dei diritti umani dei palestinesi insieme all’obbligo degli Stati Membri di “non riconoscere, aiutare e
supportare l’occupazione illegale del Territorio Palestinese Occupato” (CIG, 19/7/2024) che ha spinto l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (18/9/2024) a chiedere agli Stati di “implementare sanzioni contro enti e persone coinvolti nel mantenimento della presenza illegale di Israele nei Territori Palestinesi Occupati”, richiede quantomeno la sospensione immediata in via cautelare di qualunque collaborazione fra il CNR ed enti di ricerca/Università israeliani, in attesa di una successiva ricognizione documentale che provi esplicitamente il non coinvolgimento di tali istituzioni in attività illegali intraprese dallo Stato di Israele. La non ottemperanza di questo obbligo renderebbe potenzialmente il CNR, e di conseguenza la sua Governance, passibile di denuncia agli organi competenti per violazione del diritto internazionale, come ribadito dalla Dott.ssa Albanese il 24 aprile scorso.
Come comunità scientifica del CNR chiediamo quindi che l’Ente, in autotutela legale, sospenda le collaborazioni con enti di ricerca ed Università israeliane. Non vogliamo che la storia del CNR sia indelebilmente macchiata da una condanna per complicità con Israele nella violazione dei diritti umani del popolo palestinese e in quello che la CIG ha definito un plausibile genocidio.
Inoltre, il coinvolgimento del sistema accademico e di ricerca israeliano nella violazione dei diritti umani pone degli inevitabili interrogativi anche dal punto di vista etico per il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Com’è possibile stringere accordi di collaborazione con istituzioni di uno Stato sotto processo per genocidio alla Corte Internazionale di Giustizia? Com’è possibile istituire collaborazioni con enti e/o università che contribuiscono alla violazione dei diritti umani? Per andare più nel concreto: com’è possibile, ad esempio, istituire una collaborazione in campo medico con istituzioni di un paese che ha sistematicamente bombardato e distrutto tutti gli ospedali della Striscia di Gaza? È eticamente legittimo condurre studi congiunti sulla rigenerazione del suolo a fini agricoli con istituzioni di uno Stato i cui vertici rivendicano pubblicamente il blocco di aiuti umanitari a Gaza che sta provocando una carestia?
A questi interrogativi di natura etica e morale, decine di Università nel mondo, come parte di un movimento globale, hanno sospeso collaborazioni con Università ed enti di ricerca israeliani: dalla Norvegia, agli Stati Uniti, alla Spagna, ai Paesi Bassi, al Belgio, al Sud Africa e, anche, all’Italia.
Chiudiamo questa lettera con una considerazione di carattere etico. Quando fra qualche tempo, l’umanità, la Storia, si guarderà indietro e ripercorrerà questi mesi, verranno inevitabilmente giudicate le nostre condotte: qual è stato il ruolo della scienza nella costruzione di processi di pace, nel miglioramento delle condizioni di vita di tutte/i, nella promozione del rispetto dei diritti umani e della vita? Cosa abbiamo messo in pratica per evitare lo sterminio del popolo palestinese? Cosa abbiamo fatto per promuovere e, perché no, rafforzare il multilateralismo a fronte della proliferazione dei conflitti? Stiamo infatti assistendo a uno storico cambio di paradigma al livello globale: con tutti i ben noti limiti, il diritto internazionale rischia di perdere ogni parvenza di legittimità, lasciando il passo, anche formalmente, alla legge del più forte. Si tratta quindi di capire se il CNR vuole contribuire allo smantellamento definitivo della legislazione internazionale o se, invece, come ci auspichiamo, voglia ribadirne la sua centralità.
Ancora oggi, dopo più di 90 anni, ci ricordiamo dei 12 docenti universitari che nel 1931 si rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo, scegliendo di stare dalla parte giusta della Storia. Ci auspichiamo che le generazioni a venire possano dire lo stesso del CNR di oggi.
