{"id":40090,"date":"2014-11-11T00:40:03","date_gmt":"2014-11-10T23:40:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.roars.it\/?p=40090"},"modified":"2014-12-18T21:28:29","modified_gmt":"2014-12-18T20:28:29","slug":"proposta-per-la-costituzione-di-unassociazione-italiana-per-la-promozione-della-scienza-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.roars.it\/proposta-per-la-costituzione-di-unassociazione-italiana-per-la-promozione-della-scienza-aperta\/","title":{"rendered":"Proposta per la costituzione di un\u2019associazione italiana per la promozione della scienza aperta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il principio dell\u2019Open Access (accesso aperto) vuole che i risultati &#8211; pubblicazioni e dati &#8211; della ricerca scientifica siano messi gratuitamente a disposizione del pubblico su Internet concedendo a ricercatori e lettori ampi diritti di riutilizzo. L\u2019accesso aperto alle pubblicazioni e ai dati della ricerca scientifica potenzia la diffusione su scala internazionale, comprime il tasso di duplicazione degli studi, rafforza l&#8217;interdisciplinarit\u00e0, agevola il trasferimento della conoscenza alle imprese e la trasparenza verso la cittadinanza, aiuta a garantire la conservazione nel tempo. Riportiamo di seguito l\u2019invito ad aderire alla prossima costituzione di un\u2019associazione italiana per la promozione della scienza aperta .<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principio dell\u2019Open Access (accesso aperto) vuole che i risultati &#8211; pubblicazioni e dati &#8211; della ricerca scientifica siano messi gratuitamente a disposizione del pubblico su Internet concedendo a ricercatori e lettori ampi diritti di riutilizzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Open Access (OA) mira ad abbassare le barriere tecnologiche, economiche e giuridiche che si frappongono tra il pubblico e i risultati della ricerca creando discriminazioni all\u2019interno della stessa comunit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principio dell\u2019accesso aperto risponde all\u2019imperativo morale della pubblicit\u00e0 della scienza e ai valori costituzionali di promozione dello sviluppo della cultura, della ricerca scientifica e tecnica, nonch\u00e9 della libert\u00e0 accademica e scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019estesa letteratura dimostra che l\u2019accesso aperto alle pubblicazioni e ai dati della ricerca scientifica potenzia la diffusione su scala internazionale, comprime il tasso di duplicazione degli studi, rafforza l&#8217;interdisciplinarit\u00e0, agevola il trasferimento della conoscenza alle imprese e la trasparenza verso la cittadinanza, aiuta a garantire la conservazione nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento dell\u2019OA ha mosso passi importanti nell\u2019ultimo decennio. Organizzazioni internazionali, Stati, finanziatori pubblici e privati, universit\u00e0 e istituzioni della ricerca hanno creato l\u2019infrastruttura tecnologica e, almeno in parte, l\u2019architettura normativa per consentire al pubblico di accedere e riutilizzare gratuitamente i risultati della ricerca scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni il principio dell\u2019OA \u00e8 oggetto di politiche internazionali, europee ed italiane. In particolare, l\u2019Unione Europea (European Research Council e programma Horizon 2020) ha posto precisi obblighi normativi per l\u2019apertura delle pubblicazioni e dei dati scientifici frutto di ricerche finanziate con fondi europei. La Commissione Europea, inoltre, ha emanato un\u2019importante Raccomandazione del 17 luglio 2012 rivolta agli Stati membri (2012\/417\/UE). Anche l\u2019Italia con l\u2019art. 4, c. 2, 2-bis, 3 e 4 della L. 112\/2013 ha iniziato a disegnare una cornice normativa della materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Conferenza dei Rettori delle Universit\u00e0 Italiane, il Consiglio Universitario Nazionale, molti Enti di ricerca italiani e istituzioni scientifiche sono impegnati nello sviluppo di politiche di apertura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cresce la sensibilit\u00e0 verso l\u2019argomento, ma permane, soprattutto tra i ricercatori, una scarsa consapevolezza di cosa effettivamente rappresenti l\u2019OA e di come esso si integri nel movimento della \u201cscienza aperta\u201d che incide su tutte le missioni della scienza e su tutte le aree scientifiche, dalle scienze dure a quelle umane e sociali. In particolare, ci si chiede come attuare le politiche di apertura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti sono gli ostacoli che si oppongono a un\u2019effettiva, completa e sistemica attuazione delle politiche di apertura con riguardo alle pubblicazioni, ai dati, alle tecnologie (Open Source), e alle risorse formative on line (c.d. Open Educational Resources). Scarsi incentivi e rigidit\u00e0 sul piano delle procedure di valutazione, una legge sulla \u201cpropriet\u00e0\u201d intellettuale complessa e ostile all\u2019apertura della scienza, limitati investimenti nelle infrastrutture tecnologiche e gestionali, cortocircuiti nella rete dei decisori politici e istituzionali, politiche normative frammentarie e poco coerenti, mancanza di conoscenze, abilit\u00e0 e competenze sulla materia, resistenze all\u2019interno del mondo della ricerca e dell\u2019editoria alle nuove modalit\u00e0 di comunicazione della scienza sono solo alcuni dei fattori che frenano l\u2019estesa e definitiva affermazione della scienza aperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di superare gli ostacoli ora citati, riteniamo necessaria la nascita di un soggetto giuridico