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«Gli esperti che valutano gli articoli presentati nell’ambito dell’esercizio di valutazione della qualità della ricerca utilizzano anche un algoritmo. Che è stato criticato perché porterebbe a errori di giudizio. Ma la critica non è fondata e la proposta alternativa prevede scelte arbitrarie». Così ha scritto Sergio Benedetto su la Voce.info, additando però come “proposta alternativa” un algoritmo che Roars non aveva proposto.  Per evitare che un equivoco simile si ripeta anche per l’abilitazione scientifica, la Redazione Roars ha deciso di rendere pubblica la propria proposta alternativa. Si tratta di una formula per la valutazione dei ricercatori, basata su alcuni semplici parametri e che tiene conto dell’età accademica (risultando pertanto applicabile per l’abilitazione di I e II fascia, nonché per la selezione dei commissari). Non siamo noi ad averla inventata, ma,  allineandoci ad una “best practice” osservata in occasione della selezione dei membri dei Consiglio Direttivo ANVUR, la riportiamo come se fosse farina del nostro sacco, senza curarci di citarne la fonte. Nella convinzione che anche la nostra formula, non diversamente dagli algoritmi proposti dall’Anvur, sia largamente perfettibile, la sottoponiamo ai nostri lettori per raccogliere commenti e proposte di miglioramento.

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LA FORMULA

formula_valutazione

dove

  • a=numero anni di servizio,
  • l=numero lavori,
  • m=numero lavori migliori,
  • i=il migliore indice preso dal proprio database preferito (es. H-index).

Inoltre,

  • ln=logaritmo naturale,
  • e=numero di Nepero.

Il pregio della formula è la sua capacità di calcolare in modo oggettivo come sia messo il ricercatore sottoposto a valutazione. A differenza, di altre formule che danno risultati approssimati e che richiedono correttivi di vario genere, la nostra “formula universale” ha anche il pregio di ammettere una soluzione in forma chiusa, che sveleremo tra qualche giorno.

 

 

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10 Commenti

  1. Proposta. Aggiungerei (fonte, io sì che la dichiaro, mica come altri): Perrault – Grimm, 1697 – 1857, “Cappuccetto Rosso”, modificato):

    Lc = Lunghezza (dei) Canini, per meglio mordere gli altri concorrenti
    Tag= Tasso Acutezza Gomito, per meglio sgomitare
    Nsp = Numero (della) Scarpa (a) Punta, dernier cri, per meglio scalciare; per non creare discriminazione di genere, le donne possono usare in alternativa Ats, Altezza (del) Tacco (a) Spillo.

  2. A proposito di ANVUR … è degna di nota l’indagine della Procura di Roma sull’ex membro del Consiglio Direttivo Giuseppe Novelli (ora rettore di Roma Tor Vergata).

    Stando a questo articolo

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/16-06/160617/5C7GVN.tif

    avrebbe minacciato un ricercatore di bloccargli la carriera se non avesse ritirato un ricorso.

    Ma non erano proprio questi i comportamenti baronali che l’ANVUR si proponeva di contrastare?

    • Non tutti i rettori sono così. Che poi Gelmini ed altri, dichiarando di voler contrastare il cosiddetto strapotere baronale, o non sapevano di cosa stavano parlando, ma se lo sapevano (propendo per questo alla luce di altri fenomeni e accadimenti di più ampia portata), era pura e vuota propaganda populistica. Se prima esisteva tale potere, evidentemente non spalmato uniformemente dappertutto, anzitutto si manifestava, se e quando si manifestava, sotto fattispecie diversificate e alle volte sofisticate. Queste manifestazioni si sono ancor di più diversificate nell’era postgelminiana, in virtù della diminuzione dell’esercizio democratico e della standardizzazione-burocratizzazione-formalizzazione ergo opacizzazione di tutto, inappellabili e imposte dall’alto, e permeano capillarmente e per lo più invisibilmente, più di prima. Stavo scrivendo “peggio di prima”, ma siccome non per tutti è un male poiché certuni ne possono trarre vantaggi immateriali e materiali e possono costituirsi in classi privilegiate, mi sono corretta. Chi non aderisce e non condivide diventa un escluso, e anche qui la tipologia è varia.
      Una via percorribile ed efficace, semplice e rapida, per contrastarne il consolidamento sarebbe stato il rifiuto della vqr 2010-14. Non avendolo fatto massicciamente, si è arrivati a dover ingoiare anche le impietose risposte di sottosegretari “al servizio di tutti, servi di nessuno” in merito agli scatti di anzianità persi definitivamente e ad altro (https://www.scribd.com/doc/315476529/XVII-LEGISLATURA-SEDUTA-DEL-10-GIUGNO-2016, p.3 sgg.). I colleghi più giovani evidentemente non si rendono conto, oltre alle nuove assunzioni che non ci saranno, cosa significherà leggere con i propri occhi nei documenti sulle ricostruzioni di carriere (se ci saranno) o relativi al pensionamento (che verrà prima o poi per chi c’è in qualche modo), che il periodo 2010-15, per il quale invece si sono pretesi, con svariati tipi di pressione baronale, gli adempimenti vqrreschi, semplicemente NON ESISTE.

  3. io non ho capito come calcolare la formula. Mentre “a” ed “l” sono chiaramente definiti non capisco come ottenere “m” ed “i”. Cosa vuol dire lavori migliori? Il valore dell’H index dipende dal database usato WOS, Google scholar ecc. quale si deve usare? Infine perché é migliore questo indice del per esempio ampiamente usato H?

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