Note:
1 La Società Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea (SIDI) sollecita le istituzioni accademiche e gli enti di ricerca a sospendere gli accordi di cooperazione o collaborazione, anche informale, con le istituzioni e gli enti israeliani che contribuiscano al perpetrarsi delle gravissime violazioni del diritto internazionale […] e al mantenimento dell’occupazione illegale del Territorio Palestinese
2 Application of the Convention on the prevention and punishmenti of the crime of genocide in the Gaza Strip, 26/01/2024
3 Order of March, 28 2024, Order of May, 24 2024
4 Mandati di arresto contro B. Netanyahu e Y. Gallant.
5 Parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 19/07/2024. L’occupazione dei Territori Palestinesi occupati è stat dichiarat illegale in quanto viola i principi fondamentali del diritto internazionale riguardo all’annessione di territori tramite l’uso della forza e le negazione del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Inoltre la discriminazione sistematica dei diritti del popolo palestinese avviene in violazione dell’art. 3 della Convenzione Internazionale per l’Eliminazione di ogni Forma di Discriminazione Razziale, “CERD”, 21/12/1965, in cui gli Stati si impegnano a prevenire, vietare ed eliminare sui territori sottoposti alla loro giurisdizione, tutte le pratiche di segregazione razziale e “apartheid”.
Firmatari:
- Massimiliano Adamo, IAC- CNR
- Luca Galantucci, IAC-CNR
- Veronica Morea, IBPM-CNR
- Annalisa Pascarella, IAC-CNR
- Adriano Tiribocchi, IAC-CNR
- Angela Toffanini, IRPPS-CNR
- Antonella Cusimano, IRIB
- Giampiero Ruani, ISMN
- Emanuela Grifoni, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, ISPC
- Francesco Valle, ISMN
- Federico Fabiano, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC
- Marco Cervino, ISAC
- Francesca De Giorgio, Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati (ISMN)
- Tatiana Motterle, Ex assegnista e collaboratrice alla ricerca – IRPPS
- Guido Davoli, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC
- Laura Renzi, Tecnologa Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC
- Matteo Cini, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC
- Salem Ghribi, Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità dei Materiali Ceramici, ISSMC
- Giuseppe Denti, IRSA
- Alessandra Pugnetti, ISMAR
- Caterina Peroni, IRPPS
- Marco Lauricella, IAC
- Valentina Biasini, ISSMC
- Paolo Tieri, IAC
- Giovanni Luca, Torrisi, Iac
- Elisa Zanoni, Cnr-Ismar
- Giovanni Maria Sardi, IMM
- Daniela Maria Palamà, ISPC
- Claudia Caddeo, IOM – Istituto Officina dei Materiali
- Antonella Petrocelli IRSA sede di Taranto
- Massimo La Rosa ICAR
- Christine Nardini, IAC
- Eva Clemente, ISMN
- Francesca Alvisi, ISMAR
- Giorgia Conte ISOF
- Giuliana Profeti, ISMAR
- Alessandro Surpi, ISMN
- Bruno Buongiorno Nardelli ISMAR
- sarah asdar, ISMAR
- Alessandro Nicolai, Istituto di Scienze Polari
- Valeria Ibello, Istituto di Scienze Marine (ISMAR)
- Giuseppe Suaria, ISMAR
- Elisa Conti, CNR IAS