che possa condurre, con flessibilit\u00e0 e rapidit\u00e0, le azioni concrete necessarie a diffondere una cultura dell\u2019apertura della scienza che colga pienamente le possibilit\u00e0 offerte dall\u2019era digitale. Per questi motivi, proponiamo la costituzione di un\u2019associazione italiana per la promozione della scienza aperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La promozione della scienza aperta viene realizzata, tra l\u2019altro, mediante le seguenti attivit\u00e0:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Condurre e pubblicare analisi empiriche sull\u2019attuazione dei principi della scienza aperta;<\/li>\n<li>Organizzare attivit\u00e0 convegnistiche e seminariali per diffondere la cultura della scienza aperta;<\/li>\n<li>Organizzare attivit\u00e0 formative volte a creare le competenze delle persone impegnate in organizzazioni, in particolare universit\u00e0 ed enti di ricerca, che attuano i principi della scienza aperta;<\/li>\n<li>Instaurare reti internazionali di collaborazione con soggetti giuridici dediti alla promozione della scienza aperta;<\/li>\n<li>Promuovere la partecipazione dei propri associati a progetti di ricerca internazionali e a bandi per l\u2019assegnazione di fondi legati agli scopi dell\u2019associazione;<\/li>\n<li>Presentare ai decisori istituzionali, e in particolare ai legislatori europeo e italiano, istanze che integrino la promozione della scienza aperta nelle scelte attinenti a materie come quelle della valutazione e della propriet\u00e0 intellettuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 interessata\/o ad associarsi, La preghiamo di comunicarlo con una lettera di intenti entro il 31 gennaio al seguente indirizzo email: roberto.caso@unitn.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se riceveremo interesse tramite la lettera d\u2019intenti, a febbraio 2015 Le comunicheremo i prossimi passi che condurranno alla costituzione dell\u2019associazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Cordiali saluti,<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">11 novembre 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.ssa Stefania Arabito<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trieste (Commissione di Ateneo per l&#8217;accesso aperto alla letteratura scientifica)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Prof. Fabio Benedetti<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trieste (Presidente della Commissione di Ateneo per l&#8217;accesso aperto alla letteratura scientifica)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott. Stefano Bianco &#8211; Laboratori Nazionali di Frascati dell&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Prof. Ermenegildo Bidese<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento (Commissione di Ateneo per l&#8217;accesso aperto alla letteratura scientifica)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Prof. Roberto Caso<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento (Delegato del Rettore per l&#8217;open access e le politiche contro il plagio; Presidente della Commissione di Ateneo per l&#8217;accesso aperto alla letteratura scientifica)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott. Nicola Cavalli<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Editore \u2013 Ledizioni<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Prof. Giuseppe De Nicolao<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Pavia<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Prof. Giovanni Destro Bisol<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 La Sapienza di Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.ssa Rossana Ducato<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott. Matteo Ferrari<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.ssa Paola Galimberti<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Milano (Commissione Open Access Senato Accademico dell\u2019Universit\u00e0 di Milano)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.ssa Paola Gargiulo<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Esperta di Open Access<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Prof.ssa Patrizia Ghislandi<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.ssa Federica Giovanella<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott. Pietro Greco<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Giornalista scientifico e direttore della rivista Scienza e Societ\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott. Paolo Guarda<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.ssa Susanna Mornati<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Esperta di Open Access<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.ssa Valentina Moscon<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Prof. Giovanni Pascuzzi<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Prof.ssa Maria Chiara Pievatolo<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Pisa<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.ssa Francesca Valentini<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Universit\u00e0 degli Studi di Trento (Responsabile &#8211; Ufficio Anagrafe Ricerca, Archivi, Attivit\u00e0 Editoriale; Commissione di Ateneo per l&#8217;accesso aperto alla letteratura scientifica)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il principio dell\u2019Open Access (accesso aperto) vuole che i risultati &#8211; pubblicazioni e dati &#8211; della ricerca scientifica siano messi gratuitamente a disposizione del pubblico su Internet concedendo a ricercatori e lettori ampi diritti di riutilizzo. 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