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Sogno di una notte di mezza estate

Italia, anno 2034.

A quattro anni dall’istituzione della Quinta Repubblica, tutto il Paese guarda con orgoglio ai risultati ottenuti: crescita del PIL al 6%, piena occupazione, produzione agricola e industriale ai massimi storici, autosufficienza energetica, esportazioni che raggiungono vette mai viste.

E’ il nuovo miracolo economico italiano, iniziato nel 2030 quando il Parlamento, dopo anni di continue riforme e controriforme istituzionali, ha deciso all’unanimità di riadottare la Costituzione del 1948.

L’Italia ha saputo costruire in pochissimi anni la più competitiva e dinamica “economia della conoscenza” all’interno dell’Unione, con risultati impressionanti: il 60% della popolazione è in possesso di un titolo di educazione superiore, il 50% ha conseguito una laurea specialistica (nuova ridenominazione della magistrale), il 25% ha completato un dottorato di ricerca.

Il massiccio programma di investimenti in ricerca e sviluppo messo in atto dal Governo negli ultimi anni ha prodotto i suoi effetti.

Il finanziamento alla ricerca si è ormai attestato sul 6% del PIL ed è impiegato al 60% per finanziare la ricerca di base delle Università e degli Enti di ricerca, e al 40% per progetti legati al conseguimento di obiettivi di interesse nazionale.

Tale drastico cambio di direzione rispetto al passato è anche dovuto alla netta svolta strategica dell’Unione Europea, dopo il fallimentare esito del programma Horizon2020, evidentemente troppo sbilanciato sui grandi progetti e sul sussidio alle imprese.

Con il 9° e con il 10° Programma Quadro la Commissione Europea ha ripristinato la tradizionale denominazione dei propri programmi di ricerca e sviluppo, ponendo il focus sui microprogetti con obiettivi concreti e verificabili.

Tutti oggi hanno un’effettiva possibilità di accedere a finanziamenti per fare ricerca e innovazione e questo ha permesso di mobilitare appieno le risorse del sistema delle Università e della Ricerca nei Paesi dell’Unione.

L’Italia è diventata in pochi anni la California d’Europa: fioriscono le nuove piccole e piccolissime imprese che operano nel campo del benessere, della salute, della sicurezza, della cultura, delle tecnologie, del paesaggio e dell’ambiente.

La piena occupazione è stata raggiunta attraverso un grandioso Piano di ricostruzione economica e sociale, una sorta di New Deal ad altissimo contenuto culturale, scientifico e tecnologico.

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E’ stato recentemente inaugurato il tunnel che unisce i laboratori scientifici del Gran Sasso con quelli del CERN di Ginevra: 730 km attraverso due catene montuose, un’opera straordinaria, vero prodigio dell’ingegneria italiana.

E’ stato definitivamente risolto il problema del precariato che affliggeva l’Italia di venti anni fa e, in particolar modo, l’Università: oggi non esistono più posizioni di lavoro a tempo determinato o indeterminato, ma solo posti di lavoro tout court. Si passa da un impiego a un altro con un semplice colloquio e con un paio di lettere di referenze. Il lavoro non si “somministra” più come un medicinale, ma si svolge con dignità e con congrua retribuzione, in ottemperanza all’Art.1 della Carta costituzionale.

Grazie a un lungimirante investimento del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca di più di venti anni fa, il sistema della ricerca italiana è stato in grado di realizzare le “pillole del sapere”, un blando stupefacente che permette a chi lo assume di conseguire risultati eccezionali per la costruzione della “Società della Conoscenza”.

Si va in pensione a 65 anni e l’aspettativa di vita è salita a 95. Chi va in pensione può prestare servizi volontari a titolo gratuito per la Pubblica Amministrazione ma non può ricevere emolumenti in alcuna forma. L’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) si è di conseguenza immediatamente dissolta.

La Pubblica Amministrazione funziona con straordinaria efficienza ed è realmente al servizio del cittadino.

Il CONSIP è stato abolito da anni, dopo aver constatato i deleteri effetti sulla spesa pubblica e sull’efficienza della Pubblica Amministrazione del modello centralistico della riduzione dei centri di appalto. Oggi il modello è quello di “un centro di spesa per ogni testa”: tutti i dipendenti della PA sono stati dotati di carte di credito e gli approvvigionamenti si fanno su Amazon e su eBay, con cospicuo risparmio di fondi pubblici.

L’uso generalizzato delle carte di credito ha reso superflua ogni ulteriore norma in merito alla tracciabilitàdei flussi finanziari: il CUP e il CIG sono solo un curioso ricordo per gli Italiani.

Tutte le norme illogiche e contorte introdotte in passato per contrastare la corruzione, l’evasione fiscale e la fuga di capitali all’estero sono state abrogate molti anni fa e oggi gli Svizzeri fanno la coda alle frontiere per importare valuta nel nostro Paese. Pare che molti capitali transiteranno direttamente attraverso il tunnel Ginevra-Gran Sasso, tra un esperimento e l’altro.

La banda ultralarga è ormai ubiqua e pervasiva: l’Italia è l’unico Paese al mondo ad esser stato capace di garantire la copertura del 100% del territorio in modo gratuito per tutti i cittadini.

La preistorica PEC, con gli strani annessi della firma digitale e della fattura elettronica, è stata abolita per decreto urgente nel 2019 a seguito delle sommosse popolari che aveva generato. E’ stata sostituita in modo geniale con la semplice email, molto più pratica e, soprattutto, gratuita.

Gli acronimi sono stati severamente vietati con un decreto del Presidente della Repubblica nel 2024, dopo aver preso atto della sopravvenuta babelica incomunicabilità fra i diversi comparti della PA che avevano, ciascuno, sviluppato un proprio autonomo linguaggio.