- Gloria Consoli, IAS
- Mario Prosa, ISMN
- Marco Maria Grande, ISAC
- Lucia Morrone, ibe
- Davide Dionisi, ISMAR
- Cristian Degli Esposti Boschi ISMN
- Giuseppe Grieco, ISMAR
- Valentina Benfenati CNR-ISOF
- Salvatore Moschetto ISMN
- Piera Maccagnani, ISMN
- Maria Antonietta, Pascali, ISTI
- Andrea Cantelli, IGM
- Edmondo Di Giuseppe Istituto per la Bioeconomia
- Marcello, Casula, CNR -IBE
- Davide, Bonaldo, ISMAR
- Andrea Parisini, ISMN
- Beniamino Gioli, IBE
- Leonardo Langone, CNR-ISP
- Sara Santorsa, Biblioteca centrale
- Sara Sottoriva, ISMAR
- Isabella Florio, Area territoriale di Ricerca di Cosenza
- Leonardo Pica Ciamarra ISPF
- Stefano Santabarbara, Ibba
- Mauro Bernabei, IBE
- David Riccardo Armando, Ispf
- Giovanni, Chiappetta, Istituto per la Tecnologia delle Membrane
- Monica, Zoppè, Ibf
- Domenico, Montanari IGG
- Isabella Vitali, Istituto per la BioEconomia
- Francesco Sarnari, IBSBC
- Alessandra, Mercorella ISMAR
- Maurice ter Beek, ISTI
- Alessandro Corozzi, ISSMC
- Carlo Brandini, CNR ISMAR
- Giorgia, Manfè, ISMAR
- Cristina Macci, IRET
- Giovanni Nunziante ISMAR
- Giovan Matteo Di Maggio DSSTTA
- Michela Fazzolari, IIT
- Davide Vergni, Istituto per le Applicazioni del Calcolo (IAC)
- Christian Ferrarin, ISMAR
- Andrea Mannocci, ISTI
- Alessia Rizzi, ISMAR
- Cristiana Sbrana, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria
- Antonio Mercadante, CNR-ISMAR
- Michele Iavarone, ISMAR sede secondaria di Napoli
- Veronica Piazza, IAS
- Daniele, Peri, IAC
- Stefano, Guarino, IAC
- Marina Buzzi, IIT
- Mario D’Acunto, IBF
- Leonardo Candela Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione
- Maria Concetta Palumbo IAC
- Simone Failla, Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità per lo Sviluppo dei Materiali Ceramici
- Sabrina, Palanti, IBE
- Silvia Giannini, ISTI
- Alessandro Nardi, ISTI
- Margherita Premuda ISAC
- Eleonora Vannini, Istituto di Neuroscienze
- Samuele Papeschi IGG
- Sofia Bosi, ISMAR
- Flavia, Sicuriello, IRET
- Paolo Stufano, NANOTEC
- Andrea Scagliarini, Istituto per le Applicazioni del Calcolo
- Jacopo Cabassi, CNR-IGG
- Fabrizia Sepe, IRET
- Roberto Pagano, IMM Catania
- Pierluigi Bombi, IRET
- Alessandra, Guidi, IBPM
- Angela Pilogallo, IMAA
- bruno, de cinti, IRET
- Giulia Maria Daniele, IBE
- Giulia Gentile, IRIB
- Giovanna, Morello, IRIB
- Mariasilvia Giamberini Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG)
- Alice Cuzzucoli, ISTC
- Francesca Iozzi, Ufficio Agenda Digitale e Processi
- Viviana Triaca, Ibbc
- Elisa Guadagnini, CNR-ILC
- Paolo Paradisi, Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI-CNR)
- Andrea Ilari, Istituto di Biologia e Patologia Molecolari
- Angela Paterna, Istituto di Biofisica-sede secondaria Palermo
- Rosario Gaetano Viglione IMM
- Salvatore Castrignano Istituto Nazionale di Ottica
- Liliana Cori, IFC
- Maria, Parisi, INO
- Maddalena Bartolini IRCrES
- Francesca Battistelli IIA
- Maria, Ceraulo, IAS
- Giulio Lucarini, ISPC
- Valentina, Di sarno, Ino
- Roberto, Bozzi, STIIMA
