Cosa vogliamo

Lo scorso 30 settembre 2011 alcuni di noi si sono ritrovati a Milano per discutere e ascoltare le relazioni di Alberto Baccini, Giuseppe De Nicolao e Francesco Sylos Labini sul tema della valutazione della ricerca.

L’incontro in realtà non è stato convocato solo per discutere di problemi contingenti: lo scopo di lungo termine della riunione era  avviare la costruzione di un network di soggetti che lavorano nell’università e nella ricerca. Eravamo fermamente convinti che fosse utile conoscersi e mescolare le esperienze di persone appartenenti alle più diverse aree e settori, superando gli steccati disciplinari che negli ultimi decenni hanno contribuito non poco a indebolire la voce di chi ha a cuore il sistema della ricerca nazionale.

Dall’incontro è emersa l’idea di  proseguire nella costruzione di questo network informale, con l’obiettivo di intervenire in modo credibile e competente in una discussione che abbia per interlocutori coloro che devono gestire il processo di trasformazione dell’università italiana e specialmente le forze politiche che si candidano a governare in futuro il Paese.

La riforma Gelmini è stata calata sulla testa dell’Università senza una partecipazione attiva da parte di chi nell’Università e nella ricerca lavora e soprattutto nel silenzio quasi assoluto di chi vi lavorerà per i prossimi anni. Dobbiamo ricominciare a parlare alla politica e alla società, demistificando le tante falsità che sono state sparse senza mai rinunciare a farci promotori di esigenze di cambiamento e di miglioramento del sistema.

Come primo piccolo passo abbiamo pensato che fosse opportuno aprire un sito web, dove gli interessati possano pubblicare i loro contributi, dove si possano trovare documenti sui temi cruciali dell’università e della ricerca (a partire dalla questione della valutazione), che funga comunque da agorà virtuale nel quale confrontarci ed elaborare le nostre idee.

Dopo molte riflessioni, abbiamo optato per un nome facile da ricordare e un po’ ironico, che fa il verso al ROI (return on investment): www.roars.it (Return On Academic ReSearch): l’università e la ricerca pubblica sono infatti un elemento imprescindibile per la vitalità economica, civile e culturale del Paese. Il «mancato guadagno» derivante dalle politiche di disinvestimento adottate negli ultimi anni per questo settore si farà sentire gravemente nel prossimo futuro acuendo le ferite di un Paese che già ora versa in gravi difficoltà.

Per quanto riguarda i contributi da pubblicare sul sito, abbiamo pensato a diverse
tipologie, che includono:

  • Articoli originali
  • Riproduzione di articoli già pubblicati altrove
  • Segnalazioni di contributi altrui pubblicati altrove
  • Contributi in audio, video, slides, etc.

Sono benvenuti anche i vostri commenti che potrete lasciare semplicemente registrandovi al sito.

Pensiamo che sarebbe buona cosa avere un ampio elenco di collaboratori stabili disposti a contribuire al sito e più in generale alle iniziative che stiamo organizzando per far sentire la nostra voce al di là del web, sulla carta stampata o in incontri pubblici. Se pensate di poter fornire qualche contributo, anche saltuariamente, saremo grati se vorrete contattarci all’email redazione.roars@gmail.com. Siamo anche presenti sui social networks:

Grazie

La redazione di Roars.

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