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Le nuove disposizioni del Governo sul reclutamento nelle Università prevedono che, per ogni professore collocato a riposo, vengano riassegnate le risorse per cinque ricercatori.

I punti-organico sono stati dichiarati fuori legge nel 2018 con l’introduzione delle nuove norme anti-riciclaggio.

La legge n.240/2010 (legge Gelmini) è stata dichiarata incostituzionale dalla Consulta già nel 2020 (fino a un recente passato ci volevano almeno 10 anni per accorgersi che una legge era incostituzionale). Il Governo e il Parlamento hanno preso la saggia decisione di non sostituirla con un’altra riforma.

Le Università hanno di conseguenza adottato Statuti logici e comprensibili e possono esercitare in piena autonomia le loro attività istituzionali di ricerca e di formazione superiore, come previsto dall’Art.33 della Costituzione.

I sistemi di valutazione dell’Università non esistono più: da anni ormai tutti si erano resi conto che costavano troppo e servivano a poco, grazie a un blog denominato ROARS che aveva dato dimostrazione scientifica inconfutabile di tale congettura. Per tale merito la redazione di ROARS è stata insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2027.

Oggi si guarda solo ai risultati: al tasso di occupazione dei laureati, alla cultura e alla ricchezza prodotte, al contributo alla crescita e al benessere del Paese.

I controlli pervasivi ex ante e le norme assurde e vessatorie sono solo un lontano ricordo. E’ stato introdotto il semplice concetto di “responsabilità” e tutto si è magicamente risolto.

I corsi universitari sono annuali, con una verifica intermedia a gennaio e con tutti gli esami a giugno. A settembre è prevista una sola sessione di esami recupero. In questo modo si è posto fine alla prolificazione degli appelli di esame, con conseguente azzeramento dei fuori corso e degli abbandoni dei corsi di studio.

A seguito della controversa introduzione, nel lontano 2016, da parte del CONSIP, di costosissimi misuratori del tempo tarati in CFU da appendere obbligatoriamente al collo dei docenti, tutte le Università italiane sono da diversi anni tornate a misurare il tempo in ore e a utilizzare allo scopo dei comuni orologi.

E’ stato introdotto nella Costituzione il divieto assoluto di utilizzare in ambito accademico nuove unità di misura non conformi con il Sistema Internazionale.

L’auto-valutazione è stata dichiarata perniciosa per la salute pubblica dal Ministero della Sanità, che ha di recente lanciato programmi psicologici e psichiatrici di prevenzione.

L’assicurazione di qualità è stata già da molti anni riconosciuta come illegittima da una sentenza della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo ed è oggi impiegata solo per il controllo dei prodotti dell’industria manifatturiera nei Paesi in via di sviluppo.

E’ severamente vietato a tutta la PA, e in particolare alle Università statali, predisporre moduli che richiedono dati e informazioni già in possesso delle stesse amministrazioni o comunque inutili. L’orario di lavoro dei dipendenti pubblici a tempo pieno si è conseguentemente ridotto a 15 ore per settimana, a parità di stipendio, e la produzione scientifica nazionale ne ha sensibilmente beneficiato in termini di aumento delle pubblicazioni e dei brevetti.

I cicli dei dottorati sono stati aboliti e ognuno inizia e finisce il dottorato di ricerca quando vuole, dopo essere stato ammesso da un’Università sulla base di una buona idea per la ricerca.

Le Università e i centri di ricerca sono pieni di ricercatori di tutto il mondo. Particolari condizioni fiscali e di accoglienza facilitano l’ingresso in Italia dei migliori talenti di tutti i Paesi, in particolare di quelli del bacino del Mediterraneo. Speciali barconi dotati di tutti i comfort vengono utilizzati allo scopo dalla nostra Marina Militare.

Per quattro anni consecutivi sono stati conferiti premi Nobel a cittadini nord-africani che operano presso le Università e i centri di ricerca italiani.

Ora basta. Mi devo svegliare.

 

Stamattina devo riempire i moduli per la scheda SUA-CdS e non so ancora cosa scrivere alle voci “conoscenze”, “competenze” e “capacità acquisite”.

arthurrackhammidsummer

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1 commento

  1. 🙂
    Passaggi mitici:
    “Per tale merito la redazione di ROARS è stata insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2027.”
    “E’ stato introdotto nella Costituzione il divieto assoluto di utilizzare in ambito accademico nuove unità di misura non conformi con il Sistema Internazionale.”
    “L’auto-valutazione è stata dichiarata perniciosa per la salute pubblica dal Ministero della Sanità, che ha di recente lanciato programmi psicologici e psichiatrici di prevenzione.”
    .
    E come disse Puck, alla fine di Midsummer’s Night’s Dream:
    “If we shadows have offended,
    Think but this, and all is mended,
    That you have but slumber’d here
    While these visions did appear.
    And this weak and idle theme,
    No more yielding but a dream,
    Gentles, do not reprehend:
    if you pardon, we will mend:
    And, as I am an honest Puck,
    If we have unearned luck
    Now to ‘scape the serpent’s tongue,
    We will make amends ere long;
    Else the Puck a liar call;
    So, good night unto you all.
    Give me your hands, if we be friends,
    And Robin shall restore amends.”
    .
    Per chi vuole, infine, in omaggio al post così come i disegni suggestivi, un video tratto dal film “A Mid Summer Night’s Dream” del 1935, del regista Max Reinhardt. La musica originale era di Mendelssohn, ma in questo video le musiche sono di Loreena McKennitt. The Mummer’s Dance ha temi simili alla composizione di Shakespere.
    http://youtu.be/dwQaMkQ2hjg

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