- Ernesto, Azzurro, CNR IRBIM
- Massimiliano Sacchi, IFN
- Roberto, Evangelista, Ispf
- Federico Santini, IMAA
- Angela Calia, Ispc
- Ettore, Guerriero, IIA-CNR
- Francesco Nobile, INO
- Alessio Collalti, ISAFOM
- Daniela Dalmonech, CNR-ISAFOM
- Davide, D’Ambrosio, Istituto Nazionale di Ottica
- Giulia Germinario, ISPC
- Pier Luigi Mazzeo, ISASI
- Sergio, Bobbo, ITC
- Mirko Passera, IFC
- Luca Serasini, Istituto di Fisiologia Clinica
- Alessia Bardi, CNR-ISTI
- Francesco Giuri, ISPC
- Alessandro Ravoni, IAC – CNR
- Augusto Palombini, ISPC
- Sabino Maggi, IIA
- Annalisa Iadanza, DSSTTA
- Flavio Lombardi, IAC
- Alessandro Lucchetti, Irbim
- Paolo Scarpini, IRBIM
- Francesca, Pratesi, ISTI
- Nicoletta Ciaraglia ISSIRFA
- Vladimiro Tinaburri, sede centrale
- Marco Fasciglione, IRISS
- Franca Locatelli, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria
- Erico Perrone, Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG) CNR – Pisa
- Fabio Sinibaldi, Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI)
- Rita Catanzariti, Istituto di Geoscienze e Georisorse
- Maurizio Lazzari, ISPC
- Vittorio Enrico Carlo Romano ISTI
- Andrea Fanelli, IRBIM
- Pamela Lattanzi, CNR-IRBIM
- Cinzia De Benedictis, IBE
- Sara Bonanomi, IRBIM
- Vanna Torrisi, IMM
- Francesco Saverio Marra, STEMS
- Laura Sabatini, IRBIM
- Carlo Abete, ICCOM
- Patrizia Tomasin, ICMATE
- Alessandra Chirivì, ISPC
- Alessandro Mulazzani , ISMAR
- Angelo Facchiano, ISA
- Maria Chiara Catta
- Graziella Tallarida, IMM
- Paolo Colangelo, IRET
- Oriella Gennari , NANOTEC-CNR
- Federico Manuelli, ISPC
- Aurelia Falcicchio, Istituto di Cristallografia
- Fabrizio Ungaro, IBE
- Carmelo Campanella, ICAR – Palermo
- Luciana Giornetti, IRPI
- Gianna Palmieri , IBBR
- Martina Mattiazzi, ISMed – Sede di Milano
- Matteo Viola, sede centrale
- Maja Gori, ISPC
- Salvatore Rinzivillo, ISTI
- Annalisa Rotondi, IBE-CNR
- Angelo Cardellicchio, CNR-STIIMA
- Arianna Orrù, CNR IRSA di Verbania
- CRISTINA FRANA, IRSA
- Giovanna Gautier, STEMS
- Giusy Lo Grasso, DCSR – USRG
- Giorgio Dilecce, Istituto per la Scienza e Tecnologia dei Plasmi
- Alessandro Rossi, IFAC
- Cristiano Fugazza, IREA – CNR
- Davide Scrocca, IGAG
- Manuele Gori, IBBC
- Claudia Simolo, ISAC
- Maria Concetta Tomasi Scianò, Istituto sull’Inquinamento Atmosferico
- Marina d’Antonio, IRISS
- Federico Cortese, IMATI
- Paolo Burato, IBE
- Claudia Caudai, ISTI
- Fausta Ulgheri, Istituto di Chimica Biomolecolare (ICB)
- Michelangelo Morganti, IRSA
- Luisa Barba, Istituto di Cristallografia
- Laura Tomassetti, IIA
- Federico Librino, IIT
- Giuseppe Mavilia, IMM-CNR-CT
- Alessandro Bortolin, ISAC
- Giusi Irma Forte, IBSBC-CNR
- Francesca Bagnoli, IBBR
- Alice Massacci, CNR IEOMI
- Ilaria Trizio, ITC
- Federico Spagnoli, IRBIM
- Antonio Suppa, IBBR
- Andrea Baldassarri, ISC
- Ennio Cocca, IBBR
- Alberto Ghirri, Istituto Nanoscienze
- Mauro Lumia, IEIIT
- Emanuela Grifoni, ISPC
- Maurizio Chiurazzi, IBBR-Napoli
- Elena Artale, OVI
- Paolo Barone , SPIN
- Davide Mazzotti, INO
- Soraya Mousavi , IBBR
- Daniela Marazziti, IBBC
- Rosanna Turrisi, IMATI
- ANTONELLA LEONE, ISPA
- Sara Lelli, ISTI
- Andrea Puglisi, Istituto dei Sistemi Complessi (ISC)
- Sara Goggi, Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli”
- Tiziana Antonietta De Filippis, Istituto di Bioeconomia
- Mariella Aquilino, IIA
- Luigi Boccaccio, IBIOM
- Paola Laurienzo, IPCB
- Luciana Esposito, IBB
- Sandra Donnici, IGG
- Andrea Ranieri, IMATI
- Roberta Ferrario, Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione
- Marco Montuori, ISC
- Cecilia Sepe, ISOF
- Michele Colucci,ISMed CNR
- laura passatore, iret
- Francesca Usala, Istituto Nazionale di Ottica
- Walter Palmieri, Ismed
- Antonio Petitti, STIIMA
- Patrizia Principessa, URPCI
- Fulvio Daniele Adorni, ITB
- Michele Livani, IGAG
- Giorgia Rubera, ISPC
- aldo stentella, SAC
- Michela Ingrassia, Igag
- Pietro Vincenzi, ISTP
- Elena Cardillo, Istituto di Informatica e Telematica
- Livia Malorni, Istituto di Scienze dell’Alimentazione (ISA)
- Daniele Cecchetti, IFN
- Daniele Arosio, IBF
- Serena Carloni, IRET
- Vincenzo Martorana, IBF
- Margherita Costanzo, CNR-ISMAR
- Simone Zanotto
- Maria Assunta Costa , IBF
- Maria Grazia Giansanti, IBPM
- Italo Predebon, ISTP
- Rafaele Matteoni
- Michael Whalen, IBF
- Marco Trognoni, Sede Centrale
- Francesco Cappelli, CNR-INO
- Tecla Gabbrielli , CNR-INO
- Marco De Angeli, ISTP
- Lucia De Luca,IAC-CNR
- Fasma Diele, IAC
- Nicola Apollonio , Iac
- Daniel Li Veli, IRBIM
- Roberto Cacciamani , CNR IRBIM
- Emiliano Cristiani, IAC
- Albina Orlando, IAC
- Lucia Vadicamo, ISTI
- Fabiola Liscio, ISMN
- Alessandra Marrella, IEIIT
- Natalia Bruno, INO
- Cesare Pechini, IAC Roma
- Roberta Bianchini, IAC
- Maya Briani, IAC
- Monia Torre, IRPPS
- Valentina Mussi, IMM
- Lucia STEMS
- Luigi Piccardi, IGG
- Antonella Paladino, IBB
- Eleonora Regattieri ,Istituto di Geoscienze e Georisorse
- Federica Blando, ISPA
- Giacomo Roversi, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC)
- Marco Leonesio, STIIMA
- Tatiana Lavagetto, IAS
- Paola Forni IGG
- Mariarosaria Calvello , Imaa
- Valentina Fustaino, IBBC
- Pasqua D’Ambra, Istituto per le Applicazioni del Calcolo (IAC)
- Antonio Sanguinetti, Irpps
- Rosa Anna Vacca, IBIOM
- Caterina Senette, IIT
- SimoneFelicetti, CNR
- Ouafae Nahli
- Elisa Benedetti, istituto di fisiologia clinica
- Sabrina Molinaro, IFC
- Olivia Curzio, IFC
- Marco Perugini, SAC
- Giuseppe Tarabella, IMEM
- Valentina Bartalesi, ISTI
- Claudio Porta
- Liana Falconetti, Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione
- Antonio Donateo, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC)
- Lucia Calucci, ICCOM
- Luca Senni IAC
- Roberto Muscari, INM
- Francesca Magionesi, INM
- Lisa Pierotti, IGG
- Donata Magrini, ISPC CNR
- Ivana Cerato, ispc
- Cristiano Riminesi, ISPC
- Andrea Fioretti, CNR-INO
- Elena Baldoni, IBBA
- David Buti, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC)
- Raffaele Conte, Fisiologia Clinica
- Fabio Cianferoni, IRET
- Oana Adriana Cuzman, ISPC
- Maria Francesca Carfora, IAC

